Mi dissocio.

Come è stato più volte ribadito, questo blog non ha una linea editoriale. Ogni redattore ha la possibilità di esprimere le proprie idee, indipendentemente dal pensiero degli altri. A volte capita quindi di trovarsi in disaccordo e di discutere delle nostre divergenze. Personalmente trovo che la bellezza e la forza del nostro spazio virtuale sia proprio questa: dare la possibilità a tutti di esprimere il proprio punto di vista. E la cosa non è limitata ai soli “baristi”, ma si estende anche a (quasi) tutti gli utenti che ogni giorno leggono e commentano, naturalmente restando nei limiti della decenza e del rispetto.

Premesso ciò vorrei quindi tornare sulla questione che nelle ultime ore ha infiammato i commenti, sulla quale sono emersi vari punti di vista: la conquista da parte dei cugini dello scudetto numero 18.

Riprendo quindi un passo del precedente post scritto dal nostro NK , per fare alcune considerazioni.

AC Milan è Campione d’Italia 2011.

Quelli che nel 2006 “ce lo avete scippato”, nel 2007 “mettetelo nel culo”, nel 2008 “lo avete rubato”, nel 2009 “in Europa non vincete mai” e nel 2010 “non è il vero triplete” sono Campioni d’Italia.

E per questo motivo ci congratuliamo con loro

Condivido in pieno tutto, tranne la frase di chiusura. Perché di congratularmi con quella roba la io non ne ho proprio intenzione. Prendo atto della loro vittoria, del fatto che ci hanno battuti in entrambi gli scontri diretti, che al momento hanno 6 punti in più in classifica e che nell’albo d’oro della Serie A apparirà il loro nome come vincitori per la stagione 2010-2011. E li mi fermo. Senza insultarli, senza cercare di sminuire un titolo comunque prestigioso, senza entrare nel merito della legittimità di questa vittoria, senza andare a cercare presunti complotti o favori arbitrali.

Non gli faccio i complimenti per il semplice motivo che nei 5 anni passati in cui abbiamo vinto e stravinto in Italia, in Europa, nel Mondo, di congratulazioni da parte loro non ne sono mai arrivate. Anzi, alla prima occasione hanno sempre cercato di ridimensionare i nostri successi, tirando fuori le scusanti più ridicole già sopra specificate. Per non parlare di alcuni comportamenti durante i festeggiamenti delle loro vittorie. Perché lo sfottò è ammesso, anzi è il sale del tifo. Ma quando si trasforma in insulto, dileggio gratuito, allora non può essere proprio accettato. Vero Sig. Gattuso? Vero Sig. Abate?

Noi, per fortuna, non siamo come loro e per confutare questa tesi potrei portarvi mille esempi, ma credo non ce ne sia bisogno. Come non credo ci sia bisogno di complimentarsi per dimostrarlo ulteriormente.

Dal mio punto di vista chi si è comportato in questo modo non avrà mai congratulazioni.

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