Incendio? Quale incendio?

Per chi non lo sapesse, il blog è stato offline tutta la mattina a causa di un incendio nella server farm di Aruba. Vorremmo innanzitutto tranquillizzarvi sul fatto che stiamo tutti bene, nessuno si è fatto male e ci hanno spiegato che è tutto normale: i server di Aruba si incendiano così (un po’ come gli stop dei brasiliani, insomma).

Ora però, mentre MissGreen toglie via la cenere e spruzza un po’ di deodorante per ambiente per toglier via questa puzza di bruciato (non mi perdonerà mai per questa frase, me la farà pagare carissima), la nostra intelligence (ovvero la stessa MissGreen, mentre Grappa e Vinci le regge il portatile e io le porto a spasso il cane) (dovevo recuperare la frase di prima, in qualche modo) sta lavorando alacremente e con la massima professionalità per capire cosa è potuto succedere, come si è potuto scatenare questo incendio e, soprattutto, chi è stato a causarlo.

Guido, su Facebook, fa il nome del principe di tutti i sospettati: Galliani. Pare però che il geometra abbia un alibi di ferro: l’ho visto personalmente infatti alle prese con una calcolatrice nel tentativo di capire quanti punti di vantaggio avesse il suo Milan. Venendo via da una Milanello come al solito imbiancata mi sono però imbattuto in Max Allegri, che si è subito dimostrato molto interessato alla ricerca e ha voluto dirmi la sua idea:
“Nick, io lo so chi è stato”
“Chi, Max?”
“Prometti di non dirlo al capo?”
“Certo, figurati”
“Secondo me sono stati i carabin…” in questo momento gli squilla il telefono. “Pronto? Presidente! Sì, buongiorno! Tutto bene, tutto bene…lei? Carabinieri? No, io non ho parlato di Carabinieri! Fossi matto! La nostra Gloriosa Arma? No, no: stavo giusto dicendo a Nick che secondo me son state le Brigate Rosse…eh, guardi…i soliti comunisti di merda…che gente, davvero…ah, non venga a dirlo a me. Sì, sì, certo…buone cose anche a lei, mi saluti tanto La Russa.”
Max è scappato via senza proseguire la conversazione.

Nella mattinata si vagliano decine e decine di ipotesi. Alessandro sospetta fortemente di Samuel e suggerisce di punirlo con tre giornate, Gavino pensa che sia stato Busquets ma l’ipotesi viene immediatamente scartata nel momento in cui il catalano viene avvistato mentre finge un ustione di primo grado: il fiammifero, però, era ancora intatto. L’intrigo si fa intenso e assume contorni internazionali: c’è chi fa il nome di Gheddafi, che in effetti risulta avere ustioni (vere, a differenza di Busquets) in varie parti del corpo ma sostiene che siano dovute alle bombe.

Ad un tratto l’ipotesi che non t’aspetti.
L’idea è nella testa di molti, ma nessuno ha il coraggio di azzardarla.
E’ Michele che, nella tensione generale, alza la mano e dice:
“Secondo me è stata l’Unicef”.
Un complotto dell’associazione umanitaria, per vendicarsi dell’appoggio incondizionato che diamo a Mourinho? Credibile, estremamente credibile.

Il cerchio si stringe intorno all’Unicef, quindi, che non riesce a fornire un alibi abbastanza solido.

E quando ormai sembra tutto finito, MrSarasa torna da una sua ricerca personale con i nomi dei veri colpevoli, che scagionano l’associazione: sono stati William e Kate, per avere tutti i riflettori puntati addosso.

Finisce il matrimonio, e il sito ritorna online. C’è bisogno di altre conferme?
(e alla fine della cerimonia i due sposi si sono affacciati al balcone, hanno baciato la maglia e la folla ha intonato un “non si vende Kakà”)

[Pochi istanti dopo, ci telefona Tremonti chiedendoci lumi su un’insospettabile aumento del PIL ottenuto in concomitanza con la nostra permanenza offline. Non sappiamo cosa rispondere, per fortuna la telefonata viene interrotta da un avviso di chiamata. E’ Walter Mazzarri.

“Nick…io, in proporzione, il fuoco l’avrei appiccato meglio”]

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.