<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bauscia Cafè &#187; Calciopoli</title>
	<atom:link href="http://www.bausciacafe.com/category/calciopoli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.bausciacafe.com</link>
	<description>Contro la prostituzione intellettuale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 May 2012 09:33:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Ancora un autogol, ancora un&#8217;ammissione</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2011/10/06/ancora-un-autogol-ancora-unammissione/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2011/10/06/ancora-un-autogol-ancora-unammissione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 16:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=7863</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p>Leggo e rileggo la recente lettera dell&#8217;UEFA, ennesima conseguenza degli ormai penosi deliri juventini in merito allo scudetto 2006 già perfettamente analizzata da SNIS. Leggo della esilarante soddisfazione di Andrea Agnelli e Marotta, secondo il quale questa lettera sarebbe &#8220;il segno che siamo sulla strada giusta&#8221;. Leggo, mi faccio una risata e archivio: in fondo se <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/10/06/ancora-un-autogol-ancora-unammissione/">Ancora un autogol, ancora un&#8217;ammissione</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2011%2F10%2F06%2Fancora-un-autogol-ancora-unammissione%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2011/10/06/ancora-un-autogol-ancora-unammissione/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2011/10/06/ancora-un-autogol-ancora-unammissione/" data-text="Ancora un autogol, ancora un&#8217;ammissione" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2011/10/06/ancora-un-autogol-ancora-unammissione/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>Leggo e rileggo la recente lettera dell&#8217;UEFA, ennesima conseguenza degli ormai penosi deliri juventini in merito allo scudetto 2006 già <a title="Il silenzio degli innocenti (The silence? of the lambs)" href="http://www.bausciacafe.com/2011/10/06/il-silenzio-degli-innocenti-the-silence-of-the-lambs/" target="_blank">perfettamente analizzata da SNIS</a>. Leggo della esilarante <a href="http://www.fcinternews.it/?action=read&amp;idnotizia=60355" target="_blank">soddisfazione di Andrea Agnelli e Marotta</a>, secondo il quale questa lettera sarebbe &#8220;il segno che siamo sulla strada giusta&#8221;. Leggo, mi faccio una risata e archivio: in fondo se son contenti loro siamo contenti tutti. Certo, resta quel fastidio di fondo nel vedere questi soggetti che, impuniti, continuano a raccontare fandonie infischiandosene delle istituzioni (l&#8217;ultimo è stato Marotta che ha dichiarato: &#8220;<em>Su quella bandiera c&#8217;è scritto che la Juve ha vinto 29 scudetti</em>&#8221; senza considerare che, come faceva notare Sorella Baderla, anche sulla borsa della cassiera del ristorante c&#8217;è scritto &#8220;Louis Vuitton&#8221;. Ma è falsa lo stesso).</p>
<p>Resta, insomma, quella punta di fastidio nel verificare puntualmente come alcune società restino impunite a tutti i livelli, dalla <a title="Quant’è, signor Tosel?" href="http://www.bausciacafe.com/2011/10/05/quante-signor-tosel/" target="_blank">giustizia sportiva</a> allo statuto federale. Ma non è questo il punto.</p>
<p>Mi rendo conto, leggendo e rileggendo quella lettera, che c&#8217;è qualcosa nel testo che non mi torna. Fino a quando non lo metto a fuoco, e ritrovo il <em>fil rouge</em> delle mosse bianconere sul tema: la straordinaria tendenza all&#8217;autogol. Come le telefonate &#8220;clamorose&#8221; che si scoprono taroccate, come le &#8220;rivelazioni sconvolgenti&#8221; che non fanno altro che confermare le loro colpe, anche l&#8217;esposto presentato all&#8217;UEFA non fa eccezione e si rivela l&#8217;ennesima zappa sui piedi. Dalla lettera che l&#8217;UEFA manda alla FIGC apprendiamo, infatti, che nell&#8217;esposto la Juventus</p>
<blockquote><p>[...] <em>ritiene che l’Internazionale di Milano abbia commesso dei fatti dello stesso genere durante la stessa stagione, protesta perché quest’ultimo club non è stato sanzionato</em> [...]</p></blockquote>
<p>Quindi, immaginando che l&#8217;UEFA nella sua lettera riporti fedelmente le richieste della Juventus, apprendiamo che la società di Andrea Agnelli chiede delle sanzioni a carico dell&#8217;Inter per aver commesso &#8220;<em>fatti dello stesso genere</em>&#8221; di quelli commessi, evidentemente, dalla Juventus stessa.</p>
<p>Ci penso e ci ripenso.</p>
<p>E mi chiedo: ma in che altro modo può essere interpretata questa frase, se non come un&#8217;ammissione di colpevolezza?</p>
<p>La Juventus sta dicendo, in sostanza, che l&#8217;Inter andrebbe sanzionata perchè ha commesso dei &#8220;fatti&#8221;, e che questi &#8220;fatti&#8221; sono dello stesso genere di altri commessi dalla Juventus. Ne discende inevitabilmente, se la nostra logica non ci inganna, che la Juventus stessa ha commesso fatti degni di essere sanzionati.</p>
<p>Scusi signor Marotta&#8230;ma quanti scudetti ha detto che c&#8217;erano, su quella bandiera?</p>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/10/06/ancora-un-autogol-ancora-unammissione/marotta01g_41/" rel="attachment wp-att-7866"><img class="aligncenter size-full wp-image-7866" title="marotta01g_4[1]" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/10/marotta01g_41.jpg" alt="" width="330" height="250" /></a></p>
<div class="shr-publisher-7863"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2011/10/06/ancora-un-autogol-ancora-unammissione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>49</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Trova le differenze.</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2011/08/18/trova-le-differenze-4/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2011/08/18/trova-le-differenze-4/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 11:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vujen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>
		<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=7027</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p>17 Agosto 2011:</p>
<p>Dopo la mia proposta del tavolo del chiarimento e della pacificazione, Moratti insiste nel  fuggire dalle proprie responsabilità, continuando invece a nascondersi dietro battute offensive e inopportune, rilasciate agli angoli di una strada o al tavolo di un bar al mare.
Dal mio punto di vista il suo è un comportamento offensivo per chi è <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/18/trova-le-differenze-4/">Trova le differenze.</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2011%2F08%2F18%2Ftrova-le-differenze-4%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2011/08/18/trova-le-differenze-4/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2011/08/18/trova-le-differenze-4/" data-text="Trova le differenze." class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/18/trova-le-differenze-4/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>17 Agosto 2011:</p>
<p><em>Dopo la mia proposta del tavolo del chiarimento e della pacificazione, Moratti insiste nel  fuggire dalle proprie responsabilità, continuando invece a nascondersi dietro battute offensive e inopportune, rilasciate agli angoli di una strada o al tavolo di un bar al mare.<br />
Dal mio punto di vista il suo è un comportamento offensivo per chi è stato vittima di una situazione assurda, non chiara, e che dovrà essere (e mi auguro sarà) ben analizzata, senza preconcetti  per quanto riguarda quello che la Fiorentina ha dovuto subire.<br />
Il suo comportamento è altrettanto inopportuno in quanto Moratti stesso è stato considerato colpevole di un comportamento scorretto, sportivamente parlando, ed avrebbe dovuto essere giudicato per questo, se non fosse sopraggiunta una prescrizione arrivata con la precisione di un cronometro.<br />
Questi sono i fatti che nessun atteggiamento sprezzante e supponente può cancellare, queste sono ombre, o più che ombre macigni che Moratti ha sopra la sua reputazione personale.<br />
Per chiarire anche la sua posizione, l’unico modo serio e civile da parte di Moratti può essere solo quello di accettare un confronto leale, nel quale potrà spiegare dal suo punto di vista cosa è successo prima e durante lo scandalo del calcio, qual è stato il suo ruolo, il suo comportamento personale, senza nascondersi dietro persone per bene che non ci sono più e tanto meno senza nascondersi dietro i propri tifosi, che in questa faccenda non c’entrano nulla e nulla hanno fatto di male.<br />
Pertanto gli rinnovo l’invito a sedersi al tavolo del chiarimento prima che inizi il campionato, in modo che si possa tentare di mandare allo stadio i tifosi, tutti i tifosi, con uno stato d’animo più sereno, cosa ancora più indispensabile in un momento così difficile e socialmente incerto.<br />
Per fare questo non servono battute estemporanee, ma serve solo senso del proprio ruolo e delle proprie responsabilità, rispetto delle persone e dei valori e un po’ di coraggio.</em></p>
<p>Diego Della Valle</p>
<p><em><br />
</em>22 Maggio 2005: la Fiorentina pareggia 1-1 con la Lazio e l&#8217;arbitro Rosetti non vede un fallo di mano in area di Zauri. Decisiva l&#8217;ultima giornata: Mazzini e Bergamo mandano l&#8217;arbitro più affidabile: De Santis.<br />
<strong><br />
<em>Mazzini:</em></strong><em> &#8221;Se retrocedono succede un casino&#8230;&#8221;</em><br />
<em> <strong>Della Valle:</strong> &#8221;Mi raccomando&#8230;&#8221;</em><br />
<em> <strong>Moggi:</strong> &#8221;Ci pensiamo noi a salvarti, se lottiamo ce la facciamo&#8221;.</em><br />
<em> <strong>Bergamo:</strong> &#8221;Massimo, (De Santis) è tutto a posto?&#8221;</em><br />
<em> <strong>De Santis:</strong> &#8221;Ho parlato con i guardalinee gli ho spiegato un po&#8217; velatamente le cose, ci mettiamo in mezzo noi&#8221;.</em><br />
<em> <strong>Bergamo:</strong> &#8221;L&#8217;importante è che tu vinca&#8221;.</em></p>
<p>La Fiorentina batte il Brescia 3-0 e il Lecce ferma il Parma sul 3-3.</p>
<p><em><strong>Mazzini:</strong> &#8221;I cavalli boni vengono sempre fori. Le nostre pedine funzionano sempre, l&#8217;operazione chirurgica è stata perfetta&#8221;.</em><br />
<em> <strong>Della Valle:</strong> &#8221;Certi errori non li faremo più&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/18/trova-le-differenze-4/della_valle_2/" rel="attachment wp-att-7031"><img class="aligncenter size-medium wp-image-7031" title="della_valle_2" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/08/della_valle_2-283x300.jpg" alt="" width="283" height="300" /></a><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/08/18/trova-le-differenze-4/della_valle_2/" rel="attachment wp-att-7031"><br />
</a>Dicci tutto, Diego. In effetti la situazione non è chiara.</p>
<div class="shr-publisher-7027"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2011/08/18/trova-le-differenze-4/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>68</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quelli fra lobby e realtà</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2011/07/28/quelli-fra-lobby-e-realta/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2011/07/28/quelli-fra-lobby-e-realta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 08:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=6785</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p>&#8220;Riavremo quei titoli. Anche le altre squadre hanno esercitato pressioni e fatto lobby per questo, continueremo la nostra battaglia. Se sarà necessario ricorreremo alla giustizia ordinaria. Vogliamo un trattamento equo e se non riusciremo ad averlo all&#8217;interno della giustizia sportiva lo otterremo in altre sedi&#8220;</p>
<p>Mai parole furono più utili e chiare di quelle che Andrea Agnelli <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/28/quelli-fra-lobby-e-realta/">Quelli fra lobby e realtà</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2011%2F07%2F28%2Fquelli-fra-lobby-e-realta%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2011/07/28/quelli-fra-lobby-e-realta/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2011/07/28/quelli-fra-lobby-e-realta/" data-text="Quelli fra lobby e realtà" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/28/quelli-fra-lobby-e-realta/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<blockquote><p>&#8220;<em>Riavremo quei titoli</em>. A<em>nche le altre squadre hanno esercitato pressioni e fatto lobby per questo, continueremo la nostra battaglia. Se sarà necessario ricorreremo alla giustizia ordinaria. Vogliamo un trattamento equo e se non riusciremo ad averlo all&#8217;interno della giustizia sportiva lo otterremo in altre sedi</em>&#8220;</p></blockquote>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/28/quelli-fra-lobby-e-realta/attachment/4249780301/" rel="attachment wp-att-6812"><img class="alignleft size-medium wp-image-6812" title="424978030[1]" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/07/4249780301-255x300.jpg" alt="" width="204" height="240" /></a>Mai parole furono più utili e chiare di quelle che Andrea Agnelli ci ha regalato in una <a href="http://www.nytimes.com/2011/07/27/sports/soccer/juventus-a-champion-tainted-by-scandal-tries-to-regain-its-luster.html?_r=1&amp;ref=global" target="_blank">intervista americana</a> (in cui fra l&#8217;altro, a proposito di giornalismo vero, si prendono la briga anche di chiedere due paroline ad Alexi Lalas: è sempre interessante notare come -dalla <a href="http://sport.repubblica.it/news/sport/calcio-rummenigge-vidal-senza-morale-la-juve-e-adatta-a-lui/4008649" target="_blank">Germania</a> agli USA- il parere sulla Juventus non differisca poi tanto).</p>
<p>Badate bene: non vogliamo soffermarci sui soliti deliri del giovin signore. Non parliamo della insensata minaccia di &#8220;<em>ricorrere alla giustizia ordinaria</em>&#8221; (Ti prego Andrea, fallo davvero!), nè del delirante &#8220;<em>trattamento equo</em>&#8221; richiesto dal carnefice nei confronti della vittima, nè tantomeno della imbarazzante richiesta di &#8220;<em>riavere quei titoli</em>&#8220;, che fino ad ora è sempre rimasta a favore di intervista (e di tifoso infervorato al seguito) senza mai assurgere, probabilmente per pudore, al rango di richiesta ufficiale. Niente di tutto questo. Quello che colpisce, in questa intervista, è il punto in cui dice &#8220;<em>anche le altre squadre hanno esercitato pressioni e fatto lobby per questo</em>&#8220;.</p>
<p><em>Altre squadre, pressioni, lobby.</em><br />
<em> Altre squadre, lobby.</em><br />
<em> Altre squadre.</em></p>
<p><em> Altre squadre.</em></p>
<p>Già: ma quali altre squadre?</p>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/28/quelli-fra-lobby-e-realta/soccer-italian-serie-a-ac-milan-v-inter-milan-stadio-giuseppe-meazza/" rel="attachment wp-att-6813"><img class="alignright size-medium wp-image-6813" title="Soccer - Italian Serie A - AC Milan v Inter Milan - Stadio Giuseppe Meazza" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/07/galliani-226x300.jpg" alt="" width="181" height="240" /></a>Effettivamente a leggere ciò che emergeva dai media nei giorni a cavallo della relazione di Palazzi si aveva l&#8217;impressione di una sorta di &#8220;accerchiamento&#8221; intorno all&#8217;Inter, con tutti a chiedere chiarimenti, a scrivere lettere aperte, a rinnegare l&#8217;istituto della prescrizione, a insultare Giacinto Facchetti, a parlare liberamente di &#8220;illeciti accertati&#8221; e così via. Ad una lettura più attenta, però, tutte quelle pressioni si riconducevano sistematicamente a quattro soggetti:<br />
Andrea Agnelli, Adriano Galliani, Diego Della Valle, Claudio Lotito.<br />
Loro e nessun altro.<br />
Tutti coinvolti fra l&#8217;altro, a vario titolo, nella gestione di Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio ai tempi di Calciopoli.</p>
<p>Vogliamo rispolverare un po&#8217; l&#8217;album dei ricordi, per inquadrare bene questi signori?<br />
Certo che vogliamo. Senza però andare a prendere le squalifiche definitive passate in giudicato (già da sole imbarazzanti, a dire il vero), ma scendendo piuttosto sullo stesso piano di questi signori, perchè a noi il giochino di fare i superiori ha francamente stufato. Visto che tutto il loro cianciare, allora, si basa sulla relazione del Procuratore Federale Stefano Palazzi, andiamo a vedere quali furono le richieste dello stesso Procuratore Federale per i soggetti in questione all&#8217;epoca di Calciopoli.</p>
<blockquote><p><strong>FC Juventus</strong>: esclusione dal campionato di competenza e assegnazione ad una categoria inferiore alla Serie B con 6 punti di penalizzazione, revoca dello Scudetto 2004-2005, non assegnazione dello Scudetto 2005-2006.<br />
<em>Dipendenti</em>: due inibizioni per 5 anni con doppia proposta di radiazione per Antonio Giraudo e Luciano Moggi</p>
<p><strong>AC Milan</strong>: retrocessione in Serie B con 3 punti di penalizzazione.<br />
<strong>Adriano Galliani</strong>: 2 anni di inibizione<br />
<em>Dipendenti</em>: 5 anni di inibizione con proposta di radiazione per Leonardo Meani</p>
<p><strong>AC Fiorentina</strong>: retrocessione in Serie B con 15 punti di penalizzazione.<br />
<strong>Diego Della Valle</strong>: 5 anni con proposta di radiazione.<br />
<em>Dipendenti</em>: due inibizioni per 5 anni con doppia proposta di radiazione per Andrea Della Valle e Sandro Mencucci</p>
<p><strong>SS Lazio</strong>: retrocessione in Serie B con 15 punti di penalizzazione.<br />
<strong>Claudio Lotito</strong>: 5 anni di inibizione con proposta di radiazione.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/28/quelli-fra-lobby-e-realta/diego_della_valle1/" rel="attachment wp-att-6814"><img class="alignleft size-full wp-image-6814" title="Diego_Della_Valle[1]" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/07/Diego_Della_Valle1.jpg" alt="" width="174" height="247" /></a>Eccoli qui, i moralizzatori di oggi.<br />
Eccoli qui quelli che hanno addirittura il coraggio di <a href="http://sport.virgilio.it/calcio/juve-agnelli-a-muso-duro-contro-inter-rivogliamo-i-due-scudetti.html" target="_blank">rivendicare</a> e <a href="http://www.fcinter1908.it/?action=read&amp;idnotizia=28938" target="_blank">rivendicare</a> quegli Scudetti.<br />
Quattro retrocessioni e un totale di 39 punti di penalizzazione per le loro squadre, 30 anni di inibizione e 5 proposte di radiazione per i loro dipendenti.<br />
Per tacere delle richieste a loro carico: qualcuno molto più brillante di me ha fatto giustamente notare che sedersi a un tavolo con Galliani, Della Valle, Lotito e Agnelli significa avere il 50% di possibilità di ritrovarsi addosso una proposta di radiazione. E il restante 50% sarebbe composto da Galliani e Agnelli: figuriamoci.</p>
<p>Questo il peso che si trascinano sulle spalle quelli che oggi pretenderebbero che fosse qualcun altro a &#8220;chiarire&#8221;, a &#8220;spiegare&#8221;, a &#8220;giustificare&#8221;.<br />
Eccovela servita, la &#8220;<em>lobby</em>&#8221; che &#8220;<em>esercita pressioni</em>&#8220;. Sulla stampa amica, forse.</p>
<p>Perchè poi, nel mondo reale, c&#8217;è tutto un altro universo di dirigenti, presidenti e società il cui pensiero non è affatto allineato a quello di questi signori. E il cui pensiero non ha -ed ecco l&#8217;asservimento degli organi di stampa- lo stesso spazio e la stessa rilevanza impunemente concessa al Diego Della Valle di turno (uno su cui, oltre alla richiesta di cui sopra e agli 8 mesi di inibizione in via definitiva, pende anche la richiesta di condanna a 2 anni di reclusione per frode sportiva).</p>
<p>Di chi parliamo?</p>
<p>Parliamo di Giuseppe Gazzoni Frascara, per esempio, che ritiene che più che un tavolo per Della Valle &#8220;<em>bastino e avanzino gli scranni del Tribunale</em>&#8221; e che aggiunge: &#8220;<em>Io non so se la società nerazzurra era implicata nella vicenda, ma dalle intercettazioni che riguardano Facchetti e Moratti non si intravede alcuna malizia a differenza di quelle rilevate tra Moggi e la Fiorentina, fra Sandro Mencucci e il vice presidente Mazzini circa quello che è stato esposto in maniera molto precisa dal Gup De Gregorio nella sentenza di primo grado nei confronti di Giraudo. E proprio in quella sentenza, nel capitolo nominato &#8220;Salvataggio della Fiorentina&#8221; si precisa che questa operazione è la conferma del potere occulto che governava il campionato italiano. E a parte che Facchetti non può difendersi, ma trovo curioso quanto dice Della Valle perché sembra che il reato ascrivibile all&#8217;Inter cancelli in qualche modo quello che è già al vaglio della giustizia. Ma mettiamo anche che l´Inter sia colpevole: mi sembra una cortina fumogena per confondere e far dire al processo di Napoli &#8220;c&#8217;eravamo tutti dentro, quindi tutti impuniti e tutti assolti&#8221;. Non è così. Il Bologna non l&#8217;ha mai fatto. Ad essere larghi erano in 7-8 che andavano dal designatore in maniera maliziosa, gli altri no. Se ci sono dei profili e delle intercettazioni possono agire le procure, qual è il problema?</em>&#8220;.</p>
<p>Sulla stessa linea di Gazzoni Frascara -unanimemente riconosciuto come lcolui che più di tutti ha pagato il malaffare di Calciopoli- si colloca ad esempio Massimo Cellino, che sostiene che &#8220;<em>Il chiarimento c&#8217;è stato, si sa come le cose andavano in quegli anni. Non c&#8217;è molto altro da dire</em>&#8220;. E rilancia: &#8220;<em>Facchetti ha fatto delle dichiarazioni che sono irrisorie e prive di ogni malizia. </em><em>Parlavamo tutti con Bergamo. Non c’è un Presidente di A che non lo chiamasse e il tono delle telefonate, ve lo posso assicurare, era ben peggiore delle parole pronunciate da Facchetti. Se vogliono togliere all’Inter lo scudetto per quelle telefonate a me viene da ridere</em>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/28/quelli-fra-lobby-e-realta/lotito-claudio1/" rel="attachment wp-att-6815"><img class="alignright size-medium wp-image-6815" title="lotito-claudio[1]" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/07/lotito-claudio1-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a>Dalla stessa parte della barricata anche Zamparini: &#8220;<em>Non siederò a quel tavolo. Le società medio-piccole sono state per anni vittime di questo sistema, cosa mi siedo a fare? Lo scudetto non revocato? Se una cosa è prescritta è prescritta: il reato non esiste più, quindi non si può dire contemporaneamente che uno è prescritto ed è anche ladro. Se proprio dobbiamo riflettere cerchiamo di capire come si possono migliorare le cose, come si può cambiare l&#8217;organizzazione del calcio. Farlo per demagogia non serve a nessuno</em>&#8220;.</p>
<p>E l&#8217;elenco non è finito: al gruppo si aggiungono volentieri Preziosi (&#8220;<em>La vicenda non mi interessa</em>&#8220;) e il nuovo proprietario (forse?) della Roma DiBenedetto (&#8220;<em>Non sono venuto in Italia per occuparmi di politica del calcio</em>&#8220;), per tacere di altri soggetti non direttamente coinvolti con qualche società, come ad esempio il Presidente dell&#8217;Assocalciatori Tommasi (&#8220;<em>Basta rispettare le regole</em>&#8220;).</p>
<p>Gazzoni Frascara, Cellino, Zamparini, Preziosi, DiBenetto, Tommasi&#8230;dove voglio arrivare? Non certo a stendere una lista dei &#8220;buoni&#8221; e dei &#8220;cattivi&#8221; nè a dare a qualcuno lezioni di morale ed etica: quelle le lascio volentieri a Della Valle e agli altri soggetti moralmente squalificanti che gli stanno vicino, perchè io l&#8217;idea che nel mondo del calcio ci possa essere qualcuno in grado di ergersi sugli altri in virtù di una presunta &#8220;superiorità morale&#8221; l&#8217;ho abbandonata da un pezzo.<br />
No: quello che voglio evidenziare è che la <em>lobby</em> di cui si riempie la bocca Andrea Agnelli, ben lontana dal rappresentare la totalità del mondo del calcio compattamente schierata &#8220;contro&#8221; l&#8217;Inter, ha in realtà dei confini ben precisi. Lazio, Fiorentina, Milan, Juventus: eccovela servita la <em>lobby</em>. Ecco a chi sta dando voce la grancassa mediatica in questo mese di luglio.</p>
<p>Lazio, Fiorentina, Milan e Juventus da una parte, e tutte le altre dall&#8217;altra.<br />
Che poi sarebbe come dire i condannati da una parte e gli altri dall&#8217;altra.</p>
<p>Tra l&#8217;altro adesso sono tutti eroi, vogliono giustiza, tavoli, dibattiti e verità: sei anni fa invece andava tutto bene. Sì, perchè il dato &#8220;curioso&#8221; è proprio questo: chi si erge a paladino dell&#8217;etica e della morale, chi si permette di chiedere spiegazioni agli altri, oggi, è solo ed esclusivamente chi è stato il principale artefice di quella porcheria comunemente chiamata Calciopoli. Solo loro e nessun altro. Sono loro, quelli che dovrebbero darle le spiegazioni, a sfruttare la potenza mediatica degli organi di stampa che a loro fanno riferimento nel tentativo di proporre un curioso ribaltamento della realtà, una situazione in cui diventano loro -i carnefici- quelli che chiedono chiarimenti e spiegazioni, quelli offesi, quelli danneggiati, che fremono dalla voglia di rimettere in piedi quel sistema di potere che così spesso li ha aiutati, così spesso li ha salvati.</p>
<p>Una restaurazione, che ricomincia a sfruttare gli stessi canali dell&#8217;epoca: dal tappare la bocca a chi non si allinea con il sistema fino al <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/sport/2011/26-luglio-2011/salerno-calcio-mezzaroma-lotitoil-nuovo-allenatore-carlo-perrone-1901176290217.shtml" target="_blank">creare una rete di società controllate</a>.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte ci sono invece, e sono tanti, quelli che con Calciopoli non hanno avuto niente a che fare. Che l&#8217;hanno subita, che ne hanno subito le conseguenze e che non sono mai stati in grado di ribellarsi, di fermarne le ingerenze, di giocare a calcio. Dall&#8217;altra parte ci sono le vittime di quel sistema.<br />
Moratti, Gazzoni Frascara, Cellino, Zamparini, Preziosi, DiBenedetto: non stinchi di santo, certamente, ma sicuramente soggetti estranei -loro e le società che rappresentano- alle condanne di Calciopoli e alla cupola moggiana in generale.</p>
<p>Soggetti che mai come in questo momento devono trovare la forza di unirsi e far sentire la propria voce, anche a costo di far saltare il banco.<br />
Urlare al mondo che la <em>lobby</em> è solo un manipolo di quattro gatti pregiudicati.<br />
Che le <em>pressioni</em> che cercano di esercitare sono squallide, immorali e illegali.<br />
Che la stessa presenza di questi soggetti è squalificante per l&#8217;intero mondo del calcio italiano.<br />
Che da loro vogliamo staccarci, ripudiarli, cancellarli.</p>
<p>Perchè noi non siamo come loro.</p>
<p>E magari non ci sarà nessuno ad avere la forza di liberarsi, e magari torneremo a subirli oggi come sei anni fa, chissà.<br />
Quello che è certo, però, è che ai loro modi non ci piegheremo.<br />
Mai.</p>
<div class="shr-publisher-6785"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2011/07/28/quelli-fra-lobby-e-realta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>501</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Qualcuno lo fermi</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2011/07/27/qualcuno-lo-fermi/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2011/07/27/qualcuno-lo-fermi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 08:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Taribo59</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=6792</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p>Sembrava impossibile che fra gli eredi della famiglia ce ne fosse uno più ridicolo di Lapo, invece Andrea sta facendo l’impossibile per vincere almeno questa partita.
Mentre sta in Brasile e la sua squadra è a New York, il New York Times lo chiama al telefono, gli offre spazio per dire qualcosa di intelligente, e cosa fa <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/27/qualcuno-lo-fermi/">Qualcuno lo fermi</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2011%2F07%2F27%2Fqualcuno-lo-fermi%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2011/07/27/qualcuno-lo-fermi/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2011/07/27/qualcuno-lo-fermi/" data-text="Qualcuno lo fermi" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/27/qualcuno-lo-fermi/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p><strong>Sembrava impossibile che fra gli eredi della famiglia ce ne fosse uno più ridicolo di Lapo, invece Andrea sta facendo l’impossibile per vincere almeno questa partita.</strong><br />
Mentre sta in Brasile e la sua squadra è a New York, il New York Times lo chiama al telefono, gli offre spazio per dire qualcosa di intelligente, e cosa fa il rampollo di quella che fu la più potente famiglia italiana? Dice che gli scudetti della Juventus sono 29, non 27… E poi qualcuno si chiede perché il sottoscritto insiste nello scrivere di Calciopoli.</p>
<p>Al New York Times non capiranno molto di calcio, visto che titolano “I campioni infangati cercano di riguadagnare il proprio lustro”, ma sanno fare i conti: infatti, nell’articolo sta scritto che “la Juventus nella sua storia ha vinto 27 campionati”.<br />
Con il puntiglio dei bambini che giocano a figurine, il Giovin Signore ribatte che gli scudetti sono 29 e torneranno tutti e 29 a essere esposti nell’albo d’oro, scrive il NYT, perché la società intende avere giustizia “preferibilmente nell’ambito nelle strutture della Lega, ma se necessario anche davanti ai tribunali ordinari”.</p>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/27/qualcuno-lo-fermi/e55bb04197b772e6a1f21257bed36257_medium1/" rel="attachment wp-att-6793"><img class="aligncenter size-full wp-image-6793" title="e55bb04197b772e6a1f21257bed36257_medium[1]" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/07/e55bb04197b772e6a1f21257bed36257_medium1.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Voler passare come una vittima di Calciopoli, è da irresponsabili, da arroganti, da persone che andrebbero ricondotte a un elementare senso della misura.<br />
Fosse per me, darei vita a un’Associazione Tifosi Interisti che citi per danno biologico la Juventus, nella persona di Andrea Agnelli, e chieda la revisione di una dozzina di campionati dopati e adulterati.<br />
Ma sono solo un tifoso squattrinato, non un multimiliardario che gioca con le emozioni di milioni di persone e avvelena il clima del campionato (il prossimo e chissà quanti altri).</p>
<p>“Abbassando i toni” (alla Abete), non intendo togliere a un uomo la libertà di rendersi ridicolo. Non cambierò idea nemmeno al prossimo passo nel delirio, quando – temo molto presto – Agnelli jr. chiederà l’immediata restituzione al Piemonte di Nizza e della Savoia.<br />
Ma se solo per un attimo provo a prenderlo sul serio, devo trarre una conclusione che assomiglia a un giuramento: se mai accadrà quello che Andrea Agnelli vaneggia in mondovisione, semplicemente smetterò di seguire il calcio italiano.<br />
A quel punto, in mezzo alle macerie, che si divertano lui e quelli come lui.</p>
<div class="shr-publisher-6792"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2011/07/27/qualcuno-lo-fermi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>276</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Della Valle rispondo (anche) io</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2011/07/23/a-della-valle-rispondo-anche-io/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2011/07/23/a-della-valle-rispondo-anche-io/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 12:53:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>errek</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>
		<category><![CDATA[Noi siamo Giacinto Facchetti]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=6751</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p>Gent/mo sig. Della Valle
innanzitutto una premessa perché ritengo importante definire i ruoli: per la Giustizia Sportiva lei è un pregiudicato. Lo è lei e lo è suo fratello. E’ stato condannato dopo 4 gradi di giudizio a 8 mesi (contro i 3 anni e 9 mesi nella sentenza della Corte Federale), mentre suo fratello Andrea ha subito <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/23/a-della-valle-rispondo-anche-io/">A Della Valle rispondo (anche) io</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2011%2F07%2F23%2Fa-della-valle-rispondo-anche-io%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2011/07/23/a-della-valle-rispondo-anche-io/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2011/07/23/a-della-valle-rispondo-anche-io/" data-text="A Della Valle rispondo (anche) io" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/23/a-della-valle-rispondo-anche-io/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/23/a-della-valle-rispondo-anche-io/images-3/" rel="attachment wp-att-6763"><img class="size-full wp-image-6763 alignleft" title="images" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/07/images.jpeg" alt="" width="160" height="228" /></a>Gent/mo sig. Della Valle<br />
innanzitutto una premessa perché ritengo importante definire i ruoli: per la Giustizia Sportiva lei è un pregiudicato. Lo è lei e lo è suo fratello. E’ stato condannato dopo 4 gradi di giudizio a 8 mesi (contro i 3 anni e 9 mesi nella sentenza della Corte Federale), mentre suo fratello Andrea ha subito la condanna a 1 anno e 1 mese (contro i 3 anni nella sentenza della Corte Federale).<br />
Le richieste del Procuratore Federale Palazzi (quello sulla cui recente relazione si fondano le sue proposte di pacificazione) erano state diverse, ricorda? Le rinfresco io la memoria:</p>
<p>Diego Della Valle (proprietario Fiorentina): 5 anni con proposta di radiazione.<br />
Andrea Della Valle (presidente Fiorentina): 5 anni con proposta di radiazione.<br />
Fiorentina: retrocessione in serie B e 15 punti di penalizzazione<br />
(<a title="fonte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calciopoli" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Calciopoli</a>)</p>
<p>Detto questo, giusto per sottolineare il fatto che lei non ha statura morale per chiedere nulla a nessuno e tanto meno a Massimo Moratti, presidente dell’Inter, rispondo ad alcune delle sue considerazioni:</p>
<p><em>Come già proposto dalla ACF Fiorentina qualche giorno fa, anch´io personalmente ritengo che sia indispensabile aprire un tavolo pacificatore per chiudere una volta per tutte la vicenda di Calciopoli (vicenda che alla luce di quanto è emerso va riconsiderata e riscritta in altro modo).</em><br />
<strong>Calciopoli è già chiusa: è stata chiusa quando le sentenze sono diventate definitive e quando le pene sono state scontate. A parte che i tavoli pacificatori li aprono quelli che hanno da perdonare, non già quelli che devono essere perdonati.<br />
Spero che mai Massimo Moratti accetti di sedere a un tavolo che vedrebbe, tra gli altri, Silvio Berlusconi, Lei, il giovane Agnelli, il presidente Lotito, per trattare una pacificazione.</strong><br />
<strong>Noi non vogliamo pacificazioni con nessuno di coloro che sono stati inquisiti e condannati per averci rubato scudetti, punti, gioie e soddisfazioni. Anzi se vuole saperlo siamo ancora indignati e le pene inflitte le giudichiamo blande e non proporzionate ai danni che ci avete inferto. Quel “ci” è riferito non solo ai tifosi dell’Inter ma a tutti i veri sportivi che seguono il campionato di calcio italiano.<br />
Lei, da pregiudicato, pretenderebbe di aprire un tavolo pacificatore accusando chi non è stato neppure rinviato a giudizio di essere stato trattato in modo differente da come è stato trattato lei?<br />
Beh, sa una cosa? Anche io sono stato trattato in modo differente da come è stato trattato (faccio un nome a caso) Calisto Tanzi. Ma ci sarà un motivo, lei che ne dice?</strong></p>
<p><em>Non ci si può celare dietro silenzi inspiegabili da parte di alcuni protagonisti di questa vicenda, o nascondersi dietro cavilli giuridici come hanno fatto altri.</em><br />
<strong>Lei considera cavilli giuridici l’improcedibilità per sopraggiunta morte dell’imputato o per prescrizione di un reato e comunque l’impossibilità per una persona accusata di difendersi?<br />
Suvvia, lei fa l’imprenditore, quante volte i suoi consulenti e collaboratori hanno usufruito di questi cavilli giuridici nella gestione della sua azienda? Suvvia, siamo uomini di mondo. A quanti tavoli di pacificazione ha partecipato dopo avere usufruito di questi privilegi?</strong></p>
<p><em>Bisogna dare delle spiegazioni chiare, sincere e leali a tutti i tifosi di tutti i club coinvolti per permettere loro di capire cosa è veramente successo, spiegando tutto senza opportunismi, tatticismi e strategie mediatiche che in alcuni casi sono state di totale cattivo gusto, volendosi riparare dietro persone eccellenti che purtroppo non ci sono più.</em><br />
<strong>Sul “persone eccellenti che adesso non ci sono più”, concordiamo perfettamente. Noi però saremmo più completi e aggiungeremmo che, purtroppo, alcune persone non eccellenti ancora ci sono e si occupano di calcio. In ogni caso il nome di Giacinto Facchetti lo può scrivere liberamente; non deve (non dovrebbe) usare circonlocuzioni verbali per identificarlo.</strong></p>
<p><em>Solo chi come noi è stato vittima di un processo sportivo frettoloso rappezzato ed ingiusto può capire quanto sia difficile affrontare in prima persona queste questioni,</em><br />
<strong>Qui dovrebbe rivedere il suo affrettato (quello sì) giudizio. In una nazione dove il maggior problema della giustizia è l’enorme durata dei processi, lei protesta perché il suo processo è durato un tempo ragionevole? Perché hanno fatto presto? Su, sia serio!</strong></p>
<p><em>ma quando si è leader di un gruppo si devono assumere in prima persona tutte le responsabilità, mettendoci la propria faccia e la propria dignità.</em><br />
<strong>Anche su questo concordiamo, ma per metterci la dignità bisogna che questa sia rimasta nel bagaglio di certe persone.</strong></p>
<p><em>E´ questo che tutte le persone coinvolte in questa vicenda devono fare per tentare di pacificare gli animi e gli umori dei tifosi.</em><br />
<strong>Ecco, bravo: Massimo Moratti non è coinvolto. Lo ha stabilito anche Palazzi nella sua relazione. Fatela tra di voi pregiudicati la pacificazione. Noi, il nostro Presidente in particolare, è già in pace con tutti, in particolar modo con la sua coscienza!</strong></p>
<p><em>Ma ancora di più va fatto per non togliere ai tifosi, che sono anche dei cittadini, la fiducia nelle istituzioni e nella giustizia vera. E´ ora che ognuno tiri fuori il coraggio e difenda, ancor più se è sicuro del suo operato, i suoi valori ed i suoi colori senza paura e senza nessuna ambiguità.</em><br />
<strong>Ribadisco: lei è già stato condannato, siamo noi che siamo sicuri del suo operato affatto conforme alla legge sportiva.<br />
</strong></p>
<p><em>Con questo spirito costruttivo chiedo a Massimo Moratti di sedersi pubblicamente intorno ad un tavolo insieme a me per cercare di spiegare ai tanti che vogliono sapere cosa sia veramente accaduto allora, perché i destini di due società amiche come le nostre, che condividevano gli stessi principi e gli stessi valori, abbiano avuto trattamenti diversi e destini diversi.</em><br />
<strong>E’ lei, se vuole e se ha ancora credito presso i tifosi della Fiorentina, che deve spiegare queste cose. Per quanto riguarda i principi, mi pare evidente che non fossero proprio gli stessi, esattamente come le amicizie frequentate da lei e da suo fratello erano diverse da quelle frequentate dal Presidente dell’Inter.</strong></p>
<p><em>E sarebbe per me, e non solo per me, sicuramente importante sapere cosa Moratti pensa di quello che abbiamo dovuto subire ingiustamente.</em><br />
<strong>Io penso che Moratti pensi quello che penso io: l’ingiustizia, se c’è stata, riguarda soltanto la lievità delle sanzioni e il fatto che si permetta a certi personaggi coinvolti in calciopoli di occuparsi ancora di sport e di calcio in particolare.</strong></p>
<p><em>Tutto questo servirebbe a riportare tranquillità ad alcune tifoserie e soprattutto a dare fiducia alla gente dimostrando che i valori veri esistono ancora e che nessuna ambiguità o ipocrisia li può cambiare.</em><br />
<strong>Stia tranquillo lei, perché noi tifosi lo siamo perfettamente. E i valori di cui lei parla a vanvera li abbiamo ben presenti negli esempi e nei comportamenti di Giacinto Facchetti.</strong></p>
<p><em>Spero che Moratti non perda questa occasione perché non è in discussione la reputazione di una società seria come l´Inter, che nulla c´entra con il comportamento degli individui, ma è in discussione la sua reputazione personale.</em><br />
<strong>Infatti non è proprio in discussione, come non lo è quella della Fiorentina. In discussione sono soltanto i suoi comportamenti come risultano dal processo che lei ha subito e nel quale è stato condannato!</strong></p>
<p><em>Si parla spesso di voler rifondare il calcio riportandolo ai valori veri dello sport; questa potrebbe essere per noi due l´occasione per dare un ottimo contributo a questo obiettivo”.</em><br />
<strong>Non abbiamo nulla da rifondare nel calcio, dobbiamo solo liberarci di alcuni personaggi che lo hanno turbato e che per questo sono stati condannati dalla giustizia sportiva: e lei è fra questi, sig. Della Valle. </strong></p>
<div class="shr-publisher-6751"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2011/07/23/a-della-valle-rispondo-anche-io/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>45</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Massimo, se ci sei batti un colpo</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2011/07/22/massimo-se-ci-sei-batti-un-colpo/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2011/07/22/massimo-se-ci-sei-batti-un-colpo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 00:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Green⁵</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>
		<category><![CDATA[Noi siamo Giacinto Facchetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=6732</guid>
		<description><![CDATA[



<p>






<p style="text-align: justify;">«Tra i tanti trofei che ha conquistato, ce n&#8217;è uno di cui era particolarmente orgoglioso. Non una Coppa dei Campioni, non una Coppa Intercontinentale: no. Una targa che teneva nel salotto di Villa Giovanna. [...] Nel salotto di Villa Giovanna c&#8217;è una targa che l&#8217;UNESCO ha voluto consegnare a Facchetti come riconoscimento per il <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/22/massimo-se-ci-sei-batti-un-colpo/">Massimo, se ci sei batti un colpo</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2011%2F07%2F22%2Fmassimo-se-ci-sei-batti-un-colpo%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2011/07/22/massimo-se-ci-sei-batti-un-colpo/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2011/07/22/massimo-se-ci-sei-batti-un-colpo/" data-text="Massimo, se ci sei batti un colpo" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/22/massimo-se-ci-sei-batti-un-colpo/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>«</em>Tra i tanti trofei che ha conquistato, ce n&#8217;è uno di cui era particolarmente orgoglioso. Non una Coppa dei Campioni, non una Coppa Intercontinentale: no. Una targa che teneva nel salotto di Villa Giovanna. [...] Nel salotto di Villa Giovanna c&#8217;è una targa che l&#8217;UNESCO ha voluto consegnare a Facchetti come riconoscimento per il suo grande fair-play, per la sua correttezza esemplare. Sul premio c&#8217;è scritto: <em>&#8220;Meglio di una vittoria&#8221;</em>. In 600 partite giocate, Giacinto è stato espulso una sola volta. E sai perché? Non per un fallaccio o una parolaccia, ma per un applauso ironico rivolto all&#8217;arbitro, tale signor Vannucchi, che poi diresse poche altre partite in serie A. Troppo scarso. Uno che espelle Facchetti è nato per fischiare ai passeri. E anche da dirigente, da presidente dell&#8217;Inter, Giacinto è sempre stato degno della targa dell&#8217;UNESCO. Negli anni è diventato una luce, un faro alto e biondo: nei giorni di tempesta e di confusione, in Italia e all&#8217;estero, tutti gli uomini di calcio guardavano a lui, ai suoi comportamenti retti e sapevano riconoscere immediatamente la rotta da seguire: la più onesta, la più limpida. Solo un tipaccio ha cercato di imbrattare il nome di Facchetti, senza riuscirci. Un ex ferroviere, anche lui a capo di una squadra di deviatori, come il papà di Giacinto: solo che l&#8217;Ammazzacristiani deviava i binari, il tipaccio deviava gli arbitri. Meno male che è finito su un binario morto. Il dirigente Facchetti annotava i suoi pensieri su un diario e una sera scrisse: &#8220;Bisogna fare in modo che gli ideali sportivi abbiano sempre la meglio sulle considerazioni finanziarie. Difficile in un mondo dove l&#8217;egoismo tende a far dimenticare gli ideali&#8221;. Un&#8217;altra sera ha scritto una frase del Tolstoj: &#8220;Non si può essere buoni a metà&#8221;. Giacinto lo è stato per intero. Ora sai perché c&#8217;era tanta gente l&#8217;altro giorno in Sant&#8217;Ambrogio.<em>»</em></p>
<p><em>«</em>E perché hai pianto, nonno. È stato peggio di perdere un dito, vero?<em>»</em></p>
<p>Luigi Garlando &#8220;Ora sei una stella&#8221;</p></blockquote>
<p>Non l&#8217;avete letto? Mollate quello che state facendo, uscite subito di casa e correte a prenderlo. E leggetelo. Subito. Non c&#8217;è storia più bella di un bambino che scopre l&#8217;interismo grazie alle parole di un nonno <em>baüscia</em> che sa di Peppino Prisco e racconta Giacinto Facchetti.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 696px"><img title="giacinto-facchetti-inter_5509301_980x735" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/07/giacinto-facchetti-inter_5509301_980x735.jpg" alt="" width="686" height="515" /><p class="wp-caption-text">È dallo stile e dall&#39;eleganza del cuore che si riconoscono gli interisti. Noi siamo Giacinto Facchetti.</p></div>
<p style="text-align: justify;">Io il Cipe non l&#8217;ho mai visto giocare, ma sono cresciuta vedendo questa foto dietro il bancone del bar dell&#8217;oratorio a pochi metri da San Siro. I vecchietti della briscola ne parlavano sempre, dicevano che uomini così non ne nascono più, ma noi siamo stati fortunati perché &#8220;Il Giacinto sarà sempre nostro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Non l&#8217;ho conosciuto, ma non ho nemmeno mai sentito parlare male di Facchetti, il giocatore, l&#8217;uomo, il dirigente. MAI. Fino a quando un bel giorno un giovane presidente di una squadra allo sbando, ha deciso che per guadagnarsi la stima dei suoi tifosi l&#8217;unico modo era attaccare Facchetti. E quale modo migliore,  proprio nel paese in cui i morti diventano automaticamente santi, che ribaltare questa simpatica usanza e reclamare uno scudetto colpevolizzando una persona che non può difendersi perché è morta?</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo assistito per settimane a uno schifo mediatico senza precedenti, fatto di attacchi gratuiti, di processi inventati, sempre con quell&#8217;odiosissimo obiettivo di far passare l&#8217;idea che &#8220;tutti colpevoli, nessuno colpevole&#8221; . Abbiamo seguito tutta la vicenda avvolti da uno strano silenzio societario.</p>
<p style="text-align: justify;">Il popolo interista però non ha voglia di stare zitto, ci sono innumerevoli articoli che potete leggere in rete a riguardo e arrivano tutti alla stessa conclusione, sintetizzata perfettamente da Sabine Bretagna nella sua <a href="http://www.fcinter1908.it/?action=read&amp;idnotizia=28774"> &#8221;Lettera aperta al Presidente&#8221;</a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Quella gigantografia srotolata ci ha ricordato in che cosa abbiamo creduto e in che cosa continueremo a credere. Ma fissarla in silenzio non sarà sufficiente. Il Cipe avrebbe lottato e lo avrebbe fatto senza pensarci. Semplicemente perché era giusto farlo. Non esistono altri motivi per combattere questa guerra, Presidente. Non per uno scudetto, non per quella gente lì, non per un sacco di altre cose. Lo faccia semplicemente per lui. Vada fino in fondo, faccia ricorso, alzi la voce. Non si fermi fino a quando da quella gigantografia non sarà sparito l&#8217;ultimo schizzo di fango. Lo faccia perché noi non siamo come quella gente lì. Non lo siamo e non lo saremo mai.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E leggendo le parole di Sabine ho iniziato a chiedermi &#8220;Massimo che succede?&#8221;. Cosa vuol dire<em> &#8220;Ma penso che a esserci rimasta più male sia stata la famiglia di Giacinto?&#8221;</em>. NOI SIAMO GIACINTO. Tutti noi ci siamo rimasti male, tutti noi ci siamo stretti intorno al ricordo infangato del Cipe e abbiamo iniziato a ripulirlo, parola dopo parola, discorso dopo discorso, sempre contro tutti.</p>
<p>Massimo, è ora che ti svegli, che tu veda da che parte stiamo noi. Ci vedrai in giro con le maglie del Cipe, ci vedrai lottare come sempre perché la sua memoria non sia sporcata ancora una volta.</p>
<p>Massimo fatti sentire, vieni dalla nostra parte e alza la voce, per una volta.</p>
<div class="shr-publisher-6732"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2011/07/22/massimo-se-ci-sei-batti-un-colpo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>221</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Palazzi e la sua relazione: illecito disciplinare?</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2011/07/20/palazzi-e-la-sua-relazione-illecito-disciplinare/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2011/07/20/palazzi-e-la-sua-relazione-illecito-disciplinare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 08:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre fonti]]></category>
		<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=6701</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p>Qualche giorno fa vi avevamo anticipato, nel silenzio generale degli organi di informazione, la notizia della richiesta di annullamento della relazione di Palazzi presentata dal Brescia Calcio (ancora oggi su Google News il numero di fonti che hanno riportato la cosa è desolante). A proposito di questo ricorso e delle sue possibili implicazioni, riportiamo l&#8217;intervista che l&#8217;Avvocato <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/20/palazzi-e-la-sua-relazione-illecito-disciplinare/">Palazzi e la sua relazione: illecito disciplinare?</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2011%2F07%2F20%2Fpalazzi-e-la-sua-relazione-illecito-disciplinare%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2011/07/20/palazzi-e-la-sua-relazione-illecito-disciplinare/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2011/07/20/palazzi-e-la-sua-relazione-illecito-disciplinare/" data-text="Palazzi e la sua relazione: illecito disciplinare?" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/20/palazzi-e-la-sua-relazione-illecito-disciplinare/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>Qualche giorno fa vi avevamo anticipato, nel silenzio generale degli organi di informazione, la notizia della <a title="Tutti i nodi vengono al pettine" href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/tutti-i-nodi-vengono-al-pettine/" target="_blank">richiesta di annullamento della relazione di Palazzi </a>presentata dal Brescia Calcio (ancora oggi su Google News il numero di fonti che hanno riportato la cosa è desolante). A proposito di questo ricorso e delle sue possibili implicazioni, riportiamo l&#8217;intervista che l&#8217;Avvocato del Brescia, Bruno Catalanotti, ha rilasciato in esclusiva a Sabine Bertagna per FcInter1908.it.</p>
<blockquote><p><strong>Il Brescia, pur non essendo destinataria del provvedimento di Palazzi, ha deciso di fare ricorso. I motivi risiedono nell&#8217;inesatta definizione di Nello Governato (citato nel documento di Palazzi) in qualità di consulente del presidente del Brescia, Corioni. Governato fu suo consulente negli anni compresi tra il 1986 e il 1989. Secondo lei è un tentativo atto a sminuire la posizione del Brescia Calcio nel processo di Napoli, visto e considerato che la Sua difesa è sempre stata molto decisa e agguerrita nei confronti degli imputati Moggi &amp; Co.?</strong><br />
<em>Come ho sottolineato (cfr. pag. 6,  terza proposizione; pag. 7, prima,seconda e terza proposizione) la pretesa frequentazione telefonica PairettoGovernato è citata, da un lato, per convalidare l’assunto difensivo che tutti idirigenti di società parlavano con i designatori (all’epoca, peraltro,  non era vietato); assunto funzionale alla  strategia della “illegalità diffusa”, dall’altro, per delegittimare il Brescia  ed il suo difensore, considerato dai Colleghi avversari, “il P.M. Aggiunto”. </em><em>E’ bene ricordare a proposito di ciò, che le telefonate segnalate dalla difesa di Moggi sono solo quattro: per tre di esse è Pairetto (quale fonte…) a dire che il suo interlocutore è Governato; nell’unica, in cui l’utenza chiamante, secondo il perito, è certamente quella di Governato, questi si occupa della(udite, udite..) Juventus! (cfr. pag. 38-39).<br />
Quanto al tentativo, miseramente fallito, di screditare Catalanotti ed il Brescia, mi sembra che non sia stata adeguatamente rimarcata la vicenda </em><em>Pairetto, presunto destinatario di pressioni da parte dell’avvocato Catalanotti  affinchè “collaborasse” con i P.M.La suddetta “favola” fu oggetto di  denuncia di Pairetto e dei suoi difensori </em><em>all’Ordine degli Avvocati di Milano ed alla Procura della Repubblica di Firenze. Ed inoltre, il suo integrale letto fu enfaticamente letto in udienza a Napoli, a mò di  colpo di scena,  senza sortire, invece, alcun interesse presso gli altri difensori.Dopo l’infelice recita, l’avvocato Merlone ha rinunciato all’incarico! Mentre sia a Milano che a Firenze l’accusa è stata ritenuta infondata ed i </em><em>procedimenti archiviati, avanti alla  Procura della Repubblica di Napoli è, invece, pendente un procedimento a carico di Pairetto  (e non solo, forse..) per diffamazione aggravata</em></p>
<p><strong>Alcuni hanno notato un nesso temporale tra l&#8217;operazione Palazzi e l&#8217;esposto della Juventus&#8230;</strong><br />
<em>E’ una domanda insidiosa, perché  una risposta adesiva sottintenderebbe una “intesa” Palazzi-Juventus, innanzi tutto non provata, ma che, comunque, sarei portato ad escludere per la stima e la considerazione che ho –al di là della controversia giudiziaria- per i dirigenti  ed i legali della Juventus, e per il dott. Palazzi. Mi sembra, invece, che l’iniziativa  del Procuratore federale obbedisca ad un malinteso senso di giustizia, che lo ha spinto  non solo ad occuparsi  -e per di più senza contraddittorio con le parti interessate-  di fatti da tempo prescritti, ma anche a motivarne  la sussistenza, a delinearne la configurazione disciplinare, e ad attribuirne la responsabilità nel momento processuale dell’archiviazione, che tali  apprezzamenti non consente.<br />
Da ciò deriva, secondo un consolidato orientamento della Corte di Cassazione richiamato nel ricorso,  l’abnormità del provvedimento, che legittima la richiesta di un suo parziale annullamento, che il Brescia ha proposto all’Alta Corte di Giustizia Sportiva.</em></p>
<p><strong>Nel procedimento di Palazzi ci troviamo di fronte ad un illecito disciplinare (anche qui spiegheremo quali sono gli articoli da voi contestati e perché) che nel  documento Lei evidenzia come comportamento grave e consapevole. Ha idea di quale possa essere stato il motivo per il quale Palazzi abbia deciso di aprire comunque un&#8217;inchiesta nonostante l&#8217;evidente prescrizione dai fatti?</strong><br />
<em>E’ necessario precisare che la sanzione disciplinare per l’adozione di un provvedimento abnorme è prevista  dall’ordinamento statuale e non da quello sportivo. Alla seconda domanda ho risposto sopra.</em></p>
<p><strong>L&#8217;operazione Palazzi rischia di rimanere agli atti come una &#8220;sentenza&#8221; senza contraddittorio. All&#8217;inizio del documento  vengono citati tutti i soggetti e le società coinvolti. C&#8217;è stata o ci sarà un&#8217;alleanza con le altre parti in causa, per esempio l&#8217;Inter  o la famiglia Facchetti? Oppure il Brescia si riserva un&#8217;azione prettamente individuale?</strong><br />
<em>Le doglianze del Brescia credo possano essere condivise anche dagli altri soggetti fisici o giuridici chiamati in causa dal provvedimento del Procuratore federale, essendo fondate sulla  violazione di norme (artt. 129 e 408 e segg. c.p.p.) dell’ordinamento statuale, applicabili anche nei procedimenti di illecito disciplinare avanti agli Organi di giustizia sportiva, perché attinenti ai principi, di rilievo costituzionale, del diritto di difesa e del  giusto processo e, in ogni caso, specificamente richiamati nello Statuto della F.I.G.C. (art. 33.2) e nel Codice dei Giudizi innanzi al Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport (art. 4.1). Pertanto, vedo con favore la possibilità che altre società intraprendano lo stesso cammino del Brescia:  viribus unitis  è più agevole conseguire il risultato perseguito.</em></p>
<p><strong>Quali sono tecnicamente i passi,  le procedure e i tempi per avere dall&#8217;Alta Corte una risposta in merito al vostro ricorso? E&#8217; già stato consegnato?</strong><br />
<em>Il ricorso è già stato inviato telematicamente all’Alta Corte ed  alla F.I.G.C.e risulta pervenuto ai destinatari.Sono previsti dalla normativa altri  adempimenti, quali il deposito del ricorso in originale entro dieci giorni dalla notifica, la costituzione, entro lo stesso termine, della parte intimata (in questo caso la F.I.G.C.), l’intervento del terzo (titolare di un  interesse giuridicamente protetto, individuale e diretto), la trattazione della questione preliminare circa la eventuale inammissibilità del ricorso,  l’istruttoria, le udienze, la discussione finale, la decisione. Sui tempi di definizione del procedimento non sono in grado di formulare previsioni; non credo, però, che, dopo il periodo feriale, sarà necessario un lungo periodo di tempo per pervenire alla decisione.</em></p>
<p><strong>L&#8217;archiviazione di Palazzi, si legge nel documento, non prevede alcuna forma di impugnazione se non quella dell&#8217;abnormità. Questo significa in parole povere che la Juventus non potrà fare ricorso?</strong><br />
<em>Anche per la Juventus vale il termine di trenta giorni per impugnare il provvedimento della Procura federale, sempre che la società torinese abbia interesse ad un autonomo gravame ovvero non ritenga sufficiente l’intervento, in presenza, come si diceva sopra, di un interesse giuridicamente protetto, individuale e diretto.<br />
Vorrei aggiungere, a proposito della rinuncia alla prescrizione, alla quale l’Inter è stata da più parti sollecitata, che mi sembra una pretesa davvero fuori luogo, a fronte della evidente illegittimità della indagini avviate dopo un anno dallo spirare dei termini di prescrizione. Come ho sottolineato nel ricorso (pag. 33, nota 3), la fisiologia del procedimento prevede che questo sia iniziato solo se e quando sono ancora “aperti” i termini di prescrizione. In questo caso, una volta spirati i  termini prescrizionali, l’opzione di giovarsi del suddetto beneficio ovvero di rinunciarvi è correttamente configurata. Qui, invece, il procedimento è stato instaurato quando i presunti illeciti non erano più perseguibili. Per questa ragione, invitare gli interessati a rinunciare alla prescrizione suona come una inammissibile provocazione.<br />
Condivido, quindi, in toto la linea del Presidente Moratti. Una ultima considerazione: non intendo  entrare nel merito degli addebiti mossi dalla Procura federale ai tesserati ed alle società indicate nel provvedimento; a questa regola -la  cui violazione omologherebbe il mio comportamento a quello della Procura federale- ho fatto eccezione solo per Governato, poiché era chiamato in causa, e senza ragione, il Brescia. Non posso però fare a  meno di denunciare che come intollerabile offesa alla verità dei fatti ed all’onestà  di chi li conosce,  equiparare i comportamenti valutati in modo così severo e unilaterale nel provvedimento della Procura federale ai gravi delitti, dei quali  rispondono avanti al Tribunale di Napoli Moggi, Bergamo, Pairetto, Mazzini e gli altri imputati.</em></p>
<p style="text-align: right;">[Sabine Bertagna per <a href="http://www.fcinter1908.it/?action=read&amp;idnotizia=28671" target="_blank">FcInter1908.it</a>]</p>
</blockquote>
<div class="shr-publisher-6701"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2011/07/20/palazzi-e-la-sua-relazione-illecito-disciplinare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>161</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>No news, bad news</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2011/07/19/no-news-bad-news/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2011/07/19/no-news-bad-news/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 09:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=6675</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p>Mi sento decisamente in controtendenza rispetto a quella che mi sembra essere la maggioranza del tifo nerazzurro in queste ore. In particolare ieri leggevo un clima di gioia diffusa, di festeggiamenti, addirittura di champagne. Non so: cosa c&#8217;è da festeggiare? Dov&#8217;è la novità? Qual è la notizia? E&#8217; divertente -senza ombra di dubbio- assistere alla vana, inconcludente <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/19/no-news-bad-news/">No news, bad news</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2011%2F07%2F19%2Fno-news-bad-news%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2011/07/19/no-news-bad-news/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2011/07/19/no-news-bad-news/" data-text="No news, bad news" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/19/no-news-bad-news/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>Mi sento decisamente in controtendenza rispetto a quella che mi sembra essere la maggioranza del tifo nerazzurro in queste ore. In particolare ieri leggevo un clima di gioia diffusa, di festeggiamenti, addirittura di champagne. Non so: cosa c&#8217;è da festeggiare? Dov&#8217;è la novità? Qual è la notizia? E&#8217; divertente -senza ombra di dubbio- assistere alla vana, inconcludente e patetica onnipotenza di questo novello Don Chisciotte con un solo sopracciglio, e c&#8217;è da augurarsi che davvero tenga fede ai suoi comunicati e vada avanti in tutte le sedi: noi continueremo a ridergli dietro in tutte le sedi. Ma a parte questo, appunto, su tutta la vicenda trovo poco da gioire.</p>
<p>Non vedo la novità, innanzitutto: quello che sarebbe successo l&#8217;avevamo <a title="Calciopoli. Ultimo atto?" href="http://www.bausciacafe.com/2011/06/28/calciopoli-ultimo-atto/" target="_blank">scritto</a> prima delle richieste di Palazzi e <a title="Una storia disonesta (prima parte)" href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/14/una-storia-disonesta-prima-parte/" target="_blank">ripetuto</a> dopo la sua relazione. Se la stragrande maggioranza dei media e della pseudo-informazione cavalcava l&#8217;onda di una non-notizia sostenendo il contrario, non è un problema nostro. Non posso fingermi stupito perchè non è andata a finire come paventavano certi giornali, per il semplice fatto che qui non abbiamo scritto il contrario solo per un qualche spirito di contraddizione: abbiamo scritto il contrario perchè sapevamo come stavano le cose, perchè non abbiamo clienti da accontentare nè padroni da assecondare, perchè -in sostanza- nessuno ci paga per scrivere falsità. E&#8217; andata come doveva andare, è finita come doveva finire: con il rispetto delle regole. Perchè stupirsi?</p>
<p>Ciò che mi ha stupito -in positivo- semmai, è il modo in cui il Consiglio Federale ha affrontato la questione: la stragrande maggioranza dei consiglieri sembrava quasi in imbarazzo nel doversi pronunciare su una questione tanto banale. Tranquilli, sereni, rilassati, sicuri che quello che stavano facendo poteva avere un unico epilogo, che non si prestava a intepretazioni, forzature, prese di posizione oltre i confini della realtà. &#8220;<em>Sono state semplicemente rispettate le regole</em>&#8221; ha detto Tommasi, &#8220;<em>Mi piace rispettare le regole in ogni cosa</em>&#8221; gli ha fatto eco Nicchi (che ha anche aggiunto un eloquente &#8221;<em>Astenuto? No, certo che ho votato: non sono mica rincoglionito</em>&#8220;), &#8220;<em>Abbiamo semplicemente preso atto della relazione</em>&#8221; chiosa Tavecchio, &#8220;<em>Ha vinto il buon senso</em>&#8221; secondo Cellino. Persino Cudicio, unico voto contrario, ci ha tenuto a specificare che &#8220;<em>Le motivazioni che mi hanno portato a votare contro la delibera sono esclusivamente di natura giuridica. Oggi stavamo discutendo se c’era o meno la competenza del Consiglio Federale a decidere, questo lo voglio ricordare</em>&#8220;, ovvero che non ha votato a favore della revoca, ma semplicemente a favore della competenza del Consiglio a decidere. Stessa precisazione che ha fatto Abodi parlando della sua astensione, fra l&#8217;altro, aggiungendo che anche una &#8220;censura morale&#8221; sarebbe stata improponibile. Restano solo i deliri del <a href="http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&amp;cont_id=9226" target="_blank">neo-moralizzatore Lotito</a>, che chissà dove ha visto un &#8220;<em>illecito accertato</em>&#8221; (a proposito, Presidente Moratti: questa si chiama diffamazione), ma pazienza. Tutti concordi, inoltre, nello specificare che ben lontanta dall&#8217;essere una &#8220;non-decisione&#8221; quella del Consiglio Federale è una presa di posizione chiara e precisa, arrivata, fra l&#8217;altro, grazie a quello che è stato un vero e proprio plebiscito. Più di così non ci si poteva aspettare.</p>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/19/no-news-bad-news/cattura-5/" rel="attachment wp-att-6682"><img class="alignleft size-medium wp-image-6682" title="Cattura" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/07/Cattura3-300x274.jpg" alt="" width="240" height="219" /></a>Poi c&#8217;è Giancarlo Abete, però, che continua nel suo disperato tentativo di non scontentare nessuno esibendosi in una conferenza stampa degna del migliore dei trapezisti. Un colpo al cerchio e uno alla botte: Cuor di Leone non si smentisce e, nonostante il Consiglio Federale gli abbia impedito di procedere con la &#8220;censura morale&#8221; <a title="Una storia disonesta (seconda parte)" href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/15/una-storia-disonesta-seconda-parte/" target="_blank">dei suoi sogni</a>, ha trovato il modo di restare in equilibrio un altro po&#8217;. E allora ecco che<br />
&#8220;<em>Sia chiara una cosa: anche in presenza di una titolarità della Figc a decidere, la Federcalcio avrebbe espresso comunque parere contrario alla revoca</em>&#8221;<br />
(capito Massimo? Siete limpidi!)<br />
&#8220;<em>perché rimane la separazione dei ruoli da parte del Consiglio federale rispetto agli organi di giustizia</em>&#8221;<br />
(mica per altro, Andrea! Non penserai mica che ti sto dando torto?)<br />
&#8220;<em>L’esposto della Juventus poteva anche non avere una risposta</em>&#8221;<br />
(Sì Massimo, guarda, hanno alzato tutto sto casino poggiandosi sul nulla)<br />
&#8220;<em>Ma la Figc ha ritenuto di certificare una risposta in modo tale che anche la società che non ritenesse di condividere questo tipo di delibera possa procedere ad un iter</em>&#8221;<br />
(vai Andrea, vai! Continua nella tua battaglia, sto facendo di tutto per fornirti una giustificazione! Io sono con te!).</p>
<p>Quel &#8220;<em>società che non ritenesse di condividere questo tipo di delibera</em>&#8220;, poi, è veramente imbarazzante. Il Presidente della Federazione, in pratica, sta mettendo nero su bianco la possibilità per le società federate di fregarsene delle posizioni ufficiali, delle delibere, delle decisioni e -perchè no- anche delle sentenze della Federazione stessa. L&#8217;ennesimo autogol di Cuor di Leone, sperando per lui che almeno questo resti senza conseguenze.</p>
<p>E a proposito di autogol, Abete non perde l&#8217;occasione per tendere di nuovo la mano ai polemizzatori di professione rimarcando che<br />
&#8220;<em>Non esiste una prescrizione etica</em>&#8221;<br />
Sorvoliamo pure sul fatto che questa frase è stata ormai smentita anche dal Consiglio Federale e resta quindi una semplice opinione -per altro discutibile- di Abete, che approfitta di una conferenza stampa federale per rimarcarla (giochino già visto con la relazione di Palazzi), e poniamoci una domanda semplicissima: ma se non esiste una prescrizione etica, perchè non ci revocate lo Scudetto? Io mi stavo abituando all&#8217;idea, e <a title="REVOCATECELO!" href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/revocatecelo/" target="_blank">non mi dispiaceva neanche un po&#8217;</a>.</p>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/19/no-news-bad-news/stefano_palazzi1/" rel="attachment wp-att-6683"><img class="alignright size-medium wp-image-6683" title="stefano_palazzi[1]" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/07/stefano_palazzi1-300x262.jpg" alt="" width="300" height="262" /></a>Conclude, Abete, con il colpo di teatro finale:<br />
&#8220;<em>mi sarei aspettato posizioni concilianti e che andasse incontro alla rinuncia della prescrizione</em>”<br />
Ancora. La balla di Palazzi certificata, quindi, dalla follia di un Presidente Federale che non ha più -palesemente- la minima idea di cosa sta dicendo. L&#8217;Inter avrebbe dovuto dimostrare &#8220;posizioni concilianti&#8221; e &#8220;rinunciare alla prescrizione&#8221;, secondo lui.<br />
Dimostrare posizioni concilianti con chi non perde occasione per infamarla in ogni sede, forse?<br />
E rinunciare alla prescrizione per far piacere a chi? A chi la prescrizione se l&#8217;è tenuta sempre ben stretta, certificando 15 anni di campionati?<br />
E in che modo, visto che l&#8217;accusato ha -purtroppo- lasciato questo squallido mondo che ancora non si rassegna, e continua ad infamarlo?<br />
E anche ammesso (ed è tutto da dimostrare) che sia possibile rinunciare alla prescrizione, chi difenderebbe in giudizio il Presidente Facchetti?<br />
Chi sceglierebbe il suo avvocato, e a che titolo?<br />
E chi, in ultima istanza, fornirebbe per lui quelle &#8220;idonee giustificazioni volte a sminuire il senso delle intercettazioni&#8221; che Moratti ha fornito di persona in due-ore-due di colloquio allo stesso Palazzi, e che da Palazzi sono state ritenute sufficienti a chiudere la questione?<br />
E se anche si superassero tutti questi problemi come si farebbe a procedere, visto che l&#8217;archiviazione della posizione di Facchetti è avvenuta non (solo) per prescrizione ma anche (e soprattutto) per improcedibilità?</p>
<p>Ecco, quindi, che Abete -esattamente come Palazzi- ricomincia a buttare parole al vento, prive di significato, di contenuto, di qualsiasi possibile conseguenza. E lo fa anche lui -esattamente come Palazzi- ben sapendo che nessuno gliene chiederà mai conto. La malafede eletta a sistema.</p>
<p>Ecco perchè non vedo niente da festeggiare, oggi. Ecco perchè non trovo niente di cui gioire. Non credo neanche che abbiamo vinto una battaglia, tanto vuote e banali nei contenuti sono le lotte proposte da Don Chisciotte e portate avanti da Cuor di Leone con il supporto del suo Procuratore Federale, del suo braccio armato. Oggi non abbiamo vinto una battaglia, abbiamo solo chiarito un punto. E, in cambio, abbiamo avuto le avvisaglie della guerra che ci aspetta. Una guerra senza esclusione di colpi, una guerra in cui quelle che dovrebbero essere le figure cardine del sistema, quelle che dovrebbero certificarne la credibilità e l&#8217;imparzialità, si sentono invece libere di schierarsi apertamente e selettivamente contro alcuni tesserati, di mentire a loro danno, di usare fraudolentemente la propria posizione per dare forza alle proprie illazioni, di sfruttare tutto l&#8217;appoggio dei media &#8220;di famiglia&#8221; (della famiglia di chi in questi giorni si è chiuso in un falso silenzio: non dimenticatevi di loro) per creare una realtà virtuale che non esiste sul campo da gioco, non esiste nei regolamenti, non esiste da nessuna parte se non nei loro sogni più nascosti.</p>
<p>C&#8217;è una storia che continua a tornarmi in mente in questi giorni. Una storia che ha come protagonisti due ispettori federali, mandati a bordo campo durante una partita di Serie A ad osservare, scrutare, studiare ogni minimo gesto venisse fuori da una specifica panchina, disinteressandosi di quella di fianco.</p>
<p>Non so neanche spiegare quanto abbia trovato ignobile, meschino e senza vergogna quel gesto da parte del Procuratore Federale.<br />
Non so spiegare quanta rabbia provo a pensare che questa è la realtà del calcio italiano.<br />
Che questo è stato il recente passato.<br />
Che questo è il presente.<br />
Che questo sarà l&#8217;immediato futuro.</p>
<p>Presidente Moratti,<br />
diamoci un taglio.</p>
<div class="shr-publisher-6675"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2011/07/19/no-news-bad-news/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>70</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>REVOCATECELO!</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/revocatecelo/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/revocatecelo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 12:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=6656</guid>
		<description><![CDATA[



<p>





<p>Ecco, ora non vorrei, onestamente, che questi cinque consulenti legali interpellati dalla FIGC per un parere sull&#8217;azzardata relazione di Palazzi siano stati troppo bravi, troppo preparati, troppo convincenti.</p>
<p>Mentre si inseguono le voci su una dichiarazione di non competenza da parte della Corte Federale, io vorrei alleggerire un po&#8217; il peso che si porta addosso in queste <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/revocatecelo/">REVOCATECELO!</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2011%2F07%2F18%2Frevocatecelo%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/revocatecelo/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/revocatecelo/" data-text="REVOCATECELO!" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/revocatecelo/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>Ecco, ora non vorrei, onestamente, che questi cinque consulenti legali interpellati dalla FIGC per un parere sull&#8217;azzardata relazione di Palazzi siano stati troppo bravi, troppo preparati, troppo convincenti.</p>
<p>Mentre si inseguono le voci su una dichiarazione di non competenza da parte della Corte Federale, io vorrei alleggerire un po&#8217; il peso che si porta addosso in queste ore Giancarlo Cuor di Leone e dare il mio sostegno ad Andrea Agnelli.<br />
Sì, sì, avete capito bene: io sto dalla parte di Agnelli.<br />
Sono rimasto davvero colpito da una delle recenti dichiarazioni del giovin signore, lo ammetto. Le sue parole mi hanno toccato il cuore. Ho intravisto in quelle frasi di un tutt&#8217;altro che freddo comunicato una speranza che -in questo marcio e squallido mondo- ritenevo perduta. Il plamarès non va in prescrizione ovvero, per dirla con Abete, l&#8217;etica non si prescrive. Il mondo del calcio è seguito da giovani di tutte le età, da bambini e ragazzi nel pieno della crescita: è per questo che deve dare il buon esempio, è per questo che deve ergersi a baluardo di determinati valori e deve acquisire una statura morale che sia di buon esempio per tutti. Il mondo del calcio deve tirarsi al di sopra di ogni sospetto, e non può essere un freddo istituto giuridico -per quanto nobile- come la prescrizione a fermare la fiera avanzata di valori come la Morale, l&#8217;Etica, l&#8217;Onestà.</p>
<p>&#8220;E&#8217; in gioco la credibilità di tutto il sistema&#8221;: con queste parole Andrea Agnelli mi ha conquistato.<br />
E allora, Signor Presidente Federale, è con queste parole che modestamente mi rivolgo a Lei. E&#8217; con queste parole che mi rivolgo a tutto il Consiglio Federale.</p>
<p style="text-align: center;">In nome della Lealtà, dell&#8217;Etica, dell&#8217;Onestà,<br />
in nome della Credibilità del calcio italiano,<br />
in nome di tutti i più alti valori morali di cui -sono certo- siete ammantati:</p>
<p style="text-align: center;">REVOCATECELO.</p>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/revocatecelo/cattura-4/" rel="attachment wp-att-6659"><img class="aligncenter size-full wp-image-6659" title="Cattura" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/07/Cattura2.jpg" alt="" width="371" height="208" /></a></p>
<p>Poi però fate parlare noi.</p>
<p>Vorremmo parlare, per esempio, di quella squadra che ha visto il proprio amministratore delegato condannato in primo grado a 3 anni di reclusione per <strong>frode sportiva</strong> e, unitamente al suo direttore generale, radiato da qualsiasi rango o categoria della FIGC. Un fatto che definire riprovevole e ributtante, dal punto di vista etico e morale, è sicuramente il minimo, a maggior ragione se si considera che nelle sentenze di condanna dei due dirigenti vengono fatti espliciti riferimenti a &#8220;<em>fatti precedenti il periodo oggetto di indagine</em>&#8220;. Ebbene: quella squadra, guidata da questi due dirigenti, ha vinto la bellezza di cinque scudetti. Ma l&#8217;etica non si prescrive, no?</p>
<p>Anche volendo considerare gli spregevoli comportamenti dei due dirigenti sopracitati come messi in atto solo negli ultimi anni del loro &#8220;governo&#8221;, fra l&#8217;altro, quella stessa squadra risulta aver subito una condanna in primo grado per frode sportiva prima di essere letteralmente demolita da una durissima sentenza della Corte di Cassazione che l&#8217;ha accusata di aver attuato, dal ‘ 94 al ‘ 98, &#8220;<em>un disegno criminoso per alterare le gare attraverso la somministrazione illecita di farmaci</em>&#8221; ritenendola colpevole del reato di<strong> frode sportiva</strong> (violazione della legge 401 del 1989) e aggiungendo anche che gli atleti &#8220;<em>non possono essere considerati come semplici vittime</em>&#8220;. La società in questione non scontò mai nessuna pena per intervenuta prescrizione, ma diamine&#8230;una frode sportiva certificata dalla Corte di Cassazione e un <strong>abuso di farmaci</strong> non saranno mica comportamenti eticamente corretti? E se l&#8217;etica non si prescrive&#8230;</p>
<p>A proposito di etica, fra l&#8217;altro, ci sarebbero poi alcune squadre coinvolte e condannate nel 2001 per una serie di <strong>passaporti falsi</strong> che gli consentivano di schierare come comunitari giocatori che in realtà avrebbero dovuto avere lo <em>status</em> di extracomunitari. Un&#8217;altra brutta storia, dal punto di vista etico, soprattutto considerando che tre di queste squadre in quel periodo portarono incidentalmente a casa altrettanti Scudetti. Ma per fortuna è arrivata l&#8217;onda moralizzatrice di Andrea Agnelli e Giancarlo Abete. Per fortuna, da oggi, l&#8217;etica non si prescrive. Vero?</p>
<p>Altre storie eticamente riprovevoli riguardano due di queste squadre, fra l&#8217;altro: una beccata a <strong>regalare dei Rolex</strong> agli arbitri, l&#8217;altra utilizzata dal suo Presidente come copertura per una serie di affari finanziari <em>borderline</em> che porteranno, alla fine, al <strong>fallimento</strong> della società stessa. Insieme alla questione dei passaporti, ce n&#8217;è abbastanza per iscrivere entrambe sulla lavagna degli <em>eticamente cattivi.</em></p>
<p>Andando ancora più indietro nel tempo troviamo quell&#8217;altra società il cui Presidente nel 2002 è stato prescritto risultando &#8220;colpevole&#8221; (è scritto negli atti del processo) del <strong>contemporaneo possesso e controllo</strong> di un&#8217;altra squadra militante in Serie A. Non certo un reato dal punto di vista penale e civile, ma sicuramente una situazione vietata dall&#8217;ordinamento sportivo e accertata senza ombra di dubbio. Quella stessa società -che, com&#8217;è emerso, aveva anche l&#8217;abitudine di <strong>pagare i giocatori in nero</strong>- ha vinto tre scudetti di fila in quegli anni. Scudetti su cui pesa come un macigno un giudizio etico e morale tutt&#8217;altro che positivo.</p>
<p>Potrei andare indietro nel tempo ancora per anni, così come potrei approfondire alcuni altri fatti avvenuti nel periodo di cui ho parlato&#8230;ma sono andato a braccio, e a memoria. E ho riscoperto un cumulo di lerciume che travolge, senza eccezione alcuna, tutti i campionati italiani <strong>dal 1991 fino a Calciopoli.</strong></p>
<p>E&#8217; per questo che resto affascinato dalle parole di andreagnelli e dagli slogan di Cuor di Leone.</p>
<p>Forza Andrea, io sono con te. Persegui tutte le strade che ti sono possibili per affermare il sacrosanto dominio dell&#8217;etica e della moralità su tutte le stagioni del campionato giocate fino ad oggi.<br />
Forza Giancarlo, ti sono vicino. Dimostra che non sei il pavido che tutti ti accusano di essere, raccogli tutto il tuo intonso coraggio in quest&#8217;atto.<br />
Forza, consiglieri federali, fatevi valere. Fatevi portatori di questa nuova ondata moralizzatrice, ripulite definitivamente il nostro calcio.</p>
<p>Revocatecelo.</p>
<p>Così poi possiamo iniziare a divertirci sul serio.</p>
<div class="shr-publisher-6656"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/revocatecelo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>200</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tutti i nodi vengono al pettine</title>
		<link>http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/tutti-i-nodi-vengono-al-pettine/</link>
		<comments>http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/tutti-i-nodi-vengono-al-pettine/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 09:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nk³</dc:creator>
				<category><![CDATA[(Dis)informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bausciacafe.com/?p=6637</guid>
		<description><![CDATA[



<p>






<p style="text-align: center;">E&#8217; un proverbio inteso a ricordare che, prima o poi, si pagano le cattive azioni compiute.</p>

<p>Se provate a fare una ricerca su Google News inserendo come chiavi parole tipo &#8220;Brescia Palazzi&#8221; o &#8220;Catalanotti&#8221; otterrete, sull&#8217;argomento in questione, non più di una trentina di risultati di cui solo uno appartenente a uno dei principali media <span style="color:#777">. . . &#8594; Continua a leggere: <a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/tutti-i-nodi-vengono-al-pettine/">Tutti i nodi vengono al pettine</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.bausciacafe.com%2F2011%2F07%2F18%2Ftutti-i-nodi-vengono-al-pettine%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/tutti-i-nodi-vengono-al-pettine/" data-counturl="http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/tutti-i-nodi-vengono-al-pettine/" data-text="Tutti i nodi vengono al pettine" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="BausciaCafe"></a></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/tutti-i-nodi-vengono-al-pettine/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><em>E&#8217; un proverbio inteso a ricordare che, prima o poi, si pagano le cattive azioni compiute.</em></p>
</blockquote>
<p>Se provate a fare una ricerca su Google News inserendo come chiavi parole tipo &#8220;Brescia Palazzi&#8221; o &#8220;Catalanotti&#8221; otterrete, sull&#8217;argomento in questione, non più di una trentina di risultati di cui solo uno appartenente a uno dei principali media nazionali. E così tocca ancora al web e a chi scrive per hobby e per passione -e non per lavoro- portare alla luce notizie che non troverete mai sulla famigerata &#8220;stampa specializzata&#8221; (specializzata in disinformazione, evidentemente).</p>
<p><a href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/tutti-i-nodi-vengono-al-pettine/ansa_8378320_153401/" rel="attachment wp-att-6642"><img class="alignright size-full wp-image-6642" title="ansa_8378320_15340[1]" src="http://www.bausciacafe.com/wp-content/uploads/2011/07/ansa_8378320_153401.jpg" alt="" width="200" height="347" /></a>Ma chi è &#8220;Catalanotti&#8221; e cosa hanno a che fare &#8220;Brescia&#8221; e &#8220;Palazzi&#8221;?<br />
L&#8217;avvocato Bruno Catalanotti è il legale del Brescia Calcio. E per conto del Brescia Calcio sta per presentare all&#8217;Alta Corte del CONI <strong>una memoria di 42 pagine con la richiesta di annullamento della relazione di Palazzi</strong> relativa alle &#8220;nuove&#8221; intercettazioni su Calciopoli.</p>
<p>In questa memoria, Catalanotti e il Brescia Calcio giudicano &#8220;<em>abnorme</em>&#8221; la relazione di Palazzi e arrivano addirittura ad ipotizzare un illecito disciplinare per il Procuratore Federale appellandosi agli articoli 129 e 408 del Codice di Procedura Penale. Ovvero sostenendo che &#8220;<em>è vincolante il precetto di dichiarare immediatamente l’esistenza di una causa di estinzione del fatto, e di astenersi da qualsivoglia attività di indagine e da qualsivoglia motivazione, soprattutto in malam partem, circa la sussistenza del fatto</em>&#8220;.<br />
In sostanza, secondo Catalanotti, non appena Palazzi avesse accertato la prescrizione avrebbe dovuto &#8220;<em>far cadere la penna</em>&#8221; per ragioni di economia processuale e, soprattutto, per tutelare il diritto alla difesa. Per questo Catalanotti chiede che si mantenga la prescrizione ma che vengano tolti i riferimenti ai comportamenti dei singoli, e chiede che la formula usata da Palazzi &#8220;<em>non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte</em>&#8221; sia cambiata in &#8220;<em>perché i fatti segnalati, ove anche costituissero condotte disciplinarmente rilevanti, sono prescritti</em>&#8220;.</p>
<p>Quello che noi abbiamo chiamato &#8220;abominio giuridico&#8221; verrà presentato davanti all&#8217;Alta Corte del CONI sotto un&#8217;espressione ben più grave: illecito disciplinare.</p>
<p>Come dite?<br />
Vi sembrano considerazioni <a title="Una storia disonesta (prima parte)" href="http://www.bausciacafe.com/2011/07/14/una-storia-disonesta-prima-parte/" target="_blank">già lette da qualche parte</a>?</p>
<div class="shr-publisher-6637"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bausciacafe.com/2011/07/18/tutti-i-nodi-vengono-al-pettine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>44</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

