La pazienza di Moratti non è infinita

Stiamo ai fatti: Milito e Motta (e molto probabilmente Arnautovic) rappresentano un investimento di non meno di 30 milioni di euro, oltre ad Acquafresca, e spiccioli. Dunque, Moratti – a campionato ancora in corso – ha già staccato assegni per rinforzare la squadra.

Le continue voci madrilene su Mourinho e i mal di pancia di Ibra (per fortuna almeno Maicon ha smentito categoricamente) devono aver messo il presidente in una condizione sgradevole. Per fortuna, luomo è maturato – anche sul piano della comunicazione – e non commette più certi errori di impulsività, ma non credo abbia digerito con il sorriso sulle labbra le affermazioni di Mou sul fatto che la rosa di questanno non era in grado di vincere la Champions.

Intendiamoci, è quello che penso anchio. Lho scritto ripetutamente. Ma Mourinho ha fatto il furbo, negando questa evidenza finché gli ha fatto comodo (ricordate che voleva “solo” Quaresma, e quanto ha roto le scatole per averlo?). Per mesi, Moratti si è sentito ripetere che la rosa era di valore assoluto, poi ha visto lostracismo nei confronti di Crespo e Cruz, la crescente emarginazione di Vieira e Materazzi, Amantino e Obinna… insomma una gestione della rosa completamente diversa da quella di Mancini, e deve essersi chiesto dove il portoghese voleva andare a parare.

Ora lo sa: servono altri 3 acquisti “costosi”, oltre a Milito, Motta e Arnautovic, altrimenti quel 99,99% apre una voragine di incertezza. Mou sa benissimo di essere la cintura di sicurezza per trattenere Ibrahimovic, se se ne va lui, i mal di pancia di Ibra sfocerebbero in ulcera.

Penso sia in corso un conflitto tuttaltro che sereno. Nessuno può e deve stravincerlo. Mourinho non può pretendere due portoghesi assistiti da Mendes (Deco e Carvalho, oppure Bruno Alves), ma cè in ballo anche la sorte di Quaresma (ancora nelle mani di Mendes), e i tasselli da incastrare sono tanti. A sua volta, Moratti insisterà per il rinnovo di Cruz – luomo che ci ha dato più punti decisivi appena un anno fa: lo dico per chi ha la memoria corta – ben sapendo che Mourinho non lo vuole. E Branca e Oriali saranno misurati soprattutto per la capacità di vendere senza svendere (se davvero Vieira va a Parigi, restano da piazzare Mancini, Rivas, Jimenez, e secondo me anche Maxwell).

Arnatuovic non lho mai visto giocare; mi piace la faccia e capisco non sia un criterio troppo convincente.  Dellacquisto di Milito sono contento: un centravanti darea serviva come il pane, per diversificare la manovra dattacco e cominciare a segnare anche gol “stupidi” (ma il Principe sa farne anche di stupendi). Quanto a Thiago Motta, avrei preferito DAgostino, ma le incertezze sono legate alla frequenza degli infortuni più che alla qualità assoluta. Direi anzi che Motta ha piedi migliori di tutti i centrocampisti dellattuale rosa, con lui si alza il tasso tecnico e si abbassa quello atletico. Muntari, Stankovic e Zanetti dovranno giocarsi due posti, perché Cambiasso resterà inamovibile.

Unultima battuta sulla cosiddetta “clausola di rescissione” che sta nel contratto di Mourinho. Credo sia la strada che si diffonderà per tutti i contratti “top”. Il coltello dalla parte del manico sarà sempre più nelle mani dei singoli “professionisti”, e le società hanno solo un mezzo per non farsi ricattare: aggiungere una seconda clausola, di natura temporale. Voglio dire che se Mou se ne va domani a Madrid, ci sono i tempi per rimediare, mentre se va via fra 3-4 settimane sarebbe un disastro irrimedibile. E chi cura gli interessi di Ibra può straparlare finché vuole, ma fino allOra X (diciamo il 6 luglio, data della partenza per il ritiro i USA). Da quel momento in poi, fosse per me, Ibra esce dal mercato. 

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Rudi Ghedini, bolognese di provincia, interista dal gol sotto la pioggia di Jair al Benfica, di sinistra fin quando mi è parso ce ne fosse una.