Bauscia Cafè

Ancora tu

Secondo incrocio a San Siro contro il Cagliari nel giro di dodici giorni. Dopo il netto successo per 4-1 negli Ottavi di finale di Coppa Italia, domani le due squadre si troveranno per la terza volta in stagione.

Il bilancio è positivo e sorride ai nerazzurri: in entrambi gli incontri sono arrivate due vittorie, diverse tra loro, e si andrà così alla ricerca della terza affermazione stagionale sulla compagine sarda. Come detto le due partite precedenti sono state diverse tra di loro e probabilmente anche domani assisteremo ad un match differente rispetto ai primi due. Sia perché il Cagliari non è più quella squadra eccezionale dell’andata, sia perché questa volta non si presenteranno al Meazza con delle riserve nell’undici iniziale come fatto in Coppa Italia.

Ancora tu ma non dovevamo vederci più? E come stai? Domanda inutile.

Per quanto in crisi non è facile affrontare il Cagliari e ancor di meno è farlo per la seconda volta in dodici giorni. Dopo le cinque sconfitte consecutive (quattro in Serie A e una in Coppa Italia) i sardi son tornati a muovere la classifica con il pareggio esterno di Brescia, e più volte sono andati vicini al bottino grosso facendo così rivedere atteggiamento e prestazione che li hanno caratterizzati nella parte centrale del girone d’andata. Si presenteranno a San Siro con qualche problema difensivo in quanto Pisacane sarà squalificato e Cacciatore ancora in forse, al quale si unisce il dubbio Rog in mezzo al campo. La catena d’attacco invece sarà quella titolare con Nainggolan che agirà da trequartista dietro Simeone e João Pedro, il quale è alla miglior stagione in carriera in termini realizzativi ed è il maggior pericolo a cui bisognerà tenere d’occhio.

Durante l’intervallo saranno distribuiti per allietare la fame

Venendo a noi, vediamo come siamo in leggera frenata e con il pareggio di Lecce siamo arrivati alla quarta X nelle ultime sei partite giocate, ma non c’è di che preoccuparsi. Certamente non bisognerà ripetere l’errore del Via del Mare dove dopo aver raggiunto il vantaggio la squadra ha provato a gestire il risultato invece di continuare ad andare al 200% come il Mister vuole. Arriviamo anche da giorni frizzantini per quanto riguarda il mercato. Dopo Ashley Young si è aggiunto al gruppo nerazzurro anche Victor Moses e nelle ultime ore sta succedendo qualcosa di importante.

Poche storie: le vicissitudini di mercato stanno a zero, l’Inter deve ritrovare la vittoria.

Bisogna ritrovare la vittoria per, quanto meno, mantenere le distanze con la vetta e nelle migliori delle ipotesi avvicinarsi. Perché questo turno presenta delle sfide impegnative per le nostre rivali (Roma-Lazio e Napoli-Juventus) e a differenza dell’ultimo turno del girone d’andata, questa volta dovremmo essere noi a farci trovare pronti ed approfittare di eventuali passi falsi delle dirette concorrenti.

La concentrazione dovrà essere solo ed esclusivamente puntata sul terreno di gioco. twittalo
Un acquisto che divide

Concentrazione che dovrà avere Young che molto probabilmente farà il suo debutto nel lunch match di giornata. Grazie alla sua duttilità in campo l’inglese potrà giocare sia a destra sia a sinistra, nel primo caso ci sarà Biraghi a sinistra, nel secondo invece D’Ambrosio dovrebbe sostituire Candreva a destra. A centrocampo quasi sicura l’assenza di Brozovic per il pestone subito a Lecce, il quale verrà sostiuito da Borja Valero. Per il resto formazione tipo, con il solo ballottaggio Bastoni-Godin per il ruolo di terzo centrale, con davanti la coppia Lautaro-Lukaku pronta a riprendere la marcia dopo lo stop salentino.

San Siro si presenterà nella sua migliore veste, il grande pubblico interista risponderà in massa per l’ennesima volta in stagione e si raggiungeranno quasi le 70mila presenze, quindi sbrigate in fretta le classiche faccende domenicali mattutine per arrivare allo stadio in tempo per evitare le numerose file. Consiglio rivolto soprattutto ai possessori di razza canina molossoide di taglia gigante ritenuta tradizionalmente bella ed elegante.

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El Giuanín

Sono il Chief Games Officer di Bauscia Café. La prima partita vista dal vivo è stata un Perugia-Inter 2-1 del 1999 e da quel giorno ho capito che l’Inter andava piano, ma lontano. Walter Samuel e Maicon mi hanno lasciato un vuoto incolmabile.

MVP LUDOGORETS – INTER

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