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Dedicato a tutti quelli che “l’Inter ha rubato contro il Chelsea”

febbraio 27th, 2010 | 136 Comments | Posted in Champions League | di Mr Sarasa

Se ne è già parlato nei commenti, ma mi sembra il caso di dare la giusta visibilità a questo video, che mostra l’episodio incriminato del presunto rigore di Kalou da un’inquadratura stranamente assente nelle moviole Merdaset e (usu)Rai, dopo la partita…

L’unico “furto” di mercoledì, cari gonzi, è successo a Firenze.
Non disperdete le forze investigative, forse trovate ancora i “malviventi” a festeggiare il colpo.
All’Hotel Gallia, come da tradizione.

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Le pippe degli altri

febbraio 26th, 2010 | 192 Comments | Posted in Calciopoli, Champions League, Discussioni, Manipolazione Intellettuale | di Mr Sarasa

Ve le ricordate tutte le menate di cravatta gialla su ranking Uefa e via discorrendo? Ed i soloni (più o meno incartapecoriti) che dall’alto della loro presunta imparzialità si auguravano che il calcio italiano tornasse ai suoi antichi fasti in Europa?

Bene, resettate tutto, contrordine.

Il calcio italiano resta come movimento nel suo complesso a distanza considerevole da Inghilterra e Spagna, ormai affiancato da Francesi e Tedeschi, talvolta umiliato persino da paesi che definire calcisticamente emergenti sembra spararla grossa, tipo la grecia… e dopo due settimane di partite di Champions ed Europa League possiamo trarre qualche considerazione.

La prima è che dopo una prima settimana a dir poco disastrosa, con il Milan sconfitto in casa, la Fiorentina defraudata in Germania, la Roma umiliata in Grecia e solo il contentino gobbo contro i bambini dell’Ajax, mi sarei aspettato che venisse presa un po’ meglio, dai presunti imparziali, la vittoria nerazzurra sul Chelsea.

Invece pare che l’analisi della partita possa ridursi ad un “c’era un rigore per il Chelsea” con l’aggiunta nelle migliori delle ipotesi di un “Eto’o non è lo stesso del Barça”: a parte il fatto che per i motivi già espressi nei giorni scorsi nei commenti, per me è tutto da dimostrare che quello sia rigore perchè ho dei seri dubbi sul contatto, e dando per scontato che qualcosa logicamente non è piaciuto neppure a me, della partita di mercoledì, pare passare in secondo piano il fatto che dopo anni di magra, negli ottavi, abbiamo vinto una partita e non contro l’ultima squadra del campionato uzbeco, ma contro il tanto osannato (soprattutto quando c’è da coprire una figuraccia del Milan…) Chelsea, primo in Premier League e che non perdeva in Champions League da ben 14 turni. Intendiamoci, possiamo ancora perdere rovinosamente il ritorno ed uscire, così come può cadere una cometa domani e steccarci tutti: proprio per questo sarebbe il caso di godersi il momento, e non parlo di noi tifosi che mi sembra che non abbiamo troppi di questi problemi, ma appunto i soloni di cui sopra: se non sfruttano le poche occasioni rimaste per parlar bene di quache squadra italiana in Europa, evidentemente preferiscono la parte dei “tanto peggio tanto meglio”. Contenti loro… Una piccola postilla la meriterebbero i vari Ziliani & co., capaci di ipotizzare “risarcimenti” arbitrali a NOI per i torti subiti dalla Fiorentina, che dire: Milito ammette la simulazione ed accetta il giallo come fanno le persone oneste, loro non potranno mai ammettere che fanno “solo” il loro sporco lavoro di servi del padrone.

La seconda considerazione è che ci sono altre italiane che non vincono in casa loro da più di un anno ormai, ma loro non contano, loro possono andare a Manchester e fargliene 2-3-4-10, senza subirne altrettanti. Eccoli quindi prodursi in dichiarazioni pro porcellotti, alla vigilia di Inter-Chelsea, come se perdere finora 3 derby e mezzo da Agosto ad oggi non fosse abbastanza, han gufato pure l’ex. E tanti saluti al tanto invocato (quando fa comodo) ranking Uefa, che a questo punto spero ci veda presto scivolare alle spalle deella Germania.

Infine, una nota di colore la merita il settantene. Una settimana fa disse “andiamo a fargli vedere chi sono i Romani”, forse pensando che i greci del 2010 siano tutti dei Leonida barbuti e mezzi nudi, che la buttano in rissa…

Prima di ieri ha rincarato la dose immaginando addirittura il ritorno della seconda Coppa continentale a Roma (cioè, ai SEDICESIMI, parlava di VITTORIA).

3-2 e 2-3. Così, per gradire.

Avanti così, o calcio italico…

P.S.: L’importante è abbassare i toni, comunque. Grazie Josè, per aver detto ancora una volta a questi rincoglioniti quello che vedrebbe chiunque non avesse gli occhi foderati di prosciutto!

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Parma-Inter, senza Sneijder, Lucio, Eto’o e… Fernandes

gennaio 31st, 2010 | 422 Comments | Posted in Campionato | di Mr Sarasa

Ibra ParmaInsomma Samuelino Eto’o deve ancora smaltire le scorie dell’inutile partecipazione alla competizione per nazionali più inutile e dannosa del mondo, cioè la Coppa d’Africa…

Poco male, contro il Parma (al quale il Camerunese ha forse segnato il gol più bello da quando gioca con i nostri colori) scenderanno in campo almeno due tra Balotelli, Milito e Pandev, che hanno fatto molto bene in questo mese di gennaio che si va a concludere.

Il nostro numero 9 magari potrà mettere dei minuti nelle gambe in coppa italia, che ci aspetta la prossima settimana (andata) e quella successiva (ritorno)… una bella accozzaglia di partite, quella che ci aspetta nelle prossime settimane: Parma-Inter il 31, Inter-Fiorentina il 3/02, Inter-Cagliari il 07/02, Fiorentina-Inter il 10/02, Napoli-Inter il 14/02 e poi una settimana di riposo prima di affrontare Sampdoria (20/02), Chelsea (24/02), Udinese (28/02), altra pausa per le nazionali, Genoa (07/03), Catania (12/03) e Chelsea (16/03).

Peggio di noi andrà alla Fiorentina, che in ogni caso oltre alle due gare di champions si troverà in mezzo alle balle un recupero di peso contro il Milan, e qui casca l’asino: i viola han cercato di posticipare il ritorno della semifinale di Coppa Italia  al 14 Aprile, ricevendo un sonoro rifiuto da parte nostra.
E ci mancherebbe pure altro!
Quella settimana infatti è giusto in mezzo tra Fiorentina-Inter (ma di campionato) ed Inter-juve. La prossima volta, pensateci meglio quando cravatta gialla vi sconvolge il calendario, nonesiste che siamo noi a pararvi il sederino complicandoci la vita…

A Parma, luogo che da 3 anni è impossibile non associare ad un pomeriggio da leggenda, con i due lampi del Genio, andremo anche senza Carneade Fernandes, giovanotto un po’ tamarro portoghese che pareva destinato ad arrivare in prestito per rilanciarsi dopo un lungo infortunio.

Peccato (soprattutto per la Miss, che aveva raccolto abbondante documentazione, anche testimoniale…) che non abbia passato le visite mediche… in compenso sembra sempre più vicino ò’arrivo del laziale Ledesma, fresco sconfitto nella vertenza con Lotirchio.
So che a molti non piace, viene giudicato troppo lento, ma a me sembra migliore di Muntari e comunque viene per essere una riserva (come dovrebbe essere pure il ghanese, in un mondo sensato). Inoltre è un buon modo per ricucire i rapporti con il presidente laziale in vista di giugno, quando l’obiettivo per rafforzare la difesa potrebbe chiamarsi Kolarov…

Probabili formazioni:

Inter: Julio Cesar; Maicon, Samuel, Materazzi (o Cordoba), Santon; Zanetti, Cambiasso; Balotelli, Motta, Pandev; Milito.

Parma: Mirante; Paci, Panucci, Lucarelli;Zaccardo, Dzemaili, Morrone, Galloppa, Castellini; Bojinov, Biabiany.

Qualche appunto sparso: contro un centrocampo così folto, non è da escludere la variante che preveda l’inserimento anche di Muntari al posto di uno tra Mario e Goran, anche se penso che con il giusto sacrificio in fase difensiva, andrebbe bene anche la formazione di cui sopra; uno sguardo particolare merita Biabiany, che è ancora un nostro giocatore e sta facendo davvero bene in questo campionato; l’outsider mancato di giornata sarà Crespo, di ritorno a Collecchio 10 anni dopo un trasferimento a cifre da record alla Lazio, ma non convocato per questa gara… meglio, perchè il buon Hernan sebbene a fasi alterne ha ancora un discreto fiuto per il gol. Ed in abbinata con “Parma”, mi evoca sempre brutti ricordi.

UPDATE: come comunicato dal sito ufficiale, Parma-Inter non si disputerà “per motivi di ordine pubblico relativi alla sicurezza di impianti e spalti messa in pericolo dopo la nevicata che si è abbattuta sulla città”. La partita verrà recuperata mercoledì 10 febbraio alle 20.45.

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Processo a Materazzi

gennaio 30th, 2010 | 90 Comments | Posted in Campionato | di Mr Sarasa

Perchè Materazzi è stato ammonito per la mascherata post derby? una fonte di Bauscia Cafè ci ha rivelato come è avvenuto il dibattimento…

L’Aula è stracolma, per lo più di giornalisti ma c’è anche qualche tifoso. Tutti si alzano in piedi quando fa il suo ingresso il giudice per l’occasione, un Maurizio Mosca in toga e parrucchino.

“Clamoroso! mi hanno tirato giù dal letto prima delle 12! e per giudicare chiiii??”
“Marco Materazzi, vostro onore” dice il suo aiutante
“Non lo conosco!”
“Ma come, il difensore dell’Inter, quello del mondiale 2006…”
“Ehhhhhh, avessi detto Beckenbauer! vabbè, facciamo in fretta che devo andare a pranzo con Bargiggia…”
“Entrino le parti: per la pubblica accusa, Franco Ordine, per la difesa, Ignazio La Russa”
M.M: “due bei mignottoni insomma! La parola all’accusa.”

F.O.: “Vostro onore, siamo qui oggi, e avremmo voluto proprio indubbiamente farne a meno, perchè il reo qui presente Materazzi Marco ha commesso un crimine gravissimo, una mancanza di rispetto senza precedenti, una villaneria inaudita, un vilipendio in piena regola…
M.M.: “Che cosa?”
F.O.: “..insomma, ha messo una maschera del presidente del Consiglio dopo la partita!”
M.M.:  “e allora???? tutto qua?”
F.O.: “Cooooome tutto qua! ?!?! E’ gravissimo, inaudito, vostro onore, soprattutto considerati i precedenti del soggetto!”
M.M.: “allora si spieghi meglio”
F.O.: “il Materazzi Marco, sono ANNI che con le sue azioni danneggia il milan. Dapprima, quando era titolare, con falli di ogni tipo, gravissimi, spesso addirittura non sanzionati… poi nel 2005-2006, con la “fama” ormai acquisita, cosa fa? si propone al milan!! Era un chiaro tentativo di gettare discredito sull’immagine del club più titolato al mondo!”
M.M.: “beh, messa in questi termini in effetti…”
F.O.: “ennonsooolo, nel 2006 il Materazzi ha di fatto messo in ombra una COLONNA della Nazionale e del Milan come Sandrone Nesta, con le sue prestazioni… ha avuto la faccia tosta di entrare al suo posto e sottrargli non solo il posto in campo, ma anche nell’immaginario collettivo! si è permesso di segnare due gol decisivi, di cui uno in finale, E ha fatto espellere Zidanne…  no, dico, ZIDANNE! Uno che non ha giocato a calcio, uno che EEEERAAA IL CALCIOOO!”
M.M.: “ahhhhhhh, come giocava Zidann….”
F.O.: “Pooooi, non contento, ha segnato al derby del famoso 4-3, facendosi buttare fuori apposta sul 4-2 per perdere tempo, ha segnato il gol scudetto del 2006-2007, ha festeggiato con un abito bianco ad insinuare che tutti gli altri fossero sporchi, elllaltroggiorno, infine, quest’atto che siamo ad esaminare”
M.M.: “ellamiseria, ma è incorreggibile! mi dica un po’, ma è sicuro che volesse offendere?”
F.O.: “eccome nooooo??? innanzitutto c’è una chiara presa in giro della statura del premier: la faccia del premier a due metri d’altezza non si è mai vista! In secondo luogo, c’è l’ironia sulla capigliatura del presidente del consiglio: quella maschera non è aggiornata, ha troppo pochi capelli… infine c’è la questione dell’abbinamento faccia ridente-maglia nerazzurra. Un vero danno d’immagine, per Berlusconi, accostarlo a colori diversi da quelli della squadra dell’amore!”
M.M.: “vabene vabene, ho capito tutto, quanto chiede di condanna?”
F.O.: “mah, come MIIIIIINIIIMO’, la radiazione. Sempre che il Presidente sia clemente e non voglia spedirlo alle patrie galere per vie ordinarie, e poi BUTTARE LA CHIAAAAAAVE!!

M.M.: “chiarissimo. La parola alla Difesa.
I.L.R.: “Vosdro odore, siamo qui ber valudare un gìesdo azzoludamende non gaddivo, una goliardada si dige, ma noi ziamo disbosdi a ghiamarla bersino una goglionada…
(Materazzi prova a richiamare l’attenzione del suo difensore, perchè non capisce la linea intrapresa)
I.L.R. “Dranguillo Madrigs, è duddo inn bugno, gli sbagghiamo il gulo a guesdi milanisdi… vingere, evvingeremo”
M.M. “ma come si permette??? ma è impazzito? rintracciate la telefonata! Ordine in aula!
F.O.: “e io già qua sono!!”
M.M.: “mi dicono che hanno già identificato la chiamata, e stanno andando a prenderlo per portarlo in galera!”
I.L.R.: “vosdro odore, nonn g’ho gabido una mazza, so solo ghe scdavo barlando gonn il mio assisdido. Ghe dra l’aldro è berzona di sbiggada mmoralità e zenzo di Badria, gonn laBBi maiusgola! subbendrado al divenzore dai lineamendi assai poco virili ozerei dire vemminei, gioè Nesda, da subbido ha gondribuido al broseguimendo dell’Idalica sbedizione nella vraderna ggermania, gulminada gonn una bresdazzione maiusgola evvirile, abbaddudo zolo da una desdada del barbaro edde ingivile Vrangese Zidanne, unn vero e brobrio bleggheblogghe…”
M.M.: “ahhhhhhh come picchia Zidann….”
I.L.R.: “Egguindi vosdro odore, è sdada ghiaramente una raggazzada, diggiamolo, il Bresidende si sarà vaddo una rrrisada…”
M.M.: “va bene, quindi lei cosa chiede per il suo assistito?”
I.L.R.: “io penzo ghe sia sufficende una zqualiviga di diegi giornade, con frusdade ed olio dirrigino, berghè gomunque gli si dembra il garaddere!”

Materazzi si alza e prende la parola: “gentili signori, mi avrebbe difeso meglio Burdisso assistito da Rivas, ed ho detto tutto… mi appello alla clemenza del giudice Mosca, in fondo non c’era alcun intento politico nel mio gesto. Quindi chiedo l’assoluzione piena senza aspettare la prescrizione!”

M.M.: “ma è una roba che non si capisce niente, e tra mezzora devo dire quattro puttanate a Bargiggia che poi le spaccia per notizie! ma ho la soluzione, fermi tutti, usiamo il Pendolino!”

Guarda come gira!

"Guarda come gira!"

Tirato fuori il prezioso oggetto, inzia il rito: “guarda come gira… clamoroso! due testimoni inchiodano Materazzi, faceva parte dei giovani comunisti…condannato! colpo di scena: i due testimoni sono bondi e cicchitto ubriachi… materazzi assolto in appello! ma vedo una mischia, in cassazione succede di tutto, la corte è spaccata tra milanisti ed interisti, due rigori non fischiati per parte, espulso Mourinho con tutta la panchina, ma attenzione… l’arbitro guarda il cronometro… PAREGGIO! in Cassazione finisce con un pareggio!”

Materazzi: “ma che cazzo vuol dire? è un processo o una partita?”
Mosca: “giovanotto, ti invito ad essere più rispettoso della corte, ed intanto ti ammonisco! ed ora toglietevi dalle balle, che devo andare a pranzo.”

(anche questo post è una “goliardada”, al massimo ammonitemi, please)

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Derby: Stankovic out.

gennaio 23rd, 2010 | 209 Comments | Posted in Campionato, Tattica | di Mr Sarasa

Ed alla fine arrivarono le convocazioni: tutti recuperati tranne Stankovic (ed ovviamente gli assenti già noti, Eto’o, Chivu e Khrin).

Pare scontato il modulo che adotteremo, ovvero il collaudato rombo, con Sneijder trequartista e Zanetti, Cambiasso, Muntari e Motta a contendersi gli altri tre posti a centrocampo (probabile in particolare una staffetta tra l’italo-brasiliano ed il ghanese); in difesa Maicon-Lucio-Samuel, con il ruolo di terzino sinistro in dubbio tra Santon, Cordoba e Muntari, in attacco sicuro Milito, meno chiaro chi lo affiancherà dall’inizio tra Balotelli e Pandev.

I nostri avversari si schiereranno con il modulo che li ha rilanciati, il 4-3-3 atipico in cui un occhio di riguardo va riservato ai tre davanti, Ronaldinho-Borriello-Beckham, trio che ha fatto a pezzi le difese incontrate nelle ultime giornate; il centrocampo è probabilmente il loro attuale tallone d’achille, si affida alla forza fisica (ormai calante) di Gattuso ed al sacrificio di Ambrosini, mentre Pirlo si limita a poche illuminazioni per partita. L’importante è non rimanerne accecati, sennò anche quelle poche, possono far male. Rispetto all’andata il vero salto di qualità è stato fatto in difesa, dove affianco a Nesta e Thiago Silva hanno trovato continuità Abate ed Antonini (detto il non-giovane), purtroppo Kaladze e Jankulowsky sono solo un ricordo…

Che dire, ce la giochiamo, sulla carta non abbiamo proprio nulla in meno rispetto a questo milan, ma le partite non si giocano sulla carta, ci sta sempre la botta di culo, la svista arbitrale… davvero, non ha senso perdersi in troppe previsioni, il bello del calcio è anche la sua imprevedibilità.

Ed a proposito di sviste e casualità, dal brasile Adriano, probabilmente dopo una bella serata alcolica, ha rilasciato delle dichiarazioni senza senso a calciomercato.com in riferimento all’episodio chiave del derby di ritorno dell’anno scorso:

Ci sveli l’arcano? Era fallo di mano o no?
“Volevo colpire di testa, ma mancai la palla ed allora provai ad aiutarmi con la mano . Non è stato un gesto molto plateale, e l’arbitro ha optato per l’involontarietà. Era fallo, ma mi è andata bene . Era una rete importante sia per me che per la squadra”

Ora, ciò basta a qualche gonzo per riaprire sui forum interminabili discussioni sul potere dell’Inter, gli arbitraggi a favore, ed altre scemenze di sorta, peccatoche questa “ricostruzione” dell’acolista ex attaccante nerazzurro cozzi con una cosa molto semplice: la realtà.

Basta riguardare l’episodio infatti per notare subito che NON mancò la palla, la colpì anche se decisamente male e la palla carambolò sul suo braccio già largo.

Poi, se Adriano vuole dire qualcosa di più complesso, cioè che in una frazione di secondo si è reso conto che non l’avrebbe girata in rete e quindi l’ha colpita così male apposta per fare sponda sul braccio, allora gli chiedo scusa. Ho sempre pensato che fosse un deficente, invece era proprio un genio del male.

Va bene così.

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Un’immagine, una storia – quiz

gennaio 22nd, 2010 | 63 Comments | Posted in Discussioni | di Mr Sarasa

Ci siamo quasi, mancano due giorni scarsi al Derby… nell’attesa, vogliate gradire questo piccolo gioco in simpatia, non si vince alcun premio diverso dalla vittoria in se stessa.

IL PERSONAGGIO MISTERIOSO

Che la classe arbitrale in Italia non sia sempre stata il massimo in quanto a trasparenza, si sapeva… la storia che però a distanza di 30 anni viene alla luce oggi, ha dell’incredibile: un giovane e promettente arbitro, stroncato dai massimi vertici federali IN QUANTO INTERISTA E NON GOBBO (come loro).

Certo, a giudicare dalla foto pervenutaci, il soggetto in questione non è esattamente rassicurante, pare uno studente (marxista) di filosofia dell’epoca, ma la sua preparazione calcistica è indiscutibile. A voi individuare questo personaggio misterioso, oggi discretamente famoso in barba a quei vertici oscurantisti… JUVENTINI.

sembra un fattone, ma era una vera promessa dell'arbitraggio

sembra un fattone, ma era una vera promessa dell'arbitraggio

P.S.: più tardi di sicuro un post serio, non vi preoccupate…

Bussate e vi sarà aperto…

gennaio 20th, 2010 | 94 Comments | Posted in Coppa Italia, Discussioni, Nazionali, Società | di Mr Sarasa

E così dopo una settimana di polemiche, è finalmente noto il calendario definitivo di “un’edizione di Tim Cup che sta suscitando sempre più interesse”, per usare le parole proferite con profondo slancio di umorismo dal presidente della Lega Calcio Beretta.

Quindi facciamo un po’ d’ordine: resta tutto come cambiato da Galliani con il blitz del 15 Gennaio, cioè Milan-Udinese il 27/01 ed Inter-Juventus il 28/01. Si, proprio la soluzione giudicata inaccettabile, quella per cui si era ipotizzato di schierare la Primavera, quella che aveva fatto gridare alla follia delle due gare in 26 ore su un campo come San Siro… a sto punto, si poteva liquidare il tutto già Sabato scorso con qualche battuta sui traslocatori di Milanello, almeno per quanto riguarda la questione delle due gare in due giorni.

Non vi nascondo che il cambio di atteggiamento della nostra società mi ha lasciato perplesso, pensavo e penso tutt’ora che affianco alla questione di merito (le due gare di seguito) ce ne fosse una almeno altrettanto grande di metodo, cioè che Galliani che prende a braccetto Beretta ed in uno stanzino carbonaramente gli spieghi come rifare il calendario sia una cosa da pre 2006, qualcosa di stonato insomma.

Mi erano piaciute le dichiarazioni di Paolillo, poi di Mourinho, infine quelle di Oriali, mi sembrava ovvio che la misura fosse ormai colma, che avessero trovato le balle di rovesciare il tavolo in testa a questi arroganti che per propria storia personale ed aziendale fanno sempre confusione tra la cosa pubblica (nelle sue diverse accezioni) ed interessi particolari… ed ora la retromarcia su tutta la linea non la capisco.

Certo, un passaggio del comunicato di oggi è altamente Bauscia: “è disposta a mantenere la partita nella data già prefissata e inclusa nei palinsesti RAI, consapevole della differente importanza mediatica rispetto a Milan-Udinese”, perchè è giusto ricordare a questi poveracci del milan che la RAI (si, quella stessa azienda che non si preoccupa dell’emorragia di spettatori dal TG1) si è opposta all’inversione di date tirando in ballo il diverso livello delle partite ed in maniera vergognosamente strumentale niente popò di meno che la Giornata della Memoria… come se una partita ed un qualsiasi film sull’argomento, indipendentemente dal livello di regista ed interpreti, fossero spettacoli fungibili o comunque paragonabili.

Si dirà “l’importante era lanciare un segnale” o “ci siamo dimostrati dei signori”… ma temo che non sia questo il messaggio che passa. Galliani fa gli affari suoi, ed il resto della serie A si adegua. Attendiamo con ansia che, nella prossima Assemblea della Lega Nazionale Professionisti, vi sia una riflessione comune a tutti i club al fine di avere in futuro regole certe sui calendari delle competizioni e sulle date di eventuali recuperi”, come richiesto “fermamente”, ma li aspettiamo al varco, che il lupo non diventa agnello, la volpe non perde il vizio e compagnia cantante.

In ogni caso una cosa resterà: comunque vada il Derby, noi non abbiamo perso la faccia a chiedere di spostare una gara con una squadra scarsa a righe bianconere.

Un ultimo accenno in tema lo merita questa supercazzola non richiesta di Beretta, un uomo chiamato pistola: “proprio l’impegno concomitante di molte squadre italiane in tre competizioni rende il calendario non suscettibile di ulteriori modifiche in questa fase perché senza più finestre libere da qui alla fine della stagione. E naturalmente esprimo l’auspicio che il cammino delle squadre italiane impegnate nelle Coppe Europee sia il più lungo possibile e coronato da successi.”
Benissimo, non ci sono altri buchi da qui a fine maggio. Quindi prima di questi cambiamenti di data non ce n’erano molti di più, giusto?

E ALLORA, GENIO, COSA CAVOLO LE HAI POSTICIPATE QUESTE TRE PARTITE?

Mendichello Lippi

Mendichello Lippi

Chiuso sto capitolo, assolutamente indesiderato ma legato ai comunicati odierni, veniamo al nocciolo del post, che poi darebbe il titolo allo stesso.

Si avvisano i guardiani ai cancelli dei centri sportivi di molte squadre di serie A che quell’uomo dimesso che chiede di essere ospitato per pranzo e mendica giocatori per giugno non è un clochard ma Marcello Lippi. Finora ha scroccato da mangiare a milanisti e gobbi, ha già annunciato che lo farà con tutte le squadre in cui giocano suoi giocatori, non con l’Inter perchè “non ci sono molti italiani”.

Viene da chiedersi se i pochi che vi siano (sostanzialmente Balotelli e Santon, perchè Matrix e Toldo han chiuso da tempo con la nazionale, e Motta gode di un ostracismo inspiegabile, coi parametri di italianità amaureschi o camoranesiani) siano meno meritevoli di attenzioni di gente regolarmente convocata come Oddo, Gattuso, Zambrotta, Iaquinta, Pepe, Di Natale… ma pazienza, ce ne faremo una ragione, anche perchè vedere certe facce ad Appiano potrebbe far riaffiorare in noi pessimi ricordi, ed al Presidente quel suggerimento lanciato dall’allora allenatore su come fosse da trattare fisicamente un tecnico che con tanti giocatori fatti comprare fosse stato in grado di produrre quei risultati, tra Helsinborg e Reggina…

E’ curioso tuttavia che recatosi all’abbazia di Milanello il mendicante abbia pregato in ginocchio Nesta di tornare a reggere la difesa azzurra, non tanto per i QUATTRO anni di assenza, quanto per il fatto che dietro suo consiglio una certa squadra di Torino si sia accaparrata Capitan Neoton ed il terzino Infame, a far compagnia in difesa al Buffone, al Chiller ed al Pio. La stessa squadra che il CT aveva indicata come favorita per lo scudetto, ed invece continua ad incassare gol un po’ ovunque.
Tu chiamale, se vuoi, intuizioni…

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Cattjuverie

gennaio 13th, 2010 | 104 Comments | Posted in Coppa Italia, Discussioni, Video | di Mr Sarasa

Sarò onesto:  domenica sera speravo in un bel pareggio e tanto brutto gioco, tra gobbi e biretrocessi… Pazienza, non si può avere tutto dalla vita, bisogna sapersi godere però anche i più piccoli piaceri: in questo caso, la situazione dei gobbi.

Che dire, una partita giocata oscenamente, un centrocampo ridicolo, tre attaccanti su tre impalpabili, Del Piero che sbaglia le punizioni, Ferrara che dopo aver perso una partita 0-3 non trova di meglio da fare se non polemizzare con l’unico allenatore che in 20 anni abbia fatto peggio di lui… ma può bastare tutto ciò a chi sportivamente desidererebbe la cancellazione dalle società professionistiche della Juventus F.C. s.p.a.?

No.

...e poi toccati!

...e poi toccati!

Ieri la gazzetta in prima pagina titolava “Vedi il Napoli e poi”.
Ferrara avrà fatto scorta di cornetti, aglio e gesti apotropaici, visto che per chi non lo sapesse la frase (senza “il”) si completa con “muori”, ma la possibilità che effettivamente questa sera la squadra della sua città segni il capolinea della prima avventura in serie A (ma non certo l’ultima, come si conviene ad ogni raccomandato) di Ciruzzo il Troppo Buono esiste.

Ed allora, in un mero esercizio di stile (juve), vediamo quali meravigliosi scenari potrebbero aprirsi, considerando quali maestri pedatori sono attualmente liberi (di far danni):

L’era glaciale. Scongelato dal freezer, Dino Zoff è disorientato dal salto temporale essendo fermo al Maggio 2.006; crede che non sia successo nulla e si meraviglia delle piccole differenze che nota, soprattutto negli arbitraggi, mette Grygera trequartista scambiandolo per Nedved, non capisce perchè Moggi ora porti il parrucchino e si faccia chiamare Alessio, ed altri dettagli del genere. Ciò nonostante, qualifica una squadra non trascendentale alla Champions League, e quindi i dirigenti lo esonerano con una motivazione qualunque, tipo che bastava far marcare Zidane da Felipe Melo. Il Dino nazionale si rimette sotto ghiaccio in silenzio.

Il Calcio Champagne-League. Dopo aver letto la mirabolante intervista di Maifredi Gigi che si è detto in grado di vincere lo scudetto con questa squadra, solo una persona che col calcio non centri NULLA può credergli: ed infatti, ecco che Blanc lo nomina nuovo allenatore.
La brillante intuizione dell’allenatore (?) bresciano consiste nel far subito tesserare tutto il Maifredi Team (quei poveracci ex calciatori che per pagare debiti e cambiali non avevano di meglio da fare che mimare per Simona Ventura i gol segnati in serie A), per far capire ai giocatori quanto ridicoli sono i gol subiti.
Meno brillante invece l’idea di far giocare la juve come il milan di sacchi, ma con Grygera a chiamare il fuorigioco e Amauri (con i rasta) a trombare la moglie di Le Grottaglie: la squadra chiude il girone di ritorno con il triplo dei gol subiti in quello d’andata, ma riesce a salvarsi. Riscongelando in tempo Zoff.

La Gentile Signora. Claudio il Libico mette da subito in chiaro le cose: chiunque non termini gli allenamenti con un qualche pezzo (di maglietta, di pelle, o altro) di altri compagni tra i denti è fuori rosa. Della cura beneficia soprattutto Melo, che trova finalmente riconosciuta la sua ars randellandi, mentre ne fanno le spese i vari Marchisio, Diego, Del Piero e Giovinco, che finiscono smembrati. Blanc è soddisfatto, infatti pur senza guardare la classifica (Gentile porta la squadra ad una tranquilla salvezza) vede finalmente lo spirito giusto, e per ricompensarlo decide di investire nuovamente nel mercato estivo: Cassano arriva a Vinovo, Gentile viene ricoverato alla neuro il giorno dopo.

Cosa resterà di questi anni ‘80. Lippi & Tardelli, ormai inseparabili, sbarcano a Torino reduci dai fasti irlandesi. I giocatori imparano a memoria tutti i proverbi possibili ed immaginabili, ma sbagliati. In campo il gioco latita, ma uno show del Trap a partita mette sempre tutti d’accordo, regalando titoli robanti a Tuttosport. Ai tifosi invece, i soliti sseru. Europa League.

L’inzaccherata. Alberto da Cesenatico ha giusto bisogno di sistemarsi definitivamente la vecchiaia con il consueto metodo: allenare sei mesi (o meno) ma in modo così incolore da poter fare quel che vuole nei restanti 24 mesi di contratto, che tanto in panchina andrà qualcun altro. Rivoluziona la squadra all’insegna del 3-4-3, ne subisce 5 dall’Ajax ma riesce a regalare anch’egli il 4° posto alla vecchia signora, per poi lasciar posto ad un De Biasi qualunque.

L’olandese al volante. Non paghi di aver speso 50 milioni per i Samba Brothers Melo & Diego, oltre a svariati bruscolini negli anni precedenti per i Thiago, Poulsen, Andrade, Amauri etc, si spendono gli ultimi soldi per garantire un lauto pasto quotidiano a Hiddink. Che forse è l’ipotesi più vicina alla realtà, intendiamoci, ma nemmeno quel vecchio marpione di Guus può fare miracoli con il materiale umano a disposizione. Non viene accolto bene tuttavia perchè gli ultras lo scambiano per Ancelotti: een varken niet kan trainen.

Ciro, un consiglio spassionato: vedi Napoli e poi… cerca De Laurentis. Un posto nel prossimo cinepanettone non si nega a nessuno.

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Inter-Siena: svangarla così…

gennaio 10th, 2010 | 323 Comments | Posted in Campionato | di Mr Sarasa

…ha un sapore stupendo. Certo, ti diventano bianchi i capelli troppo presto, a lungo andare, ma è un sacrificio ampiamente giustificato.

Inter-Siena, SamuelSoprattutto perchè mentre Samuel esulta togliendosi la maglietta per il suo primo gol da centravanti aggiunto, e non da difensore su corner o punizioni, tra un delirio e l’altro uno guarda il cronometro, vede che è comunque finita, e nei trenta secondi successivi può già immaginare le rosicate di molti, che riverseranno la loro bile nelle mail e nei commenti da semianalfabeti a trasmissioni locali e siti sportivi.

Sarebbe bello, per una volta, non vedere nemmeno UNO tra i tifosi interisti, rompere le palle su questa partita… ma oltre alle prostitute intellettuali, è da tempo che conosciamo pure i loro clienti, ovvero chi se ne beve le balle ed i ragionamenti della minchia. E quindi li lasciamo nel loro brodo a prendersela con Mourinho, con la Società, coi giocatori… pur ammettendo che il secondo tempo non è stato, per 43 minuti, un grande spettacolo (eufemismo), per come la vedo io anche solo il finale ne valeva la pena, senza dimenticare le azioni del primo tempo che con un po’ di maggiore cinismo avrebbero instradato meglio la gara.

La gara appunto… quando hai solo 12 giocatori “con esperienza” a disposizione, più il secondo portiere, più Arnautovic che ha esordito giocando pochi minuti a Verona mercoledì, e 4 primavera, la formazione diventa pressochè obbligata, ed infatti si è vista quella anticipata nel precedente post… è forse una colpa di Mourinho? spero bene che nessuno sia così malato di mente da pensarlo.

Non ha funzionato al meglio però la disposizione in campo, soprattutto a centrocampo in quanto nè Quaresma nè Pandev, a causa della lunga inattività, non si inserivano nè ripiegavano con le giuste tempistiche, facendoci soffrire spesso la superiorità numerica dei Senesi. Al primo, bellissimo, gol di Maccarone però la sensazione era più di sorpresa che altro, ancora non immaginavo la sofferenza che ci aspettava…

Lancio di Sneij perfetto, il Principe aggancia con eleganza, ne fa secco uno e poi scarica alla sinistra di Curci, poi la seconda perla di Sneij, la prima su punizione: dedica sentita a Chivu, una di quelle cose “da squadra”, e pensavo che tutto si fosse sistemato (anche perchè prima della punizione c’erano state comunque altre due occasioni abbastanza limpide, una sui piedi di Pandev, un’altra prima ancora sui piedi di Motta, che inspiegabilmente anzichè tirare la passa a Milito in evidente fuorigioco).

Macchè, palla al centro-via, e con una serie di buchi della nostra difesa, questi trovano il pareggio con tale Lapo Ekdal, non a caso gobbo, per la gioia di tre suoi connazionali (forse parenti?) elegantissimi che iniziano a fare foto con una specie di cannone dalla balaustra. Iniziano le perdite di tempo sistematiche, in particolar modo da parte di Rosi e Curci, la scuola Roma che non tradisce mai, da questo punto di vista, e mestamente finisce il primo tempo.

Alla ripresa, il cambio che ti aspetti, cioè Samuel per Quaresma, per dare più sostanza al centrocampo spostando Zanetti, e quello che NON si aspettava nessuno, cioè fuori Deki per un infortunio nel tunnel (alla faccia di chi dice che abbiamo solo culo, verrebbe da dire) e dentro Arnautovic.

I cambi hanno un senso, la scelta di mettere Samuel terzino lasciando Cordoba in mezzo, a sollecitare le mie coronarie insieme a Lucio, molto meno: ogni volta che su quella fascia partiva Reginaldo, c’era da soffrire, non a caso il gol del 2-3 nasce in questo modo.

Fuori Motta, dentro Stevanovic, e lì ho riposto le mie ultime speranze in qualche giocata da Campione di Wesley o di Milito, perchè sinceramente non si vedeva più alcuno schema in campo, però qualcosa l’hanno tentata, soprattutto il trio Arnautovic-Pandev-Stevanovic, con scarso esito e purtroppo una scarsa propensione anche a rientrare… due su tre devono crescere, e l’altro deve solo riprendere la forma migliore, quindi nessuna bocciatura comunque.

Ma sto divagando: si arriva al minuto 43′, checchè ne dica l’abbacchiato Malesani, il fallo c’è, poi noi a batterle abbiamo uno dei migliori europei in materia, e San Siro esplode. Luis affianco a me inizia ad urlare “e andiamo a vincerla”, io guardo quelli che se ne stavano già andando ritornare sui loro passi, e penso che forse un “Inter-Sampdoria” o “Inter-Roma” dal vivo finalmente è toccato pure a me… altra punizione, quelli del Siena sono evidentemente nervosi, spostano di continuo la palla a Wesley, ma 3 su 3 sarebbe stato troppo anche per lui.

4 minuti di recupero sembrano davvero pochini, viste le continue sceneggiate a cui già ho accennato, ma ci bastano. Faccio appena in tempo a rendermi conto che Stevanovic, centrocampista offensivo, è il nostro terzo terzino sinistro di giornata, che Samuel è stato spostato alla Materazzi, ed inizia l’azione più bella della partita.
No, non ho fatto colazione a base di grappa o cannoni, per me l’azione che completa la nostra rimonta è davvero la più bella di tutto il match, Lucio-Arnautovic-Milito-Pandev-Samuel. Tutto di prima. Tutto perfetto.

DELIRIO.

Gli ultimi secondi sono seguiti dalla balaustra, con la panchina del Siena a cui rode tutto, per aver perso così tre punti pesantissimi, per la loro classifica, e qui c’è un episodio da segnalare: il signor Reginaldo (a proposito, grazie Malesani per averlo tolto, visti i pericoli che partivano dalle sue parti…) è tra i più nervosetti, diciamo che mal sopporta le nostre esultanze lì dietro (condite da diversi riferimenti alla Canalis, va detto)… non trova di meglio da fare che girarsi e farci un gesto poco carino, avete presente quello con le due braccia a scendere, a fare una specie di “V” verso e parti basse? ecco, quello.
Sarebbe equo che venisse segnalato pure questo, al signor Tosel, che se Mario deve pagare certe cifre per tre secondi di applausi, lo show dell’ex mister Canalis vale un po’ di più direi. Anche perchè in mano, avevo l’ombrello di Luis, e se io sono una personcina a modo, magari qualcun altro al posto mio poteva perdere il lume della ragione e tirarglielo…

Un altro spettacolare da vedere è Rosi, che da solo ha fatto entrare i barellieri 3 volte. Sulle ginocchia, totalmente sconfortato. Come si merita.

Partite come questa, comunque, danno una carica che va ben oltre il gioco espresso, o i tre punti. Sono vittorie del gruppo, prima ancora che dei singoli campioni autori delle giocate, della voglia di sacrificarsi, della capacità di adattarsi in posizioni diverse dalle abituali. Come nel 2007-2008 (ma speriamo che si arrivi un po’ più sereni alla meta, con meno infortunati soprattutto).

E sono vittorie, infine, da Pazza Inter.

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Inter-Siena, con la forza del gruppo

gennaio 9th, 2010 | 100 Comments | Posted in Allenatore, Campionato | di Mr Sarasa

Stasera al Meazza si affrontano le uniche due squadre mai retrocesse in serie B, a differenza di quanto avverrà 24 ore dopo…

Che Inter vedremo? beh, dire “rimaneggiata” è un eufemismo, rispetto alla sfida di tre giorni fa mancheranno il ceduto Vieira, lo squalificato Balotelli e soprattutto Christian Chivu: dico “soprattutto” perchè nel bailame di questi giorni un po’ è passato in secondo piano quanto accaduto al difensore rumeno dopo lo scontro con Pellissier, un infortunio di quel tipo può avere conseguenze ben più gravi che non uno stop di un paio di mesi… ancora in bocca al lupo ed un sincero grazie ai medici che l’hanno operato, le premesse non erano delle migliori.

Questi tre si aggiungono agli infortunati Santon, Materazzi (operato ieri, fuori un mese anche lui), Cambiasso, Muntari e Khrin, oltre al probabile partente Mancini ed Eto’o, che speriamo sia in condizioni di sicurezza migliori, con la sua nazionale, rispetto alla squadra del Togo (ce ne sarebbero troppe da dire per affrontare seriamente questo discorso, e francamente non ne sono in grado oggi)…

Di contro, recuperiamo due giocatori squalificati (Deki e Motta), e Pandev ha messo nelle gambe un importante minutaggio contro il Chievo, quindi non bisogna fare drammi ed affrontare senza timori il Siena, con la forza del gruppo, come ha giustamente sottolineato in conferenza Mourinho.
Una forza che si esprime quasi ogni domenica, con giocatori che costantemente giocano fuori-ruolo, direbbero i miopi, io dico “dove servono”: certo, la nostra è una rosa importante (“siamo l’Inter, non è mica l’oratorio eh…”, per usare le parole di Mario), ma senza il giusto spirito di sacrificio e la voglia di vincere propria dei veri campioni non si andrebbe da nessuna parte.

Ed allora, con ogni probabilità, la formazione anti-Siena è quasi già pronta: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Cordoba (o Samuel), Zanetti; Stankovic, Motta; Quaresma, Sneijder, Pandev; Milito. In panca sono pronti al loro debutto molti giovani della primavera, in caso di bisogno, insieme all’estroso Arnautovic che è l’ennesima testimonianza di come Mourinho sia un allenatore che riconosce l’impegno ed è pronto a dare una seconda possibilità a chiunque, in special modo ai bambini un po’ naif, l’altroieri Mario, ieri Santon, oggi il buon Marko appunto.

Di fronte il Siena, ultimo, che ha 30 punti meno di noi ed un allenatore abituato a dare spettacolo… fuori dal campo. Perdere punti in questa occasione, sarebbe un vero delitto, è il momento giusto per allungare ulteriormente su una (o perchè no, entrambe) le inseguitrici.

Della conferenza stampa di ieri infine sottolineerei il richiamo deciso ai pecoroni che tifano questi stessi colori ma non hanno evidentemente chiaro che il razzismo è qualcosa di inconciliabile concettualmente con una società che si chiama “Internazionale”.
Il nostro allenatore (e la società) è in grado di fare questo discorso chiaramente, e gli altri?
Campedelli, Ferrara, Blanc, Di Carlo, ci dite qualcosa su chi apostrofa Mario Balotelli in quel modo?

Buona partita a tutti.

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