L’attacco al Chelsea

Dopo i veleni del campionato, è ora di pensare al calcio. Testa alta e occhi puntati sul Chelsea di Carlo Ancelotti in quello che, al netto delle energie buttate contro la Sampdoria, può rivelarsi un match chiave per la crescita di questa squadra. Fatta per grandi linee la formazione, i dubbi maggiori riguardano l’attacco. I numeri di Diego Milito, il momento di forma di Goran Pandev, la forza e l’abitudine a certi livelli di Samuel Eto’o, il dominio tecnico e l’imprevedibilità di Mario Balotelli: chi titolare contro il Chelsea?

Samuel Eto'o

Fatti sentire, Samuel

Per ognuno di loro andrebbe fatto un discorso a parte. Innanzitutto Eto’o, che ha rilasciato due dichiarazioni esplicite e dello stesso tenore in pochi giorni: “Contro il Chelsea voglio giocare”. Samuel, finora sempre silenzioso nel rispetto delle scelte dell’allenatore e del bene della squadra, sente il big match come la sua partita. Ed è comprensibile: è per queste partite che è arrivato a Milano, per ridurre il gap dalle grandi d’Europa, per riuscire dove anche Ibrahimovic aveva fallito, per far compiere all’Inter il definitivo salto di qualità. Il momento di forma non è dei migliori, ed è evidente, ma non ci può essere partita migliore per riscattarsi e, soprattutto, non ci può essere partita peggiore per lasciarlo fuori. Dal punto di vista tecnico, tattico e umano. Mourinho non si priverà di lui, a costo di tirarlo fuori dopo 45′ minuti di nulla: Samuel Eto’o sarà della partita.

31 presenze, 2581 minuti giocati, 16 gol. Per Diego Alberto Milito parlano i numeri. Una stagione strepitosa quella dell’argentino, sulla falsariga della precedente, che seppure con qualche singola partita di pausa lo sta portando ad esprimersi a livelli inaspettati per molti. 4 convincenti presenze e 1 gol in Champions League rispondono anche a chi lo vorrebbe non abituato ai grandi palcoscenici europei e tutto da testare in certe situazioni. Possibile lasciarlo fuori? Difficile, molto difficile. Alla fine, complice anche l’infortunio di Balotelli, Mourinho si affiderà alla coppia titolare di inizio campionato. El Principe davanti, Eto’o intorno a lui. Per attaccare il Chelsea con la velocità del camerunense e la sapienza tattica dell’argentino. Con il nome di Samuel e l’istinto omicida di Diego.

Mario Balotelli non ha bisogno di numeri, di presentazioni, di parole. A 19 anni, è lui l’arma in più dell’Inter in Italia e, soprattutto, in Europa. La partita giocata contro il Rubin Kazan non ammette repliche, e l’impressione è che senza il suo infortunio Milito non sarebbe stato così sicuro del posto. L’infortunio però c’è e, anche se Mario si è allenato col gruppo e dovrebbe essere tra i convocati per il Chelsea, probabilmente un posto nell’11 titolare gli resta precluso. Si accomoderà in panchina, pronto a entrare per sparigliare le carte in tavola. Quando avremo capito se Eto’o sarà ai suoi livelli o no, quando avremo capito se Milito confermerà il trend stagionale. Quando il Chelsea sarà meno fresco e la follia calcistica di Mario potrà sfogarsi liberamente. Quando potrà fare più male.

Infine lui, Goran Pandev. Arrivato tra i dubbi e i punti interrogativi di 3 partite giocate in 6 mesi con pochi e blandi allenamenti, ha stupito tutti sin dal suo primo impiego a Verona. Fisicamente tra gli attaccanti nerazzurri è quello che sta meglio, e la sua panchina a San Siro contro la Sampdoria poteva anche far pensare a un impiego a sorpresa contro il londinesi. I nomi che gli stanno davanti, però, pretendono rispetto. L’impressione è che potremo vederlo in campo se la partita sarà “quadrata” e si metterà in un certo modo, per noi tutt’altro che negativo, o se, al contrario, ci sarà un “tutti dentro” che in un’andata di uno scontro a eliminazione diretta sembra in realtà improbabile. Se toccherà a lui, comunque, saprà come farsi trovare pronto.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.