21 anni

Moratti è un uomo incredibile, che ha dimostrato al mondo del calcio come dev’essere un Presidente. Tutti gli interisti devono essere orgogliosi di aver avuto un Presidente come lui.

José Mourinho

29 Novembre 2012: Inter Campus all'ONU

29 Novembre 2012: Inter Campus all’ONU

Beh tutto chiaro finalmente, no? Avrete letto di tutto negli ultimi tre giorni su Suning, su Jindong, su Nanjing e su tutta un’altra serie infinita di nomi di cui fino a una settimana fa in molti ignoravano anche l’esistenza. Quegli stessi che fino all’altro ieri straparlavano di 20% e quote di minoranza, vi hanno finalmente spiegato per filo e per segno le quote, i numeri, i voti, i bilanci, i programmi futuri da qui al 2021 e oltre. Volete sapere quante volte andrà in bagno Jindong il 15 settembre 2018? Chiedete a loro: lo sanno, potete giurarci. C’è rimasto ancora qualcosa da aggiungere in questo delirio di sovrainformazione? No, probabilmente no.

O forse sì.
Forse c’è da fermarsi un attimo, prima di guardare al futuro.
Forse c’è da tornare indietro nel tempo, al 18 febbraio 1995.

Stava per compiere 50 anni Massimo, e si regalava un sogno. Un sogno già vissuto quando era bambino, quel giorno di 40 anni prima in cui suo papà Angelo diventava Presidente dell’Inter iniziando a legare a doppio filo il nome e le fortune di questa meravigliosa squadra al suo cognome. Moratti. Non c’è interista che non lo conosca, non c’è interista che non abbia esultato con -e grazie a- Moratti.

21 anni fa.

Oggi, 7 giugno 2016, per la prima volta da 21 anni ci siamo svegliati con Massimo Moratti fuori dalla proprietà dell’Inter.

Quante cose succedono in 21 anni? Nel caso dell’Inter, tutte. Nel caso di Moratti, tutte.
Sentirete parlare da chiunque dei “primi, faticosissimi anni”. Non è esattamente così che è andata: in realtà bastano due anni a Moratti per alzare al cielo un trofeo mettendo in chiaro un po’ di cose.

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Immaginate per un attimo di leggere che l’Inter è andata a prendere Messi pagando l’intera clausola rescissoria al Barcellona, e aggiungendoci pure una manciata di spicci come indennizzo. Ecco: è così che ci sentivamo quel 25 luglio 1997. E’ così che ci ha fatto sentire Massimo Moratti.

E prima di Ronaldo, badate bene, c’erano stati Javier Zanetti (suo primo acquisto, poi dici il destino) e Roberto Carlos, Paul Ince e Youri Djorkaeff. Zamorano, Simeone, Paulo Sousa..devo continuare? Non è un problema, davvero: Roberto Baggio, Andrea Pirlo, Christian Vieri. Peruzzi, Panucci, Cordoba, Seedorf, Blanc, Jugovic. Vado a memoria, la lista è infinita. I più forti giocatori d’Italia, d’Europa e del Mondo. Solo in Italia una squadra del genere poteva non vincere. Doveva non vincere.

E lui lì a guardare inerme, a sopportare tutto armato solo di una passione infinita. Della nostra passione, di quella stessa passione che lo ha reso capace di colpi clamorosi e crolli altrettanto clamorosi. E così ci trovavamo un giorno ad alzare la Coppa UEFA e il giorno dopo umiliati da Iuliano. E lui si trovava un giorno ad annunciare Ronaldo e il giorno dopo a dimettersi per le critiche, e poi a tornare in sella per acclamazione. Era il 1999 e no, proprio nessuno voleva fare a meno di lui. Del suo amore, della sua passione, del suo essere così disperatamente attaccato all’Inter, della sua simbiosi totale con questa squadra e con la nostra storia.

Massimo Moratti è l’Inter, i suoi valori sono quelli dell’Inter e i valori dell’Inter sono i suoi. Quegli stessi valori che prima sembrano quasi una debolezza, poi diventano un punto d’onore, d’orgoglio.

E’ grazie a Massimo Moratti che siamo rimasti fuori dalla merda del calcio italiano che tutti conosciamo. Grazie all’appoggio di Giacinto, suo amico da sempre che con gli anni diventa anche per lui quello che è sempre stato per l’Inter: un faro, una luce da seguire, una guida innanzitutto morale. E’ Giacinto che lo ferma più di una volta, è Giacinto che gli spiega che no, vincere non è l’unica cosa che conta. Quei deliri li lasciamo ad altri, noi siamo l’Inter.

E’ Giacinto l’unico che può raccoglierne l’eredità nel 2004, quando si dimette di nuovo. Ed è lui a deciderlo, è Massimo Moratti a decidere che per la prima volta un ex-giocatore dell’Inter ne diventerà il Presidente. Resterà così fino all’ultimo giorno, fino a quel maledetto 4 settembre 2006. E’ il giorno più brutto di tutti: Giacinto se ne va e nessun altro se non lui può sostituirlo, nessun altro se non lui può portare l’Inter a salutare il suo Eroe come si deve.

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Con il lutto al braccio e le mani al cielo, il 9 settembre 2006 è Esteban Cambiasso a dare il via alla nuova Inter di Massimo Moratti. Alla Nuova Grande Inter. Come quella di papà Angelo, sì. Anzi persino meglio: 5 Scudetti consecutivi, grappoli di Coppe Italia e Supercoppe, la Champions, il Mondiale per Club. Il Triplete.

Il Presidente più longevo della Storia dell’Inter, il Presidente più vincente della Storia dell’Inter, il Presidente più vincente della Storia del Calcio Italiano: e no, mi dispiace per voi che state andando a controllare con albi d’oro e calcolatrici alla mano, ma qui non si tratta di sommare numeri. Qui si parla di amore e di Passione, con la maiuscola, non di contabilità.

Dopo essere stato il primo a cedere la poltrona di Presidente dell’Inter a un ex-giocatore, diventa il primo a cederla a uno straniero. Siamo fratelli del mondo in fondo: arriva Erick Thohir e Moratti per la prima volta fa un vero passo indietro.

Oggi il passo indietro è di quelli grossi, di quelli sui quali è quasi impossibile ritornare. Oggi Massimo Moratti diventa un tifoso come tutti gli altri. Con 21 anni in più sulle spalle, con tanti trionfi e tante delusioni addosso, ma con la stessa voglia, con la stessa passione, con lo stesso amore che ha messo in ogni suo gesto per la nostra Inter.

Un addio? Si dice addio a qualcosa solo quando la si lascia anche col cuore, e il mio cuore resta legato all’Inter.

Massimo Moratti

Oggi Massimo Moratti diventa un tifoso come tutti gli altri con la stessa speranza, la nostra, che per la prima volta nella storia dell’Inter certi trionfi possano portare un altro cognome. Con la presa di coscienza che il calcio è cambiato, che c’è un solco tra alcuni club e altri ed era arrivato il momento di decidere da quale parte stare. Con la convinzione di aver scelto la parte giusta. Con una sola frase sempre nella testa.

C’è solo l’Inter.

Per te, Massimo, come per tutti noi.

C’è solo l’Inter.

E tu l’hai servita come meglio non potevamo chiederti.

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Grazie, Presidente.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.

36 commenti

  1. Boh, mai amato.
    Almeno, mai da quando ho smesso di esaltarmi solo per l’ennesima paccata di miliardi spesi per l’ennesimo campione senza poi vincere niente. E il wrestling è stato “solo” metà dei nostri problemi, l’altra metà era questo qui che faceva una cosa giusta e così, tanto per, poi ne faceva 3 sbagliate.
    Su questa retorica della passionissima del tifosissimo innamoratissimo io da parecchio ho enoooooooooormi dubbi. Per me, già detto un miliardo di volte, Moratti è tifosissimo, innamoratissimo, appassionatissimo di Moratti, non dell’Inter. L’Inter era il mezzo per potersi vantare della stessa aura di epicità del padre, poi incidentalmente questo ci ha fatto godere, perché abbiamo anche e soprattutto goduto ed io per primo.
    Ma l’innamoratissimo non avrebbe fatto certe cose, sopratutto post-triplete. Sopratutto visto che nell’articolo si cita Giacinto e qua so che voleranno gli stracci e mi tirerete la merda, ma non ha fatto nulla, per come la vedo io, per tutelare l’immagine di Facchetti quando gli ovini hanno rialzato la testa.
    Moratti per me sarà sempre quello delle scelte cervellotiche, delle dichiarazioni da marciapiede, degli esoneri, delle cotte troppo presto passate per agli allenatori, quello incapace di prendere una posizione decisa, quello che, alla fin fine, era anche un po’ connivente col sistema, anche se gli piaceva tanto dirsi pulito. Che poi, per carità, lo era anche, ma se penso che voleva prendere Moggi allora mi vien da pensare che forse un po’ di voglia di sporcarsi in fondo ce l’avesse anche lui (perché non ditemi che nell’ambiente chi prendeva o voleva prendere Moggi lo faceva perché gran esperto di calcio e fiutatore di talenti e non per altro, dai). Di questo grazie, grazie, grazie e grazie Giacinto, che altrimenti nel 2006 avremmo fatto compagnia ad altri sotto il livello del mare, salvo che per noi non ci sarabbero stati certi salvagenti.

    Di lui salvo solo i miliardi che ha buttato, optimum sarebbe stato se si fosse limitato a buttarli, senza mai dire bef, senza mai metterci mano, lasciando fare tutto a qualcuno che ne sapesse. Avremmo qualche Scudetto e qualche Champions in più oggi. Per me.

    Salvo che è stato presenza rassicurante e continua della mia adolescenza e salvo il fatto che in fin dei conti rappresentasse un calcio romantico che non abbiamo più adesso, ma in fin dei conti non ce l’abbiamo più da un bel po’. Mi puzza un po’ tutto più di plastica, ora.
    Ora magari entriamo nel calcio che conta, nel calcio del presente e magari del futuro, boh, ma non so se a me sto calcio qui piaccia oppure no. Probabilmente no. Di certo questo era l’unico modo.

    #machenesanno

  2. amatissimo finchè i soldi coprivano le magagne, ora è giusto ricordare solo le cose belle

    grazie di tutto

  3. Totalmente d’accordo con Robin. Ho tollerato e perdonato Moratti per un breve periodo solo quando ha preso José, il resto è un’inferno di idiozia, nepotismo radical chic e disastri finanziari.

    E non mi parlate del fatto che ha tenuto fuori l’Inter da Calciopoli con merito. Ha preso Lippi, stava per prendere Capello e gira pure il dubbio che volesse assumere Moggi. Di che cazzo stiamo parlando. Ha buttato Facchetti in pasto agli squali e non si è mai degnato di spendere una parola in sua difesa quando dopo Calciopoli lo stavano infamando.

    Non mi mancherà.

  4. Fonz77: Ha preso Lippi, stava per prendere Capello e gira pure il dubbio che volesse assumere Moggi

    probabilmente non gli avessero rubato quei 2-3 scudetti vinti con merito, forse non avrebbe fatto certe mosse della disperazione.
    fate fare il double a Simoni nel 98 e poi vediamo come va tutto il resto (mercato estivo successivo, esonero ecc)

  5. Sandrex: probabilmente non gli avessero rubato quei 2-3 scudetti vinti con merito, forse non avrebbe fatto certe mosse della disperazione.
    fate fare il double a Simoni nel 98 e poi vediamo come va tutto il resto (mercato estivo successivo, esonero ecc)

    Tu vuoi proprio girare il coltello nella piaga… non lo ho mica licenziato io Simoni dopo uno scudetto rubato e una vittoria in Champions contro il Real. Per poi chiamare quello che ha smontato pezzo per pezzo quella squadra fenomenale.

  6. Fonz77: non lo ho mica licenziato io Simoni dopo uno scudetto rubato e una vittoria in Champions contro il Real.

    e pensi che io abbia appoggiato quella scelta?
    In campionato però non stavamo facendo bene…ma i preliminari di CL ce li siamo giocati al 10 agosto grazie al furto dell’anno prima.
    Io dico solo, fategli vincere lo scudo a Simoni, fategli iniziare il campionato a settembre senza preliminari e poi vediamo come si andava e se sarebbe stato esonerato lo stesso.
    Tante scelte – sbagliate, lo dico così si capisce – devono anche essere contestualizzate con la frustrazione di prendersela sempre in culo senza ben capire da chi, come e dove

  7. Sandrex: Tante scelte – sbagliate, lo dico così si capisce – devono anche essere contestualizzate con la frustrazione di prendersela sempre in culo senza ben capire da chi, come e dove

    amen, ma ha davvero poca importanza ormai, dovremmo parlare della gente profumatamente pagata per prendere delle decisioni folli, anche se ormai è storia anche questa

  8. Non mi mancherà. Né lui, né il fottutissimo marciapiede da cui farneticava, né la corte di giullari di cui si è circondato.

  9. Sandrec, vuoi sapere cosa sarebbe successo se avessero lasciato fare il double a simoni?
    Quel che è successo dopo il triplete.
    Se sei incapace sei incapace. Puoi vincere qualche volta ma le vittorie vanno gestite poi e per chi avesse dubbi se li può togliere osservando quanto successo negli ultimi anni quando, semza scuse, avrebbe potuto gestire e si è visto in che merdaio ci ha ficcato.

  10. Minchia,allora meno male che ce l’han messa nel culo per 12 anni và

  11. Che poi inizia a vincere (in italia) con Mancini eppure fa il gran sforzo di migliorare il team per vincere pure in europa..poi il disastro,e chi lo nega?
    Ma ditemi,così facciamo prima,quale altro proprietario avreste voluto,ritenendolo migliore, nella storia della serie A, al posto di Moratti

  12. Sandrex,

    Tutte le volte sto giochino del “e allora chi volete pappappero” per ogni cosa francamente stanca. Qui si valuta semplicemente quel che si è visto e vissuto. Ovvero una gestione vincente, per 5/6 anni, e il disastro prima e dopo. Poi a me umanamente sta sulle palle, che ci posso fare, ovvio che non posso dar giudizi positivi su uno che al meglio ho sopportato quando cacciava i soldi e ha vinto, figuriamoci quando non vinceva o peggio si è scoperto tirchio.
    Dico solo che la riprova dei suoi limiti manageriali l’ha abbondantemente fornita, soprattutto dopo aver scoperto come si fa a vincere. Per me gli ultimi anni spazzano via l’alibi che tutti qua gli si dava – ben prima che ti vedessi da queste parti – ovvero che se magari lo avessero fatto vincere nel 1998 magari la gestione poi sarebbe stata meno frenetica e umorale.
    Per me, senza il wrestling, avremmo solo due scudetti in più. Se invece si fosse limitato a cacciare il grano e avesse anzi cercato qualcuno di serio per gestire la parte dirigenziale, avremmo fatto complessivamente meglio. Ma si rientra nel campo dei se e delle opinioni ovviamente.

  13. Ognuno la pensi come vuole, che un po’ di ragione c’è in ognuna delle cose scritte. Per conto mio mi viene da appoggiare “emotivamente ” il bel post di NK. Mi ha sempre comunque dato fastidio l’idea che l’Inter debba coincidere con la famiglia Moratti. L’Inter siamo noi. E per dire, la mia prima Inter vincente, quella mandata a memoria prima di addormentarmi al posto delle preghiere, è di Fraizzoli. Anyway, a novembre MM esercitera’ il diritto di riacquisto delle proprie azioni, plusvalendole per la gioia di ET et voilà, tutto riprenderà a scorrere felicemente (con meno possibilità di far danni finanziari). Che dite: fantapolitica?

  14. Robin

    Non è questione di pappappero,ma visto che di essere perfetto ce n’è stato solo uno e camminava sulle acque,ho solo chiesto chi ritieni più capace di un Moratti che -al netto dei mille sbagli fatti – porta ai tifosi tot scudetti e coppe,sempre partendo dal presupposto che sentimenti e businnes si mescolano in abbondanza nel calcio.

  15. Sandrex: e pensi che io abbia appoggiato quella scelta?
    In campionato però non stavamo facendo bene…ma i preliminari di CL ce li siamo giocati al 10 agosto grazie al furto dell’anno prima.
    Io dico solo, fategli vincere lo scudo a Simoni, fategli iniziare il campionato a settembre senza preliminari e poi vediamo come si andava e se sarebbe stato esonerato lo stesso.
    Tante scelte – sbagliate, lo dico così si capisce – devono anche essere contestualizzate con la frustrazione di prendersela sempre in culo senza ben capire da chi, come e dove

    concordo pienamente…

    purtroppo di cazzate ne ha fatte parecchie e nessuno lo nasconde….ma tutto quel che ha fatto, l’ha fatto con l’idea di fare qualcosa di buono per l’Inter.
    Se vogliamo negare anche questo……

    Che poi si sia comportato da tifoso che ragiona di pancia e che abbia sfamato un sacco di leccapiedi è un dato di fatto…. con quel che ha investito nel calcio avremmo potuto vincere molto di più se solo si fosse affidato a gente seria, ma come dici tu, iniziamo dal non farci derubare nel ’98….e probabilmente idee malsane come quella di prendere Moggi dopo anni di inculate alla luce del sole non gli sarebbero mai passate per la testa.

    Nella storia resteranno solo i numeri dei trofei portati a casa in questi 21 anni, resterà il ricordo di quel giorno incredibile in cui andò a prendersi il giocatore più forte al mondo…. e rimarrà quella notte in cui centrammo un Triplete unico.

    Abbiamo passato anni a discutere di quello che poteva essere…… ma resta il fatto che il picco più alto nella storia dell’Inter è stato toccato con MM

    e per questo posso solo dirgli GRAZIE.

  16. gus:
    Anyway, a novembre MM esercitera’ il diritto di riacquisto delle proprie azioni, plusvalendole per la gioia di ET et voilà, tutto riprenderà a scorrere felicemente(con meno possibilità di far danni finanziari). Che dite: fantapolitica?

    Direi proprio di sì, anzi spero di sì. Per inciso la clausola è stata una delle ultime Mortattate per non farsi mai mancare la cazzata. Un simile assetto: con presenza in contemporanea di un’opzione put (diritto di vendita con obbligo di riscatto) e opzione di riacquisto a cifra stabilita ha mostruosamente bloccato l’operatività della nuova proprietà (Thohir). Veniamo comunque alle ragioni per cui non lo ritengo probabile.
    Primo perché l’accordo precedente viene superato da questo nuovo, secondo perché montare tutto questo can can per poi stravolgere tutto di nuovo dopo 5 mesi, oltre a danneggiare la società e la squadra, non avrebbe nessun senso economico.
    L’unica alternativa, se dovesse verificarsi veramente una simile catastrofe, è che sia un gioco delle tre carte e Moratti si sia costruito la sua personalissima voluntary disclosure per far rientrare capitali dall’estero. Un po’ lo stesso giochino di cui si accusava Berlusa ai tempi dell’ipotesi Mr. Bee.
    Vorrei sperare che almeno a questo non si riduca, che già l’onesto non ha fatto una gran figura con la faccenda della quotazione in borsa della Saras.

  17. Io ringrazio Moratti per le vittorie e le emozioni che ho provato negli anni. Delle critiche – legittime – che gli vengono mosse e dei suoi errori, così come della questione “innamorato di sè stesso” francamente oggi non mi sento di discutere. Ho voltato pagina completamente, oggi ringrazio per il bene che ha fatto alla squadra e mi fermo. :)

  18. Un merito enorme per me ce l’ha avuto. E io non lo dimentico. Se si può ancora tappare la bocca ai gobbi, farneticanti e sbeffeggianti, con il ricordo della Champions il merito è suo.
    Ma un merito ancora maggiore ce l’ha avuto quando ha rovesciato il tavolo che Abete, per togliersi dal ricatto di Agnelli e con la complicità di Palazzi e delle sue accuse fasulle, ha cercato di preparargli per fargli abiurare lo scudo del 2006 a favore della Juve. Quel colpo l’ha riscattato da tutte le eventuali cazzate fatte, almeno per me.
    Grazie Moratti.

  19. Volevo solo porre una domanda prima di giudicare la operato di Moratti…..Moratti ha fatto fallire l Inter. Una società con 400 milioni di debiti è tecnicamente fallita. Ora….cosa penseremmo dell operato di Moratti se oggi non ci fosse Suning in società e se il prossimo campionato partissimo dalla serie D come è successo per esempio al Parma? Penseremmo che Moratti è stato un grande presidente?

  20. Michele69: Penseremmo che Moratti è stato un grande presidente

    penserei che è un presidente pessimo pure se avesse vinto 0 scudetti e 0 coppe, se vogliamo giocare con il what if

  21. Sandrex:
    Minchia,allora meno male che ce l’han messa nel culo per 12 anni và

    92 minuti di applausi.

    Volevo specificare però che, come dice gus, il post è “emotivo”. Poi si possono fare tutte le discussioni che si vogliono. A me per esempio verrebbe da dire che il problema non è stato tanto nel furto del 98 (quella squadra con Simoni e macellai vari e il Fenomeno avrebbe potuto vincerne anche due di seguito? Boh, siamo nell’imponderabile del calcio). Il dramma è stato dopo, con Cuper. QUELLA squadra lì avrebbe potuto e dovuto vincere a lungo, e non le è stato permesso.

    Detto questo Moratti è -e sarebbe stato- umorale ma a me, personalmente, non sembrava questo il momento per ricordarlo. Perché umorale o no restano i numeri, che dicono che è stato il Presidente più vincente e longevo della storia dell’Inter. E forse qualcosa conta, ecco.

    @Michele, apprezzo la provocazione. Posso risponderti dicendo che no, probabilmente non lo penseremmo, ma non è questa la situazione che si è verificata nella realtà. E non è per puro caso o per il lancio di una monetina che non si è verificata

  22. Bello il post su Moratti. Al di là di talune sue scelte a dir poco discutibili, mi fa schifo leggere certi giudizi/sentenze così sprezzanti da essere oltre che ingrati pure meschini. Moratti oltre alla passione ci ha messo tanti soldi, ma tanti.

  23. Io ho avuto la fortuna di avvicinarmi, per età e vicissitudini, all’Inter sul finire degli anni ’90. E veder crescere da allora la mia passione esponenzialmente. Quindi ho assistito più a momenti gloriosi che a momenti duri.
    Tutto il periodo precedente al 2006 e la conseguente delusione è stata coperta dalle vittorie che mi hanno accompagnato fino al 2011. E il post 2011, beh mi avete conosciuto. Sapete come sono paziente e fiducioso.

    Moratti per me è stato un presidente prima di tutto GENEROSO. Non intendo solo nello spendere miliardi, ma nel concedersi ai tifosi, nel tenere alla corte chi aveva fatto grande l’Inter e nell’aiutare calciatori malati e in tante altre scelte. A volte c’è chi se ne è approfittato e la gestione così si è avvicinata a quella familiare.

    E’ stato ripagato di questa generosità dal destino vincendo titoli, ed è stato Generoso a cedere la società, facendosi da parte, appena in tempo (salvandosi dal fallimento) e anche questo l’ha fatto nel modo giusto. Perché la gestione familiare ci avrebbe condannato, ora invece siamo in mano degli imprenditori.

    Per me questo modo di fare è un valore importante. Abbiamo gioito e abbiamo sofferto, ma le parabole nella vita esistono e sempre esisteranno.

  24. Credo che giudicare Moratti sia il compito più difficile del mondo. Non so se sono più le cose che mi hanno fatto incazzare di lui o quelle per cui lo ringrazierò in eterno.
    Moratti è stato quello del triplete, di Ronaldo, della Juve in B, dei 5 scudetti di fila, quello che ci ha dato l’allenatore più forte del pianeta, i giocatori più forti del pianeta, una squadra fortissima.
    Ma anche quello dei Forlan, Gresko, Vampeta, Coco, Carini, quello che non ha difeso Facchetti, quello di Branca, quello che quella notte di maggio di 6 anni fa ha manifestato una chiara indigestione di trofei e non ci ha capito più nulla.
    Sarebbe bastato poco per restare sui livelli di 6 anni fa. Non dico essere ogni anno campioni d’Italia e in finale di Champions, ma davvero, nessuna squadra negli ultimi 10 anni, a parte i nostri concittadini, ha avuto un crollo simile dopo la vittoria della Champions. Siamo passati da una squadra nell’élite del calcio mondiale ad una che finiva il campionato dietro il Catania, che arranca per finire davanti alla Fiorentina, che finisce nettamente e regolarmente dietro un Napoli che negli stessi 10 anni è passato dalla serie C1 al secondo posto in campionato. Con un minimo di oculatezza in più, ora saremmo ancora lì, nella fascia di quelle 5-6 squadre che ogni anno possono giocarsi la Champions, insieme alle 3 spagnole, al Bayern e ad una inglese random. E invece la Champions non la vediamo da 5 anni ormai.
    Ho amato Mou all’inverosimile. E come me, penso anche i giocatori che con lui sono entrati nella storia di questo club. Penso che abbiano seguito il loro condottiero in tutto e per tutto, in ogni gesto fatto dalla panchina, in ogni parola detta in campo e fuori dal campo. Per questo avranno imparato ad odiare il Ranieri che “a 70 anni non ha vinto nulla”, il Mazzarri “proporzionale” che “non ha vinto nemmeno la coppa di Toscana”, il Benitez che punzecchiava dai tempi di Londra. Tutti allenatori passati da noi negli anni successivi.
    Gasperini è stato un Lippi in piccola scala. Fortuna che è durato due mesi, ora potremmo davvero essere una neopromossa. E fortuna che quell’Inter era troppo forte per poter essere totalmente distrutta da quell’infame gobbaccio 17 anni fa.
    I meriti di Moratti sono tornati nel momento della cessione della maggioranza. Poteva vendere a chiunque gli desse i soldi, e poi vederci fallire miseramente. E invece è andato a trovare in Indonesia un businessman capacissimo, che a modo suo ci tiene all’Inter, che ha ridato un senso ad una dirigenza, cacciando Branca e Fassone, tornando a far girare nomi importanti attorno all’Inter, ridandoci un po’ di prestigio e tirando fuori anche alcuni comunicati stampa da cazzo durissimo. Onore a Thohir, ma onore a Moratti in questo senso, perchè ha saputo scegliere per il bene dell’Inter, e non solo del suo portafoglio.
    Per me Moratti è questo qui. Uno che mi ha portato ad anni indimenticabili, ma che è anche responsabile della mediocrità in cui siamo finiti negli ultimi anni, unita alla mediocrità del periodo post 1998. Nonostante tutto, gli vorrò bene.

  25. Minchia regà che vi ha fatto Moratti? Penza averci un Lotito, un Berlusconi, un Agnello, un Cragnotti, un Tanzi o perché no, quella merda del Real, come cazzo si chiama, Florentino Peres? O i due merdoni dello United? Boh, vabbe, io dopo la CC ero proprio felice, anche dopo la UEFA a dire il vero e quello che è venuto dopo la CC beh, rientra in quello che è, purtroppo o per fortuna, essere e chiamarsi Moratti. Che devo dire io di ET che mi ha riportato in casa quella merda di Mancini?

  26. l.b.: Ma un merito ancora maggiore ce l’ha avuto quando ha rovesciato il tavolo che Abete, per togliersi dal ricatto di Agnelli e con la complicità di Palazzi e delle sue accuse fasulle, ha cercato di preparargli per fargli abiurare lo scudo del 2006 a favore della Juve. Quel colpo l’ha riscattato da tutte le eventuali cazzate fatte, almeno per me.

    infatti.. questo può bastare

    ps. attenti a definirlo ingenuo e incapace ecc ecc
    guardate, che molti di noi avrebbero difficoltà ad amministrare il proprio condominio. A livello imprenditoriale, ha sempre gestito un patrimonio che noi intuiamo solo in parte, e mi risulta che sia in realtà sempre stato LUI il punto di riferimento fra i 5 fratelli, al di là dei ruoli anche effettivi che ha sempre ricoperto nelle varie aziende (non sono da poco) e al di là che Gianmarco passi come quello che amministra e decide in azienda

    nessuno è ingenuo a quei livelli e ha comunque sempre consulenti con il pelo sullo stomaco a volontà…
    Massimo è un po’ così, petroliere ma ecologica, disinteressato, ma la moglie si candida a sindaco di Milano, sempre signore a priori, ma chiedere a chi ha acquistato azioni Saras…

    L’Inter la ha gestito così, come se fosse il suo giardino personale, ma su scala da 1 ML di euro… tutto qui…
    ognuno ha i propri demoni e le proprie debolezze che a volte contrastano nei comportamenti che tieni in tutto il resto della vita…

    Ma non facciamo il torto di considerarlo un fesso, non lo è… e meno male…

    PS2: evitiamo anche di trattare MM come una parte dei milanisti stanno trattando Berlusconi solo perché non vince e non gli interessa più farlo… che ho letto delle cose davvero vergognose online fra i vari tifosi, sciacallando sulla presunta vendita i cinesi e sul malore/ricovero… davvero cose indegne

  27. io gli sono grato.

    Ha fatto tanti errori e non era più in grado di riprendere la barca che lui stesso ha messo in acque non troppo tranquille.

    Ma lo ha fatto seguendo la passione per questa squadra e non sempre si è lucidi completamente in questi frangenti…come lo siamo noi dopo una sconfitta bruciante o una vittoria pazzesca.

    quanti di voi avrebbero fatto diversamente nella sua posizione?

    Quando esultò, si congratulò col presidente del barca sportivamente, ed esultò di nuovo, vedevo un tifoso qualunque e non un presidente.

    lo critico ma al tempo stesso sono contento di aver avuto un presidente che ha sempre cercato nel bene e nel male di portare grandi nomi a questa squadra e quando doveva spendere a speso…forse troppo e male molte volte, ma ha speso……e ci ha portato il triplete con una compagna acquisti pagata da Lui

    Avere un presidente tifoso è pericoloso sotto certi aspetti…ma dà anche delle sicurezze d’altro canto.

    provate a paragonarlo agli altri presidenti di serie a ( berlusca) e ditemi un pò chi è il migliore

    grazie di tutto Presidente

  28. Belle contraddizioni nel giudicare Moratti. Io non vivendo piu’ di estreme pulsioni sanguigne giovanili ma di fredda realta’, constato che dopo l’orgia di trofei elencata da Nk praticamente eravamo falliti con 450 milioni di debiti. E per l’Inter visto che non ha santi in paradiso voleva dire fallimento e interregionale. Non posso per la squallida evidenza dei numeri definire Moratti un manager capace, anzi. Il peggio l’ha dato dopo la CL. Dal tetto del mondo alla fogna. Caso quasi unico. Non tutto per colpa sua ma anche per quel circo dei miracoli di imbecilli incapaci parassiti di cui si e’ sempre circondato. E quando la bomba era innescata e se ne reso conto se l’e’ squagliata non avendo la minima idea per venirne fuori, e ha venduto, e qui mi trovo in disaccordo, al primo che si e’ presentato e gli ha fatto vedere 4 spicci. Per fortuna almeno, anche se di braccino corto, non e’ un imbecille e ha stabilizzato la societa’ riuscendo poi a venderla a gente che il grano l’ha veramente. L’Inter e’ stata gestita in modo folle, umorale, da tifoso. Nei 21 anni il mondo e’ cambiato e quelle follie oggi sono improponibili. Speriamo di trovare la nostra strada vincente con i dragoni cinesi. Moratti e’ l’emblema di un calcio che non esiste piu’. Giusto si sia fatto da parte. Nel bene come nel male.

  29. Grazie Moratti!
    Ha fatto sicuramente degli errori ma la gioia del Triplete con i gobbi che ancora adesso rosicano non ha prezzo!
    Grazie di tutto Massimo!

  30. Ho sentito che sbruffon ha detto che l’ultima Champions vinta dalle italiane è quella del Milan del 2007 con il gol di Chiappa di Inzaghi…quanto gli rode ancora …che goduria questi venderebbero madre, figli nonne mogli , culi pur di vincere una cl

  31. Fabio, non puoi nemmeno pensare di mettere sullo stesso piano Moratti e Berlusconi.
    Moratti, quello che ha fatto, lo ha fatto per passione, berlusconi ha usato il Milan come trampolino di lancio per impadronirsi dell’Italia . Quando non gli e’ servito piu’, ha chiuso il rubinetto.
    Su Buffon, che dire, mai silenzio sarebbe stato piu’ saggio. Ogni volta che apre la bocca toglie ogni dubbio.

  32. Pacific: Fabio, non puoi nemmeno pensare di mettere sullo stesso piano Moratti e Berlusconi.
    Moratti, quello che ha fatto, lo ha fatto per passione, berlusconi ha usato il Milan come trampolino di lancio per impadronirsi dell’Italia .

    certo, che mi frega di Berlusconi, io mi riferivo ai tifosi milanisti, che adesso lo insultano in modi indicibili perché non vende ecce e non vince.. fatti un giro su Milannight per capire esattamente a cosa mi riferisco

    in pratica, io ho detto, riferito ai nostri tifosi, ma evidentemente non era chiaro, di non fare come quelli lì verso Berlusconi, che MM di certo non se lo merita, poco ma sicuro…

  33. Ma berlusconi gli insulti li merita tutti perche’ non e’ che abbia preso il Milan per amore , ma per un preciso disegno finanziario e politico, e’ quando non gli serviva piu’ se ne e’ strafregato. Aveva altre cose su cui investire, come “viagra”.

  34. però c’è un tratto in comune, i gonzi finchè si vinceva si facevano andar bene tutto, poi giù insulti, qui ci mettiamo più snobismo e sfoggio di nozioni economiche ma le motivazioni sono le stesse, ma mi ci metto dentro anch’io, finchè cacci il grano alla fine chi se ne frega del come e perché, basta che gli altri rosichino

  35. @Robin

    ma quale merda, per il tuo post solo 92 minuti di applausi

    Sono totalmente e visceralmente d’accordo con te.

    Soltanto un piccolissimo appunto: non credo che lui volesse prendere Moggi perchè era connivente con il sistema, credo che lo volesse perchè davvero credeva che fosse il miglior dirigente sportivo sulla piazza.

    Il che, sia chiaro, mi fa scendere la considerazione su Moratti ancora più in basso, non tanto (o non solo) perchè voleva portare quel pezzo di merda all’Inter, quanto proprio per la sua totale ingenuità che gli faceva credere che gli asini volassero.
    Poi tutti hanno sempre voluto scambiare questo per buonismo e romanticismo, che per carità fanno parte intrinsecamente di lui eh, ma per me era solo demenza.

    L’unica cosa di cui lo ringrazierò a vita, ma anche qui concordo con te sul ruolo decisivo avuto da Giacinto, è l’averci sempre reso DAVVERO differenti da quella roba là, anche se pure qui l’ho al tempo stesso odiato per non aver mai mosso un dito contro l’annoso strapotere mediatico di Rube e Milan, soprattutto dopo calciopoli.

    E sono d’accordissimo anche sul tuo ultimo punto, la sua presenza rassicurante e il calcio che volge al futuro che forse non piace neanche a me…ma in ogni caso, con tutto il bene che voglio e continuerò a volere a Massimo, per fortuna che si è levato dalle palle.
    Meglio Thohir, meglio i cinesi.

  36. E aggiungo che non mi sento per niente ingrato ad avere questa considerazione di Moratti.

    A me la passione per l’Inter non me l’ha di certo fatta venire lui, e di conseguenza pur ringraziandolo per la passione e i soldi spesi lo giudico quanto cazzo mi pare sull’operato svolto.

    Perchè se ne dobbiamo sempre fare una questione di soldi spesi quando si parla di lui, non scordiamoci che gli abbonamenti allo stadio e alla pay tv, le magliette acquistate, ecc sono il corrispettivo nostro dei miliardi spesi da lui.
    Quindi smettiamola co sta storia dei soldi spesi e del romanticismo: io ho la stessa sua passione per l’Inter e, in proporzione, spendo tanti soldi rispetto alle mie entrate per la mia squadra, esattamente come ha fatto lui.

    Quindi se per me questi soldi li ha spesi come peggio non poteva, lo giudico e lo giudicherò sempre male.

    E aggiungo pure che le vittorie del periodo 2004-2011 sono merito di altri, soprattutto Mancini e Mourinho oltre a Oriali.