E’ il momento di piazzare un colpo importante. Di fiaccare il morale dei gobbi e di fargli capire definitivamente chi è che comanda. Di costringerli a guardare la testa della classifica, lunedì prossimo, e pensare “va bene…se ne parla l’anno prossimo”.

Convinzione, si chiedeva, per riscattare la non-prova di Barcellona: e convinzione è stata. Per la prima volta Prandelli non viene con l’intenzione di fare catenaccio, ma quello che vede probabilmente rafforza le sue convinzioni sulle pavide scelte degli anni passati: viola completamente annichiliti, che si esibiscono in UN tiro verso la porta di Julio Cesar (su una splendida azione personale di Gilardino…peccato che in Nazionale sia chiuso da Amauri) e per i restanti 89 minuti guardano i nostri violentare il campo, violentare la loro difesa e, soprattutto, violentare il gioco del calcio con una serie di errori sottoporta mai visti prima.

Il rigore battuto dal Principe non finisce solo nella rete di Frey, ma anche in quella di Buffon. Sarà una settimana lunga, questa di avvicinamento a Juventus-Inter. Una settimana in cui ci si trova a contare 8 punti di vantaggio e la possibilità di spegnere definitivamente i sogni di gloria bianconeri già sabato prossimo a Torino. O, cosa forse ancora più importante, a valutare la possibilità di poter fare un po’ di turnover all’Olimpico in vista del Rubin Kazan. Sicuramente una settimana in cui il tifoso interista avrà più di un argomento sul quale interrogarsi: lo scarso rendimento di Eto’o innanzitutto, qualche frizione di troppo che si intravede tra il Mou e la società in secondo luogo. Soprattutto, l’ennesimo caso-Balotelli: tribuna con la Fiorentina, allenamento con la primavera (e con Arnautovic: non è un caso) oggi, prospettive tutt’altro che rosee nell’immediato futuro. Nella speranza che tutto questo porti a un’altra affermazione sul campo di Mario, nella speranza che tutto questo non intacchi la concentrazione dei ragazzi in vista di uno degli “scontri diretti” più inutili della storia della Serie A, noi ci mettiamo comodi e aspettiamo sabato con il sorriso sulle labbra.
Perchè, come dicevamo neanche una settimana fa, noi possiamo permetterci di prendere una lezione di calcio dai migliori del mondo e continuare a goderci vittorie presenti e, soprattutto, future.

