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	<title>Bauscia Cafè &#187; Milan</title>
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		<title>La svolta</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 04:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grappa e Vinci</dc:creator>
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<p>Benitez, definendo nei giorni scorsi la partita di ieri sera come “il derby della svolta”, ha dimostrato a tutti di non essere uno che racconta frottole: dopo anni di vittorie, imprese, trionfi, una svolta più decisa non poteva arrivare.</p>
<p>Rafa, determinato a mangiare il panettone, per la grande sfida corre ai ripari ed opta per il rombo, <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/11/15/la-svolta/">La svolta</a></span>]]></description>
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<p>Benitez, definendo nei giorni scorsi la partita di ieri sera come “il derby della svolta”, ha dimostrato a tutti di non essere uno che racconta frottole: dopo anni di vittorie, imprese, trionfi, una svolta più decisa non poteva arrivare.</p>
<p>Rafa, determinato a mangiare il panettone, per la grande sfida corre ai ripari ed opta per il rombo, anche se rispetto alla famosa “sciarpa” messa da Mourinho a Palermo due anni fa il suo è più un bavaglio, di quelli con le paperelle ricamate sopra. Lo spagnolo punta sulla vecchia guardia dietro e lancia Obi in mezzo al campo, con Eto’o largo a sinistra e Milito nella morsa dei centrali rossoneri. A destra, nessuno, in modo da lasciare spazio alle scorribande di Cordoba.<br />
Dei nuovi acquisti, in campo solo Plusvalença, talento lusitano sul quale la società scommette molto. Spiccano le assenze di Mancini e Suazo, che il panettone l’hanno mangiato da un pezzo e già pensano all’uovo di pasqua.</p>
<p>Se non altro, l’undici nerazzurro, per quanto poco rinnovato, non manca d’esperienza: è proprio di questa che si arma Materazzi quando, dopo una palla persa dopo una sortita offensiva di Chivu &#8211; salito a ridosso dell’area avversaria per tenere basso il temibile Abate -, dapprima tenta un improbabile anticipo a centrocampo in stile Rivas, poi insegue caracollando Ibra e lo stende in area proprio quando lo svedese era riuscito ad incartarsi, regalando al Milan un goloso rigore dopo appena cinque minuti di gioco. Sul dischetto, sconsolato, va lo stesso Ibra, che ci teneva a non lasciare alcun tipo di traccia anche ieri sera ed invece mette dentro, poi guarda la nord e sembra quasi rammaricarsi della realizzazione.</p>
<p>La reazione dei nerazzurri è veemente: Cordoba riceve palla a centrocampo, si gira verso la sua porta, ci pensa un po’ e poi passa a Castellazzi che spedisce in fallo laterale. Il Milan, squadra coriacea capace di perdere in casa contro la Juve di Pepe terzino e Sissoko ala destra, viaggia su ritmi insostenibili per i nerazzurri, che comunque possono vantare rispettabili percentuali di possesso palla. Dopo una mezz’ora da brivido dei ragazzi di Benitez, Obi, uno dei pochi in grado di deambulare come si conviene ad un essere umano, si rompe ed è costretto ad uscire: la compagine nerazzurra dichiara lo stato di emergenza, ed entro pochi giorni verrà indetta la gara d’appalto per ricostruire la rosa interista. Già da oggi è possibile donare due euro mandando un sms al t814g0m0tt4.</p>
<p>Al posto del giovane nigeriano entra Coutinho, inserendo il quale Benitez si toglie il bavaglio e torna al 4-2-3-1, preparandosi a pappare. L’Inter riesce finalmente a mettere insieme tre passaggi di fila ed un tiraccio da lontano, score che ovviamente non basta ad impensierire i rossoneri, che vogliono i tre punti per confermarsi al primo posto. Tra i tifosi nerazzurri c’è il timore che una possibile sconfitta possa avere pesanti ripercussioni sul cammino dei campioni d’Italia, ed è solo grazie a Cordoba che questi dubbi vengono spazzati via. Il colombiano prende palla, si fa sessanta metri di progressione saltando tre uomini, crossa e riapre il campionato, chiarendo ai presenti che una squadra che permette ad Ivan di andarsene in dribbling arando la fascia non può rappresentare una concreta minaccia nella lotta per il tricolore.</p>
<p>Durante l’intervallo, Milito viene punto da un insetto e contrae il morbo di Thiago Motta. La malattia lo inchioda negli spogliatoi ed al suo posto entra Pandev.<br />
Se il primo tempo era stata una discreta tragedia, nella ripresa le squadre si mettono d’impegno e producono uno spettacolo di una bruttezza così sconvolgente da risultare quasi ammirevole. Castellazzi riesce a non toccare il pallone con le mani, mentre Abbiati ha il suo ben daffare a respingere tiri della disperazione scagliati da settanta metri.<br />
La partita stagna, e prima Pirlo, con un tacco alla Felipe Melo davanti alla sua area, e poi Abate, guadagnandosi il secondo cartellino giallo dopo una baruffa con Pandev, cercano di mettere un po’ di pepe nell’incontro, senza però riuscirci: l’Inter, nonostante la superiorità numerica, non pare in grado di costruire nemmeno la parvenza di un’occasione da gol. Il fatto che sia una serata storta appare lampante quando Materazzi, dopo aver firmato una prestazione natalizia, ne busca pure, da Ibra oltretutto, ed esce in barella. Benitez non sa più che fare, e con il talentuoso argentino Bilàncio ancora indisponibile non può che mettere dentro Biabiany, che con Cordoba va a comporre il binario di destra più memorabile dai tempi di Vivas e Conceiçao.<br />
Nonostante l’uomo in meno, il Milan riesce anche a ripartire, ed è solo grazie alla mollezza di un Ibrahimovic che non pare essere sceso in campo esattamente con gli occhi della tigre che la maggior parte dei contropiedi non va in porto. La gara si trascina stancamente, con un’Inter formato Emilio Fede che non solo non riesce a concludere, ma nemmeno a provarci, ed un Milan arroccato che rinuncia ad ogni velleità offensiva per proteggere il generoso dono di Matrix.<br />
Benitez, negli ultimi minuti, carica a mille la squadra dicendo ai suoi di star calmi e di far girare il pallone, dando così la spinta necessaria per il colpo di reni finale. Una scarica di adrenalina pura per l’Inter, che produce l’occasione più chiara: un cross alto, lento e nel vuoto di Coutinho abbrancato agilmente da Abbiati, sul quale termina l’incontro. Il fischio finale ufficializza così la svolta dell’Inter, che taglia di netto col passato e si concede un allegro derby di merda, come non accadeva dai tempi dell’hombre verticàl.</p>
<p>Il Milan batte dunque i campioni d’Italia e d’Europa correndo per una mezz’ora scarsa e non tirando mai in porta. Un bello spot per il calcio italiano, che, stando a quel che si è visto nelle ultime giornate, sembra aver perso anche l’ultima squadra rimastagli.<br />
A Benitez restano ora poche settimane per raccogliere i cocci ed andare a vincere un torneo che, per quanto caratterizzato da una discreta atmosfera di amicizia, rappresenta un crocevia fondamentale per tutta la stagione.</p>
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		<title>Tre azzardi che valgono più di tre punti</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 17:56:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
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<p>Si dice sempre che il derby è una partita a parte, che esula dal resto della stagione, che prescinde dal momento che attraversano le due squadre. Una partita piena di spunti, in cui il carattere conta più di tutto il resto, in cui vince chi lo vuole con più forza. Addirittura una partita in cui chi <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/11/14/tre-azzardi-che-valgono-piu-di-tre-punti/">Tre azzardi che valgono più di tre punti</a></span>]]></description>
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<p>Si dice sempre che il derby è una partita a parte, che esula dal resto della stagione, che prescinde dal momento che attraversano le due squadre. Una partita piena di spunti, in cui il carattere conta più di tutto il resto, in cui vince chi lo vuole con più forza. Addirittura una partita in cui chi parte sfavorito è avvantaggiato, un match impronosticabile, imprevedibile. Ebbene: il derby di oggi è tutto questo e probabilmente anche qualcosa in più.</p>
<p>Qualcosa in più perchè non è un Torino-Juventus in cui c&#8217;è in palio solo la supremazia cittadina (come se ci fossero dubbi, poi: solo un gobbo potrebbe mettere in discussione la superiorità storica del Toro), o un mediocre Lazio-Roma da metà classifica: è il derby di Milano, qui si parla di Scudetto.</p>
<p>Certo, al di là dei deliri di Galliani (trovarsi in testa alla classifica fa evidentemente male, a chi non è abituato) quella di stasera non è affatto una partita decisiva per il titolo: con due terzi di campionato ancora da giocare e tre punti tra le due squadre, è evidente come qualsiasi discorso sulla vittoria finale sia assolutamente campato per aria, soprattutto in una situazione tutt&#8217;altro che chiara e definita come quella che sta proponendo la Serie A in questo periodo.</p>
<p>Non parliamo di lotta-scudetto, dunque. Potremmo parlare dei ridicoli arbitraggi visti nelle partite del Milan fino ad ora, con questi arbitri che in vista delle elezioni hanno improvvisamente smesso di essere comunisti, ma queste sono pratiche che lasciamo volentieri ad altri. Potremmo parlare di Balotelli a San Siro per tifare Milan (del resto si chiama <strong>B</strong>alotelli. Con la B), ma anche no. Potremmo parlare addirittura della ridicola paura letta in questi giorni da alcuni interisti di subire gol da Ibrahimovic: scusate, ma dopo aver preso gol da Ronaldo in un derby, chissenefrega di Ibrahimovic?</p>
<p>Scegliamo di parlare di tattica allora, e di quelle che sembrano essere le clamorose scelte di Rafa Benitez. Clamorose, sì, perchè a meno che non si stia coprendo dietro uno spesso velo di pretattica, Benitez sembra avere intenzione di mettere in campo tre mosse a sorpresa, tre veri azzardi:<br />
1) Materazzi in campo<br />
2) Difesa con quattro centrali<br />
3) Ritorno al rombo<br />
La formazione dovrebbe infatti vedere il ritorno di Julio Cesar tra i pali e, davanti a lui, Cordoba, Lucio, Materazzi, Chivu; Zanetti, Stankovic, Obi; Sneijder; Milito, Eto&#8217;o.</p>
<p>Facile prevedere quello che leggeremo se non dovessimo vincere: Materazzi ha giocato 2 minuti dall&#8217;inizio della stagione e non può essere pronto, la difesa a quattro è completamente assente nella fase offensiva, non è il caso di cambiare modulo in una partita importante come quella di stasera.</p>
<p>Noi, però, preferiamo parlare prima. Il ritorno al rombo, innanzitutto: invocato a gran voce da tantissimi tifosi e addetti ai lavori sin dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, è il modulo che ha portato l&#8217;ultimo scudetto. Più coperto, meno dispendioso, sicuramente più adatto ai (pochi) uomini a disposizione di Benitez in questo periodo. E&#8217; conosciuto benissimo da giocatori che lo hanno usato ad ogni partita, salvo rare eccezioni, fino a febbraio scorso. Permette a Eto&#8217;o e Milito di giocare insieme e vicini alla porta avversaria. Non ultimo, è il modulo che ci ha permesso di brutalizzare i rossoneri l&#8217;anno scorso sia nella modesta partita d&#8217;andata (4-0) che in quella stratosferica del ritorno (2-0 in 9 contro 12). Un azzardo cambiare modulo proprio in occasione di un match-clou? No, non scherziamo: ciò che conta è l&#8217;allenamento e l&#8217;allenamento, la preparazione e la predisposizione di chi scende in campo. E poi davanti abbiamo il Milan di Allegri, della difesa ballerina, dell&#8217;attacco dei circens&#8230;ehm, pardon, dei funamboli: non certo il Barcellona o il Real Madrid.</p>
<p>Materazzi in campo, poi, è sicuramente un rischio, ma qui valgono le parole di Benitez: in queste partite serve passione e carattere, e nessuno più di Matrix può darli. Nessuno meglio di lui può provare a risvegliare un&#8217;Inter che troppe volte in questo periodo è sembrata essere molle, quasi svogliata. L&#8217;idea di mettere due difensori con le caratteristiche di Lucio e Materazzi davanti a un Milan costretto a giocare con Ibrahimovic unica punta, poi, potrebbe non essere sbagliata: lo svedese non è certo uno che si lascia intimorire dallo scontro fisico, ovvio, ma la pressione di due difensori esperti, tatticamente preparatissimi, capaci di contrastarlo nell&#8217;uno contro uno ma anche di andare all&#8217;anticipo&#8230;quella potrebbe sentirla. Unitamente alla pressione dello stadio, al peso della partita più che ai fischi che gli pioveranno inevitabilmente addosso. &#8220;Non li temo&#8221;, ama ripetere Zlatan, ed è vero: ma li subisce, non è una novità.</p>
<p>La mossa che mi lascia più perplesso, invece, sono i quattro marcatori schierati in linea in difesa. Alle spalle di Ibrahimovic agiranno larghi Seedorf e Robinho, e in questo senso Cordoba e Chivu potrebbero certamente creare più di un problema ai due trequartisti rossoneri, liberando da qualche pensiero i due centrali. D&#8217;altra parte, però, l&#8217;assenza di almeno un terzino fluidificante toglierebbe tante soluzioni alla manovra offensiva di qualsiasi squadra, e a maggior ragione rischia di essere devastante in una realtà abituata a scendere in campo con un certo Maicon.</p>
<p>Tre mosse che comunque hanno senso, tre rischi che Benitez sceglie(rebbe?) di prendersi con un vero colpo di teatro. Sono queste, di solito, le mosse che se vanno bene fanno guadagnare al mister la fiducia dei giocatori, sono queste le mosse che sono servite a Roberto Mancini prima e Josè Mourinho poi di costruire uno schiacciasassi che ciecamente, alle spalle dell&#8217;allenatore, riusciva ad affrontare chiunque. Lo ha detto, Rafa: questa potrebbe essere la partita della svolta.</p>
<p>Checchè ne dica la classifica, i tre punti sono l&#8217;ultimo dei nostri problemi: il campionato è ancora lunghissimo e i distacchi oggi lasciano il tempo che trovano. Ciò che conta è la testa, la mentalità, la convinzione che potremmo guadagnare uscendo vincitori da San Siro. Questa è l&#8217;occasione che abbiamo per smaltire definitivamente le tossine del triplete, per scrollarci di dosso la polvere accumulata in questi mesi e per svegliarci, di nuovo.</p>
<p>Per ricordarci chi siamo, per riconquistare la consapevolezza in noi stessi, per iniziare a dare concretamente una chance a Rafa. Per renderci conto che i nostri uomini migliori stanno lentamente tornando. E che con loro siamo, ancora, un gradino sopra a tutti.</p>
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		<title>Ma come li abbiamo ridotti?</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 10:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
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<p>Pubblichiamo senza commento. Non ce n&#8217;è bisogno.</p>
<p>Sospensione assegnazione Champions League 2009-2010</p>
<p>Si chiede l&#8217;apertura di un&#8217;inchiesta ufficiale da parte della UEFA per indagare sul comportamento tenuto dalla società calcistica Internazionale F.C. nel corso della champions league 2009/2010, in particolare si chiede</p>
<p>1) Di indagare se siano stati corrotti gli arbitri degli incontri Inter-Chelsea del 24 Feb 2010 e <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/05/28/ma-come-li-abbiamo-ridotti/">Ma come li abbiamo ridotti?</a></span>]]></description>
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<p>Pubblichiamo senza commento. Non ce n&#8217;è bisogno.</p>
<p><strong><a href="http://www.petizionionline.it/petizione/sospensione-assegnazione-champions-league-2009-2010/1342" target="_blank">Sospensione assegnazione Champions League 2009-2010</a></strong></p>
<p>Si chiede l&#8217;apertura di un&#8217;inchiesta ufficiale da parte della UEFA per indagare sul comportamento tenuto dalla società calcistica Internazionale F.C. nel corso della champions league 2009/2010, in particolare si chiede</p>
<p>1) Di indagare se siano stati corrotti gli arbitri degli incontri Inter-Chelsea del 24 Feb 2010 e di Chelsea-Inter del 16 Mar 2010 dal momento che nei suddetti incontri sono stati negati alla squadra inglese ben 4 rigori netti e il calciatore Walter Samuel non è stato espulso</p>
<p>2) Di verificare la correttezza delle modalità del sorteggio dei quarti di finale di champions league che ha abbinato l&#8217;Internazionale FC alla squadra russa del CSKA Mosca, squadra nettamente più debole delle 8 qualificate ai quarti di finale.</p>
<p>3) Di indagare se siano stati corrotti gli arbitri degli incontri Inter-Barcellona del 20 Apr 2010 e di Barcellona-Inter del 28 Apr 2010 dal momento che nei suddetti incontri sono stati negati alla squadra spagnola ben 3 rigori netti e il calciatore Diego Alberto Milito ha segnato una marcatura in evidentissima posizione di fuorigioco</p>
<p>4) Di indagare se sia stato corrotto l&#8217;arbitro della finale di champions league del 22 mag 2010 che non ha assegnato un evidente calcio di rigore ai tedeschi per il fallo di mano volontario del calciatore dell&#8217;Internazionle FC Maicon Sissenando.</p>
<p>5) Di indagare sul comportamento offensivo tenuto dal calciatore Marco Materazzi durante i festeggiamenti per la vittoria della champions league, il quale indossava una maglietta gravemente lesiva della dignità della società sportiva Juventus FC.</p>
<p>6) Di indagare, a seguito dei fatti emersi dal processo di Napoli su Calciopoli, sui comportamenti tenuti negli scorsi anni dai tesserati dell&#8217;Internazionale FC, comportamenti che porterebbero all&#8217;automatca esclusione della società suddetta dalla partecipazione alle coppe europee.</p>
<p>Detto ciò si richiede l&#8217;immediata sospensione dell&#8217;assegnazione del titolo di campione d&#8217;Europa alla società Internazionale FC in attesa dell&#8217;esito dell&#8217;inchiesta suddetta.</p>
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		<title>2-3-fantasia</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 16:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grappa e Vinci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amichevoli]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>

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<p>Mentre in Italia si cazzeggia, in America si accendono i riflettori sul  calcio che conta. Nella capitale degli States, il Milan affronta i padroni di  casa del DC Washington, il club più titolato del monte. La gara è gagliarda: il  4-2-fantasia di Tassotti imbriglia gli statunitensi, che cadono nella trappola  del furbo Mauro <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/05/27/2-3-fantasia/">2-3-fantasia</a></span>]]></description>
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<p>Mentre in Italia si cazzeggia, in America si accendono i riflettori sul  calcio che conta. Nella capitale degli States, il Milan affronta i padroni di  casa del DC Washington, il club più titolato del monte. La gara è gagliarda: il  4-2-fantasia di Tassotti imbriglia gli statunitensi, che cadono nella trappola  del furbo Mauro e vanno in rete con facilità. Obiettivo dell’uomo che è vice  anche di se stesso è, infatti, permettere agli avversari di portarsi sul 3-0 per  poi piazzare una remuntada degna dei bei tempi di Istanbul, in modo da  commemorare al meglio il recente anniversario dell’evento.</p>
<p>Gli ingenui dirimpettai scivolano sulla buccia di banana, ignari di quel che  li aspetta: arrivano, a raffica, i gol di Emilio, il Milito dell’Arkansas,  Pontius e Condoleeza Rice, che mette dentro di tacco dodici. A questo punto, la  frittata è fatta: il Milan cambia passo, gli avversari sono sbigottiti. Le gambe  tremano, i muscoli non rispondono: i rossoneri sfoderano la mentalità americana,  già sperimentata con successo l’anno scorso nel derby pre-campionato.</p>
<p>A conferma di quanto detto dal Presidente, ieri pomeriggio, ecco che Oddo  firma una doppietta d’autore. Il fatto che addirittura uno come lui, una  riserva, una seconda scelta, sia capace di sfoderare simili prestazioni  applicandosi un minimo la dice lunga sull’enorme potenziale di questa squadra.  Se Massimo ne ha messe due, immaginate cosa sarebbe successo se in campo ci  fossero stati Abate o, per volare un po’ più in alto, Antonini! Alla luce di  questi numeri, la dichiarazione del premier appare francamente un po’ troppo  cauta. Si sbilanci di più, Presidente!</p>
<p>La partita prosegue e, tra lo stupore generale, il Milan non riesce a  completare la rimonta. La tattica di Tassotti è quindi fallita, ma ci pensa  Adriano Galliani, nel dopo-gara, a buttare acqua sul fuoco: difficile vincere  contro una squadra che gioca in uno stadio di proprietà, col pallone di  proprietà, i bagni di proprietà e tutti, e dico, tutti i giocatori che  possiedono almeno una casa di proprietà nelle vicinanze dell’impianto sportivo.</p>
<p>Parte col piede giusto, quindi, la tournèe circense: nella prossima  occasione, Yepes farà saltare le sue tigri dentro al cerchio di fuoco, mentre  Favalli darà spettacolo ai trapezi.</p>
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		<title>Le sbornie</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 13:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grappa e Vinci</dc:creator>
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<p>Con quella di ieri sera, sono quattro (quattro!) le nottate post partita in cui per ogni interista è stato impossibile, o quasi, prendere sonno. La quarta volta in questa stagione che viviamo una serata di gioia pura, immensa, prepotente; che finita la partita abbiamo voglia di rivederla, di vedere tutte le sintesi, in arabo, in russo, <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/04/21/le-sbornie/">Le sbornie</a></span>]]></description>
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<p>Con quella di ieri sera, sono quattro (quattro!) le nottate post partita in cui per ogni interista è stato impossibile, o quasi, prendere sonno. La quarta volta in questa stagione che viviamo una serata di gioia pura, immensa, prepotente; che finita la partita abbiamo voglia di rivederla, di vedere tutte le sintesi, in arabo, in russo, in cinese, di vedere e rivedere ogni filmato che riguardi la gara; che chi è allo stadio vorrebbe essere seppellito lì, dopo novanta minuti in cui ha visto realizzarsi i propri sogni. Sono quattro, ed è un dato straordinario: non avevamo mai gioito così tanto in una stagione.</p>
<p>La prima l&#8217;abbiamo vissuta quando era ancora agosto, dopo quello che credevamo essere il derby perfetto. Credevamo, appunto, perché quattro mesi dopo questa squadra pazzesca ha rivoluzionato il nostro concetto di derby perfetto, regalandoci la seconda nottata di sbornie post-partita. A Stamford abbiamo fatto saltare il tappo cementatosi ormai da quattro anni intorno alla maledizione degli ottavi, facendo finalmente vedere all&#8217;Italia gufatrice e, soprattutto, all&#8217;Europa, che squadra pazzesca che è la nostra. Sinceramente, non credevo che, almeno per quest&#8217;anno, avremmo vissuto un&#8217;altra gioia simile. Perché è vero, nessuno è imbattibile, ma pensavo che col Barça potessimo svangarla solo con un culo immenso e con le barricate.</p>
<p>E invece. E invece li abbiamo battuti con una prestazione sublime, l&#8217;inno ai concetti di squadra, di equilibrio, di corsa, di sacrificio, di cuore. Li abbiamo battuti con la &#8220;partita perfetta&#8221; che tutti noi sognavamo, quella che, finora, avevamo visto fare solo agli altri. E ok, ancora la qualificazione non è decisa ed è possibile che la finale, alla fine, la giochino loro, ma l&#8217;impresa resta. E va ad aggiungersi a quelle precedenti, in un&#8217;escalation che, a questo punto, non sappiamo nemmeno noi a cosa possa portare (sì, dai, lo sappiamo, ma meglio..insomma, ci siamo capiti).</p>
<p>Dopo la prima delle quattro sbornie, tutti noi pensavamo di aver toccato l&#8217;apice dello sportivo godimento. E così dopo la seconda, e dopo la terza. Ogni volta, il nostro concetto di &#8220;apice&#8221; è stato rivoluzionato (così come quello di &#8220;derby perfetto&#8221;). Tutto questo, tutte queste gioie condensate in pochi mesi, l&#8217;eccezionale qualità della nostra squadra, vorranno pur dire qualcosa.</p>
<p>Per me, significano che questa squadra non può terminare la stagione senza vittorie. Perché dopo un&#8217;annata del genere, così intrisa di gioie, di soddisfazioni inedite e, forse, irripetibili, non si può non raccogliere niente. Ora, toccatevi pure tutto quello che volete, ma la realtà è questa. Siamo riusciti a battere (e nettamente, anche) le due squadre più forti d&#8217;Europa, abbiamo schiantato il Milan in due derby memorabili, abbiamo dimostrato di essere un vero top club.</p>
<p>Manca una settimana alla partita che potrebbe garantirci un posto in finale, un traguardo che a inizio stagione nemmeno il più ottimista e sconsiderato avrebbe immaginato, credo. E siamo a quota quattro apoteosi, una più bella e intensa dell&#8217;altra. Che dite, a cinque (o, meglio ancora, a sei) possiamo arrivarci?</p>
<div id="attachment_3076" class="wp-caption aligncenter" style="width: 497px"><img class="size-full wp-image-3076" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/04/Catturamou.JPG" alt="E' tua, più di chiunque altro" width="487" height="331" /><p class="wp-caption-text">E&#39; tua, più di chiunque altro</p></div>
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		<title>Sapere di non sapere</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 15:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr Sarasa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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<p>Nel postpartita di Inter-Chelsea, Mou disse &#8220;sappiamo come si è arrivati a questa situazione&#8221;, riferendosi a come il Milan si era riavvicinato alla vetta.</p>
<p>Molti interisti, me compreso, erano d&#8217;accordo con il sottinteso: il Milan era ampiamente più vicino a noi di quanto non avesse meritato sul campo, qualche svista a loro favore e qualche svista a <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/03/28/sapere-di-non-sapere/">Sapere di non sapere</a></span>]]></description>
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<p>Nel postpartita di Inter-Chelsea, Mou disse <em>&#8220;sappiamo come si è arrivati a questa situazione&#8221;</em>, riferendosi a come il Milan si era riavvicinato alla vetta.</p>
<p>Molti interisti, me compreso, erano d&#8217;accordo con il sottinteso: il Milan era ampiamente più vicino a noi di quanto non avesse meritato sul campo, qualche svista a loro favore e qualche svista a nostro sfavore, uniti a qualche fisiologico punticino perso.</p>
<p>Sono passate alcune settimane, in attesa della partita di stasera che potrebbe vedere anche i rossoneri ad un punto, di oggettivo c&#8217;è che intanto ad un punto c&#8217;è la Roma, dopo il confronto di ieri.</p>
<p>La domanda che mi sentirei di fare a Mourinho oggi, è semplice: <em>&#8220;sappiamo come si è arrivati a questa situazione?&#8221;</em></p>
<p>Perchè non mi è chiarissimo&#8230; tenderei ad escludere aiuti dall&#8217;alto per chi ci ha (quasi) raggiunti, ma ovviamente potrei sbagliarmi. Tenderei anche ad escludere la semplice &#8220;fisiologicità&#8221;, perchè la serie è lì, un po&#8217; impietosa.</p>
<p>L&#8217;importante non è che lo sappia per filo e per segno io, per carità. L&#8217;importante è che lo sappia lui, ed incidentalmente trovi una soluzione.</p>
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		<title>Il sorpasso 2</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 22:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Green⁵</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
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<p style="text-align: left;">&#8220;Dopo il goal del Parma, sono letteralmente impazzita di gioia, era un gol molto importante in un momento difficile della gara &#8211; ha spiegato la Miss.  Il mio gesto di esultanza era di gioia, di liberazione rispetto ai molti minuti in cui siamo stati col fiato sul collo, ma non era assolutamente offensivo verso <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/03/24/il-sorpasso-2/">Il sorpasso 2</a></span>]]></description>
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<p style="text-align: left;">&#8220;Dopo il goal del Parma, sono letteralmente impazzita di gioia, era un gol molto importante in un momento difficile della gara &#8211; <em>ha spiegato la Miss</em>.  Il mio gesto di esultanza era di gioia, di liberazione rispetto ai molti minuti in cui siamo stati <em>col fiato sul collo</em>, ma non era assolutamente offensivo verso i tifosi avversari. Mi spiace davvero sia stato visto in questo modo&#8221;.</p>
<div id="attachment_2905" class="wp-caption aligncenter" style="width: 525px"><img class="size-full wp-image-2905 " title="Una grande gioia" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/03/gioia.JPG" alt="gioia" width="515" height="170" /><p class="wp-caption-text">Una grande gioia</p></div>
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		<title>Il sorpasso?</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 18:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SNIS</dc:creator>
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<p>Per oggi, cari cugini&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p>Se dovesse passare di qua qualcuno un&#8217;pò sensibile non lo prenda come un insulto, dato che certi gesti non sono assolutamente offensivi ma bensì sono testimonianza <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/03/21/il-sorpasso/">Il sorpasso?</a></span>]]></description>
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<p>Per oggi, cari cugini&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2883" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/03/Moratti-gesto.jpg" alt="Moratti gesto" width="400" height="225" /></p>
<p>Se dovesse passare di qua qualcuno un&#8217;pò sensibile non lo prenda come un insulto, dato che <a href="http://www.tuttomercatoweb.com/fiorentina/?action=read&amp;idnotizia=59810">certi gesti</a> non sono assolutamente offensivi ma bensì sono<a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Milan/26-02-2010/huntelaar-spiega-gestaccio-603129912664.shtml"> testimonianza di gioia</a>!</p>
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		<title>Mafiosi e puttane.</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 12:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luis</dc:creator>
				<category><![CDATA[(Dis)informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>

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		<description><![CDATA[



<p>





<p></p>
<p>Finalmente il Campionato è stato riaperto. La questione d&#8217;interesse nazionale ha avuto il sopravvento. L&#8217;emergenza Serie A è stata risolta, senza nemmeno l&#8217;intervento di Bertolaso.</p>
<p>Il tutto ha inizio con lo spostamento dei calendari, l&#8217;atto più grave della serie di arbitraggi scientifici a cui l&#8217;Inter è stata sottoposta da due mesi a questa parte. Cravattagialla, nell&#8217;occasione,  ha <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/03/15/mafiosi-e-puttane/">Mafiosi e puttane.</a></span>]]></description>
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<p><img class="size-thumbnail wp-image-2732 alignnone" title="Pasticcio inter" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/03/Pasticcio-inter-150x150.jpg" alt="Pasticcio inter" width="150" height="150" /><img class="size-thumbnail wp-image-2733 alignnone" title="Scandalo Inter corsport" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/03/Scandalo-Inter-corsport-150x150.jpg" alt="Scandalo Inter corsport" width="150" height="150" /><img class="size-thumbnail wp-image-2729 alignnone" title="favori all'Inter." src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/03/favori-allInter.-150x150.jpg" alt="favori all'Inter." width="150" height="150" /><img class="size-thumbnail wp-image-2735 alignnone" title="Uno scudetto da ridere" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/03/Uno-scudetto-da-ridere-150x150.jpg" alt="Uno scudetto da ridere" width="150" height="150" /><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2728" title="Collina, che errori" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/03/Collina-che-errori-150x150.jpg" alt="Collina, che errori" width="150" height="150" /><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2727" title="Collina, arbitra tu!" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/03/Collina-arbitra-tu-150x150.jpg" alt="Collina, arbitra tu!" width="150" height="150" /><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2730" title="Inter bufera scudetto" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/03/Inter-bufera-scudetto-150x150.jpg" alt="Inter bufera scudetto" width="150" height="150" /><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2731" title="Non sono ancora riusciti..." src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/03/Non-sono-ancora-riusciti...-150x150.jpg" alt="Non sono ancora riusciti..." width="150" height="150" /><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2734" title="Totti" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/03/Totti-150x150.jpg" alt="Totti" width="150" height="150" /></p>
<p>Finalmente il Campionato è stato riaperto. La questione d&#8217;interesse nazionale ha avuto il sopravvento. L&#8217;emergenza Serie A è stata risolta, senza nemmeno l&#8217;intervento di Bertolaso.</p>
<p>Il tutto ha inizio con lo spostamento dei <strong>calendari</strong>, l&#8217;atto più grave della serie di arbitraggi scientifici a cui l&#8217;Inter è stata sottoposta da due mesi a questa parte. <em>Cravattagialla</em>, nell&#8217;occasione,  ha dato un messaggio chiarissimo. <strong>Rosetti</strong> ha capito l&#8217;antifona in quel di Bari e <strong>Rocchi</strong> ha compiuto un capolavoro nel derby, ma non è bastato. Poi di nuovo <strong>Rosetti</strong> a Napoli, <strong>Tagliavento</strong> (e gambe) con la Samp e la serie interminabile di favori alla squadra degli <em>zombies</em>. In mezzo c&#8217;è stata la protesta (vera) di Mourinho e quella (all&#8217;80%) di <strong>Paolillo</strong>. Ritrattando (e cedendo Mansini) abbiamo commesso un errore imperdonabile, ci siamo mostrati quelli della <em>&#8220;minaccia non credibile&#8221;</em> e i <strong>mafiosi</strong> (cit.) hanno continuato imperterriti per la loro strada fino allo scandalo della rete annullata a Yepes.</p>
<p>A proposito di strada, le <strong>puttane</strong> pallonare hanno fatto il resto. Nessuna polemica, nessun accenno al decreto interpretativo che individua il Milan Campione d&#8217;Ita(g)lia per acclamazione, nessuna protesta verso un sistema tornato ai vecchi fasti dopo 3 anni di pausa. Perché, ricordiamolo, se Moggi aveva creato la propria rete arbitrale, non l&#8217;aveva fatto certo in funzione anti-Inter, ma contro chi aveva un potere politico e mediatico spropositato. E oggi, Moggi, appare una barzelletta in confronto agli &#8220;<em>splendidiinterpretidel giucodelcalcioancheseprendono7goaldalManchester&#8221;.</em></p>
<p>Le puttane, dicevamo. Nell&#8217;anno domini 2008, quando abbiamo ricevuto un decimo dei favori della squadra del premier, abbiamo affrontato una <strong>campagna di stampa (e tv)</strong> incredibilmente contraria e faziosa. Tiitoli eccessivi come <em>&#8220;<strong>Pasticcio</strong> Inter&#8221;</em>, &#8220;<em><strong>Scandalo</strong> Inter</em>&#8220;, &#8220;<em><strong>Favori </strong>all&#8217;Inter?</em>&#8220;, &#8220;<em>Arbitri: <strong>bufera</strong></em>!&#8221;, &#8220;<em><strong>Collina</strong>. arbitra tu</em>!&#8221;, &#8220;<em>Scudetto da <strong>ridere</strong></em>&#8221; per poi finire con uno spendido <em>&#8220;Non sono <strong>ancora</strong> riusciti a far vincere lo scudetto all&#8217;Inter&#8221;</em> il giorno dopo il pareggio interno col Siena.</p>
<p>Come non ricordare un imbarazzato <strong>Farina</strong> mandato in tv per scusarsi di un errore del proprio assistente dopo quel Catania-Inter? Come non far riferimento alle interviste di Collina dove bacchettava i propri arbitri? Come dimenticare le 3 giornate di stop a <strong>Gervasoni</strong> dopo Inter-Parma ed il nulla contro <strong>Rocchi</strong> e<strong> Rosetti</strong> (il milanista, cit. intercettata)? Memorabile l&#8217;amico di Meani dopo Inter-Empoli 1-0: <em>&#8220;Il rigore per l&#8217;Inter non c&#8217;era ed in più doveva essere ripetuto&#8221;</em>. Il <strong>rigore ripetuto</strong>, una regola che hanno applicato l&#8217;ultima volta la giornata successiva alla morte di Giovanni Paolo II.</p>
<p>Ebbene sì, per l&#8217;Inter il regolamento si <strong>applica</strong>, per gli altri si <strong>interpreta</strong>. Per essere ammoniti, Ambrosini, Gattuso, Flamini e Ronaldinho devono estrarre una calibro 9 e sparare sperando di colpire l&#8217;avversario. L&#8217;espulsione non è contemplata. Gli abbracci in area sono un must per la squadra dell&#8217;amore, come dare torto ai nemici dell&#8217;odio? Qualcuno ricorda l&#8217;ultimo episodio arbitrale sfavorevole al Milan? <strong>Non c&#8217;è, non esiste.</strong></p>
<p>Oggi solo <em>sesso orale intellectuale</em> nei confronti della squadra del padrone della baracca e del suo discepolo che dà la colpa delle eliminazioni agli stadi e al fatturato, non potendo accusare i riflettori. <em>&#8220;Milan, <strong>Sì</strong>dorf -1, l&#8217;Inter ad un passo&#8221; </em>titola la Gazzetta. Il vergognoso CorSport invece è più sobrio:<strong> </strong>&#8220;<em><strong>L&#8217;urlo del Milan</strong></em>&#8220;<strong> </strong>con tanto di spassoso editoriale di Voca Lelly: <em>&#8220;Quel fenomeno di Ronaldinho&#8221;</em>. Avete capito bene, &#8220;quel fenomeno di Ronaldinho&#8221;. Senza parole.</p>
<p>Sono una banda ridicola capeggiata da una dirigenza ridicola che ha come tratto distintivo la <strong>Mafia </strong>nel DNA, come ben riassunto dai tifosi della <em>Stella Rossa di Belgrado</em>. La manette di Mourinho sono agli atti, ma per le puttane è solo un fenomeno, lui sì, da baraccone.</p>
<p>Perché così ha deciso il protettore (mafioso). Amen.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1919 aligncenter" title="Milan Mafiosi" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/01/Milan-Mafiosi.jpg" alt="Belgrado" width="530" height="353" /></p>
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		<title>Il delitto perfetto</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 03:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grappa e Vinci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Milan]]></category>

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<p align="justify">Io non so nemmeno se sia ancora il caso di incazzarsi, per  questa storia. Ieri abbiamo visto che il Milan è una squadra assolutamente alla  portata del Chievo, e non per il “solito” passo falso della grande contro la  piccola, ma proprio perché, a livello di rosa, tra Milan e Chievo non <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/03/15/il-delitto-perfetto/">Il delitto perfetto</a></span>]]></description>
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<p align="justify">Io non so nemmeno se sia ancora il caso di incazzarsi, per  questa storia. Ieri abbiamo visto che il Milan è una squadra assolutamente alla  portata del Chievo, e non per il “solito” passo falso della grande contro la  piccola, ma proprio perché, a livello di rosa, tra Milan e Chievo non ci corre  granchè. Abbiamo visto due squadre che dovrebbero essere separate al massimo da  una decina di punti, due squadre che dovrebbero lottare più o meno per gli  stessi obiettivi. Una di queste due, però, riceve impressionanti calci in culo  da ormai tre mesi a questa parte, e si permette (sì, perché “permette” è la  parola giusta) di stare a un solo, risicato, minuscolo punticino di distanza  dall’unica, vera squadra che il campionato italiano sia in grado di esprimere.  Tra noi e questa roba corre un-solo-punto. Una delle migliori compagini  d’Europa, cosa che l’Inter è a prescindere da quel che succederà martedì, ha una  sola lunghezza di vantaggio sul gerontocomio milanista, un’accozzaglia di mostri  che in questa stagione (per non parlare di quella precedente) ha collezionato  immonde figure di merda come i due derby strapersi come mai nella storia, il  tacco di Tihinen e, ultima ma non ultima, la clamorosa disfatta dell’Old  Trafford.</p>
<p align="justify">E’ chiaro che ci sia qualcosa che non va, qualcosa che non  funziona. Ok, nelle ultime sei partite non abbiamo assolutamente fatto bene ed  abbiamo lasciato per strada 9 punti su 18, ma quanto fatto prima, compresi i due  derby, avrebbe dovuto permetterci di godere ancora di un grosso vantaggio,  perlomeno sul Milan. Che succede, allora?</p>
<p align="justify">Lo sappiamo tutti, cosa succede, anche se i media continuano a  tacere all’unisono, compresi quelli che, apparentemente, non hanno ragioni per non  parlare di quello che accade. Non credo che serva fare l’elenco delle clamorose  spinte (chiamiamole così) che il Milan ha ricevuto quest’anno, sarebbe  impossibile e superfluo. Piuttosto, si può fare l’elenco degli episodi a  sfavore: ci vuole davvero poco, visto che detto elenco è tristemente vuoto.  Niente. Zero. In ossequio a quel che diceva l’allenatore di quella roba là nella  settimana dell’abbassamento dei toni. Vi ricordate?</p>
<blockquote>
<p align="justify">“Non è un rigore che decide il campionato. Alla fine torti e  favori si compensano” (<a href="http://www.corrieredellosport.it/Notizie/Calcio/100117/Leonardo:+Non+si+vince+scudetto+per+errore+arbitro">link</a>)</p>
</blockquote>
<p align="justify">Allora, vediamo. Mancano dieci giornate. Per compensare tutti i  favori ricevuti, il Milan dovrebbe terminare tutte le partite in sette, con  almeno un rigore contro a gara e con la settimanale stangata di Tosel per le  simulazioni, i lamenti, le sbracciate, i pianti e gli scazzi. E forse  avanzerebbe anche qualcosa per il prossimo anno.</p>
<p align="justify">Comunque sia, quel che volevo sottolineare, aldilà del singolo  episodio nel quale l’errore ci può stare (lungi da me criminalizzare un  guardalinee per un fuorigioco di centimetri) è che, nel dubbio, si favorisce  SEMPRE il Milan. C’è un mezzo contatto in area? E’ rigore. Il fuorigioco è  dubbio? Allora c’è (se è degli avversari) o non c’è (se è del Milan).  Ammonizioni? Espulsioni? Stessa storia.</p>
<p align="justify">Questo campionato, il modo in cui è stato condotto questo  campionato, è in grado di far sentire Moggi un vecchio baro di tresette. Il nerd  che usa i trucchetti alla play. Il quindicenne che falsifica la firma della  mamma per saltare il compito. Uno stronzo. Un modesto stronzo fallito, un  dilettante, un mafiosetto malriuscito. Dal confronto con questa annata, la 97-98  esce pulita, regolare, immacolata.</p>
<p align="justify">Però&#8230;però rimangono trenta punti da giocare, e ne abbiamo due di vantaggio: ergo,  possiamo ancora vincerlo. Hanno fatto tutto quel che hanno fatto, ma sono sempre  dietro. Siamo ancora (seppur non del tutto, visti i killer che ci hanno mandato  fino a qualche settimana fa) padroni del nostro destino. Con la squadra che  abbiamo, con l’allenatore che abbiamo – uno che non ha mai subito rimonte in carriera &#8211;  possiamo ancora vincere questo schifoso, falsato, putrido campionato. E sappiamo  quanto sarebbe bello, anche se, perlomeno in me, rimarrebbe il rammarico per  aver dovuto subire uno schifo simile per mesi (rammarico comunque non in grado  di soppiantare l’impressionante orgasmo che mi coglierà se tutto andrà come deve  andare).</p>
<p align="justify">E&#8217; triste notare come il nostro movimento calcistico segua il profondo declino del  paese. L’Italia faceva schifo già 10 anni fa, già 5 anni fa, ma non così tanto.  Le cose che fa Berlusconi oggi, tutti i giorni, qualche tempo fa erano  inimmaginabili, magari anche da lui stesso. Quello che ha fatto il Milan in  questi ultimi tre mesi è improponibile, lontano anche dai fasti della mitica  Juve di Luciano. E la cosa che più preoccupa è che nessuno, da nessuna parte, ha  la voglia di denunciarlo, o, perlomeno, di parlarne. Possono fare quello che  vogliono, rubare, picchiare, insultare, tuffarsi, e non succede niente. Nessuno  glielo fa notare, nessuno glielo contesta. Anzi, vengono pure esaltati, se  vincono.</p>
<p align="justify">Ieri sera, l’ennesimo esempio: Di Carlo, nel dopopartita, si è mostrato giusto un pochino rattristato per lo sfortunato esito della gara (qualcuno si  ricorda come reagivano gli allenatori avversari nel periodo degli “aiutini”?).  Su Rai, Gazzetta, Corriere e vari un mezzo accenno al gol regolare, stop, mentre  non mancano gli elogi a Leo per il “cuore Milan” e per la “grande reazione dopo  la sconfitta in Champions”. Nessun commento sulla gestione scriteriata dei  cartellini. Sul vergognoso metro col quale è stata portata avanti questa  partita. Niente. E’ il delitto perfetto.</p>
<p align="justify">Un altro po’, e riusciranno davvero a convincerci che siamo  pazzi, che vediamo cose che non esistono, che soffriamo di manie di  persecuzione.</p>
<p align="justify">Con molti interisti ce l’hanno già fatta. Ora rimaniamo solo  noi.</p>
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