Massimo “Aurelio” Moratti

1707745_morattimassimo060207_600x500Un uomo mite.“A volte le dichiarazioni sono dettate da qualcun altro o da un interesse specifico del momento. Conoscendo i due ragazzi, simpatici, è difficile che le ripetano o te le dicano in faccia”. Massimo Moratti.

Le è dispiaciuto sentire le dichiarazioni di Ibrahimovic e di Maicon? 

Dellintervista al workshop nerazzurro di Viareggio, mi ha colpito questo passaggio. Il nostro presidente, ormai è risaputo, parla una lingua tutta sua, ribattezzato “morattese” dai suoi interpreti. Interpreti che hanno studiato per 14 anni ogni lunedì subito dopo lora di pranzo per la consueta chiacchierata sotto gli uffici della Saras. Da anni soppesiamo il “credo che“, sinonimo del contrario, il “signor” associato ad un calciatore in segno di distacco, consultiamo la fantastica “scala della rabbia” di Moratti firmata i.org, dal “simpattìco” al “è un atteggiamento poco giustificabile”, contiamo i giorni di silenzio alternati ai periodi di dichiarazioni continue, ma soprattutto negli ultimi anni abbiamo notato un presidente più incline al depistaggio. Su tutti il “non cè la volontà nella maniera più assoluta” inerente la rescissione di Vieri  (avvenuta lindomani, ndl) e lacquisto di Ibra, smentito 10 ore prima della conclusione. Insomma, non è semplicissimo decriptare il pensiero morattiano.

Ma oggi, dopo il simpattìco di rito, ha espresso un concetto interessante. Maicon ed Ibra non hanno la faccia per ribadire di persona al datore di lavoro i loro pensieri. Per questo hanno ingaggiato due che la faccia non lhanno mai avuta, quali Raiola e Caliendo, si potrebbe obiettare. Ma Moratti che insulta gradevolmente i due fenomeni (anche) dellaumento mi fa ben sperare sulle bretelle ben salde nella contrattazione con lamico Laporta. Per le vecchie nuove su Ibra, ci ha pensato Paolillo. Se arriva loffera giusta Ibra parte, altrimenti resta. Mou, invece, prova a fare lindovino: “Come finira con Ibra e Miacon? Non so come finirà, ma finirà bene” che è più sullo stile del  “Non credo di essere il migliore al mondo, ma al mondo non cè nessuno migliore di me”, che dello “Zero tituli” e de “Lallenatore del Real sarà un uomo fortunato”. A proposito, sul trasferimento di C.Ronaldo alle merengues, ha detto ironicamente: “E stato un affare per tutti: per il Manchester, per il Real Madrid, per Cristiano e per…Jorge Mendes”. Basterà la provvigione di Perez per evitarci Deco?

C_3_Media_291827_immagine_detUn uomo, un mito.

“Il signor Lavezzi non può davvero dire nulla, nè possono farlo i suoi procuratori. Voglio ricordare che lui aveva un contratto considerevole appena arrivato dal Sudamerica, e nonostante ciò la cifra dopo sei-sette mesi è stata ritoccata verso lalto. Mica si possono sempre chiedere aumenti.Poi, sia chiara una cosa: se fai il professionista, devi esserlo sempre. Se sei un atleta non vai a bere di notte e non vai con le donne. Quando giochi rappresenti i colori di una città, e se la sera vai a ubriacarti e frequenti prostitute, stai tradendo la gente di quella città. Lavezzi ne ha firmato uno, è un contratto bilaterale, ed allora entrambe le parti lo devono rispettare. Se dovesse impuntarsi, non giocherà, e addirittura lo deferiremo. E potrebbe rovinarsi la carriera. Ciascuno di noi uno ha la propria dignità. Io ho la mia. Non cè stata mai nessuna offerta ufficiale. Se ne dovessero arrivare di pazzesche, se ne potrebbe parlare, perchè ogni cosa ha un prezzo. Però, dovendo farne una questione etica, sarei capace di rinunciare anche a 25 milioni di euro”. Aurelio De Laurentiis.

Aurelio De Laurentiis mi è stato sempre particolarmente “simpattìco”, fin dal giorno in cui, reduce da uno 0-5 in quel di Udine alla seconda giornata dello scorso campionato, rivolse una frase fantastica ad Ilaria DAmico: “I soloni, tra cui anche quelli di Sky, che avevano messo 5,5 al mercato del Napoli… sarebbe meglio non parlare quando non si conoscono i calciatori”. La “stima” per il personaggio è cresciuta quando, dopo un pareggio interno con la Lazio disse a Reja nello spogliatoio: “Non ti metto le mani addosso perché sei vecchio, però ti licenzio”. Lo ha tenuto altri 12 mesi, con un girone dandata al di sopra delle proprie possibilità. Ieri però ha raggiunto il climax. Per un attimo ho immaginato Massimo Moratti con pizzetto e gel, voce ferma e incazzata che sostituisse Ibrahimovic e Maicon e coniugasse tutti i verbi al plurale. “Ubriacarti, prostitute, non giocherà, deferiremo” in una stessa frase. Si accettano scommesse non sul se, ma sul quando lallenatore del Flamengo, Cuca, le utilizzerà nei confronti di Adriano.


altanUmorismo cosmico.
“Dzeko non è in vendita. Abbiamo avuto dei contatti con il Milan ma non abbiamo parlato di soldi. La nostra posizione resta la stessa: ci sono dei contratti e saranno rispettati può presentarsi anche il Galactica Football Club, ma noi non lo cediamo” . Jurgen Marbach, dg del Woflsburg.

 

“Il Milan vorrebbe pagare Hernanes e Miranda una cassa di banane. Sappiamo che il Milan ha chiuso la stagione in rosso e nemmeno tutti i soldi che hanno incassato dalla cessione di Kakà servono a far quadrare il cerchio. Se arriverà unofferta per Miranda ed Hernanes è più probabile che arriverà dalla Spagna, che è finanziariamente più forte”. Joao Paulo de Jesus Lopes, dt de
l
San Paolo.

Marbach, in maniera chiaramente involontaria, riesce a prendere in giro la squadra più titolata della galassia, mentre Jesus Lopes scambia lItalia per la Repubblica delle Banane. Evidentemente è parte integrante del complotto internazionale nei confronti del presidente del Milan. Anche qui, vi immaginate Mad Max che qualifica come pezzenti Beguiristain e soci?

Il Moratti migliore di sempre lo ricordiamo nel derby dei fischietti a Ronaldo. Questanno non ha sbagliato un colpo davanti ai microfoni, ma la speranza è che presto lo spirito meno british si impossessi di nuovo di lui. Anche solo per 90.

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