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	<title>Bauscia Cafè &#187; Discussioni</title>
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	<description>Contro la prostituzione intellettuale</description>
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		<title>Live for the moment</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 07:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fonz77</dc:creator>
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<p>Finalmente si comincia. Venerdì inizia il Campionato ed era anche ora perché francamente, da che seguo il calcio non ricordo un’estate più insopportabile di questa. Quello che un tempo era lo svago nazionale per eccellenza non ha fatto altro che ricordarci ogni minuto le notizie di economia e politica ben peggiori che si sono accavallate per <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/09/06/live-for-the-moment/">Live for the moment</a></span>]]></description>
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<p>Finalmente si comincia. Venerdì inizia il Campionato ed era anche ora perché francamente, da che seguo il calcio non ricordo un’estate più insopportabile di questa. Quello che un tempo era lo svago nazionale per eccellenza non ha fatto altro che ricordarci ogni minuto le notizie di economia e politica ben peggiori che si sono accavallate per tutto il mese di Agosto.</p>
<p>Io sono fortunato, me ne sono rimasto lontano un paio di settimane e sono riuscito a staccare completamente la spina, fregandomene come uno struzzo con la testa infilata sotto la sabbia. Proprio perfetto, se non fosse che poi l’impatto con la realtà al ritorno è stato ancora più duro e i “nostri” ci hanno messo del loro per rendere la situazione ancora più insostenibile, ma di questo è stato già detto in lungo e in largo e non è mia intenzione gettare altra benzina su un incendio che abbiamo appiccato da soli ed è stato poi alimentato oltremodo dai soliti noti.</p>
<p>Sarà che dopo una settimana il jet lag ancora non mi lascia dormire, sarà la sveglia a orari antelucano o l’ingresso in ufficio avvenuto alle 0730 nel fuso orario dell’Europa Centrale, ma questa mattina sento il bisogno di vedere il bicchiere mezzo pieno.</p>
<p>Avanti, dunque. Le merde aprono la Serie A scontrandosi con l’unica squadra della Capitale, godendosi la giornata di sciopero che ha permesso loro di recuperare una buona parte degli infortunati che affollavano BbilanLab solo un paio di settimane fa.</p>
<p>Vi confesso che in tutto il casino estivo la Sponda del Naviglio che Retrocede è l’unica che riesco a inquadrare. Non penso che vedremo qualcosa di diverso dalla scorsa stagione, visto che i protagonisti sono bene o male gli stessi: Ibra, Boateng e il toy boy della Padroncina. Tutto il resto è contorno. Niente grandi nomi, ma in fondo non ne avevano bisogno. Con Nocerino hanno tappato una falla nei ruoli e per il resto hanno cercato rimpiazzi là dove l’anagrafe si stava facendo insostenibile. Come direbbero i gggiovani: bella per loro.</p>
<p>Morale della favola l’augurio che mi sento di farCi è quello di vedere di nuovo la Filippa che piange e fa mestolino nel mese di maggio.</p>
<p>Amen.</p>
<p>Tutto il resto è un’incognita. Noi compresi.</p>
<p>Se volete ci mettiamo a parlare di tattica, di moduli, di formazioni, ma se capire il calcio è un lusso (cit.) in questo momento io preferisco dilapidare altrove le mie fortune.</p>
<p>Certo, potrei provare a mettermi nei panni di Gasperini, ma non credo sopporterei a lungo la solitudine che sta vivendo lui in questo momento.</p>
<p>Intendiamoci, io non sono uno che fatica a stare da solo, anzi molto spesso mi piace. Apprezzo i momenti in cui me ne posso stare spaparanzato sul mio divano con la sola compagnia di un libro o quando mi gusto un Montecristo sul mio terrazzo, mentre osservo Milano che corre chi sa dove, sotto di me. Quello che invece mi infastidisce è sentirmi solo quando sono circondato dalla folla ed è proprio questo che sta vivendo l’allenatore dell’Inter in questo momento.</p>
<p>Un uomo solo al comando. Al comando di una nave che non è sua. Gasperini è come il Primo Ufficiale di nuova nomina a cui il Capitano ha affidato il vascello mentre si è ritirato per riposare. L’equipaggio lo segue, ma con riserva, sapendo che al primo errore potrà sempre andare a svegliare il Capitano nella sua cabina e chiedergli di riprendere in mano il timone.</p>
<p>Davvero non lo invidio.</p>
<p>Lui, d’altra parte, non sembra avere ancora trovato la quadra, anche se sembra deciso a insistere sulla difesa a 3 in questo inizio di stagione. Non credo che abbia convinto nessuno, ma è un suo diritto provare. La mia speranza è che sappia trovare il tempismo giusto per fermarsi, se sarà il caso.</p>
<p>Io questa fretta che hanno sempre i nuovi allenatori di imporre il proprio stile di gioco non la ho mai capita. Passi per gente stile Spalletti, che pare del tutto incapace di valutare alternative, ma chi come Gasp passa per uno capace di adattarsi ad ogni situazione la cosa mi risulta incomprensibile.</p>
<p>Perché diamine imporre da subito un cambiamento radicale a giocatori che sono storicamente abituati a schemi totalmente diversi? Non è più ragionevole cercare di far passare le proprie idee in modo graduale, convincendo tutto l’ambiente con i risultati ottenuti sul campo? Questo dovrebbe essere tanto più vero per un allenatore che, è abbastanza evidente, non ha la piena fiducia della Società e della Squadra, di conseguenza. La priorità di Gasperini in questo momento dovrebbe essere quella di guadagnare credito e autorità e questo può farlo solo vincendo e convincendo.</p>
<p>A dispetto delle partenze importanti l’Inter continua ad avere una sua solida fisionomia con fondamenta, che piaccia o meno, che poggiano su giocatori di esperienza, di qualità, purtroppo anche logori, ma è gente che ha vinto tutto. Nessuno (se ricordate nemmeno L’Uno) può arrivare dall’esterno e pensare di costruire da zero un edificio completamente diverso da quello che c’era prima, perché crollerà inesorabilmente se le fondamenta non ti supportano. Mi pare una cosa talmente banale.</p>
<p>Leonardo, pur con tutte le sue colpe questa cosa l’aveva capita, Benitez no, cosa che lo rende ancora più colpevole ai miei occhi, perché con un allenatore vero in panchina la storia della scorsa stagione avrebbe potuto essere molto diversa. La mia speranza è che Gasperini lo capisca e riesca là dove non sono riusciti i suoi predecessori.</p>
<p>Ora c’è un problemino. Io detesto la parola speranza, quella che è l’ultima a morire, ma la prima da ammalarsi.</p>
<p>Come cantano i Litfiba: “Chi visse sperando morì&#8230; non si può dire”.</p>
<p>Quindi sapete che c’è?</p>
<p>Io questa Stagione ho deciso di tornare bambino. Quando le partite le ascoltavo alla radio vagando alla ricerca di un posto dove prendesse bene, perché la casa di campagna dei miei genitori era un posto troppo sperduto per avere un segnale decente e la classifica me la scrivevo sul diario di Snoopy, giusto una pagina dopo la nota della maestra di religione, perché i soldi per comprare la Gazzetta il mio vecchio non li mollava.</p>
<div id="attachment_7282" class="wp-caption alignleft" style="width: 245px"><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/09/06/live-for-the-moment/caspar_david_friedrich-viandante_in_un_mare_di_nebbia/" rel="attachment wp-att-7282"><img class="size-medium wp-image-7282" title="caspar_david_friedrich-viandante_in_un_mare_di_nebbia" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/09/caspar_david_friedrich-viandante_in_un_mare_di_nebbia-235x300.jpg" alt="" width="235" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Un tifoso dell&#39;Inter a Settembre del 2011</p></div>
<p>Quello che ci aspetta è un mistero nascosto dalla nebbia. Quali siano i pericoli non lo so, tanto vale buttarsi e affrontarli. Uno dopo l’altro.</p>
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<p>Vivi alla giornata. Live for the moment. Carpe diem. Domenica dopo domenica.</p>
<p>Siamo sempre qui<br />
A cantar per te<br />
Alè Inter, alè!</p>
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		<title>D&#8217;ora in avanti si farà sul serio.</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 16:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vujen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[Amichevoli]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio Mercato]]></category>
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		<category><![CDATA[Tattica]]></category>

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<p>Ci siamo. Dopo Inter-Chievo, giocata a Monza per rimpiazzare, almeno atleticamente, la prima giornata di campionato rinviata causa sciopero dei calciatori (no, non è una barzelletta), di fronte a noi abbiamo solo gare ufficiali, tutte importanti, tutte da giocare al meglio, sino a Maggio.</p>
<p>Dovremmo essere (società, allenatore, giocatori ma soprattutto tifosi) carichi al massimo per questa <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/28/dora-in-avanti-si-fara-sul-serio/">D&#8217;ora in avanti si farà sul serio.</a></span>]]></description>
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<p>Ci siamo. Dopo Inter-Chievo, giocata a Monza per rimpiazzare, almeno atleticamente, la prima giornata di campionato rinviata causa sciopero dei calciatori (no, non è una barzelletta), di fronte a noi abbiamo solo gare ufficiali, tutte importanti, tutte da giocare al meglio, sino a Maggio.</p>
<p>Dovremmo essere (società, allenatore, giocatori ma soprattutto tifosi) carichi al massimo per questa nuova stagione alle porte, vogliosi, desiderosi e speranzosi di rimettere le mani su quello scudetto passato all&#8217;altra metà di Milano senza particolari meriti. Dovremmo, appunto.<br />
La realtà è che serpeggia nell&#8217;ambiente nerazzurro un po&#8217; di preoccupazione per quanto visto sinora, sia dal punto di vista tecnico tattico, sia dal punto di vista del mercato, ormai agli sgoccioli. Nelle ultime due partite disputate, contro Olympiakos Pireo e Chievo, abbiamo subito la bellezza di cinque (CINQUE) gol segnandone quattro, senza mai vincere. Calcio d&#8217;agosto si dirà, ed a ragione. Però non possiamo considerare che nelle partite disputate sino ad oggi di un certo spessore, siamo risultati vincitori solamente contro il Celtic, prendendo invece (oltre alle già citate ultime amichevoli) anche tre gol contro il Manchester City guidato dall&#8217;ex Mancini.<br />
<a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/28/dora-in-avanti-si-fara-sul-serio/immagine-1-4/" rel="attachment wp-att-7137"><img class="alignright size-medium wp-image-7137" title="Immagine 1" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/08/Immagine-13-201x300.png" alt="" width="201" height="300" /></a>In particolare, nell&#8217;ultima uscita contro i clivensi dell&#8217;amico Campedelli, il nostro mister Gasperini si è detto molto soddisfatto della mole di gioco prodotta, ed in effetti durante i novanta minuti di gioco si sono notati dei piccoli passi in avanti sotto questo punto di vista. Siamo arrivati più facilmente alla conclusione, a volte anche con una discreta pericolosità, ed in generale l&#8217;attacco è sembrato più pimpante del solito, soprattutto nel secondo tempo.<br />
Già, il secondo tempo. Se andiamo a vedere, nei secondi 45&#8242; di gioco abbiamo subito la bellezza di tre reti, segnandone due. L&#8217;aspetto da considerare, prima di analizzare il risultato parziale, è che dopo l&#8217;intervallo ci siamo presentati senza l&#8217;abulico attacco a tre composto da Milito centrale, e Castaignos (in questa occasione davvero sottotono) e Alvarez laterali. Il nuovo acquisto argentino si è comportato molto meglio da interno di centrocampo, pur mostrando scontati limiti in copertura, mentre in avanti Milito e Pazzini (entrato appunto alla ripresa del gioco) si sono resi molto più pericolosi rispetto alla prima frazione di gioco.<br />
Non è tutto oro quello che luccica però, perchè anche se il tabellino indica &#8220;gol fatti: 2&#8243; in realtà il secondo è stato siglato dal Pazzo a partita pressochè conclusa, con il Chievo già negli spogliatoi. In mezzo tanto sacrificio per il Principe e per Pazzini, volenterosi di ritagliarsi i propri spazi e di non pestarsi i piedi scendendo a turno sulla linea dei trequartisti per prendere palla e creare spazi per l&#8217;inserimento dei centrocampisti. L&#8217;impressione è quella di aver assistito ad una buona prova di sacrificio, ma dal punto di vista tattico questa non sembra essere la strada da intraprendere in maniera decisa. Due prime punte, seppur con caratteristiche diverse, come il 7 ed il 22, difficilmente sopporterebbero (tatticamente) un&#8217;intera stagione con tali livelli di improvvisazione in avanti.<br />
<a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/28/dora-in-avanti-si-fara-sul-serio/alvarez-inter/" rel="attachment wp-att-7140"><img class="alignleft size-medium wp-image-7140" title="alvarez-inter" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/08/alvarez-inter-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>Per quanto riguarda l&#8217;aspetto difensivo, il discorso è semplicissimo da fare: soffriamo i lanci lunghi, e siamo sempre scoperti per eventuali contropiede scaturiti da nostri calci d&#8217;angolo (dove comunque, e qui la nota positiva della serata, siamo spessissimo pericolosi, dopo tanto tempo). In generale, soprattutto nel primo tempo, la nostra difesa si è fatta trovare spesso in affanno sui cross dalla trequarti (la cosa divertente è che solitamente questo tipo di azioni sono una manna per la difesa), e nelle ripartenze per gli agili attaccanti della squadra veneta.<br />
Dobbiamo anche considerare la forza specifica del Chievo, che non sembra essere molto alta. Una buona squadra sicuramente, ma che ha come obiettivo stagionale una salvezza tranquilla nel sempre più bistrattato campionato italiano, di certo non la conquista di qualche coppa europea. Nel primo tempo i clivensi hanno chiuso molto bene gli spazi, complice una nostra manovra, spesso e volentieri costruita a velocità più proprie ai replay sportivi che non al calcio in diretta, nel secondo l&#8217;andamento è stato simile sino al loro vantaggio, onestamente fortuito (i primi due gol sono scaturiti da chiare incertezze del nostro portiere Castellazzi, sempre meno sicuro uscita dopo uscita), dopo di che, com&#8217;è scontato che sia, la palla è stata spessissimo nella loro metà campo, ai nostri piedi.<br />
Più ombre che luci quindi anche stavolta, nonostante l&#8217;ottimismo (forse esagerato? o di facciata?) di Gasperini di lavoro da fare ce n&#8217;è tanto, e soprattutto ci sono tante scelte da rendere chiare e definitive, una volta per tutte.<br />
In difesa la linea a tre è spesso in affanno, a centrocampo siamo in debito d&#8217;ossigeno dopo mezz&#8217;ora di gioco, ed in attacco non abbiamo gli uomini per giocare a tre, e (incredibile ma vero) causa le caratteristiche di Milito e Pazzini, fatichiamo anche con questi due insieme.</p>
<p>Eccoci quindi passare al secondo ambito di discussione: il mercato. L&#8217;arrivo di Forlan sembra, nonostante i mille dubbi sulla bontà di quest&#8217;operazione a lungo termine, molto utile nell&#8217;immediato. Una seconda punta come l&#8217;uruguagio servirebbe come il pane per agire qualche metro dietro la prima punta, Pazzini o Milito deciderà Gasperini, ed inserirsi negli spazi o dialogare nello stretto coi compagni d&#8217;attacco.<br />
<a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/28/dora-in-avanti-si-fara-sul-serio/uruguay-v-brazil/" rel="attachment wp-att-7134"><img class="alignleft size-medium wp-image-7134" title="Uruguay v Brazil" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/08/forlan76fn-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Attenzione però, perchè anche con l&#8217;arrivo del bomber sudamericano non avremmo gli uomini adatti per giocare in tre davanti. Per di più, neanche un eventuale arrivo di Palacio servirebbe a nulla, perchè saremmo comunque con un attaccante esterno per due posti, ora come ora. Gli addii più o meno desiderati di Pandev ed Eto&#8217;o, gli unici attaccanti di un certo spessore in rosa capaci di adattarsi sulle corsie laterali, a mio avviso delineano per bene quale è la scelta societaria: Gasperini ha tutto il diritto di provare le soluzioni a lui congeniali, ma visto che per accontentarlo bisognerebbe rivoluzionare l&#8217;intero attacco, molto meglio rimanere così, con l&#8217;arrivo del 32enne Forlan, e puntare su un attacco a due con Sneijder dietro di loro. Con buona pace del &#8220;maestro del 3-4-3&#8243; fresco di panchina nerazzurra.<br />
Dietro le cose sembrano più incerte. Gli uomini per giocare come vuole Gasperini ci sarebbero anche (anche se a centrocampo fatichiamo terribilmente, vediamo se il mercato ci porterà qualcosa in dote, oltre al promettente Poli), ma l&#8217;impressione è quella di un gruppo che sta faticando ad assimilare il cambio tattico dopo anni ed anni di rocciosa (con l&#8217;eccezione degli ultimi sei mesi di Joya e Belesa) difesa a quattro.</p>
<p>Staremo a vedere, l&#8217;unica cosa certa sinora è che da qui in avanti ci saranno in palio i tre punti, ad ogni uscita, ed iniziare bene come si dice&#8230; è già metà dell&#8217;opera.</p>
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		<title>Trova le differenze.</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2011/08/18/trova-le-differenze-4/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 11:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vujen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>
		<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
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<p>17 Agosto 2011:</p>
<p>Dopo la mia proposta del tavolo del chiarimento e della pacificazione, Moratti insiste nel  fuggire dalle proprie responsabilità, continuando invece a nascondersi dietro battute offensive e inopportune, rilasciate agli angoli di una strada o al tavolo di un bar al mare.
Dal mio punto di vista il suo è un comportamento offensivo per chi è <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/18/trova-le-differenze-4/">Trova le differenze.</a></span>]]></description>
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<p>17 Agosto 2011:</p>
<p><em>Dopo la mia proposta del tavolo del chiarimento e della pacificazione, Moratti insiste nel  fuggire dalle proprie responsabilità, continuando invece a nascondersi dietro battute offensive e inopportune, rilasciate agli angoli di una strada o al tavolo di un bar al mare.<br />
Dal mio punto di vista il suo è un comportamento offensivo per chi è stato vittima di una situazione assurda, non chiara, e che dovrà essere (e mi auguro sarà) ben analizzata, senza preconcetti  per quanto riguarda quello che la Fiorentina ha dovuto subire.<br />
Il suo comportamento è altrettanto inopportuno in quanto Moratti stesso è stato considerato colpevole di un comportamento scorretto, sportivamente parlando, ed avrebbe dovuto essere giudicato per questo, se non fosse sopraggiunta una prescrizione arrivata con la precisione di un cronometro.<br />
Questi sono i fatti che nessun atteggiamento sprezzante e supponente può cancellare, queste sono ombre, o più che ombre macigni che Moratti ha sopra la sua reputazione personale.<br />
Per chiarire anche la sua posizione, l’unico modo serio e civile da parte di Moratti può essere solo quello di accettare un confronto leale, nel quale potrà spiegare dal suo punto di vista cosa è successo prima e durante lo scandalo del calcio, qual è stato il suo ruolo, il suo comportamento personale, senza nascondersi dietro persone per bene che non ci sono più e tanto meno senza nascondersi dietro i propri tifosi, che in questa faccenda non c’entrano nulla e nulla hanno fatto di male.<br />
Pertanto gli rinnovo l’invito a sedersi al tavolo del chiarimento prima che inizi il campionato, in modo che si possa tentare di mandare allo stadio i tifosi, tutti i tifosi, con uno stato d’animo più sereno, cosa ancora più indispensabile in un momento così difficile e socialmente incerto.<br />
Per fare questo non servono battute estemporanee, ma serve solo senso del proprio ruolo e delle proprie responsabilità, rispetto delle persone e dei valori e un po’ di coraggio.</em></p>
<p>Diego Della Valle</p>
<p><em><br />
</em>22 Maggio 2005: la Fiorentina pareggia 1-1 con la Lazio e l&#8217;arbitro Rosetti non vede un fallo di mano in area di Zauri. Decisiva l&#8217;ultima giornata: Mazzini e Bergamo mandano l&#8217;arbitro più affidabile: De Santis.<br />
<strong><br />
<em>Mazzini:</em></strong><em> &#8221;Se retrocedono succede un casino&#8230;&#8221;</em><br />
<em> <strong>Della Valle:</strong> &#8221;Mi raccomando&#8230;&#8221;</em><br />
<em> <strong>Moggi:</strong> &#8221;Ci pensiamo noi a salvarti, se lottiamo ce la facciamo&#8221;.</em><br />
<em> <strong>Bergamo:</strong> &#8221;Massimo, (De Santis) è tutto a posto?&#8221;</em><br />
<em> <strong>De Santis:</strong> &#8221;Ho parlato con i guardalinee gli ho spiegato un po&#8217; velatamente le cose, ci mettiamo in mezzo noi&#8221;.</em><br />
<em> <strong>Bergamo:</strong> &#8221;L&#8217;importante è che tu vinca&#8221;.</em></p>
<p>La Fiorentina batte il Brescia 3-0 e il Lecce ferma il Parma sul 3-3.</p>
<p><em><strong>Mazzini:</strong> &#8221;I cavalli boni vengono sempre fori. Le nostre pedine funzionano sempre, l&#8217;operazione chirurgica è stata perfetta&#8221;.</em><br />
<em> <strong>Della Valle:</strong> &#8221;Certi errori non li faremo più&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/18/trova-le-differenze-4/della_valle_2/" rel="attachment wp-att-7031"><img class="aligncenter size-medium wp-image-7031" title="della_valle_2" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/08/della_valle_2-283x300.jpg" alt="" width="283" height="300" /></a><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/18/trova-le-differenze-4/della_valle_2/" rel="attachment wp-att-7031"><br />
</a>Dicci tutto, Diego. In effetti la situazione non è chiara.</p>
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		<title>Imparare dai propri errori.</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 13:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vujen</dc:creator>
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<p style="text-align: justify;">Chiunque può sbagliare; ma nessuno, se non è uno sciocco, persevera nell&#8217;errore. (Cicerone)</p>
<p style="text-align: justify;">Samuel Eto’o è ormai quasi ufficialmente un giocatore dell’ FC Anzhi Makhachkala. L’ufficialità dovrebbe arrivare intorno al prossimo venerdì, una volta effettuate le visite mediche di rito (a Roma) e soprattutto una volta trovato l’accordo economico tra la nostra società ed <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/16/imparare-dai-propri-errori/">Imparare dai propri errori.</a></span>]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><em>Chiunque può sbagliare; ma nessuno, se non è uno sciocco, persevera nell&#8217;errore. </em>(Cicerone)</p>
<p style="text-align: justify;">Samuel Eto’o è ormai quasi ufficialmente un giocatore dell’ FC Anzhi Makhachkala. L’ufficialità dovrebbe arrivare intorno al prossimo venerdì, una volta effettuate le visite mediche di rito (a Roma) e soprattutto una volta trovato l’accordo economico tra la nostra società ed i virtuosi russi.</p>
<p style="text-align: justify;">Premesso che come ampiamente detto in precedenza, una delle caratteristiche di questa operazione di mercato che più restano indigeste ai tifosi nerazzurri è la tempistica (siamo a meno di due settimane dall’inizio del campionato!), è oggettivamente impensabile non cercare di farsi un’idea sulle conseguenze di questa cessione, che potremmo definire, e ne avremmo ben donde, più che illustre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Samuel Eto’o</strong> è indubbiamente <strong>il giocatore più vincente</strong>, più talentuoso e in generale più virtuoso, professionale e rispettoso  verso i propri tifosi e verso i propri compagni, che l’Inter abbia avuto nell’ultimo periodo della sua ultracentenaria storia. E credo saremo tutti d’accordo in questo.<br />
Ma Samuel Eto’o è anche <strong>uno dei calciatori più pagati al mondo</strong>, con i suoi dieci milioni di euro (circa) annuali versati ogni anno dal presidente Moratti, e Samuel Eto’o è un centravanti che ha compiuto da qualche mese <strong>trent&#8217;anni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema, se così lo possiamo definire, è proprio questo. Siamo tutti sicuri del fatto che, con un paio d’anni in meno all&#8217;anagrafe, una partenza del camerunense sarebbe stata giudicata impensabile anche dallo stesso Lìder Maximo. Ma a trenta primavere quanto ancora può un giocatore rimanere al massimo della forma, della forza, prima di diventare (lo so che sembra paradossale sostenerlo) un peso, economico soprattutto, per la società che lo ha ingaggiato?<br />
Devono essere stati questi i pensieri di Massimo Moratti, una volta ricevuta l’offerta ufficiale dei paperoni russi, devono essere stati questi pensieri che possono aver dato fastidio ad Eto’o, trovatosi per la prima volta nella sua avventura nerazzurra, messo un minimo in discussione, non per le sue abilità tecniche ci mancherebbe, ma semplicemente per la sua carta d’identità, e per le dimensioni del suo conto bancario.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/16/imparare-dai-propri-errori/fc-internazionale-milano-v-as-roma-supercoppa-italiana/" rel="attachment wp-att-6992"><img class="alignleft size-medium wp-image-6992" title="FC Internazionale Milano v AS Roma - Supercoppa Italiana" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/08/eto4-244x300.jpg" alt="" width="244" height="300" /></a>Una cessione, a queste cifre (si parla, anche se la situazione non è ancora del tutto chiara, di 28 milioni di euro per la società) di un giocatore di trent&#8217;anni, per quanto forte esso sia, <strong>non è una cosa così assurda</strong>. Da tifosi vorremmo che i nostri eroi fossero immortali, ma i tackles, gli allenamenti, gli infortuni pesano sulle gambe di una carriera che li vede da lustri interi ai vertici d&#8217;Italia, d&#8217;Europa e del Mondo. Ecco quindi che una mossa non troppo romantica, ma sicuramente più furba, è quella di monetizzare il più possibile prima che il fisico dica “ehi figlioli, facciamo che io non ce la faccio più?”.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia, anche relativa a tempi recenti, del calcio, è piena di esempi che vanno in tal direzione. Van Nistelrooy andò via da Manchester, direzione Madrid, per una cifra simile a quella che i russi spenderanno per Eto’o, alla stessa età del nostro attaccante. Sempre da Manchester qualche anno prima, e sempre in direzione Bernabeu, partì il ventottenne David Beckham. Anche a Milano qualcuno può raccontare un aneddoto simile: ricordiamo tutti la vicenda “non si tocca Kakà” (che poi si toccò eccome): col senno del poi i cugini fecero uno degli affari migliori della loro storia recente.<br />
Al contrario, ricordiamo tutti le offerte pervenute ai nostri fuoriclasse la scorsa estate (in particolare Maicon, ma arrivarono offerte anche per Milito): freschi di vittoria in Champions, rifiutammo venti milioni di euro scarsi per cedere il cartellino del terzino brasiliano al figliol non più tanto prodigo Mourinho. Ora, ad un anno di distanza, alcuni tra coloro che ridicolizzarono un’offerta del genere, ci penserebbero più di una volta prima di dire di no.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che è chiaro insomma, è che <strong>un’offerta di trenta milioni</strong> circa per una punta trentenne, <strong>può essere definita “congrua”</strong> senza per questo scatenare putiferi infernali dalle parti di San Siro. Non è questo il punto. <strong>Il punto</strong> (ed è questo il banco di prova della nostra società quest’anno) <strong>è tutto sul “come reinvestirli”</strong>.<br />
<a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/16/imparare-dai-propri-errori/immagine-1-3/" rel="attachment wp-att-6997"><img class="alignright size-medium wp-image-6997" title="Immagine 1" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/08/Immagine-12-270x300.png" alt="" width="270" height="300" /></a>Il Manchester decise di investire in un formidabile talento portoghese, di nome Cristiano Ronaldo, all’epoca allo Sporting di Lisbona, per far dimenticare ai propri tifosi la bionda chioma beckhamiana (neologismo), direi che il risultato ottenuto possa essere definito soddisfacente. L’ariete olandese Van Nistelrooy venne ceduto avendo in squadra il giovanissimo attaccante Rooney, prelevato l’anno prima dall’Everton per 25,6 milioni di sterline. Ora l’olandese è al Malaga a svernare, Rooney è uno dei 4-5 attaccanti più forti al mondo, ed il Manchester è sempre lì dove si è abituati a vederlo stare: in cima.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema, se andiamo a stringere, non è quindi vendere Samuel Eto’o (pur sapendo che ogni tifoso nerazzurro avrà il cuore un po’ più triste, in questi giorni di ferragosto) in sè e per sè, il problema è che la società ha il diritto, e diciamolo pure, il dovere, di provare a rimanere ai vertici che tanto faticosamente abbiamo raggiunto da qualche anno.</p>
<p style="text-align: justify;">E non è (ad esempio) vendendo un trentenne per acquistare un trentaduenne, che si rimane ai vertici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Absurdistan</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 10:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fonz77</dc:creator>
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<p>Absurdistan è un termine entrato a far parte del gergo comune, almeno dopo la caduta del blocco sovietico e la separazione dell’URSS tra Russia e qualche decina di Stati, Staterelli e sotto-Repubbliche, più o meno indipendenti dal vecchio Orso. Descrive un paese in cui l’assurdità è la norma e per chi come me ha viaggiato un <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/10/absurdistan/">Absurdistan</a></span>]]></description>
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<p>Absurdistan è un termine entrato a far parte del gergo comune, almeno dopo la caduta del blocco sovietico e la separazione dell’URSS tra Russia e qualche decina di Stati, Staterelli e sotto-Repubbliche, più o meno indipendenti dal vecchio Orso. Descrive un paese in cui l’assurdità è la norma e per chi come me ha viaggiato un po’ per quei lidi, la definizione  ha perfettamente senso. Un tempo si diceva Repubblica delle Banane evocando lo stile delle dittature centro e sud americane, i tempi e i luoghi cambiano, ma il concetto è sempre quello.</p>
<p>Il modo migliore e anche più divertente per rendersi conto di cosa stiamo parlando è l’omonimo romanzo di Gary Shteyngart (uno scrittore nato in URSS, nell’allora Leningrado e poi trasferitosi negli Stati Uniti). Oppure&#8230;</p>
<p>Oppure, ci si può sedere ad ammirare il calciomercato dell’Inter.</p>
<p>Un&#8217;ultim&#8217;ora di Bloomberg afferma che il CEO dell&#8217;Inter in un sms (a chi?) ha detto che Eto&#8217;o va in Russia, Snejider resta a Milano e non si farà nessuna offerta per Tevez.</p>
<p>Non so voi, ma io sono stanco.</p>
<p>Non ho mai amato il calcio d’estate, non compravo la Gazzetta per tenermi aggiornato sui colpi, più o meno presunti, messi a segno dalla nostra dirigenza. Non ho mai guardato nemmeno le amichevoli estive a meno che non ci fosse veramente nient’altro da fare. Quest’anno però stiamo battendo ogni limite.</p>
<p>Ho digerito male la Supercoppa giocata il 6 di agosto e questo a prescindere dal risultato. Non so dire se quel risultato ha avuto qualche influenza sull’indegno teatrino che ci tocca vedere in questi giorni. Di sicuro ho avuto l’impressione che Wes stesse facendo di tutto per lasciare il segno, come se dovesse essere la partita di addio. Però non ci vogliamo far mancare i colpi di scena: dopo una settimana passata a sbattere la testa contro il muro perché Wesley preferisce trasferirsi a Manchester in mezzo alla guerriglia urbana, invece che restare a Milano, dove al massimo parcheggiamo i SUV sulla pista ciclabile davanti a Giannino; eccoci a goderci lo spettacolo della cessione di Eto’o alla Salcazzo FC che gioca nella massima divisione dello Stikazzistan.</p>
<p>Ecco visto questo mi viene solo voglia di staccare la spina.</p>
<p>Parliamoci chiaro, possiamo stare qui per ore, giorni, mesi&#8230; basta che mi passa la voglia, a discutere se sia nato prima l’uovo o la gallina: ovvero se i Campioni non vogliono restare da noi perché la Società non è capace di trattenerli o perché la gang dell’asado li vuole fuori dalle balle o ancora perché sono degli infami mercenari.</p>
<p>Fate pure, da qualche parte lì in mezzo troverete una verità Aristotelica, io però non credo di averne più voglia. Ripeto, sono stanco.</p>
<p>L’idea di un’Inter senza Eto’o mi mette tristezza perfino di più di quella senza Snejider, per le qualità dell’uomo, la sua leadership, la capacità di giocare a tutto campo per caricarsi la squadra sulle spalle e trascinarla alla vittoria. Però Eto’o prende 10 milioni netti a stagione (dicono, io non ho mai visto il contratto), con tutti i meriti che gli riconosco quello che fa è il minimo indispensabile per meritarseli. Detesto i moralisti, non mi metterò a fare ridicole considerazioni morali sugli stipendi dei calciatori negli anni della crisi economica mondiale. Per quanto mi riguarda chiunque dovrebbe essere remunerato per quello che produce. Questo valore lo stabilisce il datore di lavoro e se non sta bene uno è libero di andarsene. Posso capire che la società decida di mettere un limite e se lo fa di fronte alla richiesta di un giocatore di trent’anni di 12 o 13 milioni netti per altri tre anni, beh mi sembra che la soglia della generosità sia stata superata da lungo tempo.</p>
<p>Se poi questo Campione assoluto, che ha vinto tutto, invece di scegliere di finire la carriera nell’Inter, come aveva dichiarato poco più di un mese fa, dovesse preferire andare a prendere una cifra che non riesco nemmeno a scrivere nella misconosciuta squadra del misconosciuto paese di cui sopra&#8230;</p>
<p>Beh, sarò ancora più triste perché dovrò rivedere il giudizio sull’uomo, ma me ne farò una ragione. Chissà se per quei soldi Samuel accetterà di buon grado anche gli insulti razzisti che volano nel campionato Russo? Roba che al confronto i tifosi gobbi fanno parte di Amnesty International. Magari potrebbe fare due chiacchiere con il nostro vecchio amico Roberto Carlos, tanto per farsi un’idea della situazione.</p>
<p>Se le cose stanno così, ciao ciao, Samuel, la porta sai dov’è.</p>
<p>Se lo sta vendendo l&#8217;Inter per mettere a bilancio qualche milione di plusvalenza, la mia stima di Moratti finisce qui.</p>
<p>Ecco, l’ho detto, e ora?</p>
<p>Ah già parte anche Snejider, mi ero dimenticato e pure Milito, ci dicono adesso. Pietà, datemi tregua. Come? Anche il cuoco della Pinetina??? AARGH, no! Tragedia! Questa è davvero la fine!</p>
<p>Insomma ci lasciano proprio tutti quanti? Considerazioni tattiche su quale sia la partenza più drammatica? Samuel o Wes? Per favore.</p>
<p>L’Inter naviga a vista! L’Inter è in disarmo? No, Moratti ha già in serbo gli assi nella manica per sostituire chi parte? Ah, sì? Boh, non lo so? Ma chi te lo ha detto? Lo ho letto sulla Gazza, o era Tuttosport, mmm&#8230; Ah beh allora!</p>
<p>BASTA!</p>
<p>Per quanto mi riguarda non ne voglio più sapere nulla, chiudo la saracinesca. Massimo continuerà a fare il gioco che gli piace fare, non so più se per passione o per forza. Andrà bene o andrà male, ma resta quel vago retrogusto di presa per il culo. Pazienza, passerà anche questa, come passano giocatori, allenatori e presidenti; solo l’Inter resta per sempre. Ora però ho bisogno di una pausa</p>
<p>Miami aspettami, sto arrivando! Quando tornerò sarà già tutto finito. Sarà andata via anche la prima giornata di Campionato contro il Lecce. Il mio salato abbonamento resterà in naftalina fino alla metà di settembre. Fino ad allora&#8230; Shutdown.</p>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/10/absurdistan/ts3742_01_kp-001-en-2/" rel="attachment wp-att-6926"><img class="aligncenter size-full wp-image-6926" title="TS3742_01_KP-001-en" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/08/TS3742_01_KP-001-en1.jpg" alt="" width="472" height="255" /></a><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/10/absurdistan/ts3742_01_kp-001-en/" rel="attachment wp-att-6925"><br />
</a></p>
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		<title>Don&#8217;t panic, don&#8217;t panic&#8230; Ok, panic!</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 11:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fonz77</dc:creator>
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<p>Niente Panico, niente panico, urlava il computer di bordo impazzito dell’Aereo più Pazzo del Mondo, mentre i passeggeri si lasciavano andare a crisi di isteria e risse tipo Royal Rumble all’annuncio della ferale notizia.</p>
<p>Nulla sembrava scuoterli: il comandante e il secondo ufficiale sono in coma, il pilota automatico è guasto, un motore è rotto e ai <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/08/dont-panic-dont-panic-ok-panic/">Don&#8217;t panic, don&#8217;t panic&#8230; Ok, panic!</a></span>]]></description>
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<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/08/dont-panic-dont-panic-ok-panic/no-panic/" rel="attachment wp-att-6895"><img class="alignleft size-full wp-image-6895" title="no-panic" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/08/no-panic.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Niente Panico, niente panico, urlava il computer di bordo impazzito dell’Aereo più Pazzo del Mondo, mentre i passeggeri si lasciavano andare a crisi di isteria e risse tipo Royal Rumble all’annuncio della ferale notizia.</p>
<p>Nulla sembrava scuoterli: il comandante e il secondo ufficiale sono in coma, il pilota automatico è guasto, un motore è rotto e ai comandi c’è uno che in vita sua ha pilotato solo uno spargi-fertilizzante nel Wyoming. Calma olimpica.</p>
<p>C’è qualcos’altro che dobbiamo sapere? &#8211; chiedono i passeggeri alla hostess &#8211; Veramente è finito il caffè. Delirio collettivo.</p>
<p>Ok, Panico. Concede il computer di bordo&#8230;</p>
<p>Sarà che è un periodo un po’ schifoso. Sarà che, molti di noi sono ancora inchiodati alle scrivanie e ai monitor a lavorare, mentre i nostri parlamentare, che lavorano mediamente 2 ore e 46 minuti la settimana, se ne sono andati in vacanza per 40 giorni. Che confusione, sarà perché ti amo&#8230; fatto sta che a me questa Supercoppa persa un po’ così rischia di fare l’effetto del caffè finito.</p>
<p>Non entro nel merito dell’analisi tattica della partita, perché lo ha già fatto SNIS e ne abbiamo già ampiamente parlato. Diciamo solo che le ragioni di perplessità non mancano; anche se, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, c’è stato anche qualche segnale incoraggiante, specialmente considerando che stiamo parlando di una squadra con un allenatore nuovo e metà della formazione titolare ancora in vacanza dopo la Coppa America.</p>
<p>Certo sono stati fatti degli errori, alcuni anche abbastanza importanti, ma il calcio è fatto di episodi e sarebbe bastato che un paio di cosette girassero nell’altra direzione per stare qui oggi a commentare un altro risultato. Da questi errori comunque ci sarebbe tutto il tempo per imparare, Gasp non mi pare uno stupido.</p>
<p>E allora perché questo gran brutto presentimento che mi grava sulle spalle?</p>
<p>Cominciamo con il dire che la cosa più brutta della partita è stata la, mancata, reazione al pareggio e poi al vantaggio del Bbilan. Non c’è stata rabbia, voglia, figuriamoci lucidità. Bene ha detto la Miss, seduta al mio fianco: sembrava di vedere l’Inter di Benitez, quella che all‘89esimo, sotto di un goal nel derby dice “calma, calma”.</p>
<p>Si vede il vuoto incolmabile di quell’allenamento mentale, ancor prima che fisico, che è il marchio di fabbrica di José Mourinho. Quello che porta i giocatori a sapere esattamente cosa fare ogni volta che si trovano il pallone tra i piedi, perché c’è la fiducia che tutti gli altri compagni si faranno trovare pronti esattamente per quella mossa.</p>
<p>Se vogliamo poi, possiamo parlare del fatto che non importa quanto in emergenza uno possa essere, se sei l’Inter e ti giochi una finale, fosse anche quella del triangolare della Grappa Nonino, entri in campo per vincere, non per “tentare di vincere” (cit.). In questo senso Eto’o come unica punta isolata, le sole due occasioni da goal costruite in un primo tempo comunque dominato sono cose che lasciano un po’ l’amaro in bocca.</p>
<p>Eppure non siamo ancora al caffè che è finito.</p>
<p>Il caffè è finito con le dichiarazioni del giorno dopo di Snejider, prima e di Branca, poi.</p>
<p>Credo che possiamo concordare sul fatto che, fino a quando c’è stata partita, Wesley è stato il faro di tutte le nostre azioni, qualunque manovra di attacco nasceva da lui.</p>
<p>Dopo aver visto tutto questo, sentire anche solo una velata conferma di una sua possibile (probabile?) partenza mi getta nello sconforto, senza nemmeno stare a metterci il carico da 90 di un’eventuale addio anche di Eto’o.</p>
<p>Alla fine della partita, uscendo dal pub, mi sono trovato un Bbilanista di origini non meglio definite (Albanese, Rumeno, Balcanico a caso? poco importa), che sentenziava: “Questi adesso vendono Snejider, vendono Eto’o, fanno la fine del River Plate e vanno in serie B”. Mi sono fatto due grasse risate a sentire una cosa simile, ovviamente, e gli avrei pure risposto se non avessi temuto di coinvolgere due fanciulle in una rissa estiva. Non farebbe nemmeno troppo bene alla mia già sufficientemente compromessa fedina penale.</p>
<p>Va da sé che considero l’ipotesi pura fantascienza, però&#8230;</p>
<p>&#8230;però ogni tanto anche la fede più salda andrebbe un momento rinfrancata da un segno dall’alto, non chiedo di avere sempre José che mi fulmina sulla via di Damasco, mi apre gli occhi e mi mostra la Luce, ma diamine, un barlume di speranza.</p>
<p>Niente. Nessun sollievo è concesso al Giobbe Interista nella soffocante estate del Calciomercato.</p>
<p>Wesley, mi dice che l’Inter ha bisogno di soldi (???) e che lui è sul mercato se arriva l’offerta giusta.</p>
<p>L’Inter ha bisogno di soldi e lui è sul mercato. Capito?</p>
<p>Il messaggio mi sembra chiarissimo. Wesley dice platealmente: “Io sto benissimo all’Inter e a Milano e non me ne andrei se non fosse la Società a chiedermelo”.</p>
<p>Qual’è il commento dell’Inter, tramite le parole di Branca?</p>
<p><em>&#8220;Non ho voglia di parlare tutti i giorni di mercato. Siamo appena arrivati dopo un lungo viaggio. Le parole di Sneijder? Parlate con Sneijder&#8221;.</em></p>
<p>No seriamente. Branca non ha voglia di parlare di Calciomercato tutti i giorni? Di grazia Marco, quale sarebbe il tuo lavoro? Di fronte all’ipotesi di una cessione in cui il giocatore mette chiaramente tutto nelle mani della Società non ti degni NEMMENO di tirare fuori la balla di circostanza “Snejider è incedibile a meno di un’offerta IRRINUNCIABILE”. Nemmeno a questo ci possiamo più attaccare?</p>
<p>Francamente sono senza parole.</p>
<p>Mi sono lasciato scivolare addosso tutto. Benitez, Leonardo, Biabiany. Ho scrollato le spalle di fronte all’indegno spettacolo mostrato per la scelta del nuovo allenatore. Ho digrignato i denti, ma mi sono limitato a borbottare, di fronte alla blanda risposta alla relazione di Palazzi, ai titoli della Gazzetta, a un mese di campagna mediatica che ci dipingeva come un esercito in disarmo</p>
<p>Adesso basta. Adesso la misura è colma.</p>
<p>Che si faccia chiarezza. Se dobbiamo andare in disarmo ditecelo. Se dobbiamo diventare come il Bbilan che resta in attesa anche per anni di poter prendere l’Ibra di turno a due lire perché ha scazzato con l’allenatore e altrimenti ciccia, farebbe piacere saperlo.</p>
<p>Oppure se c’è una strategia di medio periodo, che porta al rinnovo della squadra nel giro dei prossimi due anni (due perché il primo lo avete già buttato nel cesso), ci sta bene, possiamo accettarlo, ma ne vorremmo vedere l’impronta.</p>
<p>Giusto perché NOI non siamo Gonzi e non ci beviamo tutto quello che ci viene propinato. Non ci vedrete in giro per Milano con gli striscioni “Non si vende Yolanthe!”.</p>
<p>State però sicuri che, senza quei segnali, il credito di fiducia finisce qui.</p>
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		<title>The whore of Babylon</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 22:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fonz77</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allenatore]]></category>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>

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<p>Ci sono volte in cui torni a casa dopo una serata passata a fare il giro di tutti i locali, avvolto nel vestito migliore quando sei uscito, pronto da buttare, quando sei tornato.
Hai fatto un giro, o anche due, in ogni singolo posto, infrangendo tutte le regole senza alcuna considerazione. La gradazione alcoolica ha fatto le <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/06/20/the-whore-of-babylon/">The whore of Babylon</a></span>]]></description>
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<p>Ci sono volte in cui torni a casa dopo una serata passata a fare il giro di tutti i locali, avvolto nel vestito migliore quando sei uscito, pronto da buttare, quando sei tornato.<br />
Hai fatto un giro, o anche due, in ogni singolo posto, infrangendo tutte le regole senza alcuna considerazione. La gradazione alcoolica ha fatto le montagne russe tutta la notte eppure tu sei ancora in piedi, fottutamente lucido anche se c’è qualcuno che non sarebbe affatto d’accordo con te; magari quel moralista del cazzo a cui hai spaccato la faccia con una pinta perché ti ha dato dell’ubriacone e cinque minuti dopo ha toccato il culo di quella tipa che non conosci nemmeno.</p>
<p>Lei ti ha pure sorriso, dopo, e tu te ne sei andato senza nemmeno chiedere il suo nome. E’ andata così tutta la sera in fondo, cento ragazze che non ti hanno nemmeno guardato, altre cento che ci stavano e hai mollato il colpo e non sai nemmeno tu perché.</p>
<p>Ti ritrovi sul tuo terrazzo e ti godi il silenzio e la luce dell’alba che sale. Ti accendi una paglia, l’ultima ovviamente. Accartocci il pacchetto e lo butti nel cestino della carta, perché sei un tipo educato dopotutto. Una lunga boccata, trattieni per lunghi secondi e butti fuori e proprio non riesci a capire da dove arrivi, dopo che hai bruciato un foglietto di quelli verdi, tutta questa cazzo di lucidità.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-6360" href="http://www.bausciacafe.com/2011/06/20/the-whore-of-babylon/images-2/"><img class="alignright size-full wp-image-6360" title="images" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/06/images.jpg" alt="" width="225" height="225" /></a></p>
<p>Un anno. ‘fanculo, un anno e ti trovi sempre allo stesso punto.</p>
<p>Eppure è andato proprio tutto come doveva andare, ci sei stato con quella di passaggio. L’hai trattata male e non le hai fatto regali che del resto proprio non si meritava, se ne è andata sbattendo la porta che tu le avevi spalancato giusto un attimo prima. Ti ha pure strappato di mano i venti euro per il taxi che le hai sventolato sotto il naso tenendoli piegati tra l’indice e il medio. Che classe, eh?</p>
<p>Ma sì, se ne vada la stronza, non era nemmeno questo gran che sotto le lenzuola. Aveva pure ragione, non mi sono impegnato un gran che con lei, ma diamine avesse fatto qualcosa per meritarselo.</p>
<p>Poi c’è stata quella brava ragazza, quella carina. Di buona famiglia, ha studiato non è mica una stupida, no? E’ pure brava a letto, che cavolo vuoi di più dalla vita? Non era un colpo di fulmine d’accordo, non sei mai stato sicuro che fosse quella giusta per te, pero&#8230;</p>
<p>Ci hai provato davvero,  hai cercato di rendere le cose sempre nuove e interessanti. Per un po’ ha anche funzionato, ci stavi bene, hai fatto qualche sacrificio per lei. Le hai fatto regali. L’hai portata a cena nei ristoranti migliori. Le hai fatto visitare i tuoi posti preferiti. Hai cercato di farle capire chi eri e di renderla parte della tua vita.</p>
<p>Non ti ha mai capito veramente, diciamolo. Cristo, qualche volta non capiva nemmeno le tue battute, ma te lo sei ripetuto mille volte. Non puoi mica mandare tutto all’aria alla prima incomprensione, giusto? Dalle tempo, è giovane. Si farà.</p>
<p>E invece, guarda un po’, ti molla lei. Proprio non ce la fa, non regge la pressione. Non è fatta per questa vita. Sotto sotto pensi che è meglio così, per tutti e due.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-6361" href="http://www.bausciacafe.com/2011/06/20/the-whore-of-babylon/images2/"><img class="alignleft size-full wp-image-6361" title="images2" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/06/images2.jpg" alt="" width="156" height="101" /></a>Eppure ti senti tradito. Non è che sei veramente triste o affranto; più che altro sei infastidito. No, siamo onesti, sei incazzato come una jena. Ma come, tu le hai dato tutto quello che potevi, le hai dato l’opportunità della sua vita e lei ti volta le spalle e se ne va? Che cazzo, ma che razza di stupida senza coraggio!</p>
<p>Non è che sia sta gran botta, dai. Tre ore di palle girate e sei di nuovo in sella, il mare è pieno di pesci!</p>
<p>Ti convinci che hai imparato la lezione, sai chi vuoi e ci vai deciso. Lei è proprio perfetta! Giovane, bella, intelligente e non è nemmeno lontanamente stronza come la tua ex&#8230; forse. Che cavolo, no pain, no gain. Ci provi.</p>
<p>Con prudenza, perché ci sei già passato; lo sai che se una così ti dice di no&#8230; merda, quella sì, sarebbe una brutta legnata.</p>
<p>Pessima idea, cazzone! Lo sai che non puoi sbagliare niente con lei. Devi osare, non puoi mica giocartela come se fosse una ragazzina qualsiasi, questa ne sa quanto te, forse anche di più. Cronaca di un fallimento annunciato. Si vede proprio che non sei ancora pronto. Non avrai seriamente pensato di giocare con il fuoco senza bruciarti!?! <a rel="attachment wp-att-6362" href="http://www.bausciacafe.com/2011/06/20/the-whore-of-babylon/images3/"><img class="alignright size-full wp-image-6362" title="images3" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/06/images3.jpg" alt="" width="197" height="197" /></a></p>
<p>Ehi, si può sapere che ti prende? Mi vuoi dire che cavolo sei facendo? Non dirmi che non hai davvero imparato niente da tutto questo, perché non ci posso credere.</p>
<p>Lascia perdere quelle che si buttano tra le tue braccia, non andranno mai bene per te e lo sai. Sono solo delle sciacquette attratte dal fascino del denaro e del potere. Ti serve una che ti possa tenere testa, una che non venga da te solo per i tuoi soldi, una che ti sfidi e si diverta pure a farlo perché in questo modo sfiderà anche se stessa.</p>
<p>Vedo però che non sei in condizione di conquistare una donna simile, ti fai ancora troppi scrupoli o peggio, non hai le palle per farcela.</p>
<p>Allora sai che fai? Te la ricordi quella escort di lusso a cui ammiccavi qualche tempo fa, ma che non hai mai avuto il coraggio di farti perché temevi che il suo pappone ti fregasse alla grande? Beh, senti la novità, il tizio è in galera e ci resterà ancora per un pezzo. Cogli l’occasione! Lanciale la molla dei soldi. Falle tutto quello che vuoi, fatti fare tutto quello che vuoi.</p>
<p>Una notte soltanto, non farti incastrare, ci sa fare la stronza. Fallo con rabbia. Fallo con passione. Attaccati alle tette della Troia di Babilonia e succhiale forte. Butta fuori tutta la rabbia. Vantati con gli amici. Fai delle foto e mandale al coglione che sta al gabbio, con i tuoi migliori saluti!</p>
<p><a rel="attachment wp-att-6363" href="http://www.bausciacafe.com/2011/06/20/the-whore-of-babylon/images4/"><img class="aligncenter size-full wp-image-6363" title="images4" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/06/images4.jpg" alt="" width="204" height="127" /></a></p>
<p>Il giorno dopo vattene via più veloce del vento. Dimentica quella Puttana e trova l’Amore Vero.</p>
<p>Rafa, Leo, André&#8230; Fabio??? e poi&#8230;</p>
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		<title>Mi dissocio.</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 12:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SNIS</dc:creator>
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<p>Come è stato più volte ribadito, questo blog non ha una linea editoriale. Ogni redattore ha la possibilità di esprimere le proprie idee, indipendentemente dal pensiero degli altri. A volte capita quindi di trovarsi in disaccordo e di discutere delle nostre divergenze. Personalmente trovo che la bellezza e la forza del nostro spazio virtuale sia proprio <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/05/10/mi-dissocio/">Mi dissocio.</a></span>]]></description>
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<p>Come è stato più volte ribadito, questo blog non ha una linea editoriale. Ogni redattore ha la possibilità di esprimere le proprie idee, indipendentemente dal pensiero degli altri. A volte capita quindi di trovarsi in disaccordo e di discutere delle nostre divergenze. Personalmente trovo che la bellezza e la forza del nostro spazio virtuale sia proprio questa: dare la possibilità a tutti di esprimere il proprio punto di vista. E la cosa non è limitata ai soli “baristi”, ma si estende anche a (quasi) tutti gli utenti che ogni giorno leggono e commentano, naturalmente restando nei limiti della decenza e del rispetto.</p>
<p>Premesso ciò vorrei quindi tornare sulla questione che nelle ultime ore ha infiammato i commenti, sulla quale sono emersi vari punti di vista: la conquista da parte dei cugini dello scudetto numero 18.</p>
<p>Riprendo quindi un passo del precedente post scritto dal nostro NK , per fare alcune considerazioni.</p>
<blockquote><p>AC Milan è Campione d’Italia 2011.</p>
<p>Quelli che nel 2006 “ce lo avete scippato”, nel 2007 “mettetelo nel culo”, nel 2008 “lo avete rubato”, nel 2009 “in Europa non vincete mai” e nel 2010 “non è il vero triplete” sono Campioni d’Italia.</p>
<p><span style="text-decoration: line-through;">E per questo motivo ci congratuliamo con loro</span></p></blockquote>
<p>Condivido in pieno tutto, tranne la frase di chiusura. Perché di congratularmi con quella roba la io non ne ho proprio intenzione. Prendo atto della loro vittoria, del fatto che ci hanno battuti in entrambi gli scontri diretti, che al momento hanno 6 punti in più in classifica e che nell’albo d’oro della Serie A apparirà il loro nome come vincitori per la stagione 2010-2011. E li mi fermo. Senza insultarli, senza cercare di sminuire un titolo comunque prestigioso, senza entrare nel merito della legittimità di questa vittoria, senza andare a cercare presunti complotti o favori arbitrali.</p>
<p>Non gli faccio i complimenti per il semplice motivo che nei 5 anni passati in cui abbiamo vinto e stravinto in Italia, in Europa, nel Mondo, di congratulazioni da parte loro non ne sono mai arrivate. Anzi, alla prima occasione hanno sempre cercato di ridimensionare i nostri successi, tirando fuori le scusanti più ridicole già sopra specificate. Per non parlare di alcuni comportamenti durante i festeggiamenti delle loro vittorie. Perché lo sfottò è ammesso, anzi è il sale del tifo. Ma quando si trasforma in insulto, dileggio gratuito, allora non può essere proprio accettato. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=MwZD_Rah4xU">Vero Sig. Gattuso? Vero Sig. Abate?</a></p>
<p>Noi, per fortuna, non siamo come loro e per confutare questa tesi potrei portarvi mille esempi, ma credo non ce ne sia bisogno. Come non credo ci sia bisogno di complimentarsi per dimostrarlo ulteriormente.</p>
<p>Dal mio punto di vista chi si è comportato in questo modo non avrà mai congratulazioni.</p>
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		<title>La coerenza&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 20:42:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SNIS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato]]></category>
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		<category><![CDATA[Squadre minori]]></category>
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<p>Si, perchè gli scudetti sono di cartone solo quando li vince l&#8217;Inter. Per maggiori delucidazioni rivolgersi al Sig. Capello Fabio, persona coerente e di parola che, cascasse il mondo, non allenerà mai la J**e.</p>
<p>Mi chiedo anche perchè c&#8217;è gente che in questo momento sta festeggiando la conquista di un torneo che  &#8220;non conta niente ed è <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/05/07/la-coerenza/">La coerenza&#8230;</a></span>]]></description>
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</div>
<p>Si, perchè gli scudetti sono di cartone solo quando li vince l&#8217;Inter. Per maggiori delucidazioni rivolgersi al Sig. <a href="http://www.ilpallonaro.com/2011/05/06/capello-elogia-allegri-e-suo-il-primo-scudetto-post-calciopoli/">Capello Fabio</a>, persona coerente e di parola che, cascasse il mondo, non allenerà mai la J**e.</p>
<p>Mi chiedo anche perchè c&#8217;è gente che in questo momento sta festeggiando la conquista di un torneo che  &#8220;non conta niente ed è solo la palestra per la Champions&#8221;. Visti i risultati degli ultimi anni , il consiglio è quello di cambiare al più presto personal trainer.</p>
<p>Ma soprattutto non può mancare un pensiero speciale per il  <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Sport/2007/05/striscione-ambrosini-champions.shtml?uuid=23910702-0a8c-11dc-acb7-00000e25108c&amp;DocRulesView=Libero">Sig. Ambrosini Massimo</a> che, nella foto qui sotto, ci mostra in anteprima la nuova divisa di gioco per la stagione 2011-12 dell&#8217;A.C. Silvio 1986.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-5852" href="http://www.bausciacafe.com/2011/05/07/la-coerenza/divisa-milan-2011-12/"><img class="aligncenter size-full wp-image-5852" title="DIVISA MILAN 2011-12" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/05/DIVISA-MILAN-2011-12.jpg" alt="" width="220" height="362" /></a></p>
<p>Oggi è un grande giorno. Da stasera finalmente, per tutti, lo scudetto torna ad essere di stoffa.</p>
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		<title>Il giorno dopo</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 07:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fonz77</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giocatori]]></category>
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<p>Ci ho messo un po&#8217; di tempo a decidere cosa pensare della partita di sabato contro la Lazio, a mente fredda intendo, sul momento mi sono limitato a godere come un riccio.
Più tardi mi sono chiesto cosa ci fosse da essere tanto esaltati. In fin dei conti eravamo andati sotto a causa dell&#8217;ennesimo buco lasciato a <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/04/27/il-giorno-dopo/">Il giorno dopo</a></span>]]></description>
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<p>Ci ho messo un po&#8217; di tempo a decidere cosa pensare della partita di sabato contro la Lazio, a mente fredda intendo, sul momento mi sono limitato a godere come un riccio.<br />
Più tardi mi sono chiesto cosa ci fosse da essere tanto esaltati. In fin dei conti eravamo andati sotto a causa dell&#8217;ennesimo buco lasciato a centrocampo, siamo rimasti in 10 per l&#8217;espulsione di Julione, che dovrà saltare la prossima partita e possiamo ben dire quanto sia stato decisivo il suo ritorno per poter riguadagnare la posizione che occupiamo in classifica, rispetto al punto in cui eravamo a Gennaio.</p>
<p>Con tutto il rispetto per Castellazzi, che pure è rimasto lievemente infortunato durante la partita e si spera possa recuperare per il Cesena, altrimenti dovremo tirare fuori Orlandoni dalla naftalina (ok non sono così sicuro che sarebbe poi un male). Ennesimo infortunio muscolare per Deki, che era certamente in debito di ossigeno, ma che in questo momento è forse l&#8217;unico ad avere i numeri e i polmoni per poter giocare davanti alla difesa.</p>
<p>Che c&#8217;è quindi da essere così allegri? Al di là della vittoria ottenuta contro una diretta concorrente per un posto in Champions League senza dover affrontare i preliminari. Al di là di un sorpasso su un Napoli che, con o senza i proclami contro l&#8217;Inter del suo ridicolo presidente, si è dimostrato incapace di reggere la pressione della corsa per lo Scudetto.</p>
<p>Nulla di tutto questo. Quello che mi rende allegro è che ho ritrovato quella meravigliosa sensazione che avevo perduto nel derby e nei quarti contro lo Shalke. Un deja vu di quella squadra Immortale, quasi Invincibile che ci siamo goduti lo scorso anno con José al timone, la voglia di lottare per la vittoria in qualsiasi condizione. Finalmente abbiamo visto quella reazione di orgoglio che avremmo voluto vedere contro quelli che stanno sulla sponda del Naviglio che retrocede. Siamo ancora stanchi, con le gambe pesanti e le idee un po&#8217; appannate, ma cavolo, le palle sono state ben lucidate e tirate fuori dalla cassaforte.</p>
<p>Sarà un caso, ma giusto nel week end di Pasqua l&#8217;Inter ha deciso di risorgere. La Croce la ha portata un piccolo, grande, indomito e inarrestabile Giapponese che forse, da qualche partita a questa parte, sta ricordando a tutti come e perché si vinceva lo scorso anno. Vincevamo perché tutti si facevano un culo a campanile, perché tutti si sacrificavano per gli altri al fine di ottenere un obiettivo comune. Tutti.</p>
<p>Io non so come José riuscisse a ottenere tutto questo, ma ricordo perfettamente che non si sentiva nessuno lamentarsi perché non voleva giocare in questo o quel ruolo, nessuno si lamentava per un posto in panchina, nessuno si rifiutava di tornare in difesa. In qualche modo tutti erano resi protagonisti di un&#8217;impresa epica che si dipanava partita dopo partita.</p>
<p>Avete presente la teoria sull&#8217;allenatore che non fa danni tanto cara al Presi? Il nostro, non il Max. Beh io non è che ci abbia mai creduto gran che, sono convinto che un buon allenatore sia fondamentale, non tanto per la tattica, quanto per riuscire a convincere un gruppo di ragazzini strapagati a farsi il culo per ottenere un obiettivo. Questo è quello che Mourinho riesce a fare tanto bene e questo è quello che Benitez, non solo non ha fatto, ma è riuscito a distruggere nei suoi mesi di permanenza all&#8217;Inter. Ha spezzato il sogno che Mou aveva costruito e lo ha fatto con la malizia e la cattiveria di un secondo invidioso, consapevole fin dall&#8217;inizio che non sarebbe mai riuscito ad avere lo stesso successo del suo predecessore.</p>
<p>Raccontatemi quello che volete su Leo, che non è un allenatore, non è un tecnico, che è milanista o che il suo posto sia dietro una scrivania o su una poltrona si prima classe della TAP a fare avanti e indietro dal Brasile a caccia di giovani talenti. Ci sta tutto, ma dal momento del suo arrivo quella suggestione era tornata, quel senso esaltante di impresa che aveva contagiato tutti, perfino quelli che ora vorrebbero la sua testa su un piatto. Ci siamo trovati neanche un mese fa ad essere si nuovo in lotta per tutti gli obiettivi. Soltanto i pessimisti ad oltranza e i Severgnini di professione potevano profetizzare un black out totale come quello che abbiamo subito.</p>
<p>Ci sono stati anche gli errori tecnici e tattici compiuti da Leo, come tributo alla sua inesperienza, chi lo nega. Un atteggiamento troppo spregiudicato da parte di una squadra che era chiaramente in debito di ossigeno. Era sotto gli occhi di tutti, ma credevamo che nel momento della verità sarebbe bastata la forza della convinzione, la voglia di vincere a sostenerci. Gli altri ne avevano più di noi. In quel momento la nostalgia di José ha raggiunto livelli insostenibili e vedere il Real dei fighetti giocare come avremmo fatto noi lo scorso anno contro il solito arrogante Barca non può far altro che amplificare questo sentimento.</p>
<p>Tutta carne per avvoltoi vestiti da giornalisti. José non tornerà, non prima di aver vinto tutto anche con i Blancos comunque, e anche fosse non so se mi piacerebbe. Non sarebbe mai più magico e meraviglioso come la prima volta. Teniamoci stretto quello che Mou ci ha dato. Ricordiamo le lezioni imparate, ma rialziamoci e camminiamo con le nostre gambe!</p>
<p>Contro la Lazio l&#8217;Inter ha dato segni di resurrezione. Leo ha messo bene la squadra e azzeccato i cambi, tolto Milito che sembra non riuscire a recuperare quei movimenti che lo avevano reso letale lo scorso anno, rimane il solo Eto&#8217;o come unica punta, Wesley si sposta a sinistra quasi sulla linea degli altri centrocampisti. Un 441 ignorante se volete, ma che ha permesso alla squadra di recuperare le giuste distanze tra i reparti e un ordine in campo che non si vedeva da due mesi. Non sembrava nemmeno di giocare con l&#8217;uomo in meno, grazie anche a un Maicon che ha deciso di giocare a calcio, non lo faceva dalla partita di campionato contro la Roma. Si vede che si avvicina il Calciomercato&#8230;</p>
<p>Spazio ai giovani poi, complice anche l&#8217;infortunio a Deki che lascia spazio a Mariga e una decina di minuti per Obi che rileva un Wesley un po&#8217; acciaccato che raccoglie l&#8217;applauso di San Siro per la &#8220;sua&#8221; punizione del pareggio. Positive le prestazioni di entrambi.</p>
<p>Il futuro non è chiaro davanti a noi, ma non vedo ragioni per disperarci. Ci sono giovani di valore e la Società si sta muovendo molto per proseguire su questa strada. Non è semplice ripartire e rinnovare alla fine di un ciclo, abbiamo forse perso un anno, ma ora siamo tornati a giocare, anche fuori dal campo.</p>
<p>E noi, ce la faremo ad aspettare? Intendo noi tifosi. La possiamo accettare una stagione come questa senza fare tragedie? In lotta su tutti i fronti fino all&#8217;inizio di aprile, con ancora un trofeo per cui lottare alla fine dello stesso mese. Voi pensatela come volete, ma a me non sembra niente male, specialmente dopo un&#8217;annata come quella passata. Ci siamo seduti un momento sulla riva del fiume, abbiamo visto passare i cadaveri dei nemici e i loro fegati esplosi. </p>
<p>Ora abbiamo riposato abbastanza, possiamo rialzarci e ricominciare a correre. Se questi anni di vittorie ci possono aver insegnato qualcosa, che almeno sia questa.</p>
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