scritto da il 24 marzo 2010 alle 14:24

Fatti, no pugnette

Non è ordinaria amministrazione, anche se dovrebbe esserlo. La partita di questa sera contro il Livorno, anche se sulla carta dovrebbe essere una passeggiata di salute, presenta delle insidie da non sottovalutare, anche in considerazione del fatto che le incontreremo nuovamente da qui alla fine del campionato, con avversarie del tutto simili in gioco e aspirazioni.

Lasciamo perdere la pretattica scaramantica del presidente del Livorno, Spinelli, che afferma che si accontenterebbe di vedere la sua squadra vendere cara la pelle. In realtà Spinelli ha colto anche l’occasione per lanciare una stoccata Cosmi e Lucarelli, affermando in pratica che è inutile strappare un pareggio contro la Roma se poi prendi tre pere da una diretta concorrente per la salvezza.

Parole che non lasciano spazio a dubbi su che genere di partita ci dobbiamo aspettare di vedere.

Il copione sarà il solito “catenaccio e contropiede” in salsa provinciale Italiana, non certo il dinamico “difesa e ripartenza” che ha mostrato lo scorso anno il Chelsea in Semifinale con il Barca. Saranno altri più titolati e informati di me a confermare o affossare la mia tesi, ma immagino che quando Gianni Brera “inventò” il catenaccio avesse in mente qualcosa che si avvicinava di più alla seconda interpretazione che non alla prima.

Questa impostazione di gioco da parte del Livorno, che mi sento di poter dare per scontata, è proprio la fonte di maggiore preoccupazione. Abbiamo visto nelle ultime gare, in particolare contro Genoa e Palermo, per non dire Catania che ha una storia a sé, quanto possiamo essere in difficoltà contro le squadre che fanno muro in difesa.

In particolare a Palermo si è vista anche la difficoltà ad allargare il gioco aprendo le maglie della difesa, mentre il solito infaticabile Snejider predicava nel deserto a centrocampo, sempre circondato da un minimo di due giocatori.

Questa sera Snejider non ci sarà, Milito è molto in dubbio e avrebbe comunque bisogno di riposare e mancherà anche, per sua manifesta dabbenaggine, un altro personaggio che in partite come queste avrebbe tutte le carte in regola per fare la differenza.

Poche le opzioni a disposizione del Mou. Anche a livello di modulo senza Snejider potrebbe essere difficile proporre un 4231 efficace, perché il suo posto potrebbe essere preso solo da Deki e il Drago non sta brillando in questo periodo. Ci sarebbe un’altra soluzione estrema, ma preferisco non proferirla onde evitare insulti. Per la stessa ragione eviterò anche di nominare i candidati titolari in attacco questa sera.

Non riesco ad azzardare previsioni per questa sera, ma non mi aspetto una bella partita, al massimo una rivisitazione di “Ombre Rosse” o dell’assedio a Fort Apache. Allargare il gioco potrebbe essere poco redditizio, vista la mancanza di stazza e centimetri in mezzo. Nel dubbio: tirare da fuori, stare pronti sui rimpalli e sfruttare al massimo i calci piazzati.

Concretezza e cinismo.

scritto da il 2 novembre 2009 alle 12:57

Mamma la Rai!

In questo uggioso Lunedì intaschiamo il risultato positivo di Livorno, che ci lancia a +7 sulle seconde, quasi con uno sbadiglio. Io poi sono fuori concorso, visto che la logistica del week end mi ha impedito di vedere qualsivoglia partita sperduto com’ero in zone senza alcuna forma di copertura televisiva o telefonica, ma tanto per darvi il quadro della situazione il mio ghigno era più ampio nel sapere della debacle dei Gobbi a Napoli piuttosto che nel leggere il risultato di Livorno-Inter sul cellulare nella serata di ieri, una volta ritornato alla civiltà.

Certo ha aiutato la mia ilarità la lettura del titolone di RuttoSporc di domenica mattina: “Suiciro”.

Per la serie bentornati sulla terra. Dopo settimane passate a sentire paragoni tra Diego di Cognome e Diego di Nome e Maradona di Cognome. Dopo gli arditi accostamenti tra il simpattico Ferrara e Pep Guardiola. Finalmente arriva puntuale lo schiaffo della realtà.

Intendiamoci, tutto come da copione. Possiamo forse aspettarci che ora il quotidiano della Giuve riprenda la sceneggiata che lo scorso anno ha portato infine all’esonero del Settantenne. Prima Campioni ora Coglioni.

Personalmente credo che abbia ragione Mourinho e sia presto per decretare la fine del Campionato dopo sole 11 giornate. Non lo dico solo per scaramanzia, ma per la semplice ragione che il torneo è ancora molto lungo. Inoltre trovo indisponente che la stampa continui in questa campagna di esaltazione “dell’Anti Inter” di turno, salvo poi lapidare quella stessa squadra al primo passo falso.

Se non fosse che gli stessi giocatori della Giuve si sono prestati a tanta “nucleare” (cit.) vanagloria potrei provare quasi un minimo di comprensione nei loro confronti (ho detto QUASI).

Archiviata l’assegnazione del cucchiaio di legno, passiamo ai vincitori del P.I. D’ORO della settimana.

(rullo di tamburi)

Trattasi della televisione di Stato. Il sunto del match di Livorno di 90′ minuto sembra infatti rivolto unicamente a sottolineare i favori arbitrali (veri o presunti) di cui l’Inter avrebbe goduto, fino ad affermare che al Livorno sia stato negato un rigore di Lucio su Tavano. Ecco il video:

Tanto per dare un’idea di quanto possa essere diverso il modo di commentare la partita e in particolare l’episodio del presunto rigore, questa è la Sintesy – Sky (si veda minuto 3:15):

Già potrebbe bastare, ma perché non guarnire la torta con panna e ciliegine? Mi sembra il caso di omaggiarvi con l’intervista della squadra(ccia) Rai a José Mourinho nel dopopartita. Tralascio l’elezione di Vieirà come peggiore in campo dell’Inter, non ho visto la partita, ma da quel che ho letto direi che non sta né in cielo né in terra, anche considerando che con ManSini in campo, non mi verrebbero molti dubbi.
Dal minuto 1:50 iniziano le “cannonate Europee”. Fanno 3 minuti su 5 passati a menare il torrone sulla “mentalità” dell’Inter in Europa, non male per un’intervista dopo un match di campionato. Non commento ulterioremente, guardate e giudicate.

ERRATA CORRIGE:

Come giustamente segnalato dal Saggio Vitarob, i Gobbi le hanno prese sì dal Napoli, ma in casa, in quel di Torino. Si vocifera che gli incentivi alla rottamazione verranno prorogati dopo questo evento.