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	<title>Bauscia Cafè &#187; Amantino Mancini</title>
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	<description>Contro la prostituzione intellettuale</description>
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		<title>Ore 19: si chiudono le porte del Quark Hotel.</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 18:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
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<p class="wp-caption-text">Trattative concluse all&#39;ATAHotel Quark di Milano</p>
<p>Dopo un&#8217;ultima giornata frenetica, si chiude finalmente la finestra invernale del calciomercato. Una finestra che ha visto fin dal primo minuto (anzi, fin da dicembre) l&#8217;Inter molto attiva per puntellare la rosa con acquisti e cessioni che permettono di renderla sempre più simile ai desiderata di Josè Mourinho. Andiamo quindi <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/02/01/ore-19-si-chiudono-le-porte-del-quark-hotel/">Ore 19: si chiudono le porte del Quark Hotel.</a></span>]]></description>
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<div id="attachment_2198" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2198" title="ATAHotel Quark" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/02/atahotel-300x225.jpg" alt="L'ATAHotel Quark di Milano" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Trattative concluse all&#39;ATAHotel Quark di Milano</p></div>
<p>Dopo un&#8217;ultima giornata frenetica, si chiude finalmente la finestra invernale del calciomercato. Una finestra che ha visto fin dal primo minuto (anzi, fin da dicembre) l&#8217;Inter molto attiva per puntellare la rosa con acquisti e cessioni che permettono di renderla sempre più simile ai desiderata di Josè Mourinho. Andiamo quindi a vedere come si sono mossi Marco Branca e Piero Ausilio in questo mese e a fare il punto della situazione su quella che, almeno a vedere i nomi &#8220;di secondo piano&#8221; è una nuova Inter.</p>
<p>Capitolo acquisti: il botto è stato fatto a dicembre o, a voler citare gli accordi sulla parola, addirittura ad ottobre. Si chiama Goran Pandev e sul suo ritorno a casa abbiamo già detto tutto <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/01/04/bentornato-a-casa-goran-in-fase-di-scrittura/" target="_blank">qui</a>. Quello che non abbiamo detto riguarda il rendimento del nuovo numero 27 nelle sue prime apparizioni in nerazzurro: ottima prestazione (con mezzo gol) al debutto contro il Chievo, assist per il definitivo 4-3 contro il Siena e perla su punizione nell&#8217;ultimo meraviglioso derby ma, soprattutto, presenza in campo concreta e convincente, tanto da permettere a Eto&#8217;o di restare fuori a recuperare la condizione e da mettere più di un punto interrogativo sulle nuove gerarchie del nostro attacco. Il tutto a costo zero.</p>
<p>L&#8217;emergenza invernale, però, era tutta a centrocampo. Dopo un mese intero passato a inseguire i nomi più vari (da Ledesma a Baptista, da Palombo a Simplicio), nell&#8217;ultima giornata succede di tutto: la dirigenza dell&#8217;Inter dopo quasi 48 ore passate ad aspettare una risposta da Lotito per Ledesma considera fallita la trattativa e si butta sulla pista Simplicio. Le basi per portare il brasiliano in nerazzurro sembrano solide: scambio di prestiti alla pari con Krhin, e a giugno lo sloveno di nuovo a Milano e Simplicio libero di sbarcare nella Roma giallorossa a costo zero. Le cose però si complicano in un primo momento per il rifiuto di Krhin e poi perchè, intorno alle 16, arriva direttamente a Moratti una telefonata di Lotito finalmente disposto a trattare Ledesma. Al presidente laziale viene (giustamente) sbattuta la porta in faccia e si torna a lavorare su Simplicio: si prova a inserire nella trattativa prima Fossati e poi Destro senza riscontrare i favori del Palermo. Alla fine, con Simplicio già a Milano, Krhin parla con i dirigenti del Palermo per avere garanzie tecniche sul suo impiego: garanzie che non arrivano e che portano il giovane sloveno a preferire la panchina dell&#8217;Inter a quella dei siciliani. Tutto saltato, anche perchè la ricerca di un centrocampista nel frattempo non era più una priorità per Branca e Ausilio.</p>
<p>Sì, perchè in mattinata, nell&#8217;ambito della trattativa che ha portato Jimenez a Parma, Marco Branca è venuto a sapere prima di tutti del mancato trasferimento di McDonald Mariga al City, e come al solito ha preso il telefono e composto il numero di Josè Mourinho. Scena già vista dalle parti di Monaco di Baviera quest&#8217;estate: tutti spiazzati e <a href="http://www.inter.it/aas/news/reader?N=47198&amp;L=it" target="_blank">trattativa conclusa</a> in meno di due ore. Kenyano, classe 1987, Mariga è il tipico centrocampista africano tutto forza fisica e capacità di corsa e in nerazzurro vestirà la maglia numero 17. Tatticamente molto intelligente, può ricoprire tutti i ruoli arretrati del rombo e giocare da centrale anche in un centrocampo in linea. Centrocampista di quantità e di qualità che nella realtà in cui si è trovato immerso fino ad ora ha fatto la differenza, mentre a Milano si troverà spesso tra campo e panchina, utile per il turnover. In chiave Champions non sposta  nulla, ma in quanto a equilibrio e completezza della rosa viene ad occupare il posto di Vieira e a dare un segnale molto forte alle dirette concorrenti per il campionato, squadre nelle cui rose gli &#8220;alter ego&#8221; di Mariga si chiamano Poulsen e Mancini quando non, addirittura, Faty. Segnale dall&#8217;interpretazione semplice e immediata: l&#8217;Inter c&#8217;è oggi e ha intenzione di esserci anche domani e dopodomani, senza lasciare agli altri neanche le briciole.</p>
<div id="attachment_2194" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><img class="size-full wp-image-2194" title="Marco Branca" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/02/m_branca.jpg" alt="Marco Branca" width="180" height="180" /><p class="wp-caption-text">Marco Branca</p></div>
<p>Ma è nel mercato in uscita che Branca piazza i suoi capolavori: dopo Burdisso ad agosto, riesce a liberarsi in un mese solo di tre &#8220;incedibili&#8221; come David Suazo, <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/01/08/au-revoir-monsieur-patrick/" target="_blank">Patrick Vieira</a> e <a href="http://www.inter.it/aas/news/reader?N=47196&amp;L=it" target="_blank">Amantino Mancini</a>: prestito secco al Genoa per il primo, rescissione consensuale e trasferimento al &#8220;Mancioster&#8221; (dove ancora non ha debuttato, causa infortuni) per il secondo, e chiusura con il botto del prestito gratuito con obbligo di riscatto per la comproprietà fissato a 4 milioni per Amantino, che spaventato da un trasferimento in una nuova città sceglie di andare nella zona malfamata della stessa in cui si trova. Cosa ci faccia Mancini al Milan e cosa ci faccia il Milan con Mancini resta un mistero: di certo peggio che da noi non può fare, ma ciò che conta è esserci liberati di un&#8217;altra balena arenata che da troppo tempo spiaggiava dalle nostre parti. Resta il solo Quaresma a questo punto, e resta una squadra decisamente più completa ed equilibrata di prima. Una squadra che in estate è stata rivoluzionata nell&#8217;undici titolare -grazie agli arrivi di Lucio, Motta, Sneijder, Eto&#8217;o e Milito- e ora è stata puntellata nelle riserve con, appunto, Pandev e Mariga. Una squadra in parte ringiovanita e sicuramente rafforzata, soprattutto dal punto di vista della &#8220;<em>intencità</em>&#8221; tanto cara al Mou. Una squadra che probabilmente con questo mercato non ha recuperato nemmeno mezzo punto nel gap che la separa dal Chelsea (non è certo nella sessione di gennaio che si può operare in tal senso), ma che certamente mostra a tutti, almeno in Italia, di non avere nessuna intenzione di abbassare la guardia nè di far cessare questo dominio incontrastato che dura da quattro anni e che, speriamo, dovrà durare ancora a lungo.</p>
<p>Una squadra che, per l&#8217;ennesima volta, gode del lavoro di un direttore tecnico che più passa il tempo, più si afferma come uno dei migliori in circolazione.</p>
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		<title>Vaduz-Inter: finalmente Arnautovic</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2009/11/17/vaduz-inter-finalmente-arnautovic/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 10:26:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Narya</dc:creator>
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<p>Ed ecco che ciò che si paventava nei commenti del post precedente si concretizza.</p>
<p>Un raccontino spero né lungo né tedioso sull’eroica trasferta dei nostri eroi in quel del Liechtenstein, ameno Principato situato tra Austria e Svizzera che con le Cayman Islands si gioca l’invidiabile (?) primato di luogo geografico dove son presenti “più banche che ristoranti”.</p>
<p <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2009/11/17/vaduz-inter-finalmente-arnautovic/">Vaduz-Inter: finalmente Arnautovic</a></span>]]></description>
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<p>Ed ecco che ciò che si paventava nei commenti del post precedente si concretizza.</p>
<p>Un raccontino spero né lungo né tedioso sull’eroica trasferta dei nostri eroi in quel del Liechtenstein, ameno Principato situato tra Austria e Svizzera che con le Cayman Islands si gioca l’invidiabile (?) primato di luogo geografico dove son presenti “più banche che ristoranti”.</p>
<div id="attachment_626" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-626" title="Vaduz-Inter" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2009/11/123025-300x198.jpg" alt="Alibec serve a Arnautovic la palla dello 0-1" width="300" height="198" /><p class="wp-caption-text">Alibec serve a Arnautovic la palla dello 0-1</p></div>
<p>I nostri entrano in campo con una formazione mista “vecchie glorie”, “reduci prima squadra” e “giovani virgulti”, l’avversario milita nella serie B svizzera ed è reduce da cinque risultati positivi…un po’ come i bbretrocessi  più famosi che partecipano al campionato nazionale italiano.</p>
<p>Si parte con ritmi da dopolavoro anche perché i pretoriani che formano il “frangifrutti” (cit. vialli dixit) davanti alla linea difensiva sono Thiago Motta e Patrick Vieira: piedini sempre deliziosi ma non proprio sapienti interpreti di Blitzkrieg. Però però…davanti al portiere dei ragazzoni del Vaduz che si chiama Rosamina incomincia a intravedersi qualche movimento interessante. Interpreti principali l’oggetto misterioso del mercato estivo Marko Arnautovic e soprattutto Denis Alibec, ancora più giovane dell’austriaco e ciò che più conterà agli occhi del MOU fisico (e carattere) da sportellatore.</p>
<p>E il ragazzone rumeno infatti diventa protagonista nel primo gol: al 16&#8242; Vieira e Motta recuperano e lanciano Alibec sul filo del fuorigioco (da quanto sognavo di poter scrivere “sul filo del fuorigioco”!!), il giovane virgulto salta il portiere in uscita e serve palla al cachemire al centro per la rete dell&#8217;Arnautovic nostro. Una decina di minuti dopo il pareggio dei ragazzotti in tenuta rossa, avvenuto in modo tale che ci fa sperare che il Julione vero n.1 al mondo possa godere sempre di una salute di ferro.</p>
<p>Le azioni che chiudono il secondo tempo vedono come protagonisti i nostri improbabili terzini Samuel a sinistra e il giovane Donati a destra per i movimenti sempre interessanti di Alibec. Ah no: Quaresma fa in tempo a sbagliare un gol a porta vuota. Nulla di nuovo sotto il sole, penserete giustamente, anche se il ragazzo è stato vivace.</p>
<p>Intervallo. Si ricomincia con Paolone Orlandoni al posto del sempreverde Toldo e Obi che prende il posto del Muro. Arna si sposta sull’altra fascia: evidentemente il catechismo del MOU deve aver funzionato perché nel primo tempo a destra e nel secondo a sinistra il lungagnone torna sempre a dare una mano in fase difensiva. Anche Obi a sinistra è bello che vivace. Poi l’azione più bella da gol che gol non è: combinazione Vieira-Quaresma-Arnautovic-Alibec: il gol del centravanti della primavera è, secondo il guardalinee, salvato da un difensore del Vaduz. Il dubbio rimane tutto ma niente da fare…peccato per Alibec che stava già esultando.</p>
<p>Ma come dicono i sapientoni della tv “il gol è nell’aria” ed eccolo: Arnautovic lanciato da Alibec mette a sedere il portiere e appoggia  in porta, poi provvede anche a mandare in luoghi ameni chi vorrebbe un fuorigioco che non c&#8217;è. Bei caratterini là davanti. Ci piace.</p>
<p>Successivamente continuano a fioccare le azioni da gol e i relativi errori sottoporta (evito di segnalarvi i protagonisti perché la vostra fervida immaginazione li avrà già identificati). Fa in tempo a farsi male Obi e fanno in tempo ad entrare tutti i bambini portati in gita dal MOU, che alla fine della partita come sempre spende sapide parole per le p.i. e le amenità distribuite a piene mani durante la giornata su calcio e longevità sulle panchine nella terra d’Albione.</p>
<p>La sensazione che mi ha lasciato questa amichevole è che coloro che dovevano mostrare colpi e volontà hanno centrato l’obiettivo. Certo c’è bisogno di testarli con più continuità, però i segnali sono buoni. Teniamo d’occhio Alibec: su di lui ci son più che sensazioni. E spero pure che non si “cassi” Arnautovic. I colpi li ha. Il temperamento pure. E hanno l’età dalla loro parte.</p>
<p>Nell’auspicio che il raccontino non sia stato né lungo né tedioso passo e chiudo.</p>
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		<title>Carte in tavola &#8211; post lungo</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 10:55:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ex-collaboratori</dc:creator>
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<p>Giochiamo a carte scoperte. Quanto vale questo primato dell&#8217;Inter? Quanto vale l&#8217;apporto di Mourinho? Come sarà il futuro immediato dell&#8217;Inter? Proviamo ad analizzare la questione seriamente, senza infingimenti e soprattutto senza integralismi.</p>
<p>Josè Mourinho è alla guida da 4 mesi, in campo ha disputato una quindicina di incontri. I risultati sono buoni, non certo ottimi, per due <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2008/11/11/carte-in-tavola-post-lungo/">Carte in tavola &#8211; post lungo</a></span>]]></description>
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<p><img style="margin-top: 0pt; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0pt; float: left;" src="http://files.splinder.com/ad6954451a266d562ffa31aebdc7c9a6.jpeg" alt="" align="cssLeft" />Giochiamo a carte scoperte. Quanto vale questo primato dell&#8217;Inter? Quanto vale l&#8217;apporto di Mourinho? Come sarà il futuro immediato dell&#8217;Inter? Proviamo ad analizzare la questione seriamente, senza infingimenti e soprattutto senza integralismi.</p>
<p>Josè Mourinho è alla guida da 4 mesi, in campo ha disputato una quindicina di incontri. I risultati sono buoni, non certo ottimi, per due motivi: non ha vinto partite che poteva vincere. I motivi di queste mancate vittorie, a fronte di una sola evitabile sconfitta, sono da registrarsi proprio nella ricerca esasperata della novità tattica, che vorrebbe in campo una Inter diversa da quella manciniana. Ricordiamo cosa disse Mourinho il giorno della presentazione: che a lui l&#8217;Inter di Mancini, seppure vincente, non piaceva. Il motivo era chiaro: l&#8217;atteggiamento troppo prudente, che in Coppa era addirittura remissivo. Mourinho ha avuto quasi sempre ragione quando ha affrontato questo argomento, ma non rende onore ai meriti del Mancio, che era difensivo per forza di cose. Chi ha visto giocare la sua Lazio (esattamente con un modulo Mourinhano, con Cesar esterno che accompagnava Corradi, mica Ibrahimovic) non può parlare di una squadra difensiva o poco divertente. Faceva un bel calcio e se non sbaglio vinse la Coppa Italia, contro la Giuve, e arrivò quarto in campionato, dietro le grandi. Con l&#8217;Inter ha semplicemente deciso di sfruttare al meglio le proprie potenzialità e il rendimento di alcuni giocatori lo dimostra: Ibrahimovic è migliorato, Cruz è riuscito persino a partire titolare, Crespo ha dato il suo contributo, Cambiasso e Zanetti si sono esaltati. Da centrale Stankovic ha fatto una stagione clamorosa, in coppia con Vieira, assolutamente monumentale quando è stato disponibile. E ovviamente non parliamo dei difensori centrali, tutti in stato di grazia. Il modulo raccolto, che limitava gli spazi, aggrediva e teneva palla, sfruttando al meglio le individualità, ha permesso di giocare bene anche con le riserve delle riserve, come Pelè e Jimenez.</p>
<p>Mancini però appartiene al passato. E&#8217; la storia dell&#8217;Inter e ha avuto, come Mourinho, un gruppo di giocatori veramente forti. Mourinho ancora tenta di impostare il suo credo tattico, ma siccome non è stupido si sarà reso conto, a questo punto, che insistere potrebbe essere deleterio. Vincere al 91° equivale a vincere al 1° minuto e ogni partita ha una storia a sè, da raccontare. Con l&#8217;Udinese non abbiamo certo sofferto, ma pochi giorni prima abbiamo disputato un pessimo secondo tempo con i ciprioti, per non dire della partita giocata male con la Reggina. Si può archiviare tutto sotto la voce distrazioni? Non penso. Un occhio attento sa riconoscere le difficoltà tattiche avute dalla squadra e che si sono ripetute, in lungo e in largo, nella maggior parte delle gare disputate.</p>
<p>Mourinho spesso non ha avuto a disposizione il giocatore che potrebbe tenere insieme il modulo, cioé Muntari. Un centrocampista che sa cucire i reparti, stringersi e allargarsi, fare filtro e ripartire, oltre che inserirsi. Ma la sensazione generale rimane quella dello scollamento tra i reparti. Non si creano situazioni offensive nitide, non si gioca sulle fasce con i classici triangoli che fanno salire tutta la squadra, per avere qualcuno che colpisca di testa o concluda in mezzo all&#8217;area, non si stringono le maglie difensive in soccorso dei terzini, messi di fronte a 40-50 metri di campo, che ogni volta vengono concessi non appena le ali cominciano a tirare il fiato.</p>
<p>Il modulo, in buona sostanza, è troppo dispendioso per le caratteristiche dei calciatori attuali. E la troppa corsa limita comunque la lucidità, imponendo ritmi massacranti a giocatori che hanno bisogno di un supporting cast per esprimersi al meglio. Ibrahimovic e Maicon rendono molto meglio se riescono a smazzare assist, oltre che concludere. Quindi è assolutamente controproducente, anche a riguardo dell&#8217;intera stagione, schierarli punta centrale e terzino basso isolato, senza un uomo che copra veramente, non un Mancini, un Balotelli o un Quaresma che lo fanno (discretamente) per 20 minuti, per poi sfinirsi e mancare nella fondamentale fase offensiva.</p>
<p>Il punto è questo. Per segnare dobbiamo mettere una squadra iper-offensiva, che però prende gol pazzeschi, come il terzo con l&#8217;Anorthosis o il pareggio della Reggina, per non dire dei fianchi scoperti in occasione dell&#8217;assist di Kakà a Ronaldinho. Se invece non vogliamo prendere gol finiamo per tornare asfittici in attacco, con gol fortunosi, trovati su calcio piazzato, dopo aver tirato la bellezza di due sole volte in porta.</p>
<p>Ora, i critici dibattono se il campionato è sceso di livello oppure si è alzato, vista la congestione davanti. A me sembra che non sia cambiato nulla, eccetto che le squadre mediane sono migliorate nel complesso.  Un cambiamento che deve però confermarsi sulla lunga distanza, cosa di cui dubito fortemente. Diverso è il fatto dei punti in meno ottenuti da Inter e Roma, rispetto all&#8217;anno passato. Ora, la Roma è in una fase disgraziata, ma l&#8217;Inter, se ci pensiamo bene, poteva avere anche 3-4 punti in più, riproducendo un campionato abbastanza simile a quello passato. E la sensazione che i punti siano stati persi a causa dell&#8217;eccessivo riformismo tattico non me la toglie nessuno. C&#8217;è stata finora troppa confusione.</p>
<p>Il fatto che siamo primi dice sostanzialmente che la squadra, nei valori tecnici, potrebbe essere persino migliorata dallo scorso anno. Ma adesso occorre dare stabilità al progetto tattico. I confronti con Mancini sono ingiusti e Mourinho fa bene a respingerli. La mia fiducia nei suoi riguardi è molto elevata, perché qualcosa si è visto. Ma ora deve saper riconoscere i limiti insiti nell&#8217;organico e procedere di conseguenza. Poi parleranno solo i risultati.</p>
<p><em>Ps.: Il mondo calcistico italiano con Mourinho si sta comportando veramente in modo vergognoso. Abbiamo accolto in Italia uno degli allenatori più apprezzati del mondo e seguitiamo a comportarci da villani, mostrandoci per quel che siamo: zoticoni, provinciali e tendenzialmente &#8220;mafiosi&#8221;. Quindi suggerirei di allargare quel dito davanti al naso anche al resto dei media che contestano. Tanto sono perle ai porci</em>.</p>
<p><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/list/19015415" target="_blank">Commenti (119)</a></p>
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		<title>In pellegrinaggio a Cordoba</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 23:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fonz77</dc:creator>
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<p>E&#8217; andata, non proprio come doveva andare, ma è andata. Non fosse perché martedì c&#8217;è una trasferta a Cipro, José dovrebbe prenotare un bel pellegrinaggio a Cordoba e accendere un cero di un Kg alla Madonna (quella vergine). Intendiamoci l&#8217;Inter ha corso e creato tanto, ma la fatica fatta in casa dell&#8217;ultima in campionato è difficilmente <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2008/11/02/in-pellegrinaggio-a-cordoba/">In pellegrinaggio a Cordoba</a></span>]]></description>
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<p>E&#8217; andata, non proprio come doveva andare, ma è andata. Non fosse perché martedì c&#8217;è una trasferta a Cipro, José dovrebbe prenotare un bel pellegrinaggio a Cordoba e accendere un cero di un Kg alla Madonna (quella vergine). Intendiamoci l&#8217;Inter ha corso e creato tanto, ma la fatica fatta in casa dell&#8217;ultima in campionato è difficilmente spiegabile alle mie oronarie.</p>
<p>Come sempre cominciamo dalle cose positive. Mario Balotelli, il migliore in campo, ha tenuto la fascia saltando l&#8217;uomo con un&#8217;autorità e una facilità quasi imbarazzante per un ragazzo della sua età. Si è accentrato quando poteva, ahimè mai abbastanza, ed è tornato a coprire a centrocampo. Manca solo il goal a suggellare una prestazione fantastica, meriterebbe di poter vedere più spesso lo spazio della porta.</p>
<p>Quaresma è finalmente riuscito a far vedere una discreta prestazione, sfortunato nell&#8217;occasione del palo, mette sui piedi di Vieira il pallone del raddoppio completamente alla cieca e una trivela finalmente azzeccata per poco non permette a Crespo di chiudere il conto. Fa tutti i movimenti giusti, ma manca ancora di velocità e ancora non riesce a saltare l&#8217;uomo, che in fondo è un po&#8217; quello che si chiede a uno che gioca nel suo ruolo. Comunque in netto miglioramento, spero davvero che continui così perché mi seccherebbe dire che porto sulla maglia il numero di Coco invece che il suo.</p>
<p>Gli aspetti negativi ci sono e non da trascurare. Per quanto riguarda i giocatori stanno in un ManSini fuori dal gioco tanto quanto lo era stato Quaresma nelle gare passate e in un Ibra un po&#8217; sottotono, che forse meriterebbe un po&#8217; di riposo, insieme al Capitano.</p>
<p>Però è l&#8217;aspetto tattico quello che fatico a ingoiare del match di stasera. Per tutta la partita la squadra è rimasta divisa in due parti, difesa e attacco, senza riuscire a presidiare la zona mediana del campo, concedendo più del dovuto a una Reggina che, per quanto ci abbia messo il cuore e l&#8217;anima, di certo non rappresenta un avversario degno di questa Inter. I nostri avversari superavano il centrocampo in modo relativamente semplice, costringendo la difesa a un superlavoro che, di quando in quando può anche portare alle disattenzioni che sono state la causa del momentaneo pareggio.</p>
<p>Il 4-2-4 andava bene giusto quando si giocava a Kick Off sull&#8217;Amiga, ma il campionato Italiano si vince a centrocampo e sullo 0-2 forse dare alla squadra un maggiore equilibrio non sarebbe guastato. Ora capita che si sia vinto, nel recupero, con un goal su calcio piazzato di un centrale difensivo, un tiraccio di punta alla disperata (ma che stop da attaccante di razza ndL*******z).</p>
<p>Quando si vince va tutto bene, ma nulla mi toglie dalla testa che i problemi sono sempre gli stessi e che con un altro avversario non andremmo a dormire con il sorriso. Vedo almeno tre elementi che sui quali mi auguro che il Mou abbia da pensare:</p>
<p>1. Balotelli deve giocare di più<br />
2. Ibra punta centrale con Crespo (o chi per lui) all&#8217;esterno non si può vedere<br />
3. Last but not least, il chiaro scollamento tra il reparto offensivo e quello difensivo, il centrocampo deve avere un peso maggiore, l&#8217;assenza di Cambiasso e Muntari non può essere un&#8217;alibi</p>
<p><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/list/18916572" target="_blank">Commenti (234)</a></p>
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		<title>L&#8217;Inter perde una grande occasione</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 22:16:56 +0000</pubDate>
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<p>Dopo questo pareggio di Firenze scivoliamo dietro il Milan in classifica, che di dritto o di rovescio ha vinto la sua partita col Siena. L&#8217;Inter invece deve ritenersi ampiamente fortunata se ha chiuso con la porta inviolata, e non tanto per il possibile rigore negato su Pazzini (ma l&#8217;arbitro ha ignorato due gomitate contro Cordoba e <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2008/10/29/linter-perde-una-grande-occasione/">L&#8217;Inter perde una grande occasione</a></span>]]></description>
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<p>Dopo questo pareggio di Firenze scivoliamo dietro il Milan in classifica, che di dritto o di rovescio ha vinto la sua partita col Siena. L&#8217;Inter invece deve ritenersi ampiamente fortunata se ha chiuso con la porta inviolata, e non tanto per il possibile rigore negato su Pazzini (ma l&#8217;arbitro ha ignorato due gomitate contro Cordoba e Burdisso), quanto per il numero di cross concessi dalle fasce.</p>
<p>E questo dato, in controtendenza rispetto al numero di calci d&#8217;angolo concessi, la dice tutta sul reale momento della squadra. Difendiamo bene, anche con ordine, ma siamo comunque troppo leziosi. In più non sviluppiamo un autentico gioco di rimessa. Ma quello che manca attualmente è il gioco offensivo.</p>
<p>In particolare, come anticipato nei commenti, non riusciamo a portare nella tre quarti avversaria quei 5 o 6 uomini necessari per fare una manovra avvolgente. Quando l&#8217;abbiamo fatto abbiamo sprecato la più grossa occasione da gol, nella ripresa: Mancini ha spedito alto dopo un cross in mezzo di Maicon. Ma l&#8217;azione era partita da Maxwell.</p>
<p>La squadra è ossessivamente lunga, confusa, non gioca di prima e sullo stretto. In poche parole: non copre il campo e dunque non sale, lasciando fatalmente isolate le punte. Non porta la palla avanti con tocchi avanti e indietro, che consentirebbero ai terzini di farsi raddoppiare e salire in tranquillità, offrendo delle opzioni offensive attualmente sconosciute.</p>
<p>L&#8217;insistenza di Mourinho sul modulo a una punta, tra l&#8217;altro notoriamente poco ficcante, non fa altro che peggiorare la situazione. Così aumenta la sensazione di avere reparti slegati, ed è un peccato, perché l&#8217;abnegazione, da Obinna a Burdisso, da Ibrahimovic a Stankovic non manca. Il rischio è quello di far correre inutilmente la squadra a vuoto, sfiancandola in lunghi scatti in avanti, gestiti da difensori che non brillano per intelligenza calcistica.</p>
<p>Quando sono entrati Vieira e Crespo c&#8217;è stato un miglioramento dovuto alla maggior copertura del centrocampo. Nel caso contrario, la squadra rimaneva troppo scoperta sulle fasce, non concedendo calci d&#8217;angolo, ma cross puliti. La situazione si è ripetuta con l&#8217;ingresso di Quaresma e il tentativo di approfittare della stanchezza dei Viola, che avevano assenze pesanti. Considerando che abbiamo incontrato una squadra che gioca ed è in forma potremmo dirci mezzo soddisfatti. Ma non possiamo. Proprio a Firenze abbiamo visto giocare l&#8217;Inter in modo spettacolare, con Chivu a centrocampo e Jimenez in cabina di regia&#8230; quindi serve un momento di assoluta chiarezza.</p>
<p><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/list/18883486" target="_blank">Commenti (714)</a></p>
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		<title>Le pagelle di Inter-Anorthosis</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2008/10/24/le-pagelle-di-inter-anorthosis/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 09:27:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
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<p>Toldo 6,5 - Pronti via, si scalda le mani con una punizione di Dellas. Poi ordinaria amministrazione, ma la difesa con lui alle spalle è tranquilla. Regala un brivido con un&#8217;uscita spericolata su Hawar. Comunque, nonostante le 37 primavere, Toldone c&#8217;è.</p>
<p>Maicon 7 - Non finisce mai di sorprendere. L&#8217;assist per Adriano è un incredibile mix di <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2008/10/24/le-pagelle-di-inter-anorthosis/">Le pagelle di Inter-Anorthosis</a></span>]]></description>
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<p><strong><img style="margin-top: 0pt; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0pt; float: left;" src="http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/2008/10/22/127534/images/151939-adriano.JPG" alt="Adriano" align="cssLeft" />Toldo 6,5 -</strong> Pronti via, si scalda le mani con una punizione di Dellas. Poi ordinaria amministrazione, ma la difesa con lui alle spalle è tranquilla. Regala un brivido con un&#8217;uscita spericolata su Hawar. Comunque, nonostante le 37 primavere, Toldone c&#8217;è.</p>
<p><strong>Maicon 7 -</strong> Non finisce mai di sorprendere. L&#8217;assist per Adriano è un incredibile mix di sapienza tattica e capacità tecnica. Altri terzini in passato sono stati così determinanti, ma loro perdevano tempo a dribblare gli avversari. Lui li travolge.</p>
<p><strong>Cordoba 6 &#8211; </strong>Solita tranquillità in difesa, dove non patisce minimamente i 30 centimetri di differenza con Sosin. Con Mourinho per la prima volta in carriera intravede la linea di centrocampo e, quando può, non disdegna di scavalcarla.</p>
<p><strong>Chivu 6 &#8211; </strong>Serata tranquilla. Gli attaccanti ciprioti non creano ansie, e lui non si complica la vita. Ottima la gestione della linea difensiva.</p>
<p><strong>Zanetti 6,5 &#8211; </strong>Non inizia bene, poi esce alla distanza. Dopo più di 600 partite sempre sugli stessi livelli iniziano a mancare le parole.</p>
<p><strong>Cambiasso 6,5 -</strong> E&#8217; un piacere vederlo giocare. I ciprioti difficilmente arrivano dalle sue parti, e ancora più difficilmente lo superano. L&#8217;infortunio fa preoccupare molti, ma non dovrebbe essere niente di grave.</p>
<p><strong>Stankovic 6,5 -</strong> Su alti livelli per tutta la partita, a differenza di Roma. Ordinato in fase difensiva, veloce nel far girare la palla, perfettamente sincronizzato con i movimenti di Muntari. Ottimi segnali.</p>
<p><strong>Muntari 6,5 &#8211; </strong>Mezzala, mezzapunta, mezzo centrocampista e mezzo esterno: in totale fa due. Se questi sono i livelli ai quali dobbiamo abituarci, il futuro non è niente male.</p>
<p><strong>Mancini 5,5 &#8211; </strong>Di stima. E&#8217; un corpo estraneo: zero cross, zero spunti, zero pericoli, inesistente il feeling con Ibrahimovic visto nelle prime partite. Sbaglia un aggancio solo davanti al portiere. Su punizioni e calci d&#8217;angolo meglio stendere un pietosissimo velo.</p>
<p><strong>Adriano 6,5 -</strong> Arruffone quando non ha lo spazio per partire palla al piede, ma quando lo trova lascia intravedere sprazzi dell&#8217;Adriano che fu. Impreciso alla conclusione, perfetto senza palla (chi l&#8217;avrebbe mai detto?). La torsione sul gol è roba da palati finissimi. Dicono di lui: &#8220;Alla sua età e con il suo fisico, se dorme e beve acqua può fare grandi cose&#8221;. 18 gol in Champions, mai nessuno come lui.</p>
<p><strong>Ibrahimovic 7 -</strong> Un&#8217;iradiddio. La palla fra i suoi piedi è come in cassafore, fa sempre la cosa migliore e la fa con una classe da stropicciarsi gli occhi. Imperdonabile l&#8217;errore a tu per tu con Beqaj, ma se fa una stagione intera così&#8230;chissà.</p>
<p><strong>Quaresma 6+ -</strong> Stavolta entra di più nel vivo del gioco. La trivela non manca mai e sbaglia uno stop solo davanti al portiere, come Mancini. Di più, rispetto al brasiliano, mette dentro un paio di cross e batte decentemente un calcio d&#8217;angolo.<br />
<strong>Cruz sv &#8211; </strong>Pochi minuti, spedisce fuori di un niente la palla che potrebbe chiudere la partita. Tatticamente perfetto, come al solito.<br />
<strong>Burdisso sv -</strong> Non giocava a centrocampo da Valencia, ma quello di mercoledì era un ruolo diverso. Semplice e pulito, cerca di mettersi in evidenza il meno possibile.</p>
<p><strong>Mourinho 7 &#8211; </strong>Tiene alta la concentrazione con 8/11 della squadra di domenica, e non era facile. L&#8217;Inter sa quello che deve fare e lo fa dal primo all&#8217;ultimo minuto, con pochissime pause. Toldo titolare, dicono, è una delle classiche mosse con cui tiene in pugno lo spogliatoio e si fa amare dai giocatori. Avanti così.</p>
<p><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/list/18822239" target="_blank">Commenti (123)</a></p>
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		<title>Inter, bel gioco e poco turnover</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 14:28:00 +0000</pubDate>
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<p>Tre punti volevamo e tre punti sono arrivati, nel modo più normale possibile, con un gioco a tratti fluido, veloce, altre volte complicato, alla ricerca del tocco pregiato che ha spesso portato le nostre punte a scegliere le soluzioni difficili invece di comodi passaggi laterali.</p>
<p>Ma la partita è stata quella che è stata: una squadra che difendeva <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2008/10/23/inter-bel-gioco-e-poco-turnover/">Inter, bel gioco e poco turnover</a></span>]]></description>
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<p><img style="margin-top: 0pt; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0pt; float: left;" src="http://files.splinder.com/ad8a042a0498e66115f051d1d432c13d.jpeg" alt="" width="189" height="158" align="cssLeft" />Tre punti volevamo e tre punti sono arrivati, nel modo più <a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Squadre/Inter/Primo_Piano/2008/10/22/inter-anorthosis.shtml" target="_blank">normale possibile</a>, con un gioco a tratti fluido, veloce, altre volte complicato, alla ricerca del tocco pregiato che ha spesso portato le nostre punte a scegliere le soluzioni difficili invece di comodi passaggi laterali.</p>
<p>Ma la partita è stata quella che è stata: una squadra che difendeva in 10 dietro la linea della palla e che non ne voleva sapere di alzare il capo e scoprirsi, anche sotto di un gol. Un avversario ostico, non tanto per il fatto che si chiudeva, quanto per l&#8217;ordine che l&#8217;allenatore Ketsbaia ha saputo dar loro. Una disciplina forgiata sulla stazza fisica e la voglia di soffrire.</p>
<p>Così l&#8217;Inter ha sbattuto contro un muro, tentando in tutti i modi di trovare la serratura dove infilare la chiave. Eppure il gioco, nel suo complessivo sviluppo, suggeriva come opzione favorevole quella di allargare sulle fasce, possibilmente con Ibrahimovic, causa la sonnolenza di Amantino Mancini. A volte dimenticato, a volte nascosto. Ci sarebbe stato pure un rigore, che avrebbe evitato ulteriori preoccupazioni. Ma la partita, né il risultato sono apparsi mai in discussione. Troppo evanescenti le punte dei ciprioti, di fronte a gente come Cordoba e Chivu, affiatati e alti come non lo sono mai stati.</p>
<p>Con questo successo ci apriamo la strada verso la qualificazione agli ottavi. A questo punto, dato che l&#8217;incontro fondamentale è a Brema, io mi aspetto che Mourinho cominci a sfruttare un po&#8217; di più la rosa, lasciando a casa i sentimentalismi pro-Toldo o pro-Dacourt. A centrocampo abbiamo problemi, con l&#8217;infortunio di Cambiasso e il ritardo di Vieira. Una buona notizia è il recupero di Maxwell. Anche ieri abbiamo potuto notare l&#8217;assoluta differenza tra le corsie opposte: Maicon viaggia che è una meraviglia, Zanetti non supera mai la propria trequarti. Così facendo avremmo una risorsa in più per il settore nevralgico, dove siamo carenti.</p>
<p>Tornando alla più stretta attualità, Moratti <a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Squadre/Inter/Primo_Piano/2008/10/23/moratti.shtml" target="_blank">ha parlato</a> dell&#8217;acquisto di Beckham da parte del Milan e l&#8217;ha fatto usando una delle più belle e veritiere frasi mai pronunciate negli ultimi anni: &#8220;Il Milan considera futuro quello che ha già fatto, e quindi può fare scelte diverse&#8221;. Tradotto: il Milan può sempre raccontare ai suoi tifosi che hanno vinto tanto e giustificare la collezione di figurine. &#8220;Noi &#8211; ha proseguito il presidente &#8211; stiamo percorrendo un&#8217;altra strada&#8230; puntiamo su giocatori giovani e cerchiamo di costruire il futuro&#8221;.</p>
<p>E queste ultime parole &#8211; mi sembra &#8211; sono confermate dalle <a href="http://www.oleole.it/blogs/iostoconmancini/posts/mercato-mourinho-vuole-un-ringiovanimento" target="_blank">scelte di Mourinho</a>, che sta lentamente facendo capire che non servono troppi rinnovi di contratto, da qui a gennaio.</p>
<p><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/list/18814582" target="_blank">Commenti (88)</a></p>
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		<title>Le pagelle di Torino-Inter</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 09:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ex-collaboratori</dc:creator>
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<p>Julio Cesar 7 &#8211; Vede per la prima volta il pallone al 25° della ripresa, ma nell&#8217;ultimo quarto d&#8217;ora la squadra smette di controllare e deve respingere gli assalti di Abbruscato e soci.</p>
<p>Maicon 7+ &#8211; Non c&#8217;è solo il bolide sotto la traversa che chiude una magnifica azione, ma un costante apporto sulla fascia, con la <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2008/09/22/le-pagelle-di-torino-inter/">Le pagelle di Torino-Inter</a></span>]]></description>
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<p><strong>Julio Cesar 7</strong> &#8211; Vede per la prima volta il pallone al 25° della ripresa, ma nell&#8217;ultimo quarto d&#8217;ora la squadra smette di controllare e deve respingere gli assalti di Abbruscato e soci.</p>
<p><strong>Maicon 7+</strong> &#8211; Non c&#8217;è solo il bolide sotto la traversa che chiude una magnifica azione, ma un costante apporto sulla fascia, con la solita grinta e tecnica. Insostituibile.</p>
<p><strong>Chivu 6+</strong> &#8211; E&#8217; al rientro dopo tanto tempo e si vede, ma nelle chiusure è puntuale. Non spinge adeguatamente come dovrebbe essendo fuori ruolo.</p>
<p><strong>Materazzi 6+</strong> &#8211; Domina sulle palle alte, lotta con ardore nel finale, lasciando un po&#8217; troppo spazio agli arrembaggi di Bianchi e Abbruscato.</p>
<p><strong>Burdisso 6+</strong> &#8211; Come Materazzi. Fino a che la squadra controlla non commette sbavature.</p>
<p><strong>Vieira 6.5</strong> &#8211; Quando difendiamo e Cambiasso stringe sulla fascia è lui che deve coprire al centro. Lo fa e dominiamo nettamente, aggiungendo peso e qualità.</p>
<p><strong>Cambiasso 6.5</strong> &#8211; Da mediano è probabilmente sprecato, in quanto lascia una fase offensiva al collega Zanetti, certo meno dotato. Ma fa il suo e di più aggredendo e ripartendo subito.</p>
<p><strong>Zanetti 6+</strong> &#8211; Non è al top e si vede, ma fa il lavoro sporco. La posizione lo chiama a interpretare un ruolo di riproposizione che non è nelle sue corde.</p>
<p><strong>Mancini 7</strong> &#8211; Svaria su tutto il fronte d&#8217;attacco fornendo dribbling, assist e velocità. Ha un&#8217;intesa naturale con la squadra e molto entusiasmo.</p>
<p><strong>Ibrahimovic 7.5</strong> -  Protagonista come sempre: segna il terzo gol, fa partire l&#8217;azione del secondo con un aggancio al volo, presenza fissa che incute timore.</p>
<p><strong>Adriano 7.5</strong> &#8211; Non ha segnato, ma forse è il migliore in campo. Ci mette impegno, forza e qualità. E&#8217; sempre nel vivo del gioco, gira intorno a Ibra coprendo bene in ogni settore e aprendo il gioco con naturalezza.</p>
<p><strong>Quaresma 5.5</strong> &#8211; Entra sul 3-0 quando la squadra decide di rilassarsi, ma non fa molto per farsi apprezzare. Perde palloni e gioca in modo approssimativo.</p>
<p><strong>Balotelli 5.5</strong> &#8211; L&#8217;inesperienza lo porta a perdere palloni in inutili giocate personali, quando sarebbe meglio controllare il gioco e tenere palla.</p>
<p><strong>Cruz s.v.</strong> &#8211; Entra per pochi minuti, fa rifiatare Ibra e rialza il baricentro della squadra.</p>
<p><strong>Mourinho 7</strong> &#8211; Stavolta i cambi gli danno un po&#8217; torto, ma sul 3-0 ci può stare. L&#8217;idea di mettere Adriano è ottima e la squadra mantiene corte le distanze, ripartendo in modo pazzesco con azioni da manuale. Comincia a vedersi la sua impronta.</p>
<p><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/list/18473733" target="_blank">Commenti (590)</a></p>
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		<title>Torino &#8211; Inter a caldo: solo luci, un calo di tensione e un sassolino</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 14:50:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fonz77</dc:creator>
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<p>Torino – Inter ci restituisce solo impressioni positive. Anche se è vero che il divario tecnico tra le due squadre è impressionante, il Toro è sceso in campo con una disposizione solida concedendo pochissimi spazi, pressando alto e raddoppiando sempre le marcature. Tanto vale che ci abituiamo perché saranno in tanti a giocare in questo modo <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2008/09/21/torino-inter-a-caldo-solo-luci-un-calo-di-tensione-e-un-sassolino/">Torino &#8211; Inter a caldo: solo luci, un calo di tensione e un sassolino</a></span>]]></description>
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<p>Torino – Inter ci restituisce solo impressioni positive. Anche se è vero che il divario tecnico tra le due squadre è impressionante, il Toro è sceso in campo con una disposizione solida concedendo pochissimi spazi, pressando alto e raddoppiando sempre le marcature. Tanto vale che ci abituiamo perché saranno in tanti a giocare in questo modo contro di noi. Se riusciranno a farlo bene come il Torino che si è visto nella prima parte della partita di oggi è tutto da vedere, onore al merito alla squadra granata per questo. Questo per quanto riguarda i nostri avversari, veniamo a noi.</p>
<p>Possiamo sezionare la partita in tre parti usando come linee di demarcazione il goal di Amantino e i cambi di Adriano e dello stesso Amantino. Cominciamo dall’inizio. A un Toro solido si è opposta un’Inter G-R-A-N-I-T-I-C-A. Non sarà stato calcio spettacolo, ma non passava una foglia. Non ci sono state distrazioni, la squadra era corta e Julio Cesar ha lasciato un biglietto in porta con la scritta “Sono in bagno, torno subito”. Un’Inter forse più chiusa rispetto a quella vista ad Atene, ma del resto il Campionato non è la Champions. A quanto pare i giornalisti (quelli del “not so special one”) non si sono accorti del fatto che Mourinho è perfettamente consapevole di come funzionano le cose nel campionato Italiano e ha reagito di conseguenza. Ci vorrà ancora un po’ di tempo per vedere il gioco che ha in mente, come ha detto lui stesso. Nel frattempo José ci presenta una squadra compatta e spietata, attenta a non rischiare in difesa e pronta a sfruttare il valore dei suoi campioni alla prima occasione. Dopo il goal di Amantino, con complicità la deviazione di Pisano mi figuravo già le parole che si sarebbero spese sulla fortuna dell’Inter che vince grazie alle autoreti. Su Mediaset Premium avevano già cominciato, ma dopo solo tre minuti il Colosso gli ha tappato la bocca definitivamente.</p>
<p>Da quel momento in poi si è vista un’altra partita. Squadra sempre corta, ma più rapida e più disposta ad osare nelle ripartenze. Grandissimo lavoro di Amantino e soprattutto di Adriano nel ritornare a coprire in difesa, con il solo Ibra a rimanere oltre la linea di metà campo. Una nota su Adriano: penso sia ancora presto per dire che è ritrovato, molto spesso i suoi movimenti tra gli avversari sono stati un po’ lenti e goffi, ma ha corso per tutto il campo, tornando a coprire e rincorrendo ogni pallone. La volontà c’è e visto il personaggio scusate se è poco. Devastante l’azione del goal di Ibra: con tre passaggi Maicon (sarà difficile trovare un modo per farlo rifiatare ogni tanto) e Amantino lo hanno messo davanti al portiere. Doverose le sostituzioni perché sia Amantino che Adriano avevano speso tantissimo ed erano visibilmente in debito di ossigeno. Dopo di esse c’è stato il calo di tensione, peraltro di breve durata, che ha portato al goal del Toro. Balou e Quaresma non tornavano adeguatamente a coprire e i giocatori si potevano presentare davanti a Maicon e Chivu (buono al rientro) fino a quel momento indisturbati. Errore rimediato subito da Mario, ma non da Quaresma che infatti ha raccolto i rimproveri di Mourinho, è presto per preoccuparsi, ma José dovrà lavorare molto sul suo pupillo. Questo è forse l’unico sassolino di una giornata perfetta, che ci ha mostrato un’Inter molto concreta ed efficace.</p>
<p><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/list/18467301" target="_blank">Commenti (238)</a></p>
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