scritto da il 26 aprile 2010 alle 14:46

Grazia, Graziella e Grazie al… Pazzo!

Grazia...

Grazia...

Ce l’abbiamo fatta, tutto è di nuovo nelle nostre mani: da qui alla fine, con nove punti si è campioni, con sette o meno non dipende solo da noi.

Era prevedibile che la marcia fin qua trionfale della Roma prima o poi si fermasse, almeno per un turno? Fisiologicamente, si, dopo il primo tempo di ieri, non so quanti ci sperassero.

Ora ce ne andiamo “in vacanza” per un paio di giorni in Catalogna, c’abbiamo degli amici che ci aspettano in massa tutti in costume da carnevale, quando torneremo, giovedì mattina, inizieremo a tempestare di messaggi e richieste i vari Bojinov, Crespo, Biabiany, Jimenez… Mariga qualcun altro da contattare ce l’avrà… insomma, cari De Rossi e Rosella, vorrete mica che solo le nostre avversarie debbano impegnarsi allo spasmo, anche quelle che magari sono state irrise da “capitan modello” settimana scorsa?

...Graziella...

...Graziella...

Per il momento però non ne parliamo… sappiate solo che vi teniamo d’occhio.

Noi, o chi per noi:

...e grazie al... Pazzo!

scritto da il 23 aprile 2010 alle 14:35

Modello Giuditta

La Sensi difende Totti: Francesco è una delle poche bandiere del nostro calcio, un esempio per tanti bambini conquistati dal suo modo di giocare e dai suoi comportamenti fuori del terreno di gioco.”

La solita moderata… perchè limitarsi ad UN esempio? In realtà, c’è un Totti per ogni occasione, utile per lo sviluppo del vostro bambino!

1) Totti lama

2) Totti boxeur

3) Totti medico

4) Totti linguista

5) Totti fedele

6) Totti motivatore

7) Totti con maglia azzurra rimuovibile, la togli e dopo 4 anni gliela rimetti.

Più che un modello, un’intera collezione.

scritto da il 15 aprile 2010 alle 14:32

Save the date

Nelle puntate precedenti dello sceneggiato “Calendari”:

Episodio pilota: Sabato 19 Dicembre 2009, l’anticipo di campionato tra Fiorentina e Milan al Franchi viene rinviato causa maltempo. Ci sarebbe la possibilità di recuperare il giorno dopo, Domenica 20, ma la squadra meneghina si oppone perchè, vuoi mettere, i suoi giocatori brasiliani hanno già i biglietti aerei fatti. Me li vedo Dida, Ronaldinho e Thiago Silva che non riescono a spostarsi un volo, al costo per loro equivalente (sul totale delle entrate) ad un nostro spuntino… viene quindi indicata come data per il recupero il 27 Gennaio. In quel turno decisamente poco fortunato vengono rinviate altre tre partite, Udinese-Cagliari, Genoa-Bari e Bologna-Atalanta, per lo stesso motivo cioè il maltempo, nemmeno in questi casi evidentemente si poteva recuperare nelle 24 ore successive come prevede il regolamento, chissà quanti voli sarebbero saltati…  morale della favola: Bologna-Atalanta e Genoa-Bari il 20/01, mentre Udinese-Cagliari va a fare compagnia a Fiorentina-Milan, il 27/01. Come mai questa spalmatura su due settimane? beh, semplice, il 20/01 è originariamente in programma il quarto di finale della competizione più inutile d’italia che potenzialmente dovrebbe mettere di fronte proprio Milan ed Udinese… nulla di scandaloso dunque.

Prima puntata – Beretta fumante: il Milan e l’Udinese si qualificano nella settimana del 13/01 per il quarto di finale, improvvisamente in via Turati si accorgono che con le date stabilite, il loro gennaio sarà di fuoco, il 17 Milan-Siena, il 20 Milan-Udinese, il 24 Inter-Milan, il 27 Fiorentina-Milan, il 31 Milan-Livorno. Senza contare che il 3/02 ci sarebbe l’eventuale semifinale d’andata di coppa italia, il 7/02 Milan-Bologna, il 10 l’eventuale semifinale di rtorno, il 12/02 l’anticipo sempre Milan-Udinese ma di campionato, perchè poi Martedì 16/02 riprende la Champions.

E’ la conseguenza di avere degli emeriti CIALTRONI che si occupano di programmare una stagione calcistica in cui una squadra può arrivare a giocare, mondiale per club incluso, anche la bellezza di 60-62 partite (anche di più in Inghilterra, tra l’altro). In uno scenario del genere, raddoppiare le settimane per un turno, sia esso di Champions o di Coppa Italia, significa costringere le società ai tripli carpiati.

Pure all’Udinese, la cui stagione non è proprio felice, l’idea di spalmare un po’ questi due impegni infrasettimanali non fa schifo, così si arriva all’episodio dello stanzino, con Galliani che il 15/01 prende in disparte il signor Beretta e gli fa spostare, in un colpo solo, ben SEI partite: due quarti di finale di Coppa Italia (comunicato originario e comunicato ritoccato), due dei recuperi già programmati (nuovo comunicato ad hoc), due partite del turno di campionato del 23/24 Gennaio, come conseguenza dello spostamento delle gare di Coppa Italia (altro comunicato).

Seconda puntata – non lo sapevamolo: puntata molto meno ghiotta della precedente, sostanzialmente in Lega si accorgono solo il 22/01 che meno di un mese dopo, ovvero domenica 14/02, ci sarebbero in programma sia Roma-Palermo di serie A (all’Olimpico) che Italia-Inghilterra valida per il “6 nazioni” di Rugby (al Flaminio).  Detto-fatto, la gara di campionato viene anticipata al sabato.
Tenete però a mente un particolare, verrà utile in seguito: gli anticipi e posticipi, di quel turno, li avevano stabiliti LA SETTIMANA PRIMA!!
Se un tifoso palermitano avesse preso il biglietto aereo per seguire la propria squadra in trasferta, si sarebbe fatto al massimo un giro turistico nella città eterna, in seguito a questo spostamento. Vedremo in una puntata successiva una bizzarra analogia… o forse no.

Terza puntata – coincidenze inconciliabili: siamo arrivati faticosamente a febbraio, ed in un modo o nell’altro, questi benedetti quarti di finale sono stati giocati, il milan ha fatto la sua bella figura perdendo sia in coppa italia che il derby in vista del quale aveva fatto tutto il casino della prima puntata, è il momento delle semifinali, che secondo il tabellone noto da agosto sono fissate nei giorni 3 e 10 febbraio (almeno a livello di settimana, poi ovvio che un anticipo al 2 od al 9, di una delle due partite, è funzionale alla miglior copertura televisiva dell’evento e non crea danno ad alcun tifoso). E’ il momento quindi di fissare l’ordine delle gare con apposito comunicato.

Sorpresa, ci si accorge che venerdì 12 l’Udinese deve tornare a S.Siro per l’anticipo di campionato (richiesto come da sua legittima possibilità dal Milan, che gioca in Champions martedì contro il Manchester United), quindi non può mica giocare di mercoled’ contro la Roma. E per anticipare Udinese-Roma al martedì, bisognerebbe anticipare al sabato 6 Febbraio sia la gara dell’Udinese, sia Fiorentina-Roma. Impossibile, il male minore è spostare una sola partita, ovvero appunto Udinese-Roma.

La prima data sicuramente disponibile, tralasciando le settimane in cui la Roma è già impegnata in Europa League o potrebbe esserlo andando avanti nella competizione, è il 14 Aprile, la settimana prima del Derby capitolino: nel comunicato viene però indicato espressamente che “(*): la gara potrà essere anticipata qualora si rendano disponibili altre date nel corso della stagione.

Fiorentina-Inter viene invece mantenuta al 10/02 come da programma, nonstante la squadra viola avesse chiesto di posticipare anche questa semifinale: solo adesso si accorgono che per non essersi opposti al rinvio di Fiorentina-Milan, nel mese di febbraio dovranno giocare ogni settimana due gare, tra Coppa Italia, ottavi di Champions e recupero con il Milan. E nell’unica settimana di “buco”, ci sono gare delle nazionali che si portano via molti giocatori.
L’Inter invece preferisce il calndario già noto, per non arrivare ad Aprile senza date libere e non da l’assenso a tale spostamento.

Quarta puntata – sono Mister Spazzaneve, questo è il mio nome, questo è il mio nome: il 31 Gennaio si dovrebbe giocare, tra le altre, Parma-Inter. Nella notte precedente nevica pesantemente sulla città Emiliana, nulla di irreparabile, ovviamente, infatti sin dal primo mattino gli addetti si mettono all’opera per rimuovere la neve dal campo ma soprattutto dagli spalti, per la sicurezza degli spettatori.

Peccato che la neve rimossa dai seggiolini venga temporaneamente ammassata sulle vie di fuga, così quando il prefetto fa un’ispezione verso l’ora di pranzo per stabilire se si possa regolarmente giocare alle 15:00 come da programma, decida che no, non è il caso di aspettare fino alle 15:00 (o alle 16:00, infatti è discrezione del direttore di gara rinviare la partita di un’ora…): meglio rispedire a casa subito i supporters nerazzurri.
Così il giorno dopo va fissato un altro recupero: una soluzione potrebbe essere rinviare semplicemente Parma-Inter ad una delle due settimane in cui l’Inter non gioca in Champions mentre lo fanno Milan e Fiorentina (ovvero il 16-17/02 e 09-10/03), senonchè anche la beneamata si fa due calcoli… recuperando la gara prima di Napoli-Inter, rientrerà tra i disponibili per quella partita Wesley Snejider, squalificato per due turni dopo il derby.

Sorvolando sulla lungimiranza di mettere un recupero in pieno inverno alle 20:45,  per una partita già rinviata a causa-neve, va detto che per farlo, bisogna spostare la semifinale di ritorno con la Fiorentina del 10/02, come tra l’altro richiedeva pure la squadra di Prandelli, e così è, Fiorentina-Inter va a far compagnia a Udinese-Roma il 14/04, sul calendario.

Quinta puntata – non lo sapevamolo bis: come nella seconda puntata, di nuovo siamo testimoni quantomeno di un difetto di comunicazione tra la Lega Calcio e l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Ministero dell’Interno. L’11 Febbraio vengono fissati anticipi e posticipi anche del turno del 20-21/03, il 2/03 ci si accorge che domenica 21/03 sono in programma all’Olimpico di Roma sia la sfida tra giallorossi ed Udinese, sia l’arrivo della XVI edizione della Maratona di Roma.

Altro anticipo quindi, ancora una volta i tifosi che eventualmente avessero programmato un loro viaggetto nella città dei sette colli, o devono rifare il biglietto, oppure andare all’Angelus.

Sesta puntata – quoque scripta volant: facciamo un passo indietro, alla terza puntata, vi ricordate la postilla nel rinvio della semifinale tra Udinese e Roma? rivediamola: “(*): la gara potrà essere anticipata qualora si rendano disponibili altre date nel corso della stagione.

Che cosa significava in concreto, traducendo dal comunicatese? che se la magggica fosse stata sbattuta fuori dall’Europa League ai sedicesimi o agli ottavi, si sarebbero liberate le date degli ottavi, o dei quarti, per anticipare questa partita.

Bene, la Roma viene eliminata dal Panthinaikos proprio ai sedicesimi, il 25/02, si liberano quindi, nel calendario giallorosso, ben QUATTRO date, anteriori al 14/04: 11/03, 18/03, 1/04 ed 8/04, tutte date in cui la lupa non dovrà più purtroppo giocare in Europa.  Ed infatti si procede a spostare la gara si, ma… IN AVANTI! Nessuno stupore, la Roma si sta giocando una rimonta clamorosa, non si può mica distrarre con la Coppetta nazionale, no? In più il 14/04 cade a 4 giorni dal derby (cosa che si sapeva già a Febbraio, ma son dettagli…), non si può proprio.
Uno scarno comunicato il 23/03 (che non fa nemmeno riferimento al fatto che si tratti di un rinvio, sembra la semplice programmazione, ma abbiamo visto che così non è…), e nulla più.

Spin-off  – anche i Russi piangono: il CSKA Mosca deve affrontare l’Inter ai quarti di Champions. Evidentemente grazie alle telecomunicazioni post-cortina di ferro, anche in Russia riescono a captare gli sceneggiati di casa nostra, e mettono in piedi un pari spettacolo, infatti anticipano la gara di campionato antecedente al match di andata (da giocare mercoledì 31/03 a San Siro) da sabato 27 a venerdì 26 Marzo, mentre per il turno successivo riescono a fare ancora di meglio, facendo rinviare la gara prevista per sabato 03 Aprile a data successiva, per potersi concentrare solo sull’Inter.

Inutile ricordare che nemmeno ai Russi, così come al Milan a Gennaio, il rinvio è servito a nulla…

Settima puntata – Quelli che… han capito tutto: torniamo in casa nostra, dopo queste due divagazioni internazionali.

Milan-Catania, domenica scorsa, vede la stupefacente protesta degli ultras della Curva Sud contro lo spostamento a Sabato 24/04 di Palermo-Milan: lamentano infatti di aver già fatto i biglietti aerei ma per il giorno successivo, cioè domenica; persino lo pseudo telecronista Ruiu, in collegamento da S.Siro, descrive la questione come derivante dallo spostamento della gara dell’Inter causa (testuale) “inutile sua partecipazione alle semifinali di Champions”.

Sorvolando sulla scarsissima sportività del pagliaccio in questione, non mi tornano i conti, infatti non mi sembra di aver letto da nessuna parte che ci sia stata un’inversione di gare tra Inter e Milan… il giorno dopo, prendo simpaticamente in giro in un altro blog un esponente della curva sud, chiedendogli se anch’esso avesse fatto il biglietto aereo “ad minchiam”: questo mi risponde che protesterei anch’io se all’ultimo momento mi avessero spostato una trasferta a Palermo di un giorno, a causa dell’anticipo di Inter-Pisella al venerdì e quindi per tenere una partita di cartello al Sabato…

Ragionamento contorto? no, semplicemente senza appigli con la realtà: Inter-Pisella è LA SETTIMANA PRIMA di Palermo-Milan!! Non solo: come si può constatare dal comunicato della Lega Calcio del 1° Aprile, Palermo-Milan ed Inter-Atalanta sono state anticipate al Sabato già in quella data, nessuno spostamento successivo, nessuna diversa collocazione anteriore.

Insomma, questi geni che si sono ben guardati dal protestare per lo spostamento (doppio) di Fiorentina-Milan, ora lo fanno per una gara fissata da subito in quella data, perchè semplicemente han comprato i biglietti aerei prima di sapere anticipi e posticipi per quel turno.

Giù il cappello di fronte a tanto acume.

Epilogo – non di soli sceneggiati vive l’uomo: in attesa di vedere se queste ultime settimane ci potranno regalare ulteriori spostamenti (non è da escludere, conoscendo i registi di questo spettacolo farsesco), un pensiero del tutto personale va ad un grande Interista ed uomo di spettacolo, che dopo una lunghissima partita è stato convocato da un altro mister…

CIAO RAIMONDO!

Raimondo come Zanetti.

Raimondo come Zanetti.

scritto da il 28 marzo 2010 alle 17:47

Sapere di non sapere

Nel postpartita di Inter-Chelsea, Mou disse “sappiamo come si è arrivati a questa situazione”, riferendosi a come il Milan si era riavvicinato alla vetta.

Molti interisti, me compreso, erano d’accordo con il sottinteso: il Milan era ampiamente più vicino a noi di quanto non avesse meritato sul campo, qualche svista a loro favore e qualche svista a nostro sfavore, uniti a qualche fisiologico punticino perso.

Sono passate alcune settimane, in attesa della partita di stasera che potrebbe vedere anche i rossoneri ad un punto, di oggettivo c’è che intanto ad un punto c’è la Roma, dopo il confronto di ieri.

La domanda che mi sentirei di fare a Mourinho oggi, è semplice: “sappiamo come si è arrivati a questa situazione?”

Perchè non mi è chiarissimo… tenderei ad escludere aiuti dall’alto per chi ci ha (quasi) raggiunti, ma ovviamente potrei sbagliarmi. Tenderei anche ad escludere la semplice “fisiologicità”, perchè la serie è lì, un po’ impietosa.

L’importante non è che lo sappia per filo e per segno io, per carità. L’importante è che lo sappia lui, ed incidentalmente trovi una soluzione.

scritto da il 25 marzo 2010 alle 14:04

Più quattro alla meno otto

…che non è una formula matematica, ma la nostra attuale situazione di classifica e le giornate che mancano alla fine (bella forza).

Ed ora che si fa? si riconsidera già chiusa la pratica scudetto, come dopo l’ottimo mese di Gennaio? difficile, sia perchè vorrebbe dire essere umorali forti, visto che nelle ultime partite la prospettiva era radicalmente diversa, sia perchè aleggia ancora l’incognita Champions, a differenza degli anni scorsi.

Si temono contraccolpi immediati, più o meno per demeriti nostri, più o meno per situazioni indipendenti dalla nostra volontà, già dal prossimo sabato pomeriggio? qualcuno lo farà senza dubbio, ma non mi sento di condividere nemmeno questo atteggiamento: se scendiamo in campo con il giusto atteggiamento e con giocatori sani e pimpanti, ce la giochiamo con quasi chiunque, ed il quasi non riguarda la Serie A 2009-2010. Ce la giochiamo anche con la sfiga e le situazioni poco piacevoli.

Proviamo però a guardare un po’ più in là di Sabato, per una volta, ovvero al periodo che ci aspetta da qui al 17 Aprile, data di Inter-Juventus, un periodo in cui continueremo a giocare due volte a settimana come capita già da un paio.

Quattro partite di campionato, due di champions più la semifinale di ritorno con la Fiorentina in Coppa Italia: a parte la sfida immediata dell’Olimpico, per la quale non temo certo cali di tensione, per i successivi dieci giorni nella testa di tutto l’ambiente ci saranno 4 lettere: C-S-K-A.
Che in mezzo capiti il Bolgna e pure in casa non è affatto un male, anzi, ipotizzare un po’ di turnover come ieri sera non è un delitto…

Comunque si concluda la pratica Moscovita, la successiva doppia trasferta a Firenze sarà già più impegnativa: la Fiorentina è quasi tagliata fuori dalla lotta per il quarto posto, e visto che per esso sembrano lottare altre 3-4 squadre, anche per accedere all’Europa League non sembrano esservi margini in campionato, inevitabile quindi che la Fiorentina riversi tutte le sue energie sul tentativo di ribaltare l’1-0 dell’andata. Con prima tuttavia il match di campionato. Delle due sfide credo che il turnover, se possibile, vada fatto solo in Coppa Italia.

La fine di questo miniciclo è rappresentata dalla sfida coi Gobbi, sempre sentita da entrambi ma comunque non preventivabile oggi. Troppi i fattori ancora sconosciuti, del tipo “quante figure di merda raccoglieranno ancora prima del 17/04″? o “tre/quattro giorni dopo saremo davanti alla tv, o aspetteremo a S.Siro una tra Arsenal e Barcelona?”… insomma, su questa partita, nessuna considerazione.

Vediamo invece le nostre due dirette avversarie di classifica. Se in questo week end lo scontro Milano-Roma riguarda tutte e tre  (più Alazie), le successive tre giornate vedono leggermente agevolata la Roma, che va a Bari e poi ospita l’Atalanta, prima del Derby Capitolino; di contro, i biretrocessi vanno a Cagliari (che non potrà continuare a perdere gare consecutivamente a ritmi ferrareschi) e poi ospitano il Catania di Mihajilovic, prima di recarsi ad affrontare una Samp che si spera ancora in piena corsa quarto posto.

Insomma, le premesse per guardare all’immediato futuro con moderato ottimismo, ci sono tutte.

Per confermarle tuttavia non si può prescindere da sabato pomeriggio, ore 18, Stadio Olimpico. Non è il Livorno, non è nemmeno il Chelsea.

scritto da il 16 marzo 2010 alle 22:45

Da accompagnare con un bicchiere di Cirò

testa-maiale

scritto da il 16 marzo 2010 alle 10:46

Chelsea-Inter. Fino al fischio finale, conta solo questa partita.

Dopo si vedrà, ci sarà il tempo di tirare le somme, criticare le decisioni o gli atteggiamenti, ritornare sulla vergogna chiamata “serie A”, cercare una soluzione per arrestare l’emorragia di punti delle ultime giornate.

Ma fino a stasera, resti tutto fuori dall’uscio, nel sottoscala dei nostri pensieri: stasera si vuole mangiare maiale, all’andata ci siamo fatti solo un antipasto.

La chiave di volta dell’intera partita, sul piano tattico, è il terzino sinistro: se si riuscirà a recuperare Santon, avremo finalmente dopo un mese un terzino vero, in grado di “liberare” Zanetti a centrocampo, dove il suo dinamismo è sembrato mancare molto spesso.

Qualsiasi altra soluzione, derivante da un non recupero del Bambino, sarà una toppa: arretrando il capitano in difesa non solo si perde il suo apporto a centrocampo, ma le ultime prestazioni hanno fatto abbastanza tremare, per usare un eufemismo non è difficile saltarlo… l’alternativa (credibile) è schierare terzino Cordoba, che significa praticamente rinunciare alla spinta su quella fascia, però assicura più copertura (al netto di qualche incertezza ogni tanto, ma è un marcatore puro) ed anch’esso consente l’avanzamento del capitano.

A centrocampo, tre maglie aspettano Deki, Wes e Cambiasso, la quarta dipende da quanto scritto sopra: Zanetti, Motta (se sta bene… e non è un “se” scontato) o un outsider (sperando sia Mariga e non Quaresma o Muntari, in caso) se la contendono. Dire che visti i precedenti nelle partite europee che contano conterà molto l’atteggiamento mentale prima che ancora fisico o tattico vi sembra banale? anche a me, ma lo dico lo stesso… forza ragazzi, che non è una finale di Copa America.

Veniamo all’attacco, affianco al nostro capocannoniere Milito che non penso proprio possa essere messo in dubbio, resta da capire chi far scendere in campo dal 1° minuto. Eto’o o Pandev? il primo è in condizioni fisiche pietose, ha dalla sua il nome e l’esperienza in champions. Il secondo sta meglio del camerunense, ma non è abitutato a queste partite.
Io risolverei il dubbio a favore di Goran, riproponendo quindi una formazione molto simile al derby, non per altro ma perchè con il solo nome non si va da nessuna parte.

Come modulo ho ipotizzato un 4-3-1-2, non mi sembra che ci siano alternative visti i convocati.
E’ il modulo con cui finora ci siamo espressi meglio, e soprattutto, fino ad un eventuale vantaggio 1-0 del chelsea, non siamo chiamati al classico assalto all’arma bianca, serve equilibrio. Per allargare eventualmente il gioco a partita in corso, possono entrare solo l’altro attaccante o Quaresma, come dire, spero proprio non ce ne sia bisogno.

Buona cen..ehm, partita.

arrosto-maiale

un maiale si può mangiare

scritto da il 12 marzo 2010 alle 10:22

Chi ha paura dell’uomo nero.

E’ incredibile come certi nomi evochino nell’immaginario di alcuni (molti? pochi? troppi.) i pensieri più cupi.
Più neri che azzurri, diciamo.

A volte questi nomi sono anche giustificati, che so, dici “Gresko”, “Lippi”, “Lucescu”, “Tardelli”…
questi almeno credo che siano nomi condivisi da tutti, ci riportano la mente ad Inter del passato non troppo distante, quando erano gli altri a ridere, e noi a fornire spesso il pretesto per tali derisioni.

Mi vien da ridere invece quando leggo (nei commenti al post precedente, ma anche altrove in rete) le previsioni più nefaste sul Balo in nerazzurro, per il semplice ritorno del nome di un procuratore, Mino Raiola.

Dagli immancabili “allora vattene” corredati da vari insulti (che ci sono a prescindere, su Mario, perchè di frustrati anche la nostra tifoseria è piena), a chi paventa infortuni farlocchi, trasferimenti a parametro zero al milan, chi ricorda che Balotelli recentemente si è fatto vedere che parlava con Corona (non la cantante), chi addirittura riesce a pensare che “Ci deve essere qualcosa di veramente negativo che loro sanno e non possono rendere pubblico almeno per ora.”.
Certo, forse tira tardi.
No, troppo poco.

Beve come Adriano (quello tollerato all’inverosimile dagli stessi gonzi che ora vorrebbero la testa di Balotelli), meglio ancora, facciamo che si droga, e non ne parliamo più…

Ecco, sono già andato fuori tema: tutte queste cose non c’entrano un cazzo con il nome che evoca brutti pensieri, quel nome è solo un pretesto, che tanto se non è Raiola a farli venire, ci sarà appunto Corona, il taglio di capelli, la macchina nuova, la multa per il clacson di notte, una frase sbagliata da parte della sorella o dei fratelli…

Io con “l’uomo nero” parlavo proprio di Raiola Carmine detto Mino, già procuratore di Nedved, Ibrahimovic, Maxwell, Kerlon e chissà quanti altri, professionista rispettabile (è agente Fifa, non è esattamente l’ultimo dei faccendieri come a certi piace vagheggiare), bravo a fare gli interessi dei suoi assistiti ed al contempo a non scontentare le società.
Non intendo farne l’agiografia, semplicemente sarebbe il caso di non ragionare di pancia (è dura, parlando di calcio, soprattutto quando nel 2010 ci si attacca ancora a concetti come “le bandiere”, “i valori”, “le leggende” et similia…) e riconoscere le persone per quello che sono, cioè dei professionisti.

Maxwell preso a parametro zero, fa 3 anni a livello più che sufficiente, poi chiede di guadagnare di più. La società non è d’accordo a concedere quel “di più”, con il consenso e reciproca soddisfazione delle parti, si trova una destinazione gradita e Maxwell fa segnare all’Inter una plusvalenza di 5-6 milioni di euro.

Ibra invece arriva per circa 25 milioni, i gobbi OGGI dicono che venne ad un prezzo stracciato causa Calciopoli, la verità gli fa male ammetterla, cioè che all’epoca ritenevano loro di aver fatto un affare: di sicuro, nell’estate del 2006 la cosa andava bene a venditore, acquirente ed intermediario, nessuna pistola puntata.
In ogni caso, tre anni e tre scudetti dopo, se ne va facendo segnare quella che forse è la plusvalenza più grande nella storia dell’Inter, di sicuro a certe cifre c’era stato solo il passaggio Di Ronaldo al Real, per quanto ci riguarda.

Nel mezzo, di questi tre anni, si ricordano DUE aumenti dell’ingaggio (ed il secondo solo pochi mesi prima del trasferimento).
Ampiamente motivati dai gol che consentono all’Inter di incamerare il 15°, 16° e 17°.

Sorprende quindi che l’uomo nero che terrorizza i sogni di qualcuno sia un procuratore che finora con noi ha dato e ricevuto il giusto, e non per esempio altri procuratori.
Qualche esempio?

Hidalgo, incapace di far accettare a Burdisso la destinazione Atletico Madrid, messosi proprio di traverso in quanto aveva già trovato l’accordo con la Roma.
Il procuratore di Obinna, che manco so chi sia, incapace di far capire all’ala coi ferri da stiro che si doveva togliere dalle balle, e ci ha messo UN ANNO E MEZZO a fargli cambiare aria.
Si potrebbe continuare con altri casi di procuratori di mezze seghe da cui è stato come minimo difficile separarsi, ma vado dritto al nome grosso:
Jorge Mendes.

Procuratore di Maniche, Figo, Quaresma, e non da ultimo Mourinho.
Quattro nomi non certo casuali: Figo sfiducia pubblicamente il tecnico di Jesi, nella serata conclusasi con le dimissioni di Mancini, Maniche (non voluto da Mancini) arriva come “tassa” per ingraziarsi il procuratore, Quaresma quest’estate rifiuta ogni possibile destinazione e Mourinho… beh, che dire, è divertente leggere dei fastidi per il “mal di pancia” di Ibra e contemporaneamente vedere le stesse persone “far finta di pomi” sulla telenovela della scorsa estate, con tanto di voci messe in giro ad arte su un presunto interesse del Real Madrid, teatrino conclusosi con aumento di ingaggio.

Prima che qualcuno non capisca, a me va bene pure Jorge Mendes. Se è la tassa da pagare per avere Mourinho come allenatore.

Solo è il caso di ricordarsi che tutti gli agenti/procuratori, fanno l’interesse dei propri assistiti, prima di tutto.
E che tutti gli assistiti, si chiamino Balotelli, Mourinho, Trezeguet, Maicon, puntano a massimizzare il proprio tornaconto economico.
E’ la normale legge del mercato.

Poi ci sono procuratori che riescono a fare contente ANCHE le società, altri che purtroppo si ritrovano a gestire dei veri bidoni (o anche tutte e due le cose contemporaneamente).
Ben vengano quelli con fiuto, come Raiola.

Io non ho paura dell’uomo nero, e voi?

scritto da il 27 febbraio 2010 alle 12:18

Dedicato a tutti quelli che “l’Inter ha rubato contro il Chelsea”

Se ne è già parlato nei commenti, ma mi sembra il caso di dare la giusta visibilità a questo video, che mostra l’episodio incriminato del presunto rigore di Kalou da un’inquadratura stranamente assente nelle moviole Merdaset e (usu)Rai, dopo la partita…

L’unico “furto” di mercoledì, cari gonzi, è successo a Firenze.
Non disperdete le forze investigative, forse trovate ancora i “malviventi” a festeggiare il colpo.
All’Hotel Gallia, come da tradizione.

scritto da il 26 febbraio 2010 alle 8:27

Le pippe degli altri

Ve le ricordate tutte le menate di cravatta gialla su ranking Uefa e via discorrendo? Ed i soloni (più o meno incartapecoriti) che dall’alto della loro presunta imparzialità si auguravano che il calcio italiano tornasse ai suoi antichi fasti in Europa?

Bene, resettate tutto, contrordine.

Il calcio italiano resta come movimento nel suo complesso a distanza considerevole da Inghilterra e Spagna, ormai affiancato da Francesi e Tedeschi, talvolta umiliato persino da paesi che definire calcisticamente emergenti sembra spararla grossa, tipo la grecia… e dopo due settimane di partite di Champions ed Europa League possiamo trarre qualche considerazione.

La prima è che dopo una prima settimana a dir poco disastrosa, con il Milan sconfitto in casa, la Fiorentina defraudata in Germania, la Roma umiliata in Grecia e solo il contentino gobbo contro i bambini dell’Ajax, mi sarei aspettato che venisse presa un po’ meglio, dai presunti imparziali, la vittoria nerazzurra sul Chelsea.

Invece pare che l’analisi della partita possa ridursi ad un “c’era un rigore per il Chelsea” con l’aggiunta nelle migliori delle ipotesi di un “Eto’o non è lo stesso del Barça”: a parte il fatto che per i motivi già espressi nei giorni scorsi nei commenti, per me è tutto da dimostrare che quello sia rigore perchè ho dei seri dubbi sul contatto, e dando per scontato che qualcosa logicamente non è piaciuto neppure a me, della partita di mercoledì, pare passare in secondo piano il fatto che dopo anni di magra, negli ottavi, abbiamo vinto una partita e non contro l’ultima squadra del campionato uzbeco, ma contro il tanto osannato (soprattutto quando c’è da coprire una figuraccia del Milan…) Chelsea, primo in Premier League e che non perdeva in Champions League da ben 14 turni. Intendiamoci, possiamo ancora perdere rovinosamente il ritorno ed uscire, così come può cadere una cometa domani e steccarci tutti: proprio per questo sarebbe il caso di godersi il momento, e non parlo di noi tifosi che mi sembra che non abbiamo troppi di questi problemi, ma appunto i soloni di cui sopra: se non sfruttano le poche occasioni rimaste per parlar bene di quache squadra italiana in Europa, evidentemente preferiscono la parte dei “tanto peggio tanto meglio”. Contenti loro… Una piccola postilla la meriterebbero i vari Ziliani & co., capaci di ipotizzare “risarcimenti” arbitrali a NOI per i torti subiti dalla Fiorentina, che dire: Milito ammette la simulazione ed accetta il giallo come fanno le persone oneste, loro non potranno mai ammettere che fanno “solo” il loro sporco lavoro di servi del padrone.

La seconda considerazione è che ci sono altre italiane che non vincono in casa loro da più di un anno ormai, ma loro non contano, loro possono andare a Manchester e fargliene 2-3-4-10, senza subirne altrettanti. Eccoli quindi prodursi in dichiarazioni pro porcellotti, alla vigilia di Inter-Chelsea, come se perdere finora 3 derby e mezzo da Agosto ad oggi non fosse abbastanza, han gufato pure l’ex. E tanti saluti al tanto invocato (quando fa comodo) ranking Uefa, che a questo punto spero ci veda presto scivolare alle spalle deella Germania.

Infine, una nota di colore la merita il settantene. Una settimana fa disse “andiamo a fargli vedere chi sono i Romani”, forse pensando che i greci del 2010 siano tutti dei Leonida barbuti e mezzi nudi, che la buttano in rissa…

Prima di ieri ha rincarato la dose immaginando addirittura il ritorno della seconda Coppa continentale a Roma (cioè, ai SEDICESIMI, parlava di VITTORIA).

3-2 e 2-3. Così, per gradire.

Avanti così, o calcio italico…

P.S.: L’importante è abbassare i toni, comunque. Grazie Josè, per aver detto ancora una volta a questi rincoglioniti quello che vedrebbe chiunque non avesse gli occhi foderati di prosciutto!