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Uno di noi

gennaio 30th, 2010 Posted in Campionato - scritto da Grappa e Vinci
Il Lippi Bis

Il Lippi Bis

Sei arrivato in un pomeriggio di primavera, come il naso chiuso e gli occhi gonfi. Eri l’uomo che il tuo mondo invocava da tempo, uno che dopo poche ore aveva già rivoluzionato le metodologie d’allenamento della squadra. Con te sì, che era un’altra musica. Il settantenne, dopo la partita col Siena, era già un ricordo.

D’altra parte, tu sei un’altra cosa. Sei venuto su con le indicazioni dello stratega che portò Domoraud a Milano, che sconvolse il Brasile con la coppia Pirlo-Montolivo. Con un autentico genio del pallone come lui alle spalle, non potevi che diventare il grande tecnico che sei.

E così ti sei seduto su quella panchina, e non te ne sei più andato. Due partite, due vittorie: e chi sarebbe stato così pazzo da toglierti dal tuo posto, dopo una tale dimostrazione di forza? Di certo, non una dirigenza illuminata come quella juventina. Hanno fiutato qualcosa di grosso, hanno capito che avevano fra le mani il nuovo Guardiola, no, di più, il nuovo Wenger, massì, il nuovo Michels, il nuovo Gregucci, esageriamo, chi se ne frega.

Ecco allora che arriva il momento del mercato, con te, lì, in prima linea, a scovare talenti. Arriva una chiamata, è Lui, ti dice “prendi Cannavaro”,  e via, arriva Cannavaro. Altra chiamata, ancora Lui, “prendi Grosso”, e arriva Grosso. Un’altra chiamata, “ma chi è a quest’ora” dice tua moglie che non dorme da una settimana per tutte queste chiamate, “lo sai, devo rispondere”, le dici, è ancora Lui, “prendi Macellari”, “no ma sei sicuro? Macellari no, dai” “PRENDILO!!!”, ma la dirigenza non riesce a convincerlo a sposare il progetto Juve e non se ne fa niente.

A quel punto sale in cattedra Secco, che a dispetto del nome è un fiume in piena, pregno di intuizioni geniali, e piazza i colpacci. Vede un centrocampista brasiliano schiacciare il duo Pirlo-Montolivo nella Confederations, e se ne innamora. “Se è riuscito a sfuggire alla gabbia di Marcello, può fare qualsiasi cosa!!”, urla Alessio, con il pugno alzato, al CdA di giugno. “Andiamo a prendercelo!”, è la risposta degli altri presenti. Parte subito la chiamata a Corvino.

“Ehi, quanto vuoi per Melo?”

“Mah, una decina di milioni”

“Facciamo venti?”

“No guarda, ho detto dieci, non mi smuovo”

“Venti più Marchionni”

“No, no, al massimo me ne dai otto”

“Vabbè, ci risentiamo”

Poi riuscite a convincerlo, e piazzate l’affarone. Ormai scatenato, Secco ti porta pure Diego, il trequartista che inseguivate dal ‘96, e Caceres, terzino selvaggio. Hai un’armata invincibile, e lo dimostri subito. A Roma è spettacolo: 3-1 per voi. I telecronisti sono in subbuglio, i tifosi sono in subbuglio, tutto il mondo è in subbuglio. Avete lo Zico del terzo millennio, il Dunga del terzo millennio,  mentre agli altri, in sede di mercato, sono toccate le briciole.

La cavalcata è inesorabile, e la terza stella sempre più vicina. A novembre scatta qualche campanello d’allarme, mannò, non è niente, c’è la sfida con l’Inter, c’è da saltellare come oranghi per un paio d’ore, altro che campanelli d’allarme. Lì realizzi il tuo capolavoro tattico: vinci senza nemmeno volerlo, così, per sbaglio, quasi chiedi scusa, alla fine. Ti presenti col Bayern pieno di baldanza, pronto a spazzarli via, però non vedi palla e ne prendi quattro. Sì, quattro. Quattro pere che significano Europa League.

No, via, tranquilli, è stato solo un incidente. E in effetti sì, è un incidente, ma un incidente di quelli tosti: un tamponamento fra aerei, un frontale fra treni, un macello. E non vincete più. Perdete con tutti, contro il Bari, contro il Catania, contro il Milan, contro voi stessi, fate le partitelle in allenamento ed entrambe le squadre perdono, è il disastro. Tu, col tuo carisma e le tue invenzioni tattiche, dai la scossa alla squadra, che ogni domenica che passa dimostra di aver ormai completato l’opera di trasformazione nel Milan di Tabarez. Sei un genio, Ciro, tant’è che sei amato anche e soprattutto dai supporter avversari, che sperano con tutte le loro forze che tu, da quella panchina, non ti debba alzare mai.

Purtroppo, in questo calcio senza sentimenti, senza amore (Leo e i suoi ragazzi non sono ancora riusciti a contagiarci), senza riconoscenza, uno come te, così sopra le righe, così diverso, così avanti, non poteva durare più di tanto. Sei praticamente esonerato dal 10 di gennaio, ma tu non vuoi saperne, sei Rocky, vai  avanti, non molli. Poi arrivano Ranieri e Riise e davvero sei alla fucilata. Poi perdi con l’Inter, anche qui nei minuti finali, con gol decisivo di Balotelli: è troppo anche per Blanc, sei fuori.

Niente sarà più lo stesso senza di te: il calcio, ieri, ha ricevuto un duro colpo. Da quando sei spuntato otto mesi fa, la domenica, oltre a vedere le partite, ci si divertiva, si facevano quattro risate. Ci davi sempre del gran materiale per passare delle allegre giornate in compagnia, ci hai conquistato col tuo sguardo perso nel vuoto, con il cambio Trezeguet-De Ceglie, col tuo dirne quattro a Maifredi.

Grazie, Ciro. E’ stato bello. Ci hai fatto sognare, e noi non lo dimenticheremo.

Torna, appena puoi.

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Commenti

88 Responses to “Uno di noi”
  1. Robin scrive:

    Qualcuno avrebbe la grazia di spiegare ad un ignorantone come me come funzionano le visite mediche?

    Del tipo: ho il raffreddore allora non mi comprano? Oppure: mi ha colpito Kenshiro e tra tre secondi muoio pertanto non mi comprano?

    Che io non capisco.

    Capisco solo che Ledesma, con tutto il rispetto, mi fa schifo al cazzo.

  2. enzuccio92 scrive:

    Ledesma ha cambio di gioco e un piede che solo Sneijder gli è superiore! buon acquisto!
    e comunque gianfelice che chiama il figlio Lupo, non l’ho mica capito eh!

  3. Robin scrive:

    enzuccio92: Ledesma ha cambio di gioco e un piede che solo Sneijder gli è superiore! buon acquisto!
    e comunque gianfelice che chiama il figlio Lupo, non l’ho mica capito eh!

    Sticazzi, Ledesma è uno che in carriera non ha trovato di meglio che giocare nel Lecce e nella Lazio.
    Se proprio dovevamo buttare soldi preferivo farlo per una novità, mica per uno che sai già che è scarsino.

  4. Nk scrive:

    Enzù, Ledesma ha una velocità di movimento che solo un bradipo gli è inferiore. E una cattiveria agonistica più o meno ai livelli di Pirlo.
    Difettucci non da poco, se si pretende di giocare davanti alla difesa.
    A questo aggiungi che è fermo da 8 mesi e reduce da un infortunio.
    Questo lo rivediamo in condizioni decenti ad aprile.

  5. vitarob scrive:

    Ninetto

    non rispetti l’orario e queste cose non le sopporto

    Buongiorno

  6. nino44 scrive:

    BUON GIORNO VITAROB!

  7. nino44 scrive:

    è che il mio PC per avviarsi ci mette secoli…
    sennò ti avevo fregato anche stamattina!

  8. vitarob scrive:

    Sennò sennò sennò

    sei lento come Ledesma

  9. nino44 scrive:

    comunque Buon giorno a tutti…si vabbe’, quando vi alzate

    Robin, per quanto riguarda le visite mediche
    come prima cosa ti fan tirar giu i pantaloni, almeno alla visita militare han fattio così, ma i medici stavano difronte, comunque, e vabbe’

    Ledesma? l’ho sempre definito la brutta copia di Riquelme; dalla faccia sembra più indolende di Recoba e più mansueto di Zarate e Pastore…
    non so se sia un giusto mix ma certamente questa analisi dimostra che di calcio ci capisco
    ah…dimenticavo, anche abbastanza bradipo, come dice Nk
    ogni tanto azzecca qualche jolly o qualche punizione
    be insomma vedremo (senza virgole)

  10. nino44 scrive:

    comunque
    ..a più tardi
    le cavalle aspettano il fieno
    e la pancia si vede, eccome se si vede!

  11. enzuccio92 scrive:

    abbiamo acquistato un cesso in poche parole!

  12. enzuccio92 scrive:

    c’è anche il rischio che non si giochi, che palle sta neve! w il sud :D

  13. Mr Sarasa scrive:

    Nuovo post messo.
    Se avete immagini o video da mettere, fate pure che ora parto!

    Buongiorno, ciao.