scritto da il 30 novembre 2010 alle 15:57

Camp Nou

Immagino l’umore di Benitez davanti alla tv, ieri sera. Il mio era, se possibile, ancora più euforico. Perché – come ho scritto qualche giorno fa – l’Inter deve liberarsi dal fantasma di Mourinho, deve dimostrare a Mou che è lui ad aver sbagliato, andandosene.

Aveva già funzionato perfettamente con Ibra: lui se n’è andato, e l’Inter è nettamente migliorata. Essendo poco furbo, Ibra se n’è andato anche dal Barca, e anche gli azulgrana sono migliorati: se prima giocavano “il calcio del 2015″ ora giocano quello del 2020.

La lezione di calcio impartita dal Barcellona di Guardiola – 5 gol, 1 palo, 4-5 occasioni sprecate; 8 ammoniti e un espulso fra le merengues, nemmeno un tiro nello specchio della porta – mi ha sorpreso, perché non credevo che Mou potesse commettere un errore simile. Il 20 e il 28 aprile scorso, ha accuratamente evitato la tattica del fuorigioco contro i migliori palleggiatori del mondo. Soprattutto, all’epoca, poteva disporre di Cambiasso, Sneijder, Stankovic, Zanetti e Thiago Motta, nonché di Lucio e Samuel: calciatori molto più dotati di intelligenza calcistica di quanto non lo siano Marcelo, Pepe, Ramos, Khedira, Ozil, De Maria, Diarra e Xabi Alonso (salvo Carvalho, che ha preso le misure a Messi).

Ieri sera, nessuno del Real aggrediva il portatore di palla avversario, la difesa in linea era un invito a nozze per quei geni del calcio che rispondono ai nomi di Xavi e Iniesta, e per quei velocisti che sono Pedro e Villa. Se Messi non si fosse intestardito in un partita personale (assist a parte), sarebbe finita 8-0.

Finita la festa, Benitez deve assorbirne l’intima lezione: per giocare come il Barca, l’Inter non ha i piedi, ma il nostro centrocampo può avere qualità tattiche impareggiabili, se solo viene messo nella condizione di rifiatare.

Quanto a Mou, ha cercato di mostrare la faccia tranquilla, ma stanotte non ha dormito: ora sa che, con quel centrocampo, a fine stagione finirà a sero tituli.

scritto da il 6 giugno 2010 alle 14:33

Voglio andare al Real Madrid!

Che Josè Mourinho da Setubal, oltre che un bravissimo tecnico, fosse anche un opinion leader, ce n’eravamo accorti da un bel po’… espressioni quali “zeru tituli”, “prostitussione intellectuale”, “empatia con i tifosi” e via discorrendo sono diventati dei tormentoni tra noi tifosi.
Ecco quindi che non ci si può stupire se sulla scorta del suo “voglio andare al Real Madrid”, innumerevoli protagonisti del pallone affidano a “Marca” o “As” i loro sogni in bianco. E quando non lo fanno, ci pensano i giornalisti filo madridisti ad interpretarne i pensieri, correggendo ad arte dichiarazioni tutto sommato normali in modo da arrivare all’immancabile passaggio “voglio solo il real madrid”, senza il quale l’intervista di turno non ha alcun senso.
L’esempio più vicino a noi riguarda Maicon, cosa avrà detto davvero all’intervistatore spagnolo probabilmente non lo sapremo mai con certezza, è il solito gioco delle parti fatto di ammiccamenti, smentite, frasi che spariscono per cambiare il senso e soprattutto gonzi che comprano i giornali fantasticando l’invincibile armata che spezzera le reni al Barça ed all’europa intera…
Non è l’ultimo però, perchè dopo Maicon (e persino Wesley ed Eto’o, due “scarti” di lusso del Real…), Milito, De Rossi, Vargas, Kolarov, ora tocca ad altri due giocatorini come Gerrard e Di Maria, che volete che sia…
Mi metto nei panni dei poveri redattori di Marca ed As, costretti dalla dura concorrenza ad inventarsene (o accentuare) una al giorno, e quindi con uno slancio di pietas voglio dargli una mano, suggerendogli alcuni nomi con tanto di dichiarazioni assolutamente verosimili:
Arien Robben, Bayern Monaco: “Real, sono pronto a tornare. Questa volta però mi porto dietro anche Ribery, così in panca scherziamo sulle sue amichette”
Didier Drogba, Chelsea: “Mourinho è il mio tecnico preferito, lo seguirò al Real esattamente come l’ho seguito a Milano. Ah, ma la Canalis ora sta a Los Angelese?”
Wayne Rooney, Manchester United: “Sogno solo il Madrid. Non vedo l’ora di tornare a fare il terzino, mentre Cristiano Ronaldo fa incetta di gol e premi individuali”
Edin Dzeko, Wolfsburg: “Volevo solo il Milan, ma ora che non c’hanno più una lira, mi va bene anche il Real in fondo”
Zlatan Ibrahimovic, Barcelona: “Sin da piccolo tifavo Real, sotto la maglietta dell’Inter avevo sempre una maglia della salute completamente blanca”.
David Villa, Barcelona: “Come dite? ho appena firmato per il Barça? mi sono sbagliato, cacchio!”
Lionel Messi, Barcelona: “Sono anni che sogno di emulare Luis Figo, affianco al Pallone d’Oro ed al Fifa World Player ho riservato uno spazio per una bella testa di maiale”
Cesc Fabregas, Arsenal: “Wenger ha rifiutato 40 milioni dal Barça, ma solo perchè gli stanno antipatici. Sono sicuro che quando si presenterà Valdano con un’offerta da 10 milioni + Pepe, mi lascerà andare”.
Ronladinho, Milan: “Kakà non vede l’ora di rivedermi passeggiare in campo accanto a lui!”
Paolo Maldini, Milan: “Ho rifiutato la proposta del signor Galliani di tornare a giocare nel milan, perchè sono pronto a fare il terzino di spinta per Mourinho”
Rafa Benitez, disoccupato: “Dovevo scegliere tra Real Madrid B ed Inter, non ho avuto dubbi, ed ovviamente mi porto a Valdebebas anche Kuyt, Torres e Mascherano”
Nicolas Burdisso, Roma/Inter: “Moratti, ti prego, lasciami alla Roma. Però se proprio non vuoi, almeno mandami al Real!”
Cuauhtémoc Blanco, Veracruz: “Con un nome come il mio, il Real è nel destino. Ed ho solo 37 anni, cosa volete che sia? Con me si sfonda il mercato Messicano, per le magliette”
Adriano, Villa Cruzeiro Narcos Team: “devo solo risolvere un problemino con un giudice chiaramente culè, poi firmo per il Real”
Diego Armando Maradona, Argentina: “Real, prendimi. Giuro che sono 20 anni che non mi drogo.”

Che Josè Mourinho da Setubal, oltre che un bravissimo tecnico, fosse anche un opinion leader, ce n’eravamo accorti da un bel po’… espressioni quali “zeru tituli”, “prostitussione intellectuale”, “empatia con i tifosi” e via discorrendo sono diventati dei tormentoni tra noi interisti (e pure tra i laziali…).

Ecco quindi che non ci si può stupire se sulla scorta del suo “voglio andare al Real Madrid”, innumerevoli protagonisti del pallone affidano a “Marca” o “As” i loro sogni in bianco. E quando non lo fanno, ci pensano i giornalisti filo madridisti ad interpretarne i pensieri, correggendo ad arte dichiarazioni tutto sommato normali in modo da arrivare all’immancabile passaggio “voglio solo il real madrid”, senza il quale l’intervista di turno non ha alcun senso.

L’esempio più vicino a noi riguarda Maicon, cosa avrà detto davvero all’intervistatore spagnolo probabilmente non lo sapremo mai con certezza, è il solito gioco delle parti fatto di ammiccamenti, smentite, frasi che spariscono per cambiare il senso e soprattutto gonzi che comprano i giornali fantasticando l’invincibile armata che spezzera le reni al Barça ed all’europa intera…

Non è l’ultimo però, perchè dopo Maicon (e persino Wesley ed Eto’o, due “scarti” di lusso del Real…), Milito, De Rossi, Vargas, Kolarov, ora tocca ad altri due giocatorini come Gerrard e Di Maria, che volete che sia…

Mi metto nei panni dei poveri redattori di Marca ed As, costretti dalla dura concorrenza ad inventarsene (o accentuare) una al giorno, e quindi con uno slancio di pietas voglio dargli una mano, suggerendogli alcuni nomi con tanto di dichiarazioni assolutamente verosimili:

Arjen Robben, Bayern Monaco: “Real, sono pronto a tornare. Questa volta però mi porto dietro anche Ribery, così in panca scherziamo sulle sue amichette”

Didier Drogba, Chelsea: “Mourinho è il mio tecnico preferito, lo seguirò al Real esattamente come l’ho seguito a Milano. Ah, ma la Canalis ora sta a Los Angeles?”

Wayne Rooney, Manchester United: “Sogno solo il Madrid. Non vedo l’ora di tornare a fare il terzino, mentre Cristiano Ronaldo fa incetta di gol e premi individuali”

Edin Dzeko, Wolfsburg: “Volevo solo il Milan, ma ora che non c’hanno più una lira, mi va bene anche il Real in fondo”

Zlatan Ibrahimovic, Barcelona: “Sin da piccolo tifavo Real, sotto la maglietta dell’Inter avevo sempre una maglia della salute completamente blanca”

David Villa, Barcelona: “Come dite? ho appena firmato per il Barça? mi sono sbagliato, cacchio!”

Lionel Messi, Barcelona: “Sono anni che sogno di emulare Luis Figo, affianco al Pallone d’Oro ed al Fifa World Player ho riservato uno spazio per una bella testa di maiale..”

Cesc Fabregas, Arsenal: “Wenger ha rifiutato 40 milioni dal Barça, ma solo perchè gli stanno antipatici. Sono sicuro che quando si presenterà Valdano con un’offerta da 10 milioni + Pepe, mi lascerà andare”

Ronaldinho, Milan: “Kakà non vede l’ora di rivedermi passeggiare in campo accanto a lui!”

Paolo Maldini, Milan: “Ho rifiutato la proposta del signor Galliani di tornare a giocare nel milan, perchè sono pronto a fare il terzino di spinta per Mourinho”

Rafa Benitez, disoccupato: “Dovevo scegliere tra Real Madrid B ed Inter, non ho avuto dubbi, ed ovviamente mi porto a Valdebebas anche Kuyt, Torres e Mascherano”

Nicolas Burdisso, Roma/Inter: “Moratti, ti prego, lasciami alla Roma. Però se proprio non vuoi, almeno mandami al Real!”

Cuauhtémoc Blanco, Veracruz: “Con un nome come il mio, il Real è nel destino. Ed ho solo 37 anni, cosa volete che sia? Con me si sfonda il mercato Messicano, per le magliette”

Adriano, Villa Cruzeiro Narcos Team: “Devo solo risolvere un problemino con un giudice chiaramente culè, poi firmo per il Real”

Diego Armando Maradona, Argentina: “Real, prendimi. Giuro che sono 20 anni che non mi drogo.”

scritto da il 24 febbraio 2010 alle 17:56

Mentalità europea

Davanti al Real Madrid fresco Campione d’Europa, questa fu la prestazione dell’Inter di Galante, Colonnese, West e Aaron Winter.

Che ci vuole?