Archivi dell'autore: NicolinoBerti

Nasco meritatamente in provincia di Livorno e capisco immediatamente di non voler fare nulla nella vita. Ci sono brillantemente riuscito fino ad ora. Amo l'Inter dal 1987. Walter Samuel mi ha lasciato senza neanche un bacio d'addio. Spalletti è più sopportabile di Mazzarri e Lippi come toscano. Odio il 352.

Siamo stufi.

Vecchi difetti

L’ideale sarebbe recuperare l’ultimo post di Python per ripeterlo come un mantra. Non ci sarebbe molto da aggiungere, se non qualche tonnellata in più di insulti verso un manipolo di milionari senza spina dorsale, capaci soltanto di trovare il capro espiatorio di turno e di evitare come la peste persino la più piccola assunzione di responsabilità. Il tutto mentre Zanetti neppure ... Continua a leggere »

Chi siamo?

È tua, Corrado!

Cinque gol a Cagliari, tante occasioni create, la capacità di superare gli spaventi iniziali (il salvataggio di Medel in rovesciata è un SUCA grosso come una casa a Corrado Orrico e alle sue critiche) facendo valere la propria qualità. La personalità mostrata dall’Inter in Sardegna premia il passo indietro di Pioli, che schiera un undici titolare sensato senza abbandonarsi agli ... Continua a leggere »

Interista chiacchierone sogna sotto l’ombrellone (1)

Il fascino di un Massimo Ranieri orientale, diciamolo.

Inauguriamo (o almeno ci proviamo) un nuovo appuntamento ideato per riassumere le notizie salienti del calciominchiato 2016/2017 prendendole come chiunque dovrebbe fare: mai troppo sul serio. Qualora capitaste in spiaggia in Toscana, ricordatevi inoltre di assecondare il tifoso viola di turno avvisandolo che sì, lo scudetto si può fare, se solo il campionato finisse a novembre. Poi offritegli da bere. ... Continua a leggere »

La medaglia di legno

"Questa macchina quaaaa devi metterla lààààààà"

2010/2011: Mourinho saluta l’Inter, arrivano Benitez e poi Leonardo – l’Inter lotta, si ingarbuglia, ci riprova, inciampa ancora, ma è seconda. 2011/2012: la follia Gasperini, Ranieri quando ancora era soltanto un perdente e non il protagonista di un miracolo sportivo, la meteora Stramaccioni e l’operazione-simpatia: l’Inter è sesta, un brodino triste e tiepido. 2012/2013: l’entusiasmo di Strama, l’infermeria sempre piena, ... Continua a leggere »

Impotenza e mal di gola

La stessa faccia che avevamo noi a fine partita.

In momenti come questo verrebbe voglia di buttare tutto nel cesso e tirare lo sciacquone. Hai voglia a ripeterti che mancano ancora tante partite, che si può lottare per un obiettivo, che non era quella di Torino la partita da vincere. Il problema è che nessuna, ormai, è diventata la partita da vincere: il primo ad esserne consapevole è stato ... Continua a leggere »

Gennaio: i giorni della mer(d)a

Già da qui si capisce che qualcosa non va.

Con l’umiliante sconfitta nel derby dei derelitti si chiude per i nostri colori un primo mese dell’anno da incubo, inaugurato con una soffertissima vittoria sul difficile campo dell’Empoli che faceva sperare si potesse proseguire con il cinismo e la praticità visti nei primi mesi: era un’Inter non bella, ma estremamente concreta, che vinceva soffrendo e giocando male, subendo però pochissimo. ... Continua a leggere »

Nel prossimo episodio

Cosplaying

Che la trasferta di Bergamo sia una delle tappe più insidiose di sempre per i nostri colori è storia risaputa: persino il Grande Condottiero Portoghese ci rimise la pelle, e in malo modo. Non c’è quindi da stupirsi più di tanto se un’Inter atleticamente imbarazzante e senza la minima idea di cosa fare col pallone tra i piedi torni a ... Continua a leggere »

Inter beffata (cit.)

Plasticità e riciclaggio.

La reazione a caldo alla fine di Inter-Sassuolo è stata una cosa tipo “maporcadiquellaputtana ma guarda quel giappomerda cosa combina e poi trooooppi gol sbagliati ma anche Ljajic cosa fa e Consigli mavvaffanculo para solo contro di noi e ti pareva li mortacci sua sì ma Mancio falli i cambi non lo vedi che camminano eeeeh ma metti Joveticccc ma ... Continua a leggere »

Il gran bollito di Natale

Calma, non ho ucciso nessuno, Per ora.

A parlare col senno di poi siam buoni tutti, io per primo. Nelle ultime settimane abbiamo passato il tempo criticando le formazioni proposte dal Mancio, salvo poi rimangiarsi tutto una volta conquistati i tre punti. Molti han storto la bocca anche domenica sera, ritrovando la premiata ditta Medel-Melo a centrocampo, con Brozovic ancora una volta relegato in panchina; era andata ... Continua a leggere »

Che culo

Trova gli intrusi.

Essere soddisfatti dopo una sconfitta rischia sempre di passare per un atteggiamento tafazziano o da perdente incallito: l’orgoglio e il cuore valgono comunque zero punti, mentre il Napoli ne ha presi tre, pur non meritandoli. È per questo che il 2-1 del San Paolo non andrà archiviato con la gioia di aver lottato alla pari contro la squadra più in ... Continua a leggere »