Toto allenatore

Il fastidioso tam-tam delle ultime settimane ha creato molta confusione nei tifosi interisti, in ansia per l’annuncio del nome del nuovo allenatore. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, individuando, senza alcun pericolo di speculazioni mediatiche, una ristretta rosa di santoni della panchina dalla quale, al di là di ogni ragionevole dubbio, uscirà il nome del prescelto.

Sono cinque nomi, uno più allettante dell’altro. Si comincia:

1247498125mondonicoMondonico:

duttile, estroso, eclettico: rispecchia in pieno il profilo dell’allenatore ideale. E’ l’uomo che ha portato una ventata d’aria fresca in Italia con quel gioco sprezzante ed audace, tutto scambi rapidi e movimenti ad attaccare lo spazio, che ha creato forti imbarazzi anche nelle retroguardie più organizzate. Indimenticabile la sua Fiorentina 2004/2005: Viali a far muro dietro, Donadel in cabina di regia a dispensare calcio e Portillo là davanti. Che spettacolo, che fluidità! Quelle pallonate altissime a cercare le sponde di testa dell’ariete Miccoli sono entrate nel cuore di molti. Senza dubbio, il mio favorito per la nostra panchina.

zaccheroni

Zaccheroni:

per dirla alla Galliani, ha “le physique du rôle” per allenarci. Anch’egli, come Mazzarri, ha fatto incetta di trofei negli ultimi anni, maturando una certa esperienza internazionale che lo ha portato ad essere ben visto e temuto anche aldifuori dei confini nostrani. Importante è il rapporto viscerale che riesce ad instaurare con i suoi giocatori: di quelli che ha allenato, nessuno ricorda il suo nome e le sue sembianze, mentre sono in molti quelli ancora convinti che Albergo sia un onesto magazziniere.
Porterebbe con sè Diego, trequartista che ha elevato a livelli esponenziali, e il suo staff, composto da Raoul il piadinaro e Gigi, detto “magnafurmigh”, guru della salsa verde.

ferrara-ciro-300x250Ferrara:

certamente il migliore della sua generazione. Tecnico di polso, ha appreso da un misterioso stregone delle leggendarie tecniche di allenamento, tecniche che ha subito messo in pratica suscitando lo stupore e l’ammirazione degli autorevoli giornalisti che erano accorsi alle sue prime sedute da mister della Juventus. Grazie ai suoi miracolosi esercizi, i giocatori bianconeri hanno forgiato il loro fisico e sono divenuti indistruttibili, come conferma l’esiguo ammontare di infortuni occorsi durante la stagione (tournèe in Canada compresa). Nonostante ciò, al tempo, ai più non era sembrata una grande idea affidare una panchina tanto scottante al vice di Lippi: un po’ come ingaggiare la controfigura di Alda D’Eusanio per posare per la copertina di Playboy. I suoi detrattori, però, sono stati smentiti dai fatti: Ciro, ad un anno di distanza, è lanciatissimo.

12404119481209454294FOTO06Mazzarri:

qui forse sto volando un po’ troppo in alto. L’uomo che ha dovuto cambiare casa per far spazio alle tonnellate di allori conquistati è infatti, probabilmente, soltanto un bellissimo sogno.
Riattaccando di prepotenza il telefono in faccia a Perez, Walter si è, di fatto, tolto dal mercato; sognare però, in fondo, cosa costa?
Ve lo immaginate un frizzante 3-5-2 con Grava terzo in difesa, Sneijder panchinato duro a favore di Pazienza, uomo ovunque, e  Quagliarella a fare a sportellate là davanti? Il pensiero è fin troppo ardito: cercate di nascondere i vostri imbarazzi intimi, se non volete fare figuracce.

35189_newsTassotti:

dev’esserci sicuramente un motivo, se il Milan lo tiene nascosto da così tanti anni. In via Turati paiono restii a concedergli responsabilità: dal 2001, è vice allenatore, vice preparatore, vice bidello e vice escort ai galà di palazzo Grazioli. Il perchè di tutto ciò è presto detto: Mauro dev’essere sicuramente un genio, e al Milan non possono permettersi di mandare allo sbaraglio uno che ne capisce davvero. Leonardo ne è l’ultimo esempio: appena ha dato qualche segnale di intelligenza e buonsenso, è stato cacciato.
In un eccesso di ingordigia, potremmo tentare di ingaggiare anche Galli, in modo da permettere a Tassotti di essere il vice di qualcuno anche da noi. Ma questo è fantacalcio, questi sono nomi grossi, torniamo coi piedi ben saldi a terra.

In definitiva, i nomi sono questi: come caschiamo, caschiamo bene.

About Grappa

Il mio sogno è vedere Klopp a San Siro con una tutaccia nerazzurra che si fa espellere ad ogni partita per aver staccato la testa al quarto uomo. Passo il mio tempo a ciarlare di santoni calcistici o presunti tali, ma in realtà mi ispiro a Fassone. Inoltre faccio una carbonara che te dico fermate.