Il mese che decide tutto

La potenza è nulla senza Concentrazione.
Dopo la partita di andata col Manchester Josè Mourinho disse a proposito del ritorno, ormai incombente, “dovremmo essere bravi a sfruttare la prima occasione”. Sir Alex Ferguson, intervistato giustamente dalla Gazzetta, noto giornale della contea di Manchester, pensa che Mourinho punti ai rigori. Possibile? No, dato che con lo zero a zero interno la possibilità di andare ai rigori è assai minima. Forse pensa che ci affideremo in toto a Julio Cesar, ma io penso che Mourinho intenda riproporre a Manchester una Inter molto speculare a quella vista ieri. Stretta, corta, compatta e in grado di ripartire, magari tenendo lo United abbastanza lontano dall’area di rigore.

Per fare questo servirà la difesa alta. La linea difensiva però è un rebus, out Burdisso, ideale sulle palle alte, in stand-by Rivas, difficile dire come si presenteranno i due titolari, se saranno arruolabili e in che condizioni saranno: Samuel e Chivu danno una sicurezza sul piano tattico, ma mi accontenterei del solo The Wall in campo, essendo a corto di miracoli.

Cambiasso dietro? Se ci fosse comunque emergenza dovremmo adattare Cambiasso, con grande perdita per il centrocampo. Si può sperare in Vieira, nel recupero di forma di Muntari, in qualche apertura magica di Zanetti… ma la verità è che ancora una volta dovremmo affidarci ai nostri uomini migliori, se avranno la forza e la voglia di sputare sangue. Ibrahimovic ieri ha giocato bene, ma quando è lasciato solo in attacco si stanca prima e perde in lucidità. Il Balotelli visto ieri, del quale giustifico totalmente l’aspetto mentale, perchè certo lui ha passato una settimana assurda, non De Rossi, che immagino l’abbia spesa nelle sue note letture edificanti, vale il triplo di Adriano e deve giocare. Ma ogni calcolo rischia di diventare aleatorio con le incertezze che gravano sul reparto difensivo. Preferisco pensare che andremo all’Old Trafford a lottare e vada come vada.

Capitolo Campionato.
Mancano 11 partite alla fine del campionato e abbiamo 7 punti di vantaggio sulla Juventus.

Inter-Fiorentina
Inter-Reggina
Udinese-Inter
Inter-Palermo
Juventus-Inter
Napoli-Inter
Inter-Lazio
Chievo-Inter
Inter-Siena
Cagliari-Inter
Inter-Atalanta

Juve-Bologna, Roma-Juve, Juve-Chievo, Genoa-Juve, Juve-Inter, Reggina-Juve, Juve-Lecce, Milan-Juve, Juve-Atalanta, Siena-Juve, Juve-Lazio.

Posto che la Juventus ha un finale agevole abbastanza simile al nostro, con squadre già sistemate (a meno di un crollo del Siena: Torino, Lecce, Chievo e Bologna sembrano più deboli), il campionato si deciderà proprio in questo mese che ci separa dallo scontro diretto. Fare bottino pieno nelle prossime 4 giornate, questo è l’obbiettivo realistico che dobbiamo prefissarci, sapendo che così andremo a Torino per mettere la parola fine al discorso scudetto.

Balotelli e i telecronisti di Sky.
Ne abbiamo sentito di peggiori. Ma il telecronista di ieri, ogni volta che ci ricordava di essere uno sportivo, giudicando male qualsiasi fallo di Balotelli (spesso avvenuti per irruenza), merita di guardarsi 10 dvd di Rino Gattuso. Se ogni fallo meritasse l’ammonizione, Gattuso giocherebbe al massimo 15 partite l’anno.

I migliori e i peggiori.
L’Inter nel complesso ha giocato una buona partita. Il Genoa è stato pericoloso soprattutto nel primo tempo, nella ripresa l’Inter ha giocato più alta. L’occasione maggiore di Thiago Motta arriva per un classico errore di posizionamento di Cordoba. Il colombiano esce sulla destra per aiutare e coprire Maicon (6) su Milito e Jankovic, l’azione si ribalta dall’altro lato, Motta si butta nello spazio vuoto lasciato da Milito e colpisce a botta sicura. Cordoba (6) rincula in ritardissimo e ha pure la tentazione di allungare il braccio e affossare il brasiliano, che lo precede. Julio Cesar (7) salva. Nella ripresa è Biava ad andare vicino al gol, Cambiasso (7.5) è bravissimo, ma in difesa si comporta pur sempre da centrocampista. L’azione sul Cuchu è probabilmente viziata da fallo, ma non fa niente. Biava tira di poco fuori.

Molto bene Stankovic, Zanetti e Ibrahimovic. Ibra alla fine è stanco, ma al primo minuto è straordinariamente lucido (7.5). Fornisce anche l’assiste per il gol di SuperMario Balotelli. Zanetti nel secondo tempo sale in cattedra, erigendo una muraglia davanti a Cambiasso. Voto: 7. Stankovic fatica parecchio, perchè deve spremersi in un ruolo di raccordo, con un doppio lavoro assicurato dalla presenza di Figo e Mancini, che appaiono spaesati. Suo il lancio del gol iniziale. Tanta quantità e qualità, quando serve. Bene anche Burdisso, finchè è rimasto in campo. Conosce Milito e sa come prendergli le misure, il suo è un infortunio grave. Da rivedere il solito Muntari, abbastanza contenuto Santon, che pure ha fatto una sgroppata delle sue, prendendosi una punizione dal limite dell’area, sprecata da Balotelli. Caso a parte proprio SuperMario: tatticamente disciplinato, ha la lucidità di infilarsi nel mezzo della difesa genoana e perforare Rubinho.

I dubbi se la palla sia entrata o meno rimangono intatti. Certo non è scandaloso dare un gol del genere, dato che forse rimane sulla linea la proiezione della sfera. Questione di ombre insomma, che non tolgono nulla a una vittoria meritata, ottenuta su un campo fino a ieri inviolabile.

Voto 10 alla bentornata maglia del Centenario della Beneamata.

Marciapiedi e dintorni:
Il Giornale di Milano è tra quegli organi di stampa, praticamente il novanta per cento, che hanno volutamente equivocato il significato della storica conferenza stampa di Mourinho relativa alle prostitute intellettuali. Il Giornale e altri mass media hanno diretto le accuse del nostro tecnico a Milan, Juventus e Roma, invece di guardarsi dentro e riflettere. Pazienza.

Mettiamo chiarezza. Dal dizionario De Mauro – Watergate:

Prostituzione: attività di chi offre prestazioni di natura sessuale dietro il corrispettivo di un pagamento in denaro. Prostituzione Intellettuale: attività di chi offre prestazioni di natura intellettuale (sc.: scribacchini, giornalisti, redattori, inviati) dietro il corrispettivo di un pagamento in denaro, chiamato comunemente stipendio ed elargito da editori che perseguono uno scopo ben preciso nei confronti dell’Inter. La prostituzione intellettuale consiste nel coprire tutte le notizie che potrebbero mettere in cattiva luce le avversarie dell’Inter e dar risalto a tutti gli eventi negativi, inventati o reali, che accadono all’Inter.

Perchè ci si prostituisce: per fame, per mancanza di dignità, perchè si è vedove del Moggismo.

Il più chiaro esempio di prostituzione intellettuale è quella rivolta ai danni dell’Inter dal 2006 a questa parte. Lo scorso anno, per esempio, la Roma è la squadra che ha avuto più espulsi contro e se si guarda alla cifre nude e crude, si può notare che è stato un campionato equilibrato dal punto di vista arbitrale. I giornali hanno però insistito con la storiella degli “aiutini”. All’epoca della Triade le cifre della Juventus (e del Milan) erano assai differenti.

Il mitico anno del 5 maggio:
Juventus – 49 ammonizioni, 3 espulsioni, 7 rigori a favore e 2 contro
Roma – 63 ammonizioni, 6 espulsioni, 5 rigori a favore e 2 contro
Inter – 76 ammonizioni, 4 espulsioni, 6 rigori a favore e 5 contro

La Juventus negli anni di Moggi ha avuto un cartellino giallo ogni 12.9 falli. L’Inter di questo triennio uno ogni 7.5, senza contare le giornate di squalifica comminate via prova tv.

All’inizio del 2005 si ebbe il clamoroso record: 46 falli commessi dalla Juve di Capello. Una sola ammonizione comminata. Casarin disse: “A livello mondiale la media è di un’ammonizione ogni 7/9 falli, la Juventus viaggia in Italia a una media di 13/15”.

Quando alle avversarie dell’Inter, peraltro, capiteranno simili partite forse se ne potrà riparlare o sperare in inchieste future.

Intanto sembra che ci sia vita su Marte.
Rosella Sensi accusa Mourinho di istigare alla violenza, proprio nel giorno in cui la Uefa minaccia di levare a Roma la finale della Champions se proseguiranno i cori razzisti. Ribadiamo: la Roma è la squadra coi peggiori tifosi e coi giocatori più ignoranti in circolazione.

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