L’Italia secondo Mou

Un Maicon è di troppo, Che Scandalo, Che regalo: l’Italia si è fermata 2 giorni (cit.). Una J**e da 10, Che grinta, Orgoglio J**e: l’Italia vive tranquilla (cit.). Siamo all’ennesima farsa mediatica: del primo goal nato da una spinta di Iaquinta e del mani nettissimo di Marchionni non sanzionato con il calcio di rigore non v’è traccia. E’ iniziata la solita campagna verso la seconda in classifica, mentre della terza si sono perse le tracce.

Le parole di Ranieri che ammette l’esistenza del rigore vengono usate contro Mourinho. Lo stesso Mourinho che a Siena aveva riconosciuto tranquillamente l’errore. Lo stesso Ranieri che a Reggio Calabria, la scorsa stagione, parlava di “punta dell’iceberg” commentando tre episodi sfavorevoli. Partita che diede il là ad una pittoresca lettera della società inviata a mo’ di protesta alla Figc. Senza contare editoriali dal titolo “Stravince Ranieri” e dal contenuto “prima con le sue scelte in campo, poi con il suo stile fuori”. Forse avrà consigliato lui l’ingresso di Terlizzi a Zenga. Il più obiettivo (sic), nella sua impostazione farsesca, è il quotidiano umoristico, che pur di non dare meriti al “settantenne” pubblica un fondo dal titolo “L’effetto Lippi”. Forse in memoria dei bei tempi furtivi.

A margine, la Snai ha deciso di quotare i giorni di stop di Kakà: i tre paladini dell’informazione riportano tre opzioni differenti: 15, 20, e (rischio) di un mese di stop. Vedremo chi avrà raccontato la verità.

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