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	<title>Bauscia Cafè &#187; Pandev</title>
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	<description>Contro la prostituzione intellettuale</description>
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		<title>Ore 19: si chiudono le porte del Quark Hotel.</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 18:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
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<p class="wp-caption-text">Trattative concluse all&#39;ATAHotel Quark di Milano</p>
<p>Dopo un&#8217;ultima giornata frenetica, si chiude finalmente la finestra invernale del calciomercato. Una finestra che ha visto fin dal primo minuto (anzi, fin da dicembre) l&#8217;Inter molto attiva per puntellare la rosa con acquisti e cessioni che permettono di renderla sempre più simile ai desiderata di Josè Mourinho. Andiamo quindi <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/02/01/ore-19-si-chiudono-le-porte-del-quark-hotel/">Ore 19: si chiudono le porte del Quark Hotel.</a></span>]]></description>
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<div id="attachment_2198" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2198" title="ATAHotel Quark" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/02/atahotel-300x225.jpg" alt="L'ATAHotel Quark di Milano" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Trattative concluse all&#39;ATAHotel Quark di Milano</p></div>
<p>Dopo un&#8217;ultima giornata frenetica, si chiude finalmente la finestra invernale del calciomercato. Una finestra che ha visto fin dal primo minuto (anzi, fin da dicembre) l&#8217;Inter molto attiva per puntellare la rosa con acquisti e cessioni che permettono di renderla sempre più simile ai desiderata di Josè Mourinho. Andiamo quindi a vedere come si sono mossi Marco Branca e Piero Ausilio in questo mese e a fare il punto della situazione su quella che, almeno a vedere i nomi &#8220;di secondo piano&#8221; è una nuova Inter.</p>
<p>Capitolo acquisti: il botto è stato fatto a dicembre o, a voler citare gli accordi sulla parola, addirittura ad ottobre. Si chiama Goran Pandev e sul suo ritorno a casa abbiamo già detto tutto <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/01/04/bentornato-a-casa-goran-in-fase-di-scrittura/" target="_blank">qui</a>. Quello che non abbiamo detto riguarda il rendimento del nuovo numero 27 nelle sue prime apparizioni in nerazzurro: ottima prestazione (con mezzo gol) al debutto contro il Chievo, assist per il definitivo 4-3 contro il Siena e perla su punizione nell&#8217;ultimo meraviglioso derby ma, soprattutto, presenza in campo concreta e convincente, tanto da permettere a Eto&#8217;o di restare fuori a recuperare la condizione e da mettere più di un punto interrogativo sulle nuove gerarchie del nostro attacco. Il tutto a costo zero.</p>
<p>L&#8217;emergenza invernale, però, era tutta a centrocampo. Dopo un mese intero passato a inseguire i nomi più vari (da Ledesma a Baptista, da Palombo a Simplicio), nell&#8217;ultima giornata succede di tutto: la dirigenza dell&#8217;Inter dopo quasi 48 ore passate ad aspettare una risposta da Lotito per Ledesma considera fallita la trattativa e si butta sulla pista Simplicio. Le basi per portare il brasiliano in nerazzurro sembrano solide: scambio di prestiti alla pari con Krhin, e a giugno lo sloveno di nuovo a Milano e Simplicio libero di sbarcare nella Roma giallorossa a costo zero. Le cose però si complicano in un primo momento per il rifiuto di Krhin e poi perchè, intorno alle 16, arriva direttamente a Moratti una telefonata di Lotito finalmente disposto a trattare Ledesma. Al presidente laziale viene (giustamente) sbattuta la porta in faccia e si torna a lavorare su Simplicio: si prova a inserire nella trattativa prima Fossati e poi Destro senza riscontrare i favori del Palermo. Alla fine, con Simplicio già a Milano, Krhin parla con i dirigenti del Palermo per avere garanzie tecniche sul suo impiego: garanzie che non arrivano e che portano il giovane sloveno a preferire la panchina dell&#8217;Inter a quella dei siciliani. Tutto saltato, anche perchè la ricerca di un centrocampista nel frattempo non era più una priorità per Branca e Ausilio.</p>
<p>Sì, perchè in mattinata, nell&#8217;ambito della trattativa che ha portato Jimenez a Parma, Marco Branca è venuto a sapere prima di tutti del mancato trasferimento di McDonald Mariga al City, e come al solito ha preso il telefono e composto il numero di Josè Mourinho. Scena già vista dalle parti di Monaco di Baviera quest&#8217;estate: tutti spiazzati e <a href="http://www.inter.it/aas/news/reader?N=47198&amp;L=it" target="_blank">trattativa conclusa</a> in meno di due ore. Kenyano, classe 1987, Mariga è il tipico centrocampista africano tutto forza fisica e capacità di corsa e in nerazzurro vestirà la maglia numero 17. Tatticamente molto intelligente, può ricoprire tutti i ruoli arretrati del rombo e giocare da centrale anche in un centrocampo in linea. Centrocampista di quantità e di qualità che nella realtà in cui si è trovato immerso fino ad ora ha fatto la differenza, mentre a Milano si troverà spesso tra campo e panchina, utile per il turnover. In chiave Champions non sposta  nulla, ma in quanto a equilibrio e completezza della rosa viene ad occupare il posto di Vieira e a dare un segnale molto forte alle dirette concorrenti per il campionato, squadre nelle cui rose gli &#8220;alter ego&#8221; di Mariga si chiamano Poulsen e Mancini quando non, addirittura, Faty. Segnale dall&#8217;interpretazione semplice e immediata: l&#8217;Inter c&#8217;è oggi e ha intenzione di esserci anche domani e dopodomani, senza lasciare agli altri neanche le briciole.</p>
<div id="attachment_2194" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><img class="size-full wp-image-2194" title="Marco Branca" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/02/m_branca.jpg" alt="Marco Branca" width="180" height="180" /><p class="wp-caption-text">Marco Branca</p></div>
<p>Ma è nel mercato in uscita che Branca piazza i suoi capolavori: dopo Burdisso ad agosto, riesce a liberarsi in un mese solo di tre &#8220;incedibili&#8221; come David Suazo, <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/01/08/au-revoir-monsieur-patrick/" target="_blank">Patrick Vieira</a> e <a href="http://www.inter.it/aas/news/reader?N=47196&amp;L=it" target="_blank">Amantino Mancini</a>: prestito secco al Genoa per il primo, rescissione consensuale e trasferimento al &#8220;Mancioster&#8221; (dove ancora non ha debuttato, causa infortuni) per il secondo, e chiusura con il botto del prestito gratuito con obbligo di riscatto per la comproprietà fissato a 4 milioni per Amantino, che spaventato da un trasferimento in una nuova città sceglie di andare nella zona malfamata della stessa in cui si trova. Cosa ci faccia Mancini al Milan e cosa ci faccia il Milan con Mancini resta un mistero: di certo peggio che da noi non può fare, ma ciò che conta è esserci liberati di un&#8217;altra balena arenata che da troppo tempo spiaggiava dalle nostre parti. Resta il solo Quaresma a questo punto, e resta una squadra decisamente più completa ed equilibrata di prima. Una squadra che in estate è stata rivoluzionata nell&#8217;undici titolare -grazie agli arrivi di Lucio, Motta, Sneijder, Eto&#8217;o e Milito- e ora è stata puntellata nelle riserve con, appunto, Pandev e Mariga. Una squadra in parte ringiovanita e sicuramente rafforzata, soprattutto dal punto di vista della &#8220;<em>intencità</em>&#8221; tanto cara al Mou. Una squadra che probabilmente con questo mercato non ha recuperato nemmeno mezzo punto nel gap che la separa dal Chelsea (non è certo nella sessione di gennaio che si può operare in tal senso), ma che certamente mostra a tutti, almeno in Italia, di non avere nessuna intenzione di abbassare la guardia nè di far cessare questo dominio incontrastato che dura da quattro anni e che, speriamo, dovrà durare ancora a lungo.</p>
<p>Una squadra che, per l&#8217;ennesima volta, gode del lavoro di un direttore tecnico che più passa il tempo, più si afferma come uno dei migliori in circolazione.</p>
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		<title>Bentornato a casa, Goran</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 11:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
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<p>Горан Пандев nasce a Strumica il 27 luglio 1983. Fantasia, grande tecnica, buon dribbling e tanta velocità sono doti ideali per una mezza punta, 75 chili distribuiti su 184 centimetri sono caratteristiche fisiche perfette per una prima punta che faccia da riferimento in attacco: questo felice mix lo rende un giocatore tatticamente perfetto e un elemento più <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/01/04/bentornato-a-casa-goran-in-fase-di-scrittura/">Bentornato a casa, Goran</a></span>]]></description>
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<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1626" title="Pandev Macedonia" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/01/goran_pandev_spagna_macedonia-255x300.jpg" alt="Pandev Macedonia" width="184" height="216" />Горан Пандев nasce a Strumica il 27 luglio 1983. Fantasia, grande tecnica, buon dribbling e tanta velocità sono doti ideali per una mezza punta, 75 chili distribuiti su 184 centimetri sono caratteristiche fisiche perfette per una prima punta che faccia da riferimento in attacco: questo felice mix lo rende un giocatore tatticamente perfetto e un elemento più unico che raro nel panorama calcistico internazionale. Prima o seconda punta, trequartista o esterno, a destra o a sinistra: il macedone si cala perfettamente in qualsiasi quadro tattico, e questo è sicuramente uno dei motivi che ha fatto ricadere sul suo nome le scelte di Mourinho e della società.</p>
<p>Il talento cristallino è evidente fin da giovanissimo: a soli 16 anni si ritrova titolare nella squadra della sua città per una esperienza che, però, durerà pochissimo: l&#8217;occhio lungo degli osservatori dell&#8217;Inter finisce sul giovane macedone, e l&#8217;approdo a Milano è inevitabile. E&#8217; il 2001 e il ragazzino di Strumica si allontana per la prima volta da casa per fare il suo ingresso nel calcio che conta. Una stagione brillante con la primavera dell&#8217;Inter rende chiaro a tutti che non è quello il suo posto, ma la prima squadra in quegli anni non era certo il modo migliore per far crescere un giovane e in campo ci andavano mostri sacri che non lasciavano nemmeno le briciole agli altri (chiedere ad Adrian Mutu): l&#8217;unica soluzione è il prestito. 5 gol in 40 partite fra Spezia e Ancona lasciano l&#8217;idea di un buon giocatore, con tanta fantasia ma poca concretezza soprattutto sotto porta. Uno da Serie A, sicuramente, ma nell&#8217;Inter di Ronaldo e Vieri per lui non può esserci spazio.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1624" title="Goran Pandev" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/01/34-pandev.JPG-225x300.jpg" alt="Goran Pandev" width="203" height="270" />Da lì la decisione che oggi Mourinho prima e Oriali poi hanno definito &#8220;un grave errore&#8221;: nel 2004 cessione della comproprietà alla Lazio nell&#8217;affare Stankovic, nel 2005 -anche a causa di un nuovo contratto firmato dal giocatore con Lotito- l&#8217;altra metà del cartellino viene ceduta all&#8217;Udinese nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione Pizarro. 4 gol il primo anno, poi l&#8217;esplosione: 12, 14, 19, 15&#8230;alla fine saranno 64 gol in 191 presenze con la maglia biancoceleste, e offerte che nel corso degli anni arrivano da tutta Europa: ma Bayern Monaco, Liverpool e Real Madrid non sono disposte ad arrivare alle folli cifre chieste da Lotito, il giocatore a Roma sta bene e ha un patto con il presidente: ora guadagna solo 500mila euro, ma presto arriverà il rinnovo. Magari a fine stagione, magari alla prossima, magari c&#8217;è da aspettare ancora un po&#8217;&#8230;ma la telefonata non arriva mai, e l&#8217;attaccante entra nell&#8217;ultimo anno di contratto deciso, a questo punto, a non rinnovare e ad ascoltare le proposte di altri club disposti ad offrirgli sei volte tanto. Si scatena l&#8217;ira di Lotito, che decide di mettere lui ed altri compagni nella stessa situazione fuori rosa. Il macedone è il primo a fare ricorso presso il collegio arbitrale della Lega Calcio, ed è il primo a vincerlo: il 23 dicembre 2009 il contratto viene risolto e la Lazio è costretta a pagare 160mila euro di danni più le spese processuali.</p>
<p>A questo punto il passaggio all&#8217;Inter diventa solo una formalità: l&#8217;accordo sulla parola esiste da mesi, il &#8220;risarcimento morale&#8221; per mantenere i buoni rapporti con la Lazio si troverà senza problemi, le parole del giocatore sono <a href="http://www.tuttonapoli.net/?action=read&amp;idnotizia=40942" target="_blank">inequivocabili</a>. Ma prima il ragazzino di Strumica torna a casa. Sposa la sua compagna di sempre, si riprende dallo stress del processo, si gode dieci giorni di vacanza nei quali può pensare alla sua nuova avventura e alla sua nuova vita. Fa la valigia e riprende quell&#8217;aereo che 9 anni prima, appena diciottenne, l&#8217;aveva accompagnato per la prima volta a Milano. Oggi è il capitano della sua Nazionale, oggi è un uomo maturo e un calciatore affermato. Oggi quella maglia nerazzurra non pesa più così tanto sulle sue spalle.</p>
<p>Oggi, finalmente, Goran Pandev può tornare a casa.</p>
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		<title>Nel buio</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 07:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr Sarasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfelice Facchetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Claude Blanc]]></category>
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<p style="text-align: left;">Noto, leggendo qua e là tra i vari blog nerazzurri, che le dichiarazioni di Jean Claude (vado in) Blanc hanno dato non poco fastidio.</p>
<p style="text-align: left;">Per carità, fastidio più che legittimo, ma dov&#8217;è la novità? Questo francese dallo sguardo inebetito ci aveva già &#8220;deliziati&#8221; qualche settimana fa delle sue teorie su stelle, asterischi e <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2009/11/18/nel-buio/">Nel buio</a></span>]]></description>
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<p style="text-align: left;">Noto, leggendo qua e là tra i vari blog nerazzurri, che le dichiarazioni di Jean Claude<em> (vado in)</em> Blanc hanno dato non poco fastidio.</p>
<p style="text-align: left;">Per carità, fastidio più che legittimo, ma dov&#8217;è la novità? Questo francese dallo sguardo inebetito ci aveva già &#8220;deliziati&#8221; <a href="http://www.bausciacafe.com/2009/11/01/point-blanc/#comments">qualche settimana fa</a> delle sue teorie su stelle, asterischi e compagnia cantante, quindi non commenterei oltre lasciandolo nel suo buio mentale che tanto l&#8217;interruttore penso sia proprio rotto&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Oggi vorrei parlare di un&#8217;altra situazione &#8220;poco luminosa&#8221; per il calcio italiano, il cosidetto &#8220;Lodo Pandev&#8221;.<br />
La situazione di partenza è abbastanza chiara, c&#8217;è un giocatore con un regolare contratto di lavoro che scade al 30/06/2010 e (legittimamente) non vuole rinnovarlo alle condizioni che pretende il datore di lavoro.</p>
<p style="text-align: left;">Se al posto di Pandev, Lotito e della Lazio ci fossimo io, il mio direttore generale e la società dove lavoro, andremmo avanti fino a giugno, io a lavorare e lui a pagarmi, senza grossi problemi e poi arrivederci e grazie, qua invece la situazione si complica perchè il presidente della squadra biancoceleste ritiene di subire un danno dalla mancata &#8220;monetizzazione&#8221; di un giocatore che è cresciuto e si è fatto notare da quando gioca nella Lazio, quindi altrettanto legittimamente, dal proprio punto di vista, decide di non far più valorizzare dal suo dipendente-allenatore una risorsa che comunque se ne andrà via gratis.</p>
<p style="text-align: left;">Quello su cui il Presidente del Collegio Arbitrale dovrebbe esprimersi tuttavia è qualcosa di più grave che non una scaramuccia tra datore e dipendente-calciatore, ovvero se nel &#8220;non valorizzare&#8221; (= non far giocare) Pandev non siano stati messi in atto anche dei comportamenti rientranti nella categoria del &#8220;mobbing&#8221; e se non prefigurino pertanto la possibilità per il tesserato di svincolarsi con effetto immediato dalla società.</p>
<p style="text-align: left;">Non voglio assolutamente anticipare un giudizio personale su come debba o non debba pronunciarsi questo Organo della Giustizia Sportiva, la materia è controversa anche per chi se ne occupa di professione, penso tuttavia che <a href="http://www.calciomercato.com//index.php?c=&amp;a=152802">quanto sta accadendo</a> in questi giorni a Roma agli occhi del passante della strada (i miei) assomiglia sempre più ad una farsa, tra dimissioni, diffide, malattie reali o immaginarie ma che casualmente impediscono le sedute&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Insomma, per la credibilità del Calcio, questo è veleno puro, diserbante. Viene da chiedersi cosa sarebbe successo se al posto della squadra del Consigliere di Lega ed &#8220;efficentatore&#8221;  Lotito ci fosse stata una squadra di serie B o C, e bene ha fatto il presidente dell&#8217;Associazione Italiana Calciatori ad alzare la voce. Non perchè avvenga una pronuncia favorevole o negativa, ma proprio perchè almeno una pronuncia arrivi!</p>
<p style="text-align: left;">A proposito di assenti (in)giustificati ai processi, è notizia dei giorni scorsi che i signori Ancelotti e Cellino, come dire, due persone per bene, non si sono fatti vivi benchè regolarmente convocati al Processo di Napoli su Calciopoli.  Mi viene in mente un amico &#8220;importante&#8221; di entrambi questi signori&#8230; forse che li ha già avvisati che con la prossima leggina in tema di giustizia, tra gli altri processi, verrà segato pure questo?</p>
<p style="text-align: left;">No, perchè se così fosse, come non capire i due impegnatissimi tesserati? Vuoi che non avessero di meglio da fare, a Londra o a Cagliari, che non prendere un aereo per partecipare ad un processo così instradato? <em>(a scanso di equivoci, per chi non ci arrivasse, questa ricostruzione è una battuta ed è totalmente frutto della mia immaginazione; non lo dico per i lettori abituali, ma metti il caso che passi di qua qualcuno per caso&#8230;)</em></p>
<p style="text-align: left;">Vabbè, siamo stati nel buio anche troppo, per oggi, direi di <em>tornare a riveder le stelle</em> (due o tre che siano, Dante non era stato chiaro in proposito..), non prima di un&#8217;ultima tappa in questo &#8220;Dark Tour&#8221;, decisamente più piacevole delle precedenti: il 01/12 (con replica il 12/01) presso l&#8217;Istituto dei Ciechi di Milano va in scena lo spettacolo (al buio, sennò che centrava con questo post?) <a href="http://www.dialogonelbuio.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=200:ritorna-il-teatro-al-buio&amp;catid=1:news&amp;Itemid=5"><strong>&#8220;Nel numero dei +&#8221;</strong></a> di Gianfelice Facchetti.</p>
<div id="attachment_633" class="wp-caption aligncenter" style="width: 259px"><img class="size-medium wp-image-633 " title="Nel numero dei + " src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2009/11/Nel-numero-dei-+-Locandina-212x300.png" alt="&quot;Nel numero dei +&quot; - La Locandina" width="249" height="351" /><p class="wp-caption-text">&quot;Nel numero dei +&quot; - La Locandina</p></div>
<p>Non avendolo ancora visto, penso che le parole migliori per presentarlo siano <a href="http://www.dialogonelbuio.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=125:teatro-al-buio&amp;catid=1:news&amp;Itemid=5">quelle dell&#8217;autore stesso</a>!</p>
<div class="shr-publisher-632"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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