scritto da il 22 ottobre 2008 alle 11:40

Da Milanell Boulevard alla realtà

david beckhamStavolta non c’è la bufala alla diossina. E’ tutto vero! Il geometra Galliani vuole trasformare Milanello nella Sunset Boulevard della Brianza, acquisendo le prestazioni di David Beckham, centrocampista della nazionale inglese e dei L.A. Galaxy (l’unica squadra di Los Angeles che anziché essere seguita dalle celebrità, le compra per farsi seguire dai comuni mortali. Roba che nemmeno i Los Angeles Clippers!). L’integrità fisica e le capacità tecniche non si discutono, l’operazione di marketing è chiarissima. Ma è l’idea di prendere un 33enne centrocampista offensivo che non mi torna sul piano tattico. Chi starà fuori adesso?

Una cosa è certa. Questo ennesimo acquisto mediatico – annunciato nel giorno di ferie infrasettimanale del Milan – sembra volto a rastrellare il denaro mancante, dopo il quinto posto dello scorso anno e i 25 milioni promessi al Barcelona per i servigi di Ronaldinho. La sensazione più chiara è che a Silvio Berlusconi il Milan non serva più: può arrivare tranquillamente al Quirinale mettendo all’angolo il PD. Una volta che Silvio avrà passato la mano, la società verra gestita da Pier Silvio, Braida, Galliani e Costantino, con Maria De Filippi deputata (in tutti i sensi) a far la voce grossa. Scherziamo… ma non troppo. L’ideale sarebbe stato mettersi nelle mani di Moggi, che Berlusconi lodò pubblicamente per la capacità di vincere senza spendere soldi (al netto delle schede telefoniche, si intende). Ma a meno di una legge salvacul… condotto, dovrà aspettare per altri tre anni.

Intanto l’house organ del moggismo in esilio, quello che riporta gli umori degli juventini in rete e non solo, viene accusato da Ranieri di fare critiche premeditate. Stavolta ha ragione Ranieri. La Juventus di ieri ha giocato un buon primo tempo, il Real ha fatto un buona ripresa. E probabilmente i bianconeri si sono regalati la qualificazione agli ottavi, mettendosi l’animo in pace, vista l’inconsistenza dello Zenit.

Qualificazione che dovrà ottenere l’Inter stasera, se non nei numeri nelle sensazioni. Mourinho ha già anticipato che schiererà Francesco Toldo in porta e, Ibrahimovic a parte, è possibile che si faccia turnover nelle caselle dell’attacco, dove è previsto l’inserimento di Mancini, Cruz o Balotelli. L’imperativo è uno solo: vincere, magari giocando bene, per mettere la qualificazione al sicuro e imprimere la prima vera accelerazione in campionato. Sinceramente penso che Mourinho ci sorprenderà con una formazione più rimaneggiata del previsto.

Commenti (225)

scritto da il 8 ottobre 2008 alle 10:22

Tuttosport è un giornale sportivo?

RuttosporcLa domanda non è retorica, sono seriamente convinto che per capire cosa scriva qualcuno (e soprattutto quale sia il messaggio che vuole mandare a chi legge) sia importante capire chi c’è “dall’altra parte”. Nel caso di titoli come “cacciatelo” (destinatario Donadoni agli europei), “sono 15″ (riferito agli scudetti dell’inter), o l’ultima campagna anti-settantenne, i “concetti” infatti sono chiarissimi, molto meno semplice è capire se chi scrive sia un giornalista, un tifoso preso a caso dal bar, o un mero messaggero “conto terzi”.

Certo è annosa la questione su cosa sia il giornalismo, e non voglio addentrarmi in campi che non mi competono del tutto, in quanto mero lettore appassionato della materia e non giornalista tout court. Mi limito a pensare che se l’equilibrio tra “notizie” ed “opinioni” presentate sta alla discrezionalità dei singoli individui, almeno dovrebbe essere chiara la distinzione tra queste categorie di articoli, per onestà verso il lettore. E quindi se si scrive “Ranieri: è Crisi”, dovrebbe esserci un qualche riscontro oggettivo.

Altrimenti sarebbe più corretto utilizzare un editoriale.

Intendiamoci, il vizio dei titoli che di “notizia” non hanno nulla affiora di tanto in tanto anche sulla Gazzetta e sul Corriere dello sport, un esempio su tutti quel “Milan, così si fà” che ancora ci fa scompisciare, ed è una nefasta influenza dei “videowall” delle trasmissioni sportive televisive, non tutte ma di sicuro quelle che si basano sul modello della caciara. Ciò che però stupisce nel caso di Tuttosport è la reiterazione continua, e soprattutto la targetizzazione: per due anni si prende come obiettivo l’Inter, per “vendetta” su Calciopoli? Bene, per due anni è vietato parlare in positivo di qualsiasi cosa riguardi l’Inter, titoli su titoli contro l’Inter, cambiano i direttori ma la linea resta immutata.

Da metà dell’anno scorso anche il settantenne è diventato un bersaglio, e se ne vedono i risultati. Certo, ingigantiti dal patetismo di cui si ama circondare Cobolli Gigli, che paragona questo periodo alla retrocessione…

A questo punto, visto che questi Soloni dell’informazione NON rappresentano la maggioranza dei tifosi giuventini (o almeno nessuno di quelli che conosco io), ma al massimo la maggioranza di quei lettori che commentano da semianalfabeti o scrivono le letterine alla redazione, provo ad immaginare quale “voce” rappresentino, e per esclusione direi che sono espressione di una parte importante della società: quella che è sopravvissuta a calciopoli, che ancora si consulta con Moggi sul mercato, quella che non ha proposto Ranieri e lo ha subito.

In questo senso Tuttosport NON è un giornale sportivo, perchè è qualcosa di più simile alla “velina rossa” Dalemiana, per chi segue la politica. Un house-organ in chiave minore, direi un “room-organ”.

Ammetto che in quarta superiore, all’epoca di Euro 2000 se non sbaglio, d’estate saltuariamente ho comprato il suddetto giornale, attratto (ero piccino e internet non era onnipresente come ora) dai titoloni sul mercato che ci abbinavano a chiunque. Constatando ben presto che di “notizie” ce ne erano ben poche, non ho più comprato nè sfogliato quel foglio di carta dagli abbinamenti cromatici se non altro insoliti, riscoprendolo grazie a Calciopoli. Però come giornale satirico preferisco tuttora “EMME”, nonostante i colori.

PS: a livello di giuve tuttavia qualcosa è cambiato, rispetto a quando il caso-Davids veniva gestito con modalità para-mafiose, dall’intimidazione alla terra bruciata intorno sulla squalifica per doping, se guardo oggi come si autosputtanano da soli. E gli sta benissimo.

Commenti (307)

scritto da il 3 ottobre 2008 alle 13:16

(Dis)informazione

La nostra è una vita per gente senza paura. Per gente che lavora, non che scrive del lavoro degli altri. (Josè Mourinho)

PastorellaCome ampiamente prevedibile, finita la solita luna di miele precampionato e finita la striscia di vittorie consecutive la carta straccia del nostro paese ha ripreso il lavoro lasciato il 18 maggio scorso: il tiro al piccione-Inter. Tranquilli, non è il solito post che mette in evidenza le falsità della stampa: a quelle non ci facciamo neanche più caso. Quello che continua a stupire non è l’accanimento e non sono nemmeno le falsità: è la malafede, ormai sempre più evidente e marcata.

Prendiamo Alberto Pastorella di Tuttosport, per esempio. Il nostro amico con gli occhiali (cit.) gode già di una certa fama alla Pinetina e dintorni: per capire il tipo, è quel soggetto alle cui domande Roberto Mancini neanche rispondeva, chiedendo agli altri giornalisti in conferenza di passare avanti. Il buon Pastorella, fedele alla linea del suo giornale (?) dopo la cacciata di Mancini ha continuato a seguire l’Inter e a scrivere di Inter con la solita verve comica…senonchè, ahliui, è successo che alcuni suoi articoli siano finiti tra le mani di Josè Mourinho. Questi, insieme alle polemiche seguite alla presenza di Baresi nel dopopartita contro il Lecce, hanno dapprima scatenato la reazione del Mou contro la stampa in generale nella famosa conferenza de “Il problema qui è che voi avete mancato di rispetto a una persona come Giuseppe Baresi“..ma poi la storia non è finita. Non è finita perchè dopo la sconfitta nel derby Pastorella si è perso in una delle innumerevoli critiche tattiche al Mou e alla sua formazione. E non poteva pensare, il povero Pastorella, di scamparla così. E infatti, nell’ultima conferenza di Champions, il Mou c’è andato giù pesante.

Rispondendo alle domande di una giornalista sulla capacità della squadra di non pensare al derby, Mourinho inizia la sua già famosa dissertazione sulle differenze fra allenatori e giornalisti e sulle modalità “poco professionali” di alcuni giornalisti di raccontare le partite. Fino a quando non vede il povero Pastorella in mezzo agli altri e parte la stoccata: “Per voi è facile…per esempio questo amico con gli occhiali: io penso che se lui vuole venire qua e scrivere la sua squadra per battere il Werder Brema io sarei felicissimo di vedere qual è la sua squadra. Prima della partita, non dopo la partita. Prima. Adesso. E penso che per lui sarebbe una soddisfazione molto grande perchè magari è un giornalista frustrato e vorrebbe essere un allenatore ma non ci è riuscito“. Lanciata la bordata, Mourinho continua il suo discorso con la giornalista che gli aveva rivolto la domanda.

Dal tentativo di risposta di Pastorella, sentito più avanti, nasce poi la battuta di Mourinho sul suo stipendio…e qui viene alla luce tutta la malafede di molti giornalisti presenti. Pastorella dice che lui guadagna 9 milioni e Mourinho gli risponde come per dire “No, no, quali 9…9 sono pochi! Ne guadagno 11! Anzi no, 14!“. Quella di Mourinho è chiaramente una battuta e tutti la percepiscono come tale: basta sentire le risate in conferenza. Il giorno dopo, però, quegli stessi giornalisti avvolgono di serietà le parole del tecnico: e quindi abbiamo un “Mourinho in forte vena polemica” che “litiga con un giornalista” e “svela il suo faraonico stipendio” e ancora e ancora e ancora.

Tutto per una battuta che tutti avevano capito. La domanda sarebbe: perchè? Ma il perchè, in fondo, lo conosciamo già. Così come conosciamo il motivo per cui altri giornalisti, Franco Rossi in testa, abbiano preso il sacrosanto comunicato dell’Inter e l’abbiano stravolto nel significato, andando a cercare chissà quale strano movimento interno alla società che avrebbe “dato del pirla a Mourinho”.

Complimenti a tutti, davvero.

(in basso il video della conferenza stampa)

PS: per voi in esclusiva, una breve rassegna stampa firmata MrSarasa.

Oggi al Cafè sono arrivati i giornali, come al solito.

La gazza ci delizia con le virtù da brava donna di casa di Suzana Werner, moglie di J.Cesar.

Francamente, m’interessa di più conoscere meglio chi incontreremo negli ottavi dell’unica competizione che NON mi interessa.

E ho detto tutto.

Il Corriere dello Sport titola, di lato, “Mourinho, perchè ora non parliamo di calcio?” in effetti mi son domandato spesso perchè non si faccia, sui giornali sportivi. Forse al CorSport possono rivolgere la stessa domanda a quelli della Gazza (vedi sopra), e viceversa.

Sul sito invece De Laurentis si complimenta col Napoli lo stesso, in genere lo fa quando altri “ragazzi” sempre partenopei si comportano così-così (vedere commenti al post precedente)…

Lotito ci svela che “la mia Lazio è come quella di Cragnotti“. Qualche migliaio di tifosi ed obbligazionisti vari si augura di no ;-)

Altri giornali sportivi non ne conosciamo, quindi non ci arrivano ;-)

Commenti (215)

scritto da il 23 settembre 2008 alle 11:01

Meno male che c’è Mourinho

corriere inter juveUna recentissima moda dei media italiani è la seguente: far esprimere i giocatori dell’Inter o possibilmente il presidente Moratti sulle altre squadre. E’ una versione remix del far parlare gli altri allenatori o i giocatori di Mourinho. In entrambi i casi si ottiene il risultato di scatenare una polemica e di mettere in buona luce Milan e Juventus. Oggi i giornali sono pieni di “Temo la Juve” e “Temo il Milan”, partorite dalla bocca del troppo loquace presidente nerazzurro.

Quelli che guadagnano solleticando gli juventini puntano sul fatto che, al momento, la gobba e l’Inter sono in testa appaiate. La cosa divertente è che sono gli stessi che l’anno scorso dicevano che la Juventus avrebbe vinto lo scudetto (dopo 3 partite e con l’Inter sconfitta a Istanbul). Gli stessi che persino Moggi ammoniva dal ripetere simili boiate, che tanto la Juventus avrebbe preso 15 punti di distacco. Che parlino di vendetta è poi totalmente patologico e non saremo noi a prestare i soccorsi. Idem quelli di RCS, mentre a Mediaset “preferiscono” puntare sul Milan, dopo la prima vera partita positiva della stagione!

gazzetta milan juveIn realtà Moratti ha detto una cosa talmente banale che mi chiedo come faccia ancora a sopportare certe insipide domande: chi teme di più delle avversarie? Posto che non dirà mai che non teme nessuno (anche se lo pensa, come noi), essendo la classifica quella che è risponderà in modo canonico: Milan, Juve, Roma e perché no? La Fiorentina. Perchè ha un allenatore bravo, una politica giovane e mille altri luoghi comuni.

Insomma, meno male che c’è Mourinho, che almeno è un tipo fuori dagli schemi, che usa l’intelligenza e lo spirito per comunicare, in questo mondo dominato da una superficialità sprezzante del minimo buon senso. Nel frattempo incombe la partita col Lecce e le principali incognite riguardano il centrocampo. Mourinho non cambierà formazione finché un giocatore si rende disponibile e dice di star bene.

Commenti (325)