Sembra facile

Abbiamo ormai abbondantemente compreso le difficoltà dell’Inter targata Spalletti, anche perché si tratta di un mantra che ci ripetiamo a vicenda da anni: squadra prevedibile, assenza di giocatori capaci di cambiare ritmo e conseguenti, abnormi difficoltà contro squadre chiuse e corte (l’85% delle compagini di Serie A).

La preoccupazione di risolvere tale problema la lascio volentieri al nostro allenatore, consolato dalla estrema lucidità nelle sue analisi del dopo-partita; Luciano da Certaldo, al netto delle critiche, non si è risparmiato nel giudicare come ampiamente migliorabili le prestazioni recenti, puntando il dito non sui singoli, ma sulla prestazione complessiva, l’approccio e, ancora una volta, la velocità di esecuzione.

È consapevole di non avere talenti fulminei nell’uno contro uno, sa di avere un Candreva in fase di depressione totale e pressoché inutile nel ruolo attuale, sta verosimilmente studiando un cambio di modulo che gli permetta di aggredire meglio le squadre che preferiscono attendere e ripartire, perché è palese che si debba e si possa fare qualcosa di diverso. Personalmente non credo né seguo volentieri la vulgata del “siamo questi”, perché per quanto sia vero che in rosa manchino -eccezion fatta per Karamoh, e non è un caso che la sua scelleratezza calcistica sia stata salutata da molti come manna dal cielo, poiché rappresenta qualcosa di estemporaneo, rapido e folle rispetto al trotto compassato che siamo abituati a vedere in campo- giocatori che garantiscano La Giocata, è altresì lecito pensare che si possa fare calcio in un altro modo ed essere comunque competitivi e vincenti.

L’infortunio di Zinho (in bocca al lupo al ragazzo, sfortunatissimo, ma anche un cordiale vaffanculo a chi ha pensato bene non fosse necessario avere un difensore centrale in più in rosa) limita al minimo le soluzioni difensive – Ranocchia come primo cambio, D’Ambrosio come difensore adattato, roba da Notte Horror, ma il lavoro da fare riguarda soprattutto la fase di possesso e la capacità di arrivare in fretta e bene nella metà campo avversaria. Siamo “basici e facili da leggere”, e quella imprevedibilità che Spalletti va cercando passa non soltanto attraverso il ritmo, ma soprattutto attraverso la volontà di capire prima il movimento da fare. Serve una lettura dell’azione meno ovvia, serve un aiuto concreto a Icardi, servono esterni che diventino bocche di fuoco aggiuntive e non meri esecutori di un compitino stucchevole.

Tutto questo però non deve e non può minare l’equilibrio generale, e in questo senso si sono viste cose piuttosto rassicuranti: per quanto brutta e poco pericolosa, l’Inter delle ultime tre partite non ha mai smarrito la bussola, ha cercato la soluzione giusta fino alla fine e si è sempre rialzata dal momento difficile.

Ma anche no.

Ma anche no.

C’è una consapevolezza dei propri limiti che diventa al tempo stesso una ragione in più per mantenere la soglia di attenzione alta, se non altissima; gli sforzi e i sacrifici che l’allenatore chiede agli interpreti principali non sono fini a sè stessi, sono esattamente quel dare qualcosa di più che possa sopperire alla mancanza di qualità -che Spalletti non manca mai di sottolineare con eleganza, vediamo di non farlo sfavare definitivamente a gennaio eh…- : l’obiettivo è vedere il miglior Perisic possibile, non far mancare rifornimenti a Icardi, sfruttare al meglio i valori (sì, li hanno) dei vari Joao Mario, Borja Valero e Brozovic, senza per questo sacrificare l’identità di squadra.

Che piaccia o no siamo comunque e per l’ennesima volta un cantiere aperto e non possiamo neppure permetterci esperimenti o passi falsi, perché in un campionato così sbilanciato le nostre dirette avversarie difficilmente rallenteranno la corsa: alcune hanno già ultimato il collaudo da tempo, altre hanno lo spunto e il lampo di genio che noi non abbiamo. Spalletti dovrà creare -e so che la definizione vi farà molto ridere- una squadra operaia, perché con questa rosa dovrà essere il collettivo ad avere la meglio su avversarie meno forti, ma ben organizzate.

La trasferta di Benevento è il classico trappolone da consegnare ai meme degli juventini in caso di tragedia: una neopromossa ferma a zero punti, che riempie lo stadio ma subisce caterve di gol da chiunque e sembra già condannata alla retrocessione, ovvero la trama perfetta per raccontare un’impresa sportiva e al tempo stesso inutile già vista troppe altre volte. Luciano lo sa e fa bene a non fidarsi dei suoi, vorrà vedere segnali diversi, forse proverà Candreva trequartista visto che è l’intero paese a chiederglielo o forse tenterà un modulo diverso, o magari chiederà un atteggiamento propositivo e un martellamento continuo.

Cosa accadrà non lo so, non sarà facile perché per noi queste partite sono storicamente rognose, bastarde e maledettamente insidiose: ciò che conta è che la stessa lucidità ascoltata nelle interviste al nostro allenatore si riverberi nella testa di chi va in campo, perché dopo anni di figure di merda sarebbe giusto offrire a quei 50mila che riempiono San Siro contro la Spal a mezzogiorno una ragione in più per continuare a farlo. Se vincere aiuta a vincere, provarci sempre non potrà che farci bene.

About NicolinoBerti

Nasco meritatamente in provincia di Livorno e capisco immediatamente di non voler fare nulla nella vita. Ci sono brillantemente riuscito fino ad ora. Amo l'Inter dal 1987. Walter Samuel mi ha lasciato senza neanche un bacio d'addio. Spalletti è più sopportabile di Mazzarri e Lippi come toscano. Odio il 352.

105 commenti

  1. mentre discutiamo stadio-grande stadio-piccolo, il nostro milanodabere adottivo zhang jr sta facendo progressi.

    Ancora qualche giorno, poi la nomina di Steven Zhang nel Club Competitions Committee dell’ Uefa diventerà ufficiale. Secondo il Corriere dello Sport, il figlio del patron di Suning non entrerà nei gruppi di lavoro dell’Eca (due sono presieduti da De Laurentiis e Gandini), ma direttamente al piano di sopra e lavorerà a Nyon, nella sede del Governo del calcio europeo.

    ps: mi ero convinto allo stadio piccolo, ma a leggere che qualcuno di voi è per lo stadio grande mi tornano dei dubbi. confesso, sono indeciso.

  2. Stadio grande,grandissimo. Pienamente d’accordo con Fabio1971, anche chi va a Madrid ha inserito ormai quasi in automatico la.visita al Bernabéu ( e a Madrid di cose belle e importanti da vedere ce ne sono di più che a Milano).

    Intanyo mi sto guardando la Primavera contro l’Atalanta. Fisicamente devo dire che i ragazzi mi sembrano davvero ben messi. E di fronte hanno una squadra molto buona, che corre ed è atleticamente a posto. Insomma, non mi sembra un altro sport (cit.)
    Segnerei un nome sul taccuino, anche se gioca nel Bergamo: Melegoni, centrocampista con buona visione, tecnica e gran bel tiro da fuori. Un numero 8 di quelli di una volta (e non è un caso che porti proprio quel numero)

  3. MaistatiinB:
    Buona domenica e buon campionato a tutti, e soprattutto a noi.
    Sulla questione stadio: deve rimanere San Siro, se possibile, e ovviamente in esclusiva, ma sappiamo che difficilmente andrà così.
    Ma in ogni caso, San Siro o stadio nuovo, io sto con Modd sulla capienza: facciamo numeri importanti anche in anni di magra come questi, c’è una fame di Inter a Milano e fuori, che 60mila posti sono pochi. Ho già scritto più volte che non bisogna commettere l’errore di fare lo stadio civettuolo da 50mila: se le cose vanno bene, significa riempirlo quasi solo con gli abbonamenti, i cui prezzi salirebbero perché i posti sarebbero ambitissimi, per non parlare del mercato nero che si creerebbe per i pochi tagliandi messi in vendita. prezzi alle stelle, caccia al biglietto, proteste, disaffezione, poco ricambio di pubblico, e le P.I. ci sguazzerebbero. Inutile calcolare il numero di abitanti “puri” di Milano. Sapete benissimo che si tratta di una delle conurbazioni più grandi d’Europa, con ottimi trasporti e una notevole possibilità di raggiungere lo stadio anche per chi viene da un raggio di pochi chilometri. In pratica, è come dire che il bacino di utenza si aggira sui 4 milioni di persone. Penso che il nostro taglio giusto sia di ALMENO 70 mila. Certo, l’attuale terzo anello va ripensato, e la struttura nel suo complesso, per come è stata costruita e per come è incastrata con il trotter su un lato, non facilita grossi interventi. In un certo senso sarebbe più “semplice” costruire da zero, con criteri aggiornati e creando un gioiello architettonico come tanti nuovi stadi che stanno spuntando in giro per il mondo (molto belli per esempio quelli che hanno costruito di recente in Turchia, tipo Besiktas, o anche in Cina, ooops…).
    Ma se si va in questa direzione, ovvero stadio nuovo, nessuna paura di “osare”: tra 70 e 80 mila può essere la.nostra giusta dimensione. Quando saremo al vertice (si spera presto) vuol dire fare un pienone contro gobbi, gonzi, Napoli e Roma, più una grande in Champions, e se andiamo avanti, ci sono almeno ottavi e quarti. 7 esauriti o quasi valgono da soli, in termini di ricavi al botteghino, almeno 30 milioni. Ci possiamo comprare un Kondogbia all’anno… E non parliamo di pubblicità, naming rights (tipo Bauscia Stadium…) e indotto generato dal contorno di museo, merchandising, hotel, palestre, centro medico, ristoranti, negozi. Senza pensare a iniziative come zone speciali (che ne so, un’area 1908, con appunto 1908 posti esclusivissimi, su cui cinesi arabi russi e aziende varie si fionderebbero a pesce) e chi più ne ha più ne metta.
    L’ideale sarebbe un sistema scalabile, con i posti “in piccionaia” che vengono aperti solo in certe occasioni, ma che nel resto dell’anno sono coperti da strutture a scomparsa o retrattili, in modo che allo stadio e in tv non ci sia quella spiacevole sensazione di spalti vuoti, che trasmette poco calore al pubblico e ai giocatori.
    Poi d’accordissimo sui seggiolini azzurri (ma anche neri, perché no) con inserti in giallo-oro. Il nome intero forse è poco pratico, basterebbe anche un FC INTER 1908, più TRIPLETE e MAI STATI IN B…

    http://www.stadiapostcards.com/A09-10.htm

    Ciao ….quando dico 60.000 e non di più, non sparo una cifra a caso. La media del 2009/10 anno del triplete con squadra stellare e vincente è stata di 63.779 comprendente le tifoserie avversarie. Ecco perché dico 59.500 + 500 bastano ed avanzano. Questi sono dati ufficiali. Poi si vuole fare 65.000? Bene uguale. Ma non d più

  4. Ho appena visto 1 diagonale FANTASTICA fatta da Valietti. Da far vedere a molti della prima squadra.

  5. Mamma mia quanto è forte Emmers (Anche lui numero 8)

  6. non sprechiamo questa cantera. io non la sto vedendo ma so, da gente dentro l’inter, che è fortissima. la butto li’: alcuni di questi ragazzi vinceranno la cempions lig con la nostra maglia. 18 +6 = 24

  7. Modd…È un peccato che non la stai vedendo xché anch e la Dea ha 1 bella squadra. Ps il nostro Bastoni è aggregato alla prima squadra.

  8. @Fabio

    Chiudo la questione stadio con sta frase. Lo stadio bello è quello pieno non quello grande.
    Al Bernabeu ci si va per respirare la storia del Club, chiudere gli occhi ed immaginarsi i Di Stefano ed i Puskas che hanno calcato quel prato e non xché contiene 100.000.

  9. Non vorrei che si ripetessero i primi dieci minuti d’assalto (!) però senza segnare ( tipo JM a Bologna … ) e poi andare a marce ridotte per gli altri 80 .
    Molto meglio il contrario , se appena possiamo …
    a piu tardi e FORZA INTER

  10. Detto fatto. Melegoni ci manda sotto. Speriamo in una bella reazione dei nostri ragazzi

  11. MaistatiinB:
    Detto fatto. Melegoni ci manda sotto. Speriamo in una bella reazione dei nostri ragazzi

    Forte il ragazzo.

  12. Anche io sapevo di una media spettatori l’anno del triplet di 63 mila.
    Difficile ragionare con altri numeri. Irrealistico.

    Io il Meazza non lo lascerei mai. Detto questo l’intervento deve essere massiccio.

    Inutile per noi pensarci senza sapere la posizione di comune e Milan.

    Quanto ai Cinesi stanno buttando un sacco di soldi per aumentare gli introiti.
    Questo dovrebbe tranquillizzare anche i più scettici.
    Non lo fanno per non avere perdite perché sennò sarebbero più oculari nelle spese. Lo fanno per avere una società virtuosa che possa permettersi di investire in calciatori. Per non avere la grana del FPF in pratica.

    Volevo chiedere.. Sono usciti i dati..
    Rube 410..non siamo così lontani se ci metti la champions

  13. ^^oddio, 410 contro 270 eh … …anche mettendoci 30M di diritti tv di cepsion, più premi vittoria e altri sponsor vari facciamo 50M, mancano ancora un 70/80 milioni

  14. Verissimo,
    Ma oltre ai 50 che garantisce la Champions in sé anche gli sponsor e il botteghino.
    In più il paragone é tra chi non gioca la CL da anni e chi ha fatto 2 finali di CL in 3 anni. E ha lo stadio di proprietà.

    Noi siamo in crescita, anni fa eravamo partiti dietro al Milan.

  15. Intanto formazione ufficiale: giocano Nagatomo e Brozovic.

  16. due che l’anno prossimo spero di non vedere più

  17. Mi sembra bella la nuova app ufficiale. Altro passo avanti.
    Io mi sarei giocato Dalbert: spero che l’avanti e indietro tra campo e panca non finisca col bruciarlo. Brozovic tutto sommato si è meritato un’altra chance dopo la prestazione almeno decorosa contro il Genoa. Prepariamoci alle solite staffette con Joao per BV, Eder per Brozo e Karamoh per Candreva.
    Occhio perché ci faranno sudare. Ma siamo fiduciosi

  18. A quanto pare abbiamo un problema Dalbert

  19. Vorrei tanto un 2-0 dopo max 20 min e un pomeriggio tranquillo, non me lo ricordo neanche più come è fatto :-(

  20. nuovo post!

  21. Inutile non si ha il coraggio di cambiare sempre i soliti noti nella formazione iniziale

  22. MaistatiinB:
    Buona domenica e buon campionato a tutti, e soprattutto a noi.
    Sulla questione stadio: deve rimanere San Siro, se possibile, e ovviamente in esclusiva, ma sappiamo che difficilmente andrà così.
    Ma in ogni caso, San Siro o stadio nuovo, io sto con Modd sulla capienza: facciamo numeri importanti anche in anni di magra come questi, c’è una fame di Inter a Milano e fuori, che 60mila posti sono pochi. Ho già scritto più volte che non bisogna commettere l’errore di fare lo stadio civettuolo da 50mila: se le cose vanno bene, significa riempirlo quasi solo con gli abbonamenti, i cui prezzi salirebbero perché i posti sarebbero ambitissimi, per non parlare del mercato nero che si creerebbe per i pochi tagliandi messi in vendita. prezzi alle stelle, caccia al biglietto, proteste, disaffezione, poco ricambio di pubblico, e le P.I. ci sguazzerebbero. Inutile calcolare il numero di abitanti “puri” di Milano. Sapete benissimo che si tratta di una delle conurbazioni più grandi d’Europa, con ottimi trasporti e una notevole possibilità di raggiungere lo stadio anche per chi viene da un raggio di pochi chilometri. In pratica, è come dire che il bacino di utenza si aggira sui 4 milioni di persone. Penso che il nostro taglio giusto sia di ALMENO 70 mila. Certo, l’attuale terzo anello va ripensato, e la struttura nel suo complesso, per come è stata costruita e per come è incastrata con il trotter su un lato, non facilita grossi interventi. In un certo senso sarebbe più “semplice” costruire da zero, con criteri aggiornati e creando un gioiello architettonico come tanti nuovi stadi che stanno spuntando in giro per il mondo (molto belli per esempio quelli che hanno costruito di recente in Turchia, tipo Besiktas, o anche in Cina, ooops…).
    Ma se si va in questa direzione, ovvero stadio nuovo, nessuna paura di “osare”: tra 70 e 80 mila può essere la.nostra giusta dimensione. Quando saremo al vertice (si spera presto) vuol dire fare un pienone contro gobbi, gonzi, Napoli e Roma, più una grande in Champions, e se andiamo avanti, ci sono almeno ottavi e quarti. 7 esauriti o quasi valgono da soli, in termini di ricavi al botteghino, almeno 30 milioni. Ci possiamo comprare un Kondogbia all’anno… E non parliamo di pubblicità, naming rights (tipo Bauscia Stadium…) e indotto generato dal contorno di museo, merchandising, hotel, palestre, centro medico, ristoranti, negozi. Senza pensare a iniziative come zone speciali (che ne so, un’area 1908, con appunto 1908 posti esclusivissimi, su cui cinesi arabi russi e aziende varie si fionderebbero a pesce) e chi più ne ha più ne metta.
    L’ideale sarebbe un sistema scalabile, con i posti “in piccionaia” che vengono aperti solo in certe occasioni, ma che nel resto dell’anno sono coperti da strutture a scomparsa o retrattili, in modo che allo stadio e in tv non ci sia quella spiacevole sensazione di spalti vuoti, che trasmette poco calore al pubblico e ai giocatori.
    Poi d’accordissimo sui seggiolini azzurri (ma anche neri, perché no) con inserti in giallo-oro. Il nome intero forse è poco pratico, basterebbe anche un FC INTER 1908, più TRIPLETE e MAI STATI IN B…

    Fabio1971:
    Il passato vai bene per il lato museo e cura del brand, ma si deve sempre guardare avanti

    ci serve ASSOLUTAMENTE uno stadio ultrastellare, che se abbia un difetto, sia quello di essere super iper mega gigante

    qualcosa di notevole che faccia parlare dell’Inter in tutto il mondo e di Milano pure, ed ovviamente e legittimamente di Suning

    ogni altro progetto, ci tarpa le ali, da San Siro condiviso con quei pezzenti a stadi bomboniera già pieni prima di iniziare

    d’altra parte, se una cosa del genere non la fa Suning con il governo cinese dietro, chi altro la dovrebbe fare?

    Qualcosa tipo il nuovo campus concepito da Steve Jobs per la nuova sede della Apple, la famosa astronave circolare, traslato nel mondo calcistico

    qualcosa di talmente WOW che la gente faccia la fila da tutto il mondo, quando passa in Italia per lavoro o turismo, solo per vederlo e dire di esserci stati

    San Siro, ovvero Meazza, è uno stadio fantastico con una visibilità unica e una storia che tutti ci invidiano, è già servito dai mezzi, è a due passi dal centro. Sento di pacchianate alla Steve Jobs, ci basta p.za Liberty, o progetti tamarri stile Singapore e addirittura di critiche estetiche da gente di fuori che lo ha visto solo in cartolina o a 90esimo minuto. Siccome siamo già proprietà cinese almeno teniamoci la nostra storia, aggiornando lo stadio della città di Milano, e non di Nanchino, in modo razionale, con riorganizzazione della capienza e dei servizi. Manteniamo l’appartenenza, evitiamo di finire in un calderone in periferia marchiato Suning, mandiamoci semmai subito i gonzi ; noi siamo l’Inter, Milano è la nostra città, San Siro è il nostro stadio.

  23. Fabio1971:
    A quanto pare abbiamo un problema Dalbert

    Abbiamo un vecchio problema Nagatomo. Oggi una squadra decente che si fa minacciare dalla curva e sminuire dal centravanti della squadra a zero punti in sei gare, dovrebbe avere la motivazione automatica di seppellirli di gol, semmai cercando di farne uno più della Roma. I nostri non credo. Comunque solito schema, solito pressing su nonno Valero e gioco che emigra su Candreva che crossa sui testicoli dei difensori campani, e qui tutti che fanno gli scongiuri per la trasferta di Benevento. Speriamo bene, poi si delira sullo stadio da ottantamila posti, a forma di astronave a San Donato Milanese.

  24. Perdonami se i miei sono non sono di un restyling improbabile fatto a metà con una società che non sa se arriva a domani

    Magari con un bel museo Berlusconi al suo interno dello stadio

    Eh sì, proprio un bel sogno

  25. Fabio1971:
    Perdonami se i miei sono non sono di un restyling improbabile fatto a metà con una società che non sa se arriva a domani

    Magari con un bel museo Berlusconi al suo interno dello stadio

    Eh sì, proprio un bel sogno

    Aspettiamo che falliscano e poi stacchiamo tutte le loro targhe, patacche, cinfrusaglie berlusconiane e rifacciamo la capienza. Non è un sogno, è la nostra storia che non sarà mai solo cinese.

  26. MaistatiinB:
    Mi sembra bella la nuova app ufficiale. Altro passo avanti.
    Io mi sarei giocato Dalbert: spero che l’avanti e indietro tra campo e panca non finisca col bruciarlo. Brozovic tutto sommato si è meritato un’altra chance dopo la prestazione almeno decorosa contro il Genoa. Prepariamoci alle solite staffette con Joao per BV, Eder per Brozo e Karamoh per Candreva.
    Occhio perché ci faranno sudare. Ma siamo fiduciosi

    Dove la posso scaricare !!

  27. Brehme:
    San Siro, ovvero Meazza, è uno stadio fantastico con una visibilità unica e una storia che tutti ci invidiano, è già servito dai mezzi, è a due passi dal centro. Sento di pacchianate alla Steve Jobs, ci basta p.za Liberty, o progetti tamarri stile Singapore e addirittura di critiche estetiche da gente di fuori che lo ha visto solo in cartolina o a 90esimo minuto. Siccome siamo già proprietà cinese almeno teniamoci la nostra storia, aggiornando lo stadio della città di Milano, e non di Nanchino, in modo razionale, con riorganizzazione della capienza e dei servizi. Manteniamo l’appartenenza, evitiamo di finire in un calderone in periferia marchiato Suning, mandiamoci semmai subito i gonzi ; noi siamo l’Inter, Milano è la nostra città, San Siro è il nostro stadio.

    Certo

    Basta ignorare che lo dividiamo con un Milan oltretutto improbabile….

    Come dire, se la realtà non è quella di cui si parla, basta ignorarla.

    PS. Pacchianata il nuovo campus della Apple non si può sentire

    Ci sono addirittura tecnologia nella forgia del vetro curvo studiate apposta per poterlo costruire… Ed una visione, anzi una visionarietà come nn vedrai mai in Italia.

    Fra decine di anni continueranno a studiarlo e a considerarlo alla pari della Torre Eiffel, del centro Pompidou e cose simili

    Ce ne fossero in Italy di progetti del genere

  28. Fabio1971: Certo

    Basta ignorare che lo dividiamo con un Milan oltretutto improbabile….

    Come dire, se la realtà nonè quella di cui si parla, basta ignorarla.

    PS. Pacchianata il nuovo campus della Apple non si può sentire

    Ci sono addirittura tecnologia nella forgia del vetro curvo studiate apposta per poterlo costruire… Ed una visione, anzi una visionarietà come nn vedrai mai in Italia.

    Fra decine di anni continueranno a studiarlo e a considerarloalla pari della Torre Eiffel, del centro Pompidou e cose simili

    Ce ne fossero in Italy di progetti del genere

    Oh la madonna ! Si tengano il gioiellino in America, qui a Milano abbiamo i progettisti come Boeri che vincono i premi internazionali con il Bosco Verticale. Comunque prima di fare i megalomani distruggiamo il Benevento e arriviamo in Champions, per il settimo posto è fin troppo bello San Siro così com’è.

  29. Ooooh ! L’elettroschock al cervello di Brozo comincia a fare effetto, continuare la cura, mantenendo o aumentando il voltaggio.

  30. Polli :(