L’arte della destabilizzazione

A 270 minuti dalla fine di un campionato che ci vede matematicamente in pole position per raggiungere per il secondo anno consecutivo la qualificazione in Champions League, qualificazione da certificare con due vittorie casalinghe contro squadre oggettivamente meno forti della nostra; a 270 minuti dalla fine di un campionato che ci ha visto fluttuare sistematicamente tra il secondo posto nel momento di grassa, ed il quarto in quello di magra; a 270 minuti dalla fine di un campionato che i più ricorderanno come quello della querelle-capitano e dell’ammutinamento reciproco e sequenziale di parti dello spogliatoio in lotta tra di loro, a 270 minuti dalla fine di tutto questo non posso fare a meno di dire la mia su tutto ciò che sta gravitando da giorni, mesi, settimane intorno all’universo nerazzurro:

Avete rotto il cazzo, tutti.

Non è possibile che ci sia sempre un motivo per provare ad affondare questa barca, non è possibile che la dirigenza non sia in grado di rendere questa società non dico solida, ma nemmeno schizofrenica, non è possibile che nessuno prenda mai posizione contro le insinuazioni e le destabilizzazioni programmate da parte della stampa sportiva.

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Lasciamo stare il caso dell’ex capitano, che nemmeno nominerà in questo post – troppa grazia.

Ma io me li ricordo i titoli pre-derby, l’ennesimo derby in cui abbiamo asfaltato i cugini coccolati di Milano. “Ultima spiaggia” leggevo, “L’ultima possibilità per l’Inter di andare in Champions”. “La certificazione di un fallimento”. “Ennesima annata deludente”.
Eccetera eccetera eccetera.

In questa annata “fallimentare”, come la chiamano gli espertoni che riempiono i salotti televisivi e gli uffici dei quotidiani sportivi, gli espertoni che fanno della destabilizzazione programmata un’arte, che guadagnano lo stipendio, che pagano l’università ai figli e la settimana bianca grazie ai titoli sensazionalistici per vendere più copie od avere più click nei loro siti web scialbissimi e scevri di contenuto, dicevo in questa annata fallimentare si è stati in linea con i risultati prefissati ad inizio stagione, con picchi positivi e negativi, come in tutte le stagioni. Si è scesi dal secondo al quarto posto – per una settimana! – e sicuramente si sarebbe potuto essere più vicini al Napoli, se non superarlo addirittura. Ma sarebbe cambiato poco o nulla nell’economia di una stagione che ci ha visto uscire con rammarico dalla Coppa Italia (e alla fine anche sticazzi, scusate il francesismo) e con l’amaro in bocca dalla Champions, in un girone in cui avevamo tra le altre cose il Barcellona di Messi, semifinalista, e la finalista di Champions League.
L’Europa League ce la siamo fagocitata perché arrivata nel momento di maggior entropia all’interno di uno spogliatoio in quel momento polveriere assoluta, con una rosa che contava in media 14 individui della prima squadra. Con Ranocchia seconda scelta in attacco. Non è una giustificazione, si poteva sicuramente far meglio, ma va contestualizzato il perché di una eliminazione sicuramente prematura.

Ora, siamo soddisfatti? Io in termini assoluti non posso dire di esserlo, perché la sensazione di harakiri c’è, in termini relativi non posso lamentarmi. Perché – vincendo stasera – si tornerebbe ad essere terzi a due partite dalla fine in un’annata in cui si poteva tranquillamente svaccare e stare a giocarsela per l’accesso ell’Europa League. E’ capitato spesso in passato, sapete tutti che sarebbe tranquillamente potuto succedere anche quest’anno. Parliamoci chiaro una volta per tutte: la stagione fallimentare è quella dei nostri cugini e delle centinaia di milioni buttati letteralmente nel cesso, dei ricatti di Raiola alla società, dei fondi strani che arrivano e poi compaiono; è quella della Lazio mai competitiva; quella della Maggica di un direttore sportivo che a metà stagione ha preferito tornarsene in Andalucia dopo nemmeno due anni. Non la nostra. Che sia chiaro, lo ripeto.

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Per me è inaccettabile quindi, a 270 minuti dalla fine, che si tenti l’ennesima carta della destabilizzazione con annunci sensazionalistici di un Luciano Spalletti che deve portare la squadra in Champions e “guadagnare” 50 milioni per poi donarli al Magnifico Antonio Conte da Lecce. Non ha alcun senso logico, non aiuta in nessun modo non smentire categoricamente queste voci, se non per nutrire un ego autolesionista che molti, sicuramente troppi, hanno dato in dono a questa società in passato, e che evidentemente ad alcuni fa comodo rimanga tale.

Io non sto qui a dire se sia meglio Conte o Spalletti (anzi, lo faccio: sto tutta la vita con Spalletti che ci sta portando per il secondo anno consecutivo in Europa, con una rosa che ogni anno sappiamo essere corta e inadatta in alcuni ruoli, e che poi facciamo finta di dimenticare essere tale. Con una rosa costituita da personaggi egoisti e mai attenti al loro ruolo all’interno dello spogliatoio. Sto tutta la vita con Spalletti perché spendere 8M l’anno – netti – per un altro allenatore e spenderne svariati altri per Godin e Dzeko che in due sfiorano i 70 anni di età, in un momento storico in cui – Liverpool, Ajax, Tottenham insegnano – conta mai come prima l’organizzazione di gioco, la freschezza atletica e sopratutto il perseguire con l’idea, con un progetto ben definito, con calma e razionalità. Sto con Spalletti perché non voglio buttare all’aria altri due anni in cui se non altro si è vista una squadra ed un allenatore che ci ha sempre messo la faccia con tranquillità e schiettezza), voglio solo dire come sono stufo, stufo marcio di come si faccia di tutto per essere condizionati in negativo da fattori esterni e da come si abbia sempre quella sensazione dell’essere in balìa degli eventi.

Basta, per favore. Stasera c’è una partita importante, ed io sto con il Mister, con la squadra, sono concentrato sul qui ed ora, hic et nunc, l’unica cosa che serve. Conta solo quello.
Per il resto, basta.

About Vujen

Classe '85, marchigiano, ex-petroliere in carriera e musicista fallito. Appassionato di fotografia, Balcani e di calcio straniero, specialmente francese. Non ha mai visto l'Inter vincere al Meazza. I suoi pupilli sono Walter Samuel e l'indimenticabile Youri Djorkaeff.

1.820 commenti

  1. milinkovic è una bestia, magari !!!

  2. Giannando ma fammi capire….solo le donne ammirano i tatuaggi? detto questo ma vogliamo parlare dei tatuaggi del naingolan? detto questo se la battutina era rivolta a me ti informo che hai sbagliato persona…non ho tatuaggi odio i tatuaggi mai avuto un uomo…e modestamente….con i tatuaggi.

  3. se siamo in 10 e l’undicesimo mi da bidone, io non lo chiamo più; perchè icardi (per intenderci è mostruosamente forte) dovrebbe essere reintegrato ? solo per essere venduto !

  4. giusto ma pare che per vendere un giocatore ci voglia la disponibilità del giocatore stesso alla vendita….che poi magari potrebbe decidere di andare ma dove vuole lui e alle sue di condizioni economiche….mia nonna mi diceva sempre che il diavolo fa le pentole ma poi si scorda dei coperchi.

  5. pearl:
    Giannando ma fammi capire….solo le donne ammirano i tatuaggi? detto questo ma vogliamo parlare dei tatuaggi del naingolan? detto questo se la battutina era rivolta a me ti informo che hai sbagliato persona…non ho tatuaggi odio i tatuaggi mai avuto un uomo…e modestamente….con i tatuaggi.

    non era rivolto a te e scusa la mia ignoranza da blog ma non sapevo nemmeno che tu fossi una donna. Veramente non faccio mai attenzione al sesso delle persone, almeno quando scrivo… detto questo mi pare evidente che Icardi abbia una marea di ammiratrici che si professano interiste adesso, ma sono prontissime a fare il salto della quaglia non appena il cecchino se ne va. Se non sei fra queste, meglio per te. E la tua visione dei tatuaggi sembrerebbe dimostrare una certa saggezza e intelligenza.

  6. Fabio1971: Quindi ci stai dicendo che avremmo un bellissimo gioco, tecnicamente, di cui però non ci rendiamo conto, dato che gli interpreti attuali non sono adatti a questo gioco.

    Non mi sembra granché come cosa, però, te lo dico seriamente e senza intento di prendere in giro o essere semplicemente ironico… te lo dico semmai piuttosto preoccupato, ammettendo che in effetti possa essere come dici tu.

    Dico solo che se questi interpreti non sono adatti a questo gioco, un allenatore allora cambia gioco, dato che non può cambiare i giocatori.

    Non credo siano del tutto inadatti a qualsiasi tipo di gioco… magari a questo….

    Guarda che dal mio punto di vista non stai facendo un complimento a Spalletti, eh, gli stai piuttosto scavando la fossa.

    E in effetti se devo essere sincero riconosco molto della tua analisi in quel che si vede in campo, ma non è un bel vedere, questo te lo posso dire io semplicemente da tifoso che non ha alcuna competenza tecnica, ma ha semplicemente gli occhi.

    Ti dico anche che in qualsiasi lavoro che presenti ad un pubblico, quel che conta è UNICAMENTE quel che vedi ad un primo livello, quel che va in scena, quel che vedi accadere, quel che tutti possono apprezzare senza dover essere esperti.

    Il pubblico è questo, è uno spettacolo popolare, per menti semplici o anche intelligenti ma che in quel momento vogliono solo evadere, godersi lo spettacolo, provare un po’ di passione, avere delle scariche di adrenalina.

    Come si arrivi tecnicamente a quello che vedi in scena non è compito dello spettatore valutarlo.

    Vale un po’ per tutto il mondo dell’intrattenuamento, di cui anche lo sport fa parte.

    Ad es se tifassi Ferrari non me ne fregherebbe nulla del perché ingegneristicamente siano indietro agli avversari, mi interesserebbe solo il fatto che sono dietro, vanno più piano e perdono.

    Poi all’aerodinamica e all’alettone ci pensi chi deve, io valuto solo se la macchina va forte e come arriva al traguardo

    È normale

    È normalissimo che chiunque veda l’Inter degli ultimi mesi non sia soddisfatto e veda solo confusione e non il gioco, che sicuramente è come dici tu, ad un livello sottostante esiste ed è organizzato, ma al livello dello spettatore proprio non appare e non sembra esserci.

    Pareri, eh

    Io vedo tante imprecisioni in quello che dici.

    Se Spalletti ha dei doveri questi sono in primo luogo, nel calcio di oggi, legati al raggiungimento di certi obiettivi, prima di tutto economici.
    Se ci porta in Champions, Spalletti ci ha regalato quasi 100 milioni in 2 anni, cosa mai riuscita a nessuno dei suoi predecessori.
    Questo mercato lo abbiamo fatto a costo 0, nonostante i 40 milioni della Champions, vi siete mai chiesti cosa avremmo dovuto fare per il FPF senza quei 40 milioni??

    Il secondo compito di Spalletti ancora non è divertire, non è estetica: è costruire qualcosa che duri oltre i singoli.
    Se in una squadra con i numeri che ha adesso l’Inter compre 2 ali capaci di saltare l’uomo e giocare nello stretto, un centrocampista capace di verticalizzare ed una punta che non si astrae dalla partita per 80 minuti, sapete cosa diventano i numeri che abbiamo adesso? Una macchina da guerra.

    Sta tutto qui.
    A me NON PIACE l’attuale manovra della nostra squadra.
    Ma mi piace assai l’impostazione che da il mister.
    SONO 2 COSE DIVERSE!

    Siamo la squadra con il maggior possesso palla della serie A, e cerchiamo di non snaturarci contro chiunque.
    Siamo la seconda miglior difesa e la squadra con il maggior numero di Clean Sheet.

    Certo ripensare alla fase offensiva rimescolerà un po’ questi valori, ma sono la base da cui partire per avere un gioco come quello dei Top Team.
    Se Conte o Mou verranno potranno portarci più in alto in termini di risultati, ma non di gioco, loro non costruiscono squadre, le spremono. Che non vuol dire sia un male.

    Spalletti ha plasmato la squadra secondo quello che è il calcio più spettacolare visto al giorno d’oggi. Semplicemente la difesa riesce a fare quello che gli viene chiesto, l’attacco no.
    O meglio, l’attacco ha SMESSO di provare a migliorare e fare ciò che chiedeva Spalletti a Gennaio.
    Vi sfido a criticare le prestazioni di questo inizio anno con Napoli o Lazio.

    La squadra a inizio anno ha offerto un gioco asfittico solo contro Barca e Tottenham, provando comunque a seguire dei chiari principi di gioco.
    Cosa hanno in comune queste 2 squadre? ANCORA una volta LA QUALITA’.

    Tutto passa da qui.
    Spalletti insegna i principi giusti, insegue il gioco più spettacolare che esista, basato sul possesso palla, sulla riaggressione. E lo fa perché credeva di avere tempo e mercati per plasmare la rosa.
    Ecco perché non adatta il suo gioco. Credeva di essersi meritato un ridisegnamento della rosa per le sue esigenze.

    Sperava, e spera ancora anche se ormai da illuso, nell’Inter per poter avere una squadra che non smobiliti ogni anno, come tutte quelle da lui allenate sin ora.

    Sperava di avere questa difesa e che gli venisse ridisegnato l’attacco.
    Sperava di proporre quello che aveva proposto a Roma, cercava un paio di “Salah” con cui sostituire i Perisic e i Candreva, senza dover rinunciare ai nuovi “Rudiger” e “Pjanic” ossia Skriniar e Brozovic.

    Tutto qua.
    Tu dici che Spalletti non si è adattato alle esigenze della rosa?
    Lo ha fatto più di voi.
    Ha capito che non si poteva giocare con una mediana a 2.
    Ha visto che su Lautaro e Icardi in coppia ci si doveva ancora lavorare.
    Ha capito che questa rosa non è fatta per correre indietro per sanare le palle perse in un gioco fatto di lampi ed è dovuto intervenire impostando un gioco più conservativo.

    Ma il suo obiettivo è sempre la.
    Spera di poter fare dello spettacolo, ma sperava di avere tempo e mercati per costruirlo.
    Ha lasciato Roma per noi perché a Roma gli smontavano la squadra.
    Da infelice è venuto qua, dove ha costruito per un altro che forse gioverà di punte veloci e centrocampisti che verticalizzano.

  7. Giannando nessun problema era solo per puntualizzare che anche le donne tifose non si soffermano sui tatuaggi dei pedatori ma guardano unicamente al giocatore e alle sue capacità…sul campo.

  8. Apro il blog e leggo 352 commenti. È destino cazzo

  9. Nic! sai che non concordo, questo allenatore e parlo solo di disposizione e di tattica ha voluto riprodurre all’ Inter una sua idea basata esclusivamente sui ricordi del gioco della roma di 2 anni fa…cosa demenziale non avendo quegli interpreti…ha voluto naingolan trequartista che non è per i famosi strappi che faceva la dimenticandosi del cc che la gli parava il fondoschiena…strootman e de rossi permettendo al giocatore pause da marcature che all’ Inter non può permettersi….gioca con un giropalla sterile e con i cross…milioni di cross inutili…ha preteso che rimanesse al tempo perisic quando vedendolo avrebbe potuto richiedere altra tipologia di giocatore e mi spiego…la squadra non va mai in progressione dritto per dritto perché non ha gli uomini per farlo…non ha nessuno che salti l uomo sistematicamente a parte politano troppo limitato per poterlo fare costantemente….tiene brozo in una posizione bassa perché non ha voluto alternative quando brozo posizionato anche diversamente ti garantisce 6 7 gol minimo a campionato…ha voluto cc doppioni….se hai già gaglia in rosa non vai a prendere vecino…qui sono errori tecnici dettati da un suo modo talebano di non prevedere altro che questo modulo che non funziona quasi mai con questi giocatori….poi dici bene non ha salah ma lo sapeva.

  10. Anche a me Spalletti non piace, ma per altri motivi non “per il gioco”. In Europa siamo una delle squadre che inizia meglio l’azione palla al piede (dal portiere). E’ il calcio che tutte le grandi squadre cercano di fare adesso, che piaccia o no. E i meriti di Spalletti vanno riconosciuti secondo me. Poi i limiti di Spalletti sono evidenti nella monotonia del 4-2-3-1 (non sa fare altro) e nella lettura pessima delle partite e dei cambi (con l’attenuante che la rosa attuale non è né di primo né di secondo livello). E anche nella comunicazione, che risulta quasi incomprensibile a noi figuriamoci a un giocatore straniero. E anche nella gestione, come si è visto. Ma per me un gioco l’ha dato, e anche adatto al calcio contemporaneo altrimenti non si spiegherebbe come siamo arrivati ad un passo dall’eliminare nel girone una delle finaliste di CL. Solo per cercare un giudizio che abbia un minimo di equilibrio.

  11. pearl:
    Nic! sai che non concordo, questo allenatore e parlo solo di disposizione e di tattica ha voluto riprodurre all’ Inter una sua idea basata esclusivamente sui ricordi del gioco della roma di 2 anni fa…cosa demenziale non avendo quegli interpreti…ha voluto naingolan trequartista che non è per i famosi strappi che faceva la dimenticandosi del cc che la gli parava il fondoschiena…strootman e de rossi permettendo al giocatore pause da marcature che all’ Inter non può permettersi….gioca con un giropalla sterile e con i cross…milioni di cross inutili…ha preteso che rimanesse al tempo perisic quando vedendolo avrebbe potuto richiedere altra tipologia di giocatore e mi spiego…la squadra non va mai in progressione dritto per dritto perché non ha gli uomini per farlo…non ha nessuno che salti l uomo sistematicamente a parte politano troppo limitato per poterlo fare costantemente….tiene brozo in una posizione bassa perché non ha voluto alternative quando brozo posizionato anche diversamente ti garantisce 6 7 gol minimo a campionato…ha voluto cc doppioni….se hai già gaglia in rosa non vai a prendere vecino…qui sono errori tecnici dettati da un suo modo talebano di non prevedere altro che questo modulo che non funziona quasi mai con questi giocatori….poi dici bene non ha salah ma lo sapeva.

    Siamo d’accordo su tutto, in pratica.
    Mancano gli interpreti.

    Solo che tu gliene fai una colpa perché pensi che abbia avuto la libertà che nessuno ha qui in Italia, cioè quella di fare il mercato.
    Pensi veramente che abbia fatto il Manager all’Inglese?
    Certamente ha spinto per Nainggolan. Stop. Nessun altro. E non sarebbe arrivato Nainggolan se la Roma non avesse accettato Santon e se tutta la dirigenza, non avesse provato a prenderlo da 2 anni: Sabatini prima e Ausilio poi.
    Certo avrà avuto voce in capitolo, ma ti assicuro che non avrebbe chiesto Vecino se avesse avuto carta bianca.

  12. Interella ora hai la patente di saggia e di intelligente.
    Chiaramente non sei fra quelle che faranno il salto della quaglia e neppure io.
    Meno male che ci sono donne vere interiste non obnubilate dal fascino del 9 che contrastano la merea delle stupide ammiratrici.
    I veri interisti sono solo uomini machi e senza tatuaggi e noi due li adoriamo.

  13. Giannando:
    Anche a me Spalletti non piace, ma per altri motivi non “per il gioco”. In Europa siamo una delle squadre che inizia meglio l’azione palla al piede (dal portiere). E’ il calcio che tutte le grandi squadre cercano di fare adesso, che piaccia o no. E i meriti di Spalletti vanno riconosciuti secondo me. Poi i limiti di Spalletti sono evidenti nella monotonia del 4-2-3-1 (non sa fare altro) e nella lettura pessima delle partite e dei cambi (con l’attenuante che la rosa attuale non è né di primo né di secondo livello). E anche nella comunicazione, che risulta quasi incomprensibile a noi figuriamoci a un giocatore straniero. E anche nella gestione, come si è visto. Ma per me un gioco l’ha dato, e anche adatto al calcio contemporaneo altrimenti non si spiegherebbe come siamo arrivati ad un passo dall’eliminare nel girone una delle finaliste di CL. Solo per cercare un giudizio che abbia un minimo di equilibrio.

    Questo è un giudizio saggio, che ascolto, anche da parte di uno che vuole cambiare manager.

  14. Nic è inutile.
    Ormai è andata. I padroni si sono ingolositi e vogliono la torta subito.. O comunque provarci, senza aspettare di salire per gradi. Diverse cose che hai scritto, in primis il fatto dello spremere (ma, suppongo volutamente perché sei in fondo un buono, hai evitato di finire il discorso, e cioè che DOPO restano macerie), si avvererà no, e saranno contenti tutti quelli che vogliono lottare subito per titoli. Io ero disposto ad aspettare il terzo anno di costruzione per poter poi, all’inizio del quarto, avere DAVVERO una squadra per giocare per vincere SEMPRE qualunque avversario si parlasse davanti.
    Si è scelto di saltare una tappa.
    Okay.
    Spero solo che l’ossatura fosse gia stata messa bene in quadro perché il rischio di sbarellare c’è, se un conducator, con il suo tipico carattere, arriva ad allenarci.
    Strano. Non è un modo di agire da cinesi “alti”.
    Probabilmente le luci della ribalta, specie europea, li hanno abbagliati /inebriati ed hanno deciso la puntata per far saltare il banco.
    15 giorni ancora

  15. @Suzie no non ho mai fatto il salto della quaglia…teniamo alto la capacità di giudizio spassionato da tifose senza passare per ammiratrici di tatuaggi, notte.

  16. Suzie Q:
    Interella ora hai la patente di saggia e di intelligente.
    Chiaramente non sei fra quelle che faranno il salto della quaglia e neppure io.
    Meno male che ci sono donne vere interiste non obnubilate dal fascino del 9 che contrastano la merea delle stupide ammiratrici.
    I veri interisti sono solo uomini machi e senza tatuaggi e noi due li adoriamo.

    Come spesso si dice e si scrive, nessuno ha il diritto di distribuire patenti di interismo, anche se la tentazione è sempre fortissima. Io mi colloco quindi un gradino più in basso e mi limito a distribuire patenti di saggezza e intelligenza.

  17. l.b.: quando entra un certo Zlatan, in panca per un ginocchio malconcio che lo fa zoppicare.
    “Chi se frega”, sembra che abbia detto allacciandosi gli scarpini.
    Minuto 62, Ibra prende la palla, tiro e palla in rete.
    La pioggia aumenta ma l’Inter è in vantaggio.
    Minuto 79, Maicron crossa, Ibra al volo segna il 2 a 0..
    Scudo all’Inter.
    Senza retorica, questa è la mia Inter.

    Grazie al cazzo.

    Con Ibrahimovic. Fallo con Ranocchia seconda punta in rosa.

    E dai su…

  18. pearl
    15 maggio 2019 a 23:25 Pearl…
    e….solo le donne ammirano i tatuaggi? detto questo ma vogliamo parlare dei tatuaggi del naingolan? detto questo se la battutina era rivolta a me ti informo che hai sbagliato persona…non ho tatuaggi odio i tatuaggi mai avuto un uomo…e modestamente….con i tatuaggi.
    Ciao Pearl,io non ho nemmeno un tatuaggio …ma sei sibillina…andrò a dormire col dubbio che tu non abbia mai avuto un uomo…o non abbia mai avuto un uomo coi taruaggi…

  19. Vi avrei risparmiato il pippone se avessi saputo che alla fine ci si sarebbe concentrati sulla faccenda tatuaggi.

    Buonanotte! :)

  20. Segnalo un nostro giovane che non darei MAI in nessuna operazione di mercato. Sta giocando i play off con l Arezzo e sta giocando alla grande. Marco Sala. Classe 99 terzino sx da difesa a 4. Ha tiro corsa fisico e sa difendere. E ci siamo anche col cognome…per me potrebbe già stare nei 22 della rosa.

  21. pearl:
    …e bello riempirsi la bocca di luoghi comuni….tuonare in tribuna per 2 anni….ma sappiamo tutti che la società non può permettersi tecnicamente ne sopratutto economicamente di lasciare in tribuna l argentino…spiace svegliare le coscienze pure di qualche interista ad orologeria ma mi permetto di fare notare che il coltello dalla parte del manico in questo momento lo ha il giocatore.

    veda il signorino di non far incazzare ZAV…

  22. Allarme Bastoni … sta “franando”

  23. Sulla partita di oggi.
    L’Atalanta e’ stata derubata.
    Il resto e’ aria fritta.

  24. pearl:
    il 9 a meno di una offerta vantaggiosa per le sue di tasche e da un club importante non intende muoversi da Milano…tutto il suo entourage lo ha ribadito più volte quindi senza i soldi dell’ argentino è molto probabile che il mercato dell Inter non decolli come prospettato…e lo sa anche il nuovo ad…che nervosamente potrebbe rimanere con un bel cerino in mano…certe volte entrare in casa altrui con un caterpillar non rende.

    la tua strenua difesa del cannavaro-bis (cit.) e’ ammirevole, degna di una pasionaria innamorata.
    detto questo il ragazzo si sta comportando come un bambino viziato in balia della femme fatale che lo ha stregato. ripeto, stia attento, perche’ a forza di fare il non-professionista, il falso-malato, il permaloso, il capriccioso, il ricattatore e quant’altro arrivera’ (se non ci e’ gia’ arrivato) al delirio di onnipotenza, che e’ una malattia mentale, e in quel momento lo prendera’ nel culo lungo un kilometro.
    ps
    ma ditemi, ragazze, ma come si fa ad innamorarsi di un belloccio stupido?
    siete troppo intelligenti per cadere in un errore simile. fatemi capire.

  25. Pacific:
    Sulla partita di oggi.
    L’Atalanta e’ stata derubata.
    Il resto e’ aria fritta.

    +1

  26. l.b.: Ho visto adesso che Edoardo aveva già ricordato quel mitico Parma-Inter.
    Scusa Edoardo, il copyright è tuo.

    No problem …

  27. Nic!: Io vedo tante imprecisioni in quello che dici.

    Se Spalletti ha dei doveri questi sono in primo luogo, nel calcio di oggi, legati al raggiungimento di certi obiettivi, prima di tutto economici.
    Se ci porta in Champions, Spalletti ci ha regalato quasi 100 milioni in 2 anni, cosa mai riuscita a nessuno dei suoi predecessori.
    Questo mercato lo abbiamo fatto a costo 0, nonostante i 40 milioni della Champions, vi siete mai chiesti cosa avremmo dovuto fare per il FPF senza quei 40 milioni??

    Il secondo compito di Spalletti ancora non è divertire, non è estetica: è costruire qualcosa che duri oltre i singoli.
    Se in una squadra con i numeri che ha adesso l’Inter compre 2 ali capaci di saltare l’uomo e giocare nello stretto, un centrocampista capace di verticalizzare ed una punta che non si astrae dalla partita per 80 minuti, sapete cosa diventano i numeri che abbiamo adesso? Una macchina da guerra.

    Sta tutto qui.
    A me NON PIACE l’attuale manovra della nostra squadra.
    Ma mi piace assai l’impostazione che da il mister.
    SONO 2 COSE DIVERSE!

    Siamo la squadra con il maggior possesso palla della serie A, e cerchiamo di non snaturarci contro chiunque.
    Siamo la seconda miglior difesa e la squadra con il maggior numero di Clean Sheet.

    Certo ripensare alla fase offensiva rimescolerà un po’ questi valori, ma sono la base da cui partire per avere un gioco come quello dei Top Team.
    Se Conte o Mou verranno potranno portarci più in alto in termini di risultati, ma non di gioco, loro non costruiscono squadre, le spremono. Che non vuol dire sia un male.

    Spalletti ha plasmato la squadra secondo quello che è il calcio più spettacolare visto al giorno d’oggi. Semplicemente la difesa riesce a fare quello che gli viene chiesto, l’attacco no.
    O meglio, l’attacco ha SMESSO di provare a migliorare e fare ciò che chiedeva Spalletti a Gennaio.
    Vi sfido a criticare le prestazioni di questo inizio anno con Napoli o Lazio.

    La squadra a inizio anno ha offerto un gioco asfittico solo contro Barca e Tottenham, provando comunque a seguire dei chiari principi di gioco.
    Cosa hanno in comune queste 2 squadre? ANCORA una volta LA QUALITA’.

    Tutto passa da qui.
    Spalletti insegna i principi giusti, insegue il gioco più spettacolare che esista, basato sul possesso palla, sulla riaggressione. E lo fa perché credeva di avere tempo e mercati per plasmare la rosa.
    Ecco perché non adatta il suo gioco. Credeva di essersi meritato un ridisegnamento della rosa per le sue esigenze.

    Sperava, e spera ancora anche se ormai da illuso, nell’Inter per poter avere una squadra che non smobiliti ogni anno, come tutte quelle da lui allenate sin ora.

    Sperava di avere questa difesa e che gli venisse ridisegnato l’attacco.
    Sperava di proporre quello che aveva proposto a Roma, cercava un paio di “Salah” con cui sostituire i Perisic e i Candreva, senza dover rinunciare ai nuovi “Rudiger” e “Pjanic” ossia Skriniar e Brozovic.

    Tutto qua.
    Tu dici che Spalletti non si è adattato alle esigenze della rosa?
    Lo ha fatto più di voi.
    Ha capito che non si poteva giocare con una mediana a 2.
    Ha visto che su Lautaro e Icardi in coppia ci si doveva ancora lavorare.
    Ha capito che questa rosa non è fatta per correre indietro per sanare le palle perse in un gioco fatto di lampi ed è dovuto intervenire impostando un gioco più conservativo.

    Ma il suo obiettivo è sempre la.
    Spera di poter fare dello spettacolo, ma sperava di avere tempo e mercati per costruirlo.
    Ha lasciato Roma per noi perché a Roma gli smontavano la squadra.
    Da infelice è venuto qua, dove ha costruito per un altro che forse gioverà di punte veloci e centrocampisti che verticalizzano.

    nic, sei ammirevole, veramente. sei una bella persona.
    detto questo, ti riscrivo un mio mantra.
    1) onore all’uomo spalletti.
    2) spalletti fa 30 ma non 31.
    rileggi bene. ok fatto.
    da 30 a 31 la distanza e’ piccola, ma e’ quella che ti fa passare alla storia.
    puo’ essere vero che mou e conte spremono le loro squadre, e dopo 2 anni devono andare via.
    ma e’ meglio arrivare una volta primi e una volta quinti che 2 volte terzi.
    il peggio e’ sempre secondi, come fa spesso la giuve in cempions o klopp in premier.
    secondo me spalletti arriva davvero a 30. ma gli manca qualcosa. e te lo dico io cosa gli manca: il coraggio.
    non sa osare. poi le disquisizioni sul giro palla e la pressione avanzata sul portatore avversario nella sua metacampo sono robe per esperti. sia il colto che l’inclita vedono la stessa cosa: non sa osare. tutto qui.

  28. No, fatemi capire…

    Prima ci si lamenta perché dal lato sportivo Suning ha i tempi troppo lunghi… (non tu Tiziano, dico in generale)

    Adesso ci si lamenta perché Suning sembra rompere gli indugi e saltare uno step? (Ma dove poi? Chi mai lo ha stabilito il numero degli ipotetici step?)

    E vorreste un terzo anno così senza ambizione in un quadro di un triennale piano di rafforzamento finalizzato a dare la squadra in mano a qualcuno che poi la faccia competere….

    Boh

    I fatturati adesso sono allineati verso quelli dei maggiori club, non ancora al vertice ma si stabilizzeranno vicini al vertice nel tempo

    In Italia già lo sono

    Rafforzano squadra e settore sportivo, pesantemente

    Ma non va bene lo stesso perché volete godervi ancora una stagione come questa

    Vi lascio un suggerimento: questa non è stata una stagione di progresso, il secondo step ipotetico.

    Questa è stata una stagione che non dovrà MAI più accadere

    Ed intanto entriamo in CL che non è fatta ancora

    Poi ci dilanieremo a sufficienza su Conte

  29. Fabio1971: Prima ci si lamenta perché dal lato sportivo Suning ha i tempi troppo lunghi… (non tu Tiziano, dico in generale)

    Adesso ci si lamenta perché Suning sembra rompere gli indugi e saltare uno step? (Ma dove poi? Chi mai lo ha stabilito il numero degli ipotetici step?)

    E vorreste un terzo anno così senza ambizione in un quadro di un triennale piano di rafforzamento finalizzato a dare la squadra in mano a qualcuno che poi la faccia competere….

    e’ sempre la solita menata: suning cazzari.
    gira volta e prilla siamo sempre li’.
    qualcuno si meriterebbe davvero la cooperativa falegnami brianzola. altro che conte, marotta,…

  30. Ma come si fa a pensare ancora a Spalletti per il prossimo anno?
    Ancora a sperare che quelli là primi in classifica caleranno, gli altri sbagliano la campagna acquisti ecc.ecc.
    Ma dopo 9 anni così tristi ed anonimi, ancora stiamo a farci tutti questi scrupoli e tutte queste domande?
    Conte può non piacere, ma ha proprio quelle caratteristiche che ci mancano, di uno sanguigno che faccia rigare dritto i giocatori e dare il massimo in campo e chi non ci sta si può accomodare altrove.
    E poi, sinceramente, non ci si diverte a guardare questa squadra, non ci si attizza e dovremmo fare un altro anno come questo?

  31. No Fabio, a me, per chiarire, va più che bene (ovvio!) che si decida di “accelerare” il processo di crescita. E, chiaramente, se decidi di prendere un coach tipo Mou, o conte purtroppo, è chiaro che È QUESTO CHE HAI IN MENTE. Il mio timore è che non si sia ancora pronti, intendo i giocatori, al livello di stress che un coach di quel tipo porta.
    Per me l’ideale sarebbe stato Mou MA TRA UN ANNO, durante il quale avremmo messo un altro bel paio di mattoni, ma pesanti, in rosa, provato comunque a portare a casa qualcosa e lottato fino in fondo per questo qualcosa. E l’anno dopo, entrare in campo per vincere CONTRO CHIUNQUE, spagnole e inglesi comprese.
    Così si salta un passaggio. E la cosa mi pare strana perché nello sviluppo di una azienda, tutti i passaggi sono importanti, questo almeno l’ho capito anche durante la mia “carriera” lavorativa.
    Avranno sicuramente fatto tutti i loto conti, e sicuramente questi permettono il salto.
    In po’ di perplessità però mi resta.
    Ma spero sia solo una mia fisima..
    P. S. : se gli fa girare i coglioni DAVVERO, Suning non solo lo tiene in tribuna per due anni,non lo fa neanche allenare con gli altri. Scommettiamo?

  32. @Nic! scusami ma hai nicchiato….mi ripeto, perché vuoi vecino quando hai gaglia? quei soldi non potevi farli dirottare tu allenatore vs altri profili più congeniali in un cc troppo monocorde? questo è un errore e non c entra il manager all’ inglese….lasciamo stare che poi, ma poi, si è infortunato ma Rafinha era perfetto in questo modulo perché spendere tanti soldi per naingolan? se cambierà l allenatore chiunque arrivi si troverà un giocatore oggi di difficile collocazione in campo….non è un trequartista e se lo vuoi usare da interno vedi esperienza tragica con il di francesco non ha più la continuità la forza e il fiato per farlo…per me questi rimangono errori e ribadisco che il mercato deve sempre farlo solo la società…sopratutto in Italia che di geni manager in panca non ne vedo.

  33. Vujen
    16 maggio 2019 a 00:36 Quote
    l.b.: quando entra un certo Zlatan, in panca per un ginocchio malconcio che lo fa zoppicare.
    “Chi se frega”, sembra che abbia detto allacciandosi gli scarpini.
    Minuto 62, Ibra prende la palla, tiro e palla in rete.
    La pioggia aumenta ma l’Inter è in vantaggio.
    Minuto 79, Maicron crossa, Ibra al volo segna il 2 a 0..
    Scudo all’Inter.
    Senza retorica, questa è la mia Inter.

    Grazie al cazzo.

    Con Ibrahimovic. Fallo con Ranocchia seconda punta in rosa.

    E dai su…

    Ciao Vujen,
    Il tanto vituperato Mancini, dopo aver rischiato con le sue mattane di farci perdere uno scudo già vinto, in un clima da tragedia scespiriana ebbe il coraggio di togliere un difensore per fare entrare un Ibra malconcio.
    Far entrare un difensore mediocre come Rano al posto di un attaccante mi sembra il segnale di un’altra mentalità, peraltro confermata da tutta una carriera (per chi la vuol vedere con obiettività).

  34. Nic!: Io vedo tante imprecisioni in quello che dici.

    Se Spalletti ha dei doveri questi sono in primo luogo, nel calcio di oggi, legati al raggiungimento di certi obiettivi, prima di tutto economici.
    Se ci porta in Champions, Spalletti ci ha regalato quasi 100 milioni in 2 anni, cosa mai riuscita a nessuno dei suoi predecessori.
    Questo mercato lo abbiamo fatto a costo 0, nonostante i 40 milioni della Champions, vi siete mai chiesti cosa avremmo dovuto fare per il FPF senza quei 40 milioni??

    Il secondo compito di Spalletti ancora non è divertire, non è estetica: è costruire qualcosa che duri oltre i singoli.
    Se in una squadra con i numeri che ha adesso l’Inter compre 2 ali capaci di saltare l’uomo e giocare nello stretto, un centrocampista capace di verticalizzare ed una punta che non si astrae dalla partita per 80 minuti, sapete cosa diventano i numeri che abbiamo adesso? Una macchina da guerra.

    Sta tutto qui.
    A me NON PIACE l’attuale manovra della nostra squadra.
    Ma mi piace assai l’impostazione che da il mister.
    SONO 2 COSE DIVERSE!

    Siamo la squadra con il maggior possesso palla della serie A, e cerchiamo di non snaturarci contro chiunque.
    Siamo la seconda miglior difesa e la squadra con il maggior numero di Clean Sheet.

    Certo ripensare alla fase offensiva rimescolerà un po’ questi valori, ma sono la base da cui partire per avere un gioco come quello dei Top Team.
    Se Conte o Mou verranno potranno portarci più in alto in termini di risultati, ma non di gioco, loro non costruiscono squadre, le spremono. Che non vuol dire sia un male.

    Spalletti ha plasmato la squadra secondo quello che è il calcio più spettacolare visto al giorno d’oggi. Semplicemente la difesa riesce a fare quello che gli viene chiesto, l’attacco no.
    O meglio, l’attacco ha SMESSO di provare a migliorare e fare ciò che chiedeva Spalletti a Gennaio.
    Vi sfido a criticare le prestazioni di questo inizio anno con Napoli o Lazio.

    La squadra a inizio anno ha offerto un gioco asfittico solo contro Barca e Tottenham, provando comunque a seguire dei chiari principi di gioco.
    Cosa hanno in comune queste 2 squadre? ANCORA una volta LA QUALITA’.

    Tutto passa da qui.
    Spalletti insegna i principi giusti, insegue il gioco più spettacolare che esista, basato sul possesso palla, sulla riaggressione. E lo fa perché credeva di avere tempo e mercati per plasmare la rosa.
    Ecco perché non adatta il suo gioco. Credeva di essersi meritato un ridisegnamento della rosa per le sue esigenze.

    Sperava, e spera ancora anche se ormai da illuso, nell’Inter per poter avere una squadra che non smobiliti ogni anno, come tutte quelle da lui allenate sin ora.

    Sperava di avere questa difesa e che gli venisse ridisegnato l’attacco.
    Sperava di proporre quello che aveva proposto a Roma, cercava un paio di “Salah” con cui sostituire i Perisic e i Candreva, senza dover rinunciare ai nuovi “Rudiger” e “Pjanic” ossia Skriniar e Brozovic.

    Tutto qua.
    Tu dici che Spalletti non si è adattato alle esigenze della rosa?
    Lo ha fatto più di voi.
    Ha capito che non si poteva giocare con una mediana a 2.
    Ha visto che su Lautaro e Icardi in coppia ci si doveva ancora lavorare.
    Ha capito che questa rosa non è fatta per correre indietro per sanare le palle perse in un gioco fatto di lampi ed è dovuto intervenire impostando un gioco più conservativo.

    Ma il suo obiettivo è sempre la.
    Spera di poter fare dello spettacolo, ma sperava di avere tempo e mercati per costruirlo.
    Ha lasciato Roma per noi perché a Roma gli smontavano la squadra.
    Da infelice è venuto qua, dove ha costruito per un altro che forse gioverà di punte veloci e centrocampisti che verticalizzano.

    Analisi molto lucida, che sottoscrivo in todo Nic!

    Ma ribadisco un concetto che spesso, nelle tua analisi, tendi ad omettere: la cattiveria calcistica, la fame di vittoria, quella peculiarità che tutte le grandi squadre, al di là delle capacità tecnico-tattiche hanno.

    Perchè penso che anche tu concorderai che si tratta di una caratteristica che all’Inter manca, ed è una caratteristica che solo l’allenatore può trasmettere ai propri giocatori. E manca a prescindere dagli interpreti. Perchè se al posto di vecino hai modric, al posto di politano hai salah e al posto di icardi hai cavani, va da sè che tutta la manovra migliori e che probabilmente fai tanti ma tanti gol in piu’. Ma non credo che la squadra d’un tratto tiri fuori gli attributi. L’indole è questa e rispecchia quella dell’allenatore.

  35. Jam on ‘cause Backstreet’s got it
    Come on now everybody
    We’ve got it goin’ on for years

  36. intanto Gondeeeh pare continui a bussare al portone di vinovo. per lui saremmo una seconda scelta, comunque, rispetto all’ambizione che ha di andare dai gobbi e vincere la champions, facendo lì quello che mou ha fatto qui. io continuo a non capire questo innamoramento per Gondeeeh. non sto dicendo che sono pregiudizialmente contrario a sostituire spalletti. per me il problema è – davvero – con chi.

  37. http://www.fcinter1908.it/copertina/moratti-mourinho-alla-juve-la-prenderei-male-caso-icardi-inutile-credo-che-conte/

    Nic! Mi avevi chiesto il link delle voci di Mou alla Juve

    Ti mando questo link in cui lo chiedono a Moratti su come la prenderebbe, a riprova delle voci circolanti da un po’

    Vedremo

  38. Sfida all’OK Corral contro i mestatori pennivendoli.
    Ci si può vedere l’interismo o una trita, un passato di verze.

    Di cosa discutiamo? L’uomo è andato.

  39. Con l’ultimo campionato conquistato con il City, Pep Guardiola ha superato Mourinho, adesso sono 26 i titoli vinti dallo spagnolo contro i 25 dello Special One: “Questo mi ricorda che sono qui, con venticinque titoli, se fossi rimasto al Porto e all’Inter dopo aver vinto la Champions League, avrei giocato la Supercoppa europea, quella nazionale, la Coppa del Mondo per club e avrei potuto avere 31 titoli“.
    –>
    ci dica allora perché è andato via.

  40. modd:
    Con l’ultimo campionato conquistato con il City, Pep Guardiola ha superato Mourinho, adesso sono 26 i titoli vinti dallo spagnolo contro i 25 dello Special One: “Questo mi ricorda che sono qui, con venticinque titoli, se fossi rimasto al Porto e all’Inter dopo aver vinto la Champions League, avrei giocato la Supercoppa europea, quella nazionale, la Coppa del Mondo per club e avrei potuto avere 31 titoli“.
    –>
    ci dica allora perché è andato via.

    Per prendere tanti soldi al Real e provare a vincere la Decima che mancava da un po’, riuscendo nel primo obiettivo e fallendo nel secondo.

  41. Intanto, buona notizia sul nostro fronte. Capitan Futuro ha rinnovato.

  42. Nic!:

    Se in una squadra con i numeri che ha adesso l’Inter compre 2 ali capaci di saltare l’uomo e giocare nello stretto, un centrocampista capace di verticalizzare ed una punta che non si astrae dalla partita per 80 minuti, sapete cosa diventano i numeri che abbiamo adesso? Una macchina da guerra.

    Con 4 talenti così il Frosinone va in Champions, l’Atalanta la vince.

  43. modd:
    Con l’ultimo campionato conquistato con il City, Pep Guardiola ha superato Mourinho, adesso sono 26 i titoli vinti dallo spagnolo contro i 25 dello Special One: “Questo mi ricorda che sono qui, con venticinque titoli, se fossi rimasto al Porto e all’Inter dopo aver vinto la Champions League, avrei giocato la Supercoppa europea, quella nazionale, la Coppa del Mondo per club e avrei potuto avere 31 titoli“.
    –>
    ci dica allora perché è andato via.

    Ambizione? Paura che fosse finita la “magia” a Milano?
    Comunque scelse il posto sbagliato per lui; il Madrid non è squadra da Mou, piuttosto da Ancelotti o Zidane. Nessuno è perfetto in qualsivoglia contesto.

  44. Amstaf: Ambizione? Paura che fosse finita la “magia” a Milano?
    Comunque scelse il posto sbagliato per lui; il Madrid non è squadra da Mou, piuttosto da Ancelotti o Zidane. Nessuno è perfetto in qualsivoglia contesto.

    verissimo quello che hai detto. il reale non è posto per lui. la giuve di spagna.

  45. Tiziano:
    Intanto, buona notizia sul nostro fronte. Capitan Futuro ha rinnovato.

    il capitan-futuro )cit. tiziano( ha firmato fino al 2023.
    senza agente, da solo. “insieme siamo più forti”.
    ogni paragone con capitan-passato è fortemente voluto.

  46. Disprezzando Conte per la juventinità che trasuda, non per la passione che ci mette che non mi dispiace, e sospendendo il giudizio su temi legali che andrebbero a toccare anche il capitano-ritrovato Ranocchia, che era in mezzo alla stessa vicenda barese, volevo darvi la mia disutile opinione sul tema ex bianconeri sì o no.

    Ho letto di Fabio1971 che piangeva l’Altobelli bianconero, avendo più o meno la stessa età anchio ricordo la delusione, ma per una volta era un nostro giocatore a fine carriera che andava di là a prendere gli ultimi spiccioli di gloria. Molto più male mi hanno fatto, in senso contrario, i Fanna, i Brady, gli Schillaci, i Tardelli (giocatore, tecnico non ne parliamo)… perché quel senso di inferiorità verso la macchina juventina all’Inter c’è spesso stato ed è stato pagato sempre caro.

    Mi ricordo Trapattoni professionista laico che venne a far giocare e vincere una buona Inter. Quindi se devo scegliere tra Conte e Dybala, preferisco il primo e spero che Icardi vada in Spagna. A fare tanti gol, così mi sento pure di avere avuto ragione a pensare che fosse un campione gestito male.

    Penso alle alzate di scudi di qualche anno fa per il potenziale scambio Guarin Vucinic, oggi riletto col prezioso senno di poi sarebbe stato inutile a entrambe e basta, mi viene da pensare che dovremmo tutti pensare alle cose importanti, che per gran parte non conosciamo.

    Le stesse persone turlupinate nello scambio Cannavaro Carini hanno poi venduto Ibrahimovic al Barcellona per Eto’o e soldi. Hanno preso Cambiasso e Maxwell gratis. O erano schizofrenici, oppure lavoravano e sbagliavano, come capita a tutti noi.

    Se Suning cambia, per fare uno step up, è un buon segno. Perché vede una finestra di opportunità per vincere ora che prima non c’era, perché Conte o chi per lui vorrà aggiungere talento, perché Icardi e spero Perisic fuori daranno serenità e soldi con cui attrarre talenti.

    E magari, magari, perché a differenza nostra va ad Appiano Gentile e ne giudica stato e potenziale.

    Quel che pare da lontano è che Spalletti non è un insegnante di calcio, non è uno che lancia talenti, non ha margini di miglioramento. Grazie se ci porterà in Champions League, rispettando la classifica di spesa della squadra e del suo stipendio. Ma basta.

  47. modd: il capitan-futuro )cit. tiziano( ha firmato fino al 2023.
    senza agente, da solo. “insieme siamo più forti”.
    ogni paragone con capitan-passato è fortemente voluto.

    Io temo che Icardi non faccia per niente “apposta” a giocare male. Sarebbe, per assurdo, una buona notizia lo facesse, perché smettendo di farlo tornerebbe a segnare…il che ci permetterebbe o di cederlo “meglio” o, se restasse, di avere un centravanti che segna.
    Temo, mi ripeto, che intristitosi, a torto o ragione, abbia perso (anche) la sua “freddezza”, quel “gli scivola tutto addosso”, zero fiducia nei propri mezzi, lui che normalmente si ipervaluta. Questa non gli è scivolata, un problema in più.

  48. Tiziano:
    Intanto, buona notizia sul nostro fronte. Capitan Futuro ha rinnovato.

    Non chiamiamolo Capitan Futuro.. Porta iella.. Solo Milan Skriniar.. Firma senza procuratore.. Lezione per molti…

  49. bellins:
    E noi ci lamentiamo di Icardi…

    https://www.gazzetta.it/Calcio/altri-campionati/16-05-2019/gropparello-incredibile-terza-categoria-va-bar-beve-fuma-la-partita-3301659414071.shtml?refresh_ce-cp

    Io ci giocai in quelle categorie, credo non sia cambiato, non solo non prendi soldi ma spesso ti paghi tutte le spese.
    Questo non giustifica, ma è un hobby.