La cosa più nauseabonda del Milan non è la squadra in sé: parliamo di calcio, il calcio è un gioco, anche uno spettacolo e il Milan contribuisce come tante grandi squadre nel mondo. No, la cosa più nauseabonda è l’astronave madre, cioé la stratosfera mediatica che la circonda, che consente a qualunque esponente del mondo casciavit di poter dire qualsiasi vaccata, senza che nessuno si degni di controbattere.
Questa situazione deriva da due componenti: il primo, l’essere il Milan sulla stessa linea gerarchica di centinaia di giornalisti e redattori a libro paga del medesimo datore di lavoro (e come si dice a Roma: cosa non se fa pe’ magnà), il secondo deriva dalla tipica pratica di genuflessione che in Italia si usa per i potenti, in questo caso il potente coincide con lo stesso datore di lavoro di cui sopra.
Per cui Ancelotti può andare in tv e rispondere per le rime a un gentiluomo quale De Laurentiis, che con stile si era lamentato dell’arbitraggio ridicolo e scandaloso di Rocchi, oltre che del gioco ruvido e falloso dei rossoneri. La cosa pazzesca è la dichiarazione in stile Galliani (detto anche “stile me la canto e me la suono”):
“Sono aggettivi sbagliati’. Il Milan non e’ mai stato una squadra cattiva ma dovunque è andato ha dato di sé una immagine positiva, e tanto meno nervosa, perche’ abbiamo giocato con grande attenzione“.
Si tenga conto della frase “dovunque è andato ha dato di sé un’immagine positiva”. Si potrebbe citare il classico di Marsiglia, ma basta l’ultima esibizione farsa di Glasgow, nel 2007, per non citare le altre innumerevoli volte nelle quali il Milan ha fatto parlare di sè per argomenti extra-calcistici. Rimane il dubbio che a Milanello ci credano veramente.
Certo, se ci fossero quelle famose classifiche alternative, di cui si parlava ieri, oggi ci saremmo risparmiati la patetica esibizione dei due più letti giornali sportivi italiani, che a corto di idee, mettono lo stesso titolo. Eppure, considerando che il Milan ha avuto tanti rigori a favore, praticamente tutti inesistenti, e vinto partite non si sa nemmeno come, ci sarebbe stato bene uno di quei titoli tanto in voga lo scorso anno (L’Inter è favorita dagli arbitri?). Non trovate?
Ps.: La pratica dell’Astronave Madre è comunque sempre la solita. Ogni grande squadra ha il suo redattore fisso (Balzarini per la Juventus, Serafini e Pellegatti per il Milan, Cherubini per la Roma, il poeta Ligas per la Fiorentina), tranne una. Il Milan non risponde quasi mai direttamente: lascia fare al plotone di esecuzione. Se qualcuno tocca il Milan ci pensa l’Astronave Madre a colpire a destra e a manca, preferibilmente i cugini con le strisce colorate diversamente. E l’effetto è sempre quello di sminuire od esaltare, dipende dai casi e dalle situazioni. Il Milan ha razziato almeno 6 punti con: un gol in fuorigioco (nel derby), un rigore contro la Sampdoria (più superiorità numerica); 2 punti col Napoli (in inferiorità numerica e con la solita buona dose di fortuna, che si è vista a Bergamo, a Cagliari per citare due trasferte). Aspettiamo fiduciosi che il mondo prenda atto.
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Come ampiamente prevedibile, finita la solita luna di miele precampionato e finita la striscia di vittorie consecutive la carta straccia del nostro paese ha ripreso il lavoro lasciato il 18 maggio scorso: il tiro al piccione-Inter. Tranquilli, non è il solito post che mette in evidenza le falsità della stampa: a quelle non ci facciamo neanche più caso. Quello che continua a stupire non è l’accanimento e non sono nemmeno le falsità: è la malafede, ormai sempre più evidente e marcata.
Una recentissima moda dei media italiani è la seguente: far esprimere i giocatori dell’Inter o possibilmente il presidente Moratti sulle altre squadre. E’ una versione remix del far parlare gli altri allenatori o i giocatori di Mourinho. In entrambi i casi si ottiene il risultato di scatenare una polemica e di mettere in buona luce Milan e Juventus. Oggi i giornali sono pieni di “Temo la Juve” e “Temo il Milan”, partorite dalla bocca del troppo loquace presidente nerazzurro.
In realtà Moratti ha detto una cosa
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