Le interviste impossibili

Questa è la trascrizione dell’intervista di Michele Giammarioli a Bruno Vespa andata in onda nell’odierna puntata di Dribbling (video).

Molte reazioni al tuo Porta a Porta nel quale hai intervistato Luciano Moggi. Il presidente della Federcalcio Abete, per esempio, si è detto indignato per quanto emerso nella trasmissione.
Beh, certo, perché nella trasmissione è venuto fuori in maniera clamorosa che tre squadre e mezza possono vincere il campionato: l’Inter, il Milan, la J**e e la mezza è la Roma. Capisco che il presidente se la prenda un pochino perché ci stanno altre squadre che forse non sono così contente.

Caro Bruno, in maniera clamorosa? Non occorre essere degli appassionati per sapere che le rose delle squadre che hai menzionato sono le uniche attrezzate per vincere il titolo. Non solo, ma c’è una legge (anche di mercato, questo mercato) che prevede che chi più spende, ha più possibilità di ottenere la vittoria dello scudetto. Non a caso l’Inter ha chiuso gli ultimi due bilanci in fragorosa perdita. Più del Milan, più della J**e, più della Roma. I bilanci del Milan vincente di Berlusconi, nero a parte, erano sempre in passivo. La cosa strana, semmai, nel mondo del calcio, era avere bilanci in pareggio ed ottenere vittorie a ripetizione. Poteva un surplus in termini di capacità managerial-sportive compensare una differenza evidentissima in termini di spesa? Abbiamo scoperto il trucco. I due supermanager Moggi e Giraudo avevano un doppio lavoro: facevano anche i designatori. Ah, ed Abete non si era indignato per questo, lo sai.

Bruno, non sei stato forse un po’ troppo ospitale?
Ma, guarda, da un punto di vista emotivo io tifoso j**entino, un po’ alla buona devo dire quando ci fu la perdita degli scudetti dissi che era giusta. Il problema è di capire se poi altri potrebbero perdere degli scudetti o non dovrebbero vincerli. Cioè non vorrei che la J**entus avesse pagato anche per altri.

Potrebbero perderli (altri chi? L’Inter in quel periodo non vinceva mai, cit.). Il tuo editore (Berlusconi, ndr) è stato penalizzato e quello scudetto è stato assegnato al terzo classificato. L’ha già perso, nonostante ne avesse rivendicati due. Non dovrebbero vincerli. Ti vogliamo informare, inoltre, che il processo riguarda il periodo che va dal 2004-2006, purtroppo. Perché, volendo, possiamo parlare dal ’94 ad oggi. Ma non vogliamo tirare fuori il doping, il sistema che non nasce e prolifera in due sole stagioni e quant’altro. Comunque, non hai risposto alla domanda. Ti aveva chiesto se (forse, eh) tu non fossi stato troppo ospitale.

Continuiamo con le reazioni. Arrigo Sacchi contesta a Moggi che tutti si comportavano così mentre il figlio di Facchetti sostiene che il padre avrebbe zittito Moggi.
Tra Facchetti e Moggi c’è, da quanto ho capito, una ruggine antica ed insanabile e tutti fanno così.. si?… no?… non lo so (intanto partono le immagini del tuffo di Vucinic nella recente sfida di Coppa Italia sul quale la Roma ha reclamato un calcio di rigore, ndr). Certo, le cose che son successe negli ultimi campionati hanno mostrato ad esempio che l’Inter viene guardata con molta simpatia.

Basta dare un’occhiata alla storia personale di Moggi e di Facchetti per evitare dei siparietti scabrosi tipo si?…no?… non lo so, non c’ero e se c’ero dormivo. Ma tu i libri di Travaglio non li leggi per partito preso (nel senso costituzionale del termine).

Fra i tuoi ospiti il più critico è stato Caprarica. Condividi?
Ha contribuito di certo a rendere piuttosto acceso il dibattito. Ma la cosa che mi ha colpito di più in quel dibattito e che gli arbitri sono attratti dal potere. E quindi se è la J**entus quella che comanda fanno il regalino alla J**ventus, chi comanda è l’Inter, fanno il regalino al più potente di turno e questo, diciamo le cose come stanno, non dico che falsifichi i campionati ma sicuramente li influenza.

Bruno, ma i potenti di turno, di solito siedono sulle tue poltrone. Ti ha chiamato anche il Papa in diretta e ti sei commosso da attore consumato. Vuoi dire che Moratti adesso rappresenta il potere? E non è mai venuto a Porta a Porta. No… qualcosa non quadra. A proposito Bruno, in ritardo di 8 anni, ma ti faccio i complimenti per quella scrivania del contratto con gli italiani. Elegantissima.

Concludiamo con gli arbitri che sono stati al centro di calciopoli. Qualcuno sostiene come hai accennato tu pocanzi che alla J**entus di ieri si stia sostituendo l’Inter di oggi. Che ne pensi?
Credo che siano i fatti. Appunto perché gli arbitri guardano con attenzione alla potente di turno. Moggi ha spiegato anche perché se nei consigli di amministrazione delle società ci sono i consiglieri federali, questi consiglieri federali possono avere un occhio di riguardo nei confronti di arbitri magari non di livello internazionale che vogliono diventare… quindi in qualche modo tutto si tiene (stacco sul faccione di Giammarioli che annuisce, ndr)

I fatti, credo che siano i fatti. Bruno, è proprio deformazione professionale. Ma da quando Moggi è diventato una fonte attendibile? La storia del Consiglio Federale è vera quanto Guidorossitronchettimoratti, stessa fonte. Ma allora perché dimentichi Adriano Galliani consigliere federale al pari di Moratti? Colui che doveva incontrare Collina nel giorno di chiusura del ristorante di Leonardo Meani, addetto agli arbitri del Milan? Ah, già, scusa…dimenticavo il problema dell’editore.

Sudditanza psicologica?
Credo di sì.

Soltanto sudditanza psicologica?
Mi auguro di si (con sorriso ammiccante, ndr).

Bruno, un’ultima cosa, ma secondo te la “puntata cucita su misura” per Fini e la tua riverenza nei confronti del Cavaliere le ascriveresti alla categoria della sudditanza psicologica? Soltanto sudditanza psicologica?

Per dare un’idea di chi fosse l’intervistatore, Michele Giammarioli, potete consultare i suoi editoriali su Il Romanista. Ne cito uno che riassume il personaggio:

“Intanto l’Inter riprende a ricevere “aiutoni” dagli arbitri e passa a Bergamo pur confermando il suo livello di “cottura” che ci lascia ben sperare nei prossimi turni di campionato. Vorrei soltanto che si evitasse di continuare a parlare di semplice “sudditanza psicologica” da parte degli arbitri nostrani dato che i regali fatti questa stagione alla squadra di Moratti sono stati talmente pacchiani da risultare difficilmente giustificabili anche se sotto la divisa arbitrale si celasse il più acceso dei tifosi neroazzurri. Ma allora se non è sudditanza psicologica cosa è? Si dice giustamente che per muovere accuse ci vogliono prove proprio come è avvenuto per calciopoli. A mio avviso basta rivedere le moviole di tutta la stagione per avere la certificazione degli errori grossolani perpetrati a favore dell’Inter. Per considerarli prove ci vogliono le intercettazioni telefoniche? Può darsi. Nel frattempo ci tocca recriminare sui tanti punti buttati dalla Roma nel girone di andata ma ci inorgoglisce che nonostante gli arbitri e i nostri fisiologici ma tutto sommato relativi cali siamo lì ancora a soli quattro punti dalla vetta della classifica. D’altronde lo sappiamo che per vincere storicamente la Roma deve stravincere contro tutto e contro tutti: ieri la Juventus di Moggi oggi l’Inter di Moratti e Mancini”.

Rewind. Giammarioli dixit: “Qualcuno sostiene come hai accennato tu pocanzi che alla J**entus di ieri si stia sostituendo l’Inter di oggi”. Michele, quel qualcuno sei (anche) tu. E lo fai senza prove. Perché in un programma a diffusione nazionale disconosci la paternità delle tue opinioni e cerchi il conforto di Vespa per esporre le tue idee? Non bastavano le moviole?

Ricordiamo che, anche quest’anno, l’abbonamento Rai scade il 31 gennaio.

PS. L’intervista è andata in onda lo stesso giorno in cui la J**e batte la Fiorentina per 1-0 con un rigore non dato per fallo su Jovetic ed un goal annullato a Gilardino per un fuorigioco inesistente. Il consigliere federale Massimo Moratti si deve essere dimesso.

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