<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bauscia Cafè &#187; Recensioni</title>
	<atom:link href="http://www.bausciacafe.com/category/recensioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.bausciacafe.com</link>
	<description>Contro la prostituzione intellettuale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 May 2012 09:33:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Se no che gente saremmo</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2011/11/14/se-no-che-gente-saremmo-2/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2011/11/14/se-no-che-gente-saremmo-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 11:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Taribo59</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=8409</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p>Gianfelice Facchetti, Longanesi, 2011</p>
<p>“Sfugge alla mia comprensione perché uno debba prendersi la briga di ricordare senza sentimenti, quasi per dovere, a fatica, sbadatamente. La memoria andrebbe esercitata con più attenzione, come un pezzo di corpo, come un organo che potrebbe ammalarsi con troppa facilità”: Gianfelice lo scrive a proposito di certe commemorazioni, inaugurazioni, celebrazioni che diventano <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/11/14/se-no-che-gente-saremmo-2/">Se no che gente saremmo</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2011%2F11%2F14%2Fse-no-che-gente-saremmo-2%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2011/11/14/se-no-che-gente-saremmo-2/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2011/11/14/se-no-che-gente-saremmo-2/" data-text="Se no che gente saremmo" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2011/11/14/se-no-che-gente-saremmo-2/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p><strong>Gianfelice Facchetti, Longanesi, 2011</strong></p>
<p>“Sfugge alla mia comprensione perché uno debba prendersi la briga di ricordare senza sentimenti, quasi per dovere, a fatica, sbadatamente. La memoria andrebbe esercitata con più attenzione, come un pezzo di corpo, come un organo che potrebbe ammalarsi con troppa facilità”: Gianfelice lo scrive a proposito di certe commemorazioni, inaugurazioni, celebrazioni che diventano imbarazzanti, quando la memoria degrada in retorica.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://files.splinder.com/b9bcbaddbfa899bc6c3e9513b9357673_medium.jpg" alt="Facchetti" width="369" height="232" /></p>
<p>Il racconto comincia con il Liverpool, e il leggendario gol del 3-0 nella semifinale di ritorno di Coppa dei Campioni, la sera del 12 maggio 1965. Un altro 12 maggio, quello del 2006, arriva la telefonata del padre, trattenuto in ospedale per dei controlli… La malattia si rivela, procede, risulta incurabile. Padre e figlio vedono insieme Italia-Germania 4-3 e la finale con Brasile, che Giacinto preferisce interrompere dopo il gol del 2-1 segnato da Gerson. Nella malattia, “la lotta è impari. Non c’è nessun eroismo a vincere il cancro, nessuna colpa a perdere”. In ospedale, l’ultima partita vista insieme: la Supercoppa della rimonta da 0-3 a 4-3 dell’Inter sulla Roma; il mattino dopo, la visita di Materazzi con la Coppa.<br />
Giacinto muore il 4 settembre 2006.</p>
<p>La struttura del libro è a brevi capitoli autoconclusivi. Ricordi che non seguono un ordine cronologico, piuttosto associazioni sentimentali. Come quella volta in cui Facchetti, che non aveva condiviso la scelta del figlio di fare un lavoro qualunque, ordinò un caffè nel bar milanese in cui Gianfelice lavorava – aveva sempre detto di essere solo omonimo del campione – e disse a tutti che quello era suo figlio.<br />
Nonno Felice era ferroviere, lavorava alla stazione di Treviglio. Diceva al figlio che era troppo molle nei contrasti, ma forse era colpa sua, gli aveva dato un nome gentile. Espulso solo una volta, per aver applaudito l&#8217;arbitro, dopo ognuno dei settantacinque gol: “mio padre esultava sempre sorridendo e saltando con le braccia tese verso le nuvole”.<br />
L’autore riprende alcuni passaggi da un libro introvabile, “La rabbia del gol”, che il padre pubblicò nel 1970. Fra ricordi personali e altri tramandati dal padre, si spiega l’origine del titolo, ripreso da “Azzurro tenebra”: una frase di “Giacinto Magno” rivolta alla moglie Giovanna e al narratore “Arp”, scelto come padrino del primo figlio maschio, Gianfelice, appunto.<br />
Poche pagine sono riservate a Calciopoli, a partire dalla brutta esperienza della testimonianza al processo di Napoli, dove gli appunti del padre vengono scandalosamente (l’avverbio è mio) definiti “di scarso interesse probatorio”.<br />
Di maggiore intensità le pagine più intime, dedicate al non sempre facile rapporto fra padre e figlio. Nessuna idealizzazione, anzi: incomprensioni, dissidi, aspettative deluse, la difficoltà a conoscersi davvero, l’università (Filosofia) abbandonata e poi ripresa, l’abbandono del calcio (il ragazzo era portiere) e la scelta del teatro: “alla fine non sapevo se facessi le cose per reazione verso di lui o per altro”.</p>
<p>Gianfelice ha saputo trovare le parole giuste per esprimere “la fortuna del vivere dentro la storia e ai margini di un nome che resterà leggenda per le emozioni autentiche che ha regalato”.</p>
<p><!--<br />
    <rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#"<br />
      xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"<br />
      xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><br />
    <rdf:Description rdf:about="http://rudi.splinder.com/post/25726376"<br />
      dc:identifier="http://rudi.splinder.com/post/25726376"<br />
      dc:title="Se no che gente saremmo"<br />
      dc:subject="letture, internazionale fc"<br />
      trackback:ping="http://www.splinder.com/trackback/25726376" /><br />
    </rdf:RDF><br />
    &#8211;></p>
<div class="shr-publisher-8409"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2011/11/14/se-no-che-gente-saremmo-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>25</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il primo Mourinho: Árpád Weisz</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2011/11/11/il-primo-mourinho-arpad-weisz-2/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2011/11/11/il-primo-mourinho-arpad-weisz-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 10:34:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Green⁵</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Storia del Calcio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=8357</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p>Nella stagione 1925-1926 nell&#8217;Inter giocava un certo ungherese di nome Árpád Weisz. Questa dì per sé non è una notizia straordinaria, all&#8217;epoca i nostri campionati erano pieni di ungheresi, come dimostrano le statistiche della RSSSF a riguardo.</p>
<p>Árpád era nato dalle parti di Budapest e dopo aver giocato al Törekves (Ungheria), al Makkabi Brno (Cecoslovacchia) e all&#8217;Alessandria <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/11/11/il-primo-mourinho-arpad-weisz-2/">Il primo Mourinho: Árpád Weisz</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2011%2F11%2F11%2Fil-primo-mourinho-arpad-weisz-2%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2011/11/11/il-primo-mourinho-arpad-weisz-2/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2011/11/11/il-primo-mourinho-arpad-weisz-2/" data-text="Il primo Mourinho: Árpád Weisz" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2011/11/11/il-primo-mourinho-arpad-weisz-2/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/11/11/il-primo-mourinho-arpad-weisz-2/arpad_weisz/" rel="attachment wp-att-8359"><img class="alignleft size-full wp-image-8359" title="arpad_weisz" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/11/arpad_weisz.jpg" alt="" width="150" height="200" /></a>Nella stagione 1925-1926 nell&#8217;Inter giocava un certo ungherese di nome Árpád Weisz. Questa dì per sé non è una notizia straordinaria, all&#8217;epoca i nostri campionati erano pieni di ungheresi, come dimostrano le <a href="http://www.rsssf.com/players/hong-players-in-it.html">statistiche della RSSSF</a> a riguardo.</p>
<p>Árpád era nato dalle parti di Budapest e dopo aver giocato al Törekves (Ungheria), al Makkabi Brno (Cecoslovacchia) e all&#8217;Alessandria era approdato all&#8217;Inter. Ma il giocatore che fu non ci interessa, infatti la sua carriera fu interrotta da un grave infortunio.</p>
<p>Il bello viene dopo: nel 1927 torna all&#8217;Inter da allenatore e &#8220;scopre&#8221; il diciassettenne Giuseppe Meazza. Nella stagione 1929-1930 Árpád e l&#8217;Ambrosiana vincono finalmente il Campionato, Meazza è il capocannoniere e segna addirittura 31 goal segnati in 33 partite. Questo è il primo campionato che si gioca con la formula del girone unico a 18 squadre, 7 delle quali sono allenate da ungheresi.</p>
<p>Ma cosa distingue Árpád Weisz dai suoi colleghi dell’epoca? Cosa lo rende, secondo me, il primo Mourinho della storia del calcio?</p>
<p>Árpád Weisz è il migliore allenatore della sua epoca. Vince con l’Ambrosiana, che prima di lui non è certo la prima della classe, si permette di vincere lo scudetto con il Bologna per due anni di seguito (1936 e 1937) e poi di portare lo stesso Bologna alla vittoria Parigi nel 1937 della Coppa dell’Esposizione (chiamiamola “la Champions League dell’epoca”) contro il Chelsea. Gli inglesi, gli inventori del <em>football</em>.</p>
<div id="attachment_8360" class="wp-caption aligncenter" style="width: 623px"><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/11/11/il-primo-mourinho-arpad-weisz-2/mhzzpx/" rel="attachment wp-att-8360"><img class="size-full wp-image-8360" title="mhzzpx" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/11/mhzzpx.jpg" alt="" width="613" height="372" /></a><p class="wp-caption-text">Il Bologna vittorioso sul Chelsea.</p></div>
<p>Scopre il talento di un ragazzino che gioca nell&#8217;Inter e lo lancia in prima squadra a 17 anni, facendolo allenare con gli esercizi palla al muro per farne un giocatore ambidestro, creando il più grande giocatore italiano di tutti i tempi.</p>
<div id="attachment_8363" class="wp-caption aligncenter" style="width: 255px"><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/11/11/il-primo-mourinho-arpad-weisz-2/giuseppemeazza/" rel="attachment wp-att-8363"><img class="size-full wp-image-8363  " title="GiuseppeMeazza" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/11/GiuseppeMeazza.jpg" alt="" width="245" height="327" /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppe Meazza: l&#39;inizio.</p></div>
<div id="attachment_8364" class="wp-caption aligncenter" style="width: 493px"><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/11/11/il-primo-mourinho-arpad-weisz-2/giuseppe-meazza-inter-15/" rel="attachment wp-att-8364"><img class="size-full wp-image-8364 " title="giuseppe-meazza-inter-15" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/11/giuseppe-meazza-inter-15.jpg" alt="" width="483" height="308" /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppe Meazza: la consacrazione.</p></div>
<p>Si allena con i giocatori, per la prima volta un allenatore si mette la tuta e scende in campo con i suoi ragazzi, pianificando la preparazione atletica come se non fossero gli anni &#8217;30. I giocatori lo amano e lo rispettano. È un perfezionista, parla di schemi, di norme tecniche, di ruoli in campo, di metodologie di allenamento e scrive il manuale &#8220;Il giuoco del calcio&#8221;, un volume quasi introvabile che pone le basi della letteratura calcistica in campo tecnico.</p>
<div id="attachment_8380" class="wp-caption aligncenter" style="width: 665px"><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/11/11/il-primo-mourinho-arpad-weisz-2/aw/" rel="attachment wp-att-8380"><img class="size-large wp-image-8380  " title="aw" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/11/aw-1024x519.jpg" alt="" width="655" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">La copertina e un estratto dal volume &quot;Il giuoco del calcio&quot;.</p></div>
<p>Árpád Weisz purtroppo ce lo siamo perso per strada, complice un silenzio di più di 70 anni, finalmente interrotto dal bellissimo libro di Matteo Marani, direttore de Il Guerin Sportivo: Dallo scudetto ad Auschwitz, Aliberti Editore.</p>
<blockquote><p>“Fatto sta che di Weisz, a sessant’anni dalla morte, si era perduta ogni traccia. Eppure aveva vinto più di tutti nella sua epoca, un’epoca gloriosa del pallone, aveva conquistato scudetti e coppe. Ben più di tecnici tanto acclamati oggi. [...] Sarebbe immaginabile che qualcuno di loro scomparisse di colpo? A lui è successo” Matteo Marani</p></blockquote>
<p>Marani ha fatto un lavoro immenso, dato che di Weisz non si sapeva quasi nulla. Si è messo a girare mezza Europa per trovare vecchi giornali, foto e lettere. La sua inchiesta ha portato alla luce il mondo di questo grande allenatore, dai primi anni in Italia alla fuga dalle Leggi Razziali, alla prigionia e morte ad Auschwitz. Ma si tratta di una vera biografia che parla solo marginalmente di calcio, leggendolo scopriamo un uomo colto, che ha viaggiato tra Argentina e Uruguay per studiare il calcio, che ha trovato in Italia una seconda casa e ha creduto fino alla fine che la sua posizione l&#8217;avrebbe in un certo modo esentato dalla persecuzione nazista. Ci ha creduto fino all&#8217;ultimo, Árpád Weisz l&#8217;allenatore ebreo, rifugiandosi in Olanda, a Dordrecht proprio vicino al nemico.</p>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/11/11/il-primo-mourinho-arpad-weisz-2/scudetto_auschwitz/" rel="attachment wp-att-8395"><img class="alignleft size-full wp-image-8395" title="scudetto_auschwitz" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/11/scudetto_auschwitz.jpg" alt="" width="145" height="216" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Visto da lontano, Arpad Weisz non è alto e non è basso. Non è bello e non è brutto. E’ un uomo normale, nelle forme fisiche quanto nel volto. Eppure basta osservarlo qualche istante per non staccargli lo sguardo di dosso. Ha qualcosa di misterioso e insieme di magnetico, una faccia simpatica e intelligente, che si scopre lentamente. Il sorriso è vago e indefinito, ma possiede anch’esso una strana magia…E’ il momento più bello della sua vita e dista appena nove mesi dalla fuga dall’Italia, meno di quattro anni dall’inferno di Auschwitz, meno di sei dalla fine di tutto.”</p>
<p>Finito di leggere la biografia di Árpád Weisz, ho chiuso il libro e ho riletto il retro. <em>&#8220;Mi sembra si chiamasse Weisz, era molto bravo ma anche ebreo e chi sa come è finito.&#8221;</em> Enzo Biagi.</p>
<p>Da leggere.</p>
<p>Per chi vuole saperne di più (fonte: Comune di Bologna)<br />
<a href="http://badigit.comune.bologna.it/mostre/bologna_fc/14/recensione.jpg">Recensione de Il Giuoco del Calcio, Weisz &#8211; Molinari</a> (Lo sport Fascista, 1930)<br />
<a href="http://badigit.comune.bologna.it/mostre/bologna_fc/14/Littoriale_1931_22_12.jpg">Intervista a Weisz appena arrivato a Bologna in cui parla anche di Inter</a> (Il Littoriale, 1931)<br />
<a href="http://badigit.comune.bologna.it/mostre/bologna_fc/14/Littoriale_1934_13_4.jpg">Weisz raccontato da Il Littoriale</a> (1934)<br />
<a href="http://badigit.comune.bologna.it/mostre/bologna_fc/14/Littoriale_1935_29_3.jpg">Weisz raccontato da Il Littoriale</a> (1935)<br />
<a href="http://badigit.comune.bologna.it/mostre/bologna_fc/14/Littoriale_1935_25_10.jpg">Articolo di Weisz per Il Littoriale</a> (1935)</p>
<div class="shr-publisher-8357"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2011/11/11/il-primo-mourinho-arpad-weisz-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>142</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Se no che gente saremmo?</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2011/09/13/se-no-che-gente-saremmo/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2011/09/13/se-no-che-gente-saremmo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 06:28:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SNIS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lutti]]></category>
		<category><![CDATA[Noi siamo Giacinto Facchetti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=7428</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p></p>
<p>“Vorrei che intervenissero più persone possibile. Sarebbe il miglior modo per ricordare papà, nella maniera  più libera e spensierata.” Questo l’invito di  Gianfelice Facchetti rivolto a tutti gli sportivi e non  in vista della presentazione del suo libro intitolato “Se no che gente saremmo”, che si terrà questa sera alle ore 18.30 a Milano, presso lo <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/09/13/se-no-che-gente-saremmo/">Se no che gente saremmo?</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2011%2F09%2F13%2Fse-no-che-gente-saremmo%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2011/09/13/se-no-che-gente-saremmo/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2011/09/13/se-no-che-gente-saremmo/" data-text="Se no che gente saremmo?" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2011/09/13/se-no-che-gente-saremmo/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/09/13/se-no-che-gente-saremmo/se-no-che-gente-saremmo/" rel="attachment wp-att-7427"><img class="aligncenter size-large wp-image-7427" title="SE NO CHE GENTE SAREMMO" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/09/SE-NO-CHE-GENTE-SAREMMO-1024x477.jpg" alt="" width="725" height="337" /></a></p>
<p>“Vorrei che intervenissero più persone possibile. Sarebbe il miglior modo per ricordare papà, nella maniera  più libera e spensierata.” Questo l’invito di  Gianfelice Facchetti rivolto a tutti gli sportivi e non  in vista della presentazione del suo libro intitolato “Se no che gente saremmo”, che si terrà questa sera alle ore 18.30 a Milano, presso lo Spazio Oberdan di Viale Vittorio Veneto nr. 2.</p>
<p>“Ho cercato di radunare tutte le testimonianze e gli avvenimenti  che riguardano papà – prosegue Gianfelice – raccolti nei cinque anni successivi alla sua scomparsa. Gli eventi, i racconti dei  tifosi, le manifestazioni di affetto, fotografie o articoli di giornale mai letti  prima.  Ho sentito l’esigenza di mettere tutto questo per iscritto, perché sono talmente tante le cose belle che ho raccolto che avevo paura di perderne o dimenticarne qualcuna. Da qui è nata la voglia e l’esigenza di scrivere questo libro”</p>
<p>Gianfelice continua poi accennando in anteprima alcuni passi contenuti nell’opera e di come ogni capitolo possa ricondursi ad una parola chiave, come Liverpool ad esempio. Il 12 maggio 1965 infatti, giorno della famosa semifinale di ritorno di coppa Campioni tra l’Inter e gli inglesi, fu proprio Giacinto Facchetti a mettere a segno il gol che valse la qualificazione alla finale vinta poi dai nerazzurri. Nello stesso giorno, a distanza di 30 anni, il destino beffardo costringeva  lo stesso Giacinto nel pronto soccorso di un ospedale, dove gli sarebbe stato diagnosticato il terribile male che da li a poco lo avrebbe strappato all’affetto dei suoi cari.</p>
<p>Gianfelice parla poi dell’impatto che la scomparsa di Giacinto ha avuto sulla sua famiglia: “Il mondo che ruotava intorno a papà si è fatto subito presente e la prima reazione è stata quella di chiudersi e vivere con distacco il momento, perché la morte di un genitore è un evento triste e doloroso. Ma l’affetto della persone è stato travolgente ed essendo lui una figura che apparteneva al popolo non sarebbe stato giusto chiudere la porta.”</p>
<p>Si passa poi alle vicende più attuali, come la requisitoria di Palazzi di cui tanto si è parlato questa estate:  “Quando è uscita la relazione abbiamo deciso di non commentare. Un processo segue un iter giuridico ben preciso, con un dibattimento tra accusa e difesa, per poi arrivare ad una sentenza conclusiva pronunciata da un giudice. Visto che, per ovvi motivi, questo preciso cammino non verrà mai intrapreso, la cosa non merita neanche di essere presa in considerazione. Quindi, mi chiedo, perché tutto questo? La requisitoria è stata sbandierata come una sentenza, ma una sentenza non è. Possiamo dire tante cose, ma credo che la risposta trasversale arrivata da chi papà lo conosceva  sia stata molto esaustiva.”</p>
<p>A Gianfelice vanno i nostri complimenti ed invitiamo tutti a presenziare all’evento. In memoria di Giacinto, perché sia una festa in suo onore. Se no che gente saremmo?</p>
<div class="shr-publisher-7428"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2011/09/13/se-no-che-gente-saremmo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>166</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vienna, Milano, Madrid</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2010/12/13/vienna-milano-madrid/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2010/12/13/vienna-milano-madrid/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 11:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=4580</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p>Se c&#8217;è una cosa di cui andiamo molto fieri su questo blog, è il ritardo con cui pubblichiamo le recensioni. Sì, perchè da queste parti -pensate che barbari antichi e poco votati al giornalismo di professione- prima di recensire un libro ci prendiamo la briga di leggerlo (a meno che non l&#8217;abbiamo scritto noi stessi, no?). <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/12/13/vienna-milano-madrid/">Vienna, Milano, Madrid</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2010%2F12%2F13%2Fvienna-milano-madrid%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2010/12/13/vienna-milano-madrid/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2010/12/13/vienna-milano-madrid/" data-text="Vienna, Milano, Madrid" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2010/12/13/vienna-milano-madrid/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>Se c&#8217;è una cosa di cui andiamo molto fieri su questo blog, è il ritardo con cui pubblichiamo le recensioni. Sì, perchè da queste parti -pensate che barbari antichi e poco votati al giornalismo di professione- prima di recensire un libro ci prendiamo la briga di leggerlo (a meno che non <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/12/09/triplete-in-libreria/" target="_blank">l&#8217;abbiamo scritto noi stessi</a>, no?). E poi -quanta scarsa furbizia! quanta poca scaltrezza!- vi avvertiamo anche che uno degli autori lo conosciamo personalmente. Di più: ci vantiamo di essere suoi amici. Liberi di prendere questo post con tutte le molle del caso, quindi&#8230;però, dopo tutta questa onestà, vi preghiamo di crederci quando diciamo che quello che stiamo per scrivere lo pensiamo per davvero. Che questo libro ci ha colpito per davvero, che ve ne parleremo sinceramente e che, soprattutto, non abbiamo alcun interesse nelle fortune editoriali degli autori.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4723" title="Vienna, Milano, Madrid" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/12/inter-203x300.jpg" alt="Vienna, Milano, Madrid" width="203" height="300" />Gabriele Porri è un habituè di <a href="http://www.bausciacafe.com/2009/01/07/inter-cento-per-cento-100-racconti-in-100-anni/" target="_blank">iniziative editoriali</a> sulla nostra Inter e non ha davvero bisogno di presentazioni da queste parti. Marco D&#8217;Avanzo è invece un tifoso granata oltre che fondatore e responsabile commerciale di <a href="http://www.soccerdataweb.it/index.asp" target="_blank">SoccerData</a>, istituto di ricerca, elaborazione e diffusione di dati statistici riguardanti il gioco del calcio. Insieme hanno dato vita a <em>Vienna, Milano, Madrid</em>, che più che un almanacco apparirà agli occhi del tifoso interista come un vero e proprio romanzo. Un racconto che ha il suo preludio nell&#8217;estate del 1962 per iniziare il 18 settembre 1963 al Goodison Park di Liverpool e arrivare, episodio dopo episodio, al Santiago Bernabeu di Madrid il giorno 22 del mese di maggio dell&#8217;anno 2010. Dal debutto con l&#8217;Everton all&#8217;ultima partita con il Bayern Monaco, dal primo gol di Jair all&#8217;ultimo di Milito. Dalla prima Coppa dei Campioni vinta, a Vienna, fino all&#8217;ultima, a Madrid. In mezzo un altro trionfo, a Milano, circondato da 149 partite e 211 gol.</p>
<p>Sì, esatto: il racconto di tutte le partite di Coppa Campioni e Champions League disputate dall&#8217;Inter. Messe una in fila all&#8217;altra con la cura maniacale alla quale ormai Gabriele ci ha abituato, esaltata questa volta dai numeri e dalle elaborazioni di Marco e di SoccerData. Tutti gli episodi, tutti i gol, tutta la contestualizzazione che permetterà di calarsi nell&#8217;ambiente dell&#8217;epoca e di vivere -per la prima volta o nuovamente- le grandi emozioni che ci ha regalato l&#8217;Inter in quasi 50 anni di campagne europee.  Tutte le partite, tutti i giocatori, nessuno escluso: una completezza enciclopedica al servizio di un fantastico racconto al quale, come tutti i racconti che si rispettino, non può mancare il lieto fine.</p>
<p>Per una descrizione più completa del libro dovremmo lasciare da parte le emozioni che ci ha regalato&#8230;ma già sapendoci incapaci di tanto, siamo costretti a ricorrere alle parole degli stessi autori:</p>
<blockquote><p><em>Tutte le 149 partite della &#8220;beneamata&#8221; e i numeri dei protagonisti nerazzurri nel coinvolgente racconto delle diciassette edizioni della Coppa più prestigiosa d&#8217;Europa a cui la squadra milanese ha preso parte, con dettagli e aneddoti curiosi presi dalle pubblicazioni del tempo. I tabellini di tutte le gare, le statistiche approfondite e inedite (il bilancio degli scontri diretti con tutti gli avversari e il curriculum individuale -presenze, gol segnati, rigori, minuti giocati, cartellini, record personali dei portieri e degli allenatori), corredate dal racconto appassionante dell&#8217;avventura interista nella competizione. Un libro da regalare o da leggere avidamente, per celebrare una grande vittoria e vivere o rivivere emozioni impresse nella memoria e nel cuore di ogni tifoso interista. Un po&#8217; racconto giornalistico, un po&#8217; raccolta statistica, è una pubblicazione indispensabile per gli addetti ai lavori e di piacevole lettura per il pubblico dei tifosi. Così almeno ci auguriamo.</em></p></blockquote>
<p>[Marco D'Avanzo e Gabriele Porri, <em>Vienna, Milano, Madrid - Da Herrera a Mourinho il viaggio dell'Inter in Coppa Campioni e Champions League</em>, I Quaderni di SoccerData]</p>
<div class="shr-publisher-4580"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2010/12/13/vienna-milano-madrid/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>138</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Triplete (in libreria)</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2010/12/09/triplete-in-libreria/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2010/12/09/triplete-in-libreria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 15:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=4703</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p>Il titolo del nostro nuovo libro non deve ingannare: “Triplete“ racconta infatti uno degli anni di crisi più nera(zzurra) di sempre. Se il “Manuale di Prostituzione Intellectuale” prendeva in esame le disastrose annate 2008 e 2009, stavolta ripercorriamo le tappe della crisi che hanno portato ad una impresa storica, mai riuscita ad una squadra italiana: il <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/12/09/triplete-in-libreria/">Triplete (in libreria)</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2010%2F12%2F09%2Ftriplete-in-libreria%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2010/12/09/triplete-in-libreria/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2010/12/09/triplete-in-libreria/" data-text="Triplete (in libreria)" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2010/12/09/triplete-in-libreria/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p><img class="alignleft" title="Collettivo Bauscia 2" src="http://www.inter-blog.net/wp-content/uploads/2010/12/rotator1.jpg" alt="" width="321" height="241" />Il titolo del nostro nuovo libro non deve ingannare: <em>“</em><strong><em>Triplete</em></strong><em>“</em> racconta infatti uno degli anni di crisi più nera(zzurra) di sempre. Se il <em>“Manuale di Prostituzione Intellectuale”</em> prendeva in esame le disastrose annate 2008 e 2009, stavolta ripercorriamo le tappe della crisi che hanno portato ad una impresa storica, mai riuscita ad una squadra italiana: il <em>“triplete”</em>, appunto.</p>
<p>Il libro raccoglie più di 1500 battute comparse sul profilo Facebook del “<a href="http://www.facebook.com/collettivo.bauscia#!/collettivo.bauscia">Collettivo Bauscia</a> 2″ (<em>composto da <strong>Watchdogs</strong> e <strong>Luis Suarez</strong></em>) ed è suddiviso in 10 capitoli, uno per ogni mese, dall’inzio di agosto alla splendida fine di maggio in un crescendo di risultati interisti e di risate. A introdurre i singoli capitoli il racconto, sempre in chiave ironica, dei principali fatti che hanno caratterizzato la stagione perfetta, e le vignette dell’ispirata penna di <a href="http://www.facebook.com/vignettonedelbiscione#!/vignettonedelbiscione?v=wall" target="_blank">Martino Graziotti</a>. </p>
<p>La <strong>crisi Inter</strong> del 2009 si manifesta in diverse forme: lo scudetto d’agosto assegnato alla squadra di Diego <em>Armando Omar Michel Lothar</em> Ribas da Cunha, l’umiliazione del poker nel derby d’estate, le stravaganti teorie coniate per non definirire “razzismo” i cori contro Balotelli nei diversi stadi italiani, la terza stella rivendicata da un sedicente presidente di un squadra dal passato furtivo, le nuove classifiche introdotte dal sistema mediatico pe considerare il Milan capolista, la preparazione per il funerale di Kiev e le mirabolanti imprese della J**e in Champions League.</p>
<p>Nel 2010 la situazione si fa più critica: il Milan è sempre più campione morale, Galliani sposta i calendari come se fossero suoi, Tagliavento, Rocchi e Rosetti arrivano a Milanello nel mercato di riparazione, il Manchester United bissa il poker dell’Inter a causa di una disfunzione nel DNA, l’Inter elimina Il Chelsea di Carletto<em> “sai quello che devi fare” </em>Ancelotti e vola in semifinale passeggiando sul Cska.</p>
<p>Scoppia il caso Balotelli, la signorina Stafelli diventa una abituée di Appiano Gentile, la J**e salva l’onore dell’Italia imitando il poker del Milan in Europa League, Piqué fissa il prezzo della pelle ma Mourinho e i suoi decidono di comprarla. La remuntada del Barça non ha successo, così come quella della Roma, che viene battuta dalla Sampdoria provocando il pianto della Barbie Mexes.</p>
<p>Maggio è il mese delle <strong>finali</strong>: la caccia all’uomo dell’Olimpico si conclude senza feriti ma con la conquista del primo trofeo, poi viene Siena, classico appuntamento per gli <strong>scudetti</strong> nerazzurri. Un solo coro accomuna i festeggiamenti: <em>“Ce ne andiamo a Madrid”.</em> Mourinho nel frattempo fa capire che sarà il nuovo allenatore del Real, ma ci regala una finale storica e Moratti corona la <strong>crisi</strong> di una vita.</p>
<p><strong>Ps</strong>: <em>Questi i fatti che conoscete benissimo. Abbiamo deciso di raccontarli battuta per battuta senza risparmiare nessuno, anche se le nostre vittime ci hanno messo il massimo impegno per finire sbeffeggiati nel libro: i mediaservi, le vedove, i nostri avversari poco inclini al rispetto delle regole, i burattini e le redazioni faziose ossessionate da Mourinho, bersaglio di comodo per colpire chi, negli ultimi anni, ha dimostrato di poter vincere in maniera diversa. Senza schede svizzere o esperimenti elettorali.</em></p>
<p>Collettivo Bauscia 2, <em>“Triplete. Ovvero la prostituzione intellectuale non finisce mai”,</em> <strong>Mursia</strong>.</p>
<div class="shr-publisher-4703"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2010/12/09/triplete-in-libreria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>211</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Manchester City e l&#8217;Inter sono stati separati alla nascita</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2010/08/12/il-manchester-city-e-linter-sono-stati-separati-alla-nascita/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2010/08/12/il-manchester-city-e-linter-sono-stati-separati-alla-nascita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 15:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Green⁵</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Trova le differenze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=4357</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p style="text-align: justify;">Quando vivevo in Galles ero a uno sputo da Liverpool e mi ero affezionata alla squadra. Il mio eterno schifo per l&#8217;Everton e il recente 3-1, 3-2, 3-3 hanno fatto il resto. Mi sono ritrovata una tifosa del Liverpool, tutti i miei amici lo erano, andavamo insieme allo stadio e in un certo senso <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/08/12/il-manchester-city-e-linter-sono-stati-separati-alla-nascita/">Il Manchester City e l&#8217;Inter sono stati separati alla nascita</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2010%2F08%2F12%2Fil-manchester-city-e-linter-sono-stati-separati-alla-nascita%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2010/08/12/il-manchester-city-e-linter-sono-stati-separati-alla-nascita/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2010/08/12/il-manchester-city-e-linter-sono-stati-separati-alla-nascita/" data-text="Il Manchester City e l&#8217;Inter sono stati separati alla nascita" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2010/08/12/il-manchester-city-e-linter-sono-stati-separati-alla-nascita/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Quando vivevo in Galles ero a uno sputo da Liverpool e mi ero affezionata alla squadra. Il mio eterno schifo per l&#8217;Everton e il recente 3-1, 3-2, 3-3 hanno fatto il resto. Mi sono ritrovata una tifosa del Liverpool, tutti i miei amici lo erano, andavamo insieme allo stadio e in un certo senso riuscivo a compensare la mancanza di adrenalina da stadio. Un giorno un mio amico mi dice &#8220;<em>gottickts fo&#8217; city, yu cmin&#8217;</em>?&#8221; &#8220;<em>sure</em>!&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> Siamo partiti in 4, tutti con maglia e sciarpa d&#8217;ordinanza e abbiamo parcheggiato praticamente a Londra, per evitare che ci bucassero le gomme. Dopo una camminata di 1 ora e mezza nel freddo polare di novembre, siamo arrivati allo stadio e siamo andati a sederci ai nostri posti con un bel the caldo. Ero lì da tifosa del Liverpool, ma non potevo non rimanere abbagliata da tutto quel blu e azzurro&#8230; una certa simpatia si era impossessata di me, tanto che uscì soddisfatta per aver visto un pareggio.</span></p>
<p>Insomma, per farla breve, quel giorno la Miss si è iniziata ad interessare al City, il cugino sfigato dello United e quando Sciarpetta si è seduto per la prima volta sulla loro panchina, mi è tornata la voglia di leggere questo libro che avevo da un po&#8217;.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">La mia avversione per il Manchester United e tutto quanto lo riguarda, e il mio attaccamento al Manchester City, a dispetto delle pene che mi ha fatto soffrire [...] sono passioni incrollabili. Questo libro è un tentativo di comprendere come un essere umano razionale possa essere ridotto a un simile livello di irrazionalità dallo sport. In particolare, è <strong>il lamento di un uomo che ha subito in silenzio per anni la smisurata arroganza del Manchester United.</strong><br />
</span></p>
</blockquote>
<p><span style="color: #333333;">Vi dice niente? Se si fosse chiamato &#8220;La mia vita rovinata dall&#8217;A.C.  Milan&#8221; sarebbe stato altrettanto perfetto. Da piccola tutto quello che  cercavano di impormi era questa cazzo di squadra rossonera che vinceva  tutto (troppo) e io non facevo altro che sognare che Malgioglio fosse  mio padre e Nicolino Berti mio fratello.</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Sono convinto che nulla di ciò che puoi ficcarti nel naso o nelle vene possa in alcun modo eguagliare la gioia di battere lo United all&#8217;Old Trafford. Benchè il City non ci riesca dal 1974 [...] traggo quasi altrettanto piacere dalle imprese di altri che vi riescono. Alla televisione, il mio sguardo si fissa al di là delle figure in primo piano degli avversari che festeggiano, per distinguere i volti attoniti dei tifosi dello united e mi accendo di ardente entusiasmo. &#8220;Sposta l&#8217;inquadratura su Ferguson&#8221; urlo allo schermo &#8220;ti prego!&#8221;.</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Potrei parafrasare, cambiare le date e i nomi, ma il senso è che mi rivedo in questo libro, rivedo la me bambina che alla primo derby (istigata anche da nonna e mamma) pensava che il rosso fosse proprio un colore brutto e chi lo vestiva era cattivo.</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">I giocatori del City indossavano casacche celesti (ufficialmente azzurro cielo), quelli dello United maglie rosso sangue. (l&#8217;autore qui ha 6 anni)</span></p>
</blockquote>
<p><span style="color: #333333;">Ci saranno capitoli un po&#8217; più faticosi, come il secondo che parla principalmente di cricket, ma non lasciatevi sopraffare e andate avanti, o correrete il rischio di perdere perle che sembrano scritte da Nino:</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">L&#8217;ombra proiettata dall&#8217;altro club della città è in effetti enorme [...] e quando la squadra di Best, Law e Charlton era al massimo del suo fulgore, riuscivamo a stento a liberarcene, anche quando ottenevamo dei successi. Meno di tre settimane dopo la nostra vittoria in campionato, lo United si aggiudicò la Coppa dei Campioni. Senza dubbio ci saranno coloro che denigreranno qalunque tentativo di giudicare il City sul metro degli illustri cugini.</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Consiglio vivamente la lettura di questo libro, prima di tutto perchè è  ben scritto e apre gli occhi su una serie di aspetti culturali del  calcio inglese e poi perchè la dedica sembra scritta da mia madre,  quando dopo Lazio &#8211; Inter mi guardò negli occhi mentre piangevo e mi  disse: &#8220;<em>forse non avrei dovuto andare allo stadio quando eri nel pancione, stai soffrendo troppo</em>&#8220;.</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><img class="size-full wp-image-4362 alignnone" title="copj13" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/08/copj13.jpg" alt="copj13" width="180" height="263" /><br />
</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Colin Shindler</span></p>
<p><span style="color: #333333;">La mia vita rovinata dal Manchester United</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Baldini &amp; Castoldi</span></p>
<div class="shr-publisher-4357"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2010/08/12/il-manchester-city-e-linter-sono-stati-separati-alla-nascita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>178</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>From Medea, to Dreamtime.</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2010/06/03/from-medea-to-dreamtime/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2010/06/03/from-medea-to-dreamtime/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 12:29:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=3584</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p class="wp-caption-text">Locandina</p>
<p>&#8220;Lo scopo del festival è quello di far dialogare le diverse abilità fisiche e psichiche nel tramite della danza. Nasce dal sogno, apparentemente impossibile, di dare a un corpo diversamente abile il miracolo dell’abilità, cambiare il punto di vista sull’handicap, rompere l’isolamento delle persone per abbattere le barriere della diversità e sviluppare ipotesi di movimento <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/06/03/from-medea-to-dreamtime/">From Medea, to Dreamtime.</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2010%2F06%2F03%2Ffrom-medea-to-dreamtime%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2010/06/03/from-medea-to-dreamtime/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2010/06/03/from-medea-to-dreamtime/" data-text="From Medea, to Dreamtime." class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2010/06/03/from-medea-to-dreamtime/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<div id="attachment_3585" class="wp-caption alignleft" style="width: 204px"><img class="size-medium wp-image-3585" title="locandina_1.jpg (Immagine JPEG, 283x507 pixel)_1275233105210" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/05/locandina_1.jpg-Immagine-JPEG-283x507-pixel_1275233105210-215x300.png" alt="locandina_1.jpg (Immagine JPEG, 283x507 pixel)_1275233105210" width="194" height="270" /><p class="wp-caption-text">Locandina</p></div>
<p><em>&#8220;Lo scopo del festival è quello di far <strong>dialogare</strong> le diverse <strong>abilità</strong> fisiche e psichiche nel tramite della danza. Nasce dal sogno, apparentemente impossibile, di dare a un corpo diversamente abile il miracolo dell’abilità, <strong>cambiare</strong> il punto di vista sull’handicap, <strong>rompere </strong>l’isolamento delle persone per <strong>abbattere</strong> le barriere della diversità e <strong>sviluppare</strong> ipotesi di movimento che permettano la relazione e la comunicazione tra persone&#8221;.</em></p>
<p><strong>Dreamtime</strong> è il <em>Festival Internazionale di danza senza limiti</em> organizzato dall&#8217;associazione culturale <a href="http://www.viaggiatoridellanima.it/" target="_blank">&#8220;Viaggiatori dell&#8217;Anima&#8221;</a>. Giunto alla quarta edizione, si svolgerà dall&#8217;<strong>11</strong> al <strong>14</strong> giugno al Teatro <strong>Franco Parenti</strong> di Milano e all&#8217;Accademia Pier Lombardo. Il <a href="http://www.festival-dreamtime.org/docs/CS_breve_ita.pdf" target="_blank">programma</a> presenta numerose iniziative, tra le quali spiccano i 10 spettacoli promossi da artisti provenienti da diversi paesi.</p>
<p>Uno  di questi merita particolare attenzione. Si intitola <strong>&#8220;From Medea&#8221;</strong> e di Filippo d’Alessio proposto dalla <em>Compagnia LI.FRA</em> nato nell’ambito del progetto <a href="http://www.sordionline.com/iNews/View.asp?ID=21661" target="_blank"><em>Il Teatro Oltre il Silenzio</em></a> dedicato alle persone affette da disabilità uditive. Un atto unico di Grazia Verasani,  nel quale quattro donne si raccontano in carcere, svelando il loro profondo dolore e il motivo della loro permanenza in quel luogo, motivo che riconduce alla figura mitologica greca.</p>
<p>L&#8217;elemento innovativo riguarda la <strong>sovratitolazione </strong>(con video e immagini e servizio di  stenotipia), uno modo intelligente per <em>integrare</em> la rappresentazione scenica, <em>permettere</em> anche alle persone affette  da disabilità dell&#8217;udito di assistere allo spettacolo e <em>offrire</em> un momento di riflessione ai normoudenti sulle difficoltà quotidiane di chi vive in un mondo senza suoni.</p>
<p>Per informazioni e prenotazione biglietti, <a href="http://www.mariusordi.it/From%20Medea%2012%20giugno%20Milano%20Teatro%20Franco%20Parenti.htm" target="_blank"><strong>qui</strong></a>.</p>
<div class="shr-publisher-3584"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2010/06/03/from-medea-to-dreamtime/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>135</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Dio.</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2010/05/07/intervista-a-dio/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2010/05/07/intervista-a-dio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 07:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SNIS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfelice Facchetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=3207</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p></p>
<p>
Dall’immaginazione di un grande scrittore un’intervista “esclusiva”, interpretata per la prima volta da Gianfelice Facchetti, Gipo Gurrado e Pietro De Pascalis.</p>
<p>Il 9 &#8211; 10 &#8211; 11 maggio 2010 a Dialogo nel Buio.
Un testo di Giorgio Manganelli, scritto nel 1974 e rimasto a lungo inedito, in cui il giornalista scrittore immagina di intervistare Dio onnipotente&#8230; Scoprirà che <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2010/05/07/intervista-a-dio/">Intervista a Dio.</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2010%2F05%2F07%2Fintervista-a-dio%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2010/05/07/intervista-a-dio/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2010/05/07/intervista-a-dio/" data-text="Intervista a Dio." class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2010/05/07/intervista-a-dio/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p><img src="http://www.dialogonelbuio.org/templates/beez/images/trans.gif" alt="Attenzione, apre in una nuova finestra." /></p>
<p><img style="border: 3px solid #000000;float: left" src="http://www.dialogonelbuio.org/images/photo/intervista_web.jpg" alt="foto: taccuino del giornalista su  cui sta la scritta &quot;Intervista a Dio&quot;" width="305" height="305" /><br />
Dall’immaginazione di un grande scrittore un’intervista “esclusiva”, interpretata per la prima volta da Gianfelice Facchetti, Gipo Gurrado e Pietro De Pascalis.</p>
<p><strong>Il 9 &#8211; 10 &#8211; 11 maggio 2010 a Dialogo nel Buio.</strong><br />
Un testo di Giorgio Manganelli, scritto nel 1974 e rimasto a lungo inedito, in cui il giornalista scrittore immagina di intervistare Dio onnipotente&#8230; Scoprirà che l’intervistato è un Dio con la “d” minuscola, un povero dio che vorrebbe ma non può, ma proprio per questo un dio più simpatico, più amabile, più umano.<br />
Alla fine, forse, Manganelli ha soltanto intervistato se stesso.</p>
<p><strong>Date: 9 &#8211; 10 &#8211; 11 maggio 2010</strong><br />
Orario di inizio primo spettacolo:              ore 20,00 (presentarsi 30 minuti prima)<br />
Orario di inizio secondo spettacolo:        ore 21,15 (presentarsi 30 minuti prima)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Biglietto: 20 euro </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Prenotazione obbligatoria: Tel. 02 76 39 44 78</strong></p>
<p>Vista l&#8217;originalità dello spettacolo e la bravura della compagnia teatrale che lo rappresenta,  l&#8217;invito che vi rivolgiamo è quello di intervenire numerosi all&#8217;evento.  <a href="http://www.dialogonelbuio.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=230:teatro-al-buio-intervista-a-dio&amp;catid=1:news&amp;Itemid=5">Qua</a> troverete tutte le informazioni necessarie per farlo.</p>
<div class="shr-publisher-3207"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2010/05/07/intervista-a-dio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>310</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La strage di anime dell&#8217;estate 2006</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2009/12/09/la-strage-di-anime-dellestate-2006/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2009/12/09/la-strage-di-anime-dellestate-2006/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 00:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SNIS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=986</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p>Oggi, mercoledì 9 dicembre 2009, alle ore 17, presso il Circolo della Stampa di Milano in Corso Venezia 16, si svolgerà la presentazione del libro intitolato “Sono morto in una notte di luglio”, scritto dall’ex designatore arbitrale Paolo Bergamo e Valberto Miliani. Esortiamo tutti a presenziare numerosi l’evento.</p>
<p>No, tranquilli, non sono impazzito come qualcuno di voi <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2009/12/09/la-strage-di-anime-dellestate-2006/">La strage di anime dell&#8217;estate 2006</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2009%2F12%2F09%2Fla-strage-di-anime-dellestate-2006%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2009/12/09/la-strage-di-anime-dellestate-2006/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2009/12/09/la-strage-di-anime-dellestate-2006/" data-text="La strage di anime dell&#8217;estate 2006" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2009/12/09/la-strage-di-anime-dellestate-2006/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p><img class="size-full wp-image-995 alignleft" title="Sono morto una notte di luglio" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2009/12/bergamo1.1k132a20dta8s8s00o848ooks.ccwa59dj8rkgs8ok04sgc48g4.th.jpeg" alt="Sono morto una notte di luglio" width="192" height="265" />Oggi, mercoledì 9 dicembre 2009, alle ore 17, presso il Circolo della Stampa di Milano in Corso Venezia 16, si svolgerà la presentazione del libro intitolato <a href="http://it.eurosport.yahoo.com/04122009/45/sportainment-bergamo-morto-notte-luglio.html">“Sono morto in una notte di luglio”</a>, scritto dall’ex designatore arbitrale Paolo Bergamo e Valberto Miliani. Esortiamo tutti a presenziare numerosi l’evento.</p>
<p>No, tranquilli, non sono impazzito come qualcuno di voi potrebbe pensare. E non ho né bevuto né fumato qualcosa di alternativo. L’invito è serio. Si, perché l’occasione è ghiotta, di quelle da non farsi sfuggire: ricordate le ospitate tv del sopraccitato autore del libro che il buon Lucianone Moggi chiamava affettuosamente <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/sport/calcio/carraro-intercettazioni/rete-di-rapporti/rete-di-rapporti.html">Atalanta</a>? Ricordate come in tali circostanze sia stato praticamente nullo il contraddittorio? Chi di voi non avrebbe desiderato essere lì, per formulare all’ex designatore le domande che nessuno ha mai pensato di rivolgergli? E allora, perché non sfruttare l’opportunità e magari chiedere al diretto interessato perché fosse in possesso di una scheda SIM <a href="http://www.ilgiornale.it/sport/moggi_e_sim_segrete_107_partite/19-04-2007/articolo-id=172062-page=0-comments=1">“Moggiphone”</a>?  Forse per i piani tariffari più convenienti rispetto a quelli degli italici gestori di telefonia mobile? Oppure, perché non domandare per quale motivo lui e l’altro uomo a cui hanno <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/sport/calcio/serie_a/moggi-lascia/moggi-lascia/moggi-lascia.html">“ucciso l’anima”</a> ripassassero insieme al telefono ciò che avevano <a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2006/05_Maggio/13/intercettazioni.shtml">studiato</a>? Era forse in vista un esame al CEPU?</p>
<p>Insomma, questi sono solo alcuni spunti, visto che i quesiti da porre sono numerosissimi. A voi la libertà di individuare quello che più ritenete interessante. Intervenite numerosi e, naturalmente, una volta soddisfatta la vostra curiosità, via, tutti di corsa al Meazza. C’è una partita da vincere!</p>
<p>PS: Si ringrazia Cristina per la consulenza.</p>
<div class="shr-publisher-986"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2009/12/09/la-strage-di-anime-dellestate-2006/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>122</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nel buio</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2009/11/18/nel-buio/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2009/11/18/nel-buio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 07:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr Sarasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>
		<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfelice Facchetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Claude Blanc]]></category>
		<category><![CDATA[Pandev]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=632</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p style="text-align: left;">Noto, leggendo qua e là tra i vari blog nerazzurri, che le dichiarazioni di Jean Claude (vado in) Blanc hanno dato non poco fastidio.</p>
<p style="text-align: left;">Per carità, fastidio più che legittimo, ma dov&#8217;è la novità? Questo francese dallo sguardo inebetito ci aveva già &#8220;deliziati&#8221; qualche settimana fa delle sue teorie su stelle, asterischi e <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2009/11/18/nel-buio/">Nel buio</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2009%2F11%2F18%2Fnel-buio%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2009/11/18/nel-buio/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2009/11/18/nel-buio/" data-text="Nel buio" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2009/11/18/nel-buio/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p style="text-align: left;">Noto, leggendo qua e là tra i vari blog nerazzurri, che le dichiarazioni di Jean Claude<em> (vado in)</em> Blanc hanno dato non poco fastidio.</p>
<p style="text-align: left;">Per carità, fastidio più che legittimo, ma dov&#8217;è la novità? Questo francese dallo sguardo inebetito ci aveva già &#8220;deliziati&#8221; <a href="http://www.bausciacafe.com/2009/11/01/point-blanc/#comments">qualche settimana fa</a> delle sue teorie su stelle, asterischi e compagnia cantante, quindi non commenterei oltre lasciandolo nel suo buio mentale che tanto l&#8217;interruttore penso sia proprio rotto&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Oggi vorrei parlare di un&#8217;altra situazione &#8220;poco luminosa&#8221; per il calcio italiano, il cosidetto &#8220;Lodo Pandev&#8221;.<br />
La situazione di partenza è abbastanza chiara, c&#8217;è un giocatore con un regolare contratto di lavoro che scade al 30/06/2010 e (legittimamente) non vuole rinnovarlo alle condizioni che pretende il datore di lavoro.</p>
<p style="text-align: left;">Se al posto di Pandev, Lotito e della Lazio ci fossimo io, il mio direttore generale e la società dove lavoro, andremmo avanti fino a giugno, io a lavorare e lui a pagarmi, senza grossi problemi e poi arrivederci e grazie, qua invece la situazione si complica perchè il presidente della squadra biancoceleste ritiene di subire un danno dalla mancata &#8220;monetizzazione&#8221; di un giocatore che è cresciuto e si è fatto notare da quando gioca nella Lazio, quindi altrettanto legittimamente, dal proprio punto di vista, decide di non far più valorizzare dal suo dipendente-allenatore una risorsa che comunque se ne andrà via gratis.</p>
<p style="text-align: left;">Quello su cui il Presidente del Collegio Arbitrale dovrebbe esprimersi tuttavia è qualcosa di più grave che non una scaramuccia tra datore e dipendente-calciatore, ovvero se nel &#8220;non valorizzare&#8221; (= non far giocare) Pandev non siano stati messi in atto anche dei comportamenti rientranti nella categoria del &#8220;mobbing&#8221; e se non prefigurino pertanto la possibilità per il tesserato di svincolarsi con effetto immediato dalla società.</p>
<p style="text-align: left;">Non voglio assolutamente anticipare un giudizio personale su come debba o non debba pronunciarsi questo Organo della Giustizia Sportiva, la materia è controversa anche per chi se ne occupa di professione, penso tuttavia che <a href="http://www.calciomercato.com//index.php?c=&amp;a=152802">quanto sta accadendo</a> in questi giorni a Roma agli occhi del passante della strada (i miei) assomiglia sempre più ad una farsa, tra dimissioni, diffide, malattie reali o immaginarie ma che casualmente impediscono le sedute&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Insomma, per la credibilità del Calcio, questo è veleno puro, diserbante. Viene da chiedersi cosa sarebbe successo se al posto della squadra del Consigliere di Lega ed &#8220;efficentatore&#8221;  Lotito ci fosse stata una squadra di serie B o C, e bene ha fatto il presidente dell&#8217;Associazione Italiana Calciatori ad alzare la voce. Non perchè avvenga una pronuncia favorevole o negativa, ma proprio perchè almeno una pronuncia arrivi!</p>
<p style="text-align: left;">A proposito di assenti (in)giustificati ai processi, è notizia dei giorni scorsi che i signori Ancelotti e Cellino, come dire, due persone per bene, non si sono fatti vivi benchè regolarmente convocati al Processo di Napoli su Calciopoli.  Mi viene in mente un amico &#8220;importante&#8221; di entrambi questi signori&#8230; forse che li ha già avvisati che con la prossima leggina in tema di giustizia, tra gli altri processi, verrà segato pure questo?</p>
<p style="text-align: left;">No, perchè se così fosse, come non capire i due impegnatissimi tesserati? Vuoi che non avessero di meglio da fare, a Londra o a Cagliari, che non prendere un aereo per partecipare ad un processo così instradato? <em>(a scanso di equivoci, per chi non ci arrivasse, questa ricostruzione è una battuta ed è totalmente frutto della mia immaginazione; non lo dico per i lettori abituali, ma metti il caso che passi di qua qualcuno per caso&#8230;)</em></p>
<p style="text-align: left;">Vabbè, siamo stati nel buio anche troppo, per oggi, direi di <em>tornare a riveder le stelle</em> (due o tre che siano, Dante non era stato chiaro in proposito..), non prima di un&#8217;ultima tappa in questo &#8220;Dark Tour&#8221;, decisamente più piacevole delle precedenti: il 01/12 (con replica il 12/01) presso l&#8217;Istituto dei Ciechi di Milano va in scena lo spettacolo (al buio, sennò che centrava con questo post?) <a href="http://www.dialogonelbuio.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=200:ritorna-il-teatro-al-buio&amp;catid=1:news&amp;Itemid=5"><strong>&#8220;Nel numero dei +&#8221;</strong></a> di Gianfelice Facchetti.</p>
<div id="attachment_633" class="wp-caption aligncenter" style="width: 259px"><img class="size-medium wp-image-633 " title="Nel numero dei + " src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2009/11/Nel-numero-dei-+-Locandina-212x300.png" alt="&quot;Nel numero dei +&quot; - La Locandina" width="249" height="351" /><p class="wp-caption-text">&quot;Nel numero dei +&quot; - La Locandina</p></div>
<p>Non avendolo ancora visto, penso che le parole migliori per presentarlo siano <a href="http://www.dialogonelbuio.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=125:teatro-al-buio&amp;catid=1:news&amp;Itemid=5">quelle dell&#8217;autore stesso</a>!</p>
<div class="shr-publisher-632"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2009/11/18/nel-buio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>244</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

