Il Film di Steven Zhang

Riduttivo definirlo ‘video di presentazione’, video è il mezzo, il nome giusto è “il FILM di Steven Zhang”.  

Si, un film, con una idea, un messaggio e una caratura artistica che raramente si vede nella comunicazione del mondo del calcio che, in genere, si limita a filmare cose, situazioni o o accadimenti con racconti lineari, quasi mai a creando storie.

LA SCELTA

La scelta comunicativa è interessante e deriva da una logica che definirei vincente in origine, ovvero la creazione della Inter Media House. 

Una entità ‘parte di’ ma diversamente ‘destinata a’ che formalmente slega le attività di calcio da quelle di comunicazione comportandosi come una produzione vera e propria (come una Warner Bros interna), motivo per il quale oggi possiamo dire “Inter Media House presenta il film di Steven Zhang”.

Sottigliezze, dettagli, linguaggio…ma in realtà fattori determinanti per cogliere la prospettiva e l’approccio con cui l’Inter intende la comunicazione da 15 mesi a questa parte. 

Abituati a figure presidenziali accentratrici e che hanno lavorato per far coincidere la squadra, la società, i trofei con la loro immagine (anche a scopo commerciale, politico e pubblicitario) fa strano vedere una presentazione che, pur celebrando il personaggio, conservi separate l’entità: la grande società storica e il nuovo giovane Presidente, ognuno nella sua natura senza sovrapposizione. Un segnale di rispetto, di dovuta cura nei confronti della storia espressa anche dalle parole dello stesso SZ.

Il film non è finzione, racconta davvero un atteggiamento reale con cui SZ ha vissuto l’Inter. Una fase di studio iniziale, la scelta di vivere la città in prima persona, di vivere la storia, le emozioni, i luoghi prima di prendere le redini. Il film è il mezzo con cui vengono esposte la vision e la mission della nuova presidenza, ed è qui il gioiello di comunicazione: niente foto banali, niente scrittoio o pulpito delle promesse, nessun comunicato da fiumi di banalità, ma un essenziale e impattante film.

IL BACKGROUND

Altra cosa interessante: il linguaggio, la patina e la sintassi del video sono una novità per il mondo del calcio e sono presi in prestito del mondo della comunicazione legato alla moda. Lo dico perché ci ho vissuto dentro negli anni del boom video, e tutto quello che vedo in questo film è maledettamente familiare.

La traccia dell’uomo che ragiona tra sé e sé compiendo gesti comuni, con gestualità fluida e lenta, che al termine della narrazione sfonda la quarta parete parlando direttamente con lo spettatore è molto comune nel teatro, nel cinema, ma se parliamo di film promozionali il riferimento di qualità è appunto la moda del lustro 2013-18. Eccone uno dei tantissimi esempi, Gucci.

La metafora, l’allegoria della pittura presente nel video mi è parsa familiare, quantomeno visivamente e come ritmo. Mi ha ricordato un film di Canali 1934 di qualche anno fa.

Anche se, in realtà, istintivamente ho pensato a questo altro video epocale.

IL FILM – l’analisi 

Il film è la narrazione del Pensiero di SZ, in un luogo preciso. In questa narrazione si aprono altri due scenari: Flash Back e Allegoria che si alternano e sovrappongono alla narrazione principale.

Scena A – Il Pensiero

Scena principale del film è il pensiero di SZ che si conclude, come già detto, abbattendo la 4a parete e chiedendo allo spettatore “io sono pronto, e voi?”.

Questa è la scena principale, ovvero SZ (del quale sentiamo i pensieri inizialmente) che sta parlando con noi, nel tempo principale presente (adesso) e nel luogo principale (qui), ovvero la terrazza del Samsung District in Viale Liberazione (in realtà è via Mike Bongiorno), di fronte alla futura sede dell’Inter*.

Non so perché ma nel film il frame dedicato alla futura sede è specchiato, qui sotto lo trovate con l’orientamento corretto, riga 1 n.3. 

1_pensiero

location_1

SCENA B – Flash back

Subito all’inizio del film entrano in gioco i flash back (per comodità raggruppiamo in unica scena, ma sono momenti e lunghi differenti): la narrazione visiva fa dei passi indietro rispetto al momento e al luogo principale iniziando un percorso geografico, temporale e culturale. SZ cammina nei luoghi dell’Inter a Milano.

Il primo flash mostra il Duomo visto dalla galleria Vittorio Emanuele, lato Nord, come la parte di San Siro dedicata ai colori nerazzuri. 

d

Il secondo flash riguarda il retro della cattedrale: SZ cammina tra Arcivescovado e Palazzo Orologio guardando alla sua destra, ovvero verso quello che fu il ristorante L’Orologio dove l’Inter nacque il 9 Marzo 1908. (il passato)

ert

Il terzo è un frame che mostra la fontana di Piazza Castello.

dd

Il quarto è SZ in piazza Liberty che guarda verso l’alto sulla sua destra, ovvero in direzione delle finestre delle sale della attuale sede dell’Inter. (il presente)

dddd

Il quinto flash è sotto il Bosco Verticale e sul passaggio pedonale di piazza Gae Aulenti, simbolo della Milano post Expo, della modernità. Qui si vede SZ che incrocia lo sguardo con 3 giovanissimi milanesi, il futuro di Milano e il futuro dell’Inter. 

hjkl

SCENA C – Allegoria

In parallelo tutto ciò, c’è la scena allegorica della pittura: un artista dipinge con una scopa di saggina e pennellesse la parola Inter con i colori sociali e con movimenti simili ad un danza, un tono orientale ed una attività che richiama l’atto di creazione (leggendario*) dello stemma da parte di G. Muggiani che dipinse lo stemma dell’Inter in quella serata del 9 marzo.

*La tradizione vuole che Muggiani, al momento di realizzare lo stemma del club, scelse i colori nerazzurri perché in quei giorni erano gli unici a sua disposizione sulla tavolozza.

rty

34_Il controllo e la qualità della propria immagine

Altro aspetto interessate riguarda il controllo del messaggio. Con la creazione di un contenuto video di questo livello e con il servizio fotografico annesso (degno di un catalogo di Zegna o di un editoriale su Robb Report) l’Inter ha imposto un standard comunicativo di qualità molto alto ma soprattutto inconfondibile. Mi spiego: senza questi materiali un direttorino qualunque di testata avrebbe fatto la corsa (e qualcuno lo ha fatto – come con ET) alla ricerca della peggiore foto di stock con smorfia di SZ o qualche foto di archivio che avrebbe creato un muro di immagini poco credibili e sconnesse a descrivere un momento importante. Con questo tipo di contenuti è stata invece impressa una immagine al momento, chiunque e qualunque media ne abbia scritto o parlato con materiali differenti da questi è risultato non credibile perché per il pubblico l’immagine del presidente è e rimarrà quella del Film per parecchio,  sarà l’immagine residua di una intera epoca.

ghConclusione

Queste sono alcune chiavi di lettura di un prodotto che risulta unico nel panorama del calcio, soprattutto per quanto riguarda il lato aziendale delle società. C’è chi cambia tre presidenti in tre stagioni, chi non conosce nulla del proprio presidente, chi ha ben chiaro che il presidente vuole solo fare cemento e poi telare, c’è chi i presidenti li rincorre o li vede in tribunale, poi c’è l’Inter che il suo Presidente lo presenta così a tutto il mondo come nessuno mai…esponendo la Vision e la Mission aziendale con un artificio narrativo e un monologo tanto semplice quanto profondo.

Menzione speciale per Alkemy, il partner che ha seguito questo progetto in collaborazione con Inter Media House.

Specifico che tutti questi elementi di analisi sono frutto solo di una lettura esterna, non mi è dato conoscere le vere dinamiche di progetto o lo script del film, sono per lo più deduzioni o interpretazioni di cose per me evidenti. Non tutti i fratelli del mondo sono cresciuti a pane, piazza Duomo, Luini e Hoepli, ecco perché mi è sembrato giusto condividere con tutti quel che ho avuto il pacere di cogliere.

About rupertalbe

#InterDesigner Vagavo nel buio in balìa di un sistema che via via cercava di farmi subire la mia fede interista, convincendomi di meritarmelo e a scannarmi con i miei simili a causa dell'insovvertibile potenza ladra che tutto torbido rendeva…un giorno comparve la luce Mourinhana, fulminato, impugnai le mie armi (immagini&grafica) per combattere la Prostituzione Intellettuale, senza pietà.

2.966 commenti

  1. l.b.:
    L’improvvida sostituzione di Politano non è stato solo un errore fine a se stesso ma ha avuto tre gravi conseguenze.
    Ha privato l’attacco del giocatore più vitale ed efficace, ha liberato Cancelo da una marcatura fastidiosa lasciandolo libero di scorrazzare in lungo e in largo lungo la fascia come predilige fare e, soprattutto, ha suonato l’ormai consueto e triste segnale di ritirata.
    Certo non è colpa di Spalletti se J. Mario dopo il miracolo fasullo è tornato quello che tutta Europa conosce, se nonno Valero sembra un turacciolo nella tempesta in mezzo ai giganti della Juve, se Perisic ha già fatto le valigie e Gaglia cicca anche le palle più invitanti.
    Così come non è colpa di Spalletti se Handa guarda sfilare il pallonetto liftato di Cancelo che gli passa a un palmo dal naso senza fare una piega.
    Ma di sicuro per sognare in grande ci vuole un altro condottiero.

    questo post riassume tutto.
    soprattutto il “segnale di ritirata”.
    aggiungo:
    spalletti è un buon insegnante di calcio. ha insegnato anche a cancelo, lo sta facendo con icardi. però c’è un però. l’anno scorso il cambio icardi santon avevo pensato avesse delle giustificazioni in quanto eravamo in uno in meno. quest’anno ha riproposto la stessa sensazione di paura già 3 volte, soprattutto nei momenti topici della stagione.
    uno è un caso
    due è una coincidenza
    tre è un sospetto
    quattro è una certezza
    dunque con grande dispiacere sto arrivando piano piano alla conclusione che lui non sarà il nostro condottiero vincente. e come tappandomi il naso accetto marotta per vedere se qualcosa cambia, allo stesso modo accetto il cambio del mister. che sia gonde o mou o simeone o xxxxx.
    ps
    questa decisione è presa a posteriori. coloro che lo detestano da subito a priori o sono dei geni del calcio e quindi non si capisce cosa fanno qui invece che ad appiano, oppure avevano antipatie da vedova e di fortuna ci hanno preso.

  2. l.b.:
    Onestamente non ho visto un Cancelo diverso da quello che l’anno scorso vestiva la maglia nerazzurra. In seria difficoltà quando deve difendere e un castigodiddio quando è libero di avanzare e usare indisturbato il suo piede fatato.
    Finchè Politano è rimasto in campo Cancelo aveva le sue gatte da pelare per marcarlo e Allegri era costretto a spostarlo a destra e a sinistra per evitare che combinasse dei guai. Ma ci pensavano i fantasmi e le paure di Spalletti a toglierglile castagne dal fuoco con la decisione difar uscire Politano per spostare al suo posto un giocatore che conosce da tre anni e che sempre, quando viene messo nella stessa posizione, è più evanescente di un ectoplasma.
    Ma avete visto dov’era Cancelo quando riceve il cross che lo mette in condizione di galoppare verso il fondo? E avete notizia di dove fosse Mario? Dal punto di vista tecnico è uno dei gol più ‘da pesce’ che io ricordi, anche se i ricordi di simili prodezze non mancano.
    Questo se vogliamo parlare obiettivamente di calcio perché, se no, ci mettiamo a disputare se Spalletti sia più o meno simpatico come i bambini che giocano con le biglie.

    Infatti, questa è l’analisi tecnica che ho scritto anch’io dopo la partita : la fascia senza Politano diventa terreno fertile per Cancelo, esattamente come la sostituzione di Icardi dell’anno scorso con Santon che (testuali parole della sua supercazzola post partita) “doveva proteggerlo sulle palle alte” (sic) ma se era quello il problema ti tieni il nostro miglior colpitore di testa in difesa come peraltro in quella partita stava facendo in modo egregio. Sul ritorno col Tottenham meglio stendere un velo pietoso, insomma questo ad ogni partita decisiva fa errori tattici devastanti ma poi finisce tutto in troll contro veri interisti e l’immancabile :il problema è la squadra. Come se peraltro la squadra fosse qualcosa che non riguarda Spalletti e Pierino. Mi sembrano atteggiamenti poco utili per non dire dannosi.

  3. Giacomo: No dico, fa schifo in base a quello che leggo qui.
    siamo terzi, mica ultimi. Ma d’altronde…

    Quindi va tutto bene………Mah….

  4. modd: questo post riassume tutto.
    soprattutto il “segnale di ritirata”.
    aggiungo:
    spalletti è un buon insegnante di calcio. ha insegnato anche a cancelo, lo sta facendo con icardi. peròc’è un però. l’anno scorso il cambio icardi santon avevo pensato avesse delle giustificazioni in quanto eravamo in uno in meno. quest’anno ha riproposto la stessa sensazione di paura già 3 volte, soprattutto nei momenti topici della stagione.
    uno è un caso
    due è una coincidenza
    tre è un sospetto
    quattro è una certezza
    dunque con grande dispiacere sto arrivando piano piano alla conclusione che lui non sarà il nostro condottiero vincente. e come tappandomi il naso accetto marotta per vedere se qualcosa cambia, allo stesso modo accetto il cambio del mister. che sia gonde o mou o simeone o xxxxx.
    ps
    questa decisione è presa a posteriori. coloro chelo detestano da subito a priori o sono dei geni del calcio e quindi non si capisce cosa fanno qui invece che ad appiano, oppure avevano antipatie da vedova e di fortuna ci hanno preso.

    Bravo Modd, questo commento ti fa onore e a me che pure non era simpatico non sai quanto mi roda vedere l’Inter prenderle dalla Giuve ma questi sono i fatti.

  5. @Modd.
    Finalmente ci stai arrivando. Quante volte te l’o’ detto che questo e’ cosi schiavo delle sue convinzioni che non rischia mai nemmeno una piccola scoreggia. E’ se va fuori dalla Champions , anche con 10 punti, e’ proprio per i motivi descritti. Hai la fortuna di trovarti a + 6 sulle dirette concorrenti dopo 2 giornate , e ti fai riprendere nelle prossime 3?????? Non solo, ma riesci anche a perdere il vantaggio diretto. Se vanno fuori dalla Champions, e’ fallimento , date le condizioni che si erano create.

  6. Giacomo, meglio stare su con le orecchie che gonzi e lazio non sono troppo distanti e con un po’ di titolari che devono rientrare da infortuni.

  7. Leonardo Calzoni

    modd: questo post riassume tutto.
    soprattutto il “segnale di ritirata”.
    aggiungo:
    spalletti è un buon insegnante di calcio. ha insegnato anche a cancelo, lo sta facendo con icardi. peròc’è un però. l’anno scorso il cambio icardi santon avevo pensato avesse delle giustificazioni in quanto eravamo in uno in meno. quest’anno ha riproposto la stessa sensazione di paura già 3 volte, soprattutto nei momenti topici della stagione.
    uno è un caso
    due è una coincidenza
    tre è un sospetto
    quattro è una certezza
    dunque con grande dispiacere sto arrivando piano piano alla conclusione che lui non sarà il nostro condottiero vincente. e come tappandomi il naso accetto marotta per vedere se qualcosa cambia, allo stesso modo accetto il cambio del mister. che sia gonde o mou o simeone o xxxxx.
    ps
    questa decisione è presa a posteriori. coloro chelo detestano da subito a priori o sono dei geni del calcio e quindi non si capisce cosa fanno qui invece che ad appiano, oppure avevano antipatie da vedova e di fortuna ci hanno preso.

    Modd se ci dobbiamo tappare il naso allora facciamolo x bene…
    Andiamo con la doppietta Marotta Conte
    Io non credo ad un Mou bis io se fossi in lui non ritornerei su un posto dove ho fatto il meglio della mia carriera e poi le minestre riscaldate di solito non funzionano.
    Si Simeone ho dei forti dubbi sul suo modo di fare il calcio molto sparagnino molto difensivista e mai propositivo e poi ragazzi io ancora ho gli incubi del 5 Maggio dove sto testa di cazzo non si è scansato anzi ci ha anche purgato…e dato che in quella maledetta settimana mi ricordo le dichiarazione che rilasciò dove parlava apertamente che lui quella partita l’avrebbe giocata e infatti la giocò ripeto x me può rimanere a vita a Madrid..
    X cui se si cambia Spalletti mi compro una bombola di ossigeno attacco il respirato e via al triennio Marotta Conte…così ci caviamo questa soddisfazione…o no…

  8. Pacific:
    @Modd.
    Finalmente ci stai arrivando. Quante volte te l’o’ detto che questo e’ cosi schiavo delle sue convinzioni che non rischia mai nemmeno una piccola scoreggia. E’ se va fuori dalla Champions , anche con 10 punti, e’ proprio per i motivi descritti.Hai la fortuna di trovarti a + 6 sulle dirette concorrenti dopo 2 giornate , e ti fai riprendere nelle prossime 3??????Non solo, ma riesci anche a perdere il vantaggio diretto. Se vanno fuori dalla Champions, e’fallimento , date le condizioni che si erano create.

    Io ho mollato Spalletti dopo Londra.
    La dinamica è stata un po’ la stessa di modd. Spally si caga sotto, è testardo e cocciuto. Se fino a qualche mese fa gli ho dato il beneficio del dubbio, oggi tutti i nodi vengono al pettine.

    E per me il problema non è tanto quello della lettura delle partite, ma della testardaggine in merito a modulo e schemi offensivi.
    Dopo un anno e mezzo non ha ancora imparato ad utilizzare uno schema a due punte: questo è gravissimo per un allenatore di serie A.

  9. l.b.:
    Onestamente non ho visto un Cancelo diverso da quello che l’anno scorso vestiva la maglia nerazzurra. In seria difficoltà quando deve difendere e un castigodiddio quando è libero di avanzare e usare indisturbato il suo piede fatato.
    Finchè Politano è rimasto in campo Cancelo aveva le sue gatte da pelare per marcarlo e Allegri era costretto a spostarlo a destra e a sinistra per evitare che combinasse dei guai. Ma ci pensavano i fantasmi e le paure di Spalletti a toglierglile castagne dal fuoco con la decisione difar uscire Politano per spostare al suo posto un giocatore che conosce da tre anni e che sempre, quando viene messo nella stessa posizione, è più evanescente di un ectoplasma.
    Ma avete visto dov’era Cancelo quando riceve il cross che lo mette in condizione di galoppare verso il fondo? E avete notizia di dove fosse Mario? Dal punto di vista tecnico è uno dei gol più ‘da pesce’ che io ricordi, anche se i ricordi di simili prodezze non mancano.
    Questo se vogliamo parlare obiettivamente di calcio perché, se no, ci mettiamo a disputare se Spalletti sia più o meno simpatico come i bambini che giocano con le biglie.

    Politano chi ?

  10. Giulio19: Io ho mollato Spalletti dopo Londra.
    La dinamica è stata un po’ la stessa di modd. Spally si caga sotto, è testardo e cocciuto.Se fino a qualche mese fa gli ho dato il beneficio del dubbio, oggi tutti i nodi vengono al pettine.

    E per me il problema non è tanto quello della lettura delle partite, ma della testardaggine in merito a modulo e schemi offensivi.
    Dopo un anno e mezzo non ha ancora imparato ad utilizzare uno schema a due punte: questo è gravissimo per un allenatore di serie A.

    E i “Mancini” ?

  11. Giacomo: No dico, fa schifo in base a quello che leggo qui.
    La rosa è la terza d’Italia, imho.
    Ma se anche fosse la seconda siamo terzi, mica ultimi. Ma d’altronde…

    E secondo te per quanti anni ancora ci dovremmo accontentare? Tu pensi che la rosa di Allegri al Milan o quella del primo anno di Conte erano le migliori? Quelle, per restare a noi dell’indimenticato Bersellini era la squadra più forte d’Italia? Quella del triplete era la squadra più forte d’Europa? No, questa è la differenza che ti fa fare un allenatore, differenza che non è nelle corde del nostro attuale allenatore al quale auguro di vincere un giorno la sua lotteria di capodanno come accaduto a Ranieri in vecchiaia (non che sia un bimbo…)

  12. A me sembra che dopo il cambio Icardi-Santon avete deciso che Spalletti è un cacasotto e la causa di tutte le nostre disgrazie.

    Mi dite che in quanto a giocatori siamo la seconda forza del campionato.
    Siamo terzi, dopo un inizio di stagione non facile.
    Ci dovete tenere tanto a questo secondo posto, se siete così incazzati per essere sotto di una posizione.

    Ora avete anche deciso che è testardo con i moduli. Dopo che in questo campionato ne ha provato almeno 3. Più le varie varianti tra 4231 e 433.

    A me sembra che siamo dove dovevamo essere, sicuramente le cose non stanno andando bene ma siamo in linea, dobbiamo migliorare e tanto. Ma la strada è giusta.
    Ma sicuramente non capisco nulla io.

    Non so come finirà martedì, perché non dipende solo da noi e non siamo abituati a questa sfida.
    Ma Dio ci (vi) salvi se dovessimo finire in Europa League.

  13. @Giulio.
    Ecco, questo e’ veramente inaccettabile. Che un allenatore, pagato un botto , con decenni di esperienza, non riesca a deviare dal solito monotono tram-tram, anche quando e’ nella cacca fino alle orecchie.

  14. bellins: E i “Mancini” ?

    A te i Mancini ti garbavano tantissimo all’epoca eh!
    Mascalzone prostituto intellettuale!

  15. ZeMario: E secondo te per quanti anni ancora ci dovremmo accontentare? Tu pensi che la rosa di Allegri al Milan o quella del primo anno di Conte erano le migliori? Quelle, per restare a noi dell’indimenticato Bersellini era la squadra più forte d’Italia? Quella del triplete era la squadra più forte d’Europa? No, questa è la differenza che ti fa fare un allenatore, differenza che non è nelle corde del nostro attuale allenatore al quale auguro di vincere un giorno la sua lotteria di capodanno come accaduto a Ranieri in vecchiaia (non che sia un bimbo…)

    Beh allora cambiamo allenatore, che vuoi che ti dica.
    Se poi quello che prendiamo non vince uguale cambiamo anche quello.
    Sono sicuro che prima o poi vinceremo, così.
    Prima o poi.

  16. Leonardo Calzoni: Modd se ci dobbiamo tappare il naso allora facciamolo x bene…
    Andiamo con la doppietta Marotta Conte
    Io non credo ad un Mou bis io se fossi in lui non ritornerei su un posto dove ho fatto il meglio della mia carriera e poi le minestre riscaldate di solito non funzionano.
    Si Simeone ho dei forti dubbi sul suo modo di fare il calcio molto sparagnino molto difensivista e mai propositivo e poi ragazzi io ancora ho gli incubi del 5 Maggio dove sto testa di cazzo non si è scansato anzi ci ha anche purgato…e dato che in quella maledetta settimana mi ricordo le dichiarazione che rilasciò dove parlava apertamente che lui quella partita l’avrebbe giocata e infatti la giocò ripeto x me può rimanere a vita a Madrid..
    X cui se si cambia Spalletti mi compro una bombola di ossigeno attacco il respirato e via al triennio Marotta Conte…così ci caviamo questa soddisfazione…o no…

    Mah; su Simeone non sono proprio d’accordo; a mio avviso sarebbe il più adatto a guidare l’Inter: non fa un calcio spettacolare ma estremamente redditizio: il suo Atletico è stabilmente tra le prime di Spagna con un parco giocatori nettamente inferiore a Barca e Real; porta la squadra stabilmente in CL dove, di norma arriva ai quarti/semifinali ed é arrivato due volte in finale; lo scorso anno, quando é uscito ai gironi e retrocesso in EL ha vinto la coppa. E poi mette sistematicamente le due punte come fanno le squadre vere……….magari venisse ……e magari si portasse anche Oblak e Griezmann……tanto per parlare di upgrade…………..come va di moda…..

  17. Giulio19: A te i Mancini ti garbavano tantissimo all’epoca eh!
    Mascalzone prostituto intellettuale!

    Ai “Mancini” non ci pensavo più.

    Poi lo hai menzionato come modello…

  18. bellins: Ai “Mancini” non ci pensavo più.

    Poi lo hai menzionato come modello…

    Ma quando ci pensavi ci facevi all’ammmore!

  19. Giulio19: Ma quando ci pensavi ci facevi all’ammmore!

    Sai com’è…

    Dopo sedici anni senza uno scudetto, almeno lui ne ha vinti 2 + 1.

  20. Gianluca: Gli chiedono di Politano e lui risponde: “Noi si va a correggere quella che è poi l’impostazione della punta che si abbassa sulla linea e si viene a creare così una superiorità numerica che è quella che ci consente poi di assaltarla la palla”. Ma cosa vuoi che capiscano in allenamento se gli schemi glieli spiega così…

    Così parlò LS da Certaldo

    Perfetto Gianluca … senza tanti fronzoli hai spiegato molto bene , meglio di tanti tecnici parolai , perchè ad esempio Perisic ( ma temo non solo lui ) da più di un anno ormai ” … gioca un calcio tutto suo … ”
    io il dubbio l’avevo … grazie per avermelo tolto

  21. bellins: Sai com’è…

    Dopo sedici anni senza uno scudetto, almeno lui ne ha vinti 2 + 1.

    Mi riferivo al 2015/2016.
    Comunque dai, ho detto una stronzata.
    Mi dispiace poi per Spalletti, ma non riesce ad aggiungere quel quid in più.

  22. In campo internazionale, Mancini e’ sempre stato inadeguato, altrettanto Conte.
    Se si vuole puntare su un allenatore dalla personalita’ forte e capacita’ internazionali, direi Simeone o Zidane.

    E sulla storia del “mancato scanzamento” del 5 Maggio, vorrei sapere , per quale motivo avrebbe duvuto scansarsi??
    magari per ringraziamento per essere stato buttato via come una scarpa vecchia dall’Inter, sotto la beata benedizione di San Massimo , per far felice Lippi????
    E poi in quella partita chi gli pagava lo stipendio?????????????
    Quindi ha semplicemento fatto il suo dovere professionale.

  23. Leonardo Calzoni

    Simone: Mah; su Simeone non sono proprio d’accordo; a mio avviso sarebbe il più adatto a guidare l’Inter: non fa un calcio spettacolare ma estremamente redditizio: il suo Atletico è stabilmente tra le prime di Spagna con un parco giocatori nettamente inferiore a Barca e Real; porta la squadra stabilmente in CL dove, di norma arriva ai quarti/semifinali ed é arrivato due volte in finale; lo scorso anno, quando é uscito ai gironi e retrocesso in EL ha vinto la coppa. E poi mette sistematicamente le due punte come fanno le squadre vere……….magari venisse ……e magari si portasse anche Oblak e Griezmann……tanto per parlare di upgrade…………..come va di moda…..

    Simone si i risultati li ha ottenuti ma in quanto a gioco ho dei dubbi….
    La mia è anche frustrazione dopo quel maledetto 5 maggio e lui era in quella maledetta Lazio ed io in quella maledetta tribuna con un maledetto sogno che anche Simeone mi ha maledettamente stroncato…

  24. Pacific: In campo internazionale, Mancini e’ sempre stato inadeguato, altrettanto Conte.
    Se si vuole puntare su un allenatore dalla personalita’ forte e capacita’ internazionali, direi Simeone o Zidane.

    Zidane?
    Quello che ha dato una testata a Materazzi, dopo aver pareggiato una finale mondiale ?
    Aspetta vado in bagno e poi piscio fuorii dal vaso.

    Simeone???

    Quello che è stato esonerato dal Catania ?

  25. se doopo una giornata di discussione si arriva alla conclusione che Conte debba sostituire Spalletti, è giusto che il blog si blocchi, una forma di autoconservazione. testimonianza di come le macchine prenderanno un giorno il sopravvento sull’uomo

  26. @Bellins.
    Si, Zidane, quello che ha vinto 3 Champions di fila , rovinando milioni di fegati gobbi.

    Si, Simeone, quello che ha fatto dell’Atletico, una squadra di caratura internazionale nonostante dover a che fare con Barca e Real.
    Altrimenti , continuiamo a goderci i mestieranti di turno, e gioire per le altrui vittorie.
    E per cio che riguarda il “calcio spettacolare”, anche di Mou dicono da sempre le stesse cose, ma intanto ha fatto storia ovunque. E per me’ il suo calcio all’Inter, e’ stato il piu’ spettacolare messo in mostra in decenni.

  27. spalletti? quello che ha preso 7 pere 7 dallo United? quello che con una roma forte, la seconda roma più forte della storia dopo quella che andava in finale coppa campioni, non si è nemmeno avvicinato al pensiero di vincere, quello che con totti radia strootman salah ecc ecc manco si qualificava ai gironi champions uscendo si preliminari con il porto?..meglio lasciare stare.

  28. Simeone non è stato esonerato dal Catania

  29. Sandrex:
    Simeone non è stato esonerato dal Catania

    Hai ragione, come sempre…

    “Il 1º giugno risolve consensualmente il contratto che lo legava al Catania ancora per un anno.”

  30. bellins: Hai ragione, come sempre…

    “Il 1º giugno risolve consensualmente il contratto che lo legava al Catania ancora per un anno.”

    Tranquillo, hai ancora pisciato fuori dal vaso.capita

  31. Sandrex: Tranquillo, hai ancora pisciato fuori dal vaso.capita

    Hai ragione, come sempre…

    “Mancini culone…”

  32. che poi fatemi capire bene, non siete contenti della testata del zidane al ns Matrix? che vi ha servito su un piatto d argento il mondiale farlocco del 2006.

  33. bellins: Hai ragione, come sempre…

    “Mancini culone…”

    Un gran culone, a differenza dei poveri Cuper e Simoni che non hanno potuto sfruttare lo scoppio di Calciopoli

  34. pearl:
    che poi fatemi capire bene, non siete contenti della testata del zidane al ns Matrix? che vi ha servito su un piatto d argento il mondiale farlocco del 2006.

    Fattela da Sandrex…

  35. pearl:
    che poi fatemi capire bene, non siete contenti della testata del zidane al ns Matrix? che vi ha servito su un piatto d argento il mondiale farlocco del 2006.

    Fattela spiegare da Sandrex…

  36. perché? tu non puoi spiegare? spiega, spiega che sono tutta orecchi.

  37. Sandrex: e Simoni che non hanno potuto sfruttare lo scoppio di Calciopoli

    Eh, pensa se Suning avesse esonerato Simoni dopo aver sconfitto il Real.

  38. e nel frattempo che fai mente locale guardo Chelsea City.

  39. bellins: Eh, pensa se Suning avesse esonerato Simoni dopo aver sconfitto il Real.

    Ma tu davvero a 50 anni stai a sparare certe nerchiate senza senso?

  40. Non posso pensare che un tecnico possa commettere un errore così madornale nel sostituire l’unico giocatore che stava dando fastidio, se lo ha fatto evidentemente pensava a martedì e lo ha risparmiato. Poi in conferenza ammetteva che ormai le occasioni le avevano avute e sprecate; ergo metto B. Valero. Ai molti che hanno detto che Perisic finora non aveva demeritato, che si impegnava come in Nazionale, che non pensava ad altri lidi etc… soddisfatti della prestazione di ieri?

  41. Sandrex: Ma tu davvero a 50 anni stai a sparare certe nerchiate senza senso?

    Ti lovvo!