Una voce fuori dal coro

Disclaimer, un po’ per evitare di essere frainteso un po’ per evitare a chi legge di lasciare commenti fuori luogo: sono proprio l’ultimo dei disfattisti e dei critici a tutti i costi. Ma l’ultimo eh. Chi ha imparato a conoscermi nel corso di questi anni lo sa, non è da me che troverete critiche su ogni cosa che non va, esasperazione di aspetti negativi e flagellazioni varie, anzi, spesso sono stato entusiasta ed ottimista all’eccesso. E ancora meno questo post vuole essere una critica a Pioli, allenatore in carica da una settimana e con una partita all’attivo al quale non c’è assolutamente nulla che voglio imputare per quanto visto ieri (anzi, ha reso realtà un centrocampo a due senza Medel/Melo che fino a 10 giorni fa sembrava insostenibile per questa squadra).

Però mi va di scrivere alcune cose sul derby, cose che -pare- solo io ho visto e quindi saranno indubbiamente sbagliate…ma le ho viste e ho una password per accedere a questo blog, quindi le scrivo lasciando spazio nei commenti a chi vorrà dirmi perché sto sbagliando e perché, al contrario, c’è da essere felici per quanto visto ieri.

Iniziamo dal primo tempo, o meglio dai primi 40′ fino al gol di Suso. “L’Inter ha dominato“, “l’Inter ha giocato meglio“, “l’Inter meritava di vincere“.
Ecco: no.

L’Inter ha tenuto -chiaramente, indiscutibilmente- il pallino del gioco e il controllo della palla, il catenacciaro Milan di Montella era completamente annichilito e fuori dal campo, su questo non c’è dubbio. Ma provare a costruire il gioco e tenere il controllo della partita non vuol dire dominare, e meno che mai vuol dire giocare bene. L’Inter, al contrario, ha mostrato dei limiti preoccupanti -e forse strutturali- in ognuna delle fasi di gioco: un’attacco con difficoltà evidenti nel concretizzare l’enorme mole di gioco creata, un centrocampo in affanno costante su tutte le transizioni difensive -cioè quando c’è da correre anziché palleggiare- una difesa che definire ballerina è un eufemismo. Il gol di Suso non è un caso, è esattamente la concretizzazione di quanto visto lungo tutto il corso dei precedenti 40′: occasione d’attacco sprecata, ripartenza neanche troppo veloce del Milan, filtro a centrocampo completamente assente, errore difensivo. Non è casualità, sfiga, destino cinico e baro: è l’inevitabile concretizzazione del “grande primo tempo dominato dall’Inter” di cui ho tanto sentito parlare.

Posizioni medie dei giocatori nei 90'

Posizioni medie dei giocatori nei 90′

Per capirci: giocare una partita così eloquentemente spiegata dall’immagine qui sopra e non riuscire a passare in vantaggio non è sfortuna. E’ una colpa gravissima e il primo e più grande difetto di questa squadra dai mille cross sbagliati, quello su cui lavorare di più e più in fretta. Rispetto al passato abbiamo un tasso tecnico molto più elevato, maggiori capacità di corsa e anche ambizioni nel medio termine diverse, è quasi naturale assistere a prestazioni migliori di quelle degli ultimi anni. Bisogna lavorare però, e tanto. Sugli automatismi, sul gioco e anche sui singoli.

Ecco appunto, i singoli. Per esempio Medel e poi Murillo, sul quale la critica unanime sembra aver deciso di dover buttare la croce per i gol subiti. “Entrato lui ha segnato Suso, non può essere solo una coincidenza“, “sbaglia l’anticipo su Bacca“. Tutto vero, per carità. Il fatto che Murillo indiscutibilmente non sia Beckenbauer, però, non basta a renderlo automaticamente colpevole di ogni gol che subiamo.

Sul primo gol, per esempio, dispiace deludere gli aristotelici dell’ultima ora ma…sì, è assolutamente un caso che appena sia entrato lui abbiamo subito gol. La colpa di Murillo può essere quella di non essere uscito con decisione su Bonaventura che era in possesso palla, certo, ma mentre Bonaventura avanza il difensore deve prima accertarsi di non essere l’ultimo -cosa che Murillo fa, a differenza di un avventatissimo Medel prima-, poi recuperare un minimo di posizione senza sfaldare la linea -cosa che Murillo fa-, poi attaccare il portatore di palla quando è sicuro di non lasciare buchi dietro. Per capirci, sarebbe stato carino avere uno dei due centrocampisti a coprire la transizione di Bonaventura. Poi per carità, Murillo poteva entrarci con più cattiveria sicuramente (col rischio calcolato di lasciare Bacca e Suso in 2vs2 su Miranda e Ansaldi). Ma in una situazione di 4 contro 4 non è lui che non fa filtro a centrocampo e, soprattutto, non è lui che si fa saltare come un birillo da Suso che trova comunque un gran gol. Sul secondo gol Murillo ha qualche colpa in più probabilmente per un anticipo avventato cercato su Bacca, ma poi rientra, cerca di coprirlo e, di nuovo, non è lui quello poco reattivo a tornare (Ansaldi, anyone?) e soprattutto non è lui quello che -again- si fa saltare come un birillo da Suso.

286403-430

Birilli

Insomma errori di squadra, di reparto, non certo di un singolo, tanto meno se quel singolo si pretende sia Murillo. Preoccupano soprattutto le prestazioni di Miranda e Ansaldi semmai, che dovevano essere i due “punti fermi” di questa difesa, e merita attenzione un Medel che in posizione di difensore centrale mi pare abbia fatto tutt’altro che le meraviglie che molti descrivono. Pioli lo vuole usare dietro per velocizzare la fase di impostazione saltando un passaggio, e dal punto di vista della manovra offensiva l’idea ha sicuramente senso e i vantaggi si sono visti già ieri sera: è anche merito di Medel lì dietro se schiacciamo il Milan così nella loro metà campo. Poi però c’è la fase difensiva e, al netto di un Milan troppo impaurito per affacciarsi dalle nostre parti, lì di cose belle Medel ne ha fatte vedere pochine. Si lascia trascinare spesso fuori posizione dagli attaccanti avversari, cerca anticipi o giocate un filo troppo rischiose per un difensore e, cosa ben più grave, prende delle decisioni a dir poco avventate sui movimenti in copertura: il modo in cui decide di lasciare Bacca solo al limite dell’area per raddoppiare su Bonaventura pochi minuti prima del cambio è da internamento coatto, e ringraziamo solo la momentanea paralisi che ha colpito Bonaventura se non è finita male. Avesse avuto la stessa paralisi qualche minuto più tardi non avremmo assistito al “dagli a Murillo” di cui sopra per una leggerezza molto meno grave di quella di Medel.

A proposito di singoli, velocemente: Kondogbia sembra aver recuperato un minimo di fiducia mentre Brozovic ancora no, ma il filtro a centrocampo devono essere loro due a garantirlo, soprattutto se l’idea di Pioli è di impostare Joao Mario a complemento di Candreva sulla trequarti. Ansaldi e Perisic (fino al pesantissimo gol) candidati al ruolo di peggiore in campo, che però vince Icardi in scioltezza: anche qui, io a Maurito voglio bene e sono e sarò sempre il primissimo tra i suoi estimatori, ma parlando di questa partita -e solo di questa- se di mestiere fai il numero 9 e in un derby per tre-volte-tre cicchi il pallone mentre sei solo davanti al portiere, giustificazioni non puoi averne.

Inter Milan coach Stefano Pioli celebrates after his team tied 2-2 at the end of a Serie A soccer match between AC Milan and Inter Milan, at the San Siro stadium in Milan, Italy, Sunday, Nov. 20, 2016. (ANSA/AP Photo/Luca Bruno) [CopyrightNotice: Copyright 2016 The Associated Press. All rights reserved.]

E insomma: questa nuova Inter di Pioli nasce con una serie di buone idee (centrocampo a due molto tecnico, Medel in difesa, Joao Mario e Candreva fra le linee) ma ancora molto lontane dall’essere sviluppate come si deve.

Io voglio prendermi tutto il buono di ieri: abbiamo strozzato in gola le urla dell’AC Silvio al 92′, abbiamo segnato due gol anche senza la zampa di Icardi, abbiamo lottato fino all’ultimo, abbiamo visto una squadra sola in campo (anche perché le maglie erano identiche, ma questa è un’altra storia). Se davvero, come dice Pioli, ci sono le “condizioni ideali” per lavorare e tutti remano nella stessa direazione facciamo il tifo per lui come facevamo per De Boer prima e per Mancini prima ancora. Semplicemente abbassiamo un po’ il tono dei trionfalismi, perché specchiarsi nel possesso palla raccontandosi di aver perso punti per pura sfortuna non aiuta a fare gol, né punti in classifica.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.

122 commenti

  1. Anch’io, come elan41, vivo le partite di Icardi con un misto di sensazioni tipo “croce e delizia”.
    Ci sono partite intere in cui mi chiedo perché non sia stato imbarcato con la gentile signora verso Napoli e altre in cui mi lucido gli occhi godendomi i suoi gol impossibili. Se domenica avesse azzeccato uno solo dei due tiri al volo che ha ciccato la sua prestazione, insieme alla partita dell’Inter, avrebbe virato verso la ‘delizia’. Purtroppo è rimasta tristemente ‘croce’, anche se c’è da dire che prendere al volo quelle palle non era facilissimo.
    Condivido l’analisi di elan41 ma aggiungerei che con l’impostazione di gioco manciniana ormai radicata nel dna di questa squadra non avrebbe vita facile nessun centravanti, e dico la bestemmia, neppure Ibra o Vieri.
    Partire dal lancio a braccio di Handa e melinare tra i difensori e i centrocampisti prima di decidersi ad affondare la solita corsetta dell’esterno permette anche alle più sprovvedute difese di fare densità a ridosso della propria area neutralizzando con la seconda o la terza marcatura l’azione di Icardi.
    Con la stessa impostazione da tiki taka persino il Barsa che l’ha inventato, e applicato con ben altra classe, è stao costretto ad inventarsi pure il “falso nueve”.
    Quindi delle due l’una. O Pioli trova il modo per far salire rapidamente la palla o ci vuole un altro tipo di centravanti veloce, agile e scaltro.

  2. modd: XZ

    Javier non Xavier

  3. Il barsa Ha inventato il “falso Nueve”, noi il “falso terzino destro” il falso terzino sinistro, il falso mediano….manco fossimo una squadra cinese….ah no…:)

  4. elan41:
    buongiorno
    prendendo spunto dal titolo, posso fare la ” voce fuori dal coro”??? nel senso andare un po’ controcorrente?
    Ok i problemi in difesa e il centrocampo che non copre e non corre ma posso dirvi che secondo me uno dei principali problemi di questa squadra, sul fatto di non essere tatticamente perfetto per l’Inter, è la nostra croce e delizia Icardi.
    Faccio lesa maestà?
    Lo so che mi prenderete a parolacce ma fatemi spiegare il concetto sempre che ci riesca…
    Icardi non è nessun tipo di centravanti: è fortissimo sotto porta, mi viene in mente alla Inzaghi, poi nel derby cicca due palle che neanche Pacev ciccava. E’ forte fisicamente e grazie a questa forza fa dei goal straordinari difendendo palla in modo mostruoso alla ibrahimovic ma non è capace di farlo sulla trequarti al fine di far salire la squadra. E’ forte di testa sotto porta e di goal ne ha fatti tanti così in questo campionato ma non ne prende una di testa quando c’è un lancio lungo alla Vieri. Inoltre vi spiego il mio pensiero e dove sbilancia la squadra: ad Icardi la palla gliela devono portare i centrocampisti. E’ troppo fermo sulla linea d’area, marcato sempre da due avversari ( i centrali delle altre squadre ) e questo costringe i nostri centrocampisti a dover salire palla al piede e fare troppo tiki taka. Ovviamente allungando la squadra, creando delle praterie a centrocampo e permettendo all’avversario di partire in contropiede troppo facilmente. Poi anche i difensori dovrebbero salire ma questo non è mai troppo scontato. Inoltre Icardi, giocando troppo ridossato all’area, non permette alle difese avversarie di ” aprirsi “: questo comporta il fatto che le difese siano sempre schierate e non permette alle nostre ali il campo aperto. Quando invece ha giocato sulla tre quarti facendo gioco di sponda ha fatto salire la difesa avversaria edha permesso alle nostre ali di salire mettendole poi in condizioni di correre e addirittura segnare: emblematico il gol di Perisic con il Crotone. Insomma secondo me Icardi è troppo statico e non gioca per la squadra. E questo non accadrebbe nemmeno se gli si affiancasse una seconda punta.
    Inoltre per difendere la difesa ricordiamoci che il nostro centrale di sinistra è un macino ” adattato “. Non sembra ma se non sei un super difensore se un attaccante ti ” prende ” il piede debole sono c….!!!
    ciao e spero di non avervi annoiato ma di essere riuscito a spiegarvi l concetto

    sono un icardiano della prima ora.
    devo dire che
    c’è senza dubbio del vero in quel che dici.

    al netto delle sue qualità di finalizzatore (già al livello dei migliori)
    icardi troppo spesso attacca solo la profondità dritto per dritto, occupa molto raramente le posizioni intermedie e troppe poche volte accorcia per permettere alla squadra di accompagnare.
    aggiungesse queste doti con continuità raggiungerebbe il livello dei migliori al mondo ma c’è un problema, forse non starebbe all’inter

  5. @tagnin: si hai ragione. ho sbagliato. ti chiedo scusa. comunque è lui.

  6. luca:
    Il barsa Ha inventato il “falso Nueve”

    Ah sì? Chissà perché pensavo che il primo falso nueve fosse stato Hidegkuti (qualche anno prima)

  7. Completamente d’accordo con NK.Tutti questi peana sono esilaranti già allo stadio ho discusso coi compagni al riguardo,se giochiamo cosi con Fiorentina e Napoli in contropiede ne prendiamo 6 in due partite,io continuo a guardare Empoli Pescara Crotone e Palermo!!!

  8. Fripp: Ah sì? Chissà perché pensavo che il primo falso nueve fosse stato Hidegkuti (qualche anno prima)
    Io riprendevo un commento precedente, figurati che ero convinto che il falso nueve lo avesse inventato Spallacci usando il gabidano come unica punta….

  9. ragazzi, ma fripp è il chitarrista mente diabolica e celestiale dei king crimson. grande fripp

  10. qualcuno mi disse che fripp l’originale tenesse per l’inter. forse john wetton, quando viveva in sicilia

  11. l.b.:
    “un difensore centrale che si fa ciulare in quel modo da Suso in area di rigore (corpo piatto, non si piega e rimane alto, reattività zero) per me è vergognoso”

    Chi ha scritto questa frase forse non ha seguito bene la partita e non ha neppure rivisto gli highlights.
    Nell’azione incriminata Miranda è, come quasi sempre gli capita, piazzato correttamenteper poter intervenire in seconda battuta nel caso in cui Ansaldi si faccia saltare. Il fatto che il milanista non cerchi l’affondo ma faccia un geniale passaggio indietro verso Suso lo coglie di sorpresa ma ancor più di sorpresa lo coglie il fatto che Suso arrivi completamente libero e abbia tutto il tempo di aggiustarsi il pallone per tentare il dribbling a due passi da Handa.
    Anche mio nipotino che gioca all’oratorio sa che in questi duelli l’attaccante più o meno funambolico che arriva in corsa verso il difensore fermo ha almeno il 50% di probabilità di riuscire a saltarlo.
    Evidentemente lo sa anche Miranda, che ha fatto la sua esperienza non all’oratorio ma come capitano del Brasile, e fa l’unica cosa che può fare per evitare di causare un rigore con un tackle troppo irruente. Poiché legge la partita meglio di quanto possiamo fare noi dalla nostra poltrona del salotto, ha visto che nell’azione del primo gol Ansaldi è stato uccellato perché ha concesso il sinistro a Suso che ha infilato un pallone velenoso alle spalle di Handa. Evidentemente non vuole concedergli lo stesso vantaggio.
    Col senno di poi chiunque può sentenziare che la decisione è stata perdente, infatti Miranda ha spostato tutto il peso del corpo sul piede destro per chiudergli quella opportunità rimanendo però goffamente piantato mentre Suso lo saltava come un birillo.
    In ogni caso:
    Miranda ha sbagliato? Si, ma qualunque nostro centrale dopo ‘the wall’ avrebbe fatto peggio. Quindi finchè non troviamo un altro Samuel teniamoci buono Miranda.
    Miranda era in condizioni fisiche critiche? Si, ma ditemi chi dei nostri, dopo le preparazioni alla carlona che sappiamo, è in condizione fisica brillante. E teniamo conto del tour de force a cui era stato sottoposto negli ultimi dieci giorni.

    Chiedo scusa per la prolissità e ripeto che rispetto qualunque opinione ma il ‘vergognoso’ proprio non mi va giù.
    P.S. Chiudo qui questa involontaria polemica e non ne parlerò più.

    L’ho scritto io. E lo ribadisco tutto. Ho seguito con attenzione la partita. Ho rivisto pure tutto quello che c’era da rivedere. Vergognoso non va bene? Allora utilizzerò un termine più congeniale: BIRILLO.

    Al netto di questo la pensiamo diversamente. Amen, ce ne faremo entrambi una ragione.

  12. Le immagini sono queste:

    Ognuno può vederci quello che vuole, siamo in democrazia.

  13. Ammettiamo pure che Miranda abbia fatto una cazzata e la figura del pirla davanti a metanfetasuso, non e’ lui il nostro problema oggi. Ne abbiamo altri macroscopici.

  14. modd:
    @fabio1971: la colpa di tutto cio’ èdi MM, che ha incanalato uno stile di falso buonismo, in realtà coglioneria, che si trapassa di generazione in generazione fino al giovin delfino cinesino, che non sapendo niente si affida alla storia, cioè a MM e discepoli (incluso XZ)

    Grande. Ma okkio che se ti legge qualcuno ti scuoia.

  15. Beh Il_Casa

    Forse ti lasci condizionare troppo dal fatto che Miranda appaia molto goffo nell’occasione

    Ma se guardi nel merito, da dentro l’area un attaccante completamente solo che ti arriva in velocità probabilmente ti supera e segna

    Anche se fai un intervento in bello stile come certi voli di portieri con la palla che finisce comunque nel settembre

    Poi se pure sbaglia è come minimo il terzo nell’azione e c’è banche un quarto, tipo che il tiro non era poi irresistibile

    Ma anche per Handanovic vale il solito ragionamento, poteva tentare di più ma probabilmente non fare di più

    Le azioni in campo non si sciolgono alla stessa velocità a cui le percepiamo quando vivisezioniamo i filmati YouTube…. È questione di attimi e rimani uccellatori per la minima esitazione

  16. Beh il correttore automatico ci ha messo il suo ma dovrebbe comunque essere comprensibile lo stesso :-)

  17. @ss61: Grande. Ma okkio che se ti legge qualcuno ti scuoia.

    e’ da quando sono qui che bene o male dico le stesse cose:
    1) via thoir, fora di bai, il suo lavoro è finito.
    2) via MM e il suo circo dei miracoli. fora di bai, è tempo. per non parlare di TP e JZ.
    una crem-liquerizia mou che gli parava il culo da tutti gli attacchi non c’è più.
    3) il mancio 2.0 troppo leccatino e falsamente calmo e veramente isterico, troppo legato ad alcuni amichetti (toure’) al punto da far pensare che ci fosse una fetta di torta anche per lui
    4) meteora fdb non c’è più. non sapremo mai se avrebbe fatto bene o no. ora abbiamo dp e lo dobbiamo difendere da qualunque attacco.
    5) ci vuole un citroen DS con le palle
    6) deve comandare chi paga, cioè suning. che ci piaccia o no in democrazia funziona cosi.
    7) se stiamo a disquisire su miranda e icardi, che sono i 2 migliori che abbiamo, allora vuol dire che ci stiamo facendo delle seghe.
    8) i punti importanti sono dall’1 al 6
    9) non desiderare le coppe d’altri
    10) non desiderare la squadra d’altri

  18. @Il_Casa

    Miranda nell’occasione per me fa due cose molto giuste: 1) legge prima il passaggio e accorcia su Suso 2) non entra perché al 99% contro uno in corsa lanciato in area lo prende ed è rigore.

    Inoltre forse di cose giuste ne fa anche una terza e cioè, sebbene la distanza sia comunque ravvicinata, non concede il rientro sul sinistro (normalmente Suso usa il destro solo per stare in piedi).

    Mi dirai, e dal video si vede bene, che la cosa assurda che lo fa sembrare un birillo è che va con tutto il corpo all’indietro, il che si traduce in gambe piantate a terra.

    Quindi trattasi di incredibile mancanza di coordinazione nel movimento.

    Strano, molto strano.

  19. Comunque visto che abbiamo una squadra di merda ma enormi possibilità economiche e senza più vincoli di Fpf dal 2017, è arrivato il momento di dare dei suggerimenti al DS de noantri per migliorare sta rosa. Partendo dalla difesa che è uno schifo. In porta Handanovic ha fatto il suo tempo. Tra i migliori portieri acquistabili emergenti c è indubbiamente Timo Horm del Colonia (93). Difensore destro. Ho alcuni dubbi che Darmian sia migliore di D Ambrosio. C è un classe 95 del Feyenoord che a me piace moltissimo, Rick Karsdorp la locomotiva di Rotterdam. In difesa proverei a tenere Miranda ma gli affiancherei Dragovic (91) del Leverkusen. A sinistra sicuramente in uscita da Wolfsburg c è Ricardo Rodriguez (92) una garanzia nel ruolo di terzino sx. Centrocampo. Rombo. Vertice basso Ricardo Carvalho dello Sporting pilastro della nazionale campione del Europa. A sinistra JM. A destra Perisic. Vertice alto Eriksen del Tottenham o un giocatore dai piedi super raffinati come Klassen dell Ajax. In attacco. Icardi affiancato da Berardi. Più molti italiani tra le riserve o comunque intercambiabili con i titolari..come Caprari, Verre ed altri. Via tutte le spie, i senza palle o semplicemente gli scarsi. Terrei Miangue. E manderei a giocare il primavera Venheusden nel campionato belga pagando la.valorozzazione a squadre come lo Standard o altre. Sicuramente ci sono tantissimi altri nomi. L importante è che non arrivino altre merde.

  20. @Michele69.
    Concordo pienamente su Darmian. Ogni volta che lo vedo giocare mi da’ l’impressione di essere piu’ scarso della precedente. Di certo non mi sembra meglio di quelli che gia’ ci sono. Bisogna puntare su gente forte , sia fisicamente , che di testa, altrimenti sono solo soldi buttati nel cesso.

  21. Intanto andiamo a giocare in Israele, pare, con il 4231. Seconda uscita con Pioli in panca e seconda volta che si ripropone un modulo che anche FdB aveva usato, al netto del fatto che la lista EL è carente di un paio di pezzi da 90. Per il momento l’Inter gioca nello stesso identico modo di prima e trovare le differenze a quel punto resta un esercizio da non fare a livello tattico. Bisogna cercare altrove e la cosa mi mette un po’ in ansia.

    Per una volta che io e matto siamo d’accordo sul 442…

  22. Fonz77:
    Intanto andiamo a giocare in Israele, pare, con il 4231. Seconda uscita con Pioli in panca e seconda volta che si ripropone un modulo che anche FdB aveva usato, al netto del fatto che la lista EL è carente di un paio di pezzi da 90. Per il momento l’Inter gioca nello stesso identico modo di prima e trovare le differenze a quel punto resta un esercizio da non fare a livello tattico. Bisogna cercare altrove e la cosa mi mette un po’ in ansia.

    Per una volta che io e matto siamo d’accordo sul 442…

    Credo che ormai sul 442 siamo d’accordo on tanti.
    Ma forse bisogna avere il patentino per bocciare in pieno questo schema…….altrimenti non si spiegherebbe la chiusura a prescindere.