Una nuova strada

Erano le 22:35 del 26 maggio 2019. Era passato un minuto dalla fine di Inter-Empoli, due dall’annullamento del gol di Brozovic grazie al genio di Keita e 18 dal gol di Nainggolan che ci consentiva di qualificarci in Champions League.

Erano le 22:35 del 26 maggio 2019, il mio cuore non aveva ancora ripreso il suo ritmo normale, e le prime parole che mi sono venute in mente sono state queste.

Quindi, dopo questa chiusura di mercato al fotofinish -per una volta in uscita- fatemi innanzitutto dire una cosa: grazie, Inter.

Perché questo infinito mercato che si è appena concluso ha rappresentato molte cose, ha indicato parecchie prospettive, ha tracciato una unica strada. Giusta o sbagliata lo scopriremo, ma senz’altro precisa. E questo post vuole coglierla, questa strada, e chiudere una sorta di trilogia iniziata il 23 aprile scorso, evoluta il 27 maggio e che si conclude oggi, 4 settembre 2019.

“Siete stati pesati, siete stati misurati, e siete stati trovati mancanti”: commentavo così, con una citazione cinematografica, una foto di Perisic e Icardi in un post che celebrava la tanto attesa fine dell’Anno Zero, dopo aver scritto

Ora è il momento di fare un salto, che non può essere graduale e che non può arrivare dai Gasperini e dagli Higuain ma che deve passare dai Marotta e dai Godin. […] La transizione è completata, la Società è sana (vero?), i paletti sono alle spalle, l’anno zero è finito. Non pretendiamo i Messi e gli Hazard, ma non possiamo più vivacchiare con i Perisic e i Joao Mario.

Per poi un mese dopo arrivare al tweet già riportato qui sopra e all’arrivederci a Spalletti, in un post intitolato non a caso Anno Uno, in cui fissavo -più con speranza che con ferma convinzione- un punto per me fondamentale:

ringraziando e spiegando adeguatamente perché non si può continuare su questa strada, perché lo si considera finito, perché c’è bisogno di cambiare molte cose. Ma questo dopo. […] Dopo aver capito che l’anno zero è compiuto: è iniziato, è stato affrontato, ci ha fatti crescere, è arrivato alla fine.

E’ per questo che oggi mi sento di esordire come detto prima. Grazie, Inter.

Perché piaccia o no, lo spogliatoio è stato ripulito. Gli indegni autori della gazzarra dello scorso anno (e dei precedenti?) sono stati allontanati senza fare particolari distinzioni fra provocatori e provocati, vittime e carnefici, protagonisti e comprimari. E sono stati allontanati nel più esplicito dei modi, in prestito, venendo incontro a molte delle richieste dei (pochi) pretendenti e mettendo di conseguenza in chiaro una cosa prima di tutte le altre: per loro, e per quelli come loro, all’Inter non c’è posto. Radja Nainggolan, Ivan Perisic, l’imbarazzante -nella sua testardaggine- Mauro Icardi e sì, anche Luciano Spalletti. Hanno fatto il loro lavoro ma non è stata una giustificazione, hanno raggiunto i loro obiettivi ma non è bastato. Perché chi sbaglia, all’Inter, oggi paga.

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Avremo modo nei prossimi giorni di analizzare il mercato e il lavoro fatto da Marotta e Ausilio, ma ciò che conta ora è mettere un punto fermo e chiudere lo strazio degli ultimi mesi. L’Inter è libera, e inizia il suo Anno Uno senza scorie e senza debiti. Senza dovere niente a nessuno, senza prime donne e senza presunti salvatori della Patria che “quando non voleva venire nessuno tiravano loro avanti la squadra”, pretendendo per questo chissà quali trattamenti di favore.

Abbiamo ripagato il nostro debito sottostando ai vostri capricci e pagando le conseguenze dei vostri litigi. Ora noi ci trasformiamo in una squadra di calcio e voi -ve lo auguriamo- andate a giocare in squadre di calcio. E chissà che l’anno prossimo, messe da parte le scorie di tutto questo, non ci si reincontrerà, chissà che non potremo fare di nuovo un pezzo di strada insieme. Ma non oggi.

Oggi iniziamo il nostro Anno Uno. Lo aspettavamo da un decennio, e non vediamo l’ora di scoprire se la strada è finalmente quella giusta.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.

267 commenti

  1. Purtroppo anche gli addi di Bonimba e Altobelli non furono dei migliori. Però sono rimasti profondamente interisti, gli altri non lo so

  2. Ti sei scordato il più grande, Eto’o. L’unico al mondo rimpianto da TUTTE le squadre nelle quali ha militato e con le quali si è sempre lasciato da signore. Perché il più grande? Perché nessuno mai nel passato fino ad ora è riuscito a vincere due treble consecutivi con due squadre diverse e a decidere con i suoi goals un così is a gran numero di finali. Chapeau, è stato un onore averti visto con i nostri colori. E pensare che quando arrivo’ mi dispiaceva per Ibra. Un grande accumulatore di campionati che si trasformava da leone a coniglio quando il gioco diventava peso.

  3. Standing ovation

  4. Una volta lo facevano dopo la prima giornata.

    Anche se, più in generale, ogni week end di sosta lo vedo come un week end sprecato.

  5. Se non ricordo male, fu una simpatica iniziativa, il primo anno dei numeri fissi, da parte dell’Inter, di mettere i numeri all’asta.
    Centofanti si comprò il nove, per goliardia.

    Il ricavato andò in beneficenza.

  6. Oggi, dopo tanto tempo, mi è ricapitato di vedere la Gobba-a-motore al GP di Monza.
    Lapo che esulta perché Hamilton finisce fuori strada,

    Leclerc che gli aveva chiuso la strada poco prima,

    i piagnistei di Vettel ieri e il modo sventato di rientrare in pista speronando un concorrente.

    E Zhang che gli fa pure i complimenti.
    Ma benedetto figliolo… capisco la gioventù e che non conosci certe dinamiche italiane perché vieni dall’altro capo del mondo

    ma alla fine il criterio è semplice: stare lontani da tutto ciò che ha una connessione anche minima coi gobbi e i di cui padroni.

    Poi non dire che non ti si era avvertito.

  7. Non è da sadici.
    È da incompetenti e teste di cazzo.
    È come farsi un giorno di fila in coda per un concerto……poi dopo 2 canzoni farsi 1 ora di pausa per la distribuzione dei pop corn

  8. Quello che mi sta lasciando col punto interrogativo in questi ultimi mesi è la benevolenza di tanta stampa (ho letto che non sono l’unico, già più di qualcuno l’ha fatto notare). Per carità c’è tempo a ribaltare tutto ad arte alle prime avversità e mostrare come fallimenti clamorosi vittorie annunciate con estusiasmo a volte immotivato (io francamente nutro ancora qualche dubbio che tutta la campagna acquisti sia stata gestita in maniera fantastica dal genio della lampada Mar-Aladin-Otta). Non che ritenga il lavoro fatto una merda, affatto, ma tutto sto incensare mi è nuovo.
    Sono prevenuto? Si assolutamente!
    50 anni a raccogliere qualunque insulto e distruzione e distorsione della realtà da sti pennivendoli venduti e adesso siamo dei fenomeni, Viva Conte Viva Marotta Viva il nuovo stile Inter (leggi tra le righe “juve”) ah dimenticavo Viva la Ferrari (Steven ma che cazzo dici? Pensa a far giocare l’Inter alle 15 per gli Sponsor che cacciano i soldi a noi, non alla juve) .
    Ma che sarà mai successo che siamo così splendidi?
    Magari lo siamo davvero, vai a vedere…
    Viva noi.

  9. Un analisi sul nostro centrocampo.
    Sensi é stata una sorpresa enorme.
    Sapevo che era forte, ma non pensavo così determinante.

    È anche vero che con quella corporatura attualmente va al doppio degli altri, e che quando calerà lui entreranno in forma Vecino e Gaglia, e lui inevitabilmente calerà.

    Come lo vedete in Champions?
    Li forse il fisico diventerà un problema.
    Contro lo United in estate lo visto un poco brutalizzato da Pogba

  10. Con una settimana in più nelle gambe lo United prendeva due pere e a casa.
    Piuttosto, cazzo ma solo i nostri due giocano tutte e due le partite? Ma va un po’ affangala Mancio…

  11. Per poco Sensi non la puccia…

  12. Sembra in uno di quei momenti in cui ti riesce tutto.
    Speriamo e preghiamo si confermi su questi livelli, sarebbe una benedizione epocale.

  13. Veder giocare uno come sta giocando Sensi da due mesi a questa parte è sapere che
    1) non è spagnolo e non gioca nel Barcellona
    2) l’abbiamo strappato di prepotenza ai cuginastri grazie all’articolo quinto (chi ha i soldi ha vinto)

  14. Nuovo post ragazzi

  15. Centofanti lì in mezzo fa la parte dello spermatozoo nero di woody allen: “che ci faccio io qui?”