Bauscia Cafè
I giocatori dell'Inter festeggiano dopo un gol

Battere il ferro finché è caldo

Dopo aver aperto il 2020 con il successo al San Paolo deciso dalla doppietta di Lukaku e dal gol di Lautaro Martinez, l’Inter torna al Meazza per un’altra sfida che promette scintille contro l’Atalanta. Per l’ultimo match del girone d’andata è prevista una cornice di pubblico d’eccezione che prevede 70mila tifosi sugli spalti. San Siro, complice anche l’entusiasmo e l’ottimo cammino fin qui condotto, ha risposto presente come sempre nella speranza di assistere all’ennesima battaglia vincente della truppa guidata dal condottiero Antonio Conte.

Il weekend che viene oltre a decretare la fine del girone d’andata e assegnare il titolo di campione d’inverno (la cabala dice che ben 12 volte in cui l’Inter ha chiuso il girone d’andata al primo posto poi alla fine dell’annata si è laureata campione d’Italia) può essere considerato come un primo momento di svolta per la questione Scudetto. Le tre squadre coinvolte in questa lotta saranno impegnate in sfide per niente semplici e banali. Prendendo in considerazione la classifica attuale vediamo come si affronteranno tra loro 6 delle prime 8: sabato Lazio-Napoli (3° vs 8°) alle ore 18, Inter-Atalanta (1° vs 5°) alle ore 20:45, domenica Roma-Juventus (4° vs 2°) alle ore 20:45.

Essendo i protagonisti della seconda sfida di questo esaltante weekend avremo il duplice compito di rispondere al risultato della Lazio e quello di provare a mettere 24 ore di pressione alla Juventus. Sarà un ulteriore passo di crescita che il gruppo è pronto ad affrontare in questa stagione. Perché non dimentichiamoci che a differenza delle nostre concorrenti noi siamo gli unici che abbiamo sostituito giocatori e non aggiunto, quindi è normale affrontare questi ulteriori step di crescita.

Sarà una prova difficile e una partita intensa, ma il nostro gruppo sta crescendo

L’incontro di stasera sarà a tutti gli effetti un big match. Nel derby lombardo più prestigioso da due/tre stagioni a questa parte (non me ne voglia il Brescia) si affronteranno il miglior attacco (Atlanta con 48 gol) e la miglior difesa (Inter con 15 gol subiti), sarà quindi un test impegnativo e alla pari per entrambe. Ci aspetterà una partita molto intensa e fisica che sarà giocata su ritmi ed intensità elevate. E proprio per questo è un peccato l’assenza per squalifica di Barella in mezzo al campo, dato che si sarebbe trovato certamente a suo agio in una battaglia del genere.

Non starò qui a descrivere il sistema di gioco dell’Atalanta di Gasperini perché dal 2016 è sotto gli occhi di tutti. Voglio però soffermarmi su alcuni punti. Il primo è quello sull’importanza della partita che in caso di vittoria ci vedrebbe avere 14 punti di vantaggio sulla quinta in classifica e quindi sulla zona Champions League. Il che vorrebbe dire affrontare il girone di ritorno con un ampio e abbondante vantaggio che dovrebbe evitarci per il terzo anno di fila il raggiungimento della Champions negli ultimi 90 minuti stagionali. Il secondo punto è quello relativo alle sfide con in bergamaschi da quando allenati da Gasperini. Se andiamo a vedere i risultati possiamo vedere come nelle sei sfide lo score è perfettamente alla pari: 2 vittorie a testa per entrambe le squadre e altrettanti pareggi. Le uniche vittorie orobiche sono arrivare in casa, mentre nei match giocati a San Siro possiamo notare come gli uomini di Gasperini hanno sempre fatto più fatica (7-1, 2-0 e 0-0 questi gli ultimi tre risultati). A San Siro siamo in striscia positiva da 5 incontri (4 vittorie e 1 pareggio) nei quali abbiamo subito solo un gol, ininfluente tra l’altro, e non subiamo una sconfitta dal 2014.

I protagonisti del 7-1

Questo per dire che sì andremo incontro ad una partita ed una formazione di livello, ma l’Atalanta lontano da Bergamo contro le grandi squadre (e l’Inter di quest’anno è da considerarsi tale) spesso si trasforma e perde un po’ della sua potenza e sfacciataggine. In più Gasperini a San Siro contro l’Inter vanta 3 pareggi e 7 sconfitte, quindi non andiamo incontro ad una montagna impossibile da scalare.

Con questa le avremo affrontate tutte e potremo fare un bilancio per vedere a che punto siamo e dove possiamo arrivare . twittalo
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El Giuanín

Sono il Chief Games Officer di Bauscia Café. La prima partita vista dal vivo è stata un Perugia-Inter 2-1 del 1999 e da quel giorno ho capito che l’Inter andava piano, ma lontano. Walter Samuel e Maicon mi hanno lasciato un vuoto incolmabile.

MVP LECCE – INTER

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