Bauscia Cafè

Occasione mancata

Dopo quasi un girone di distanza è arrivata la seconda sconfitta stagionale in Campionato. L’Inter esce dall’Olimpico di Roma con zero punti e con il rammarico di non esser riuscita a fare risultato contro una squadra che non ha fatto nulla di più di noi per meritarsi i tre punti.

Andando ad analizzare la partita vediamo come si sia trattato di un match equilibrato tra le due squadre, in cui nessuna ha dominato l’altra. Nel primo tempo dopo la traversa iniziale di Milinkovic-Savic l’Inter riesce a dire la sua ripartendo sempre ben ordinata dalla difesa, andando una prima volta vicina al gol al 19° con Lukaku che dopo aver ricevuto il pallone da Brozovic, autore di un coast to coast velocissimo a spezzare la difesa biancoceleste, si vede parare il tiro da Strakosha. Una ventina di minuti più tardi azione analoga guidata da Candreva che arrivato al limite dell’area di rigore lascia partire un tiro potente verso la porta avversaria: Strakosha respinge e sulla ribattuta Ashley Young ribatte in rete siglando così il suo primo gol in maglia nerazzurra.

Nel secondo tempo il leitmotiv della gara non cambia più di tanto e solo grazie a due regali generosi da parte nostra che la Lazio riesce a segnare e a vincere la partita. Il primo avviene al 50° quando un’incomprensione tra Skriniar e Padelli permette ad Immobile di trovarsi la porta spalancata per siglare il pareggio. L’attaccante napoletano dopo aver lisciato il pallone viene leggermente disturbato da De Vrij e cade in terra. L’arbitro fischia un rigore abbastanza generoso e lo stesso Immobile pareggia i conti dal dischetto. Passano altri venti minuti ed arriva il secondo regalo da parte della difesa interista. Da azione di calcio d’angolo prima Brozovic salva quasi sulla linea poi Vecino non riesce a spazzare via e la palla finisce sui piedi di Milinkovic che sigla il raddoppio laziale beffando Padelli. La partita prosegue con lo stesso andamento e solo grazie a due salvataggi di Acerbi su Lukaku che la Lazio riesce a mantenere il vantaggio e portare così la vittoria a casa.

Ieri sera è sembrato di rivedere le partite di Barcellona e Dortmund. Partite che avevi in pugno e alla fine hai perso. 

Resta il rammarico per aver regalato i due gol e per alcune situazioni affrontate con poca serenità che hanno portato ad episodi sfavorevoli. Per il prossimo futuro in partite del genere si dovrà entrare in campo con tranquillità e non lasciarsi prendere dalla paura, perché ad oggi questo è l’unico limite che è rimasto a questa squadra.

Una partita del genere ci lascia tanta rabbia per come si è persa. Perché l'avversario non ha fatto niente per meritare la vittoria. Condividi il Tweet

In più rimane l’incazzatura per aver affrontato uno scontro diretto del genere senza Handanovic, perché senza voler togliere nulla a Padelli -che anzi è stato autore di una grande parata su Immobile evitando il 3-1 e lasciandoci così in vita fino al 90°- è evidente che nelle ultime tre partite gli automatismi in difesa siano leggermente cambiati e abbiano creato qualche incomprensione in più del solito.

Fortunatamente il calendario ci dà subito l’occasione di scendere in campo giovedì nell’andata dei Sedicesimi di Europa League e di dimenticare il passo falso di ieri sera, quindi resettare subito e testa alla Coppa. Adelante Inter!

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El Giuanín

Sono il Chief Games Officer di Bauscia Café. La prima partita vista dal vivo è stata un Perugia-Inter 2-1 del 1999 e da quel giorno ho capito che l’Inter andava piano, ma lontano. Walter Samuel e Maicon mi hanno lasciato un vuoto incolmabile.

MVP LUDOGORETS – INTER

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