Tra tenerezza e scoramento

Proverò a mantenere un barlume di lucidità nell’analizzare non soltanto il pari di Firenze (che sa di beffa soltanto perché arrivato al 92′ ma sul finale di una partita giocata e interpretata malissimo dai nostri e con grande applicazione e sacrificio dagli uomini di Pioli, che avrebbero probabilmente meritato i tre punti), ma l’intero ultimo periodo della nostra Inter, quello del moriremo tutti, del “ci risiamo”, del Suning Out e del solito inizio della fine, grande classico di tutte le recenti stagioni nerazzurre non appena scocca dicembre.

Ci eravamo raccontati che l’1-3 casalingo contro l’Udinese era stato beffardo, viste le occasioni create e malamente sciupate, -ed era vero- così come la sconfitta di Sassuolo si era rivelata altro campanello d’allarme da tenere sì in considerazione, ma anche una gara contrassegnata da episodi sfortunati o negativi, una di quelle gare che, giocando altre mille volte, non avresti mai perso.
Purtroppo ci è toccata l’unica eccezione, pensa che stronzi.

Gli echi di stanchezza mista a rosa in progressiva disintegrazione+riserve non all’altezza si erano già levati dopo l’odissea Pordenone, tra il tifo Rai e gli insulti a questo Karamoh che non risolve da solo le partite facili, per giungere al boato di indignazione del derby di coppa Italia, punto attualmente più basso e infame di una stagione dove il confine tra ottenere qualcosa di davvero buono e una nuova catastrofe sportiva resta ancora estremamente labile, pur vedendoci comunque vivi e in grado di competere per l’unico, realistico obiettivo possibile: il quarto posto.

Eppure il brodino di Inter-Lazio raccontava una squadra con poco ossigeno e poche idee, che manteneva la forza di non farsi annientare da un avversario guascone, brillante, con poche pressioni e una gran voglia di guastarci definitivamente la “festa”. Una resistenza dignitosa, la chiamerebbero i più romantici di noi. Uno zero a zero sui toni del grigio, ma confortante.

Insomma, eccezion fatta per l’imperdonabile merda pestata contro i cugini in una partita dove sarebbe bastato il minimo sindacale per non farci ridere dietro da chi, poche settimane prima, aveva subito gol dal portiere del fanalino di coda della Serie A, l’Inter di dicembre, quella dei cinque punti in altrettante partite, aveva sì mostrato il suo lato peggiore e risvegliato fantasmi apparentemente scomparsi (anche se da molti sempre temuti perché mai del tutto sconfitti), però trovando sempre un qualche appiglio più o meno valido come giustificazione: la qualità dell’avversario, in riferimento ai pareggi contro Juventus e Lazio, la giornata storta di troppi giocatori in quel di Reggio nell’Emilia o le tante, troppe occasioni sprecate contro il redivivo Oddo.

Tutte scuse? Nì.
Nel senso che sappiamo bene tutti quali siano i difetti di questa Inter, squadra eternamente incompiuta e incompleta, priva di condottieri e di trascinatori, ma ci eravamo convinti che Spalletti, l’unico praticamente impeccabile e, a tratti, da santificare (però Luciano io una mano al modulo la metterei, perché due reti in sette partite non possono essere esclusivamente figlie di una condizione atletica deficitaria o dell’atteggiamento passivo di chi scende in campo, dai) potesse tenere saldamente in mano redini – e testicoli – dei tanti giocatori che solo con bastone e carota riescono a garantire un rendimento accettabile, se non addirittura superiore alle aspettative o alle loro stesse caratteristiche.
Una quercia non fa i limoni, così come questa Inter non è in grado di fare sempre il massimo e di tirarsi fuori dalle difficoltà soltanto con le proprie forze. Forze che non abbondavano in partenza e sono progressivamente venute meno partita dopo partita, complice la totale assenza di alternative e l’enorme mole di lavoro richiesta in special modo a centrocampisti ed eseterni offensivi.

Per quanto possa soprendere molti vista l’assenza di competizioni europee, l’Inter è una squadra stanchissima: e quando una squadra fisicamente a terra è anche una squadra tecnicamente mediocre e composta da molti giocatori totalmente privi di leadership, continuità nella prestazioni o concentrazione sui novanta minuti, finire col culo per terra è solo questione di tempo.

Fiorentina-Inter, al netto del risultato non negativo che avrebbe addirittura potuto essere una immeritata vittoria, se non ci fossimo ritrovati in maniera TOTALMENTE IMPREVEDIBILE (…) a difendere con una linea Nagatomo/Santon/Skriniar/Dalbert degna di una puntata di Six Feet Under, è stata l’esalazione dell’ultimo respiro per molti. E a mio personalissimo avviso è stata anche la peggior partita di sempre dell’Inter allenata da Spalletti.

Sorrisi trapelati

Sorrisi trapelati

La mia risibile esperienza come calciatore di bassissimo livello mi ha comunque dato una convinzione per me intoccabile: nel calcio la gamba viene prima di tutto.

E non sto parlando delle cosce di Candreva o D’Ambrosio, mie care nerazzurre infoiate, ma della tenuta atletica, che non è soltanto la capacità di coprire un tot di km a partita, ma anche quella di farlo con cognizione di causa. Molte volte si parla di cuore oltre l’ostacolo e di scarso impegno, e lo capisco. Gente come Joao Mario è inutile che corra, perché casi come il suo rivelano una attitudine negativa che deriva dall’indole del giocatore ancor prima che dallo stato di forma. Ma se parliamo di chi ha tirato la carretta fino ad oggi, non possiamo trascurare che la benzina ormai finisca troppo presto; e senza quella ogni discorso su cuore e impegno va a farsi fottere, perché gli occhi si appannano, la testa si appesantisce, i muscoli si irrigidiscono, la corsa si fa affannosa, casuale, le distanze tra i reparti diventano abissali, le giocate più semplici si trasformano in errori macroscopici, il pressing un’arma a doppio taglio che ti punisce alla prima ripartenza avversaria.

A Firenze è andata in campo una squadra per lunghi tratti incapace di giocare a pallone, per meriti dell’avversario e demeriti propri, ed è andata soprattutto in scena una squadra completamente spezzata: non si è mai apprezzata la compattezza che rendeva l’Inter del girone d’andata un undici comunque coeso e coordinato, bensì una caotica disorganizzazione con poveri samaritani che portavano il pressing mentre il resto dei compagni retrocedeva a ridosso di Handanovic, creando voragini delle quali sarebbe stato impossibile per chiunque non approfittarne, figuriamoci per una Fiorentina lontanissima parente di quel cantiere aperto visto a San Siro durante la prima giornata di campionato.

Quindi da un lato la svagatezza di chi invece dovrebbe (il condizionale è assolutamente d’obbligo) dimostrare di valere i milioni spesi per il proprio cartellino, dall’altra una condizione atletica in caduta libera che, abbinata ad un tasso tecnico certamente non di primissimo livello, finisce con l’annebbiare i pochi che potrebbero fare la differenza e i molti che non possono prescindere dal corretto posizionamento in campo: il risultato lo abbiamo visto soprattutto nel secondo tempo del Franchi, con quella insopportabile, costante apnea dei nostri, in totale balìa dei viola, incapaci di ricompattarsi, di tener palla, di trovare soluzioni alternative, di sfruttare gli spazi concessi per contropiedi che avrebbero paradossalmente chiuso il match. Una roba da Libro Cuore, se non si fosse trattato di milionari che dovrebbero rappresentare al meglio i colori per i quali facciamo il tifo. Per questo alla tenerezza subentra presto lo scoramento prima, i bestemmioni da portuale poi, e i vaffanculo finali quando subisci il gol che chiunque, anche mia mamma che ha 80 anni (cit.) aveva previsto.

Siano lodate queste due settimane di sosta.

Fermarsi adesso è l’unico modo per riflettere sulla situazione attuale e trovare i correttivi necessari a mantenere quella linea di galleggiamento che possa significare quarto posto: non mi aspetto molto dal mercato, anzi credo di non aspettarmi proprio nulla, e probabilmente la pensa così anche Spalletti. Mi aspetto invece che lui possa ritrovare la sua leadership, possa sentirsi protetto a dovere senza essere costretto a collezionare siparietti contro i giornalisti e ad essere unico scudo di uno spogliatoio ancora troppo fragile. Mi aspetto che oltre al fiato, l’Inter ritrovi la capacità di fare le cose per bene, con applicazione, dedizione e logica, magari ritoccando questo 4231 un po’ stantìo alla ricerca di nuovi equilibri e, soprattutto, di una maggiore produzione offensiva. Perché continuando così saremo noi tifosi a garantirla, la produzione offensiva. E non in termini di gol segnati.

Tutto è ancora possibile, tutto è ancora da giocare: torneremo in campo per uno scontro diretto delicatissimo contro un avversario altrettanto in difficoltà, in grado di darci la spinta necessaria per ritrovare la serenità smarrita e comprendere che aver superato senza danni trasferte dove chiunque ci avrebbe dato per morti deve essere uno stimolo, non un traguardo già raggiunto sul quale sonnecchiare per ritrovarsi, ancora una volta, con un pugno di mosche.

About NicolinoBerti

Nasco meritatamente in provincia di Livorno e capisco immediatamente di non voler fare nulla nella vita. Ci sono brillantemente riuscito fino ad ora. Amo l'Inter dal 1987. Walter Samuel mi ha lasciato senza neanche un bacio d'addio. Spalletti è più sopportabile di Mazzarri e Lippi come toscano. Odio il 352.

1.417 commenti

  1. non ricordo il nome di chi disse “a me piacciono i giocatori maledetti”
    forse maistatiinb? forse maigob? boh…
    beh adesso ne abbiamo uno.
    ps
    nepicbrozo non è uno di quelli, nulla a che vedere con Recoba, dribblossi et Similia.

  2. Festeggino non festeggiamo.. Anche se una ripassata alle merde, fatta da chiunque, a festeggio più che volentieri. Forse meno dal bilan

  3. Resta sempre il fatto che cio che serve all’Inter in questo momento e’ un giocatore tipo “Sneyder”, e che faccia la differenza da un mese fa’ non fra un anno o due. Con quei soldi potevano cercare di fare un contratto faraonico a Goreztka , a costo 0, per dire.

  4. Pacific:
    Resta sempre il fatto che cio che serve all’Inter in questo momento e’ un giocatore tipo “Sneyder”, e che faccia la differenza da un mese fa’ non fra un anno o due.Con quei soldi potevano cercare di fare un contratto faraonico a Goreztka , a costo 0,per dire.

    No, è ben più grave avere a bilancio uno stipendio faraonico che una serie di ammortamenti che una volta terminato il contratto ti portano al rinnovo di un giocatore rivendibile.

    Tiziano:
    L’azzardo non Lazzaro ovviamente. Il T9 sta diventando mistico

    Speriamo sia un presagio, e che Rafinha si alzi e cammini ahaha

  5. Gia’ Prova a vendere Santon! OH!!!!!!! E’ stato gia provato all’infinito e rimandato al mittente.
    E proprio questo che mi preoccupa.

  6. Nic!: Mi sembra tutto molto approssimativo. Soprattutto il discorso su Sturridge così come le fonti che citi a supportare la tua tesi.

    Sabatini ci coordina, ed è molto attivo nell’universo Inter anche adesso che il mercato Asiatico è aperto.
    Non penso che a Barcellona sia andato Ausilio e non Sabatini e lo stesso coordinatore (Sabatini) abbia rinunciato a 8 milioni per incompetenza del collega. Penso che i 2 avessero in mente fino a quale cifra spingersi.

    Che Sabatini ci coordini è fuori discussione, e anzi, ad Auxilium hanno ridotto il potere di firma al minimo, come ricorderai, proprio per fare pochi danni. In questo senso, concordo con te che la cifra finale sia stata avallata anche da WS. E stando alle dichiarazioni di Spalletti, se non sono solo di pura facciata aziendalistica, l’operazione è stata condotta anche con il suo parere favorevole, e questa è senz’altro un’ottima cosa.

    Resta però la sensazione che quando al tavolo con la controparte si siede Ausilio, inizia una sarabanda di viaggi, pranzi e cene, più indiscrezioni varie dai giornali, e la trattativa si trascina per settimane. Intendiamoci, a me va bene che duri anche mesi, ma deve chiudersi a una quota ragionevole per noi. Nel caso di Rafinha, invece, due settimane di trattativa hanno portato al prezzo quasi pieno e al record per un canterano, sul cui talento non si discute, ma su cui ci sono ombre legate alla condizione fisica. E tu dirai: vabbè, ma mica lo ha deciso da solo Ausilio, no? Certo, ma quel punto che fai, lasci perdere e butti due settimane, ti ritrovi con ancora meno tempo e un allenatore che s’innervosisce perché non gli si portano rinforzi? E poi considera che nel prezzo di 35+3 rischiano di entrare anche altri costi al momento “occulti”: per esempio sarà più difficile riscattare Cancelo. Per esempio non riscatteremo Lisandro López, nemmeno se dovesse rivelarsi una buona soluzione per il dopo-Miranda (a cui, come ho detto mesi fa, bisogna pensare fin da subito, decidendo se giovani come Bastoni e Zinho sono pronti per giocare vicino a Skriniar o se serva ancora un veterano alla Ranocchia o appunto alla Lisandro). Per esempio credo che a questo punto sia molto difficile mettere in cantiere un’operazione tipo Sturridge o un’altra punta di quel livello, se non vendendo Eder (ho già acceso molti ceri perché ciò accada) o svendendo JM, perché tutti sanno che abbiamo bisogno di monetizzare e quindi tireranno sul prezzo.

    Detto ciò, io sono contento di Rafinha e spero che si dimostri sano come un pesce, diventi un grande trequartista o giochi da esterno di fantasia più che di potenza, ci faccia vedere qualche bella punizione e lampi di classe a iosa, così da farci dire che 35+3 è stato un colpaccio, il cui merito principale è di Ausilio. Ammetterai che l’operazione, a questi costi, è davvero una scommessa. E il problema principale è che Sabatini coordina, e solo di rado è in prima linea esclusivamente per noi.

  7. Grazie tiziano per il consiglio…il taglio di capelli purtroppo non.posso cambiarlo perché diradati…il fisico sta bene perché vado a fare jogging e mi mantengo in forma….si…mi piace l’idea di vestirmi diversamente….sulla palestra ci faccio un pensierino

  8. Nic!:
    Comunque seguendo il profilo Twitter di Buscai Cafe l’Inter nel 2016 aveva con 202 milioni di ricavi il 18esimo posto nella speciale classifica che vedeva United, Barcellona e Real sopra i 600.
    Inoltre eravamo in crescita del 17%, percorso avviato da Tohir che aveva ereditato da Moratti una società con ricavi intorno ai 150 milioni l’anno.

    L’ultimo bilancio è stato chiuso con i ricavi a 330 milioni. Dopo un anno di Suning, anno difficilissimo visto come si sono comportati quelli che dovevano essere professionisti a cominciare da Mancini.
    Inoltre il quadro racconta di sponsor tecnici e sponsor della maglia veramente ridicoli. Pirelli per dire quest’anno ci darà meno di 5 milioni.

    A fronte di tutto ciò uno scettico potrebbe obiettare a Suning di aver dovuto agire diversamente in alcune situazioni, ma non vedo come si possa criticarli di non volere il bene dell’Inter. O di volersi fare solo pubblicità.

    Visto l’aumento di ricavi a fronte dei risultati sportivi deludenti direi che la pubblicità l’hanno fatta loro all’Inter, non viceversa.

    Invece su questo, Nic!, sono del tutto in linea col tuo pensiero. Ci vuole una programmazione seria, e Suning sta dando prova di volerla fare. Che la proprietà sia “lontana” in questo momento è anche un bene, perché non subisce troppo le pressioni di noi tifosi o dei media, e può continuare con più decisione (e anche freddezza, se vogliamo) il percorso di risanamento e anzi di crescita degli introiti. L’ultimo bilancio, lo avevamo detto in molti qui, ha quasi del prodigioso, e dimostra che ci sanno fare sul piano finanziario, pur con tutte le difficoltà e i paletti normativi, che hanno sempre dichiarato di voler rispettare (e meno male, non dobbiamo soffrire di attacchi di gobbite).

    Il ridicolo apporto di Pirelli è la riprova di come la gestione Moratti fosse ormai inadeguata al business calcistico di oggi, perché basata su rapporti di amicizia e favori reciproci. Quello è un caso in cui l’Inter ha fatto molta pubblicità allo sponsor, che ci ha ricavato assai di più di quanto abbia dato a noi. A proposito: sapete quando scade il contratto con Pirelli? A me sembra che scada nel 2020-21, e quindi la notte è ancora lunga. Immagino che la penale per uscire dal contratto sia salatissima, e quindi su questo Suning abbia le mani legate.

    P.S.: nota finale: io a Moratti vorrò sempre un gran bene, dite quello che volete sulla decadenza post-triplete. Gli voglio così bene, per tutto quello che dato alla nostra (che vuol dire anche sua) Inter, per tutti i sogni che abbiamo fatto nei suoi anni e per le tante cose vere e belle che abbiamo vissuto, che gli perdono tutto. Tuttavia, il calcio di oggi non è più adatto al suo modo di gestire la squadra, e quindi va bene così.

  9. io invece che sono cattivo criticabile politicamente scorretto e via andare, voglio un 30% di bene in meno a moratti.
    10% perché non ha affossato la giuve quando avrebbe potuto.
    10% in meno perché non ha difeso facchetti come avrebbe potuto.
    10% in meno perché tentò di prendere moggi.
    ps
    il degrado sportivo del calcio si misura anche dalla quantità di discussioni di bilanci e pagamenti sovrastanti sul lato sportivo.
    peccato, era meglio prima. bisogna adeguarsi

  10. Carolina Kostner ti voglio bene. Torna dopo la squalifica e risale sul podio a 30 suonati. Una leggenda di atleta e di ragazza. Perrotti e molto dell attacco della riooma vediamo di approfittarne.

  11. afeffo l’ho adorato quando sguizaglio’ i suoi men in black e affosso’ la gobba con la sua reputazione (ammetto, solo per quel comunicato l’Inter-regno thohir ha avuto una sua ragion d’essere), il moggio pensava di essere al sicuro con le SIM svizzere ma se ti mettono sotto indagine esperti della azienda che ha inventato le SIM.. sei del gatto! E un anno di gobba-castel di Sangro ci ha sicuramente allungato di n anni l’aspettativa di vita! Certo il crepuscolo poteva essere meno malinconico dato che gli ultimi bagliori sono stati comunque di una bellezza struggente.. il 3 a 1 a casa loro, il tottenham alcuni derby e i primi due anni di Rodrigo, che per ma fino al 2015 avrebbe meritato ben altra Inter! Certo ora il futuro mi sembra ben più indirizzato…

  12. +1 a piraccini, saggio e humour-full.
    +1 anche a tiziano. mente eccelsa.

  13. Grazie modd ma non siamo noi ad esprimere pensieri, è il karma comune a chi come noi ottiene serenità avvolgendosi nella notte e nel cielo… o nel mare. Con l’oro delle stelle che brilla e si riflette. Ma vogliamo mettere?

  14. tiziano…a chi come noi ottiene serenità avvolgendosi nella notte e nel cielo…

    è soprattutto l'”ottiene serenità” che traspare anche da questo sito avvolto nella notte e nel cielo

  15. Che ricordi in questa magica data. Asfaltamento del Milan , nonostante Rocchi e tutto il resto.

  16. rocchi horror picture show.. (vecchia ma sempre attuale purtroppo)! Oh, ho scoperto che ciaociao bambina e Sturridge sono entrambi di Kia. Uhm.

  17. tizzy, che ne dici di un bicchiere di kianti?
    giusto per digerire lo sturridge. comunque anche il bacalhao joao non è facile da digerire. se te la vedi brutta prendi un digestivo Antonello.

  18. Paolo Galla Placidia

    Non ho capito che senso ha rivendere banega e poco dopo prendere rafinha che è il suo sosia, stesso giocatore, stessa posizione, stessa buona tecnica un po’ inconcludente, stessa insipienza in fase offensiva….

    Invece di attaccanti che partecipano alla manovra come sturridge avremmo bisogno come il pane, secondo me, per cambiare sto 4-2-3-1 su cui anche il pordenone ha preso le misure e che ormai è diventato sterile (due gol in otto partite?)

  19. Fabio1971: Giocherà se va bene fra un mese, un mese e mezzo

    Sia per forma fisica e ripresa dall’infortunio che per tempi di inserimento nei meccanismi della squadra

    Lo ha già detto in pratica Spalletti oggi in conferenza

    Che ti devo dire, speriamo vi stupiscano

    Scusa, ma non ha giocato uno spezzone di partita nell’ultima del loro campionato?

  20. Sturridge se è sano potrebbe essere, per restare dalle mie parti, un Villa di Trefiano o un Ghiaie della Furba, due rossi imponenti che reggono anche una quindicina d’anni di affinamento in bottiglia. O anche un Carmignano Riserva del Vannucci.. Tutta roba dai 14 in su. E più complesso del Chianti perché oltre ai fiori solito quattro vitigni classici del Chianti in questi, esperimenti voluto dai Medici del primo ‘600,c’è anche il Cabernet Francesco, “la francese” come la chiamano tutt’ora i vecchi vignaioli della zona. Aggiunge stoffa e persistenza alla base di Sangiovese e Canaiolo e dona un colore che ricorda i grandi del nord Italia

  21. Franc non Francesco T9 tavernello

  22. Roberto Danzi: Perchè qualche volta succede che i grandi giocatori non capiscono che arriva il momento di farsi da parte o ridimensionarsi, si impongono e fanno danni alla squadra.

    E che danno avrebbe fatto Bergomi che non ha fatto un solo giorno in società e che da calciatore è stato cacciato dall” Inter da un allenatore juventino? E in ogni caso qualunque cosa abbia fatto, ciò lo qualifica come uomo di merda?

  23. @ZeMario.
    Aggiungi anche Pagliuca , Simeone e Baggio, dopo che costui gli aveva salvato le chiappe.
    Certe scelte di Moratti fanno venire la pelle d’oca al solo pensarci.
    E meno male che non e’ riuscito nell’opera Moggi e Capello!!!!!!!!!!!

  24. modd:
    da dirigenti:
    mazzola ha rubato soldi a moratti.
    Suárez ci ha provato ma non ci è riuscito.
    zanetti non lo farà mai ma è un incapace.
    Bergomi è sceso ai compromessi della TV anziché mantenere lo spirito bauscia.
    zenga non è capace di fare l’allenatore.
    cambiasso è capace ma ha cominciato troppo presto.
    Maldini non è mai stato un signor si di berlusconi.
    altri nomi?

    Non sono informato circa Mazzola e Suárez che rubano soldi, ammesso e non concesso che Zenga sia un pessimo allenatore (comunque meglio di Montella numeri alla mano) o Bergomi che cerca di essere obiettivo non mi pare che ciò faccia di loro delle merde. Quanto a Maldini penso che l’aver dimostrato personalità circa il nano di Arcore sia un punto a suo vantaggio.

  25. Pacific:
    @ZeMario.
    Aggiungi anche Pagliuca , Simeone e Baggio, dopo che costui gli aveva salvato le chiappe.
    Certe scelte di Moratti fanno venire la pelle d’oca al solo pensarci.
    E meno male che non e’ riuscito nell’opera Moggi e Capello!!!!!!!!!!!

    Appunto, qui si critica Zenga allenatore dopo che abbiamo avuto flagelli tipo Lippi e Tardelli.

  26. P.S.
    Il problema con Bergomi e’ che era troppo un bravo ragazzo,.

  27. guardate che esiste un mio post dove puntualizzo meglio la mia posizione su bergomi. certo, il suo problema è essere troppo un bravo ragazzo in un covo di serpi come la TV non a colori.
    altra cosa, è ovvio che il punto fosse a favore di Maldini. la prossima volta scriverò meglio, in modo da non lasciar intendere che i giudizi siano tutti negativi.
    su mazzola e suarez dirigenti confermo in toto.

  28. @tiziano: confesso di non conoscere i vini carmignanensi, vedrò di risolvere questa mancanza. ma voi lì a quel tempo eravate guelfi o ghibellini?

    @tutti buon giorno.

  29. ZeMario: E che danno avrebbe fatto Bergomi che non ha fatto un solo giorno in società e che da calciatore è stato cacciato dall” Inter da un allenatore juventino? E in ogni caso qualunque cosa abbia fatto, ciò lo qualifica come uomo di merda?

    +10. Lo Zio è un monumento, interista e nassionale.
    Lo stesso vale per Maldini sull’altra sponda, l’unico (o uno dei pochi) che ho sempre ammirato tra quelli là.

  30. Segnalo un articolo di Sconcerti, probabilmente frutto di uno dei rari momenti in cui posa il fiasco. Condivisibile o no che sia la sua teoria di fondo (in ItaGLia esisterebbe un sostanziale baratro di competenze e responsabilità tra allenatori e uomini mercato), mi sembra uno spunto interessante su cui riflettere. La veloce analisi si limita a noi, ladri e gonzi, e si incentra solo sul centrocampo, ma mi sembra ben applicabile anche alla rometta e ad altri reparti: vedi l’acquisto di Schick, chiaramente inadatto al gioco di Lacrimuccia Eusebio, ma preso ugualmente da Monchi (e col sospetto, che per.ora non mi toglie nessuno, che verrà poi venduto alla gobba prima che scada l’opzione particolare che hanno firmato in estate).

    https://www.google.it/amp/s/amp.calciomercato.com/news/troppi-acquisti-sbagliati-colpa-degli-allenatori-che-non-sanno-s-38775

    Mi consola che ora da noi le cose sembrano andare molto meglio, nel senso che Spalletti pare (lo ha sempre detto in questi mesi) essere in sintonia con i direttori. In altre parole, non si ritrova tra i piedi gente presa a caso, senza il suo pieno accordo. E quando ha manifestato qualche lamentino sulla rosa, si sono messi di buzzo buono e, pur con la poca possibilità di spesa, gli hanno preso un centrocampista talentuoso e un difensore esperto. Ora attendiamo l’avverarsi delle parole di WS: “dobbiamo comprare i gol”.

  31. grazie maistatiinb. o sono ancora addormentato, o per una volta sono parzialmente d’accordo con sconcerti. oppure lui ha bevuto talmente tanto che è uscito dalla parte del torto a prescindere.
    ps
    c’è una partita stasera?

  32. osvaldo bagnoli presidente onorario del Verona.
    ecco, queste sono le persone che mi riconciliano col mondo del calcio. ha cambiato cappotto: per forza, il negozietto alla bovisa non c’è più.

  33. Vox: Scusa, ma non ha giocato uno spezzone di partita nell’ultima del loro campionato?

    Si ma dopo molti mesi

    Non è che è già pronto come chi ha sempre giocato

    Poi, quel che viene viene

    È da un po’ che non vedevo l’ora di giocare un nostro giocatore… mi provoca finalmente un po’ di entusiasmo aver ingaggiato un calciatore di talento oltre che di forza o sostanza

  34. anche io
    ps
    vorrei zaniolo emmers odgaard in prima squadra. guai a chi li vende.
    ps2
    è morto il santone francese della novelle cuisine. la vera innovazione la si scopriva al pagare il conto.

  35. letto anch’io dell’Osvaldo: bella notizia, cavolo, non ne sentivo parlare da un bel po’ e temevo il peggio e invece eccolo qua! 😉

  36. modd:

    ps
    vorrei zaniolo emmers odgaard in prima squadra. guai a chi li vende.

    Intendi aggregati alla prima squadra?

    Io penso su di loro il giudizio sarà espresso nel ritiro di anno prossimo, come giusto che sia.
    Oggi sarebbero inutili e controproducenti. Si è a inizio anno fatto un chiaro progetto per loro, che, diciamocelo, ad oggi devono dimostrare ancora tutto.

    Nel ritiro di anno prossimo saranno aggregati alla Prima Squadra e Spalletti deciderà chi portare con se durante l’anno.
    Quest’anno i promossi sono stati Zinho e Pinamonti.
    Il primo è stato sfortunato, il secondo non si è, ad oggi, dimostrato all’altezza.

    Non bruciamo le tappe

  37. http://www.fcinternews.it/news/marino-alleanza-juve-sassuolo-ai-miei-tempi-anche-inter-e-milan-avevano-questo-tipo-di-rapporti-267385

    Qualcuno mi può spiegare perché in Italia ci si difende difende sempre “e però anche gli altri lo fanno o lo facevano”…a volte immagino un Italia senza gli agnelli a come saremmo e non parlo solo del calcio ovviamente

  38. Ma due paroline su Joao Dormiao che rifiuta ogni possibile trasferimento le vogliamo spendere ??

  39. Gianluca:
    Ma due paroline su Joao Dormiao che rifiuta ogni possibile trasferimento le vogliamo spendere ??

    Eh…lui è campione europeo…dal suo punto di vista quel titolo è un capitale da far fruttare al massimo, naturalmente senza sentire alcun obbligo di esserne all’altezza

  40. Io J. Mario lo farei scaldare al 5 minuto del primo tempo x dopo non farlo entrare…tecnica del vecchio Fascetti x sparire i giocatori che non volevano andarsene…a parte gli scherzi se è vero che arriva il suo Manager e ha rifiutato il trasferimento in premier potrebbe essere che abbiano veramente dietro qualche big europea (impazzita) che voglia prenderlo…anche se ho tanti ma tanti dubbi!

  41. emmers zaniolo odgaard “aggregati” alla prima squadra. devono cominciare a respirare l’aria della responsabilità.
    lazymario come fuori quota in primavera, poi farlo scaldare per tutta la partita e metterlo dentro al 94°, tutte le volte. ha rifiutato la premier? lo metterei nelle grinfie di interella e pacific.

  42. mauro: ……a volte immagino un Italia senza gli agnelli a come saremmo e non parlo solo del calcio ovviamente…
    =====>
    potresti guidare una vera lancia, o una autobianchi, o un trattore OM. oppure avere uno stato non ricattabile sulla cassa integrazione. un Lapo elkann in meno. un luca “cordero” duca(comprato) di montezemolo in meno, etc…
    e per chiudere una giuventus ancora in b

  43. Sento già il profumo delle salamelle tutto intorno a S.Siro…un rito!
    Dài ragazzi che i lupacchiotti sono in smobilitazione.
    Mi aspetto una prova di carattere da tutti, soprattutto da Perisic che sono un bel po’ di partite che non è pervenuto

  44. ..e io dico: stasera vinciamo

  45. mi accodo

  46. io aspetto il pronostico di Eddie e di Bellins.
    hehe

  47. modd:
    mauro: ……a volte immagino un Italia senza gli agnelli a come saremmo e non parlo solo del calcio ovviamente…
    =====>
    potresti guidare una vera lancia, o una autobianchi, o un trattore OM. oppure avere unostato non ricattabile sulla cassa integrazione. un Lapo elkann in meno. un luca “cordero” duca(comprato) di montezemolo in meno, etc…
    e per chiudere una giuventus ancora in b

    Il trasporto su gomma magari sarebbe disincentivato, non avremmo lasciato andare in malora quello su acqua al nord, saremmo all’avanguardia con i treni che la nostra alta velocità fa ridere a iniziare dal sud dove peraltro ci fu la prima linea ferroviaria prima ancora dell’unità d’Italia, non ci sarebbe stato lo spopolamento del sud ne delle sue fiorenti industrie. E la Giuve sarebbe in B.

  48. Napoli portici, ze.

  49. vorrei zaniolo emmers odgaard in prima squadra. guai a chi li vende.

    Io invece penso che la nostra primavera così com’è strutturata sia una squadra fatta solo per vincere trofei (che valgono quanto il 2 di picche), e non per formare giocatori per la prima squadra (obiettivo vero di tutte le altre squadre primavera), per cui se si hanno offerte serie per alcuni di loro io li lascerei partire subito, altrimenti saremo costretti a vedere di nuovo i longo, i bonazzoli e i pinamonti, i cosiddetti ultimi gioielli della primavera ma inadatti anche per squadre di serie B!

  50. Forzaneroblu: Io invece penso che la nostra primavera così com’è strutturata sia una squadra fatta solo per vincere trofei (che valgono quanto il 2 di picche), e non per formare giocatori per la prima squadra (obiettivo vero di tutte le altre squadre primavera), per cui se si hanno offerte serie per alcuni di loro io li lascerei partire subito, altrimenti saremo costretti a vedere di nuovo i longo, i bonazzoli e i pinamonti, i cosiddetti ultimi gioielli della primavera ma inadatti anche per squadre di serie B!

    Le statistiche ti smentiscono.

  51. @Amstaf.
    Le statistiche dicono anche che l’ltimo giocatore della primavera con una super carriera in prima squadra e’ stato Bergomi.

  52. Forzaneroblu: Io invece penso che la nostra primavera così com’è strutturata sia una squadra fatta solo per vincere trofei (che valgono quanto il 2 di picche), e non per formare giocatori per la prima squadra (obiettivo vero di tutte le altre squadre primavera), per cui se si hanno offerte serie per alcuni di loro io li lascerei partire subito, altrimenti saremo costretti a vedere di nuovo i longo, i bonazzoli e i pinamonti, i cosiddetti ultimi gioielli della primavera ma inadatti anche per squadre di serie B!

    Non so se sia così, o per lo meno solo così. Vincere trofei, anche a livello giovanile, può non fregare nulla a noi, ma contribuisce al prestigio di una società (oggi si direbbe a rafforzare il suo brand…) e abitua i giovanotti alla competizione, facendo assaporare il dolce gusto della vittoria e inoculando la voglia di ripetersi ai livelli più alti.

    Epperò c’è un però: quelli che emergono per distacco dalla cantera (al momento, in ordine sparso, direi Odgaard, Emmers, Zaniolo, Pinamonti, Vanheusden, Valietti, Colidio, Sala e Rover, forse pure il portierino/one Dekic opportunamente segnalato da Michele69) devono essere aggregati costantemente alla prima squadra. Nic! dice: beh quest’anno è toccata a Zinho e a Pina. Bene, però uno si è rotto presto. Perché allora non aumentare il numero dei giovanotti e aggregare almeno Emmers e Zaniolo? So bene che sono ruoli diversi, ma qui non si tratta, secondo me, di avere giocatori “già pronti” o “non ancora pronti”: questi ragazzi devono respirare il clima della serie A, smettere di giocare alle 11 davanti ai parenti e agli amici (e a qualche “osservatore”), o farlo meno spesso, e piuttosto mandar giù una trasferta dove si sa benissimo che faranno solo i portaborse, ma allenarsi con la prima squadra (dopo averlo fatto mesi prima nel ritiro estivo), sentire i fischi delle curve avversarie mentre si riscaldano, individuare lo spicchio di tribuna con i nostri fratelli, percepire quelle cose dei grandi come la tribuna stampa, le telecamere, il VAR, la maggiore velocità, la durezza di certi scontri, la tensione dei punti in palio. E poi, se capita e il contesto è abbastanza protetto per un esordio, buttiamoli dentro, anche per pochi minuti. Meglio dare qualche spezzone di partita a Pinamonti o a Odgaard piuttosto che a Eder, è più utile per il futuro. È un tipo di esperienza che adesso sta facendo il giovine Lombardoni, e sono certo che gli tornerà utile vedere i movimenti di Skriniar, Miranda, Lisander, Ranocchia.

    Fine del pistolotto. Oggi niente San Siro, ma ha ragionissima Vox: il profumino della salamella che sfrigola sulla piastra, e la svalangata di cipolle e peperoni che stanno per travolgerla e finire imprigionati nel pane si sente anche dalle mie parti nella Bassa Bergamasca!!

  53. A quanto sarà arrivata la valutazione di Milinkovic savic?

  54. ZeMario: il profumino della salamella che sfrigola sulla piastra, e la svalangata di cipolle e peperoni che stanno per travolgerla e finire imprigionati nel pane si sente anche dalle mie parti

    … anche dalle mie di parti ( terra di anolini ,grana e culatello ) soprattutto oggi che tira vento da Ovest …
    … ma resta comunque inarrivabile la salamella ai “gates” del Meazza … vale da sola il biglietto
    FORZA INTER
    A proposito : la formazione dei nostri prodi ? … me la vado a vedere … a più tardi

  55. Intanto dollarumma ci fa sognare e non prende il tiro di Barella.
    Per stasera i dubbi di formazione dipendono, secondo me, da dove verrà messo Nainggocoso. Se sta a centrocampo lo farei marcare da Vecino e in fascia sinistra riproporre Nagatomo su Defrel, visto che all’andata aveva retto abbastanza bene.
    Se invece lo mette laterale a convergere, mi sa che non abbiamo l’uomo adatto a marcarlo.
    Sarà interessante anche il duello Cancelo vs El Sharaawy e spero anche io che Perisic faccia soffrire Florenzi

  56. Edoardo: … anche dalle mie di parti ( terra di anolini ,grana e culatello )soprattutto oggi che tira vento da Ovest …
    … ma resta comunque inarrivabile la salamella ai “gates” del Meazza … vale da sola il biglietto
    FORZA INTER
    A proposito : la formazione dei nostri prodi ? … me la vado a vedere … a più tardi

    Non vorrei mi accusiate di plagio. Ma questa bella e poetica descrizione non è farina del mio sacco.

  57. Vinciamo stasera….. È non me ne frega più di niente…del mercato…, di Eder..di don mario, vincere stasera…non esiste ne passato e ne futuro…vincere adesso!

  58. il profumino della salamella che sfrigola sulla piastra, e la svalangata di cipolle e peperoni che stanno per travolgerla e finire imprigionati nel pane

    ### dio mio ragazzi, mi state facendo tornare ai miei 16/20 anni fra fine 80’s e primissimi 90’s…da lacrime agli occhi.

    momento poco-politically correct e decisamente non femminista: chi si ricorda, mi pare fosse la stagione 89/90 quella dopo il tredicesimo, quella promozione (non ricordo assolutamente di chi/cosa) che facevano prima delle partite in cui estraevano (mi pare) qualcuno che doveva far gol da centrocampo o qualcosa di simile?
    ecco, ricordo che veniva presentata, microfono alla mano, da una vistosa rossa di capelli non giovanissima (adesso diremmo una milf, ovviamente) che stazionava a centrocampo.
    e ricordo, appunto, che immancabilmente appena questa iniziava a parlare dalla Nord si alzava il coro “bocchinara eh-ehh, bocchinara oh-ohh”, sempre seguito da “puttana, la-la-la-la-la-là, puttana la-la-la-la-là”.
    qualcuno me lo conferma? 😉

  59. Intanto è arrivato il Ragazzo a Milano, sarà allo stadio. Facciamogli vedere che non è arrivato dagli Scalzi & Ignudi di Sant’Anna e che dovrà darsi da fare per conquistarsi la maglia..! Modd, da noi se chi comanda è guelfo siamo ghibellini e viceversa, bastian contrari per definizione. Pensa che appena i guelfi vinsero e cacciarono i ghibellini immediatamente dopo si divisero in due fazioni ed una prese comunque le parti dell’imperatore esattamente come i ghibellini prima.. Comunque stasera è un bivio, vediamo di prendere la direzione giusta perché chi dei due sbanda poi per rientrare si deve fare un culo come una porta di granaio!

  60. … ma degli ALTOPARLANTI che diffondevano Guantanamera , Wess&DoryGhezzi (Durium) con “Ti ho inventata io” , e la pubblicità degli estintori Meteor chi se ne ricorda più ? … che tempi …
    altro che Maxi-schermi e Video in SuperHD …

    Lo scrivo tanto per ingannare l’attesa … è come se parlassi con “ilvicinodiposto” che spesso veniva dalla Brianza e diceva “che aveva trovato nebbia … speriamo che al ritorno non ci sia più” …
    dài , adesso però pensiamo all’INTER di stasera

  61. Amstaf: Le statistiche ti smentiscono.

    Quali sarebbero queste statistiche? Chi sarebbero i gioiellini esplosi anche tra i grandi?

    Cambiando discorso, avete visto cosa fa la juve? La sua principale antagonista vuole rafforzarsi con Verdi? Spinge il giocatore a dire di no evidentemente promettendogli chissà cosa e, allo stesso tempo, fa uscire la notizia che si sia accordato con l’Inter. In questo modo si toglie da ogni sospetto, anche perché i dirigenti dell’Inter non smentiscono nulla facendo il loro gioco. Poi si intromettomo anche su Politano, questa volta perché quella società è loro amica, ed evitano anche questo trasferimento, con il Napoli (loro unica antagonista per lo scudetto) in evidente difficoltà.

  62. Compiuto il rito della salamella
    E ora FORRRRRZA INTERRRRR!!!!!

  63. Vox:
    Compiuto il rito della salamella
    E ora FORRRRRZA INTERRRRR!!!!!

    con peperone e cipolla?

  64. Forzaneroblu: Quali sarebbero queste statistiche? Chi sarebbero i gioiellini esplosi anche tra i grandi?

    Cambiando discorso, avete visto cosa fa la juve? La sua principale antagonista vuole rafforzarsi con Verdi? Spinge il giocatore a dire di no evidentemente promettendogli chissà cosa e, allo stesso tempo, fa uscire la notizia che si sia accordato con l’Inter. In questo modo si toglie da ogni sospetto, anche perché i dirigenti dell’Inter non smentiscono nulla facendo il loro gioco. Poi si intromettomo anche su Politano, questa volta perché quella società è loro amica, ed evitano anche questo trasferimento, con il Napoli (loro unica antagonista per lo scudetto) in evidente difficoltà.

    contento tu…
    Il settore giovanile dell’Inter è quello che, negli ultimi 10 anni, ma anche negli ultimi 5, ha prodotto il maggior numero di calciatori professionisti, tra A, B, estero. Il fuoriclasse o il campione ti capita, devi solo riconoscerlo; un settore giovanile non costruisce “campioni” ma giocatori…Totti capita, non è programmabile. Che poi NON giochino all’Inter potrebbe dipendere dal fatto che non fossero abbastanza forti o che non ci si abbia puntato. A te piace sparare sempre critiche, a caso, contento tu..

  65. 1. Il maggior numero rispetto a chi? Penso che Atalanta e Milan (per dirne solo 2) abbiano numeri maggiori rispetto all’Inter! E poi perché non mettere dentro alla statistica anche quelli della serie C? Ma dai!
    2. Dicendo che quelli prodotti dall’Inter sono delle pippe mi hai dato ragione, anche perché io parlavo di produrre gente da Inter, e parlando di quelli chiamati gioiellini che poi si sono rivelati delle pippe (non solo da noi) non mi sembra una cosa positiva della nostra primavera!