Bologna-Inter 1-3

L’obiettivo principale era quello di ottenere tre punti e così è stato. Intendiamoci, Ranieri, nei soli due giorni in cui ha lavorato con la squadra non ha fatto miracoli, ma al nuovo mister va ascritto il merito di aver ridato entusiasmo e soprattutto un’identità alla compagine nerazzurra, ritornando a quel 4-4-2 che ha fatto le fortune dell’Inter degli ultimi anni. E la differenza c’è stata, soprattutto nel primo tempo, dove si è rivista una squadra molto più solida e sicura nelle retrovie, aggressiva e che in avanti ha creato diverse  palle gol.

Dopo otto minuti è Samuel, sugli sviluppi di un calcio di punizione, ad avere tra i piedi la palla del possibile vantaggio, ma la sua conclusione di destro da pochi metri va a sbattere su Gillet. Passano un paio di minuti e, da una palla persa dai nostri a centrocampo, scaturisce l’occasione più ghiotta per i rossoblu: Konè lancia Di Vaio che si presenta solo davanti a Julio Cesar, ma fortunatamente il centravanti felsineo spara alto. I nostri a questo punto prendere in mano il pallino del gioco. Al 13’ una bellissima conclusione dai venticinque metri di Forlan va a sbattere sul palo alla sinistra di Gillet. Al 17’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Coutinho conclude  dal limite ma la palla sfiora il palo e termina sul fondo. Al 29’ una buona triangolazione libera Forlan per il cross, ma Pazzini, per pochi centimetri, non riesce ad impattare di testa la sfera. Al 39’ finalmente arriva il gol: Forlan, nel cerchio del centrocampo, con una grande giocata si libera di Mudingayi e galoppa verso l’area avversaria, lancio per Cambiasso che al volo serve per Pazzini;  conclusione rasoterra dal limite dell’area del numero 7 e palla che si infila in fondo al sacco nonostante il tocco di Gillet. Si va quindi al riposo con l’Inter avanti per 1-0.

La ripresa si apre con un’altra occasione per i nerazzurri: percussione centrale di Coutinho con conclusione ribattuta da un difensore, sulla sfera si avventa Cambiasso, oggi apparso in ripresa,  che con un pallonetto scavalca il portiere. Sembra fatta,  ma la palla sbatte sulla faccia superiore della traversa e termina sul fondo. A questo punto, forse complice la stanchezza, i nostri arretrano un po’ troppo il baricentro, lasciando il pallino del gioco in mano al Bologna. I rossoblu attaccano, ma non riescono ad impensierire più di tanto  la difesa interista, se non sullo sviluppo di calci piazzati. All’ottavo minuto Di Vaio incorna una punizione battuta dalla destra, ma Julio Cesar si distende e devia in angolo. Tre minuti dopo Ranieri toglie Coutinho ed inserisce Jonathan. Poco dopo sarà Obi, con qualche problemino fisico, a lasciare il posto a Muntari. Al ventesimo altro ottimo intervento del numero 1 interista che devia in corner un calcio di punizione ben battuto da Ramirez . Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina Samuel e Portanova terminano a terra. Tagliavento non ha dubbi e concede il penalty. Il replay dell’azione mostrerà che la decisione del direttore di gara è, usando un eufemismo, quantomeno discutibile. Diamanti dagli undici metri trasforma, nonostante Julio Cesar riesca a toccare il pallone. A questo punto l’Inter si scuote e tenta di riportarsi in avanti. Ranieri sfrutta l’ultimo cambio, togliendo Forlan ed inserendo Milito per l’assalto finale. Paradossalmente però è il Bologna a sfiorare il gol del sorpasso, con un calcio di punizione di Ramirez che attraversa tutta l’area senza che nessuno riesca ad assestare il colpo vincente. Sul capovolgimento di fronte Cambiasso serve Pazzini che di tacco fa proseguire Milito. El Principe si trova a tu per tu col portiere, ma al momento di concludere viene steso da Morleo. Rigore per i nerazzurri ed espulsione per il difensore rossoblu. Dal dischetto lo stesso Milito trasforma. 2-1 e palla al centro. Sopra di un gol e di un uomo l’Inter gestisce i minuti finali. Muntari conclude a rete, ma Agliardi, subentrato a Gillet, disinnesca la conclusione. Al 42’ Zanetti, dopo una progressione delle sue, viene steso ai venticinque metri. Muntari batte la punizione crossando in area e Lucio, con un perentorio colpo di testa, insacca il gol che chiude l’incontro. Nonostante i cinque minuti di recupero non succede più nulla. Missione compiuta per mister Ranieri. Adesso sarà fondamentale confermare i progressi visti oggi già dalla partita di martedì prossimo di Mosca.

Pagelle:  Julio Cesar 6,5, Nagatomo 6, Lucio 6, Samuel 6,5,  Chivu 6,5; Coutinho 6,5 (Jonathan 6), Zanetti 5, Cambiasso 6, Obi 6 (Muntari 6), Pazzini 7,  Forlan 6 (Milito 6,5)

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