Il sabato della vergogna

Vergogna. E’ l’unica cosa che mi viene in mente dopo aver assistito all’indegno spettacolo andato in scena sabato sera al Meazza.

In primis sugli spalti, dove nonostante divieti, limitazioni, controlli, tessera del tifoso, è successo di tutto. In mezzo agli interisti c’erano ovunque tifosi napoletani, molti dei quali hanno avuto un comportamento che definire incivile è un eufemismo. Senza scendere troppo in dettagli, ho notizie che in tanti settori dello stadio si è sfiorato o addirittura è scattata la rissa. Sia chiaro, il problema non è la presenza in se per se di tifosi ospiti (di qualunque squadra essi siano), ma i comportamenti che questi assumono. In una situazione come quella di ieri lo scontro è pressoché inevitabile, vista anche l’inadeguatezza delle strutture e delle misure preventive. Purtroppo questa  è l’incredibile realtà italiana attuale.

In campo invece  la partita ha visto come unico protagonista l’arbitro Rocchi, che con le sue decisioni ha condizionato in maniera determinante l’andamento del match. Mi fanno ridere gli opinionisti televisivi che cercano di commentare l’incontro, facendo finta di ignorare l’accaduto. Ogni analisi tecnica è inutile, falsata, perché la contesa si è conclusa nel momento in cui quel signore di giallo vestito ha deciso di mettere in scena il secondo atto della farsa, inventando un rigore a favore del Napoli con relativa espulsione di Obi per doppia ammonizione. Il primo atto era andato in scena in precedenza, quando il direttore di gara aveva ammonito in maniera assurda lo stesso Obi, reo di aver sottratto palla in maniera regolarissima ad un avversario. Con tutto S.Siro in piedi ad applaudire la bellissima giocata del giovane nigeriano, l’unico a rilevare il fallo è stato il fischietto fiorentino, che non contento ha addirittura mostrato il cartellino giallo al nostro numero 20.

“Arrabbiato… Beh arrabbiato… Resti deluso per il livello dell’arbitraggio, perchè così scarso, testardamente scarso, nel senso che la sua scarsezza è durata per novanta minuti”. Queste le parole di Massimo Moratti a fine partita (fonte: www.Inter.it), che in merito all’espulsione di Ranieri ha poi aggiunto: “Non ha avuto nemmeno il coraggio di mandarlo fuori quando era in campo, ma gliel’ha mandato a dire e quindi io credo che fare tanti sforzi per poi trovarsi un personaggio che proprio non è all’altezza del proprio ruolo è una cosa che dà fastidio, è un danno grave alla società, e spero che facciano qualche cosa, o di non ritrovarmelo più di fronte perchè molto sinceramente non fa nessun piacere ed è una persona che mi ha e ci ha danneggiato tantissimo. È stato terribile oggi, terribile”. Infine: “Il Napoli, per conto mio, è una bellissima squadra, non ha nessuna colpa di quello che è successo perchè loro hanno fatto la loro partita e l’hanno fatta bene. Ma non possiamo dire se il Napoli ha meritato di vincere perchè si tratta di una partita che a un certo punto, stupidamente, ma molto stupidamente, è stata rovinata. Sarebbe potuta essere una delle più belle che vedevamo allo stadio. Se ho incrociato Braschi nel dopo gara? No, non ho incrociato nessuno”. Con ieri sera, nelle diciassette volte che Rocchi ha diretto l’Inter, come ci fanno notare gli amici di Interfans ben sette sono stati i nerazzurri espulsi. Una bella media, degna più di un bomber di razza che di un direttore di gara.

Viste le parole del presidente ai media, spero che la nostra società si farà sentire anche nelle sedi competenti, perché ieri sera è stata, seppur più clamorosa, l’ennesima occasione in cui quest’anno siamo stati penalizzati. Ed è inutile insistere con la favoletta, ripetuta anche da tanti interisti, che “una grande squadra deve vincere nonostante l’arbitro” . Perché con una direzione di gara come quella di ieri sera non c’è nulla da fare. La sconfitta è assicurata, chiunque sia in campo, chiunque sieda in panchina. E a tal proposito, viste le tante polemiche del passato e visto che non lo avevo ancora fatto, approfitto dell’occasione per salutare il nostro nuovo allenatore Claudio Ranieri. Mister, ha visto quanto è impetuoso il vento del nord? Benvenuto tra noi!

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