
Nel 1961 in seguito a quell’affronto portato dalla Juve a tutto il calcio italiano nasce la Grande Inter di Moratti padre, nel 2006 in seguito ad un altro -l’ennesimo- affronto portato dalla Juve al calcio italiano nasce un’altra grande Inter, quella di Moratti figlio. In mezzo tante polemiche, ma soprattutto tante sfide particolari, significative, tante partite nelle quali si guardavano negli occhi e si affrontavano due squadre che a modo loro si rispettavano, che scendevano in campo sapendo di dover dare il 100% e di doversi giocare tutto, che si dannavano l’anima come se giocassero un derby. Perchè era Inter-Juventus. Perchè la classifica non contava, la condizione non contava, gli obiettivi non contavano. Contava solo vincere.

Ecco, Juventus-Inter è una sfida tra due squadre che hanno 8 punti in classifica a separarle ma che, nonostante questo, sono prima e terza in classifica. Juventus-Inter è il più inutile degli scontri diretti. Juventus-Inter è una partita da affrontare e da vincere, per portare a casa i 3 punti e mantenere inalterato il vantaggio sulla seconda.
Come Inter-Fiorentina la settimana scorsa. Come Bologna-Inter due settimane fa.

