Sotto la campana

Alla fine della fiera quindi, tutte le nostre paure si sono dimostrate fondate: il mercato estivo è finito e la società nerazzurra non ha affondato il colpo per sopperire alle palesi mancanze di una rosa che ad oggi è, in difesa, con quattro giocatori nella zona del campo, di cui uno con zero presenze tra i professionisti e l’altro da recuperare completamente sotto il profilo psicologico ed in partenza per tutta l’estate. Non è arrivato nemmeno quel trequartista, o comunque quel giocatore offensivo, in grado di portare in dote quelle reti tanto cercate durante l’anno scorso per integrare la misura offensiva di una squadra completamente dipendente dal fiuto del gol di Capitan Icardi, nonostante l’ammissione chiara, palese, in tal senso di Walter Sabatini in una delle sue prime interviste nerazzurre. Non è arrivato nemmeno un attaccante che dia più garanzie sotto il profilo tecnico del giovanissimo e promettentissimo Pinamonti. Non sarebbe arrivato nemmeno il giovane Karamoh, rincorso tutta l’estate, e acquistato solo in seguito all’infortunio occorso in nazionale al fresco interista Cancelo.
Qualcosa è sicuramente successo nell’estate interista, più o meno all’altezza di metà luglio, inutile anche solo provare a negarlo. Siamo passati dallo snocciolamento di nomi altisonanti nemmeno fossero figurine, al tanto disturbante “siamoappostocosì”,  mantra che rimanda alla mente i più infausti giorni dell’ultimo dimenticabilissimo lustro.

Sia chiaro, Suning è libera di poter operare come meglio crede, per cercare di perseguire l’obiettivo che più di tutti dovrebbe essere nella testa di una società calcistica: l’essere il più possibile competitivi, in maniera tale da raggiungere (o quantomeno avvicinarsi il più possibile) la vittoria di uno o più titoli sportivi. La domanda che ci facciamo, che ci stiamo facendo da settimane non appena annusato il cambiamento d’aria, la domanda che ci facciamo nonostante ci abbiano anche tacciato di “remare contro”, di “cercare di destabilizzare un ambiente sereno”, è sempre la stessa: siamo sicuri che questa sia stata la scelta migliore?

Insomma, tra lo spendere 30 milioni per Gabriel Barbosa e l’adattare un terzino offensivo in prestito come trequartista, c’è anche una via di mezzo. E questa via di mezzo avrebbe potuto prevedere l’utilizzo di quella mostruosa rete di osservatori che una società come l’Inter ha indiscutibilmente a libro paga. Ad esempio, ci rifiutiamo di credere che nel globo terraqueo non esista un difensore centrale dalle capacità giuste per poter essere la prima alternativa ai titolari della settima squadra (classifica dello scorso anno alla mano) di questa decadentissima Serie A, permettendo così finalmente di cedere chi da anni non sembra in grado di reggere maglia e pressione, e che non costi una paccata di milioni. Oppure ci rifiutiamo di credere che non esista un centrocampista offensivo di buon livello, il cui prezzo non sia paragonabile al prodotto interno lordo dell’Uganda. Quello che servono a volte sono le idee, e -tanto per fare un esempio- gli arrivi in Italia negli scorsi anni di buonissimi giocatori come De Vrij o Vidal (lo stesso Vidal che adesso, a 30 anni ed imbolsito, avremmo voluto pagare una cifra assurda) sono lì a testimoniarlo. Paradossalmente l’unica operazione di mercato in cui si è dimostrata conoscenza al di sopra della media e volontà di sperimentare, è stato l’acquisto sul gong del giovane esterno francese Karamoh che, al di là di come potrà poi andare la sua carriera (noi speriamo fortissimamente possa diventare il nuovo Dembelè piuttosto che il nuovo Biabiany), sta lì a dimostrare che allora qualcosa di interessante può uscire fuori anche senza spendere a partire dai 20 milioni di euro in su.

XXXX during an official ICC Singapore Training Session at National Stadium on July 28, 2017 in Singapore.

Quello che non ci va giù quindi è che da parte di una coppia di direttori esperti come Ausilio e Sabatini non si sia trovato il modo, magari inconsueto, magari “artistico”, di puntellare una rosa che è fondamentalmente in emergenza perenne. Perché parliamoci chiaro: una squalifica ed un raffreddore e ci si può presentare in stadi difficili con “D’AmbrosioMirandaRanocchiaNagatomo”, cioè la difesa peggio assortita e meno di qualità della nostra storia recente, cioè la dimostrazione del fatto che si è fatto (perdonate la ripetizione) un misero 20% di quel processo di ristrutturazione (per alcuni rifondazione) che tutti auspicavano. Un cambiamento necessario per il bene dell’Inter, non per altro. Per dare nuovo slancio ad una fase della vita nerazzurra in cui purtroppo ci si sente atavicamente ancorati ad un qualcosa di marcio che non va via, ci si sente intorpiditi in un aura di mediocrità e di, forse la cosa peggiore di tutte, inevitabilità della sconfitta, che è assurdo anche solo accettare per un microsecondo per una realtà fatta di vittorie e tradizione, ma soprattutto di forza ed orgoglio, molto spesso in direzione ostinata e contraria (cit.) come la nostra.

Sarebbe bastato pochissimo, sarebbe bastato puntellare una rosa che è comunque giustamente competitiva, per permettere a giocatori come Skriniar e Miranda, o come Icardi (che ora dovrà cominciare a far spesso voli transcontinentali, complimenti a lui, era ora) di non dover vivere sotto la campana di vetro almeno fino a Gennaio. Sarebbe bastato una scintilla, un po’ di coraggio, da parte della società, per affrontare questo inizio d’anno con tutto un altro spirito. Due vittorie nelle prime due, eppure la sensazione che si stia appesi in un equilibrio precarissimo, pronti a cadere ai primi inevitabili (le potremo mica vincere tutte, no?) spifferi autunnali, con la speranza che Mister Spalletti riesca a non trasformare una caduta in una valanga. Noi ci affidiamo a lui, di gran lunga, e sono in molti a dirlo, il miglior acquisto della nostra estate. E questo forse spiega molte cose.

Ma la sensazione di un qualcosa che poteva essere magnifico e che ad oggi è semplicemente “interessante” è lì, sotto la pelle.
E ci fa un male cane.

About Vujen

Classe '85, marchigiano, ex-petroliere in carriera e musicista fallito. Appassionato di fotografia, Balcani e di calcio straniero, specialmente francese. Non ha mai visto l'Inter vincere al Meazza. I suoi pupilli sono Walter Samuel e l'indimenticabile Youri Djorkaeff.

680 commenti

  1. interella:
    speriamo che il montella rimanga a lungo sulla panca dei gonzi, molto a lungo, e’ la ns garanzia.

    Mah, secondo me non è scarso, è anche bravo, ma non così bravo e secondo me non è pronto per una panchina così.

    Ho un amico viola e mi ha sempre detto che sa far giocare bene, ma che la squadra con lui si prendeva anche lunghe pause. Che se sei la Fiorentina si vede fino ad un certo punto se non vinci per un mese, se sei una grande squadra è crisi Inter e 3 giornate a Samuel.

  2. Partita non semplice ieri, la Spal oggettivamente era difficile da attaccare. 3 difensori forti fisicamente dentro l’area di rigore, due esterni bassi (spesso aiutati dai braccini di difesa) e un centrocampo folto con un mediano a occupare il poco spazio lasciato tra la loro linea di difesa e centrocampo. Oltre a questo ci si aggiunge che la Spal fa un gran possesso palla nella sua metà campo (non vorrei dire una pataccata, ma credo sia la squadra con il più alto possesso nella sua metàcampo) e ha mostrato ordine, oltre a qualche interprete di buona qualità.

    Detto questo, passando a noi, credo che complessivamente la vittoria sia meritata. La gestione della palla va migliorata e probabilmente talvolta sarebbe più opportuno farla girare di nuovo piuttosto che cercare un cross dall’esterno un po’ fine a sé stesso. Contro queste squadre chiuse per me la mano in più, anche sotto il profilo numerico te la devono dare i terzini, per spezzare raddoppi e dare ampiezza quando l’esterno alto viene dentro al campo. Difensivamente possiamo migliorare – intendo di squadra – ma nel complesso pur concendendo qualcosa non c’è male (qualcuno ricorda interventi di Handanovic?). C’era qualche insidia legata anche alla pausa nazionali, credo sia un ottimo risultato. Non ho paura che questo inizio sia simile a quello di Mancini, perchè qui vedo ricerca del gioco e un’identità che si sta sviluppando (ovviamente non linearmente: c’è qualche alto e basso, anche all’interno della stessa partita, ma la direzione è chiara), poi – aggiungo – anche gli interpreti sono diversi e la cosa mi fa ben sperare. Procedo con un lungo pistolotto sui singoli, giusto per ingannare il tempo e condividere le mie sensazioni su ciascuno.

    D’Ambrosio nel complesso non mi è dispiaciuto, ma ritengo sia un terzino di quantità, un suonatore di grancassa. Lo trovi sempre, ma qualitativamente non offre quello spunto che ogni tanto speri possa arrivare dal tuo esterno basso. Però bisogna essere intellettualmente onesti: è un gregario che ci può stare in questo undici, difende in maniera dignitosa e ricopre quel ruolo con una certa dose di energia. Su Dalbert il mio parere continua ad essere negativo e vi prego di non prendervela, ragazzi. In fase di spinta a me pare impacciato tecnicamento, poco “costruttivo” (per me c’è molto del giocatore in quell’apertura a caso nel secondo tempo, tra l’altra sbagliata anche nella misura non di poco) e per quanto possa essere rapido in campo aperto anche la sua corsa non mi pare “pulita”. La corsa di un Perisic – per esempio – è pulita. Quella di Biabiany non è “pulita”. Per intendere quello a cui mi riferisco. In difesa è modesto e con dei momenti di “buio” non indifferenti. Ha bisogno di tempo? Va bene, diamoglielo, speriamo che ci si possa costruire qualcosa, ma a me il giocatore continua a sembrare poca poca roba. Il confronto con Emerson Palmieri per me è da prendere con le molle: quest’ultimo non aveva una gran fase difensiva, ma aveva ottima corsa ed un piede sinistro di primo livello, dal mio punto di vista era cioé più “costruibile”, mentre Dalbert per me anche imparando a difendere mi rimane comunque un po’ monco anche in fase di spinta. Per questo credo che alla lunga giocheremo con D’Ambrosio e Cancelo e penso con buoni risultati (mi è dispiaciuto molto il suo infortunio). Skriniar GIGANTESCO. Oggettivamente. Non gliela voglio chiamare, ma mi sta letteralmente sconvolgendo. A parte l’aspetto difensivo, anche in impostazione è finora mostruoso. Qui c’è caso – diciamolo sottovoce – che si sia portato a casa un difensore moderno potenzialmente top a livello mondiale. Bravi i dirigenti, il sottoscritto non pensava che il ragazzo potesse imporsi da subito a questi livelli e ho sottovalutato molto il suo acquisto: pagato 8 milioni + Caprari (15), ora per me ne vale tranquillamente di più. Il paragone con Murillo non si presta, sono due giocatori di categorie diverse e lo dico con sommo piacere. Su Miranda non c’è niente da dire: sufficiente nel complesso. Discorso analogo per Valero: partita pulita, senza infamia né lode (sia lui che Miranda sono tuttavia molto importanti per questa squadra). Gagliardini per me non ha giocato male, anzi direi abbastanza bene, ma ho qualche dubbio sul fatto che possa giocare vicino a Valero perchè essendo un po’ lento come giocatore per me copriamo poco, ma sarà importante (detto che Vecino è per me titolare indiscutibile). Joao Mario mi è piaciuto, vorrei fosse più dentro la partita per tutti i novanta minuti, ogni tanto si appanna un po’, ma quando riesce ad abbinare un palleggio di qualità alla sua fisicità per me è magnifico vederlo giocare, con le dovute proporzioni mi ricorda un po’ Seedorf. Candreva dei tre davanti è forse il più attivo e pimpante, anche se ogni tanto per me sulla scelta si può discutere (appoggiarsi al terzino e rigirare palla sui mediani non è delitto, forse meglio di forzare un cross) a me come giocatore piace (nonostante in molti lo critichino), mentre Perisic e Icardi sono i nostri top. Su questi due: indipendentemente dalla prova e dai colpi individuali, va registrata un’applicazione notevole da parte di entrambi. Perisic si fa un mazzo a coprire come pochi esterni al mondo, Icardi al 45° del secondo tempo andava a pressare con intelligenza il portatore di palla della Spal sul 2-0 per noi a partita chiusa per sporcare una possibile ripartenza. Che dire? Speriamo continuino così fino a fine stagione.

    Segue un minuto di silenzio per Frank De Boer.
    4 partite, 4 sconfitte, 7 gol subiti, 0 fatti. Dalle mie parti – traducendo dal dialetto – si dice: “Quello è un bravo ragazzo. Ha una gran testa. Però si fa le pugnette”. Ecco. Non serve aggiungere altro. :)

  3. Sulla V.A.R. per chi avesse ancora dubbi su chi fossero i ladri, oltre alle SIM estere e alle condanne definitive in Cassazione, basta vedere da chi arrivano le critiche. Oltre ai pennivendoli, scribacchini prezzolati a un tanto a sillaba, c’è lo stuolo di gobbi, ex gobbi, Buffoni Nazionali, ex arbitri o comunque qualsiasi miserabile che abbia avuto a che fare con i ladri di calcio che, uniti in coro all’unisono, cercano di smobilitare l’unico atto di decenza del calcio degli ultimi 50 anni, dopo il sorteggio arbitrale integrale dell’anno del Verona…..

  4. Robin e’ proprio scarso, con la fiorentina ha fatto relativamente bene ma oggettivamente aveva una buonissima squadra con dei protagonisti importanti, lui solitamente parte a razzo x poi crollare nel girone di ritorno, quest’anno ha un compito piu’ grande delle sue possibilita’ amalgamare 11 giocatori e tenere a freno l’autoproclamato semidio in terra, prevedo tempeste negli spogliatoi……attenzione alla lazio, ho gia scritto che la vedo lottare x il 4 posto.

  5. Michele69:
    È nessuno che dica che con la Var non s perde più tempo rispetto a prima. PRIMA: arbitro assegna rigore. Viene circondato da almeno 7/8 giocstori che urlano di Tutto.Il rigore si tira dopo 3 minuti.
    VAR: l arbitro chiede la Var x vedere se è rigore. Nessuna polemica prima.E nessuna polemica dopo. Tempo perso 3 minuti.Si evitano discussioni in campo, proteste e possibili cartellini gialli o Rossi. Nessuno lo fa notare?

    Nessuno lo fa notare perché sono in malafede dalla nascita……o almeno da quando hanno il patentino da giornalista.

    Il rigore su JM ieri a velocità normale era rigore e in area tutta la vita. Solo per l’arbitro e arbitrando noi, era fuori area.

    2 rigori in 3 giornate per noi……roba mai vista…..2 rigori che a velocità normale l’arbitro non ci da…..

    In queste giornate si è visto in Congo il calcio applicato al regolamento.
    Calcio che da sempre i nostri magnifici arbitri hanno applicato solo per Uefa e Fifa (mai per FIGC).
    È adesso qual è il problema?????????
    Che si perdono 3 minuti????????

    Maledetti.

  6. Roberto Danzi: Bellins, smetti di polemizzare e rispondi a chi ti saluta.

    Si, Signora Maestra…

  7. La soluzione è semplice… tempo effettivo… 60 minuti e non si discuterà più sulle perdite di tempo…

  8. Maigob:

    Il rigore su JM ieri a velocità normale era rigore e in area tutta la vita. Solo per l’arbitro e arbitrandonoi,era fuori area.

    Che poi l’assurdità è che non c’era dubbio sul fallo, perché lui aveva comunque fischiato la punizione e ammonito il difensore della Spal. 5 minuti per la geometria.

    PS: poi concordo che preferisco spendere 5 minuti che avere una partita “falsata”. Coi mezzi che abbiamo a disposizione oggi sarebbe ridicolo.

  9. il problema sono sempre e comunque gli arbitri, sono scarsi anche applicati alla tecnologia, scarsi e sempre in malafede, quello era rigore anche dal bar dove ho visto la partita……vi do una dimostrazione di malafede applicata alla spicciolata, ieri il giovin arbitro di Inter udinese primavera ne ha combinate di tutti i colori……piccoli ladri crescono….e fanno carriera come sappiamo.

  10. dov’e horus? non mi ricordo se le forze celesti si incanalano a nostro favore da fine ottobre o da fine settembre.
    quanto alla var (ripeto che la chiamo al femminile perche’ mi da’ un piacere sensuale), la nebbia si sta diradando.
    ps
    tempo effettivo 75 minuti

  11. Concordo in pieno sull’analisi di Il_Casa, come sempre.

    Robin, io penso che dal momento che l’arbitro aveva visto diversamente, una volta consultata la VAR la responsabilità fosse molto alta. Non possono permettersi di sbagliare perché se sbagliano a leggere la VAR le critiche degli uomini filo-juve si fanno sentire pesantemente.
    Ieri penso che il punto fosse se il fallo inizia fuori o dentro l’area visto che il piede di richiamo di JM era fuori dall’area.

    Intanto il rigore ce l’hanno dato.

    Lasciamo perdere i complottismi per ora.
    Hanno introdotto la Var, e hanno controllato gli episodi in questione decidendo di darci 2 rigori in 3 giornate. Roba mai vista. Quindi per onestà non me la prendo con gli arbitri, ma con tutto il sistema di leccaculo e finti giornalisti che capitanati dal Buffone cercano di creare polemica dove non c’è.

    interella:
    attenzione alla lazio, ho gia scritto che la vedo lottare x il 4 posto.

    Ottima candidata infatti.
    Continuo a sperare, e credere che questa Lazio possa perdere punti in partite come quella giocata con la SPAL.
    Diventa importantissimo per noi correre con le piccole e vincere lo scontro diretto.

  12. con il ritorno di cancelo e la crescita di karamoh, candreva tornerà dietro le punte. perché è il solo che ha un tiro da fuori sufficientemente forte e preciso ed è rapido nell’esecuzione. non si pretenda che salti l’uomo come farebbe un trequartista “classico”, ma negli accentramenti che gli ho visto fare ieri, ha dimostrato di avere l’occhio buono anche per il passaggio in verticale. io spero almeno in un tentativo in questa direzione. anche perché candreva ha giocato già in quella posizione. preferisco mille volte che provi a tirare in porta piuttosto che buttare dentro crosso alla cieca. se tira ha tre opzioni: centra lo specchio della porta, la manda fuori ma non espone al contropiede la squadra crossando ai fantasmi, fa guadagnare un calcio d’angolo.

  13. non ho scritto nulla sulla partita perché onestamente non ho trovato nessuno spunto degno di note particolari, contavano solamente i 3 punti cosa che non ho mai messo in dubbio, gara senza infamia e senza particolari lodi il campo era onestamente pesante e le squadre come la spal sono agevolate in tal senso dovendo coprirsi, noi avevamo i giocatori piu’ importanti reduci dalle nazionali, loro hanno potuto allenarsi e prepararsi 2 settimane, ordinaria amministrazione come quella della prossima domenica, sicuramente non sono queste le partite che ci diranno quanto e’ cresciuta questa squadra e dove puo’ ambire.

  14. sai interpella, sono partite in cui hai solo da perdere. ed è importante non perderle. per non dover poi fare il solito giochino “eh, ma se non avessi pareggiato a X, se non avessimo perso due punti contro Y”.

  15. interpella =interella (maledetto correttore)

  16. io continuo invece a pensare che con questo modulo il trequartista puo’ farlo solo brozovic, il croato usato cosi non serve e va venduto, spalletti deve riportarlo in una condizione psico/atletica accettabile non credo che candreva possa fare quel compito in tutte le partite, lo ha gia fatto e vero ma anni luce fa e poi spostato in esterno.

  17. Feyerabend, vero ma questo vale x tutte le squadre, io non faccio i paragoni con lo scorso campionato specie nel girone d’andata perché anche con pioli le abbiamo vinte tutte con le piccole, onestamente i rimpianti sono stati con le grandi eh, quindi aspetto le fide con loro i 3 punti a crotone io li reputo scontati, senno’ di che stiamo parlando?

  18. interella:
    io continuo invece a pensare che con questo modulo il trequartista puo’ farlo solo brozovic, il croato usato cosi non serve e va venduto, spalletti deve riportarlo in una condizione psico/atletica accettabile non credo che candreva possa fare quel compito in tutte le partite, lo ha gia fatto e vero ma anni luce fa e poi spostato in esterno.

    Io credo che Brozovic abbia giocato le sue peggiori partite da trequartista…. ha grande tecnica ma zero cambio di passo… lui è un interno di un centrocampo a 3, in questo modulo non è ne carne ne pesce… se poi gioca con la voglia che ho io di andare al lavoro il lunedì stiamo freschi….

  19. IlSire non sono d’accordo, ho visto in tempi non sospetti fare al croato altro che il cambio di passo, con il buon mancio gli ho visto fare delle accelerazioni devastanti, tecnicamente non gli mancherebbe nulla ma ripeto fargli fare panca e inserirlo cosi non ha senso meglio venderlo, poi la testa e’ quella che e’ ma noi abbiamo adesso il ns top in panca stai a lui recuperarlo se non ci riesce meglio monetizzare a gennaio.

  20. per me brozovic va venduto, crea solo grattacapi intellettuali (se lo metto qui dopo l’altro dove lo metto, non ha il cambio di passo ma e’ regolare, etc..) indipendentemente dalla voglia o no. per me e’ una mezza sega, come lo erano kondo e banega. la nebbia si sta diradando, bisogna scemare.

  21. Modd banega non e’ mai stato una mezza sega, purtroppo e’ un giocatore di difficile collocazione soprattutto nel ns campionato ma tecnicamente e’ tanta roba.

  22. brodovic è una macchia che va scrostata dalla maglia dell’inter.

    Vendere lui, ranocchia e recuperare un centrale e un 3/4ista vero, se c’è la possibilità.

  23. Semperfi: Purtroppo credo che Montnutella verrá fatto fuori al suo posto il mitico……. Frenkie!!!
    É nel suo destino e a Faccione é sempre piauciuto, ancora una volta siete riusciti a farmi venire fame…..
    con tutti sti piatti uno meglio dell´altro vabbé faccio finta di niente.
    P.S.: Nutella, la sconfitta ci ha fatto bene….figurati a noi sei il massimo!!

    non ho capito chi sarebbe sto frenkie

  24. interella: …banega… purtroppo e’ un giocatore di difficile collocazione soprattutto nel ns campionato…
    —>
    ok , chiedo scusa se mezza sega ti da’ fastidio. diciamo dunque che banega, kondo, brozovich, e ci metto anche jovetic, medel e compagnia cantante sono giocatori “di difficile collocazione nel nostro campionato”.
    quindi per il loro bene e’ meglio che siano andati via.
    ps
    sui piedi di banega non c’e’ da discutere, e’ che non sai dove metterli.

  25. il Crystal Palace da frank de boer a roy hodgson. no comment

  26. modd:
    il Crystal Palace da frank de boer a roy hodgson.no comment

    Però io mi domando una cosa: come puoi chiedere ad una società di calcio di aspettare 3/6 mesi prima di incominciare a vedere dei risultati? E che sarà mai? Una spedizione sulla luna?
    L’uomo è in gamba, corretto, ama un calcio manovrato e veloce ma è troppo “talebano” nelle sue convinzioni che non possono funzionare con tutte le squadre.
    Prendiamo Spalletti. Già dopo il ritiro si vedevano sprazzi di calcio ben manovrato con un’attenzione particolare anche alla fase difensiva. Dopo 3 giornate di campionato il progetto del tecnico risulta sempre più chiaro pur con i miglioramenti, tanti, che devono essere fatti e magari non arriveranno tutti per via del fatto che i giocatori a disposizione più di tanto non potranno dare.
    Comunque solidarietà e simpatia a FDB sperando che si ammorbidisca un po’ e che impari la lezione

  27. Comunque, ragazzi, con De Boer abbiamo veramente rischiato la serie B!

  28. Vox: Però io mi domando una cosa: come puoi chiedere ad una società di calcio di aspettare 3/6 mesi prima di incominciare a vedere dei risultati? E che sarà mai? Una spedizione sulla luna?
    L’uomo è in gamba, corretto, ama un calcio manovrato e veloce ma è troppo “talebano” nelle sue convinzioni che non possono funzionare con tutte le squadre.
    Prendiamo Spalletti. Già dopo il ritiro si vedevano sprazzi di calcio ben manovrato con un’attenzione particolare anche alla fase difensiva. Dopo 3 giornate di campionato il progetto del tecnico risulta sempre più chiaro pur con i miglioramenti, tanti, che devono essere fatti e magari non arriveranno tutti per via del fatto che i giocatori a disposizione più di tanto non potranno dare.
    Comunque solidarietà e simpatia a FDB sperando che si ammorbidisca un po’ e che impari la lezione

    A me dispiace molto per FdB. Ho sempre cercato di vederlo come una possibilità di una nuova epoca per la nostra squadra: un calcio propositivo, manovrato, con una identità riconoscibile, con la volontà di fare tu la partita e di obbligare gli altri ad adattarsi o a snaturarsi, con la chiarezza nei confronti dei lavativi (vedi l’esemplare caso di kondom o quello di brozovic). Oltre alla solita partitona con la giuve, ricorderei anche l’ottima gara con il Toro, allora molto in forma, benché sia stata risolta solo alla fine.

    Cosa succederà con Roy Hodgson? Colui che “è famoso in Italia anche per le sue partecipazioni a Mai dire Gol dove veniva intervistato da Mr Flanagan” (cit. Wikipedia). Colui che ha fallito ovunque, in Italia (oltre a noi, l’Udinese), in Inghilterra, con le nazionali in ogni dove… Lui è l’antitesi di De Boer.
    Previsioni: molto sano realismo, un po’ di grinta in più, qualche pareggino per muovere la classifica, un paio di vittorie, magari anche 3, da qui a fine ottobre, uno o due turni superati in coppa di lega se ha culo nei sorteggi, e la sfanga fino a Natale. A gennaio inizia la FA Cup per i club di Premier, e il Crystal Palace salterà subito. Qualche gol di Benteke lo terrà a galla fino a primavera.
    Ma a fine anno i nodi verranno al pettine: se la giocheranno fino alla fine e punto a punto con le provinciali Brighton, Huddersfield, Bournemouth, Burnley e Watford. Sono in 6 per evitare i 3 posti-retrocessione. Il Crystal Palace è una squadra mediocre. FdB, lavorando con tranquillità, avrebbe potuto darle almeno un gioco. Con Mr Roy tornerà di moda la long ball… Mediocre era e mediocre resterà (dico il Crystal Palace). La salvezza è un terno al lotto.

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