Sincerità

Helen+Swedin+Launches+New+Nokia+5310+Nokia+rwnLxoY2CZxl“Quello che non posso fare è fare miracoli. Merlin, Harry Potter, non sono io sicuramente “. José Mourinho

Un Mourinho decisamente realista nella prima uscita mediatica stagionale. Il mercato è bloccato da 4 operazioni in uscita che impediscono le ultime 2 in entrata: un difensore centrale (Carvalho) e un trequartista (Deco o Snijder). Si può pensare che Mourinho abbia espresso le proprie opinioni per sottolineare limmobilismo della società, in realtà ha più volte ribadito che non intendesse lamentarsi né col presidente (“che, anno dopo anno, regala tanto allInter e fa di questa squadra praticamente la sua vita”) né con Branca, né con Oriali.

Di certo la sua analisi sulla doppia anima della Champions porta tutti con i piedi per terra. La competizione dei dettagli (“amici”) e la competizione della qualità. LInter di oggi non è attrezzata per vincere la Champions e probabilmente non sono Carvalho e Deco che sposteranno lago della bilancia sul secondo fronte. I detrattori parleranno delle classiche mani avanti, anche in virtù di un Moratti euforico che si è lasciato sfuggire un paragone improponibile col Real.

Mourinho ha solo detto la verità. Per lo scudetto siamo la squadra da battere, per la Champions avremo bisogno di un colpo di fortuna (più di uno, probabilmente). E semplicemente la realtà delle cose. Questo non significa considerarsi battuti in partenza, ma solo non crearsi false illusioni destinate a sfociare nella delusione consueta verso linizio della primavera. Dire che non sia in grado di fare miracoli come Merlin o Harry Potter, nella sua simpatica banalità, significa dare il giusto peso ai ruoli, sul campo e fuori. Il low profile di Mou è un buon segnale. Moratti lo accontenterà, forse potrà virare più sullidentikit lasciando Deco alla corte del principe Carlo, ma seguirà le direttive del tecnico. Altrimenti non avrebbe avuto senso nemmeno il suo ingaggio.

EnzoPaoloNedved (cit.)
Come furono ridicole le proteste e le petizioni dei tifosi j**entini contro Deki lo scorso anno, per poi ritrovarsi a tifare linutile Poulsen, sono prive di senso le contestazioni del tifo nerazzurro verso il t(r)uffatore biondo basate sul suo passato bianconero. Se lobiettivo (unico) è lincremento della produzione di bile dei tifosi gobbi, è un conto. Se dobbiamo verificare lapporto in campo è un altro. Il ceco con la tendenza alla simulazione ha 37 anni e viene da una stagione non troppo positiva, come è giusto che sia per uno della sua età. Senza contare che lidentikit del “10” fatto da Mou non corrisponda esattamente allemblema dellorgoglio gobbo. Anche perché, sapendo delleventualità, allultima giornata avremmo implorato Helen di “restare a Milano” (cit. datata).

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