Eppur si muove

Inter-Bologna è stata la classica partita che quelli bravi definiscono “con luci e ombre”, ma forse- per chi è abituato a vedere e conoscere l’Inter, ha dato qualche segnale in più che vale la pena approfondire.

Le ombre, innanzitutto. La prima, evidente e forse banale ma dalla quale non si può prescindere: il risultato. Un 1-1 in casa contro il Bologna, seppure un ottimo Bologna, non può soddisfare nessuno. E c’è quel dettaglio che a calcio si gioca per vincere e per fare più punti possibile, quindi sì, il risultato è l’ombra più grande e tutto quello che diremo da ora non può prescindere da questo né può darci qualche punto in più in classifica. Seconda ombra, causa diretta della prima: i primi 20 minuti di gioco. Quelli nei quali -dopo un avvio con qualche tentativo- l’Inter è sembrata precipitata dieci passi indietro rispetto al recente passato e il Bologna è stato più convincente e pericoloso, fino al gol del vantaggio di Destro.

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Le ombre però finiscono qui, perché quello che c’è stato oltre questi due -pesantissimi, per carità- elementi è stato invece molto positivo. C’è stata la reazione al gol, c’è stato il gioco messo in campo, ci sono state le prove di alcuni singoli…c’è stata, insomma, una cosa importantissima: la mano di Frank De Boer.

Pur essendo ancora alle primissime giornate, e quindi tenendo presente quanto presto sia per dare giudizi definitivi o anche solo probanti, l’impronta del tecnico olandese su questa squadra sembra già abbastanza evidente. In meno di due mesi (non sappiamo esattamente quanti giorni, dovremmo chiedere a Giovanni Capuano) si vede infatti un’impronta di gioco chiara, idee ben definite anche in meccanismi non ancora perfettamente oliati, una squadra che sa quello che vuole fare quando scende in campo. Le malelingue direbbero che è già più di quanto fatto vedere da Mancini in un anno e mezzo, ma insomma…senza scendere in paragoni inutili, ci sono un paio di elementi che saltano all’occhio anche dal pareggio contro il Bologna.

L’elemento umano, innanzitutto. De Boer non guarda in faccia nessuno né da peso a nomi o prezzi dei cartellini: lo aveva fatto capire a Brozovic, lo ha mostrato a Kondogbia e Nagatomo. In campo ci va chi merita, chi si impegna, chi dimostra di poter dare qualcosa all’Inter, anche a costo di lasciare in panchina nomi più o meno altisonanti per lasciare spazio a ragazzi provenienti dalla primavera (che, per inciso, rispondono con prestazioni da migliori in campo). Non si tratta banalmente di far crescere i giovani (a proposito, l’Inter ha concluso la partita con una età media di 23 anni: la seconda formazione più giovane della nostra storia, dopo i 22,9 anni di una improponibile partita di Stramaccioni in Europa League) si tratta piuttosto di far giocare i migliori. E poco importa se i migliori abbiano 19 anni o siano piuttosto giocatori affermati da cartellini a due cifre: gioca chi può fare il bene dell’Inter. Perché “nessuno è più grande dell’Inter” (stampatela da qualche parte sui muri di Appiano, per favore!). E così la squadra lo segue: chi perché non è più sicuro del posto, chi per mettersi in mostra. E chissà che tutto questo non serva da un lato a imporre nuovi giocatori (vuoi vedere che il terzino che cerchiamo da anni ce l’abbiamo già in casa?) ma dall’altro, soprattutto, a svegliare i Brozovic e i Kondogbia (ce ne sono tanti in rosa) che si trovano davanti a due semplici alternative per il loro futuro immediato: fallire definitivamente o dimostrare quello che valgono. In entrambi i casi l’Inter ci guadagna, recuperando giocatori con qualità indiscutibili o uscendo da equivoci che fin qui non hanno portato a nulla di buono.

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Il fattore umano, si diceva. C’è stato un altro elemento molto particolare visto contro il Bologna: la partita di Andrea Ranocchia. Lungi dal celebrare chissà che cosa, per carità, non può essere certo una partita a riabilitare anni di obbrobri…ma Ranocchia dopo i primi 20 minuti in cui ha ballato con tutta la squadra ha recuperato alla grande disputando, senza dubbio, la sua migliore partita da anni a questa parte. Può essere solo un caso oppure no, lo vedremo, ma di certo il recupero dell’ex capitano sarebbe un vero miracolo di De Boer.

Altri elementi positivi, stavolta guardando alla tattica: è balzato agli occhi cosa può dare uno come Candreva a questa squadra, ed il motivo per cui lo volevano tutti da Mancini alla società a De Boer stesso. Una partita intera a fare una cosa sola ma a farla terribilmente bene: stop, controllo, cross. Stop, controllo, cross. Un assist, una indigestione di palloni per Icardi, una serie di occasioni create per la squadra (primo in tutta la Serie A insieme a Banega per occasioni costruite, poi su come le concretizziamo potremmo stare a discutere fino a giovedì) e almeno due per sè stesso finite tra le braccia di Da Costa. Ma, oltre a Candreva, abbiamo visto una squadra reagire allo svantaggio e provare a portare a casa il risultato fino al 90′ e oltre, con due occasioni incredibili sciupate da Icardi e Ranocchia in pieno recupero. Tornano in mente le parole di De Boer dopo l’Hapoel Beer Sheva: “non ho mai visto una squadra disunirsi così dopo aver subito un gol, lo facciamo sempre. Dobbiamo restare concentrati e sapere che abbiamo un piano per recuperare la partita e continuare a giocare”. Ecco, è esattamente quello che è successo da quelle parole in poi: con la Juventus prima, col Bologna poi. I giocatori sembrano aver acquisito una maggiore sicurezza in quello che fanno: sanno quello che devono fare in campo, hanno un allenatore estremamente preciso con ognuno di loro (“Kondogbia non ha fatto quello che gli chiedevo”) e sanno che hanno un’organizzazione tale da consentirgli di recuperare qualsiasi partita, o almeno di provare a farlo.

Poi restano i limiti, certo: restano alcune partite in cui Icardi sbaglia 3 o 4 palle incredibili e tutta la squadra sciupa molto in conclusione, resta un impianto di gioco che non può ancora fare a meno contemporaneamente di Joao Mario e Banega (appena uscito lui domenica si è spenta la luce), ma l’impressione è che sono tutte cose su cui si sta lavorando. Perché una partita come quella di domenica, paragonata a quelle che vedevamo l’anno scorso (tutti i giocatori erano già in rosa, a parte Candreva/Gabigol e Banega), non può non fare ben sperare.

E poi c’è il risultato, certo, dal quale non si può prescindere. Ma a questo tipo di alti e bassi, probabilmente, una squadra in costruzione deve andare incontro per forza.

Speriamo che sia la costruzione giusta, speriamo che il “sergente di ferro” De Boer riesca davvero nel miracolo di rimettere in riga tante delle cose che non avremmo voluto vedere in questi ultimi anni.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.

49 commenti

  1. Speriamo di riuscire a recuperare Brozovic quanto prima.
    Brozo è l’unico in rosa con un profilo tecnico adeguato a dare riposo a Joao Mario (soprattutto) e Banega.
    Gnoukouri e Kondo sono decisamente più interditori e soprattutto “monodimensionali”, quindi in presenza di Medel (che se sollecitato troppo frequentemente in regia risulta limitato), un pò limitanti nel 4-1-4-1.

    Peraltro Ciokorì domenica sembrava Obi Mikel… e se si conferma a questi livelli abbiamo in casa un CC esagerato.

  2. Una sintesi che condivido.
    Vedremo cosa succede domenica con una Roma che avrà il coltello tra i denti.

  3. Candreva deve e può migliorare sulla percentuale di cross fatti bene. Domenica sono stati più quelli sbagliati che quelli buoni, ha il piede per fare meglio. Idem Banega. Non è per fare i “maicuntent” ma è da questi giocatori che possiamo avere i progressi collettivi, i Santon etc. è tanto se svolgono bene il “compito”.

  4. la ventata di aria fresca primaverile (anche se siamo in autunno) che si respira ha un nome di 3 lettere e un cognome di 6:
    fdb suning

  5. Amstaf:
    Candreva deve e può migliorare sulla percentuale di cross fatti bene. Domenica sono stati più quelli sbagliati che quelli buoni, ha il piede per fare meglio. Idem Banega. Non è per fare i “maicuntent” ma è da questi giocatori che possiamo avere i progressi collettivi, i Santon etc. è tanto se svolgono bene il “compito”.

    prestazione così così di candreva, però la palla del pareggio l’ha messa lui.

    va fatto notare quanto sia già vitale joao mario per questa squadra, senza di lui la squadra è motlo più limitata in entrambe le fasi, pressing meno efficace e banega soffocato.
    fondamentale recuperare brozovic che a parte i 2 di cui sopra è il solo centrocampista “tecnico” in rosa, perchè avere qualità in mezzo allegerisce di molto la pressione sugli esterni e su icardi

  6. Vabbe regà se iniziamo a dire che Candreva insomma così così ci meritiamo 80 anni di Alvarez + Biabiany + Trivela + Shaqiri. Candreva è un giocatore di calcio, ha visione di gioco, ha i tempi giusti, ha un buonissimo piede, ha corsa e anche tecnica. La Roma sta facendo cacare, mi riesce difficile vederla con il coltello tra i denti, anzi, mi sembrano discretamente allo sbando. Prima però c’è lo Sparta e sinceramente a me la coppa UEFA interessa molto.

  7. Candreva è grasso che cola, che sia attendere una sovrapposizione, puntare o crossare fa quasi sempre la scelta giusta. Poi ci fosse anche sempre la precisione nella giocata (ma spesso dipende anche dallo smarcamento dei compagni) forse non sarebbe arrivato all’Inter a 29 anni dopo un’onesta carriera tra provincia e Lazio.

    Con la tendenza sempre esasperata delle squadre da noi di chiudersi a tappare gli spazi è e sarà sempre vitale avere qualcuno in mediana con piedi buoni e cervello rapido. In rosa c’è sono Joao Mario, più ancora che Banega in grado di farlo e, con le differenze del caso date dall’avversario (il Bologna è decisamente più forte dell’Empoli) si è vista più la mancanza del portoghese, che quella dell’argentino. L’alternativa più naturale a JM sarebbe Brozo, sperando che FdB riesca a (ri)attaccargli al testa al collo.

    Ora testa a giovedì, a me interesserebbe cercare di passare il turno in Europa Leaugue, perchè sono convinto che la gara di domenica FdB la preparerà bene,a ma quella di Praga è importante per mantenere il trend che abbiamo preso dopo le sberle che ci hanno dato gli israeliani e un passo indietro non sarebbe bello.

  8. Contano i tre punti e che giovedì non si faccia male nessuno. A questo punto il recupero di Brozo è necessario. Magari lui in mediana con Gnou. Il problema è che a Candreva e Perisic non abbiamo alternative.

  9. L’aria e’ cambiata in toto. Brozo e Condo sono stati puniti giustamente ma cerchera’ di recuperarli. Altri hanno chiuso. Erkin prima di cominciare, nagatopo, melo, biabiany il campo mi sa non lo vedono piu’ salvo miracoli. In fondo era necessario che arrivasse uno spazzino che desse una ripulita a roba inutile se non dannosa incrostata da anni. E’ quello che auspicavo da tempo. Solo che Fdb l’ha fatto perche’ supportato dalla societa’. Se c’era quella di prima di stampo buonista lacrimoso alla prima frignata a MM di un giocatore Fdb rischiava di saltare.

  10. Ottima analisi

  11. Migliorare nei cross? Scusatemi, ma Candreva è il giocatore che in questa Serie A ha liberato più spesso un compagno al tiro (19 volte di cui 3 assist, dati Opta). Più preciso di così si chiamava Cristiano Ronaldo, no Candreva

  12. Se non altro sembrano scomparse le gambe molli e un minimo di grinta si è ritrovata. Già il fatto di avere un’idea di cosa fare per rimontare è buono. Non sarebbe male non dover sempre essere costretti a rimontare però. Mi tengo il mio dilemma sul fatto che un’intera stagione a pressare alto e a imporre gioco è molto, molto dura. Specialmente perché di fatto non abbiamo riserve decenti (nel caso dei terzini, manco i titolari).
    Insomma mi aspetto una stagione comunque altalenante, ma che ci regali qualche soddisfazione oltre ad aver legnato i gobbi.
    Speriamo.

  13. Nk³:
    Migliorare nei cross? Scusatemi, ma Candreva è il giocatore che in questa Serie A ha liberato più spesso un compagno al tiro (19 volte di cui 3 assist, dati Opta). Più preciso di così si chiamava Cristiano Ronaldo, no Candreva

    Precisamente. E’ stato il migliore in campo domenica, e uno dei migliori con l’Empoli, rompe sempre gli equilibri. E i dati sono incredibili.

    Forse qui siete tutti un po troppo Cosmi.

  14. Nk³:
    Migliorare nei cross? Scusatemi, ma Candreva è il giocatore che in questa Serie A ha liberato più spesso un compagno al tiro (19 volte di cui 3 assist, dati Opta). Più preciso di così si chiamava Cristiano Ronaldo, no Candreva

    Sono d´accordo, domenica gli é mancato solo il gol,non voglio esagerare, ma, Io no lo avrei sostituito, Barbosa al posto di Maurito, che non era in giornata, forse, dico forse, sarebbe stato meglio.
    Parentesi, non vedo, o meglio, non ho visto molti post riguardo la EL, opinione personale, per me é importantissima, se l´obbiettivo di campionato x quest’ anno é qualificazione CL, deve essere obbligatorio passare la fase a gruppi in EL, per un semplice motivo, se si arriva a Natale con i due obbiettivi intatti, sono sicuro che Mr.Zhang porterá a Milano altri due o tre giocatori, mentre per la befana se ne porterá via minimo quattro o cinque.
    Speriamo bene.

  15. :)

    Io Barbosa lo avrei visto bene in panchina Domenica, ma non a causa sua. Il fatto è che:
    – Icardi non lo tolgo MAI. Di recente non lo tolgo a prescindere.
    – Banega non lo tolgo MAI. Ne ho vitale bisogno.
    – Perisic l’altro giorno non lo avrei tolto MAI.
    – Candreva l’altro giorno non lo avrei tolto MAI.

    Forse avrei azzardato un: fuori Medel – arretrando Banega – e dentro qualcuno (Jovetic, Eder, Gabriel Barbosa).

  16. Contro il cul la ragion non vale.

  17. Sarebbe bastato il gol mangiato da Ranocchia e si parlava di altro purtroppo…io però sono molto positivo, che da SEI anni a questa parte finalmente, con un allenatore venuto da due mesi e senza fare la preparazione atletica, abbiamo una squadra che prova a giocare il calcio

  18. Ma tutto questo circo messo in piedi per i 40 anni di Totti…..Ma perché? Per me è montato ad arte e domenica sera ce Roma _inter….

  19. Semperfi: Parentesi, non vedo, o meglio, non ho visto molti post riguardo la EL, opinione personale, per me é importantissima

    Hai perfettamente ragione..la mancanza di post sulla EL non è voluta però, semplicemente non riusciamo a scrivere tantissimo e nei giorni di EL diventa ancora più difficile causa lavoro..speriamo di farne qualcuno per il futuro :)

  20. la menata di Totti e signora è stucchevole quasi come wandona la biondona. certo che un pensierino al regalo al 40 di Totti viene da solo. un bel rigorino all’86” vien facile in mente.
    ergo: bisogna essere come minimo 2:0 all’86”.
    non sara’ facile.
    troppa campagna mediatica. che sfiga giocare subito dopo il compleanno del divin bambino, in cui si sancisce la pax pública con Spalletti.
    mah… vedremo

  21. modd:
    la menata di Totti e signora èstucchevole quasi come wandona la biondona. certo che un pensierino al regalo al 40 di Totti viene da solo. un bel rigorino all’86” vien facile in mente.
    ergo: bisogna essere come minimo 2:0 all’86”.
    non sara’ facile.
    troppa campagna mediatica. che sfiga giocare subito dopo il compleanno del divin bambino, in cui si sancisce la pax pública con Spalletti.
    mah… vedremo

    Mauro:
    Ma tutto questo circo messo in piedi per i 40 anni di Totti…..Ma perché? Per me è montato ad arte e domenica sera ce Roma _inter….

    Attenzione, i 40 anni di Totti sono tutto un complotto contro l’Inter! Fantastico.

  22. ecco, scusate, non facciamo i soliti vittimisti accentratori. non e’ un complotto contro l’Inter. e’ un regalo di compleanno. la sfiga vuole che ci caschiamo noi.

  23. modd:
    ecco, scusate, non facciamo i soliti vittimisti accentratori. non e’ un complotto contro l’Inter.e’ un regalo di compleanno. la sfiga vuole che ci caschiamo noi.

    No ma ero ironico eh

  24. Penso che il primo a cui non frega niente dell’Europa League è il club. Con Palacio, Melo e Ranocchia titolari non mi pare sia una priorità.

    Nk³: Hai perfettamente ragione..la mancanza di post sulla EL non è voluta però, semplicemente non riusciamo a scrivere tantissimo e nei giorni di EL diventa ancora più difficile causa lavoro..speriamo di farne qualcuno per il futuro

  25. Totti?
    Domenica sera facciamogli tre pere nel primo tempo e poi,per me, può pure festeggiare i 40 con un golletto

  26. La Coppa UEFA é importante, la chiamo ancora cosí perché il nuovo nome sembra il titolo del nuovo capitolo degli Avengers, la Societá vuole risultati in Europa come in Italia, in primis per questioni di fatturato, arrivare in fondo puó produrre dai 20 ai 30M come minimo, poi sarebbe un passaporto di immagine per il prossimo anno, il problema é che ovviamente la “Champions” é piú importante in tutto e per tutto.
    In questo momento di grandi cambi, un risultato positivo in Coppa, sarebbe una spinta in piú verso traguardi piú difficili, per me anche con i quattro canottieri che sono ancora in rosa possiamo arrivare ai quarti, prima peró per lo meno e senza paura bisogna superare la fase a gruppi, in modo da giustificare l´innesto di due difensori súbito da gennaio.
    Praga potrebbe diventare la Pescara d´Europa come svolta, Caro Mister non perdiamo l´occasione e dimostriamo che stiamo tornando ad essere l´Inter anche in Europa!!.
    Vendicare SUBITO la disfatta con gli Israeliani che mi rode ancora.

  27. Totti è sempre stato incensato oltremisura dai media italiani, mica solo questa settimana che fa 40 anni.

    Probabilmente il fatto che la maggioranza dei giornalisti sportivi (quantomeno televisivi) più in vista italiani venga dalla zona di Roma e sia cresciuta nelle emittenti locali radio e tv aiuta.

    Leggevo con interesse le news riguardanti i netti miglioramenti dei nostri bilanci: posto che non ci capisco nulla e che è probabile che Thohir non abbia investito granchè perchè non ne aveva le possibilità (e forse pure la voglia) credo che gli si debba riconoscere almeno il fatto di aver iniziato un processo di gestione meno paternalistica, che al giorno d’oggi purtroppo sembra necessario.

  28. Semperfi:
    La Coppa UEFA é importante
    In questo momento di grandi cambi, un risultato positivo in Coppa, sarebbe una spinta in piú verso traguardi piú difficili, per me anche con i quattro canottieri che sono ancora in rosa possiamo arrivare ai quarti, prima peró per lo meno e senza paura bisogna superare la fase a gruppi, in modo da giustificare l´innesto di due difensori súbito da gennaio.

    l’EL è una buona vetrina soprattutto per i “canottieri”… partite che non si caga nessuno fino almeno ai quarti, ma che ti fanno vendere Bacca di 29 anni a 30 milioni o ti fanno mettere Castaignos sul primo aereo per 10!

    Snobbarla è da idioti.

    PS: in quest’ottica avrei sacrificato qualcun altro pur di inserire Jovetic in lista EL…tanto in campionato difficilmente vedrà il campo.

  29. Si sono d’accordo, la UL è importante. Ma se stasera Perisic e Candreva se ne stanno in panca sono decisamente più tranquillo. Domenica c’è da dominare le rispettive fasce in entrambe le fasi…

  30. Gus:
    Si sono d’accordo, la UL è importante. Ma se stasera Perisic e Candreva se ne stanno in panca sono decisamente più tranquillo. Domenica c’è da dominare le rispettive fasce in entrambe le fasi…

    Casomai domani sera…

    Cmq anch’io sono più tranquillo se stanno in panca.

  31. credo che passare il girone di EL (poi vediamo cosa fare in base alla situazione che sarà) possa costituire un aiuto concreto per la crescita di tutta la squadra. Comunque, è desolante (per sottolineare cosa eravamo) che i nostri titolari degli anni scorsi non siano ritenuti in grado di fare almeno 4/5 partite all’anno (non un campionato) di livello sufficiente a giocarsela con normali squadre di altri campionati. E cazzo, un ultimo sforzo e poi, ciao ciao.

  32. Cioe’ dovremmo passare il turno con i migliori in panca?
    No fatemi capire perche’ secondo me con i rincalzi non andiamo da nessuna parte.
    Da Candreva mi aspetterei una maggiore precisione quando si tratta di metterla dentro.
    Anche domenica s’e’ mangiato una ghiotta occasione per segnare e non e’ la prima volta.
    Totti poi non si discute. 250 gol. E ancora qualcuno che dice che sia spravvalutata. Magari fosse venuto all’ Inter (era vicino se non ricordo male). Comunque domenica mi sa proprio che vado all’Olimpico a vedere di persona di che pasta siamo fatti.

  33. No dai, figa, Totti sopravvalutato no, suvvia.

  34. Totti “vede” calcio come pochissimi altri.
    Negli ultimi 10 anni, con un ritmo da impiegato di concetto, ha fatto cose di un’intelligenza calcistica ed una semplicità esemplari.
    Poi, ha anche preso a calci in culo Balotelli nella finale di Roma. Col senno di poi potremmo dire che il Marietto se l’è pure meritato…ma questa è un’altra storia

  35. Vox:
    Poi, ha anche preso a calci in culo Balotelli nella finale di Roma. Col senno di poi potremmo dire che il Marietto se l’è pure meritato…ma questa è un’altra storia

    Beh, oddio, li Totti ha fatto una figura di merda di quelle colossali. Così come lo sputo o altre occasioni.
    E’ quel che è, può star simpatico o no, può piacere o no, ma assieme a Baggio è il calciatore italiano più forte che abbia mai visto, almeno dal centrocampo in su.

    2005/06, ricordo un pallonetto che ci fece a San Siro che mi brucia ancora il culo.

  36. Oh intanto il bilancio della società si chiude con un recupero bomba sul passivo e con ricavi in crescita. Le prospettive sono di stare nei parametri discussi con la Uefa. Eh però Thohir è uno stronzo…

  37. bellins: Casomai domani sera…

    ..claro.

  38. Comunque la beatificazione di Totti sta diventando grottesca. È uno dei più grandi di sempre, sicuro. Ma persino Serra su Repubblica oggi lo portava ad esempio di “romanità” sana contrapposta al tipo romano indolente, pigro, rassegnato fatalmente alla decadenza. Sarà, ma secondo me se Totti non fosse stato esattamente quest’ultimo tipo, avrebbe illuminato i prosceni di mezza Europa e sollevato trofei. Invece ha preferito starsene al calduccio a fare il cocco de Roma.
    In ogni caso oggi fioccano le statistiche sui gol sbagliati da Dzeko. Matematico che domenica segni lui. Sgrat.

  39. típico dell’inter vecchio stampo e’ rivalutare i brocchi, che poi dopo puntualmente ritornano brocchi. quindi la matematica probabilistici e quella caotica danno quasi per certo il gol di dzeko e quello di Totti, come evento probabile dato il grande ritardo e come evento caotico figlio di un fatto completamente estraneo come un regalo di compleanno. ergo per vincere bisogna farne 3.
    saluti

  40. Robin: Beh, oddio, li Totti ha fatto una figura di merda di quelle colossali. Così come lo sputo o altre occasioni.

    …era una battuta, naturalmente.
    Si, ha sbroccato un po’ troppo per un campione e quella dello sputo fu una cosa proprio de borgata…

  41. Gus:
    Comunque la beatificazione di Totti sta diventando grottesca. È uno dei più grandi di sempre, sicuro. Ma persino Serra su Repubblica oggi lo portava ad esempio di “romanità” sana contrapposta al tipo romano indolente, pigro, rassegnato fatalmente alla decadenza. Sarà, ma secondo me se Totti non fosse stato esattamente quest’ultimo tipo, avrebbe illuminato i prosceni di mezza Europa e sollevato trofei. Invece ha preferito starsene al calduccio a fare il cocco de Roma.
    In ogni caso oggi fioccano le statistiche sui gol sbagliati da Dzeko. Matematico che domenica segni lui. Sgrat.

    Il problema non e’ Totti ma Serra e le idiozie che scrive.

  42. paolo: Il problema non e’ Totti ma Serra e le idiozie che scrive.

    +1000

  43. Ribadisco che secondo me Totti è incensato ben oltre i suoi effettivi, tanti, meriti. Grande giocatore, non lo discuto, ma polarizzante e divinizzato al limite di diventare dannoso. E autore di tanti gesti e comportamenti inqualificabili, che magicamente vengono sempre dimenticati, ma si sa che l’italiano e il tifoso hanno la memoria corta al punto da ergerlo ad esempio, come sta accadendo in questi giorni. Nulla da obiettare sulla longevità atletica e sulle qualità tecniche, ma su tante altre cose meglio soprassedere.

    Riprendo le parole che FdB ha detto nei giorni scorsi spiegando il suo atteggiamento con Brozovic e Kondogbia: “nessuno è più grande dell’Inter”.
    Totti invece è ben più grande della Roma, agli occhi dei suoi tifosi e probabilmente anche agli occhi della società, considerato che passano gli anni, passano gli allenatori, passano i compagni, ma resta sempre l’equivoco di quanto, come e dove Totti debba giocare.

    Ed è una cosa di cui noi interisti ci si lamentava qualche anno fa quando eravamo “costretti” a vedere in campo il ricordo di quello che erano stati Zanetti, Cambiasso e Milito.

  44. Caro Paolo, se ti riuscissi a scrivere una volta le cose intelligenti e condivisibili (con qualche umana eccezione) che da anni scrive Serra, faresti un bel passo avanti.

  45. Fonz77: Eh però Thohir è uno stronzo…

    Sempre e comunque…

  46. Su Totti, da interista romano, da un lato massima ammirazione per la scelta che ha fatto di restare qua a vita, dall’altro mi rimane il dubbio che si sia crogiolato nel suo regno ed accontentato..sui pro e contro avete già detto, comportamenti spesso pessimi per un giocatore così forte, ma onestamente forse l’italiano più forte degli ultimi 20 anni insieme a RobiBaggio, per me ovviamente…

    Ah, vado fuori tema per ricordare Luca Svizzeretto, grande interista romano, che ci ha lasciato ieri prematuramente..ciao Luca, r.i.p….

  47. “Ricordiamoci che siamo a zero punti”
    Aggiungerei -2 in differenza gol, reduci da una figuraccia in casa che ha fatto il giro del mondo……
    Caro Sgt.Frankie, stasera per quanto mi riguarda hai carta bianca su tutto, puoi provare il 4 2 4, il 3 2 5 il turnover selvaggio, puoi giocare anche tu da Stopper, mi va bene tutto.
    Basta che mi porti a casa i tre punti dalla Boemia, ok?
    Ci conto.
    Forza ragazzi!!
    Forza Inter!!!

  48. buongiorno,scusate tutto molto commuovente totti,40 anni,pupone,plasmon ecc..ma io mi sono letteralmente stufata del nuovo attacco di un dir si voglia procuratore ad minchiam,attacco alla societa’ a thoir e cosa gravissima alla rai dove si presume anche noi interisti paghiamo un canone!!!…credo sia giunto il momento che la societa’si faccia sentire in maniera dura ed inequivocabile,tutto cio’ non deve piu’ essere tollerato…e mi aspetto una presa forte da parte di tutta la tifoseria…io non ci sto…basta.

  49. io ci andrei più cauto…a favore di De Boer depone sicuramente la sua coerenza nel premiare chi lo segue e lo convince negli allenamenti e nelle prestazioni in campo, a prescindere da età e fama, si chiamino kondogbia o brozovic o anche solo nagatomo, melo o biabiany….ma per quanto sia ancora prestissimo per valutare, i progressi nel gioco mi sembrano modesti, l’unico aspetto positivo lo vedo nella fase di non possesso, con un pressing un po’ più convinto sugli avversari e spesso molto alto, direi pure troppo, visto che se non avessimo avuto una svista del guardalinee contro i gobbi – sembrerà incredibile, ma talvolta capita nonostante i tanti complotti per affossarci – ci ritrovavamo dopo 40 secondi di gara un giocatore – peraltro lento come khedira – lanciato a rete con probabili rigore ed espulsione annessi…ciò che per adesso è cambiato in positivo a mio avviso riguarda non tanto schemi o disposizione in campo (basti rivedere il secondo tempo col bologna, con la squadra lunghissima e divisa in due tronconi scollegati ed un centrocampo inesistente, una roba degna del peggior Mancini) quanto la qualità degli interpreti: perchè anche non avendo un’impalcatura ed un sistema di gioco molto fluido e organizzato, se a centrocampo metti classe, tecnica e intelligenza con Joao Mario e Banega e sulla fascia un giocatore non fenomenale, come Candreva, ma comunque in grado di stoppare, controllare, passare e crossare bene – cosa ormai divenuta quasi insperata da anni a questa parte – allora giochi meglio, aumentano anche le possibilità di sfruttare le palle inattive e magari riesci a vincere 3 partite su 3, battendo persino i gobbi; se invece ti mancano 1 o 2 di questi giocatori ( o addirittura tutti e 3, come nel folle finale col Bologna), se ti va di culo puoi anche vincere – in fin dei conti sarebbe bastato che Ranocchia non sbagliasse un gol quasi impossibile da sbagliare – ma di sicuro giochi peggio, le possibilità di vincere si riducono e va a finire che su 4 partite contro avversari sia pure modesti 2 le pareggi e 2 le perdi, e ti è andata persino ben con le hai perse tutte e 4.