Archivi dell'autore: NicolinoBerti

Nasco meritatamente in provincia di Livorno e capisco immediatamente di non voler fare nulla nella vita. Ci sono brillantemente riuscito fino ad ora. Amo l'Inter dal 1987. Walter Samuel mi ha lasciato senza neanche un bacio d'addio. Spalletti è più sopportabile di Mazzarri e Lippi come toscano. Odio il 352.

Non capisco, ma mi adeguo

Migliore in campo.

Cominciamo dall’ovvio: l’Inter di Bologna è stata un  disastro. Lenta, impacciata, sorpresa costantemente dal pressing e dai ritmi imposti dall’avversario, come se Spalletti non avesse la più pallida idea dell’atteggiamento che si sarebbe trovato ad affrontare: il primo tempo è stato un continuo maramaldeggiare dei felsinei, con Verdi e Di Francesco eternamente imprendibili e i nostri storditi come 17enni di ... Continua a leggere »

Erba alta e terreno sassoso

Limonala

Non so se riuscirà a sopravvivere a quella centrifuga chiamata Inter (citando il Trap), ma Luciano Spalletti è indubbiamente un uomo astuto e intelligente. Dopo la vittoria allo Scida, consapevole della brutta prestazione della squadra e dei meriti del Crotone inchiodato sul momentaneo zero a zero soltanto da un insuperabile Handanovic, ha esordito in conferenza stampa e nelle interviste successive ... Continua a leggere »

Culezza

Bausciacafe

No, il titolo non è un neologismo, ma una semplice crasi che possa sintetizzare la partita dell’Inter all’Olimpico: culo e concretezza. Un culo che, peraltro, Spalletti non ha mancato di sottolineare anche al collega Di Francesco, esibendosi nel più classico dei Grazie Al Cazzo®: “se non prendevi tre pali la vincevi te”. Una frase per molti sportiva e sincera, per ... Continua a leggere »

Ricomincio da tre

L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio (cit.)

L’esordio della Beneamata nella Serie A 2017/2018 aveva tutte le caratteristiche per rovinare quanto di buono osservato nel pre-campionato nerazzurro, riaprendo da subito ferite soltanto apparentemente rimarginate: sulla panchina della Fiorentina un ex interista ancora benvoluto da molti tifosi -ma con forti responsabilità personali nel tracollo della squadra durante il finale  della stagione passata- una squadra, quella viola, tutta da ... Continua a leggere »

Amichevolmente

"Mourinho, non ti sentooooooo"

Temo che una doverosa premessa sia d’obbligo, prima di analizzare quanto osservato nelle tre partite del nostro primo trofeo stagionale messo in bacheca, la International Champions Cup, nome altisonante per un torneo estivo che, come al solito, diventa indicativo soltanto per gli addetti ai lavori e, soprattutto, per Luciano Spalletti: il mercato sinora è stato deludente, inutile girarci troppo attorno. Pur ... Continua a leggere »

Siamo stufi.

Vecchi difetti

L’ideale sarebbe recuperare l’ultimo post di Python per ripeterlo come un mantra. Non ci sarebbe molto da aggiungere, se non qualche tonnellata in più di insulti verso un manipolo di milionari senza spina dorsale, capaci soltanto di trovare il capro espiatorio di turno e di evitare come la peste persino la più piccola assunzione di responsabilità. Il tutto mentre Zanetti neppure ... Continua a leggere »

Chi siamo?

È tua, Corrado!

Cinque gol a Cagliari, tante occasioni create, la capacità di superare gli spaventi iniziali (il salvataggio di Medel in rovesciata è un SUCA grosso come una casa a Corrado Orrico e alle sue critiche) facendo valere la propria qualità. La personalità mostrata dall’Inter in Sardegna premia il passo indietro di Pioli, che schiera un undici titolare sensato senza abbandonarsi agli ... Continua a leggere »

Interista chiacchierone sogna sotto l’ombrellone (1)

Il fascino di un Massimo Ranieri orientale, diciamolo.

Inauguriamo (o almeno ci proviamo) un nuovo appuntamento ideato per riassumere le notizie salienti del calciominchiato 2016/2017 prendendole come chiunque dovrebbe fare: mai troppo sul serio. Qualora capitaste in spiaggia in Toscana, ricordatevi inoltre di assecondare il tifoso viola di turno avvisandolo che sì, lo scudetto si può fare, se solo il campionato finisse a novembre. Poi offritegli da bere. ... Continua a leggere »

La medaglia di legno

"Questa macchina quaaaa devi metterla lààààààà"

2010/2011: Mourinho saluta l’Inter, arrivano Benitez e poi Leonardo – l’Inter lotta, si ingarbuglia, ci riprova, inciampa ancora, ma è seconda. 2011/2012: la follia Gasperini, Ranieri quando ancora era soltanto un perdente e non il protagonista di un miracolo sportivo, la meteora Stramaccioni e l’operazione-simpatia: l’Inter è sesta, un brodino triste e tiepido. 2012/2013: l’entusiasmo di Strama, l’infermeria sempre piena, ... Continua a leggere »

Impotenza e mal di gola

La stessa faccia che avevamo noi a fine partita.

In momenti come questo verrebbe voglia di buttare tutto nel cesso e tirare lo sciacquone. Hai voglia a ripeterti che mancano ancora tante partite, che si può lottare per un obiettivo, che non era quella di Torino la partita da vincere. Il problema è che nessuna, ormai, è diventata la partita da vincere: il primo ad esserne consapevole è stato ... Continua a leggere »