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	<title>Bauscia Cafè &#187; Discussioni</title>
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	<description>Contro la prostituzione intellettuale</description>
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		<title>Sedotti e abbandonati</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 11:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fonz77</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche volta capita, credo nella vita di tutti, di innamorarsi come zucchine. Perdi la testa per quella strafiga un po’ matta, con sbalzi di umore che di solito ti farebbero salire dal cuore un sano ed onesto vaffanculo.
E invece no, le perdoni tutto, perché i suoi difetti, le sue paranoie, le urla e gli strepiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche volta capita, credo nella vita di tutti, di innamorarsi come zucchine. Perdi la testa per quella strafiga un po’ matta, con sbalzi di umore che di solito ti farebbero salire dal cuore un sano ed onesto vaffanculo.<br />
E invece no, le perdoni tutto, perché i suoi difetti, le sue paranoie, le urla e gli strepiti ti sembrano ben poca cosa. Perché quando la guardi sorridere, anche se non succede quasi mai, ti sciogli come neve al sole. Ti sembra un miracolo che lei sia lì affianco a te, quasi non ci puoi credere e ti chiedi: “mi sta succedendo davvero?”.</p>
<p>Ogni tanto ci litighi anche, ma non vedi l’ora di fare la pace, giusto per godersi quel momento di riavvicinamento, che ti ricorda la prima volta che l’hai toccata.</p>
<p>Vorresti progettare una vita insieme e tutto quello che fai, lo fai pensando a lei, mettendoci tutto il tuo impegno.</p>
<p>Poi capita che sul più bello, lei ti lascia lì e ti dice: “Non possiamo andare avanti, non sono innamorata di te, ma possiamo restare amici, tu resterai per sempre nel mio cuore”.</p>
<p>Sulle prime ci stai male, fai di tutto per convincerla che sta sbagliando. Poi la tristezza diventa rabbia, ti senti tradito, usato, preso in giro. Quasi, quasi ti viene voglia di fargliela pagare. Mediti vendetta e vorresti farla soffrire, ma lei è ancora lì con il suo sorriso disarmante e allora tutti i tuoi malevoli propositi cadono, lasciandoti ancora più solo.</p>
<p>Passa una settimana, ne passano due. Elabori il dolore, ma non sai cosa fare.</p>
<p>Ti senti vuoto, sai che non sei pronto per affrontare un’altra storia, ma sai anche che la vita continua e in qualche modo ti devi rimettere in pista, non puoi continuare a pensare a lei, perché tanto non tornerà mai più.</p>
<p>Cosa puoi fare allora? Non ci provi con quelle che ti piacerebbero davvero perché non sei pronto, manderesti tutto a puttane e lo sai. Ne trovi comunque un’altra, non proprio la prima che capita, perché l’occhio vuole comunque la sua parte, ma è una di cui in fondo non ti frega nulla, ti accontenti.</p>
<p>Non è bella come Lei. Non è spiritosa come Lei. Non è matta come Lei.</p>
<p>Magari è anche una brava ragazza, ma non ti fidi. Ti eri fidato di Lei e ti ha tradito e quindi a quella nuova non dai il massimo, te ne stai sulle tue, non esaudisci tutti i suoi desideri. Anzi, quasi la tratti male, anche se non è colpa sua, ma tu non puoi farci niente. Non sei pronto a fare progetti, preferisci vivere alla giornata ed essere, per una volta, un po’ egoista.</p>
<p>Ti passerà un giorno e sarai pronto di nuovo a dare tutto te stesso. E lei sarà bellissima e intelligente, forse non proprio incredibile come quella che ti ha spezzato il cuore, ma sicuramente più dolce.</p>
<p>Così è l’Inter adesso. Così si sente il Massimo.</p>
<p>Pazzo d’amore per José, che sembrava trasformare i sogni in realtà. Riusciva a farci fare cose delle quali nemmeno noi ci credevamo capaci. Se n’è andato sul più bello, giusto un momento dopo il culmine dell’orgasmo si è rivestito e ha salutato. Non si è nemmeno fatto accompagnare: “resta pure a dormire, io prendo un taxi”.</p>
<p>Io lo capisco il Massimo. Non è facile riprendersi dopo una botta così, ci vuole tempo. Ci rimugina sopra, è naturale.</p>
<p>Prende Rafa, non gli dispiace, ma non lo fa impazzire, ma ha bisogno comunque di ricominciare. Però si ricorda del primo anno di José, di tutti i regali che gli ha fatto senza avere nulla in cambio. Si ricorda che quando ha fatto le cose a modo suo, quando ha scelto lui è stato tutto fantastico e allora al diavolo. In fondo i soldi sono i suoi, ha ben il diritto di scegliere come e quando usarli. Se a Rafa sta bene così, ok, se no tanto meglio. In fondo non è che ci creda poi molto in un rapporto duraturo e in più lo sa che non potrà mai più essere così bello, come lo è stato con José.</p>
<p>Magari in fondo ci spera, ma non ci crede.</p>
<p>Quindi niente regali. Niente baiocchi, niente cene romantiche, niente. Povero Rafa e non è per niente colpa sua, ma la fiducia non c’è e se la deve conquistare. Massimo non ha più voglia di farsi prendere in giro. Troppe volte si è fidato, troppe volte è stato tradito.</p>
<p>Passerà anche questo momento. Se non sarà con Rafa, sarà con un altro. Uno che magari gli piaccia di più, ma passerà.</p>
<p>Il Massimo si ricorderà che in fondo, quello che lui ama è l’Inter e che vale la pena lottare.</p>
<p>Gli serve solo un po’ di tempo.</p>
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		<title>La saga dei lupacchiotti</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 13:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Supercoppa Italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La Supercoppa è un evento speciale, si può soprassedere -commentava giovedì una fonte interna al Viminale a proposito della decisione di non richiedere la famigerata Tessera del Tifoso per l&#8217;acquisto dei biglietti per Inter-Roma- il Ministero vuole approfondire il tema con la Lega. Lo farà presto, ma l&#8217;intenzione è di concedere ai romanisti quella che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Supercoppa è un evento speciale, si può soprassedere -commentava giovedì una fonte interna al Viminale a proposito della decisione di non richiedere la famigerata Tessera del Tifoso per l&#8217;acquisto dei biglietti per Inter-Roma- il Ministero vuole approfondire il tema con la Lega. Lo farà presto, ma l&#8217;intenzione è di concedere ai romanisti quella che definiscono una linea di credito&#8221;. &#8220;Sarà una prova di maturità -spiegava un importante funzionario del Viminale- in caso di incidenti, le ripercussioni sarebbero pesanti&#8221;.</p>
<p>20mila euro di multa.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-4400 alignright" title="Tifosi Roma" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/08/C_3_Media_719755_immagine_l-300x184.jpg" alt="Tifosi Roma" width="300" height="184" />Quella che più che una ridicola linea di credito (su quali basi, poi?) era -evidentemente- l&#8217;ennesimo regalo a una delle tifoserie che negli ultimi anni più si è distinta per intemperanze e inciviltà, ha avuto gli ovvi esiti che chiunque si sarebbe aspettato: prima della partita <a href="http://www.calciomercatonews.com/ultime-notizie/2010/08/21/supercoppa-italia-scontri-tra-tifosi-roma-e-polizia/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" target="_blank">incidenti alla Stazione Centrale di Milano</a> che hanno richiesto l&#8217;intervento della Polizia, dopo la partita <a href="http://www.libero-news.it/news/474143/Calcio__Toscana__identificati_____tifosi_Roma_per_furti_e_danni_ad_autogrill.html" target="_blank">incidenti, danni e furti negli autogrill</a> con l&#8217;identificazione di 300 tifosi giallorossi. In mezzo, tristemente, la partita. Sospesa per una manciata di minuti a causa del lancio di oggetti di ogni tipo sul terreno di gioco, dalle bottigliette ai fumogeni, e a causa del lancio di un &#8220;petardo ad alto potenziale&#8221; (definizione riportata nel <a href="http://www.legaseriea.it/c/document_library/get_file?uuid=ec10f445-a1a3-468d-9834-a562cb52388d&amp;groupId=10192" target="_blank">comunicato del Giudice Sportivo</a> Tosel) in un settore occupato dai tifosi dell&#8217;Inter.</p>
<p>20mila euro di multa.</p>
<p>Le &#8220;pesanti ripercussioni&#8221; sono quantificabili in 20mila euro di multa.</p>
<p>In un clima sempre più oppressivo per i tifosi di tutta Italia, stretti fra controlli di ogni tipo; in un momento in cui in alcuni stadi (e in alcuni settori) è fatto divieto di entrare anche solo con un ombrello, anche solo con una bottiglietta d&#8217;acqua, anche solo con un tappo di plastica; in un periodo in cui si vietano le trasferte a tifoserie intere (vedi Inter-Juventus) con assurdi provvedimenti restrittivi che prendono origine da presunti &#8220;scambi di insulti su internet&#8221; (!!); in un&#8217;ottica nella quale si chiudono interi settori di uno stadio (Giuseppe Meazza, stagione 2008/2009) a causa di uno striscione ritenuto &#8220;razzista&#8221;;</p>
<p>in una situazione ambientale del genere, non si muove un dito contro quella che, ormai da anni, si qualifica come la più incivile delle tifoserie italiane.</p>
<p>Perchè?</p>
<p>Non passa partita casalinga della Roma senza che si registri almeno un accoltellato, non passa trasferta a Milano senza che si verifichino incidenti più o meno gravi, non si contano più le manifestazioni di ignoranza e incivilità di una tifoseria intera coerentemente guidata sul campo da psicopatici in preda a raptus di follia (Totti su Balotelli) o da bulletti di periferia che approfittano delle pause di gioco per insultare i tifosi avversari (De Rossi nell&#8217;ultima Supercoppa).</p>
<p>Eppure nessuno muove un dito.</p>
<p>20mila euro di multa è tutto quello che sanno fare.</p>
<p>Mai una trasferta vietata, mai una giornata a porte chiuse, mai una squalifica del campo, mai un provvedimento vero.</p>
<p>Io non posso entrare allo stadio con un tappo di plastica, e a loro è permesso di entrarci con petardi e coltelli. E di usarli.</p>
<p>Non voglio fare supposizioni, vorrei solo una risposta a una domanda semplicissima:<br />
perchè?</p>
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		<title>Vendere Maicon &#8220;forse&#8221; è una cagata pazzesca (semi-cit.)!</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 23:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr Sarasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Maicon]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri Branca ha lasciato aperto non uno spiraglio, ma proprio una voragine, alla cessione del nostro numero 13:
&#8220;Diego (Milito) è incedibile, Maicon forse no&#8221;
Bene, allora è il caso di ricordare che cos&#8217;è Maicon Douglas Sisenando. Ma non oggi (terzino risolvi-partite del brasile al Mondiale), bensì da almeno 3 anni.
E cosa verosimilmente continuerà ad essere per un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri Branca ha lasciato aperto non uno spiraglio, ma proprio una voragine, alla cessione del nostro numero 13:</p>
<p><strong><em>&#8220;Diego (Milito) è incedibile, Maicon forse no&#8221;</em></strong></p>
<div id="attachment_3922" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-3922" title="Maicon danzante" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/06/Maicon-danzante.jpg" alt="Maicon danzante" width="250" height="327" /><p class="wp-caption-text">Maicon che imita Ronaldinho</p></div>
<p>Bene, allora è il caso di ricordare che cos&#8217;è Maicon Douglas Sisenando. Ma non oggi (terzino risolvi-partite del brasile al Mondiale), bensì da almeno 3 anni.</p>
<p>E cosa verosimilmente continuerà ad essere per un periodo compreso tra i 3 ed i 5 anni a venire.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>IL</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PIU&#8217;</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>FORTE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>TERZINO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>DEL</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>MONDO</strong></p>
<p>Non solo, è un vero e proprio &#8220;schema&#8221;. Palla a Maicon, appoggio su un centrocampista, palla di ritorno e slalom nella difesa avversaria stile coltello caldo nel burro.</p>
<p>A volte questo diventa un gol suo, altre un assist, altre ancora il segnale che da la sveglia ad una squadra solidissima ma a volte un po&#8217; contratta.</p>
<p>Anni fa ne cedemmo un altro, di terzino brasiliano. Era abbastanza sconosciuto, cercammo di riprenderlo almeno 2-3 volte, col Real sempre a rispondere &#8220;picche&#8221;. Si dirà che Roberto Carlos era molto più giovane, ed è vero, però lo stesso non stiamo parlando di un giocatore in fase calante&#8230;</p>
<p>Maicon è arrivato nell&#8217;estate 2006, in questi 4 anni è cresciuto moltissimo tatticamente, ha imparato anche a difendere, magari a volte non è impeccabile nelle chiusure ma la difesa Julio-Maicon-Lucio-Samuel-Zanetti (o Chivu) è qualcosa che si vede raramente. Un mix fantastico di solidità difensiva e pericolosità nell&#8217;area avversaria.</p>
<p>La difesa (dicono) è la prima cosa che va registrata in una squadra, se non si hanno i Messi, per diventare vincente: bene, noi l&#8217;abbiamo impostata quando il Real pensò bene di &#8220;bocciare&#8221; Samuel, l&#8217;abbiamo messa a punto con Maicon e Julio ed in parte rinnovata con Chivu e Lucio in seguito.</p>
<p>Per quale motivo va smantellata in una delle sue colonne portanti? La risposta è semplice, dal punto di vista tecnico: <strong>NESSUNO.</strong></p>
<p>Allora proviamo a considerare l&#8217;altro aspetto, che viene messo sempre sul piatto della bilancia, quello economico.</p>
<p>Una plusvalenza di una ventina di euro, in primis.</p>
<p>Niente male, si, ma per prendere il sostituto quanti ne verranno spesi? anzi, rettifico, per prendere un sostituto <strong>DI QUESTO LIVELLO.</strong></p>
<p>Intanto bisognerebbe capire chi è il sostituto di pari livello a Maicon. Attualmente, nessuno, bisogna prendere un giocatore &#8220;di prospettiva&#8221;, o almeno una buona riserva di Santon, se davvero si vuole puntare sul giovane ferrarese reduce da una stagione ottima (la prima) ed una deludente (anche prima dell&#8217;infortunio). Mi permetto di dubitare di quest&#8217;ultima ipotesi, non credo che ora l&#8217;Inter voglia diventare il regno dello &#8220;speriamo bene&#8221;.</p>
<p>Allora in prospettiva chi ci mettiamo? Van Der Wiel non costa poco, ridurrebbe di molto gli effetti positivi della plusvalenza, con ciò riportando tutto il discorso su un binario squisitamente tecnico: lo scambio ne varrebbe la pena? Altro nome che gira è Aguirregarray&#8230; che però sarebbe da verificare in qualche club piccolo in Italia, prima di affidargli proprio quell&#8217;eredità. Almeno costerebbe relativamente poco, ma è appunto una scommessa. Bale è stato dichiarato incedibile dal Tottenham, il che rende la sua valutazione più vicina ai 20 che non ai 10. Ed è Bale, non Maicon.</p>
<p>Insomma, potremmo vedere altri nomi, di destri o mancini (ma Johnson mi fa ridere), ma non vedo nell&#8217;operazione nel suo complesso (cessione-plusvalenza-costo di sostituzione-differenza tecnica) un vero vantaggio economico, o anche quando c&#8217;è, è spropositato il rischio di flop.</p>
<p>Allora andiamo con la prossima favola che gira: <em>&#8220;eh, ma l&#8217;anno scorso con Ibra ci è andata di lusso&#8221;</em>. Certo, con tutti i distinguo del caso però: Ibra era potenzialmente visto come un rompipalle, in campo ed in spogliatoio, in più voleva andarsene lui. Ma soprattutto il Barça oltre ad offrire i soldi necessari per comprare Lucio, Sneijder, Motta e Milito, dava in cambio un certo <strong>ETO&#8217;O.</strong> Ad avere in cambio, per Ibra, solo denaro, ci sarebbe stata la corsa al rialzo del prezzo di ogni nostro obiettivo in attacco. Non sono dettagli.</p>
<p>Altro distinguo: non è che se ti va bene una volta, devi per forza sempre dar via qualcuno. O quantomeno, non i migliori. Non si può fare cassa con il pur simpaticissimo Muntari, per le esigenze che abbiamo? Anche perchè magari tra 12 mesi ci si trova come Ibra la sera del 28/04 o del 22/05.</p>
<p>A pensare cioè <em>&#8220;avrò mica fatto la scelta sbagliata?&#8221;</em></p>
<p>Ecco, per tutti questi motivi, io che non ho fatto alcuna barricata contro il passaggio di Ibra al Barça (anche se mi dispiaceva eccome) ritengo di potermi idealmente stagliare davanti alla platea degli interisti, ma soprattutto rivolto verso Massimo Moratti e Marco Branca, fino a quest&#8217;anno impeccabili, e come novello Fantozzi pronunciare riadattata la mitica frase&#8230;</p>
<p>Non è necessario fare altrettanto casino dopo, però, sia chiaro, che nonostante tutto, non sarà &#8220;Crisi Inter&#8221;.</p>
<p>Sarà solo una cagata pazzesca.</p>
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		<title>Oggi sarebbero stati 30</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 06:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SNIS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tempo passa e nonostante quel 20 Aprile 1980 sia così lontano, ricordo ancora benissimo quel giorno. Allora la nostra Inter lottava per lo scudetto, tu per sopravvivere, ma io non lo sapevo. Avevo poco più di 5 anni e babbo e mamma non volevano turbarmi. Mi tennero quindi all’oscuro di quello che sarebbe potuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tempo passa e nonostante quel 20 Aprile 1980 sia così lontano, ricordo ancora benissimo quel giorno. Allora la nostra Inter lottava per lo scudetto, tu per sopravvivere, ma io non lo sapevo. Avevo poco più di 5 anni e babbo e mamma non volevano turbarmi. Mi tennero quindi all’oscuro di quello che sarebbe potuto essere a breve il tuo terribile destino.  Pochi giorni dopo, la  nostra Inter vinse la sua battaglia, portando a casa il dodicesimo titolo. Quel tricolore non lo festeggiammo e io non riuscivo a capire il perché. Papà stranamente non era felice per quella vittoria e tutti i giorni mi portava con se in ospedale, a trovare te e la mamma. Ti vedevo da dietro quel vetro della sala incubatrici, piccolissima e inerme, ma già allora determinatissima a non mollare di un centimetro per vincere la tua battaglia. E così fu. Dopo quasi due mesi  anche tu conquistasti il tuo scudetto. Ti portammo a casa e finalmente potemmo festeggiare quella doppia gioia. Sulla tua culla appesi la mia piccola bandiera dell’Inter, in modo da farti capire quale fosse la strada giusta da intraprendere. E così fu.</p>
<p>Nonostante le vittorie tardassero ad arrivare, coltivammo insieme la nostra passione a tinte nerazzurre, che col passare del tempo crebbe a dismisura. Trascorsero ben nove anni e finalmente fu di nuovo tricolore. Stavolta però i festeggiamenti ci furono. In macchina in giro per la città,  con papà al volante e noi a sventolare dai finestrini i nostri vessilli nerazzurri. Una giornata bellissima, che mai scorderò. Poi alti e bassi della squadra, con alcune vittorie e qualche cocente delusione.  Io, per motivi lavorativi, ero lontano da casa e non potevamo condividere più di tanto quelle gioie e quei dolori. Ci sentivamo al telefono e, tra le tante cose di cui parlavamo, ricordo ancora benissimo i tuoi “Pagliuca è il miglior portiere del mondo”, “Lippi è venuto dalla J**e solo per rovinarci”, “Per il compleanno regalami la maglia di Ronaldo”, “Con quattro Zanetti vinceremmo lo scudetto a mani basse”, “Mi faccio le treccine nerazzurre come Taribo West!”, “Quel gobbaccio di Davids non lo voglio!”, “Mancini è l’allenatore giusto, voglio lui il prossimo anno”.</p>
<p>Oggi sarebbero stati 30 e sicuramente ti avrei regalato un biglietto per assistere alla partitissima di stasera. Lo stesso regalo che, dopo essere rientrato a vivere a casa dopo ben 8 anni, mi facesti trovare  sul cuscino del mio letto: 2 biglietti per il Meazza, uno per me e uno per te. Fu la nostra prima volta in quello stadio.Ricordo ancora la frenesia con la quale salimmo la scalinata che portava al secondo anello rosso e come, una volta giunti in cima, rimanemmo a bocca aperta nel vedere quella meraviglia. Non dimenticherò mai la tua espressione felice, gli occhi sognanti e quelle parole: “Si vede meglio che in tv! Ci verremo spesso!”.  Ma purtroppo così non fu. Quel maledetto incidente, all’indomani di un derby perso in maniera rocambolesca per 3-2, te lo ha impedito. Anche quella volta non ti sei arresa e, come sempre avevi fatto, hai lottato fino all’ultimo. Quindici giorni di sofferenza, a combattere stavolta contro un avversario troppo forte. E purtroppo quella volta ha vinto lui.</p>
<p>Anche stasera, 20 aprile 2010, l’avversario contro il quale scenderanno in campo i ragazzi è di quelli fortissimi, sulla carta quasi impossibile da battere. Indipendentemente da quello che sarà il risultato finale, pretendo di vederli lottare fino all’ultimo, perché non si può e non si deve mollare senza prima averle provate tutte.</p>
<p>Oggi sarebbero stati 30. Tanti auguri sorellina.</p>
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		<title>Il sorpasso 2</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 22:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Green³</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Dopo il goal del Parma, sono letteralmente impazzita di gioia, era un gol molto importante in un momento difficile della gara &#8211; ha spiegato la Miss.  Il mio gesto di esultanza era di gioia, di liberazione rispetto ai molti minuti in cui siamo stati col fiato sul collo, ma non era assolutamente offensivo verso i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">&#8220;Dopo il goal del Parma, sono letteralmente impazzita di gioia, era un gol molto importante in un momento difficile della gara &#8211; <em>ha spiegato la Miss</em>.  Il mio gesto di esultanza era di gioia, di liberazione rispetto ai molti minuti in cui siamo stati <em>col fiato sul collo</em>, ma non era assolutamente offensivo verso i tifosi avversari. Mi spiace davvero sia stato visto in questo modo&#8221;.</p>
<div id="attachment_2905" class="wp-caption aligncenter" style="width: 525px"><img class="size-full wp-image-2905 " title="Una grande gioia" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/03/gioia.JPG" alt="gioia" width="515" height="170" /><p class="wp-caption-text">Una grande gioia</p></div>
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		<title>Chi ha paura dell&#8217;uomo nero.</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 09:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr Sarasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Balotelli]]></category>
		<category><![CDATA[Raiola]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; incredibile come certi nomi evochino nell&#8217;immaginario di alcuni (molti? pochi? troppi.) i pensieri più cupi.
Più neri che azzurri, diciamo.
A volte questi nomi sono anche giustificati, che so, dici &#8220;Gresko&#8221;, &#8220;Lippi&#8221;, &#8220;Lucescu&#8221;, &#8220;Tardelli&#8221;&#8230;
questi almeno credo che siano nomi condivisi da tutti, ci riportano la mente ad Inter del passato non troppo distante, quando erano gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; incredibile come certi nomi evochino nell&#8217;immaginario di alcuni (molti? pochi? troppi.) i pensieri più cupi.<br />
Più neri che azzurri, diciamo.</p>
<p>A volte questi nomi sono anche giustificati, che so, dici &#8220;Gresko&#8221;, &#8220;Lippi&#8221;, &#8220;Lucescu&#8221;, &#8220;Tardelli&#8221;&#8230;<br />
questi almeno credo che siano nomi condivisi da tutti, ci riportano la mente ad Inter del passato non troppo distante, quando erano gli altri a ridere, e noi a fornire spesso il pretesto per tali derisioni.</p>
<p>Mi vien da ridere invece quando leggo (nei commenti al post precedente, ma anche altrove in rete) le previsioni più nefaste sul Balo in nerazzurro, per il semplice ritorno del nome di un procuratore, Mino Raiola.</p>
<p>Dagli immancabili &#8220;allora vattene&#8221; corredati da vari insulti (che ci sono a prescindere, su Mario, perchè di frustrati anche la nostra tifoseria è piena), a chi paventa infortuni farlocchi, trasferimenti a parametro zero al milan, chi ricorda che Balotelli recentemente si è fatto vedere che parlava con Corona (non la cantante), chi addirittura riesce a pensare che <em>&#8220;Ci deve essere qualcosa di veramente negativo che loro sanno e non possono rendere pubblico almeno per ora.&#8221;</em>.<br />
Certo, forse tira tardi.<br />
No, troppo poco.</p>
<p>Beve come Adriano (quello tollerato all&#8217;inverosimile dagli stessi gonzi che ora vorrebbero la testa di Balotelli), meglio ancora, facciamo che si droga, e non ne parliamo più&#8230;</p>
<p>Ecco, sono già andato fuori tema: tutte queste cose non c&#8217;entrano un cazzo con il nome che evoca brutti pensieri, quel nome è solo un pretesto, che tanto se non è Raiola a farli venire, ci sarà appunto Corona, il taglio di capelli, la macchina nuova, la multa per il clacson di notte, una frase sbagliata da parte della sorella o dei fratelli&#8230;</p>
<p>Io con <strong>&#8220;l&#8217;uomo nero&#8221;</strong> parlavo proprio di Raiola Carmine detto Mino, già procuratore di Nedved, Ibrahimovic, Maxwell, Kerlon e chissà quanti altri, professionista rispettabile (è agente Fifa, non è esattamente l&#8217;ultimo dei faccendieri come a certi piace vagheggiare), bravo a fare gli interessi dei suoi assistiti ed al contempo a non scontentare le società.<br />
Non intendo farne l&#8217;agiografia, semplicemente sarebbe il caso di non ragionare di pancia (è dura, parlando di calcio, soprattutto quando nel 2010 ci si attacca ancora a concetti come &#8220;le bandiere&#8221;, &#8220;i valori&#8221;, &#8220;le leggende&#8221; et similia&#8230;) e riconoscere le persone per quello che sono, cioè dei professionisti.</p>
<p>Maxwell preso a parametro zero, fa 3 anni a livello più che sufficiente, poi chiede di guadagnare di più. La società non è d&#8217;accordo a concedere quel &#8220;di più&#8221;, con il consenso e reciproca soddisfazione delle parti, si trova una destinazione gradita e Maxwell fa segnare all&#8217;Inter una plusvalenza di 5-6 milioni di euro.</p>
<p>Ibra invece arriva per circa 25 milioni, i gobbi OGGI dicono che venne ad un prezzo stracciato causa Calciopoli, la verità gli fa male ammetterla, cioè che all&#8217;epoca ritenevano loro di aver fatto un affare: di sicuro, nell&#8217;estate del 2006 la cosa andava bene a venditore, acquirente ed intermediario, nessuna pistola puntata.<br />
In ogni caso, tre anni e tre scudetti dopo, se ne va facendo segnare quella che forse è la plusvalenza più grande nella storia dell&#8217;Inter, di sicuro a certe cifre c&#8217;era stato solo il passaggio Di Ronaldo al Real, per quanto ci riguarda.</p>
<p>Nel mezzo, di questi tre anni, si ricordano DUE aumenti dell&#8217;ingaggio (ed il secondo solo pochi mesi prima del trasferimento).<br />
Ampiamente motivati dai gol che consentono all&#8217;Inter di incamerare il 15°, 16° e 17°.</p>
<p>Sorprende quindi che l&#8217;uomo nero che terrorizza i sogni di qualcuno sia un procuratore che finora con noi ha dato e ricevuto il giusto, e non per esempio altri procuratori.<br />
Qualche esempio?</p>
<p>Hidalgo, incapace di far accettare a Burdisso la destinazione Atletico Madrid, messosi proprio di traverso in quanto aveva già trovato l&#8217;accordo con la Roma.<br />
Il procuratore di Obinna, che manco so chi sia, incapace di far capire all&#8217;ala coi ferri da stiro che si doveva togliere dalle balle, e ci ha messo UN ANNO E MEZZO a fargli cambiare aria.<br />
Si potrebbe continuare con altri casi di procuratori di mezze seghe da cui è stato come minimo difficile separarsi, ma vado dritto al nome grosso:<br />
Jorge Mendes.</p>
<p>Procuratore di Maniche, Figo, Quaresma, e non da ultimo Mourinho.<br />
Quattro nomi non certo casuali: Figo sfiducia pubblicamente il tecnico di Jesi, nella serata conclusasi con le dimissioni di Mancini, Maniche (non voluto da Mancini) arriva come &#8220;tassa&#8221; per ingraziarsi il procuratore, Quaresma quest&#8217;estate rifiuta ogni possibile destinazione e Mourinho&#8230; beh, che dire, è divertente leggere dei fastidi per il &#8220;mal di pancia&#8221; di Ibra e contemporaneamente vedere le stesse persone &#8220;far finta di pomi&#8221; sulla telenovela della scorsa estate, con tanto di voci messe in giro ad arte su un presunto interesse del Real Madrid, teatrino conclusosi con aumento di ingaggio.</p>
<p>Prima che qualcuno non capisca, a me va bene pure Jorge Mendes. Se è la tassa da pagare per avere Mourinho come allenatore.</p>
<p>Solo è il caso di ricordarsi che tutti gli agenti/procuratori, fanno l&#8217;interesse dei propri assistiti, prima di tutto.<br />
E che tutti gli assistiti, si chiamino Balotelli, Mourinho, Trezeguet, Maicon, puntano a massimizzare il proprio tornaconto economico.<br />
E&#8217; la normale legge del mercato.</p>
<p>Poi ci sono procuratori che riescono a fare contente ANCHE le società, altri che purtroppo si ritrovano a gestire dei veri bidoni (o anche tutte e due le cose contemporaneamente).<br />
Ben vengano quelli con fiuto, come Raiola.</p>
<p>Io non ho paura dell&#8217;uomo nero, e voi?</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://immagini.p2pforum.it/out.php/i413611_Uomonero.jpeg" alt="" width="334" height="334" /></p>
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		<title>Italiani veri</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 12:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Balotelli]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2623" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-2623" title="Balotelli Okaka Ogbonna" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/03/balotelli_okaka_ogbonna-large.jpg" alt="Balotelli Okaka Ogbonna" width="500" height="300" /><p class="wp-caption-text">Angelo, Mario e Stefano</p></div>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Nome: Mario. Cognome: Balotelli. Età: 19.</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 15:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Balotelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervistato dalle Iene, Mario Balotelli dà libero sfogo alla sua bocca e alla sua mente, affrontando tutti i temi &#8220;caldi&#8221;, e sono tantissimi, che lo hanno toccato più o meno direttamente in questi primissimi anni nel calcio che conta. Da Mourinho al Milan, dal razzismo al suo carattere &#8220;difficile&#8221;, dalle veline alle esultanze, dalla famiglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-2545 alignright" title="Balotelli" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/03/C_3_Media_983143_immagine_l-242x300.jpg" alt="Balotelli" width="242" height="300" />Intervistato dalle Iene, Mario Balotelli dà libero sfogo alla sua bocca e alla sua mente, affrontando tutti i temi &#8220;caldi&#8221;, e sono tantissimi, che lo hanno toccato più o meno direttamente in questi primissimi anni nel calcio che conta. Da Mourinho al Milan, dal razzismo al suo carattere &#8220;difficile&#8221;, dalle veline alle esultanze, dalla famiglia alla Nazionale. Il quadro che ne esce è sconfortante. Sconfortante per chi dipinge Balotelli, anzi Mario, come un fuori di testa, un provocatore, sconfortante per chi vede in questo ragazzo tanto genio e altrettanta sregolatezza, sconfortante per chi vorrebbe vedere un talento cristallino bruciato dalle bizze della sua testa.</p>
<p>Mario è un ragazzo solare, disponibile, simpatico e cosciente della propria forza. Mario è un ragazzo di 19 anni a cui piace ridere e divertirsi, a cui piace scherzare. E in quest&#8217;ottica vanno lette non solo le sue dichiarazioni in questa intervista, ma tutte le dichiarazioni che alcuni media cercano pretestuosamente di usare per creare polemica intorno a lui. Se Mario in un ospedale con dei bambini dice di tifare Milan lo fa per scherzare, per provocare una risata, per rompere il ghiaccio. Se Mario va allo stadio a vedere Milan-Manchester, lo fa per vedere una grande partita di Champions League, non certo per fare l&#8217;ultrà del Milan. Se Mario prende una multa per aver suonato il clacson sotto casa di un amico alle 2 di notte, lo fa perchè è un ragazzo di 19 anni con tanta voglia di giocare e con tutti i &#8220;colpi di testa&#8221; che chiunque, alla sua età, ha avuto. Sbaglia? Sicuramente sì. Cambia qualcosa nel suo essere un giocatore dell&#8217;Inter? Sicuramente no.</p>
<p>Non riporteremo il testo integrale dell&#8217;intervista, che pure abbiamo letto, in questo post. Non lo faremo perchè crediamo che più delle sue parole -chiarissime e lampanti nella loro sincerità- quello che diciamo possa essere spiegato dalla sua voce e dal suo faccione sorridente, che non lascia dubbi sulla seriosità o meno di certe dichiarazioni. Nei prossimi giorni magari faremo un post con il video dell&#8217;intervista e lì commenteremo tutto, dal suo rispetto per Mourinho al suo amore incondizionato nei confronti della Nazionale italiana, dalla sua sfrontatezza sul campo alla sua maturità nell&#8217;affrontare temi più delicati. Oggi no. Oggi ci interessava parlare solo dei suoi 19 anni, della sua playstation e della sua voglia -del suo bisogno- di divertirsi.</p>
<p>Sì, perchè Mario ha 19 anni. E questo che dobbiamo tenere sempre in testa, è questo che troppo spesso dimentichiamo.</p>
<p>Ed è questa la cosa che preoccupa di più chi se lo trova contro su un campo di calcio.</p>
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		<title>Il saluto di Gianfelice Facchetti</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bauscia Cafè</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfelice Facchetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo questo gentilissimo saluto di Gianfelice Facchetti e lo giriamo, onorati, a tutto il blog. Ciao Ganfelice! :)
CARI BAUSCIA, VI SEGUO SEMPRE A DISTANZA E CONTINUO AD APPREZZARE IL VOSTRO LAVORO PAZIENTE E AFFETTUOSO PER LA BENEAMATA: CONTINUATE COSI&#8217;, CON NERAZZURRA INTELLIGENZA E IRONIA.
VIVA L&#8217;INTERNAZIONALE!
UN SALUTO CORDIALE A TUTTI VOI, GIANFELICE
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo questo gentilissimo saluto di Gianfelice Facchetti e lo giriamo, onorati, a tutto il blog. Ciao Ganfelice! :)</p>
<blockquote><p><em>CARI BAUSCIA, VI SEGUO SEMPRE A DISTANZA E CONTINUO AD APPREZZARE IL VOSTRO LAVORO PAZIENTE E AFFETTUOSO PER LA BENEAMATA: CONTINUATE COSI&#8217;, CON NERAZZURRA INTELLIGENZA E IRONIA.<br />
VIVA L&#8217;INTERNAZIONALE!<br />
UN SALUTO CORDIALE A TUTTI VOI, GIANFELICE</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Guardia alta</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 11:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
		<category><![CDATA[Udinese]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche considerazione in vista di Udinese-Inter. Perchè non è una partita come le altre.
 
 
Silenzio - Continua, anche se non ufficialmente, il silenzio stampa &#8220;italiano&#8221; iniziato subito dopo il furto con scasso per il quale Tagliavento resta denunciato a piede libero: approfittando della squalifica di Mourinho, che quando non può sedere in panchina non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche considerazione in vista di Udinese-Inter. Perchè non è una partita come le altre.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_2468" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-full wp-image-2468" title="Luca Caldirola" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/02/106302.jpg" alt="Luca Caldirola: pronto al debutto?" width="150" height="200" /><p class="wp-caption-text">Luca Caldirola: debutto?</p></div>
<p><strong>Silenzio -</strong> Continua, anche se non ufficialmente, il silenzio stampa &#8220;italiano&#8221; iniziato subito dopo il furto con scasso per il quale Tagliavento resta denunciato a piede libero: approfittando della squalifica di Mourinho, che quando non può sedere in panchina non va giustamente neanche in sala stampa, la società annulla la classica conferenza stampa del prepartita. Tutti si aspettavano Beppe Baresi e si sono ritrovati al suo posto soltanto uno scarno comunicato. Abbassare i toni o inondare l&#8217;ambiente di un assordante silenzio? Il popolo nerazzurro non dimentica i recenti fatti, la società nemmeno: l&#8217;interpretazione giusta è la seconda.</p>
<p><strong>Uniti sul campo &#8211; </strong>Ivan Cordoba, Walter Samuel, Sulley Muntari, Esteban Cambiasso: tutti convocati. Il messaggio è chiaro: la squadra è unita, compatta, decisa ad andare avanti per la propria strada e a continuare a incanalare sul versante agonistico la rabbia che monta nel vedere certe situazioni fuori dal campo. Si va a Udine tutti e 24 (ma come? non  avevamo una rosa di 638 giocatori?) più Luca Caldirola e Giulio Donati, per aggiungere la forza del gruppo a quella dei singoli. Per combattere insieme, come al solito.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_2462" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2462" title="Materazzi e Donati" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2010/02/22162_1338723514963_1437414681_940217_2096409_n-300x201.jpg" alt="Materazzi e Donati: chi in campo oggi?" width="300" height="201" /><p class="wp-caption-text">Materazzi e Donati: chi in campo oggi?</p></div>
<p><strong>La formazione -</strong> In questa situazione la convocazione di Materazzi non è evidentemente indicativa dello stato di salute del nostro 23 e nulla ci dice sulle effettive possibilità di vederlo in campo. Al contrario di Santon però, anche lui tra i convocati, probabilmente a Matrix verrà chiesto l&#8217;ennesimo sacrificio di un recupero-lampo per tappare la falla aperta dalle squalifiche. Straordinari per Lucio dopo la prestazione-monstre in Champions e porte chiuse per il debutto di Caldirola o Donati quindi, almeno dal primo minuto. E a meno che Zanetti non tornerà a centrocampo lasciando il posto sulla sinistra proprio a Giulio Donati. La soluzione però sembra improbabile: Zanetti dovrebbe restare dietro e neanche Deki dovrebbe prendere fiato a centrocampo, dove farà da balia al debuttante (dal primo minuto) MacDonald Mariga. Confermato Thiago Motta, confermatissimo Sneijder, a partita in corso ci dovrebbero essere minuti per Quaresma o Krhin. In avanti il ballottaggio dovrebbe essere fra Balotelli e Milito, visto che il Mou sembra orientato a provare la strada del campo per arrivare al recupero di Eto&#8217;o.</p>
<p><strong>I postumi della Champions &#8211; </strong>Ieri, Chelsea-ManCity è terminata con un 2-4 ben più rotondo di quanto dicano i numeri. Questo dal punto di vista strettamente tecnico è l&#8217;unico pericolo che ci troveremo ad affrontare oggi pomeriggio: un calo conseguente non solo alla sfida di mercoledì ma anche all&#8217;enorme dispendio di energie di sabato scorso. Bisogna scendere in campo concentrati e cercare di indirizzare la partita sin dal primo minuto per non subire il ritorno, con il passare del tempo, dell&#8217;Udinese e di &#8220;motorini&#8221; come Sanchez, Di Natale e Inler</p>
<p><strong>Il vento recente &#8211; </strong>A seguito della partita con la Sampdoria e delle brillanti prestazione degli arbitri a Bari e Firenze, in settimana si è scatenato un finimondo. Alle nostre orecchie sono arrivate addirittura voci circa ingenti capitali &#8220;investiti&#8221; dalla mafia albanese in un giro di scommesse sulla Serie A. Baggianate. Ma anche no: quello che è successo nell&#8217;ultimo mese è allarmante, e la splendida prestazione in Champions non deve farcelo dimenticare. Non dobbiamo dimenticare quello che abbiamo visto fischiare a Tagliavento, nè la serie di eventi precedente e successiva a quei fischi. E dobbiamo stare con gli occhi aperti. L&#8217;impressione è che il pubblico italiano &#8211; e non solo gli interisti &#8211; sia rimasto scottato da calciopoli e guardi tutto con una certa diffidenza: da più parti si sono infatti alzati dubbi sulla regolarità del torneo e discorsi che vanno ben al di là del &#8220;favore al Milan perchè vogliono farli vincere&#8221;. L&#8217;appassionato medio è ora più sveglio, meno propenso a farsi prendere in giro. Da questo, scaturiscono due correnti di pensiero:<br />
- <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;interista che sta per morire</span>: morire insieme a tutti gli altri, ovvio. La fine del mondo è vicina, è tutto deciso, e gli arbitri ci porteranno a perdere lo scudetto con decisioni sempre più assurde, sempre più scandalose e sempre nella stessa direzione, in un vortice di vergogna senza fine. Lo scudetto è già di fatto assegnato al Milan e non ci sono speranze neppure per un&#8217;armata come la nostra. Prepariamoci a subire un altro scippo a Udine.<br />
- <span style="text-decoration: underline;">il complottista ad ampio respiro</span>. Figura nuova nel campionario del tifo italiano e, ad opinione di chi scrive, diretta discendente di calciopoli. Questo appassionato vede tutti coinvolti in un enorme calderone, un &#8220;chiagn&#8217;e fotti&#8221; formato gigante nel quale, a turno, ognuno ha i suoi vantaggi e nel quale, soprattutto, si sa già il vincitore finale. Lo scenario dice Inter, con un distacco minimo sul Milan e il conseguente allontanamento di Mourinho &#8220;spina nel fianco&#8221; di un sistema di cui fa parte fino al collo la stessa Inter. In quest&#8217;ottica, previsto in arrivo da Udine un favore arbitrale nel caso la partita dovesse mettersi male.</p>
<p>Noi, annoiati e disillusi, preferiamo più modestamente scegliere una terza via: nessun complotto. Diciamo, per il momento, una imbarazzante e preoccupante serie di errori. Diciamo che da Udine ci aspettiamo un arbitraggio equo e onesto. Diciamolo e urliamolo pure, anche se in fondo pensiamo tutt&#8217;altro e a questo crediamo poco. Per il momento stiamo così: aspettando ulteriori evidenze, ulteriori verifiche, ulteriori conferme.</p>
<p>Ci sediamo sulla riva del fiume e aspettiamo di vedere che succede.</p>
<p>E se qualcuno che a questo campionato ci crede veramente ci chiedesse che cosa ci aspettiamo dalla partita, la risposta sarebbe ovvia: i 3 punti. Mancano da troppo tempo, contano solo quelli.</p>
<p>Per ora.</p>
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