Le vacanze sono finite

Buona la prima si direbbe. Niente di più sbagliato. Un’Inter terribile ha esordito con una sconfitta (giusta nel concetto ma sbagliata nei modi) disarmante contro un Sassuolo tanto sereno quanto spigliato nel mettere in pratica quel poco che il nuovo allenatore De Zerbi ha avuto modo di infondere ai propri giocatori. Un 1-0 in trasferta con mezzo tiro in porta da parte nostra, che lascia intendere molto eppure poco, a seconda di come lo si voglia leggere.
Parliamoci chiaro, si parla a tutti gli effetti di calcio d’Agosto, è ovviamente quantomeno ridicolo iniziare a fasciarsi la testa e a chiedere repulisti di sorta dopo 90 minuti, e di attenuanti ce ne sono oggettivamente alcune molto importanti, ma la mancanza di carattere della squadra che è andata a fare la comparsata in Emilia è qualcosa che fa molto più male dei primi punti della stagione persi.
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Il Mister Spalletti ha avuto metà della formazione sulla carta titolare o fuori per infortunio (Nainggolan, Skriniar) o con solo una decina di allenamenti alle spalle (Brozovic, Vrsaljko, Perisic, lo stesso Miranda e Vecino hanno iniziato la preparazione in netto ritardo rispetto agli altri), è innegabile come ad inizio stagione avere 10 o 40 allenamenti alle spalle come il Sassuolo faccia tutta la differenza del mondo. La squadra è apparsa imballatissima nei suoi interpreti solitamente più spigliati ed abili (tra l’altro: ieri bene solo Asamoah, del pacchetto difensivo), e la formazione scesa in campo all’inizio è figlia di queste situazioni.
Quindi: una squadra in queste condizioni disastrate ha affrontato fuori casa avversari con più di un mese di preparazione in blocco (più o meno) ed è stata sconfitta grazie ad un rigore ridicolo, vedendosene non concesso un altro molto più netto di quello subito. Qualcuno ci spieghi perché, come è possibile in questi tempi di moviole e replay in campo in diretta ed ovunque, assistere a queste situazioni. Sarebbe gradito che qualcuno dei piani alti ci faccia la grazia di “sporcarsi la camicia bianca” e scendere in mezzo alla strada a chiedere perché diavolo queste situazioni continuino a succedere con frequenza a dir poco disarmante – grazie. Speriamo questo avvenga, ma devo ammettere che sai il primo ad esserne sorpreso.

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Detto ciò – rosa in ritardo di preparazione oggettivo, episodi francamente ridicoli quelli dei rigori – è assurdo per controparte anche giustificare in alcun modo la mancanza di tempra con cui la squadra è scesa in campo ieri sera, e la mancanza di reazione in seguito all’aver subito il rigore di Berardi.
Sia i calciatori che il Mister sono sembrati ancora intorpiditi dal sole agostano, e la cosa fa molto male se osserviamo le nostre dirette concorrenti, correre, sudare e sputare sangue per i primi tre dannatissimi punti della stagione.
E’ ancora più grottesco pensare al nostro mercato, a quello che è stato (e a ciò che non è stato: aldilà delle smentite, bella figura di merda..) e ritrovarsi a giocare la prima partita dell’anno con la riserva di Santon, pagata tra l’altro 20 milioni di euro. Non sono solito “chiedere teste”, penso sia stupido oltre che deleteria come mossa, ma a questo punto non posso non domandarmi con tanta amarezza come possa ancor trovare spazio un giocatore che oltre a limitatissime doti tecniche, sembra essere costantemente in affanno anche dal punto di vista mentale. Un giocatore che è un “minus” da oltre un anno, sfanculato anche dai suoi stessi compagni durante il match di ieri. Quello che si chiede a Spalletti non è di vincerle tutte, ma di dare grinta a questo ammasso di giocatori, e di non far beneficienza nel far giocare chi è palesemente inadatto a certe pressioni. Sicuramente Dalbert farà faville in allenamento, ma in campo quando conta davvero, sta facendo rimpiangere Santon.

E questa cosa è inaccettabile.
E’ inaccettabile scendere in campo molli come ieri. E’ inaccettabile non aver sputato sangue cercando di recuperare una partita recuperabilissima – l’unico schema del Sassuolo di ieri è stato “lanciare lungo dalla parte di Dalbert” – ed è inaccettabile subire certi episodi e stigmatizzarli manifestando un aplomb che ha sicuramente stufato. E’ inaccettabile non far sentire la propria voce, sia in campo che fuori.
L’Inter ha bisogno di sangue, grinta, urla.
Dimentichiamoci di questa partita e facciamo finta che non sia mai esistita. Facciamo che si sia esaurito il bonus “calcio d’agosto”. Facciamo che si inizi a fare sul serio dalla prossima, ma sul serio davvero. Questo anno sarà difficile e lungo, i nostri cuori non hanno voglia di iniziare così, spompati come nei peggiori pensieri. Per favore, facciamo che facciamo sul serio ora. Grazie.
Facciamo che le vacanze sono finite.

About Vujen

Classe '85, marchigiano, ex-petroliere in carriera e musicista fallito. Appassionato di fotografia, Balcani e di calcio straniero, specialmente francese. Non ha mai visto l'Inter vincere al Meazza. I suoi pupilli sono Walter Samuel e l'indimenticabile Youri Djorkaeff.

1.232 commenti

  1. Vujen: Radja non è una macchina e gli infortuni possono sempre capitare, mi rifiuto di credere che la nostra stagione dipenda da un CC.
    Non è così: anche perché lo scorso anno, senza RN, a dicembre eravamo in testa o quasi.
    Di certo non ci ha aiutati ma qualsiasi infortunio ti impoverisce.

    la mia impressione è che in questo momento qualsiasi modulo abbia dei problemi, il rientro del Ninja semplificherebbe le cose.
    oppure torniamo a Valero trequartista

  2. Fabio 1971: beh… però Handanovic può essere pubblicamente lapidato, Spalletti invece non perché è un allenatore di esperienza con molto passato alle spalle

    Il nostro portierone ieri ha commesso un errore tecnico, ha sbagliato clamorosamente un’uscita.
    E’ un errore diretto, praticamente Belotti con un controllo ha mandato tutti al bar.
    Da lì in poi c’è una variabile sola: il tiro di Belotti.

    LS ha effettuato delle sostituzioni. Da quei momenti ci sono N variabili (tanto che, per dire, il gol s’è preso su una grande casualità come un tiro rimpallato) e l’effetto non può essere minimamente paragonabile.

    E’ un discorso trito e ritrito, ma se JC sbaglia le uscite, non c’è Mou che tenga, perché in certi contesti il gioco del calcio prevede saper giocare a calcio, punto e basta. Se sbagli tecnicamente non ci sono cazzi che tengano.

  3. da buon capiscèr, amante dei modulini, la mia sintesi:

    532 – ti fotti gli esterni che hai preso o pensate veramente che Perisic si faccia il fascione dopo il mondiale
    442 – rimetti Candreva
    4231 – non hai il trequartista al momento
    433 – dentro Valero o J. Mario
    343, 3421 – non lo reggi fisicamente

    purtroppo dipendiamo da Naingollan

  4. ..e per me e lo dico a tutti e questa volta senza pregiudizi, sbagliate se pensate e vi attaccate al rientro del radia come se fosse la panacea di tutti i mali…non e’ cosi…anche il ns top player fara’ quello che sa fare se sara’ supportato da una squadra intelligente….alla roma non giocava da solo e alla roma aveva intorno un signor cc.

  5. non mi attacco solo a Naingollan, ma anche a Candreva, Valero, J. Mario o alla ripresa di una forma decente

  6. Vujen:
    A me non frega nulla della difesa a 3 o a 4, i fatti parlano di un primo tempo ottimo.
    Nella ripresa il Toro aveva più verve ma il 2-1 è stato estemporaneo e completamente regalato da noi.
    Da lì in poi il buio.

    Il problema è mentale più che tattico, secondo me.
    Poi è chiaro che ognuno ha la propria idea/desiderio di squadra, ma il primo tempo si è mangiato il 3-0 con quella squadra lì.
    E poi si è pareggiato con la difesa a 4.

    Un regalo ed una deviazione, come al solito. E poi abbiamo anche rischiato di perderla.
    Non voglio giustificare alcun chè, mi aspettavo 4 punti e ne abbiamo 1, sono molto deluso, ma non c’è da coinvolgere anche i magazzinieri in questa situazione, il primo gol del Toro ha responsabilità ben precise, così come il rigore del Sassuolo.

    Poi che non ci sia stata (ancora) reazione è un altro discorso, ed è vero. Ma questi sono errori tecnici di 35enni che dovrebbero fare dell’esperienza la loro arma in più.
    A me è quello che proprio non va giù.

    Vujen il buio c’era già prima del gol.
    A me la partita di ieri ne ha ricordata un’altra giocata col Torino e che fini’ con lo stesso risultato. Noi in vantaggio e ripresi verso la fine causa erroraccio (passaggio all’indietro sbagliato) di Guarin.
    A partire dal minuto 5 del secondo tempo abbiamo cominciato coi passaggi all’indietro al portiere. Ecco dopo il terzo di fila mi sono detto qui si ripete la storia dell’altra volta.
    Asamoah prima di uscire prendeva palla dava un’occhiata in giro e poi sconsolato la buttava indietro perchè non c’era nessuno a fare movimento, a cercare il passaggio.
    Sul gol i quattro in linea sono preoccupati di appunto stare in linea. “Quanto distanza c’è fra me a l’altro difensore?”, “sono in linea linea o sono troppo avanti” eccetera. Infatti preoccupati di interpretre il modulo alla lettera e in condizioni fisiche scadenti Belotti manco l’hanno visto partire.
    Il resto è storia. E’ andata pure bene.

  7. ..dicevo in generale…candreva non e’ piu’ un titolare, JMario se ritrovera’ le motivazioni perdute e’ uno dei pochi che con i piedi sa giocare il calcio…valero in questo momento poteva e soprattutto ieri sera avere un senso…ma al di la dei giocatori da mettere nelle eventuali contingenze questa squadra e’ basata come idea solo sul potere fisico…e se fisicamente non ci sei non avendo fosforo succede che perdi o pareggi.

  8. Ha scelto D’Ambrosio come centrale perché eral’unico che sapesse ricoprire il doppio ruolo centrale/terzino destro, per potersi allargare e coprire le spalle ad Asamoah

    L’idea non era sbagliata.

    Anch’io non ho compreso l’ingresso tardivo di Lautaro e avrei messo Keità già dal due a zero per sfruttare i contropiede e ricacciarli nella loro area.

    Detto questo, sono errori marginali, deducibili col senno di poi.

    Però mi rendo conto che pur di salvare le cravatte ci si inventi l’evoluzione retorica di chiedere un cambio di rotta rispetto al solito 4-2-3-1 dopo Sassuolo

    per poi chiedersi “ma perché cambiare il modulo?” appena una settimana dopo.

  9. estecambiasso teoricamente l’idea non era sbagliata…e’ il giocatore che e’ sbagliato, scusate se insisto ma non ha mai avuto un senso compiuto…l’errore di ieri sera e’ l’ultimo dei tanti che gli ho visto fare…serve uno cosi? per me no nemmeno come seconda opzione di ruolo….ehh ma sa difendere??? no, non lo sa fare quando tocca solo a lui recuperare per farlo e non si copre dietro un centrale qualsiasi…fortunatamente quest’anno vedo molto calcio estero e noto una netta inversione di tendenza…i terzini o esterni bassi devono avere piedi educati e saper impostare piu’ che attenersi alla mera fase difensiva…che nel caso di d’ambrosio fa male pure quella.

  10. estecambiassoPerò mi rendo conto che pur di salvare le cravatte ci si inventi l’evoluzione retorica di chiedere un cambio di rotta rispetto al solito 4-2-3-1 dopo Sassuolo

    perchè come dice giustamente oggi ADV, se non hai il trequartista, giochi senza il trequartista

  11. Vujen: Questo è il punto focale secondo me, ed è anche il motivo principe per cui ancora non mi straccio le vesti.

    Siamo crollati al 60esimo ieri, correndo eravamo forti davvero. Troppo vistosa la cosa per pensare che non sia potuta essere anche una scelta la preparazione inpostata in una certa maniera.

    Parliamoci chiaro, aldilà dei gusti LS non è un esordiente, è un allenatore con molta esperienza e non ricordo sue squadre distrutte dalla preparazione. magari questa è una scelta – cioè quella di una preparazione “lunga”, non so spiegarmi tecnicamente – che anche altri allenatori sono soliti mettere in atto (Allegri su tutti), più che una fatalità.

    Poi certamente non credo che nemmeno lui si aspettasse 1 punto in 2 partite, ma a dire il vero non li aspettavo nemmeno io al 60esimo della seconda partita di ieri, sino al momento in cui il nostro portiere fa una delle cose più inspiegabili mai viste.
    E anche lì amen, è andata via così, come se fosse normale, “un errore”.
    Boh! Robe da pazzi.

    Vujen concordo con te, Inoltre sono emersi 2 grossi problemi a mio avviso:
    1) mancanza di un piano B. E con piano B intendo Brozovic. Se non gira lui, o per limiti suoi o per limiti imposti da altri(rincon che lo seguiva pure al bagno) noi non riusciamo a tenere palla e non riusciamo a far risalire la palla agli attaccanti. Considerando che nessun nostro attaccante ha caratteristiche alla dzeko per intenderci, credo che il mister debba lavorare proprio duramente per trovare una soluzione ( a mio avviso fino a gennaio non c’è ).
    2) come hanno già evidenziato altri qui, il portiere è un grosso problema. Problema Sottovalutato per anni tra l’altro.
    Il mondiale ha evidenziato tra le altre cose l’importanza ancora più marcata delle palle inattive. Capite bene che, se tu hai un portiere che non esce dalla sua area piccola manco se ci fosse belen nuda sul dischetto, i giocatori hanno un dispendio di energie psichiche e nervose per essere più attenti del solito in queste situazioni. Cosa che alla lunga può sicuramente portare a cali di concentrazione. Io ho visto il linguaggio del corpo di De Vrij su un calcio d’angolo loro. Voleva caricare gli altri ma era impaurito lui per primo.
    Detto ciò ho fiducia nel mister e nella società. Anzi lo reputo come un bel banco di prova di coesione e unità di intenti. Più che il mercato sarà come usciamo da questa situazione che ci farà capire se siamo all’anno uno o ancora allo zero.

  12. non capisco chi continua a dire che questa squadra forse è più adatta per le partite secche , se non sbaglio con un 2 a 2 casalingo in coppa si va a casa !!!

  13. infatti.
    tra l’altro per giocare le partite “secche” devi anche arrivare a meritarlo, non ti fanno fare le partite “secche” perché daje, si me pari adatto, te vedo popio bbene a falle: lascia perde er campionato, mo te faccio sartà direttamente ‘naaa semi de cempionz che ce stai dentro mejo der cazzo :)

  14. Mi pare che dopo l’esame delle prime due partite di campionato la diagnosi ci vede tutti più o meno allineati su queste magagne della “lungodegente Inter”:

    – mancanza di temperamento in troppi (quasi tutti) i componenti della rosa;

    – mancanza di giocatori di personalità nei ruoli-chiave (temo che non sarà sufficiente il recupero fisico di Nainggolan): ciò dipende dalla mancanza in rosa di “giocatori con l’abitudine alla vittoria” (l’unico che in carriera ha vinto qualcosa è Asamoha…);

    – preparazione atletica che, almeno per quanto visto finora, non ha consentito di schierare una squadra in condizioni atletiche accettabili per 90′;

    – scelte tecniche finora discutibili; cito, per tutte, ieri:

    a) lo schieramento di Skriniar sulla sinistra e il mancato cambio di modulo in difesa quando il Toro è divenuto più aggressivo e ha giocato con un 3-4-3;
    b) il posizionamento di Vrsaliko nei 5 a metà campo come esterno;
    c) la entrata di Lautaro al 91′, quando c’era invece da reagire prima, inserendo un giocatore dalle spiccate attitudini offensive, dopo la incredibile rimonta che abbiamo consentito al pur volenteroso Torino; in pochi secondi Lautaro ha fatto una cosa che qualcun altro, che era in campo da 90′, non ha fatto).

    – errori individuali gravi (non vorrei ripetere quanto già ripetutamente sottolineato da altri, ma Handanovic sta commettendo errori ripetuti che non sono accettabili in un club come l’Inter; errare è umano, ma qui si sta perseverando…).

    Ma se le vediamo tutti queste cose, mi chiedo: le vede anche Suning?

    O meglio: Suning si è affidata a persone che queste cose le sanno vedere, interpretare e prendere le contromisure?

    Questo è il problema, direbbe Amleto.

  15. e comunque anche una partita in cui contano i 3 punti è una partita “secca” in sè. tanta aria compressa manco nei fucili del tiro a segno al luna park.

  16. Ma mettere i giocatori nel ruolo a loro più adatto no eh? Parlare di moduli, schemi, varianti………etc etc come se per giocare al calcio anzi per allenare una squadra di calcio sia necessaria una laurea in fisica nucleare!!! Ma per favore cerchiamo di fare le cose semplici…………….sembra che Spalletti voglia stupirci sempre, voglia affermare il proprio narcisismo con invenzioni e variazioni di ruolo. Anche basta con questi scempi………

  17. Di nuovo @Vujen
    Non contesto la mancata titolarità di Lautaro, vi mancherebbe. Spalletti potrà ben decidere chi schierare dall’inizio. Dico solo (come hanno già notato altri fin da ieri sera) che è ridicolo buttarlo dentro al 91. Delle due l’una: o è confusione mentale assoluta, o è la voglia di far vedere chi decide. E io mi auguro che sia la seconda, per quanto del tutto fuori luogo, perché se fosse la prima vorrebbe dire che siamo solo all’inizio del tunnel…
    A Lautaro vanno concesse non solo le attenuanti generiche (campionato nuovo, è giovane, pressione mediatica), ma anche quelle teNNiche: se il tuo allenatore ti fa giocare la prima in un ruolo non tuo (la solita mania di adattare i giocatori agli schemi, invece di adattare se stesso e le sue idee al materiale a disposizione) e nella seconda ti elemosina due minuti, direi che non ti mette nelle condizioni ideali per incidere.
    Lautaro è un grande talento e va gestito bene. Ma certo usarlo come Salvatore della patria sperando che ti tiri via le castagne dal fuoco è il modo migliore per demoralizzarlo e anche, banalmente, per deprezzarlo.

  18. Vujen: LS ha effettuato delle sostituzioni. Da quei momenti ci sono N variabili (tanto che, per dire, il gol s’è preso su una grande casualità come un tiro rimpallato) e l’effetto non può essere minimamente paragonabile.

    come no :-)

    • uno commette un errore tecnico anche grave ma comunque nulla impediva di vincere 2-1 o segnare il terzo. Vale più o meno come un goal sbagliato a porta vuota di Icardi o Politano. Lui è il portiere ed è ovviamente clamoroso l’errore.

    • l’altro, dopo una stagione di proclami e un mercato ad alti livelli, che non ha disconosciuto, presenta al via una squadra stravolta nel modulo e non in grado di durare più di 60 minuti ad essere generosi. Quindi sbaglia tutti i cambi, con punte di assurdo tipo Lautaro al 91. Lui che dovrebbe essere il punto di riferimento, appare visibilmente in panne e ben lontano (due mesi basteranno?? ) dal trovare la soluzione. Soluzione che al via del campionato doveva essere già ben chiara, rodata ed evidente. Non gli si chiedeva altro.

    Tu in sincerità, mi sai dire come intende giocare l’Inter? come sta giocando? quale è il modulo base? chi è più titolare di altri e perché?

  19. mi segnalano dalla regia, copio e incollo perché non avevo testa di mettermi a cercare pure i costi.
    a qualcuno sembra una gestione sportiva non schzofrenica?
    hai voglia a parlar di moduli e stronzate quando gli interpreti che si susseguono (va detto con cadenza annuale, manco le porte girevoli del grand hotel: e poveri allenatori, umiliati negli ultimi anni, che si sono trovati non solo dei mediocri ma hanno dovuto ogni anno inserirli ex novo in una macchina già carente si suoi) sono tali signori.

    2013-2014
    Acquisti:
    1) D’Ambrosio – definitivo (3,79 milioni) [gennaio]
    Cessioni:
    1) Chivu – fine carriera
    2) Schelotto – prestito
    3) Pereira – prestito

    2014-2015
    Acquisti:
    1) Dodò – prestito oneroso (1,2 milioni)
    2) Santon – prestito [gennaio]
    Cessioni:
    1) Zanetti – fine carriera
    2) Schelotto – prestito
    3) Pereira – prestito (1 milione) + obbligo di riscatto [gennaio]

    2015-2016
    Acquisti:
    1) Montoya – prestito oneroso (1 milione)
    2) Santon – definitivo, riscatto (3,8 milioni)
    3) Telles – prestito oneroso (1,3 milioni) + diritto di riscatto (8,5 milioni)
    Cessioni:
    1) Jonathan – svincolato
    2) Schelotto – svincolato
    3) Pereira – definitivo (2,5 milioni) [gennaio]
    4) Montoya – fine prestito

    2016/2017
    Acquisti:
    1) Ansaldi – definitivo (9,8 milioni secondo wiki; 10,5 milioni secondo transfermarkt)
    2) Dodò – riscatto cartellino (7,8 milioni)
    3) Erkin – svincolato
    Cessioni:
    1) Dodò – prestito biennale con obbligo di riscatto (5 milioni €)
    2) Telles – fine prestito
    3) Juan Jesus – prestito (2 milioni €) + obbligo di riscatto condizionato al verificarsi di determinate situazioni sportive (8 milioni €)
    4) Erkin – prestito + diritto di riscatto

    2017-2018
    Acquisti:
    1) Cancelo – prestito + diritto di riscatto
    2) Dalbert – definitivo (20 milioni + 6 di bonus)
    Cessioni:
    1) Ansaldi – prestito biennale oneroso (2 milioni) + obbligo di riscatto (2 milioni)
    2) Erkin – riscatto cartellino (750 mila)
    3) Juan Jesus – riscatto cartellino (8 milioni)
    4) Miangue – definitivo (3,5 milioni)
    5) Nagatomo – prestito (700 mila secondo wiki; 1 milione secondo transfermarkt)

    2018-2019
    Acquisti:
    1) Asamoah – svincolato
    2) Dimarco – riscatto del cartellino (7 milioni €)
    3) Vrsaljko – prestito (6,5 milioni €) con diritto di riscatto (17,5 milioni €)
    Cessioni:
    1) Cancelo – fine prestito
    2) Dimarco – prestito + diritto di riscatto
    3) Nagatomo – riscatto del cartellino (2,5 milioni €)
    4) Santon – definitivo (9,5 milioni €)

    non si riescono ad avare 2 terzini decenti per 12 mesi consecutivi da anni e si pretende da certi “condor” del mercato che costruiscano il centrocampo dei sogni: ricordando che siamo stati di nuovo tanto così a riabbracciare il figlio prodigo duncan (p.s. domandina: come mai i nostri dirigenti amano fare affari -compresi anche quelli mancati di vrsaljko e berardi all’epoca e recentemente pinamonti- con lo “Scansuolo” come lo chiamate e a foraggiarlo di soldi, contando che Carnevali e Squinzi non perdono mai occasione per dileggiarci? Zan zan! La risposta si perde nel vento…).

  20. Simone:
    Ma mettere i giocatori nel ruolo a loro più adatto no eh? Parlare di moduli, schemi, varianti………etc etc come se per giocare al calcio anzi per allenare una squadra di calcio sia necessaria una laurea in fisica nucleare!!! Ma per favore cerchiamo di fare le cose semplici…………….sembra che Spalletti voglia stupirci sempre, voglia affermare il proprio narcisismo con invenzioni e variazioni di ruolo. Anche basta con questi scempi………

    sarà che non capisco un cazzo di calcio, ma cambiare modulo e mettere i giocatori nel loro ruolo sono sinonimi per me

  21. Vujen:
    A me non frega nulla della difesa a 3 o a 4, i fatti parlano di un primo tempo ottimo.
    Nella ripresa il Toro aveva più verve ma il 2-1 è stato estemporaneo e completamente regalato da noi.
    Da lì in poi il buio.

    Il problema è mentale più che tattico, secondo me.
    Poi è chiaro che ognuno ha la propria idea/desiderio di squadra, ma il primo tempo si è mangiato il 3-0 con quella squadra lì.
    E poi si è pareggiato con la difesa a 4.

    Un regalo ed una deviazione, come al solito. E poi abbiamo anche rischiato di perderla.
    Non voglio giustificare alcun chè, mi aspettavo 4 punti e ne abbiamo 1, sono molto deluso, ma non c’è da coinvolgere anche i magazzinieri in questa situazione, il primo gol del Toro ha responsabilità ben precise, così come il rigore del Sassuolo.

    Poi che non ci sia stata (ancora) reazione è un altro discorso, ed è vero. Ma questi sono errori tecnici di 35enni che dovrebbero fare dell’esperienza la loro arma in più.
    A me è quello che proprio non va giù.

    Sono d’accordo su tanto ma non su tutto.
    Guardati i primi 10 minuti del secondo tempo, non abbiamo subito tiri ma 3 volte un CC del Toro parte palla al piede a CC e ne salta 4 dei nostri come birilli.
    E noi in quei 10 minuti non riuscivamo più a fare 2 passaggi di fila.
    Versaliko ha perso 2 palloni su 2 e strascicava le gambe, Politano non ne aveva più (dopo va detto un primo tempo eccellente).
    Serviva come il pane un innesto fresco ad aiutare in appoggio e a protezione (Candreva? Gagliardini? Valero?) Contemporaneamente sarebbe servito un Keita o un Lautaro per Politano .
    Invece il primo cambio arriva al 65esimo……

    Io trovo assurdo avere cambi abili e arruolabili e non usarli, o usarli al 92esimo o usare il peggiore di essi.

    Poi ovvio che Handanovic sarebbe da fucilazione, ma quello che si è visto per 45minuti avrebbe potuto generare 4 gol subiti a prescindere in ogni momento.

  22. Maigob: tutto

    Analisi perfetta dopo i primi minuti del secondo tempo si era capito come andava a parare !!

  23. Fabio 1971: Tu in sincerità, mi sai dire come intende giocare l’Inter? come sta giocando? quale è il modulo base? chi è più titolare di altri e perché?

    Non ne ho idea.
    Lo sto dicendo da un mese.

    Feci anche un post per sottolineare come secondo me il mercato stava plasmando la squadra e non viceversa, e che si stava navigando a vista.
    Per me questa cosa è la più vera di tutte.

    IMMAGINO – per la storia dell’allenatore più che altro – che LS voglia a regime giocarsela con un 4231 molto muscolare e fisico, inserendo alla bisogna più tecnica o più muscoli.

    IO – che non sono nessuno – penso che il nostro migliore 11 lo abbiamo con un 442 così disposto:

    Vrsaljko – DV – Skriniar – Asa
    Candreva – Brozo – Ninja – Perisic
    Keita – Icardi

    Due considerazioni:
    1) sarebbe bello che Politano possa riuscire a giocare da centrocampista di fascia ma secondo me non è nelle sue corde
    2) Keita può essere la chiave di svolta, nonché la sorpresa in positivo, dell’anno; più di Lautaro che – per inciso – secondo me non è vero che non viene visto dal tecnico che ANZI pur di schierarlo alla prima l’ha messo fuori ruolo (il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno?)

    Abbiamo giocatori che si trascinano in campo, e unarosa completata tardivamente, con – ad oggi – infortuni importanti.

    Io sono comunque fiducioso. Ma LO RIBADISCO, mi aspettavo tutt’altra partenza.
    Oggettivamente ci sono episodi difficili da descrivere se non con bestemmioni, dai. Ora, se sarà ogni partita così facciamo prima ad accendere un cero.

  24. Simone: sembra che Spalletti voglia stupirci sempre, voglia affermare il proprio narcisismo con invenzioni e variazioni di ruolo

    Appunto. +1

  25. Vujen: Ora, se sarà ogni partita così facciamo prima ad accendere un cero.

    No facciamo meglio se cambiamo allenatore !

  26. Tenetelo fermo.
    Il primo avversario dell’Inter è l’Inter stessa. Un primo tempo giocato a tutta con l’intenzione di strafare e di cancellare il neo del Sassuolo, una prestazione over dove gli uomini giocavano non per il risultato ma per dimostrare. Bene. Fine primo tempo, coscienza di aver dimostrato (che si può) e ora facciamo accomodare gli altri, che di norma hanno più palle di noi, sia che si tratti del Toro, del Chievo, del Cagliari. Calo di tensione? Eccerto. Già mi immagino la prossima, coi nostri che entrano con la schiuma alla bocca e tutti a dire guarda come vanno e poi (sed lex) arrivano i nostri (gli altri) a menarci. In questo senso ritiri anticipati, allenamenti supplementari ecc. fanno solo pressione ansiogena.
    Il secondo avversario dell’Inter sono i suoi dirigenti. Pare che esista lo spoil system ma non da noi. O meglio, esiste (esistono) sempre le stesse facce, che fanno gli stessi errori o che (più difficile) azzeccano sempre il mercato. Anime deboli (penso) ma furbe, cautissime, facce patinate che cadono sempre dalla parte della ragione. Quest’anno però le aspettative erano più alte e non ce l’hanno fatta a contenere gli entusiasmi di mercato e hanno dovuto sfrugonare ed è venuto fuori un bollito con l’affare Modric. Ma abbiamo fatto causa…
    Il terzo avversario è la stessa proprietà. Chi l’ha vista? Chi comanda? Provate a rigirare la domanda nei confronti della squadra più odiosa e vedrete subito la differenza.
    Il quarto avversario sono i suoi tifosi. Eccessivi, esaltati, pronti a illuminarsi d’immenso per un quarto posto che se non c’era san Walter. Troppa ansia fa male, troppa voglia di tornare in cima alla svelta senza la nostra rivoluzione dei giovani.
    Il quinto è l’allenatore. Anche lui è cascato nel trabocchetto di considerare il mondiale la cartina al tornasole dei valori di questa squadra: in effetti la Croazia non è stata proprio uno schiacciasassi e si è ritrovata in finale complice una specie di ciapanò delle grandi per autocombustione. Dunque LS si è votato ai croati anima e corpo con l’animus del vero provinciale in adorazione del Bue Api (i croati che non li toglie).
    Infine il FPF, grande alibi della nostra estate, croce e delizia dei sogni dell’interismo. Se è vero che c’erano delle restrizioni nello spendere (ma sarà così?) era la volta buona di fare una piccola rivoluzione e vendere qualche pezzo da novanta ripartendo da un pugno di giovani italiani. Sapete che esperienza sarebbe stata – la CL – per quei 3/4 prospetti giovani prelevati alla Skriniar? Ma no, meglio un’attività conservativa impostata su trentenni o giù di lì privi di palle, meglio questi.
    Scusate la lunghezza e tenete fermo Handanovic, per favore.

  27. Insomma “moriremo tutti”.

  28. Vujen
    Il tuo miglior 11 è il mio miglior 11 con al momento Skriniar a destra e Miranda a sinistra….e lento inserimento di DV semplicemente perché Skriniar a destra è oggi il migliore del campionato mentre ancora non lo è a sinistra.

    Detto ciò credo questo nostro 11 non lo schiererà mai.

    Non chiedermi perché ma lui vede Versaliko non sostituto di D’Ambrosio ma una sua aggiunta…..e vede Asa non terzino sinistro ma un esterno alto/interno.

    È vero che sono solo 2 partite……ma questi 2 indizi fanno una prova.

    Se così fosse significherebbe avere 6 esterni offensivi o seconde punte per un solo ruolo (se si considera Perisic imprescindibile e non ala) e Lautaro vice Icardi sapendo bene che avverrà solo con Icardi rotto o a risultato super acquisito.

    Ricapitolando se LS la vede come noi o come si è intuito per 3 mesi il mercato può ritenersi da miglioramento……ma se lo vedi per la realtà delle cose di questo inizio……Non migliora nulla…..anzi spacchera’ le poche certezze dell’anno scorso.

  29. Maigob, io credo che LS non abbia mai avuto la rosa completa, che abbia giocatori in forma e giocatori che non si trascinano, e che abbia pure diritto di fare le sue scelte.

    Onestamente il primo tempo è quello di una squadra forte, il secondo tempo di una squadra che non è scesa in campo.

    Contano i risultati, siamo tutti d’accordo, però appunto quelli finali.
    Per il bene dell’Inter rimango fiducioso e mi fermo a pensare che non sono due partite ad agosto che fanno una stagione.

    Poi è chiaro che a livello mentale ‘sti cazzo di calciatori devono cambiare, prima o poi.

  30. Vujen:
    Maigob, io credo che LS non abbia mai avuto la rosa completa, che abbia giocatori in forma e giocatori che non si trascinano, e che abbia pure diritto di fare le sue scelte.

    Onestamente il primo tempo è quello di una squadra forte, il secondo tempo di una squadra che non è scesa in campo.

    Contano i risultati, siamo tutti d’accordo, però appunto quelli finali.
    Per il bene dell’Inter rimango fiducioso e mi fermo a pensare che non sono due partite ad agosto che fanno una stagione.

    Poi è chiaro che a livello mentale ‘sti cazzo di calciatori devono cambiare, prima o poi.

    Spero tanto tu abbia ragione……
    E aggiungo:
    Occhio a enfatizzare il primo tempo come tutto fantastico.
    È vero, il primo tempo abbiamo dominato, ma per dominare così abbiamo dovuto far scoppiare i 3 offensivi e i 4 di CC con un pressing alto e raddoppi in mezzo e dietro coprendo un ampiezza di campo di 60 metri.
    Con i 3 bloccati dietro è come se avessimo torellato e dominato giocando per un tempo in uno in meno
    Ovvio che tanti fossero scoppiati al 46.

  31. nuovo post!

  32. mattia
    27 agosto 2018 a 11:14 Quote

    l.b.:
    Per non ripetere l’errore di presunzione fatto contro il Sassuolo, cioè di affidare il centrocampo ai soli Vecino e Brozo (entrambi a corto di preparazione), Spalletti ha scelto di inserire Asamoahcome raccordo tra la classica difesa a 4 (Vrsalico, Skriniar, DeVrij, D’Ambrosio) e il classico attacco a 2+1 (Politano, Icardi e Perisic).

    non mi sembra, il primo tempo era 343 o 3421, con D’Ambrosio centrale di dx
    Vrsaliko D’Ambrosio DeVrij Skriniar Asamoah

    Ciao Mattia,
    scusa se posso risponderti solo ora.
    Per me le combinazioni di numeri sono aria fritta, io credo nelle competenze e nelle capacità dei giocatori di svolgere determinate mansioni e ruoli.
    In campo c’erano tre difensori più o meno centrali (Skriniar, De Vrij, D’Ambrosio), un terzino che ha sempre fatto il terzino (Vrsaljko) e un terzino che in carriera ha coperto anche ruoli da mediano e da trequartista.
    Quindi, per me, nessun dubbio: difesa a quattro più un uomo prezioso, Asamoah, di collegamento e di supporto ai due centrocampisti Vecino e Brozo. Dire che siamo partiti con una difesa a 3 e un centrocampo a 4 lo ritengo personalmente, rispettando l’opinione tua e di molti, un’abbaglio da prestigiatore.
    Comunque la squadra ha girato bene per tutto il primo tempo e ha tenuto, nonostante un calo a inizio del secondo tempo e alla paperona di Handa, andando a un passo dal terzo gol.
    All’uscita forzata di Asamoh, per me, il nostro mister tutto avrebbe potuto fare tranne lasciare soli i due centrocampisti visibilmente alla frutta per infoltire (?) la difesa con un altro terzino, per di più pasticcione, che invece di legare il gioco ha messo in apprensione tutta la squadra.
    Da quel momentoi la luce si è spenta e ci è andata di lusso se non abbiamo perso.
    Quindi mi spiace ma questa volta la colpa ha un solo padre e poiché è una colpa caratteriale mi preoccupa molto in chiave C.L.