Indifendibile

Settimana di coppa. Siamo pronti per giocare una partita valida per l’andata degli ottavi di finale di Europa League con, se come sembra Keita Balde dovrà dare ancora forfait, un solo attaccante di ruolo in rosa. Il buon Lautaro Martinez ha ora come ora come prima alternativa quel gran bomber che risponde al nome di Ranocchia Andrea, nato ad Assisi (PG) 31 anni fa, di professione difensore centrale.
Se ce lo avessero detto non dico questa estate, ma due mesi fa, giuro che non ci avrei creduto.
La rosa non è mai stata particolarmente florida dal punto di vista numerico nel recente periodo, e di certo qualche ragazzo della primavera verrà aggregato alla trasferta (mi auguro), ma ciò che fa notizia è ovviamente l’assenza – imperterrita e continua – del nostro numero 9.
Dal 13 di Febbraio infatti si convive con una situazione grave, severa, incredibile sotto molti aspetti. Sicuramente terribilmente seria per ciò che rappresenta e per ciò che porterà – e sta già portando – in dote alla nostra società.

Conoscete tutti la storia, è inutile riepilogarla per l’ennesima volta considerando che poi effettivamente le uniche cose certe sono state: 1) il cambio del ruolo di capitano della squadra 2) il rifiuto dell’ex-capitano (leggete bene, rifiuto) di partire con la squadra per Vienna 3) l’indisponibilità dello stesso al reintegro in gruppo causa infiammazione al ginocchio, vera o presunta che sia.
Tutto il resto è baccano da talk show, lacrime proprie della peggior tv spazzatura, mancanza di professionalità e provincialismo, illazioni da tutte le parti, insiders, voci fuori dalle righe, toni alzati, bastian contrari e interviste nel merito anche al mio vicino di casa pizzaiolo.
Davvero una storia grottesca, in tipico stile italiano con sfumature da telenovela latino americana, di quelle doppiate malissimo e con la musica fatta col Commodore. Una roba brutta brutta insomma.
La cosa che più mi stupisce è non tanto la nostra innata capacità di suicidarci sempre e comunque, a ciò siamo abituati da tempo, in campo e non (e ci saremmo anche rotti di assistere a questi harakiri sistematici), quanto l’incredibile e per certi versi inaspettata serietà con cui anche i sostenitori delle squadre rivali stanno trattando l’argomento. In un mondo di tifosi in cui si fa dello sfottò l’unica ragione di vita, sull’argomento si tace parecchio, almeno nei soli toni da bar.
Io credo sinceramente che sia perché una roba del genere non si sia mai vista, almeno non a questi livelli e non nell’ultimo mezzo secolo. Almeno a mia memoria. Non si è semplicemente mai visto un capitano di una squadra che viene destituito dei gradi e semplicemente se ne va, a metà stagione. Sparisce, si sottrae alle sue responsabilità per cui – tra l’altro – immagino stia continuando ad essere puntualmente e profumatamente pagato.

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C’è come dicevo molto baccano in questi giorni, e si stanno delineando un po’ due scuole di pensiero. Banalmente le riassumo con “L’Inter ha fatto bene perché questo creava casini” contro “Sono delle vittime, la società vuole cederlo e lui ama l’Inter”.
Ma secondo me non è questione di “scegliere una parte da cui stare”, perché non c’è nessuna parte. Non è “Marotta contro Icardi”, “Perisic contro Icardi”, “Spalletti contro Icardi”, ma è l’Inter come società che viene ostracizzata dal calciatore più pagato della rosa in un momento in cui aldilà degli equilibri di spogliatoio, si gioca ogni 3 giorni e con solo un’altra punta di ruolo arruolabile. Il giocatore ha rifiutato la prima convocazione a caldo (già questo è incredibilmente grave) e poi si è dichiarato indisponibile fisicamente. Il motivo non sta a me conoscerlo, non sta a tutti noi a dire il vero, per quanto la curiosità sia comunque molta, così come molti i dubbi nell’immaginarsi un giorno di sapere come siano andate le cose quel giorno di metà Febbraio, e quali siano stati e veri motivi e le vere reazioni.
Si può essere destituiti, si può giocare male (a proposito, giusto per relativizzare tante cose: nell’anno sportivo 2018/2019 per ora Icardi ha collezionato un gol ogni 158 minuti, Lautaro – al primo anno in Italia, va detto – un gol ogni 151) ma la mancanza di professionalità e maturità del giocatore e del suo entourage mi spiazzano sistematicamente, ogni giorno.
Si può avere ragione nel merito, che appunto non conosciamo, e sbroccare se davvero la società abbia deciso di venderti – con tutto che difficilmente una società che decide di venderti ti offre un aumento di ingaggio, e voglia destabilizzare la situazione con conseguente abbasso del valore del cartellino e interesse delle altre squadre verso di te a metà anno, ma più probabilmente verso fine anno ti comunica la scelta per tempo, ma vabbè magari sbagliamo noi comuni mortali a pensare così- ma non ci si può comportare come un bambino viziato in pieno delirio di onnipotenza. Questo davvero è inaccettabile.
Quella lettera delirante in cui si parlava solo al singolare dell’Inter – Maurito bello, lo vieni a spiegare a noi cosa è l’Inter? – quei like galeotti e metti scientemente ad obiettivi sensibili in grado di far incazzare ancora di più una tifoseria tradita e delusa, sono le ultime, in ordine di tempo, mosse di un uomo che è stato evidentemente sopravvalutato in quanto a sensibilità e attaccamento ai colori. A questo punto giustificando ancora di più la scelta di destituirlo dei suoi gradi, gradi che (e pensate voi se mi tocca citare Mughini!) va ricordato, non gli vengono attribuiti per grazia divina ma gli sono stati concessi in passato dalla stessa società che oggi, per un motivo o per l’altro, ha pensato di aver commesso un error nel farlo.

Il giocatore può essere fortissimo, e senz’altro lo è, ma l’uomo è indifendibile. E questa incredibile vicenda sta portando alla luce la silhouette di una personalità più intenta a rinfacciare che a capire i propri errori. Ma chi ama non rinfaccia, caro Mauro. Chi ama, se ama davvero, capisce. Chiede scusa, e ritorna sui suoi passi. Solo così si costruisce una storia d’amore. Capendo. Capendo l’Inter, con l’Inter, per l’Inter. Per citarti (no, il libro non l’ho letto, scusa).
La frattura è a mio avviso insanabile, la più grave a mia memoria degli ultimi lustri, vista l’importanza della squadra e del giocatore nello specifico, e non credo – mi stupirebbe davvero molto – rivedremo più l’argentino con la nostra maglia. Una maglia che rimarrà, col suo blu e col suo nero, nonostante tutto e nonostante tutti, nonostante gli egoismi e le presunzioni di tanti, troppi personaggi a cui si è data fiducia e amore, ovviamente mal riposti. Si è tagliato un rapporto con un adolescente Balotelli che, fomentato dalla tv berlusconiana, si è creato terra bruciata ed ha avuto la colpa di gettare a terra una maglia alla veneranda età di 19 anni, non vedo come si possa perdonare una persona che ha dato sicuramente molto alla società ma ha ricevuto anche terribilmente tanto, e che sta sputando nel piatto da cui ha mangiato riccamente da ormai tre settimane.
Curati il ginocchio Mauro, curatelo a fondo. Pensa a te, non fare l’eroe ora. Grazie, so che vorresti tanto ma non ne abbiamo bisogno. Abbiamo già noi. Ci bastiamo, eccome se ci bastiamo.

About Vujen

Classe '85, marchigiano, ex-petroliere in carriera e musicista fallito. Appassionato di fotografia, Balcani e di calcio straniero, specialmente francese. Non ha mai visto l'Inter vincere al Meazza. I suoi pupilli sono Walter Samuel e l'indimenticabile Youri Djorkaeff.

365 commenti

  1. Quindi Lautaro squalificato per il ritorno.
    Gioca Salcedo?
    Ranocchia centravanti?

    Intanto anche oggi Icardi non si è allenato :-(

  2. La nostalgia e il rimuginare il passato quasi sempre non porta l’essere umano a migliorare.
    A risolvere i propri problemi.
    A ottenere qualcosa di positivo.

    Riflettere sul passato però serve per progettare il futuro.
    Serve per creare qualcosa di nuovo.

    Qualsiasi persona sà, al di là del ramo specifico in cui opera , non s’inventa nienta di totalmente nuovo.
    Qualsiasi cosa si realizza, ( tralasciando forse l’arte nelle personalità più geniali ), parte sempre da un qualcosa
    di già esistente, già collaudato , già dimostratosi funzionale che in genere prima si ” revisiona ” , si migliora ,
    si cerca di ottimizzare e ovviamente d’innovare.

    Quando penso all’Inter di oggi al di là del valore dei giocatori, del tecnico, della dirigenza… c’è una cosa
    che differisce più di tutto rispetto l’ultima Inter dei cicli vincenti….

    La voglia di vincere.

    Rispetto allora attorno alla squadra non c’è lo stesso desiderio di vittoria.

    Data la possibilità di un parallelo di date, dato che era il 6 Marzo del 2007 , valencia-Inter 0-0.

    Quella notte io non ho chiuso occhio.
    Era un’Inter che stava dominando il campionato e mi permetteva di rivincere dopo i ” tempi dei Righeira ” il campionato sul campo.
    Era un’ Inter con diverse assenze con Burdisso a centrocampo…con alibi ….

    Il motivo di non dormire non è stato il cieco fanatismo per la squadra che amo.

    Il motivo è che allora a me non bastava vincere uno scudetto, nonostante quanto tempo lo agognassi…
    Era tornata l’Inter e doveva cercare di dimostrarlo fino all’ultimo traguardo disponibile.
    Quella squadra mi aveva fatto sognare in precedenza che nessun obbiettivo era impossibile e che era finita la maledizione di eterni perdenti…

    E quella sensazione d’insodisfazzione, per alcuni amplificata dal discorso degl’altri:
    ” vincete in Italia perchè non c’è nessuno ” non ce l’avevo solo io.

    Oggi al di là della forza diversa, delle possibilità diverse….
    quest’Inter che pareggia 0-0 con questo Eintracht senza neanche fare un occasione nel secondo tempo cosa ha attorno?

    Sicuramente serviranno giocatori forti, un allenatore capace e in sintonia con l’essere dell’Inter , una dirigenza capace di buone mosse e una gestione attenta a saper risolvere le magagne per tornare a vincere…
    Ma serve anche gente che torni ad avere una fame ” sanguinaria ” delle vittorie dell’Inter.
    I numeri dei paganti, le iniziative di contorno sono una cosa quel desiderio innato di vedere tornare l’Inter vincere però sono la cosa più importante.

    Io sono sicuro di averla ancora quella fame.

  3. Ronin:

    Io sono sicuro di averla ancora quella fame.

    Ma in concreto cosa proponi di fare?
    Più che andare allo stadio e sostenere la squadra cos’altro può fare un tifoso?
    La “voglia di vincere” credo che nasca nello spogliatoio e gli elementi esterni ben poco possono fare per facilitare questo processo.

  4. Nic!: Pensa che io, viste le ultime esternazioni inizio a pensare che tra Mauro e Wanda, quella che vuole ricucire sia proprio lei…

    potresti anche avere ragione. ma poi se nell’alcova lei gli dice te la do se tieni duro, lui la interpreta in tutti i sensi.

  5. Melito:
    I miei auguri alle nerassurre Suzie, Interella e Wanda.

    E anche a tutte le donne in generale (giuventine escluse)

    ti sei dimenticato di violetta :-)

  6. feyerabend: mah, brehme, visto che hai citato il mio post, ti devo una risposta

    1 – i cinesi sono proprietari. a me questo non dispiace. mi dispiace invece che (probabilmente abituati per cultura a enormi distanze), non comprendano che i pochissimi chilometri che separano milano da torino possono essere più lunghi di una distesa siberiana.

    2 – se parlo di identità, parlo di identità di club. quindi di tutti i giocatori che ancora ricordano con affetto e rispetto la maglia che hanno avuto il privilegio di indossare. Deki Stankovic potrebbe essere un dirigente dell’inter (dico per dire). Jugovic, no. Djorkaeff potrebbe, Ousmane Dabo, direi di no. Samuel potrebbe, Lucio no. sono italiani, milanesi doc? non direi.

    3 – mi renderebbe triste la demolizione del meazza. ma se hanno demolito wembley, lo stadio dell’arsenal (era highbury park, mi pare di ricordare, no?), quello dell’atletico madrid… si può fare anche con san siro. però con un sistema che consenta di avere maggiori benefici per le società. il gioco deve valere la candela e non essere solo un business per palazzinari.

    4 – risparmiaci la tirata sul sindaco multietnico e sul leghismo, sulle pagine di un blog in cui si parla di calcio. è fuori luogo, non serve alla discussione, non porta contenuti inerenti ed è quindi utile quanto una scoreggia in un ascensore.

    4 – Finissima e poetica metafora ! Ribadisco che se un privato, non mi interessa come, briga per demolire un monumento alla Grande Inter e allo Gioco del Calcio che appartiene a Milano per i suoi miserabili affari è parlare di calcio e su questo deve comunque decidere la cittadinanza milanese. Poi se vuoi fare polemica politica non trovi l’interlocutore adatto, anche se qui dentro sono già avvenute senza levate di scudi a cui mi sono ben guardato dal partecipare.

  7. Brehme: 4 – Finissima e poetica metafora ! Ribadisco che se un privato, non mi interessa come, briga per demolire un monumento alla Grande Inter e allo Gioco del Calcio che appartiene a Milano per i suoi miserabili affari è parlare di calcio e su questo deve comunque decidere la cittadinanza milanese. Poi se vuoi fare polemica politica non trovi l’interlocutore adatto, anche se qui dentro sono già avvenute senza levate di scudi a cui mi sono ben guardato dal partecipare.

    beh allora, forse, hai aperto la busta sbagliata, che era la 3. in cui affrontavo l’argomento stadio.

    “sindaco multietnico” non l’ho scritto io. e non ho nemmeno avuto timore di essere tacciato di qualsiasi militanza politica, dato che il mio discorso era chiaramente calcistico. il tuo lo era altrettanto? lieto di saperlo. Ma (anche a leggere un paio di commenti di altri) forse non lo era altrettanto chiaramente.

  8. Beh, però a parte tutto demolire San Siro per avere un altro stadio condiviso è oggettivamente una cazzata. Anche, secondo me, dal punto di vista del bisinesss.
    San Siro è uno stadio glorioso, famoso, il cui aspetto esterno lo riconoscono anche in Burundi. Non mi sembra una grande idea privarsi di questo, per avere in cambio l’anonimia di un Wanda Metropolitano qualsiasi.

  9. È pieno di gente che fa il frocio con il culi degli altri, scusate il francesismo

  10. Giacomo:
    Beh, però a parte tutto demolire San Siro per avere un altro stadio condiviso è oggettivamente una cazzata. Anche, secondo me, dal punto di vista del bisinesss.
    San Siro è uno stadio glorioso, famoso, il cui aspetto esterno lo riconoscono anche in Burundi. Non mi sembra una grande idea privarsi di questo, per avere in cambio l’anonimia di un Wanda Metropolitano qualsiasi.

    non sono poche le squadre che in questi ultimi anni hanno fatto uno stadio nuovo. anche compagini storiche come l’arsenal, per dire, che per me è un po’ l’omologo dell’inter nell’albione (non so perché, me la vivo così). sul wanda metropolitano, per esempio, ti porto la testimonianza diretta di un mio amico gobbo, che è andato a vederci i carcerati settimana l’altra: ha detto che per organizzazione, bellezza e colpo d’occhio fa sembrare il cessum già obsoleto. è la coabitazione e il modello di gestione che mi lascia perplesso.

  11. Defjam:
    È pieno di gente che fa il frocio con il culi degli altri, scusate il francesismo

    ?

  12. feyerabend: non sono poche le squadre che in questi ultimi anni hanno fatto uno stadio nuovo. anche compagini storiche come l’arsenal, per dire, che per me è un po’ l’omologo dell’inter nell’albione (non so perché, me la vivo così). sul wanda metropolitano, per esempio, ti porto la testimonianza diretta di un mio amico gobbo, che è andato a vederci i carcerati settimana l’altra: ha detto che per organizzazione, bellezza e colpo d’occhio fa sembrare il cessum già obsoleto. è la coabitazione e il modello di gestione che mi lascia perplesso.

    Ma sono anche d’accordo, ma se tu chiudi gli occhi e pensi a San Siro vedi le torri e quelle specie di travi incrociate che non so come si chiamano. Ovunque sanno che è così, per me dovresti cavalcare un’immagine così riconoscibile. Demolirlo per me è una stronzata, ammodernarlo invece no, magari privilegiando l’interno, lucrando su un impianto storico e su una rivalità tra due stadie gloriose.

    San Siro ha l’opportunità di essere un unicum in Europa, per me non andrebbe sprecata, poi vedremo.

  13. modd: +1
    “da gente scartata per la calligrafia” supera di gran lunga qualunque battuta di brehme. qui il PH=7, e’ neutro, non e’ acido.

    È neutro perché non è una battuta ma la pura verità. Per informazioni chiedere a Donna Ivana. 😉

  14. Giacomo:
    Beh, però a parte tutto demolire San Siro per avere un altro stadio condiviso è oggettivamente una cazzata. Anche, secondo me, dal punto di vista del bisinesss.

    Lo paghi la metà e lo sfrutti per tutte le 38 giornate.
    Meglio di così ?

    Di meglio ci sarebbe solo il comune che concede il terreno al prezzo da pietraia sull’Aspromonte.
    Ma queste cose in Italia non succedono……. :faccettachefischietta:

  15. Poi comunque a me piace anche l’acido Brehme. Peccato che ogni tanto vi scanniate a vicenda.

  16. Santillana: Lo paghi la metà e lo sfrutti per tutte le 38 giornate.
    Meglio di così ?

    Di meglio ci sarebbe solo il comune che concede il terreno al prezzo da pietraia sull’Aspromonte.
    Ma queste cose in Italia non succedono……. :faccettachefischietta:

    Ma a parte quello, immagina uno stadio moderno che conserva il design esterno di San Siro. Con Inter e Milan a contendersene la gloria. Per me è questo fascino che si deve cavalcare, comunque guardando verso il futuro. Demolirlo per me è un errore.

  17. ZeMario: È neutro perché non è una battuta ma la pura verità. Per informazioni chiedere a Donna Ivana.

    lo so lo so…
    ma ricordarlo e’ stata una genialata per far capire cosa era e cosa e’ pazza inter.
    anche la storia icardi wan danara (cit) e’ da pazza inter.
    poi ci lamentiamo che si vince poco… 😀 😀
    #bastaconpazzainter
    ps
    la punizione di candreva puo’ essere considerata l’apice della stagione?

  18. Giacomo:

    Demolirlo per me è un errore.

    Sentimentalmente parlando non posso che darti ragione.
    Troppi ricordi li dentro.
    Ma il nuovo sarà più moderno, efficiente e costruito nello stesso luogo.
    Si farà amare presto anche lui.

    Ecco se proprio devo trovare una magagna i 60.000 posti.
    Pochi per la domanda, quindi i prezzi schizzeranno alle stelle in breve tempo.

  19. ZeMario:
    Poi comunque a me piace anche l’acido Brehme. Peccato che ogni tanto vi scanniate a vicenda.

    perche’ peccato? lui e’ a PH4(acido come l’acido cloridrico) io sono a PH10(basico come la soda caustica).
    rappresentiamo 2 modi diversi di interpretare la realta’ sfuggente di questo universo parallelo che neanche doctor strange sarebbe in grado di dipanare.
    diciamo che abbiamo 2 modi diversi di rompere i maroni :-) :-)

  20. 60MILA SONO POCHI. MINIMO 80MILA
    non facciamoci compatire con della micragna.

  21. Santillana: Sentimentalmente parlando non posso che darti ragione.
    Troppi ricordi li dentro.
    Ma il nuovo sarà più moderno, efficiente e costruito nello stesso luogo.
    Si farà amare presto anche lui.

    Ecco se proprio devo trovare una magagna i 60.000 posti.
    Pochi per la domanda, quindi i prezzi schizzeranno alle stelle in breve tempo.

    Io non parlo solo di sentimenti.
    Parlo del fatto che tracciando due linee hai il design esterno di uno stadio che riconoscono ovunque. Se cambi l’aspetto esteriore perde la sua unicità e diventa un wanda come tanti altri.

  22. Personalmente, SSiro non lo demolisco, anzi lo rinnovo mantenendo la storia
    Delle Milanesi, il Comune dovrebbe dare una alternativa per quelli che sono
    Disposti a costruire uno stadio di proprietá , il problema secondo me,
    É che uno stadio da 99mila posti tutto moderno e disegnato per le grandi occasioni,
    Fiore all´occhiello del calcio che conta, senza una squadra e una Societá all´altezza
    Non ha nessun senso, costruire un impianto per vedere giocare le finali di CL o EL
    Dai soliti noti, ci farebbe star male anzi malissimo, quindi prima vediamo di rifarci
    Noi il look, con una rosa competitiva formata da gente in gamba e pronta per grandi
    Obbiettivi, supportata da dirigenti intelligenti con una proprietá che mette in prima
    Fila le esigenze di un Club storico con una tifoseria capace di riempire facilmente
    Uno stadio ancora piú grande del Campnou, poi, si vedrá, ad oggi SSiro per noi mi
    Sembra ancora piú che sufficiente, anzi anche di moda per quelli che ci vanno per
    Farsi un selfie o una gita nel weekend. Imao. Andiamo avanti che bisogna lavorare duro
    Per salvare la stagione….

  23. Giacomo: Io non parlo solo di sentimenti.
    Parlo del fatto che tracciando due linee hai il design esterno di uno stadio che riconoscono ovunque. Se cambi l’aspetto esteriore perde la sua unicità e diventa un wanda come tanti altri.

    Aspetta almeno di vedere cosa combinano.
    Non è detto che facciano il solito simil aeroporto.

    Guarda le robe che stan costruendo in USA, lo stadio dei Vikings è notevole.
    Ma anche il progetto dei Ram che integra l’esterno con l’interno.

    Che poi anche li ci si ispira al passato.
    Ho letto da qualche parte che lo stadio dei Texans Houston è ispirato a San Siro
    In effetti qualche somiglianza c’è…..

    https://www.google.com/search?rlz=1C5CHFA_enIT828IT828&tbm=isch&q=Texans+stadium&spell=1&sa=X&ved=0ahUKEwi-3-DX__LgAhWqAGMBHetAANEQBQg8KAA&biw=1223&bih=824&dpr=1#imgrc=L63PGp37ONhElM:

    Scritto questo ovviamente faranno un aeroporto 😀

  24. Santillana: Aspetta almeno di vedere cosa combinano.
    Non è detto che facciano il solito simil aeroporto.

    Guarda le robe che stan costruendo in USA, lo stadio dei Vikings è notevole.
    Ma anche il progetto dei Ram che integra l’esterno con l’interno.

    Che poi anche li ci si ispira al passato.
    Ho letto da qualche parte che lo stadio dei Texans Houston è ispirato a San Siro
    In effetti qualche somiglianza c’è…..

    https://www.google.com/search?rlz=1C5CHFA_enIT828IT828&tbm=isch&q=Texans+stadium&spell=1&sa=X&ved=0ahUKEwi-3-DX__LgAhWqAGMBHetAANEQBQg8KAA&biw=1223&bih=824&dpr=1#imgrc=L63PGp37ONhElM:

    Scritto questo ovviamente faranno un aeroporto

    Sì sì stiamo a vedere. Però ecco, io penso che la storia da San Siro sia da preservare. Come in più o meno tutte le cose, penso che l’innovazione debba andare a braccetto con la tradizione. E che l’una non escluda l’altra.
    Poi vedremo cosa combineranno.

  25. modd:
    60MILA SONO POCHI. MINIMO 80MILA
    non facciamoci compatire con della micragna.

    60mila fai sold out con il frosinone.
    Per il derby potrai vendere i biglietti al costo di un Rolex 😀

  26. modd: la punizione di candreva puo’ essere considerata l’apice della stagione?

    PER ORA … direi di sì … in ottica di “premio almeno al tentativo” … azzo avèrcene di tiratori così … ;-)))

  27. modd: MINIMO 80MILA

    Troppi ( facciamo 65.000 magari con seggioline XXL ) 😉

  28. Edoardo: Troppi ( facciamo 65.000 magari con seggiolineXXL )

    Facciamo 30mila con incluso una Wanda Nara a testa

  29. Melito: Facciamo 30mila con incluso una Wanda Nara a testa

    Ops dimenticavo le tifose interiste.

    Per loro mettiamo accanto…chi potrebbe essere l’alter ego della Nara al maschile? Umh, Ronaldinho :)

  30. juan sebastian REDon

    mi pare di capire che la mia sarà l’unica voce fuori dal coro, probabilmente perché non sono di milano
    ma
    non sono contrario ad abbattere il giuseppe meazza
    non è il primo e non sarà l’ultimo impianto ricco di storia che sarà rimpiazzato
    se lo guardiamo con critico distacco la struttura è ormai legata a un concetto di architettura obsoleto e poco funzionale, talmente arcaico da non poter intervenire x un restauro che lo porti al passo con i tempi attuali
    guardiamo gli usa, dove sono all’avanguardia con gli impianti di gioco,
    lì nel 2008 hanno abbattuto lo yankee stadium (costruito nel 1923 mi pare) x tirare su un impianto più funzionale alle necessità del team. x la cronaca gli yankees, team più vincente della mlb, in quello stadio hanno vinto ben 26 world series.
    bisogna guardare agli impianti che costruiscono lì, completamente al coperto e con il tetto apribile.

    vorrei completare il discorso ma devo scappare a cena, lo riprendo domani.

    #interpride

  31. La punizione alle stelle (volo diretto Cagliari-Olbia) se la gioca con la ammonizione per fallo di mano dopo pochi secondi dalla entrata in campo rimediata ieri a Francoforte. Forse record mondiale?

  32. Melito: Facciamo 30mila con incluso una Wanda Nara a testa

    Facciamo una umile richiesta? Dato che l’Inter ci fa soffrire così tanto, ogni abbonato oppure ogni 15 biglietti singoli acquistati hai diritto a una partita in un palco sky box luxury deluxe strafigo 6 stelle superfashion in compagnia di Uanda Bara / Yolanthe Cabau / sorella di Skriniar / moglie di Fresi / figlia di De Boer / altro?

  33. intersempre:
    La punizione alle stelle (volo diretto Cagliari-Olbia) se la gioca con la ammonizione per fallo di mano dopo pochi secondi dalla entrata in campo rimediata ieri a Francoforte. Forse record mondiale?

    Il record mondiale lo detiene Sulley Muntari e penso sia imbattibile :)

  34. intersempre:
    La punizione alle stelle (volo diretto Cagliari-Olbia) se la gioca con la ammonizione per fallo di mano dopo pochi secondi dalla entrata in campo rimediata ieri a Francoforte. Forse record mondiale?

    Stavo per dire la stessa cosa. Due dimostrazioni del fatto che non ci sta più con la testa. Mi raccomando, Pierino, prolungagli il contratto perché così spalmiamo l’ammortamento e risparmiamo qualcosina che torna buono per lo stipendio del terzo quarto e quinto portiere in lista uefa l’anno prossimo.

  35. intersempre:
    La punizione alle stelle (volo diretto Cagliari-Olbia) se la gioca con la ammonizione per fallo di mano dopo pochi secondi dalla entrata in campo rimediata ieri a Francoforte. Forse record mondiale?

    Giustissimo
    Aggiungo sempre su ieri sera le ZERO ripeto ZERO giocate utili.
    2 scivoloni dovuti al fatto che era andato in panchina coi mocassini ai piedi.
    Chiudo facendo una citazione alla pettinatura alla cazzo……..ovvio e banale che qualsiasi pettinatura non sarebbe oggetto di disgusto…..se non fosse che sta merda di Tony al secolo Candreva entra in campo avendocene p

  36. intersempre:
    La punizione alle stelle (volo diretto Cagliari-Olbia) se la gioca con la ammonizione per fallo di mano dopo pochi secondi dalla entrata in campo rimediata ieri a Francoforte. Forse record mondiale?

    Giustissimo
    Aggiungo sempre su ieri sera le ZERO ripeto ZERO giocate utili.
    2 scivoloni dovuti al fatto che era andato in panchina coi mocassini ai piedi.
    Chiudo facendo una citazione alla pettinatura alla cazzo……..ovvio e banale che qualsiasi pettinatura non sarebbe oggetto di disgusto…..se non fosse che sta merda di Tony al secolo Candreva entra in campo avendocene per il cazzo di metterci un minimo di impegno per la causa……così che, anche la pettinatura alla cazzo attira gli schiaffi……..

  37. Di questi tempi francamente vien più voglia parlar di contenitore che di contenuto.
    Fermo restando che se quel che ci va dentro è il menu preparato e servito da Ausilio e Spalletti allora anche il sansiro vecchio e logoro va più che bene.
    Ma guardando al futuro con ottimismo, io vedo con favore uno stadio condiviso perché i costi di gestione di un impianto che vive davvero ogni 15 giorni sono micidiali. Per informazioni chiedere ai gobbi che dopo le regalie iniziali in termini di terreno e infrastrutture adesso devono sperare di trovare un ritorno economico da nuovi alberghi e supermercati. Il mito dei proventi da mutande, magliette e merchandising vari si sgonfia presto.
    Quanto all’impianto in sé, demolire sansiro per costruire uno di quegli orrendi acquari trasparenti che si vedono nei rendering mi sembra una follia.
    L’aspetto severo di sansiro, conosciuto nel mondo e carico di gloria non ha prezzo.
    Una ristrutturazione profonda senza stravolgerne l’immagine e il fascino credo sia possibile
    P.S. Anche per me 60000 posti sono pochi.

  38. Ilsire: Il record mondiale lo detiene Sulley Muntari e penso sia imbattibile

    Muntari detiene il record, forse imbattibile, del rosso più veloce per un giocatore subentrato nel campionato italiano.
    Candreva,forse, del giallo più veloce di un subentrato nelle coppe europee.

  39. modd: perche’ peccato? lui e’ a PH4(acido come l’acido cloridrico) io sono a PH10(basico come la soda caustica).
    rappresentiamo 2 modi diversi di interpretare la realta’ sfuggente di questo universo parallelo che neanche doctor strange sarebbe in grado di dipanare.
    diciamo che abbiamo 2 modi diversi di rompere i maroni

    😉

  40. bellissimo il video di Inter media house dedicato a tutte le donne che ogni giorno si mettono in gioco…ad averci un capitano come Regina…e a guardare i fondamentali direi che si pippano tranquillamente i candreva i dambro e il 90% dei pedatori della prima squadra Inter…#facciamogiocareledonne.

  41. giù le mani dal Meazza…vorrei ricordare che in occasione della finale champions è stato valutato con 5 stelle dalla uefa…va ristrutturato…punto…per renderlo ancora più bello, esiste e si respira storia…non siamo a NYC con rispetto…siamo a Milano e parliamo della scala del calcio…ci volete proprio morti? morta ogni identità #meazzanonsitocca.

  42. Le Grandi Inter del passato Capitani e giocatori INATTACCABILI.

    Le piccole Inter degli ultimi anni hanno avuto capitani e giocatori INDIFENDIBILI.

    Ristrutturiamo e ammoderniamo il Giuseppe Meazza, almeno rimarrà un monumento testimone delle Grandi Inter, che speriamo di rivedere calcare il leggendario terreno di gioco!!!

    Buona notte.

  43. il repulisti della Roma mi fa pensare..via tutti…allenatore ds e staff medico…meditiamo…@intersempre notte.

  44. S.Siro solo a guardarlo da fuori mette la pelle d’oca, demolirlo sarebbe un delitto e demolirebbe una parte del mio cuore, dei miei ricordi di bambina e della storia della mia Inter.
    #meazzalove.

  45. RobyAndria66

    Lasciatemi fare un applauso meritato all Udimerda che dopo settanta minuti non ha mai superato il centrocampo e perde 4a0…se si potesse radiare una squadra del genere si farebbe una cosa buona e giusta…spettacolo ai limiti della farsa,CIÒ che non succede mai né in spagna,né in Inghilterra,né in Germania ecc ecc..Grande Pozzo.Grande Nicola

  46. mah…dopo una tosta giornata lavorativa volendo vedere sport ci sarebbe un master 1000 ad indian wells….mi stupisco che un interista si indigni, io non ci trovo nulla di nuovo.

  47. io ve la scrivo come l ho sentita e come in parte oggi l ha confermata quel di marzio che tutti tenete in considerazione…l argentino pare pronto per rientrare a pieni regimi di allenamento…le parti sono d accordo…tutte…c è un problema…l allenatore non lo gradisce…io so che l argentino in questione gli sputato simbolicamente e non solo in faccia ma ora il dead man walking farebbe bene…il bene che va predicando razzolando male a fare un passo indietro….mettendosi pure lui a disposizione della società e dell’ Inter….lo sfasciaspogliatoio di professione…si, anche allo Zenith.

  48. lo so che va senza acca ma continua a venirmi così lo, ci riprovo, zenit…ecco!!!

  49. MaistatiinB: Facciamo una umile richiesta? Dato che l’Inter ci fa soffrire così tanto, ogni abbonato oppure ogni 15 biglietti singoli acquistati hai diritto a una partita in un palco sky box luxury deluxe strafigo 6 stelle superfashion in compagnia di Uanda Bara / Yolanthe Cabau / sorella di Skriniar / moglie di Fresi / figlia di De Boer / altro?

    elenoire casalegno

  50. AMALA pazza INTER AMALA…è una gioia infinita che dura una vita pazza INTER AMALA…neroazzurri noi saremo qui neroazzurri.. pazzi come te neroazzurri…e va bene vinceremo insieme…AMALA @interisback.