Ci siamo concessi un Lussio…

lucioCampione del Mondo nel 2002, vincitore delle Confederations Cup nel 2005 e nel 2009, 3 Campionati tedeschi, 3 Coppe di Germania, 2 Ligapokal.  Tutto da titolare. Questo il palmarès di Lucimar Ferreira da Silva, in arte Lucio.

Classe 1978, capitano della nazionale brasiliana, impara larte del difendere nel Planaltina e comincia la sua carriera professionistica a 19 anni nel Guarà prima di essere ceduto, pochissimi mesi dopo, allInternacional di Porto Alegre.

51 presenze, 5 gol e una sicurezza da veterano gli sono più che sufficienti per mettersi in evidenza agli occhi degli osservatori europei e di Vanderlei Luxemburgo, ct della nazionale che lo convoca per i Giochi di Sidney prima e per la nazionale maggiore poi, nella quale esordirà in unamichevole contro il Cile per non perdere più il posto nonostante limmediato cambio di commissario tecnico.

Da quella amichevole la carriera di Lucio subisce una svolta: arriva il Bayer Leverkusen che lo porta in Europa per costruire il periodo più glorioso e sfortunato della sua storia: insieme a Butt, Nowotny, Ballack, Zè Roberto e Schneider, Lucio porta il Bayer a due secondi posti in Bundesliga e a quella che viene ricordata come una delle stagioni più sfortunate della storia del calcio.

E la primavera del 2002 e il Bayer sfiora il treble ritrovandosi però con gli ormai famigerati zeru tituli: seconda in campionato dove perde 5 punti nelle ultime tre giornate, finalista perdente (4-2) in Coppa di Germania contro lo Schalke04 e finalista perdente (2-1) in Champions League contro il Real Madrid quando, comunque, Lucio si toglie la piccola soddisfazione personale di realizzare il gol del momentaneo pareggio. Dopo 92 presenze e 15 gol lascia un ricordo indelebile a Leverkusen dove, fra le altre cose, i tifosi lo inseriscono nella “squadra del secolo” del Bayer insieme a molti compagni di quella sfortunata stagione.

Nel 2004 passa al Bayern di Monaco dove riesce finalmente ad arricchire il suo palmarès e ad affermarsi davanti al mondo come uno dei migliori difensori centrali in circolazione: già nel 2002 era stato lunico, insieme a Marcos e Cafu, a restare in campo ogni minuto nel Brasile Campione del Mondo, ma da qui in poi il suo posto in squadra non viene messo più in discussione, arrivando a giocare da titolare i Mondiali del 2006 e le Confederations del 2005 e del 2009, vinte entrambe grazie al suo fondamentale apporto (soprattutto in quella del 2009, dove Lucio realizza all84 il gol del decisivo 3-2 nella finale contro gli USA).

188cm per 84kg, non è solo limponenza fisica il suo punto di forza: estremamente tecnico, è un difensore abilissimo a giocare sullanticipo e bravissimo nel colpo di testa, arma che sa usare molto bene anche in attacco. Gli piace uscire dallarea a testa alta e palla al piede e andare ad impostare lazione fino oltre il centrocampo.

Oltre ad essere esattamente il tipo di difensore che voleva Mourinho, ha anche le caratteristiche ideali per sposarsi al meglio con Walter Samuel (anche se Mourinho in queste prime amichevoli lo prova spesso con Chivu): un destro e un mancino, uno che gioca in marcatura e uno sullanticipo, entrambi quasi insuperabili nel gioco aereo, possenti fisicamente e nonostante questo non lenti.

Presumibilmente Samuel guiderà la linea e al brasiliano sarà lasciato il compito di dare il via al gioco in una coppia di centrali difensivi che, sulla carta, non ha eguali al mondo. Aggiungendo alla linea difensiva Maicon e Santon risulta evidente come il nuovo numero 6 nerazzurro va a completare un reparto difficilmente migliorabile, quello dal quale iniziare a costruire le nostre fortune per la stagione 2009-2010.

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About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.