Il gran bollito di Natale

A parlare col senno di poi siam buoni tutti, io per primo.
Nelle ultime settimane abbiamo passato il tempo criticando le formazioni proposte dal Mancio, salvo poi rimangiarsi tutto una volta conquistati i tre punti.
Molti han storto la bocca anche domenica sera, ritrovando la premiata ditta Medel-Melo a centrocampo, con Brozovic ancora una volta relegato in panchina; era andata bene altre volte, con avversarie meno organizzate, magari andrà bene anche stavolta.
Non ho ancora capito perché Mancini stia ruotando così tanto i titolari e cambiando quasi sistematicamente il modulo, ma finché l’idea porta alla vittoria c’è poco di cui lamentarsi.

Stavolta invece è andata non male, di più.
È stata la peggior prestazione di sempre quest’anno, incapaci di creare pericoli ad una Lazio abile a tirare in porta almeno una volta e ad approfittare delle sconcezze concesse dai nostri nella ripresa per portare a casa il risultato pieno.
Una squadra sgonfiata, abulica, che vedeva in Montoya e Melo gli elementi più spaesati: il primo tremolante e smarrito, un cerbiattino barbuto in preda all’agorafobia di fascia, il secondo spiritato e rabbioso, ma lento, appannato e a rischio ischemia.
Una furia cieca che si è tradotta in una quantità infinita di passaggi sbagliati, falli spesi male, fino all’apoteosi del rigore procurato e dell’assurda espulsione.

I disfattisti si sono ovviamente scatenati: c’è chi l’aveva detto che la formazione fosse sbagliata, senza però ricordarsi di ripetere sistematicamente la stessa frase da settembre. Finora gli era sempre andata male.
C’è chi ammette che non sappiamo reggere la pressione della vetta e che adesso sarà solo l’inizio della fine, non siamo capaci di giocare a calcio e non abbiamo alcuna speranza di portare a casa un obiettivo anche minimo.
C’è chi ha chiesto la testa di Melo, parziale capro espiatorio di una serata dove tutti hanno fallito, Mancini per primo.

Calma, non ho ucciso nessuno, Per ora.

Calma, non ho ucciso nessuno, Per ora.

A mente fredda mi pare doveroso evitare disfattismi.
Non credo che molti di voi avrebbero creduto di poter chiudere l’anno al primo posto, dopo lo scempio ammirato nelle ultime stagioni.
La ricostruzione, ancora parziale, ha lasciato spazio a risultati ottimi e per molti versi imprevedibili, e dobbiamo esserne contenti.
Ci sono tante, tantissime cose da migliorare, certamente, e pensare che una squadra come la Juventus fosse fuori dal giro a causa degli inciampi iniziali significa capire poco di calcio; sarà importante, anche per noi tifosi nerazzurri, tener ben presente che l’obiettivo reale di questa squadra resta il ritorno nell’Europa che conta.
Niente di più e niente di meno.

Lottare per lo scudetto non è ancora affar nostro. Ci sono squadre meglio attrezzate, più affiatate, ma intanto domenica sera si sono visti segnali positivi da parte di chi segue l’Inter: ci girano i coglioni quando perdiamo, soprattutto se perdiamo male.
Segno che abbiamo finalmente ritrovato l’abitudine alla vittoria e dimenticato quella alla sconfitta, che ci accompagnava da troppo tempo.
Due inciampi su diciassette partite sono un bilancio decisamente positivo, soprattutto pensando che la rosa può essere gestita in modo migliore, magari trovando un assetto definitivo che rinunci a giocatori francamente inadatti a questa Inter e lasci più spazio alla qualità e all’attitudine offensiva.
E considerando anche che stiamo ancora aspettando che i vari Kondogbia, Perisic e Jovetic trovino la continuità necessaria per fare la differenza ogni volta che serva.

Ci sono margini di miglioramento enormi, e come sempre diventerà fondamentale imparare dagli errori commessi: Mancini, presuntuoso ma non stupido, sa benissimo di aver sbagliato a non togliere Melo dopo mezz’ora di nulla. L’augurio è che eviti del tutto di inserirlo e lasci spazio a gente più a suo agio col gioco del calcio.
Lo ha voluto lui fortemente, forse è il momento di capire che altri hanno la precedenza per una maglia da titolare.
Mi fido di questa Inter, che non giocando e fallendo persino nei fondamentali era riuscita a raddrizzare le partita fino al suicidio sportivo firmato Felipe; credo che potremo toglierci qualche soddisfazione e resteremo lassù, a lottare fino alla fine per quel terzo posto che sarebbe il primo mattone sul quale edificare un’Inter che possa realmente lottare per lo scudetto senza avere il timore di pronunciare quella parola. Non ancora.
Fari spenti, massima concentrazione, e che il furore agonistico non diventi rabbia cieca.
I conti, come sempre, li faremo alla fine.
Fate i buoni, e se i parenti vi chiedono se avete trovato il fidanzato o la fidanzata, dite che siete omosessuali. Li zittirà per un po’.

About NicolinoBerti

Nasco meritatamente in provincia di Livorno e capisco immediatamente di non voler fare nulla nella vita. Ci sono brillantemente riuscito fino ad ora. Amo l'Inter dal 1987. Walter Samuel mi ha lasciato senza neanche un bacio d'addio. Spalletti è più sopportabile di Mazzarri e Lippi come toscano. Odio il 352.

12 commenti

  1. Intanto stamattina su Radio24 si sono scatenati con i presunti nervosismi dello spogliatoio a causa della sconfitta. Liajic e Jovetic infuriati e chi più ne ha ne metta. La terza sconfitta dell’anno ed è subito #crisinter

    #anadasseroaffanculo

    Detto questo, mi va bene tutto tranne che una cosa, c’è UNA SOLA squadra più attrezzata di noi per vincere lo scudetto. La Giuventus. Se parliamo di maturità e di tenuta psicologica non sono messe meglio di noi Napoli, Roma e Fiorentina. Se parliamo di valore della Rosa, sulla carta Roma e Napoli sono FORSE un pelo meglio.
    FOOOOOOOOOORSE. E poi come dimostrano i fatti una cosa è la teoria e l’altra la pratica.

    Continuo a godere per la condanna di Platini.

  2. @Nicolino.
    Ottima analisi.

  3. “Due inciampi su diciassette partite”

    Tre
    Tre inciampi

    Quanta approssimazione, tutto ciò è intollerabile

  4. @Gigi.
    Credo che lui consideri una sconfitta a Napoli, come una cosa che ci puo’ stare. Il che’ e’ anche vero, solo che anche la’ si e’ persa una grande occasione per colpa dei soliti stupidi errori .

  5. @pacific
    Non lo giustificare.
    Non siamo qui per interpretare, che diamine. Con tutto quello che guadagna…

  6. che poi a parità di punti se fosse successo 1 mese fa ed avessimo giocato l’altro ieri con l’Udinese staremmo qui a parlare dei giovani di belle speranze. Per dire che a volte pure il calendario va venire la tosse alle pulci… forza Inter e buone feste a tutti

  7. quanti drammi e quanti discorsi…

    tanto a Gennaio la squadra sarà completamente diversa :-)

  8. gigidibiagio:
    @pacific
    Non lo giustificare.
    Non siamo qui per interpretare, che diamine. Con tutto quello che guadagna…

    Sei un cacacazzo da competizione.

  9. Assurdo quello che ha scritto gazzetta on line…problemi di spogliatoio e casini vari…se avevamo i punti del Milan….non oso pensare

  10. Beh dai abbiamo vinto il campionato di apertura,non ci resta che vincere anche quello di clausura…
    Io sarei ottimista per il futuro!

  11. Ma assolutamente! !!!!!!!
    Super ottimismo.
    Alla faccia di chi ci vuole male.

    Quasi tutta Italia ……e pure il 50% di chi si professa interista……

    Buone feste a noi e brutti sogni a tutti gli altri.

  12. “Scontestualizzando” (cit.) vi lovvo tutti e sempre Forza Inter!

    Buone Feste!

    P.S. Nicolino….me lo presti Murillo per il pranzo di natale ?