Bauscia Cafè

Sfortunata trasferta Nerazzurra in Puglia

PINK BARI – INTER 1-1
Marcatori: 13′ Zammit, 29′ Tarenzi

PINK BARI: Myllyoja 7, Culver 6.5, Di Bari 6.5, Marrone 7.5, Piro 6.5 (73′ Manno SV), Ketis 6, Luijks 6.5, Zammit 6.5, Carp 7, Torres 6.5, Novellino 6.
A disposizione: Balbi, Capitanelli, Buonamassa, Mascia, Larenza, Ceci, Di Fronzo, Trotta.
Allenatore: Mimmo Caricola 7
INTER: Marchitelli SV (40′ Aprile 6.5), Merlo 6.5, Fracaros 6; Brustia 6, Auvinen 6.5, D’Adda 6.5; Marinelli 5.5 (83′ Goldoni SV), Pandini 7, Baresi 6,5, Alborghetti 5.5, Tarenzi 6.5.
A disposizione: Quazzico, Capucci, Colombo, Santi, Catelli, Norton.
Allenatore: Attilio Sorbi 6

Arbitro: Gregoris (sez. Pescara) 5
Ammonite: Alborghetti (27′), Ketis (6’st), D’Adda (17’st), Pandini (21’st), Marrone (47′ st)


In una bella giornata di sole, davanti ad un pubblico foltissimo che ha gremito l’Antonucci di Bitetto, il Bari e l’Inter hanno dato luogo ad una partita ben giocata e combattuta, che ha divertito i tanti spettatori presenti; forse le nerazzurre hanno da recriminare di più delle pugliesi che, pur con concentrazione e dedizione, hanno fatto una partita molto guardinga e diligente alla ricerca
del pareggio mentre le Ragazze interiste hanno proposto gioco d’attacco per almeno 80 minuti, mancando solo in fase realizzativa.

La novità di giornata è che mister Sorbi decide di utilizzare Capitan Regina Baresi al centro dell’attacco al posto di Goldoni, che non aveva entusiasmato contro Milan e Juventus. Per il resto, visto il protrarsi delle indisponibilità di Debever, Van Kerkhoven e Bartonova, con Pisano e Regazzoli che saranno fuori ancora per molto e con Quazzico a mezzo servizio per un problema muscolare, il tecnico toscano non ha da sbizzarrirsi molto con le scelte; quindi rientro di Fracaros in difesa al posto della tarantina e per il resto conferma di 9 undicesimi delle ragazze impiegate contro la Juventus.

Foto di Vanni Caputo

Pronti-via, il portiere Marchitelli rimane vittima di un infortunio alla clavicola (infortunio che contribuirà a determinare il risultato finale) per un maldestro intervento della barese Zammit dopo che Chiara aveva già bloccato il pallone in uscita bassa. Quattro minuti di stop per l’infortunio, il tempo di sistemarsi in campo, ed il Bari, in una delle tre azioni di attacco fatte nel corso della partita, passa in vantaggio: su un cross apparentemente innocuo proveniente dalla fascia sinistra, la maltese Zammit colpisce con un bel tuffo di testa battendo la dolorante Marchitelli ed una difesa ancora non ben registrata nelle palle alte provenienti dalle fasce.

Le nostre ragazze hanno prontamente reagito impossessandosi del centrocampo grazie al lavoro oscuro di Brustia, determinante specialmente in fase di interdizione e di Pandini, che sta completando la sua trasformazione da mezzapunta di attacco a centrocampista di qualità a tutto tondo coniugando al meglio tecnica finissima e quantità; ancora discontinuo l’apporto di Alborghetti, che seppur su livelli accettabili, deve tornare la grande giocatrice di Brescia e Milan. Il buon lavoro del pacchetto arretrato ha contribuito al controllo totale del campo che nel primo tempo ha prodotto almeno sei nitide palle gol, un paio non finalizzate da bomber Gloria, oggi in giornata no, ed un paio sprecate da Tarenzi che però si rifà realizzando un gran bel gol, forse quello più difficile da fare, al termine di una bella sgroppata sulla fascia destra conclusa con un diagonale non fortissimo ma preciso, che ha battuto il buon portiere finlandese delle baresi.

Al 40′ Marchitelli si deve arrendere al dolore lancinante alla clavicola, e lascia il posto ad una delle due ex baresi (oggi nerazzurre), molto festeggiate dal caldissimo ma sportivo pubblico barese: Roberta Aprile, 19 anni il prossimo 22, talento purissimo del calcio femminile italiano e convocata nella Nazionale A per il doppio impegno dei prossimi giorni contro Bosnia e Malta per le qualificazioni europee. Nonostante la difficoltà di esordire proprio nel “suo” ex campo di casa, Roberta, glaciale e determinata, non fa rimpiangere assolutamente la prestigiosa compagna infortunata, con uscite spericolate e prese ferree.

Secondo tempo meno intenso da parte delle nerazzurre, ma che hanno comunque prodotto altre numerose palle goal, purtroppo non sfruttate per errori forse dovuti a stanchezza e non sufficiente “cattiveria” sotto porta.

Foto di Vanni Caputo

Resta il rimpianto per una partita ben giocata, e per altri due punti lasciati sul campo, dopo i due contro il Verona, anche questi sacrificati per errori di gioventù. Pur restando alcune perplessità riguardo la reale efficacia della campagna acquisti-cessioni estiva, dobbiamo tenere conto della bassissima età media della squadra e dello scotto che c’è da pagare per una matricola di A (non solo in campo, anche nella dirigenza). Il dovere dei tifosi resta quello di lasciare lavorare in pace ed armonia lo staff tecnico e le Ragazze, le soddisfazioni arriveranno sicuramente.

Una menzione speciale per Capitan Baresi: nel suo esordio in A con la “vera” Inter, la nostra iconica Bandiera fa un’ottima prova; gioca di sponda con le compagne, fa salire la squadra trattenendo mirabilmente il pallone e facendosi fare ben 13 falli, disturba per 90 minuti l’impostazione dell’azione barese e conclude la partita in ottime condizioni.

Nonostante le tante energie profuse le manca solo il gol, ma verrá anche quello; più forte di tutto e tutti ricomincia da dove aveva lasciato: da leader in campo e fuori, da vero Capitano.

Prossimo impegno dell’Inter Squadra Femminile: in casa a Solbiate Arno (VA), il 16 novembre contro l’Orobica Bergamo, inizio alle ore 12,30; la partita è delicata, le Ragazze meritano tutto il nostro sostegno.

ZioPino62

ZioPino62

Tifoso dell’Inter dal 1970; segue con passione da quasi 30 anni il calcio femminile.

MVP INTER – HELLAS VERONA

Twitter

Archivio