Point-Blanc

Point-blank (con la k) è un’espressione inglese che si può tradurre abbastanza fedelmente con “a bruciapelo”, sia in un contesto balistico (nel senso di colpo con la canna dell’arma da fuoco sufficentemente vicina alla pelle della vittima da causarne una piccola bruciatura), sia quando qualcuno dice qualcosa senza troppi fronzoli, direttamente insomma.
E’ anche il titolo di un’ottima Graphic Novel di Ed Brubaker e Colin Wilson, apprezzati fumettisti, in cui c’è un tizio dal grilletto facile (Cole Cash) che vuole scoprire chi ha sparato ad un suo ex commilitone, e la scoperta, dopo un percorso che potremmo definire “labirintico”, tra flashback e sequenze di loop che ritornano ossessivamente, lo lascerà di merda.

Questa storia mi è venuta subito in mente, oltre che per l’associazione di idee Blanc/blank, nel sentire qualche giorno fa il nuovo presidente juventino parlare di scudetti con gli asterischi portati via da chissà chi per chissà quali misteriosi motivi… davvero, se il nostro ignaro eroe Jean-Cole volesse mettersi sulle tracce dei responsabili di queste sparizioni (e lo inviterei davvero a farlo) rimarrebbe sbalordito dalle conclusioni a cui giungerebbe.

Perchè magari al calcio c’è arrivato davvero per sbaglio, come il suo predecessore, in un caldo giorno di inizio estate 2006, e con tutte le cose a cui doveva pensare (tipo il ritiro estivo, il nuovo allenatore o la sontuosa campagna acquisti Andrade-C. Zanetti-Marchionni) di sicuro deve essergli sfuggito che al processo sportivo per Calciopoli era stato lo stesso avvocato della sua società a ritenere congrua come punizione per quanto commesso la retrocessione in serie B e la perdita dei due scudetti sotto indagine..

Jean Cole in azione, davanti alla Lega Calcio

Jean Cole in azione, davanti alla Lega Calcio

Per questo sproloquio pieno di asterischi (e di qualche omissis),  ha ricevuto un esposto alla Procura della FIGC, cosa che di solito renderebbe più prudente una persona di buon senso. Lui no.

Monsieur Point-Blanc (nel senso che spara cazzate a bruciapelo, senza preavviso nè filtri di sorta), fresco di nomina a consigliere di Lega non si è lasciato sfuggire l’occasione di ribadire il concetto con una lucidità degna di Cobolli e anche di Gigli, dopo aver confermato che in caso di scudetto indosserebbero una terza stella taroccata come le altre due: “non sarebbe un’offesa per i tifosi dell’Inter” (domanda: pirlone d’oltralpe, permetti che se ritenerla un’offesa siamo noi a stabilirlo e non tu…ma perchè non la indossi già adesso, magari anche una quarta, una quinta…?) “Ho preso anche questo (l’esposto) come un complimento quindi il fatto che qualcuno faccia un esposto su questo tema mi va bene.”
E pazienza se l’oggetto del “complimento” sia il non riconoscere le sentenze sportive di Calciopoli… “Non è la prima volta che lo dico e non credo proprio che sia una mancanza di rispetto per i tifosi dell’Inter. Ci confrontiamo sul campionato. Dobbiamo dimostrare rispetto totale per il campionato se vogliamo che i giovani che guardano il campionato si comportino bene anche noi dirigenti, giocatori e allenatori devono farlo”.

E certo, quale modo migliore di rispettare il campionato ed educare i giovani del non riconoscere delle sentenze?
Ci vorrebbe un Daspo (cit.).

Come se non bastasse, il neo presidente ha trovato il tempo di fare polemica (sul nulla) pure col settantenne più amato dai nerazzurri, rimproverandolo per aver spiattellato qualcosa che già sapevano tutti, ma che doveva rimanere segreta, non cercarono con insistenza Stankovic perchè sgradito ai tifosi (ed a Ranieri portarono Thiago…): “faceva meglio a stare zitto, è poco professionale”.
Da lasciare di stucco la risposta del tecnico romano: “no no, io sono professionale, sono stato zitto un’anno fa, due anni fa, mica parlo ora; anche perchè se parlassi, ne avrei di cose da dire…”. Zittito dal settantenne, roba da matti!

Il nuovo presidente è però contagioso, come Frank Cobolli: ogni volta che parla, succede di tutto, ed ha trasmesso questo potere anche ad altri cardini del progetto “terza stella”, Buffone e Ciruzzo Ferrara.
“Vogliamo chiudere un ciclo, con la vittoria dello scudetto”
“Dopo questa vittoria, siamo consapevoli dei nostri mezzi”
“E’ stata come un’esplosione nucleare”

E infatti, puntuale come un orologio Svizzero, la sconfitta con il Napoli, dopo essere stati in vantaggio 2-0.
Ma nessun problema, possono sempre consolarsi con l’imminente terzo (o quarto, ho perso il conto) rientro stagionale di Del Piero e soprattutto con la Coppa Zamparini della settimana: “Con l’Inter abbiamo giocato malissimo in difesa, ma l’Inter non gioca a calcio, la Juve si”. Qualsiasi commento aggiuntivo è superfluo.

Finalmente, veniamo a noi.
Livorno non è una trasferta semplice, è alla nostra portata ma servirà maggior concentrazione di quanto visto nel secondo tempo giovedì… In più approfitto di questo spazio per dire che Serse Cosmi è uno di quegli allenatori che vorrei perennemente disoccupato, distante anni luce dalla serie A.

Una persona piccola piccola, che insegna ai suoi giocatori a fare fallacci pur di bloccare le azioni più pericolose degli avversari, e ricorre al fallo tattico sistematico per tutte le altre; senza dimenticarne l’antisportività nel cercare chissà quali meriti della propria squadretta quando dopo una difesa da anticalcio per 90 minuti magari riesce a portare a casa un punticino, o la storica performance a Striscia la Notizia quando in un fuori onda candidamente confessò che nella serie C succedeva di tutto (ma davanti alle autorità sportive perse stranamente la memoria).

Ricordo un Mazzone (che gli è 100 volte superiore, come maestro per dei giovani) che anni fa disse pubblicamente di Materazzi “non capisco perchè faccia queste cose, con me non le faceva” ed era vero, Materazzi iniziò proprio con Cosmi ad uscire dalle righe troppo spesso, in campo.

Insomma, i nostri dovranno stare attenti soprattutto a questi aspetti, non reagire (tra una settimana c’è la Roma!) ma chiedere all’arbitro di mostrare il cartellino alla prima entrataccia, perchè se si lasciano agire indisturbate le squadre di Cosmi la rissa ci scappa sempre (oltre al rischio infortuni).
Se gli arbitri fossero seri, le squadre di Cosmi dovrebbero finire OGNI gara in 8-7 giocatori.

Mancheranno Chivu per squalifica, e sarebbe stata un’occasione d’oro per il Bambino Santon, se Giovedì sera non avesse mostrato nel post gara un’insicurezza che ci può stare, a 19 anni, ma che non da le garanzie di cui ha bisogno una squadra come la nostra… quindi come aveva fatto bene a tenere fermo al palo per un turno o due Muntari, il Mou ha fatto bene anche stavolta, specificando comunque che non c’è alcuna bocciatura.
Assente anche l’eroe di giovedì, SuperMario, che però deve solo smaltire un’influenza robusta, potrebbe essere a disposizione già per mercoledì, davanti ritorna dal primo minuto il Principe Milito, a far coppia con Suazo se Eto’o non starà al meglio.

Buona partita a tutti!

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