Les Misérables

Una settimana.
Ci è voluta una sola settimana per centrare il vero obiettivo stagionale: farla finita con un piazzamento Champions che dipendesse esclusivamente dalla nostra volontà, per lasciar strada agli altri e poter dire che non dipenderà più soltanto da noi. Da qui all’ “abbiamo mollato” il passo sarà breve.

È anche giunto il tanto atteso momento della resa dei conti, con l’individuazione dei colpevoli, i tifosi che si scannano tra un gelato di Zanetti e uno scherzo di compleanno a Icardi, altri che chiedono la testa di Ausilio, altri ancora quella di Spalletti, e infine quelli che #SuningVattene. Un tourbillon di gente incazzata nera, delusa da quegli undici strapagati cialtroni incapaci di prendersi un briciolo di responsabilità contro squadre che dovrebbero tremare al solo pensiero di affrontare l’Inter, mentre invece si fregano le mani nella consapevolezza di avere una occasione importante per fare la storia o per portar via tre punti ai derelitti in nerazzurro.

A Genova non è servito neppure giocare male: è bastato non giocare e basta. Ballardini ha messo in campo una squadra che pensasse soltanto a difendere in modo compatto per poi lanciar lungo e attendere che l’Inter si segnasse da sola, e così è stato. Prima l’autorete di Ranocchia, gif perfetta per una sintesi estrema delle sciagure di questi ultimi due mesi di campionato, poi il gollonzo dell’immancabile ex di turno che raccoglie il tiraccio di un altro immancabile ex di turno e privo di marcatura all’altezza del dischetto del rigore (perché avevano mollato, si sa) infila l’ex portiere di turno.

Tutto molto triste, tutto molto interista. Si raccolgono i cocci mentre Lazio e Roma, dopo tanti tentativi andati a vuoto, tornano a fare il minimo sindacale alla faccia nostra e ci scavalcano. Adesso non soltanto la zona Champions è più lontana, ma ci sarà anche da guardarsi dietro, perché il -7 di Samp e Milan è tutt’altro che rassicurante, viste le ultime, penose esibizioni.

In questo mare di merda diventa difficile mantenere la calma, ripetere il mantra del “siamo solo ad un punto dal quarto posto”, perché è lampante che non si tratti di una mera questione matematica, bensì di creare un’inversione di tendenza che ad oggi sembra impossibile da realizzare.

Si fa un gran parlare degli errori societari, di quelli dei DS e degli impacci dell’allenatore, e io sono il primo a riconoscere le gravi mancanze di Suning a livello comunicativo, la scarsa presenza di polso, l’aver creato aspettative poi disilluse, così come riconosco i soldi sperperati dai due DS (che prima o poi, forse, si degneranno di darci anche qualche spiegazione) e la fase di caos attraversata da Spalletti, sempre più da solo alla guida di un manipolo di mezzi uomini. Ma spesso dimentichiamo (o fingiamo di dimenticare) un dettaglio a mio avviso fondamentale: lo zoccolo duro di questa squadra e del post-Triplete è formato, tranne rare eccezioni, da gente che questa maglia la indossa per grazia ricevuta. Giocatori approdati all’Inter dopo stagioni di buon livello in una provinciale, che in nerazzurro si sono sentiti prima realizzati, poi coccolati, infine difesi ad oltranza da chi li ha voluti, nonostante una miriade di prestazioni indegne non solo dell’Inter, ma di una qualsiasi squadra di calcio.

Personaggi che hanno ottenuto il massimo nonostante la loro mediocrità, umana prima che tecnica, di rado capaci di assumersi responsabilità oggettive, vittime delle loro stesse paure, pronti a cercare e trovare alibi ad ogni prima difficoltà e ancora più pronti a sacrificare qualcun’altro sull’altare del “serve cambiare”, perché loro hanno l’ovatta sotto al culo. Il concorso di colpe è innegabile, perché qualcuno in nerazzurro ce li ha messi e altri li hanno protetti oltre ogni ragionevole limite, eppure sono pur sempre loro i protagonisti di stagioni fotocopia dove alla scossa del nuovo allenatore segue lo scoramento, l’arrendevolezza, il tirare i remi in barca, vittime di sé stessi ancor prima dell’avversaria di turno.

E tutto intorno a loro non si muove una foglia, non servono i doppi allenamenti, non serve tirarli in ballo in conferenza stampa cercando di scuoterli dalla loro ignavia. Non serve nulla, perché sono i protagonisti di un copione già scritto e letto, sanno che comportarsi così li farà annegare tra i fischi, ma tutto il resto non cambierà, arriverà un rinnovo, una pacca sulla spalla, non ci sarà un dirigente a tirar le orecchie, ci sarà un amico della stampa a tesserne le lodi, un agente a farne le veci, un social sul quale chiedere scusa per poi continuare, imperterriti, a far cacare contro chiunque.

Abbiamo avuto allenatori totalmente diversi tra loro, abbiamo cambiato proprietà e sappiamo quali siano le difficoltà di Suning che tra mille sbagli ha, a mio avviso, molti più alibi di chi all’Inter vive da anni e si nutre delle dinamiche circensi che ci caratterizzano da sempre e ci rendono così impossibili da gestire in maniera razionale.
La vera rivoluzione sarebbe estirpare una volta per tutte le erbacce, nella dirigenza e soprattutto tra gli inutili milionari che hanno reso la loro mediocrità una abitudine per noi che ci incazziamo la domenica davanti al Genoa-Inter di turno. Questo è ciò che mi aspetto dalla nuova proprietà, ancor prima degli acquisti clamorosi, del nuovo stadio, dei conti in regola, dell’addio al fpf e tutte le varie menate che troppo spesso ci fanno dimenticare che alla fine è calcio, che in campo ci vanno i calciatori e che se sistematicamente ad un certo punto della stagione diventi lo zimbello di chiunque, la colpa è soprattutto tua, caro giocatore dell’FC Internazionale, che vai in campo e aspetti il fischio finale mentre l’esordiente di turno o l’ex col dente avvelenato te la fa pagare cara, i tifosi ti insultano e nessuno ti inchioda alla responsabilità di fare il tuo dovere.

Specie quando basterebbe giusto quello per restituire il sorriso ai troppi che si rovinano il weekend per colpa tua.

About NicolinoBerti

Nasco meritatamente in provincia di Livorno e capisco immediatamente di non voler fare nulla nella vita. Ci sono brillantemente riuscito fino ad ora. Amo l'Inter dal 1987. Walter Samuel mi ha lasciato senza neanche un bacio d'addio. Spalletti è più sopportabile di Mazzarri e Lippi come toscano. Odio il 352.

491 commenti

  1. Io “odio” le persone che vestono la nostra maglia. Provo una sensazione di fastidio guardandoli: smidollati impauriti dall’ultima della classe.

    Cacciateli, vi supplico.

  2. Brutte sensazioni……

  3. modd: vox, hai fatto il rito sciamanico dell’uomo lupo?

    Ho fatto il rito della salamella

  4. Una banda di ubriachi

  5. Sagna Sandro e il 66 loro farebbero un figurone se giocassero da noi

  6. Certo che non fare un tiro in porta contro il Benevento ……..Comunque anche Spalletti mamma mia, insistere con D’ Ambrosio e Candreva…….anche gli altri fanno schifo ma forse di meglio non ce ne sono ma Karamoh e Dalbert meglio di D’ Ambrosio e Candreva lo sono………..mamma mia che mediocrità……

  7. Se qualcuno di voi e’ a san Siro per favore spari a gaglia almeno lo toglie,

  8. A cagare Candreva, Gagliardini e Perisic . Troppi “assenti” anche in campo . Inutili anche i meno colpevoli .
    Meno male che davanti Eder “corre” e non da riferimenti … a noi .
    E poi si dice che da titolare “il suo gol lo fa” …

  9. Commento da imbecille ( quale è ) di Bergomi su SKY : (Spalletti) “nello spogliatoio non deve dare contro a questi giocatori : sarebbe dannoso ” … meno male , con l’Inter al peggio non c’è fondo .

  10. Vecino inutile, Gagliardini pernicioso (spero che lo tolga prima di della seconda ammonizione).

  11. Vox: Ho fatto il rito della salamella

    allora vinciamo. dentro karamoh e anche dalbert. sissignore anchr lui.

  12. Un tiro….grandi..

  13. …..per un pelo di Coda

  14. Oltraggio alla maglia.
    Spally, puniscili.

  15. Bisogna strapparlo sto punto

  16. Loris: Bisogna strapparlo sto punto

    Dura , ma si può fare

  17. Skriiiiiiiiiii

  18. sono contento che l’abbian messa Skrigno (che è uno che non ha mai mollato) e Rano (che è una sega, ma almeno ci tiene, vedi anche l’esultanza sul primo gol) e non gentaglia tipo Testabassa o i croati.

  19. Bisognerebbe sempre partire da 2-0 per noi :-) … si vede un’altra INTER

  20. Se gioite per questa misera vittoria vuol dire che siete un po’ ottimisti. Non ho visto mai un giocatore inutile come D’Ambrosio. Una squadra senza gioco, una squadra senza fiato, una squadra senza carattere, una squadra mediocre, una squadra che non andrà da nessuna parte per un semplice motivo : la nostra è una squadra mediocre che non può assolutamente andare in Europa. Anche Spalletti mi ha profondamente deluso : come si fa a far giocare un giocatore inutile come Gagliardini, come si fa far giocare un giocatore fuori forma e scazzato al massimo come Perisic, come si fa a far giocare un giocatore senza un minimo di condizione atletica come Rafinha. aragazzi la verità è che siamo messi male e non andremo in Champion. Punto.

  21. ma cosa e’ questa roba qua? cioe’ ma ci viene da esultare? con il Benevento? ma che schifo era messo in campo? ma porca putt….ma ancora sto caxxo di modulo!!!! ridicoli, ridicoli e fortunati…ma mica esultiamo per il gol dello iettatore spero…l’Inter oggi e’ Skriniar e Cancelo, meglio tenere il primo e acquistare il secondo….il resto nel differenziato, do un numero eder….signur eder ha toccato il primo pallone al 30esimo del primo tempo…il primo pallone….spalletti…molla sto modulo che manco un signor giocatore come Rafinha non lo comprende….spalletti, caro, ma sta cosa di volere vecino? stendo l’ennesimo velo pietoso sul valero, mi sa che lo ha capito pure il spalletti…la cazzata…manco lo schiera…schiera la pippa di gagliardini che non e’ opera sua e che nel ballottaggio estivo avrebbe preferito cedere al posto di kondo.pensa come siamo messi.

  22. chi sarebbe lo iettatore? ranocchia? ho capito bene? naaaa c’è di ben peggio.

  23. va bè, 3 punti e non erano scontati, specie fino a metà ripresa.

    adesso il derby diventa il vero spartiacque della stagione, certo se loro perdono domani ed escono dalla coppa in settimana arrivano con la cresta abbassata e potremmo approfittarne.
    si spera almeno…

  24. ….pensa cosa si legge, i 3 punti non erano scontati? con il Benevento….ecco e niente, questi siamo diventati, PUNTO.

  25. esatto interella, ad oggi questo siamo.

    reminiscenze di un passato fatto di partite analoghe tipo Ancona-Inter del 03/04 o, andando indietro nel tempo, di Inter-Udinese dell’85/86

  26. ….Modd, vero di peggio ma se la giocano non per anzianita’….8 anni lo iettatore….ma le new entry gagliardini, vecino, candreva….nei top dambro….e di seguito epic/sbronzo epic/scemonontengovogliaperisic….il cubo al qudarato eder….e via che ne avrei.

  27. ….non era un refuso quadrato eder ci sta bene lo vedo tridimensionale cosi.

  28. ..Evaristo e le guerre puniche? e il 1938?

  29. Interella nel 1938 eravamo campioni d’italia 😉

  30. A differenza delle ultime partite questa sera i nostri non tiravano indietro la gamba, anzi menavano di brutto. Secondo me un buon segno.

  31. quadrato è solo trans al cuadrado.
    eder è al cubo, se ti metti gli occhialini lo vedi in 3D

  32. Non si possono “regalare” 4/5 giocatori come in ognuna delle ultime partite ;i motivi possono essere i più diversi , ma è chiaro che giocando con metà squadra tutto diventa più difficile contro tutti : svogliati , incompresi , non a posto fisicamente , distratti , in fase calante , in fase crescente … boh ?
    Che non sarebbe stata una passeggiata non era difficile prevederlo per l’Inter attuale , ma chissà che una vittoria pur sofferta contro l’ultima di A non possa farci arrivare al Derby più convinti . Io ci conto

  33. allora: handa dambroeus ranocchia nagatopo zanetti gaglia brozo ausilio candreva perisic eder.
    salvo errori od omissioni.
    pensando a gabi kondo medel jmario etc penso a quale merda di squadra avevamo . non siamo neanche a metà dell’opera

  34. Oggi Joao Mario ha perso palla a centrocampo regalando il 3-0 al Liverpool contro il West Ham.

    Occhio….

  35. ma chi se ne frega…il portoghese comunque vada avra’ un mercato cosa che non avranno mai gli eder i dambrosio e i candreva….gli italiani che abbiamo e maledetta sia questa scelta non avranno mercato sostenibile neppure il ”giovane” pippone gagliardini, preoccupati di questo invece di J.Mario, va.

  36. Volevo solo fare una battuta, stiamo calmi.

    Io credo che da qualche parte riusciremo a sbolognarli. L’importante è volerlo fare. Male che vada li spediamo allo Jiangsu.

  37. Modd…abbiamo integrato pippe ad altre simil pippe, non e’ cambiato nulla….che mercato ci fai con valero, vecino? il centrocampo della mortuaria? dove e a chi vendi il gagliardini costato bonus compresi 30 milioni? in italia? con quello stipendio? all’ estero manco se lo caccano….mercato idiota, sempre detto, mercato e giocatori ridicoli.

  38. …tu credi pure alla befana, ma questo e’ solo un tuo problema.

  39. Intervenuto ai microfoni dell’ANSA, il direttore dell’area tecnica di Suning Walter Sabatini ha parlato e chiarito alcune cose riguardanti l’operato del gruppo cinese. Ecco l’analisi: “Prendersela con Suning è sbagliato o quantomeno ingeneroso, paletti del fair play finanziario a parte, non ha mai condizionato le nostre scelte: la responsabilità esclusiva dei risultati della squadra è dei professionisti che hanno operato.

  40. Una spruzzata di ottimismo…l’importante ieri sera era vincere…le vittorie fanno sempre bene! Sono contento x Skriniar e Ramocchia i migliori in campo insieme a Cancelo…si è vero abbiamo dei giocatori imbarazzanti tra tutti Gagliardini…ma lui non è uno che si tira indietro e’ scarso di suo, mentre ci sono quelli che tirano a vacca come Perisic e Brozo, veramente da prendere a calci nel culo! Di sicuro il derby lo devi giocare con un altra cattiveria sennò ci fanno il culo…ma allo stesso tempo i gonzi devono sapere che perdono sono fuori x rientrare nel gruppone….forza gente del blog un po’ di animo che basta prendere la partita di domenica x fare ripartire il meccanismo…rimane il fatto, e su questo sono serissimo che ci sono 5/6 giocatori che chi x un motivo (scarsi) che x un altro (scoglionati) che si devo togliere dalle palle!

  41. Ti dirò: preferisco la mediocrità scanzonata e, credo, anche consapevole dello stato sociale all”inconsapevolezza dell”impegno di Meta e Moro che sono davvero convinti di fare un pezzo serio e profondo quando invece propongono una serie di clichè zuppi di vuota retorica proponendo un punto di vista ottuso e parziale, laddove son convinti di esprimere grandi concetti. In fondo nella mediocrità in sé non c”è nulla di male e alcuni dei più grandi gruppi punk, rock, pop della musica erano o sono composti da musicisti e persone tutto sommato mediocri, consapevoli di esserlo e felici di sbattersene e semplicemente suonare e divertire e provare a dire qualcosa Penso che siano i due vincitori di sanremo la vera mediocrità, quella che purtroppo non si rende conto di essere solo aria fritta.