Bauscia Cafè

L’uomo che uccise “Pazza Inter”

Come tutti sappiamo Erodoto è morto di noia, proprio durante una pausa nazionali, intorno al 430 a.C.. Grave perdita, in quanto si stima che lo storico greco sia stato anche il primo a registrare negli annali una sentenza con conseguente immancabile condanna ai danni di una squadra bianconera di Alicarnasso. Per ovviare a questa terribile piaga, ho pensato a come rendervi sopportabile questo periodo tanto duro e l’idea è stata –tra l’altro potrebbe interessare anche i tifosi del Napoli, visto l’attuale piazzamento– quella di coniugare due passioni: l’Inter e la Settima Arte. 

La pausa nazionali è un apostrofo noioso tra le parole “prepartita” e “postpartita”.

Citazione ufficialmente accreditata a Erodoto, grande frequentatore dei due appuntamenti settimanali qui su Bauscia Cafè.

Il film preso a riferimento è chiaramente L’uomo che uccise Don Chisciotte (2018) di Terry Gilliam (ex membro dei Monty Phyton). Questo lavoro è un prodotto personalissimo, che ci restituisce la cifra stilistica del regista. Il mondo nei film di Gilliam si contorce e si amplia sotto i colpi di lenti grandangolari e sguardi caleidoscopici, che restituiscono una realtà che da banale (anche se sempre caricaturale) diventa di volta in volta fiaba, parodia, poema epico cavalleresco o incubo. Il reale lascia il posto a un eccedenza di colori, di luci e di effetti speciali che lo trasformano donandogli tinte oniriche o, nel peggiore dei casi, schizofreniche. Concorre a creare questo effetto anche la cura della mise en scène, che deriva, probabilmente, dalla esperienza come cartonista del regista.  Una ricchezza che non è mai fine a se stessa, anzi, come abbiamo visto è alla base dell’autorialità di Gilliam ed è spesso legata ai tanti riferimenti, cinematografici e non, con cui l’ex Monty Phyton riempie le sue opere.

Ma come si può avvicinare il film in questione alle vicende di questa stagione nerazzurra

Innanzi tutto L’uomo che uccise Don Chisciotte è uno dei più celebri esempi di development hell, esattamente come le annate di questo decennio interista. Si parla di development hell quando un progetto rimane incagliato, bloccato o addirittura viene cancellato durante la sua fase di produzione. Insomma, si ha un’idea, ma non la si riesce a realizzare. Gilliam inizia a pensare ad un adattamento del Don Chisciotte della Mancha di Cervantes a fine anni ’80, il film come abbiamo detto è del 2018. L’Inter impiega meno tempo, ma comunque una vera e propria era sportiva per riconquistare la Champions, competizione che torna a giocare proprio nella stagione 2018, anno di uscita del film.

Gilliam tuttavia non passa trent’anni con le mani in mano: una prima lavorazione del film parte nel 1998, 34 milioni di dollari di budget e Jhonny Depp e Jean Rochefort nei panni dei protagonisti. Il progetto tuttavia, come detto, non è destinato a vedere la luce. I motivi della cancellazione sono surreali: a partire da un nubifragio che si abbatte sui luoghi del set tanto da modificarne le caratteristiche geografiche, finendo con una prostatite che costringe Rochefort a tornare a Parigi per curarsi.

Il regista però è fortemente legato alla sua idea, forse proprio per il legame che intercorre tra la sua poetica e il libro di Cervantes. Gilliam non rinuncerà a provare a realizzare il suo Don Chisciotte, e continuerà a riproporre ai finanziatori nuovi cast e nuovi script, riuscendo nel 2009 a far partire una produzione, anche questa abortita senza successo. Alla fine il film si farà, ma gli attori saranno volti nuovi, inimmaginabili negli anni ’90: Adam Driver e Jonathan Pryce.

Questo aspetto mi ha fatto pensare all’Inter. Quest’anno sportivo, iniziato sotto i migliori auspici con nuovo entusiasmo e nuove ambizioni, sarà forse il primo dopo quasi un decennio ad essere all’altezza della storia della società. La storia che vedremo scrivere da qui in poi però sarà interpretata da attori insospettabili. Chi avrebbe potuto immaginare 2 anni fa che si sarebbe tornati a competere con Mauro Icardi esiliato in Francia? Con Lukaku al centro dell’attacco, Handanovic capitano e le sorti del centrocampo nelle mani di Sensi, Barella e dell’allora indisponente Brozovic? Qualcuno si sarebbe immaginato Antonio Conte in panchina? Così come nella produzione del film nel 2018 Olga Kurylenko ha sostituito Miranda Richardson, così nell’Inter 2019 Godin ha sostituito Joao Miranda (e chissa che il dolore fantasma accusato da Icardi anno scorso non fosse la prostatite dell’allora settant’enne Rochefort).

Questa la possibile locandina de L’uomo che uccise Pazza Inter (2019)

Ma perché “L’uomo che uccise Don Chisciotte” è diventato “L’uomo che uccise Pazza Inter”? Non penserete che l’analogia si fermi alle magagne di produzione?

La storia messa in scena da Gilliam racconta di Toby Grisoni, un giovane regista alle prese con uno spot pubblicitario proprio nei luoghi in cui anni prima, da studente, aveva diretto un suo primo cortometraggio di discreto successo. Abbandonato il set Grisoni incontra il vecchio Javier, un ciabattino che aveva recitato per lui la parte di Don Chisciotte. Il regista scopre così che l’anziano conduce la sua esistenza rivivendo le gesta dell’eroe della Mancha, convinto dalla fine delle riprese di essere il protagonista del libro di Cervantes. Grisoni decide così di provare a far rinsavire il vecchio e si immerge così nei luoghi del suo passato da studente, incontrando anche una ragazza con cui aveva avuto una storia. La realtà inizia a piegarsi e a farsi confusa e magica. Lo spazio si deforma, così come il tempo. La fotografia e la regia si fanno via via più oniriche, tenendo il passo del progressivo smarrimento del protagonista. Grisoni non riuscirà infatti nel suo intento di guarire Javier, anzi, sarà lui ad essere trascinato nel mondo incantato del vecchio, diventando pazzo. La pazzia è elemento ricorrente nella filmografia di Gilliam. Che si tratti di una follia rivelatrice e catartica come ne La leggenda del Re pescatore (1991) o invece indice dell’impossibilità di un rapporto non schizofrenico con la realtà come ne L’esercito delle 12 scimmie (1995), la pazzia è per il regista una delle più concrete possibilità dell’uomo di sopravvivere in un mondo idiosincretico che lo costringerebbe altrimenti a rinunciare alla sua umanità.

Pazzia è anche l’appellativo che si è voluto associare all’Inter in passato e che da quest’anno la società vuole giustamente scrollarsi di dosso. Ma chi è “L’uomo che uccise Pazza Inter” ? Sicuramente Antonio Conte

“Mai più Pazza Inter”, con queste parole, sicuramente orchestrate da IMH, il mister si presentava ai tifosi nella sua primissima apparizione. Continuità, solidità e lucidità devono sostituire la “pazzia” e l’altalena di emozioni e risultati. Inappuntabile. Il Grisoni di Gilliam in preda ai sensi di colpa e sentendosi responsabile per la follia di Javier vuole riscattarsi salvandolo dalla pazzia, così Conte vuole strappare l’Inter da questa diversa forma di “pazzia” (sarebbe bello se anche il mister covasse dei sensi di colpa per il suo passato).

Che sia stato proprio Conte, alla prima occasione utile, a voler mettere la pietra tombale sulla Pazza Inter ha in molti tifosi scatenato la paura che a morire con la pazzia potesse essere anche la parte più romantica e fanciullesca che caratterizza i nostri colori.

Ma è la pazzia che ci rende unici e speciali? Io ricordo un’Inter capace di rimonte incredibili, ed era un’Inter forte. Ed un’Inter capace di sconfitte imbarazzanti, ed era un’Inter debole. Poi c’è un’Inter capace di entrambe, ed è lo sport. Ci sono tante serate “pazze”, anche senza l’Inter. A Istanbul nel 2005 per esempio, quando un Milan forte si faceva rimontare di 3 gol dal Liverpool. Senza andare troppo indietro ricordo le eliminazioni del Barcellona nelle ultime due Champions League, così come quella del PSG, condannato proprio dai blaugrana solo qualche edizione fa.

Qualche tifoso può essere fortemente legato alla visione dell’Inter come “pazza”, dipende cosa si vuole valorizzare di questo termine. Se le sconfitte o le vittorie. E va benissimo qualsiasi cosa si scelga. Finchè per qualche tifoso sarà importante questo appellativo, potrà utilizzarlo, ed il campo gli darà ragione almeno di tanto in tanto. La realtà di Reggio Emilia, Barcellona e Dortmund ci ricorda che nello sport i saliscendi sono una ricchezza a cui non si può rinunciare.

Il protagonista di Gilliam non riuscirà nel suo intento di risvegliare la coscienza del vecchio calzolaio, anzi, sarà lui ad essere accompagnato da Javier nelle pieghe di una visione alterata della realtà. Questo percorso gli consentirà di salvare sè stesso in un mondo in cui la pazzia è di casa, e bisogna solo scegliere con che grado di ingenuità essere folli. Se spietatamente schizofrenici o candidamente visionari.

Ad ogni modo l’atto del tifo è già un restare fanciulli. E’ già un irrazionale sfidare il mondo. E l’Inter è già tanto speciale di suo, senza aver bisogno di essere la Pazza Inter.

Così il destino di Conte non è quello di cambiare il DNA dell’Inter (non c’è nulla da cambiare, e comunque non sarebbe possibile per un uomo soltanto cambiare una storia centenaria) ma semmai quello di porsi in relazione con i grandi allenatori del passato cercando di ripercorrerne le orme. Grisoni diventerà il nuovo Don Chisciotte, così Conte dovrà, vincendo, scrivere il suo nome nella storia nerazzurra.

La produzione è finalmente avviata, grazie a Suning lo sforzo produttivo verrà portato sino in fondo, e Conte avrà la sua possibilità per diventare protagonista di un poema cavalleresco a tinte nerazzurre. Può farcela, d’altra parte anche Antonio, come Toby Grisoni ha il suo Javier.

(Un ultima chiosa. Ma voi, a voler essere sinceri, ve lo vedete quello squilibrato di Conte che salta e scalcia in panchina con la bava alla bocca, riconosciuto come un condottiero folle e disposto a tutto pur di vincere, dicevo, ve lo vedete a guarire qualcuno dalla “pazzia”?)

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Nic92

Nato dall'incontro tra l'unico tifoso cagliaritano non isolano e una grande tifosa di Batistuta, fortunosamente incontra l'Inter e se ne innamora. Ha in Julio Cesar il suo spirito guida.

145 commenti

  • El “Romelu de la Mancha”, ZAV vers. XV sec, “S” ossigenato
    “AC” informale? mancava solo “M Panza” e ti beccavi un bel 10 e lode!! complimenti, 👍

    PS: Siamo tutti pazzi per questa squadra,

  • ho letto, non iniziata proprio bene la giornata, tristezza velata, rimpianto e niente….in bocca al lupo immenso Mou, ngiorno.

  • Perché tristezza? Se uno non dico gli vuole bene, ma anche solo prova ringraziamento per José non può che essere contento per lui. Rimpianto no, perché semplicemente NOI NON ERAVAMO (ANCORA) UNA SQUADRA DA MOURINHO. Il mister che abjiamo è quel che serve per farci ritornare a vincere in Italia. LUI servirà DOPO per fare il passo europeo. Good luck José, E vedi di caare fuori i gobbi appena li incontri in CL

    • stati d animo contrastanti, visioni personali opinioni personali, vabbene, basta che non lo incontriamo noi in Champions.

        • de gustibus…io non sfiderei troppo la sorte che nel caso ci avrebbe detto bene arrivando agli ottavi.

          • Io spero sempre di giocarle partite di questo genere. Che se incontri Guardiola o Klopp non è che non sfidi la sorte eh!

            • lascia stare dai retta a me, molto meglio un approccio più morbido se mai ce ne fosse uno…come cita @Tiziano non siamo pronti.

              • Ho capito che non siamo pronti. Ma queste partite si giocano lo stesso. Per crescere!

                • spetta! va bene crescere ma le imbarcate, quelle brutte sono sempre dietro l angolo, e non fanno crescere…ti tolgono autostima e ti piegano le gambine.

                  • Cioè, abbiamo giocato con il Tottenham lo scorso anno. Quel Tottenham e quell’Inter. Abbiamo giocato contro il barca.

                    Imbarcare non ne abbiamo mai prese!

                    Mourinho è fantastico. Ok. Ma in tutta la sua storia ricordi partite in cui la squadra avversaria ha preso imbarcate memorabili?

                    • ho risposto al tuo post che citava Kloop e Guardiola…per come la vedo io se arriviamo agli ottavi vorrei evitare anche e sopratutto Liverpool e City….si temo imbarcate e francamente ma anche no.

                    • Io avrei fiducia nella nostra Inter my dear. Che se è vero che non siamo ancora pronti per arrivare fino in fondo, è altrettanto vero che è difficile piegarci. Per tutti.

                    • ti darei ragione se fossero esempio Barcellona o Real, ragionando sugli ottavi, ma ho visto Liverpool City dell’ altra settimana, lasciando stare chi ha vinto, fanno un altro sport anche per noi oggi…le eviterei come la peste.

                    • ti stai riferendo ad una partita giocata a settembre in un girone dove si qualificano cmq in 2…ma il discorso verteva su una partita da dentro o fuori, ti faccio una provocazione, tra me e te e che non ci legga nessuno, questa Inter è forte? questa Inter può battere chiunque sulla carta? fuori dal campionato? chiunque sulla carta intendo anche lo slavia Praga? attento, sulla carta….io sulla carta direi che il Liverpool ad esempio si…ma la domanda è l Inter.

      • Se lo incontriamo jn CL perdiamo. Ragazzi, se sono più furti vincono, dov’è il problema? Quel che mi fa incazzare è quando vincono NON essendo più forti. Magari con l’aiutino tipo l’uscita col Valencia ai tempi del Mancio o coi gobbi due anni fa. Allora di che mi incazzi. Ma se incontro il Tottenham allenato da José mi aspetto anche di poter andar fuori. Che non vuol dire darsi per vinto, ovvio

  • Due righe su Zaniolo.. Ce ne pentiremo a lungo ma coi giovani una volta ti va bene e tante volte ti va male.. Il miglior Balotelli probabilmente visto il resto della carriera è stato quello visto da noi.. Quindi nessun problema, non tafazziamoci più di tanto magari tra due anni torna da noi.. Perché se continua a crescere tra due anni viene a Milano /Torino o va all’estero…).. L’importante è che il settore giovanile riesca a far uscire giocatori validi per la prima squadra..

    • l’unica aspetto della vicenda che rimprovero, che poi è l’unico che conta, è il non aver capito cosa avevi tra le mani, di questi tempi è un aspetto fondamentale, chiarisce bene la competenza dell’area tecnica, e da solo spiega un decennio da incubo

      • Ma in realtà probabilmente lo avevano capito benissimo, e hanno scelto di liberarsene. Vedi commenti di Capello di due settimane fa.

        Poi magari crescendo mette la testa a posto, chissà, magari no.
        Ad oggi no. Avesse fatto a Milano un quarto di quelle che ha fatto qui sarebbe bruciato da mò

        • però non ha il corrispondente decadimento sul campo, facile perdonargliele

        • Piuttosto sono straconvinto, che non essendo capace nemmeno di vendere la basilica di San Pietro, il Pierino nostro e’ ricorso come al solito ai prospetti appetibili.
          Quindi e’ , e restera’ sempre uno sbaglio, e , come lo fu’ con Coutinho e Sneyder.
          P.S. Sensi, Barella, Brozo e Zaniolo, ed avevi il centrocampo dei prossimi 10 anni.

  • E vai, c’è un altro serio pretendente alla CL. José ufficiale agli Spurs

  • Si ragazzi,tutto molto bello!
    Maaaaa, quando gioca l’INTER????😄😉
    Bel post Nic92😉

  • è stato un momento emozionante l entrata di Dino Meneghin e il ritiro della maglia, l abbraccio con Dan Peterson, ragazzi lo avete visto? un pezzo di storia e che storia, applauso e commozione.

  • Scusate io riesco a leggere solo ora. @disqus_fMEY4d4ICc:disqus ma questo è un post straordinario!

    Chioserei con un’altra opera d’arte sempre legata al Don Chisciotte, però per mano di Guccini:
    “In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, dove regna il capitale oggi più spietatamente, riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero al potere dare scacco, e salvare il mondo intero?”
    Don Chisciotte è sempre Conte, il male e il potere è fin troppo ovvio chi siano. Il brocco direi Lukaku, lo scudiero Lele. Ci sta.

    • Canzone straordinaria tra l’altro.

      Il pensiero di Lele che interpreta Sancho Panza mi fa sorridere.

      • Non ricordo chi (Cassano?) lo ha recentemente definito “inutile”..per questo mi è venuto in mente

        • Davvero? Non avrei mai sospettato che un genio come Cassano potesse partorire una perla di questo genere.

    • “Il potere è l’immondizia della storia degli umani”..
      Penso che con questa frase Guccini riassume bene il mio pensiero…

  • Domanda. Ma nessuno ha notato i tabelloni publicitari nella partita di ieri??????
    Ad un certo punto fanno un giro del campo con le camere ,e si vede solo una marea di “fiat” e loro roba. Nessun’altro , in assoluto.
    Ora , io mi domando. Come puo’ ritenersi il campionato regolare , se questa gentaglia , che per anni ha ricattato la stessa F I G C , li ha a libro paga??????
    Stessa cosa con gli arbitri, a loro libro paga.

    • una vergogna. nient’altro.
      solo che agli occhi di un certo popolino sono i filantropi, quelli che aiutano.
      mi fermo qui, altrimenti sarei bannato per la sequela di bestemmie.

  • Davvero molto bello il post.
    Complimenti.
    Bellissimo il film e
    l’accostamento…speriamo si discosti parecchio il nostro finale.
    Non cambiare il DNA sta benissimo…:) ma Grisoni va fuori come un balcone alla fine…

    • Gran bel giocatore. Peccato averlo perso.

      Ci consoliamo con sensi e barella. Tra l’altro gran bel gol di quest’ultimo ieri sera.

    • vediamolo nelle partite che contano. troppi peana affrettati.
      non dimentichiamoci che per motivi disciplinari vecchi lo aveva messo in tribuna, il nuovo balotelli bianco (il primo era santon)

      • se dovessimo scartare tutti i giovani che hanno commesso delle sciocchezze nel calcio giocherebbero il 20% dei giocatori, la volpe, l uva…lasciate in pace i ragazzi.

      • Caro Modd, e inutile girarci intorno , il Zaniolo regalato alla Roma e’ stata una delle piu’ grandi cazzate fatte dalla dirigenza interista.
        Sulla disciplina, anche Pobba’ e’ stato messo dietro la lavagna, e che dire di Ronaldo, quello vero che si presentava di notte sotto casa Vieri per farsi portare nei vari bordelli?????????

        • potrei anche darti ragione.
          ma quando mi nomini pobba vieri e ronaldo mi viene da pensare a un ronzino in mezzo ai purosangue.
          potrei anche darti ragione.
          ma lo voglio vedere nelle partite che contano.
          dopo potrei darti ragione.
          ps
          si dice il Zaniolo o lo Zaniolo?
          in milanese credo il, in italiano credo lo.
          a voi

          • ha già giocato nelle partite che contano, in Europa e in nazionale, facendo sempre molto bene.

          • Il fatto resta che era il piu’ forte della primavera , con personalita’ , ed un notevole potenziale , ed e’ stato lasciato andare via per 4 lenticchie , tipo Coutinho.
            Il problema resta che la dirigenza responsabile per queste operazioni, e’ da anni che non riesce a vendere un giocatore ad un prezzo almeno equo. Spesso non riesce nemmeno a regalarli.

            • Infatti giocano in CL grazie all erede di Crujiff.. Ah no. Ha fatto un girone di ritorno di merda l’anno scorso e ora giocano in coppa Uefa. Eh succede. Peccato che spreco. Con barca city real Liverpool Bayern che sono lì in fila alla porta della mamma di zaniolo a chiedere se c’è, lui o la cremeria

              • Confermo la fila davanti alla porta della mamma di Zaniolo. Temo non sia per il cartellino del figlio, ma ad essere c’è

              • Tiziano, non e’, o sara’ mai l’erede di Crujiff, ma cio’ non toglie che la nostra dirigenza ha fatto una stronzata.
                E poi, un diciannovenne avrebbe dovuto portare la Roma in champions???? Dopo tutti i casini successi durante la stagione???? Un po di obbiettivita’ a volte non farebbe male.

        • Ronaldo e zaniolo nella stessa frase è come mettere platino e stagno. E metto stagno per non usare altri materiali. Ma per piacere 😑

      • Non solo Vecchi. Il Mancio anche, dato che insieme a kean si atteggiavano a Miami Vice de noantri. Certo, dopo aver portato la maggica in CL con un gol all’ultimo minuto un po’ di rimpianto c’è. Ma mi consolo quando vedo scendere in campo con ka nostra gloriosa maglia Santon

        • Davide Santon finché è stato all’ Inter era l unico ad avere vinto qualcosa, non cerco polemiche ma tutta sta acidità gratuita…ma che colazione avete fatto stamani?

          • dato che sono in africa, ho fatto colazione con grasso di zebra. mi fara’ male? tu che sai tutto, che effetti fa?

            • mi sa che sei proprio in un bel posto, intendo il Kenia, non conosco ne lo stato ne il grasso di zebra ma una domanda mi sorge spontanea, non si possono uccidere le zebre, come diavolo hai fatto a mangiare il loro grasso????

              • bracconieri cocca. anche l’avorio e’ proibito, ma tu sicuramente in casa ce l’hai qualche gingillo di avorio.
                e poi le zebre, come da voi in italia, si riproducono troppo, quindi i bracconieri sono tollerati.
                ps sono alla fine della rift valley, verso l’uganda.

                • io in casa ho tante cose inutili ma sicuramente tra le tante non ho avorio manco lo ho mai visto, cmq buon viaggio…oddio in Italia si riproducono pure i cretini ma mica li cacciamo e poi li mangiamo….anche se, a pensarci su….vabbe’ stammi bene.

                • Le Zebre vanno falciate senza pietà. La loro nicchia ecologica è tranquillamente riempita dai cavalli, molto più utili, e non a strisce bianconere

                  • le zebre sono carne per i leoni pigri, quelli che non hanno piu’ voglia di correre dietro alle gazzelle. evidentemente la carne della zebra e’ meno buona. sara’ indigesta anche ai leoni.

          • Mah, io ricordo un Inter Sampdoria nel quale fece una cazzara sesquipedale e Mourinho (Egli in persona, quindi in ginocchio) da allora lo tenne a palleggiare nel giardino di Moratti al posto di Recoba. Che almeno però, oh se sapeva palleggiare. Quindi non sono io che ce l’ho con lui personalmente ma solo in quanto dimostrato si inadeguato. ALTAMENTE inadeguato. E molto grave laverlo ripreso, che senza lo scambio con la roma sarebbe sempre qua dato che lo avevano bocciato persino alle differenziali. Memoria corta evidentemente

            • Non si tratta di memoria e nemmeno di Santon, si tratta del tuo post e dei post in generale che non perdono mai un colpo quando si tratta di denigrare i ragazzi…la cosa francamente inizia ad essere stucchevole…nulla di personale e come ho scritto è generale, detto questo Zaniolo è un ottimo giocatore prima o dopo bisognerà farsene una ragione.

              • scusa se mi intrometto, ma non farei “mai” cambio
                zaniolo – bastoni
                zaniolo – esposito
                zaniolo – pirola
                zaniolo – o..come cazzo si chiama… oristanio
                mai

                • ma non dovevi fare un cambio, era già dell’ Inter come i ragazzi che hai citato…pensa che io che “so tutto” non lo avrei mai scambiato con il tatoo che cammina….vedi a volte una ci prende.

                  • hai detto bene. a volte una ci prende.
                    ps
                    perché i baci solo a tiziano? e tutti noi che ti leggiamo e ti amiamo e ti rispondiamo?

                    • era ironico a volte una ci prende…ero sicurissima del cattivo affare, sicurissima, baci baci.

              • Mi hai MAI sentito dire qualcosa su Esposito o Schiro’ o Gnonto o Oristanio che non fosse di apprezzamento? Perché non l’ho MAI fatto. Siccome continuo a considerare zaniolo una testina, ma testina per testina ce ne sono molti più decisivi che contro l’Armenia, e cancelo un fosso caro che abbiamo scansato, sta tranquilla che i vantaggi accessori che abbiamo avuto dalla sua cessione, che so, la CL, Santon SCARTATO DA TUTTI fuori dalle palle, me li ricordo bene. E TUTTE le volte che qualcuno rivanga zaniolo io rispondo. Perché le cose vanno dette TUTTE se no la visione è parziale

                • perché ti arrabbi? ho scritto nulla di personale, i vantaggi accessori è carina ma sempre 38 milioni per un carciofo sono andati a bilancio, mettila come vuoi, girala come vuoi, edulcora come vuoi ma resta una minchiata e un non affaire, e te lo hanno scritto altri, cmq ti voglio bene, baci baci.

        • Ma avete notato che l kean da quando ha lasciato lagobbaladra non se lo caga piu nessuno????

      • Forte è forte.
        Poi oh inutile guardare indietro.
        Anche un po’ masochistico.

  • Piuttosto. Ma l’Italia si e alleata alla Turchia per bombardare gli armeni?????????
    Ma non era antisportivo umiliare gli avversari?

    • sono d’accordo. nove gol sono troppi. manca il rispetto dell’avversario. non e’ bello specchiarsi. facciano quelli che contano quando e’ il momento.

      • In Inghilterra il rispetto verso l’avversario ce l’hai quando continui a giocare.
        Fermarsi equivale a deriderli…

      • Sono d’accordo. Si tratta di professionisti.

        Mentre per quanto riguarda il 27-0 dei ragazzini sono dalla parte di chi sostiene che si poteva evitare.

        • Boh io se mi dovessi trovare contro compagini molto più forti preferirei che mi facessero tutte quelle che mi merito, trovo molto più umiliante quando decidono di giochicchiare per non affondare il colpo

            • No ma da ragazzino sarebbe stato uguale, l’avversario si rispetta giocando al massimo delle proprie possibilità

              • Boh, io gioco due volte a settimana. E quando ci troviamo con un vantaggio di circa 8 gol, viene automatico mollare un po’.

                Andare oltre mi fa sentire come se infierissi. E provo dispiacere per gli avversari (spesso amici).

                Questo è ciò che sento io. Poi posso capire che altri provino sensazioni differenti.

                • Ma certo che si molla un po’, anche prima degli 8, già sui 3 gol l’intensità non è più la stessa, sia che giochi contro gli amici del calcetto sia in serie A. Ma, forse perché io raramente mi trovo dalla parte di quelli che stanno in vantaggio di 8, quando vedo l’avversario che giochicchia, mi sale il sangue agli occhi.
                  Poi è naturale mollare quando il vantaggio è considerevole. Ma un conto è rallentare, un conto è fermarsi.

                  • D’accordo con te. Il punto è: come ci arrivi al 27-0 se è “naturale mollare quando il vantaggio è considerevole”? Tutto quì.

                    • Forse non mi sono spiegato bene.
                      Provo a spiegarmi meglio.
                      Il mollare dopo un vantaggio è qualcosa di istintivo, non premeditato. Semplicemente, non hai più le motivazioni per correre e impegnarti al 100% e non lo fai più. E le motivazioni non sono, per me, qualcosa che trovi per strada, è difficile trovare le motivazioni giuste. E’ qualcosa che vediamo ogni santa partita, in proporzioni diverse, anche dopo il vantaggio di 1-0. E’ fisiologico, normalissimo.
                      Invece il rallentare per non umiliare l’avversario è diverso, è premeditato, deciso. I compagni si parlano e si dicono “dai basta, facciamo piano, così è troppo facile”. E smettono di giocare. Intenzionalmente.
                      Ecco, trovandomi dalla parte sbagliata della partita, quella che sta a 0, per me il secondo scenario è dieci volte più umiliante del primo. Ma proprio tanto. Poi ognuno ha le sue opinioni e il suo modo di sentire.

                    • E forse non mi sono spiegato nemmeno io. E’ istintivo esatto. Qualcosa dentro di te ti dice che basta, non serve infierire. E’ umano. Specie in contesti non professionistici.

                      Ecco, quei ragazzini questa “voce” dentro non l’hanno sentita. E magari, forse, chi è delegato a dirigere un gruppo di ragazzini, non ha insegnato bene.

  • All´Eccellentissimo moderatore NK³ :
    Ridatemi il mio commento di merito rilasciato nelle ore di un pomeriggio qualunque ma non per caso, al novello Autore, che al momento si trova perduto nell´etere interstellare lasciando in credito di conto i miei due milioni e rotti di followers……..
    ringrazio la vostra attenzione ricambiando con eterna gratitudine
    ai vostri commenti Semperfi.
    Per sottolineare questa missiva vi lascio una……… 😜
    buonanotte
    https://youtu.be/7tD40D7jk-Q

  • Ricapitolando.
    Quando Conte arriva all’ Inter è un gobbo infiltrato.
    Quando Conte allena la rosa con intensità li rompe tutti.
    Quando Conte batte il Lecce 4 0 all’ esordio ha battuto una squadraccia (poi si è visto)
    Quando Conte afferma che stiamo facendo un miracolo essere ad 1 punto dalla prima è inopportuno.
    Quando Conte vuole i giocatori: cazzo vuoi che ti hanno comprato il mondo.
    Quando Conte vuole giocatori universali che sappiano difendere ed attaccare si offende Mbappe (che poi che ci frega di MBappe).
    Quando a Conte completeranno la rosa oggi INCOMPLETA, perderemo ugualmente perché il suo modulo non va.

    Concludendo….quando Conte si romperà il cazzo di tutte queste fisime, se ne andrà. Ed io lo applaudiro’ come sto facendo ora.

    Commento extra post.

    • guarda, conte e’ piu’ bravo di quello che mi aspettassi. e te lo dice uno che era gia’ contento quando e’ venuto. sia chiaro, lui e’ della razza di mourinho, IO voglio vincere, e non sposero’ a vita nessuna squadra. ma e’ un professionista esemplare, fara’ i suoi errori, ma sta dando tanto alla nostra causa.
      lo applaudo

    • mah…ci sono stati degli interisti che anche dopo un triplete hanno pesantemente criticato Mourinho, si ragionava solamente su un credo calcistico senza particolari fisime…basta semplicemente scrivere non nominare il nome di Dio invano, sarebbe più onesto.

  • sapete che DA SEMPRE (cioe’ da ben prima di conte) sostengo #bastaconpazzainter
    perche’?
    semplice, perche quando abbiamo vinto la nostra squadra era tutto fuorche’ pazza.
    era solida, organizzata, la fantasia non era un lusso fine a de stesso, ma si incanalava “dentro” la struttura.
    le squadre di herrera, del trap, di mourinho erano l’antitesi di pazza inter.
    tra i i primi nel blog ho sostenuto l’arrivo di suning, marotta e conte, sperando questa antitesi.
    quindi chiunque mi porta la nostra inter a non avere un recoba che gioca nel giardino della villa del padrone ha la mia stima.

  • Chi troppo vuole nulla stringe…(dedicato al New Deal del blog…)…

      • Notavo che l’ultimo commento risale a quattro ore fa…allora ho scritto quanto sopra…cioè dalle 19.00 alle 23.00..orari centralissimi..sarebbe come quando metti nell’acquario il cibo per i pesci e vedi tante bollicine e l’acqua come se ribolle…
        Io ora purtroppo le bollicine non le vedo😉😉😖😖

        • Nel periodo che indichi abbiamo avuto online più di 400 utenti stasera..a proposito del “new deal”, mese su mese per ora abbiamo quasi raddoppiato il numero di utenti singoli (+94,62%). Grazie del pensiero, ma qualche bollicina da qui si intravede😁

          • Caro nk..ti ringrazio per gli sforzi che fate e sono notevoli e sicuramente gratis et amor dei ed io sono l’ultimo che dovrebbe dire una parola sulla nuova rotta intrapresa dal bausciacafe..mi piace leggere e mi piace leggere soprattutto GLI interventi di tutti,anche di chi non scrive più perché aspro,caustico(forse è stato bannato,brehme ad esempio?)..ho scritto quella frase proprio per il silenzio prolungato di quasi quattro ore,e anche dispiaciuto…Ora se tu mi dici che in quella fascia oraria c’erano 400 utenti on-line,purtroppo io vedo anche “the other side of the moon” e cioè che nessuno si è degnato di scrivere..Me lo concedi??
            Ad majora

        • E’ il mio post che ha il difetto di lasciare senza parole tanta è la bellezza accecante che sprigiona 😉

          si scherza, spero di leggerti riguardo a questioni di campo!

          • Nic …bisogna solo fare gli applAusi per GLI sforzi che fate,ci mancherebbe..non voleva essere una critica a te…noi siamo solo il pubblico e voi gli attori che in.comune hanno l’amore e la passione per l’inter…

            • Tranquillo, mai presa sul personale 🙂
              molte cose sono anche scelte etiche, quelle di non far diventare il blog un arena.
              Poi si crescerà con continuità, ne sono sicuro, siamo all’inizio.

  • Cavolo, Nic, sembra un plot pensato da Fellini!!!!!!!
    O Pirandello.

  • lo riscrivo e poi mi scuso e non ci tornerò più su, il collettivo a prescindere lui vede il calcio così, a M’bappe gli chiederebbe sempre di rientrare, mai lo lascerebbe a briglie sciolte, riscrivo che a questa Inter fatta di giocatori che quasi nella loro totalità devono ancora “crescere” va benissimo, oggi, poi inevitabilmente si dovrà fare uno step superiore dove il mantra del modulo e da lì non ci si schioda perché tu M’bappe’ mi devi sempre rientrare potrebbe essere un limite, perché conta ancora per me la fantasia dell’ inventiva fuori dagli schemi del singolo talento, chiamatela come come volete anche pazzia se più vi aggrada.

    • La tua visione del calcio e’ ferma a decenni addietro. Nel calcio odierno tutti devono difendere , e tutti devono attaccare. Anche messi torna nella sua area quando serve. Salah, Mane’ e Firmino fanno di tutto., dalla punta al terzino, a seconda delle necessita’ del momento. Gli Icardi che aspettano il pallone sulla linea di porta , ormai sono una rarita’ che pochi possono permettersi, e sulla scia dei dinosauri.

    • Ciao Interella, ti dico la mia.
      In realtà con Conte proprio le due Punte sono quelle a cui è richiesto il lavoro più canonico, quello più simile per intensità agli schemi degli altri allenatori.
      Quanto alla qualità, ricordiamoci sempre che Conte se n’è andato dai gobbi perché voleva quella che tu chiami “fantasia”, ossia dei fuoriclasse.
      Infine al Chelsea Conte ha modificato i suoi schemi ed il suo 352 per trovare una collocazione ad Hazard.
      Diciamo che di solito i malati di difesa a 3 chiedono grande intensità ed applicazione ai 3 centrali ed ai centrocampisti.
      In avanti ben venga la fantasia. (era così anche Mazzarri quando poteva contare su Cavani, Lavezzi e Hamsik)

      Insomma conte spreme i terzi di difesa, costretti a scalare e accorciare tutta la partita e i centrocampisti, che sono tutti Box-to-box nella sua accezione, oltre ovviamente i quinti di centrocampo.
      Tuttavia anche in questi ruoli non ha mai disdegnato la qualità (Pogba)

      • ciao Nic e ancora complimenti per il tuo post fonte di ispirazione, hai ragione sul fatto dei 2 attaccanti e l ho scritto un paio di settimane fa che sono quelli che fanno più pressing in assoluto…riporto 2 frasi estrapolate da un giocatore per autonomasia di conte, pepe, che parlando di modulo e di Europa dice che questo tipo di gioco richiede una dedizione che non tutti gli interpreti possono fare, che come scrivi se calano gli esterni i centrali possono andare in difficoltà, insomma mi ripeto a me va benissimo oggi con una rosa che deve crescere e che deve seguire alla lettera i sacrifici che impone l allenatore, oggi, rimango salda nelle mie perplessità future, per carità solo mie ma vorrei mi fosse concesso esprimerle senza pregiudizi.

        • In primis grazie ancora per i generosi complimenti.

          Guarda, a me la difesa a 3 piace poco, per usare un eufemismo.
          Di sicuro non sprizzo simpatia per il passato di Conte, ma devo ammettere che proprio per l’intensità che trasmette alle sue squadre la sua è una delle difese a 3 che digerisco.
          Il terzo difensore in certe situazioni è un uomo guadagnato, rapportato al calcio moderno continuo a pensarlo un uomo perso.
          Tuttavia noi Europei non siamo, Spalletti voleva fare un gioco Europeo, instillare concetti moderni, ma si è visto quanto fossimo ancora inadeguati e quanto il mister sia dovuto scendere a compromessi, fino ad essere disprezzato.

          Certamente Conte è una tappa di passaggio.
          Tanto nel calcio moderno se non vinci e cresci, con continuità, soprattutto con quello stipendio, vieni messo alla porta.
          Anche perché il decreto crescita che rende lo stipendio meno salato credo abbia effetto solo sui primi 2 anni.

          Certamente Conte e la sua difesa a 3 sono una soluzione che in futuro verrà giubilata.
          Questo non vuol dire che oggi non sia ricchezza. Abbiamo un equilibrio che ci permette quasi sempre di segnare un gol più dell’avversario.
          Pensare oggi alla data di scadenza di Conte è un esercizio di cartomanzia che si può fare, ma è un po’ fine a se stesso.
          Finché ci migliore, almeno statisticamente, dovrai sorbirtelo 🙂

          Poi se chiedi a me, il calcio moderno è 4-3-3.

          • ho appena risposto in questo senso a @Melito…se vuoi leggi più sotto.

  • ho ragionato molto se scrivere questa considerazione sempre collegata al post e faccio una premessa importante non vuole essere una provocazione ne nessun atto di accusa…”l uomo che uccise pazza Inter” tralasciando il significato che ognuno di noi può dare alla pazzia mi soffermo sull’ uomo, l allenatore, probabilmente in questo momento storico si è scelto lui per una disciplina ferrea e in campo e fuori, probabilmente la scelta ci stava ma a me preme il campo, l Inter sta facendo molto bene e si vede che i ragazzi ci credono e si applicano, nulla da eccepire, per me questo allenatore è rimasto nel suo pensiero un giocatore e conduce la squadra dal punto di vista del conte mediano, lui quando giocava era un perfetto soldatino, svolgeva il compito in maniera maniacale, quasi meccanica e nulla era lasciato al caso o alla fantasia….ecco, la fantasia, l estro, l imprevedibilità della giocata quella che ti fa sobbalzare, il genio magari unito ad un po’ di sregolatezza…io credo che lui da tecnico non sceglierebbe mai nemmeno potendo giocatori alla Recoba o alla Djorkaeff e questo un po’ mi preoccupa, oggi 11 soldatini forse ci vogliono ma domani…”l uomo che uccise la fantasia?” scusate il pistolotto.

      • eccolala’ e niente, una può fare 100.000mila premesse ma poi capiscono solo quello che vogliono, cioè niente.

        • Non mi hai capito.

          Oggi con gli undici soldatini conte si sta rilevando un ottimo allenatore.

          Se in futuro, con giocatori più fantasiosi, conte non dovesse funzionare, si cambia allenatore. So easy.

          • io vado oltre invece, non voglio cambiare allenatore ogni 2 anni non era questo il mio concetto, io non voglio arenarmi sulle idee talebane dell’ allenatore di turno che si chiami spalletti o conte io credo che un coach debba evolversi in base alla materia prima che ti mettono a disposizione, se ti danno l oro lo devi lucidare perché non sembri ottone.

            • Per la gobba la transizione da Conte ad Allegri è stata facile.
              E non parlo di vincere, ma di uomini e di alternative.
              Parlo semplicemente del fatto che anche per noi può non esserci nessun arenarci.

              Poi che gli integralisti di un modulo non stiano simpatici lo capisco.

    • Che a Conte piacciano i soldatini è sicuramente vero, che disprezzi la fantasia per me no.
      Non mi pare si sia messo molti problemi a usare Hazard, Pogba, Tevez, Pirlo, Giovinco, Willian, ma anche Lautaro.

      • molti di quelli che hai scritto non li ha scelti erano già in rosa, altri come pirlo, giovinco e pobba’ sono state scelte societarie, Lautaro era già un ns giocatore, cmq io ho usato il condizionale e ho usato altra tipologia di giocatore come esempio.

        • Giocatori alla Recoba non li sceglierebbe sicuramente, come lui molti altri. Ma anche Sanchez, per dire, è uno che di fantasia ne ha.

          • si, ma ho scritto altro, fantasia trasportata nella libertà del giocatore di talento che la possiede, libertà di non essere costretto partita dopo partita a mantenere il compito senza magari poter prendere l iniziativa su una giocata estemporanea…per questo ho messo in dubbio che un buon allenatore come il ns possa mai scegliere la “pazzia” in campo, tutto qui.

            • Ma non scherziamo! Nessun allenatore rinuncerebbe a tecnica e fantasia, sempre che queste vengano messe per aiutare la squadra . Sensi e’ l’ultimo esempio di fantasia che all’ Inter mancava dal dopo Sneyder.

              • ecco, aiutare la squadra, giusto ma un top Player non lo può fare sempre….Hazard si è spremuto un anno su quella fascia, poi l anno successivo non ce l ha fatta più.

                • No. L’anno successivo , sia lui , che parecchi altri, come Costa hanno fatto i lavativi, tale e quale come lo avevano fatto in precedenza con Mou.

            • Hazard una volta ha detto di non aver mai provato tante volte gli stessi movimenti come con Conte. E’ un maniaco, un fissato. Ha i suoi schemi di gioco e li usa, fino a renderli automatici. Però non mi sembra che questo abbia mai penalizzato i giocatori di fantasia che ha allenato, anzi. Lautaro inventa eccome in campo, e sempre a suo modo. Hazard e Willian al Chelsea erano due furie scatenate. Pogba è stato fatto esordire da Conte, aveva mi pare 18 anni o giù di lì.
              Io sono d’accordo che non bisogna limitare troppo la fantasia dei calciatori talentuosi (anche lasciarli troppo liberi però non va bene), però per ora non mi pare di vedere questo problema. Guardando ad esempio Lazaro, Sanchez, Lautaro, Sensi, non mi paiono affatto limitati, anzi.
              Però penso che a Conte sono legati un paio di stereotipi, nello specifico:
              – che gli piacciono solo i giocatori di corsa
              – è solo un motivatore
              – in Europa è un perdente
              – non si può fare la difesa a 3 senza un mancino

    • Mah. Sensi lo ha scelto lui, Alexis e Lazaro hanno piedi da Futsal (Lazaro viene addirittura dal calcio a 7). E non per glorificarlo, a me sta anche un po’ antipatico (ma meno di quando e arrivato,), ma era un mediano si ma stile Oriali. Rompo il gioco, principalmente, ma se mi capita vado anche avanti. Certo non era Henry, per restare tra i gobbi, o Stankovic. Ma Cambiasso era quel tipo di giocatore, e quando c’era bisogno qualche iniziativa la prendeva. Barella e così, per dire. Non penso lo si possa accusare di voler eliminare l’inventiva. La pazzia si

    • Era sulla tua lista?
      Mi sono chiesto quanto rivelare, poi ho deciso, di andare di sciabola e non di fioretto.
      Ad ogni modo c’è tanto altro oltre la mera trama!

  • @Nic non hai fatto un post, hai scritto una tua sceneggiatura, si percepisce la tua cultura in materia che è pari all’ amore per l Inter, gradevole e bello, bravo, potrebbe essere autobiografico a leggere tra le righe, applausi…l esercito delle 12 scimmie…not for everyone.

  • Wow che articolo Nick!
    Per me il rischio concreto è che sia Conte a diventare pazzo, come il protagonista del film.
    Anche se guardando la Conte cam proprio normale non mi sembra…

    • Bravo Tiziano . A tutto c’e’ un limite. Ad un certo punto bisogna anche pensare a cosa fare da grandi.

MVP INTER – ROMA

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