Mentre Simone Nicoletti sorprende tutti e lancia -di fatto- la notizia di un accordo raggiunto tra l’Inter e Pep Guardiola per la prossima stagione e mentre, in generale, la testa di molti è già fin troppo concentrata sul mercato che sarà, l’Inter si trova ad affrontare la penultima trasferta di questo campionato, a Cesena.

Vincere per non lasciar festeggiare il Milan, quindi, e complicare la vita alla Roma. Ma la trasferta di Cesena è importante anche per l’Inter, senza bisogno di guardare in casa d’altri. Sei punti sul quarto posto e sette sul quinto con quattro partite ancora da giocare, infatti, dicono che la qualificazione matematica alla prossima Champions è sì ad un passo, ma non ancora raggiunta. Servono due vittorie in quattro partite per essere sicuri di andare in Champions, e a queste si deve aggiungere almeno un altro pareggio per evitare con certezza i preliminari: niente di trascendentale ovviamente, neanche considerando che dopo il Cesena ci saranno Fiorentina, Napoli e Catania, ma di certo vincere stasera metterebbe una grossa ipoteca sul terzo posto e, perchè no, ci consentirebbe di dosare un po’ le forze nell’immediato futuro, in funzione della Coppa Italia.

Quella stessa voglia messa in campo contro Lazio e Roma o durante il tentativo di rimonta seguito all’arrivo di Leonardo. Quella stessa voglia che troppe volte è sembrata venir meno nel corso della stagione, insieme alle forze di cui parlavamo prima o forse proprio a causa di queste.
Cesena-Inter è la prima partita delle cinque o sei che mancano alla fine della stagione: quelle cinque o sei partite decisive per il nostro destino in Campionato e in Coppa Italia.
Leonardo sostiene che il ciclo di questa Inter non si è ancora concluso. Sarà il campo a dire se ha ragione.
Il campo di Cesena, prima di tutti gli altri.

