Puttini alati

Ronaldinho durante una delle sue travolgenti scorribande

Ronaldinho durante una delle sue travolgenti scorribande

Si sa, anche negli amori più profondi, più intensi, si hanno delle pause. Incomprensioni, gelosie, mestruazioni e, più in generale, quel calo fisiologico che, inevitabilmente, segue i primi, bollenti mesi, quando l’ormone galoppa e i difetti sono mascherati dall’infatuamento. A Bologna, il Milan si presenta in campo con Promiscuo80, reduce da una tre giorni di movimentati meeting, Coccoloso22 e il nuovo acquisto, Cinghialotto30, che in settimana si è guadagnato  il posto a suon di tegamate di fagioli. Proprio lui, l’uomo dei pasos dobles, delle bicicletas e dei triplos mentos (auto-cit.), ha sfoderato una prestazione gagliarda che ha convinto anche i più scettici, compreso il suo arzillo presidente che, in settimana, ha riproposto il numero dell’elefante sullo sgabello, per ottenere garanzie sulla partecipazione ai prossimi party in casa Dinho.

Nonostante il calo di Amore, gli undici puttini (ok, qui potrei scatenare facili ironie, ma erano mesi che volevo tirare in ballo i puttini alati) alati (appunto) rossoneri, con una prova di abnegazione e sostanza, strappano un goloso pareggio e danno continuità all’ interessante striscia positiva che dura ormai da ben due turni.

A Milano, nel frattempo, gli scontati musoni interisti bivaccano contro il Cagliari. Da segnalare la mostruosa prova di Pandev, preso gratis mentre altri erano impegnati ad assicurarsi le metà di cosciosi vitelli o di strombazzati centrocampisti, e la fucilata presa in testa da Muntari, che ha accusato dei vuoti di memoria ed ora è a sudare in una panetteria di Rovigo, dopo che alcuni tifosi, grandi ammiratori delle sue doti, lo hanno convinto di essere Eddy, il fornaio.

In serata, si registra la terza variazione annuale nel tema Anti-Inter: all’inizio c’erano i Gladiatori di Ciro, poi è toccato all’Amore e, ora, all’eterna inseguitrice di questi anni. Forse, se trovassero il modo di unire i loro punti e di fondersi in un’unica Anti-Inter, potremmo anche preoccuparci un po’.

About Grappa

Il mio sogno è vedere Klopp a San Siro con una tutaccia nerazzurra che si fa espellere ad ogni partita per aver staccato la testa al quarto uomo. Passo il mio tempo a ciarlare di santoni calcistici o presunti tali, ma in realtà mi ispiro a Fassone. Inoltre faccio una carbonara che te dico fermate.